Archive 31/03/2018

Bisceglie-Fidelis Andria 1-1: pareggio deciso dagli undici metri

Un punto per parte che forse accontenta solo una Fidelis Andria in piena forma; in questa trentatreesima giornata del campionato di serie C il Bisceglie ha frenato ancora e quella vittoria, fondamentale per la salvezza, manca oramai da sei incontri. C’è da vedere comunque il bicchiere mezzo pieno, con un pareggio che mantiene la comitiva di mister Gianfranco Mancini in linea di galleggiamento e che non consegna ai biancazzurri del mai dimenticato tecnico Aldo Papagni lo scettro della supremazia nella provincia.

Le due squadre si sono schierate entrambe con il 3-5-2; gli stellati perdono Jurkic in difesa per problema fisico presentando la cerniera Markic-Petta-Delvino; a centrocampo chance per Prezioso dal primo minuto e ritorno in mediana di Toskic dopo l’avvicendamento con Vrdoljak nella gara di Matera. I federiciani hanno dovuto fare a meno dello squalificato Piccinni e degli infortunati Matera, Longo ed Esposito. L’ex capitano stellato Riccardo Lattanzio è il terminale offensivo a cui si appoggiano i biancazzurri per scardinare la porta biscegliese, supportato da Taurino.

È la squadra ospite a partire forte, dovuto ad una maggior freschezza atletica e ad una velocità che ha spesso creato problemi ai padroni di casa: al tredicesimo su una palla persa a centrocampo ne ha approfittato Taurino che in volata ha provato il colpo sotto a tu per tu con Crispino; il portiere campano ha ipnotizzato l’attaccante andriese.

Al ventesimo Eugenio D’Ursi ha tentato il tap-in su prezioso assist di Toskic dalla mediana ma la conclusione sotto misura è sfilata fuori. Tre minuti dopo i quasi settecento tifosi andriesi accorsi al “Gustavo Ventura” hanno esultato invano: corner battuto da Celli, sono arrivati di testa Colella prima e Abruzzese poi bruciando Crispino in uscita disperata ma il direttore di gara non ha convalidato la rete per un fallo dell’ex Lecce su Toskic.

Secondo gol annullato ai viaggianti alla mezz’ora allorquando Taurino ha pennellato una diagonale morbida, pur cogliendo Lattanzio oltre la linea dei difensori: il suo colpo di testa è entrato nel sette ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina. Ancora Fidelis con un Taurino scatenato al trentaquattresimo: sgroppata della seconda punta di mister Papagni e colpo di punta spazzato in corner da Crispino e Markic.

Sussulto nerazzurro al trentasettesimo con la percussione di D’Ursi in piena area il quale ha appoggiato in mezzo per Jovanovic in palese ritardo: nel prosieguo Prezioso ha cercato la conclusione dalla distanza in modo velleitario.

Contropiede Fidelis a pochi secondi dal termine della prima frazione con Taurino che dal limite dell’area ha sferrato il proprio destro ma ancora una volta Crispino ha detto no.

Il secondo tempo è cominciato invece sui binari leggermente pendenti per gli ospitanti con la doppia conclusione del duo D’Ursi-Risolo sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a favore; la difesa andriese ha respinto innescando un capovolgimento di fronte che ha del clamoroso. Scatto felino di Di Cosmo che ha sbilanciato Crispino fuori dai pali servendo Taurino in piena area pronto a ribadire in rete: Giron ha salvato sulla linea negando la gioia del gol.

Al cinquantaquattresimo ennesimo gol annullato dal direttore di gara, stavolta ai danni degli uomini di Mancini: punizione di Vrdoljak, sponda di Delvino respinta da Maurantonio. Sulla ribattuta tap-in vincente di D’Ursi pescato in posizioni irregolare.

Cinque giri di lancette e Fidelis Andria vicinissima al vantaggio: azione convulsa nell’area biscegliese con Crispino decisamente fuori posizione; non ne approfittano gli attaccanti della Fidelis con l’ultimo tiro griffato Di Cosmo impreciso.

Al sessantottesimo gli stellati sono passati in vantaggio, approfittando di una leggera amnesia difensiva degli ospiti: duro intervento di Tiritiello sulla volata di Dentello Azzi e l’arbitro non ha avuto dubbi per il penalty. Dal dischetto stavolta D’Ursi non ha replicato l’errore col Catania, spiazzando Maurantonio.

L’arbitro e l’assistente più vicino all’area locale hanno poi equilibrato il computo dei rigori appena quattro minuti più tardi causa fallo di mani di Petta. Crispino ha intuito il rasoterra di Taurino ma non è bastato per il pareggio dei biancazzurri.

La girandola di cambi ha visto avvicendarsi Ayina con Jovanovic e Vrdoljak con Prezioso per la truppa di casa; Croce per un applauditissimo Lattanzio e Cappiello per Taurino ma la musica non è cambiata. I due team hanno più pensato a lanci lunghi negli spazi aperti al contropiede veloce coprendosi in difesa per accontentarsi del pareggio.

Non è successo più nulla nell’ultimo quarto d’ora e i sei minuti di recupero sono stati solo di passione, come la Santa Pasqua permette, per regalare alle due squadre solo un piccolo passo in più verso la permanenza nella terza divisione nazionale.

BISCEGLIE-FIDELIS ANDRIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 7 D’Ursi (dal 87° 4 Diallo), 9 Jovanovic (dall’80° 14 Ayina), 10 Toskic, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 50° 19 Vrdoljak), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 17 Montinaro, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Fidelis Andria(3-5-2): 1 Maurantonio, 3 Lobosco, 5 Colella, 10 Lattanzio (dal 60° 9 Croce), 14 Tiritiello, 19 Celli, 20 Di Cosmo (dal 90° 29 Nadarevic), 21 Abruzzese, 25 Quinto, 28 Taurino (dal 76° 16 Cappiello), 32 Lancini. Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 22 Cilli, 2 Tartaglia, 13 Scaringella, 18 Ippedico, 23 Sisto, 24 Liguori, 26 Scalera, 30 Camporeale, 34 Turi.
Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco.
Assistenti: Filippo Bercigli di Valdarno e Lorenzo Li Volsi di Firenze.
Reti: 69° D’Ursi, 72° Taurino.
Note: spettatori 1742, incasso €17579.80. Ammoniti: Delvino, Tiritiello. Calci d’angolo: 0-5.
Bartolomeo Pasquale

Fortis Altamura – Nuova Spinazzola 2-0. Non basta Tommy.

Una gara che si sapeva sarebbe stata difficile da portare in porto con punti utili per la classifica, contro una Fortis che aveva estremo bisogno dei 3 punti per continuare nella rincorsa della vetta occupata dal Terlizzi… Sicuramente le assenza di Rotunno, Pensa, Cardano e Barrasso hanno contribuito a rendere più complicato il possibile raggiungimento di un auspicabile risultato utile ai fini di una classifica che ci vede quint’ultimi a pari punti con il Noicattaro che giovedi pomeriggio era provvidenzialmente stato fermato in casa nel recupero contro l’Ascoli Satriano sul risultato di parità. Ma se da un lato i padroni di casa hanno giocato con giusto piglio il recupero di una gara che si sarebbe dovuta giocare all’incirca tre settimane fa, dall’altro i nostri, nonostante la volontà mostrata, hanno dato l’impressione soprattutto nel secondo tempo di non sapere come gestire la ‘causa’, Ad un primo tempo in cui Calefato (tornato dopo due mesi di stop) e company sono riuscire a contenere discretamente la manovra avvolgente dei falchetti che solo in due circostanze si sono resi seriamente pericolosi è seguito un secondo tempo in cui l’impressione avuta è che si sperasse che passasse il tempo dei 90′ più recupero per racimolare un punticino utilissimo alla classifica. Speranza svanita al sessantesimo quando capitan Dispoto insaccava da azione di calcio d’angolo il vantaggio, poi arrotondato da Casale che concludeva un bellissimo fraseggio con Lanave (entrambi entrati nella ripresa) all’80’. Evanescenti in fase offensiva, abbiamo concesso una vittoria meritata ai padroni di casa che soprattutto nelle ripresa con il vento a favore hanno visto Ferrugine tra i pali intervenire solo al 92′ su un tentativo di Musa, l’ex di turno che i suoi vecchi compagni hanno quasi annullato, a parte qualche timido tentativo nella prima frazione.
Avremmo dovuto osare di più, gestire con più intelligenza la palla quando era in nostro possesso, nonostante la loro risaputa aggressività. Invece di palle ne abbiam perse tante, troppe. Permettendo a Ostaku, Cannito e Visconti soprattutto, di impostare sui piedi buoni di Fragni e Ardino che sulle fasce hanno agito con incisiva astuzia. E’ mancata la cattiveria di chi sà di avere difronte un gruppo più forte tecnicamente e che quindi devi affrontare con intelligenza su ogni palla giocabile. Invece abbiamo mancato soprattutto in questo e la sconfitta è arrivata meritata. Lagreca si è opposto alla grande in più di qualche circostanza sino al gol del capitano di casa.

[sc name=”Emanuele”]

Fatto sta che che quel che è stato è stato. Adesso ci sono ancora 270 minuti da giocare e per provare a salvarsi direttamente è necessario fare almeno 4 punti, tra le due trasferte di fila contro Trulli e Grotte e la capolista Terlizzi per poi chiudere in casa contro il San Marco. A parte l’obbligatorietà dei 3 punti nell’ultima gara casalinga al Peppe Sabino contro gli uomini di mister Iannacone che non dovrebbero avere più niente da guadagnare ne perdere quel 21 aprile, serve prendere un punto almeno nelle altre due. Consapevoli però, che se non cambiamo la rotta ‘fuori casa’ dove nel girone di ritorno abbiamo perso 5 gare su 6, (unica vittoria contro il Polimnia) sarà davvero complicato nutrire speranze di raggiungere quel punitcino… e perchè no anche 3. E soprattutto se non addrizziamo il timone dal 46′ in poi in cui abbiam perso i 90% dei punti di questa seconda parte del campionato. Vedi Ginosa, Martina, Real Siti, Ordona, Bitritto, Barletta e Fortis.
Non basta crederci o volerlo. Serve che ognuno tiri fuori quel che sà che sta mancando. Altrimenti si va ai play-off.

[VIDEO] Stroppa: “Troveremo difficoltà, ma metteremo in difficoltà”

“Lunedì affronteremo l’Empoli sapendo di incontrare la squadra più forte, che viene da un trend positivo impressionante: per noi un bel banco di prova”. Arriva l’Empoli e si vede. Mister Stroppa sa, ovviamente, di incontrare il top della serie B, una squadra che sopperisce a tutto: “Dite che non giocherà Donnarumma? Non mi sembra che sìano andati male con Rodriguez, visto che ha fatto 2 gol”. Tanto rispetto, dunque, ma anche tanta consapevolezza: “Sappiamo che troveremo delle difficoltà, ma siamo certi che sapremo metterli in difficoltà, poi abbiamo cambiato anche il trend dello Zaccheria e dovremo far valere la forza del nostro campo”.
[sc name=”Emanuele”]
Tutte le dichiarazioni di Giovanni Stroppa, nel video della conferenza stampa.
https://youtu.be/R1K2wtfMLAY

[VIDEO] Conferenza stampa Fabio Grosso

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, a due giorni dal recupero della 29esima giornata contro l’Avellino.
[sc name=”Emanuele”]
“Affrontiamo una squadra in difficoltà, in un ambiente particolare, ma conosciamo le tante insidie di questa partita. Ma sappiamo anche le nostre qualità e vogliamo esprimerle come troppo poco abbiamo fatto nell’ultima partita di Ascoli. L’obiettivo è di provare a dare il seguito dei risultati che ci hanno permesso di fare un percorso bello e lungo. L’ultimo stop non lo volevamo, ma lo sport ti permette di riprenderci subito e noi lo vogliamo fare già ad Avellino. La classifica? Non è cambiato niente, ci sono ancora tante giornate e noi vogliamo continuare a fare punti. La quota dove siamo arrivati non basta per fare qualcosa di bello e dove vogliamo arrivare. Il terzo o quarto posto? Credo che lo capiremo a 3 o 4 giornate dalla fine, si devono fare tanti punti per poter scalare la classifica. Forse avremmo potuto avere di più, ma non sono pochi quelli che abbiamo. Veniamo da una delusione che vogliamo trasformare in una soddisfazione in una partita difficile come quella di Avellino. Basha? È rientrato con il gruppo, abbiamo ancora diversi giocatori fuori. Ci vorranno tante energie per giocare una partita complicata come quella che andremo ad affrontare. Floro Flores? Siamo contenti di riaverlo con il gruppo. Non ha la condizione per giocare una partita intera ma sicuramente ha le qualità dei giocatori bravi che sono importanti per questo gruppo. Avellino? Sappiamo che sarà un ambiente difficile, vogliono reagire. Troveremo una situazione simile ad Ascoli. Galano? Se finisse il campionato adesso, sarebbe la stagione top della sua carriera. Ci vuole l’equilibrio giusto. Ha delle qualità e doti tecniche che non appartengono a questa categoria. Sono straconvinto che non si fermerà a 13 gol, ma rifarà quello che è stato in grado di fare. C’è bisogno di allenarsi al massimo e mettersi a disposizione dei compagni. Non dico che non lo fa, ma in questo momento sta esaltando più i suoi difetti e non i suoi pregi. Il nostro obiettivo è di tornare ad esaltare quelle che sono le sue qualità. Nel finale sarà importante e continuerà a darci una mano”.

Pareggio di rigore nel derby tra Bisceglie e Fidelis Andria

Due calci di rigore e il derby tra Bisceglie e Fidelis Andria termina 1-1.

 

Trentatreesima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Gustavo Ventura” di Bisceglie c’è il derby tra i padroni di casa del Bisceglie e la Fidelis Andria.

Moduli speculari per il match con entrambi i tecnici che si affidano al collaudato 3-5-2.

Gli ospiti allenati dal biscegliese Papagni devono fare a meno di alcuni uomini specie a centrocampo dove mancano lo squalificato capitan Piccinni e gli infortunati Esposito e Matera.

Spazio dal primo minuto per Danilo Colella (al rientro) in difesa mentre a centrocampo c’è Lobosco con Di Cosmo spostato al centro e Tiritiello esterno a destra.

Il Bisceglie si affida alla coppia d’attacco composta da Jovanovic e D’Ursi.

Buon primo tempo degli ospiti che si vedono annullare due reti al 25’ con Abruzzese con una carica ai danni del portiere di casa Crispino e al 32’ con l’ex Lattanzio per una posizione di offside.

Il Bisceglie si fa vedere poco dalle parti di Maurantonio e così il primo tempo termina 0-0.

Nella ripresa la Fidelis si rende ancora pericolosa ma al 69’ sono i nerazzurri a portarsi in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da D’Ursi concesso per un fallo di Tiritiello su Giron.

Pochi minuti dopo però c’è un calcio di rigore anche per i biancoazzurri per un fallo di mani in area di Petta.

Sul dischetto va Taurino che non sbaglia ed è 1-1.

Seconda rete in maglia biancoazzurra per l’attaccante di proprietà della Ternana.

La gara non offre più sussulti e così finisce in parità.

Un buon punto esterno per la squadra di Papagni che continua il suo momento positivo e sale a quota 32 punti a -1 dalla zona salvezza occupata dalla Reggina che di punti ne ha 33.

Sale a quota 38 invece il Bisceglie.

Nella prossima giornata il Bisceglie disputerà un altro derby sul campo del Monopoli mentre la Fidelis ospiterà al “Degli Ulivi”il fanalino di coda Akragas.

 

 

 

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BISCEGLIE vs FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

BISCEGLIE (3-5-2): Crispino; Delvino, Markic, Petta; Azzi Dentello, Prezioso (51’ Vrdoljak), Toskic, Risolo, Giron; Jovanovic (81’ Ayina), D’Ursi (88’ Diallo).

A disposizione: Vassallo, Alberga, Colella E., Russo, Pirolo, D’Ancora, Montinaro, Migliavacca. All. Gianfranco Mancini

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Celli, Abruzzese, Colella D.; Tiritiello, Di Cosmo (90’ Nadarevic), Quinto, Lobosco, Lancini; Taurino (77’ Cappiello), Lattanzio (61’ Croce).

A disposizione: Cilli, Tartaglia, Scaringella, Ippedico, Sisto, Liguori, Scalera, Camporeale, Turi. All. Aldo Papagni

 

ARBITRO: Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

 

MARCATORI: 69’ D’Ursi su rigore (B), 74’ Taurino su rigore (FA)

 

AMMONITI: 57’ Delvino (B), 68’ Tiritiello (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D girone H, in evidenza Girardi, Loiodice e Tulimieri

24 le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Il turno infrasettimanale pre pasquale ha regalato tre doppiette.

Segna il suo ventesimo gol stagionale e rafforza la seconda posizione nella classifica marcatori Volpicelli del Francavilla in Sinni.

Quattordicesima marcatura per Favetta del Taranto.

Doppietta e salita a 10 per Kevin Tulimieri della Sporting Fulgor.

Nona rete per Giacobbe dell’Aversa Normanna.

Doppietta e salita a 8 per Girardi della Cavese.

Ottava rete anche per Emmanuele Esposito dell’AZ Picerno, D’Anna del Team Altamura, D’Agostino del Taranto e Roghi della Turris.

Sesto gol per Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a quota 5 per il suo compagno di squadra Loiodice.

Quinta rete anche per Cavaliere del Nardò e Martone del Città di Gragnano.

Quarta marcatura per Improta della Turris.

Terza realizzazione stagionale per Cacciottolo della Polisportiva Sarnese e Galdean del Taranto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

24 reti: França (Potenza)

20 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

16 reti: Martiniello (Cavese)

14 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

13 reti: Agodirin (Nardò) e Siclari (Potenza)

12 reti: Santaniello (Team Altamura)

11 reti: Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo), Leonetti (Gravina) e Longo (Audace Cerignola)

10 reti: Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor)

9 reti: Giacobbe (Aversa Normanna)

8 reti: Girardi e Fella (Cavese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno), D’Anna (Team Altamura), D’Agostino (Taranto), Roghi (Turris/Frattese), Talia (Polisportiva Sarnese) e Gassama (Città di Gragnano)

7 reti: La Forgia (Manfredonia), Montemurro (Team Altamura), Molinari (Gravina) e Elefante (Polisportiva Sarnese)  

6 reti: Vito Morra (Audace Cerignola), Guarracino (Turris), Roberto Esposito (AZ Picerno), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza),

5 reti: Loiodice (Audace Cerignola), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Aliperta (Team Altamura), Dino Marino e Masini (Francavilla in Sinni), Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Morra (Audace Cerignola), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Manfredonia-Picerno 0-1 tra l’indifferenza generale

Ormai, dopo l’ultima sconfitta, i tifosi presenti sono veramente pochi. Al loro posto uno striscione esposto in curva “La nostra assenza, il nostro disprezzo”.

All’8′ Picerno pericoloso con Cosentino, ma è in fuorigioco. Il Donia risponde con Amendola al 13′, il suo tiro è però impreciso. Al 40′ anche La Forgia vuole riscattarsi ma il suo colpo di testa non inquadra lo specchio.

Prima frazione di gara scialba e senza emozioni.

Ad inizio ripresa gli ospiti passano. Al 47′, dopo aver saltato come birilli tutti i difensori locali, la mette dentro Esposito Roberto e porta la sua squadra in vantaggio.
Sulla lista dei cattivi,per primo,finisce Ioime,difensore estremo ospite per una scorrettezza riscontrata al 72′.
[sc name=”Favale”]

De Giosa,all’84’, dopo aver recuperato la sfera la tira rasoterra facendola terminare direttamente sul fondo.

C’è tempo anche per un rigore, assegnato in pieno recupero agli ospiti. Esposito dal dischetto realizza, ma il direttore di gara fa ripetere e questa volta Grasso evita lo 0-2.

Nonostante le occasioni avute il Donia non ha saputo tener testa a questa squadra. Un po’ sfortunata, anche, in quanto le occasioni non sono mancate. Che ne sarà del Donia?

Michela Rinaldi

Foggia-Pro Vercelli 2-1

Rimonta immediata dei rossoneri alla Pro Vercelli. Gran gol di Deli e Martinelli per il sorpasso ai piemontesi andati in vantaggio con Reginaldo. Guadagnate 2 posizioni in classifica

Il Foggia batte la Pro Vercelli 2-1 e guadagna 2 posizioni in classifica del campionato di Serie B. Succede tutto nel primo tempo, con Reginaldo che porta in vantaggio gli ospiti all’ottavo minuto e con il sorpasso operato dal Foggia nell’arco dei successivi 19 minuti. Ci prova prima Mazzeo, trovando la parata di Pigliacelli, poi è Deli a realizzare il super-gol del pareggio. Tiro a giro dal limite dell’area e palla sotto l’incrocio. Era il minuto 22 e al 29esimo è arrivato il gol del 2-1 con Martinelli, con un ottimo stacco di testa nell’area avversaria su azione di calcio d’angolo. Nel secondo tempo poche emozioni, con qualche brivido corso dal Foggia nel finale, ma con il risultato portato a casa. Ora la sfida del lunedì di Pasqua, contro la capolista Empoli, con due posizioni in meno da scalare in classifica e con 8 punti di vantaggio sui playout.

Fabio Lattuchella

Coppa Puglia, l’Ars et Labor Grottaglie batte il Città di Racale e vola in finale

L’Ars et Labor Grottaglie potrà giocarsi, nell’ultimo atto della competizione, la Coppa Puglia 2017/2018, nella finale in programma il prossimo 12 aprile: i biancoazzurri, dopo il pari dell’andata, in trasferta, per 1-1, tra le mura amiche sono riusciti a sbarazzarsi del Città di Racale, vincendo 2-1.

[sc name=”CIRO”]

Davanti ai propri tifosi, i padroni di casa gestiscono bene la gara, affrontata sin da subito col piglio giusto: i risultati si vedono già al 16′, quando una gran giocata di Fonzino permette ad Appeso di sfondare sulla destra e di mettere un pallone in mezzo raccolto da Galeandro, abile a depositarlo in rete.

I grottagliesi sfiorano più volte il doppio vantaggio ma al 38′, nell’unica vera occasione ospite, concedono il pareggio al Racale: Gabrieli, con un tiro dal limite dell’area, beffa Termite sul suo palo.

La gara si apre, i supplementari diventano sempre una prospettiva più concreta ma al 73′ ci pensa Fonzino a risolvere la questione: Pisano crossa da destra, l’ex Taranto si fa trovare pronto con un pregevole tiro al volo che non lascia scampo al portiere avversario.

Il Grottaglie, forte del vantaggio, riesce a gestire molto bene le sortite offensive avversarie e a vincere 2-1 una partita sì complicata ma che ha visto gli ospiti pungere poco, solo in occasione della rete del momentaneo 1-1.

Un super Loiodice affonda la Frattese, l’Audace si impone 3 a 0

[sc name=”CIRO”]L’Audace liquida la Frattese in maniera piuttosto netta grazie ad una prestazione superba di Loiodice (doppietta per lui oggi). Al 32’ a sbloccare la gara è proprio il folletto barese che con un tiro cross che batte il portiere ospite Patella. Il Cerignola tiene in mano la gara e la chiude definitivamente già al 59’ quando sempre Loiodice è abile a sfruttare un cross di Russo e  a depositare la palla in fondo al sacco per la seconda volta. Al 64’ Morra (subentrato all’infortunato Moro) triplica sfruttando un assist del “solito” Loiodice. Grazie alla vittoria odierna i gialloblu rimangono quarti in classifica generale, a 57 punti, due lunghezze in meno dell’Altamura (terza), prossimo avversario degli ofantini nel recupero del 4 Aprile

Matteo Bancone

Il Taranto sbriga la pratica Molfetta: 4-2 per i rossoblu

Come fosse una pura formalità. Tra le mura amiche dello stadio “Erasmo Iacovone“, il Taranto sbriga la pratica Molfetta, liquidando la squadra barese con il risultato di 4-2.

[sc name=”Mazzarino”]

Ad aprire le marcature in favore dei padroni di casa è Galdean, che all’11’ porta il Taranto avanti con un tiro da fuori area che non lascia scampo al portiere ospite. Il raddoppio rossoblu giunge al 36′ e porta la firma di Favetta, il quale, lanciato da D’Agostino, non può sbagliare a tu per tu con l’estremo difensore avversario. La gara si chiude al termine del primo tempo, quando Ancora apparecchia la tavola per D’Agostino, che mette in rete realizzando il 3-0. Ad inizio ripresa, giunge il gol della bandiera del Molfetta, ad opera di Tulimeri, il quale, solo in mezzo all’area di rigore, deposita in rete con il destro. Al 68′, il Taranto cala il poker: Marsili, da calcio di punizione, serve Rosania, abile a trafiggere il portiere con un colpo di testa. Al 77′, il Molfetta realizza la seconda rete: Tulimeri approfitta dell’errore difensivo di Miale e supera Pellegrino.

Alessandro Mazzarino

Nuova Andria, termina la squalifica di mister Sinisi, tornerà in panchina dalla prossima giornata

Dopo i fatti avvenuti nel match Sanctum Nicandrum – NUOVA ANDRIA Calcio del scorso 28 gennaio scorso, il mister della società andriese Cosimo Sinisi tornerà in panchina a guidare i suoi ragazzi dopo due mesi di squalifica (ridotta dal Giudice Sportivo dopo il ricorso presentato dalla NUOVA ANDRIA Calcio). Per il tecnico si tratta di una vera e propria liberazione a livello personale, che ora gli consentirà di agire con maggiore lucidità e sicurezza nelle prossime scelte tattiche sul campo.

«Finalmente avverto un senso di libertà – commenta Cosimo Sinisi -. Si conclude un periodo in cui mi sentivo in un limbo e non c’erano prospettive per avere la giusta serenità nel fare delle scelte o in un semplice rimprovero alla squadra, perché mi sentivo costantemente in una situazione di difetto, diciamo così».

Nonostante la riduzione della squalifica a suo carico, il tecnico andriese ritiene di essere stato vittima di una ingiustizia che ha coinvolto non solo lui in prima persona, ma anche staff e giocatori. In particolare, secondo Sinisi, la colpa è di chi avrebbe dovuto vigilare meglio durante quella partita. Ad oggi l’ingiustizia tiene banco, soprattutto perché le altre squalifiche sono state tutte confermate.

«Sinceramente avverto una forma di ingiustizia ancora oggi – continua il mister della NUOVA ANDRIA Calcio -. Anche perché noi come staff, squadra e società non abbiamo mai messo in discussione il risultato tecnico della gara, perché quello fu un 3-0 secco e meritato da parte degli avversari. Non è questo il punto. Il problema è che chi doveva vigilare su quella partita non è stato onesto e obiettivo. Nessuna equità di giudizio. Oggi per me termina la squalifica, ma per Carmine Cioffi non è ancora finita. Sarà fuori per altre due giornate. Inoltre anche il preparatore atletico, Giuseppe Sansonne, rimarrà fuori per molto tempo, e questo è il culmine dell’ingiustizia maturata».

Ma ora è il momento di rilanciarsi sul campionato di Prima Categoria Girone A. La strada per i playoff è ancora alla portata, ma servirà maggiore concentrazione e continuità nelle restanti partite che restano. Il tecnico andriese ci crede, e  finalmente potrà tornare a sedersi sulla sua panchina.

«Sì, sono carico – aggiunge Cosimo Sinisi -. Purtroppo noi essendo una squadra molto giovane abbiamo ancora discontinuità di risultati. Proprio domenica scorsa ad Acquaviva avremmo potuto fare molto meglio, soprattutto per quanto riguarda il risultato. Alla fine abbiamo raccolto zero punti, mancando la possibilità di entrare di diritto nella zona playoff e accorciando tempestivamente su tutte le nostre rivali, a parte il Bitetto che ha battuto il Don Uva. Noi non molliamo. Abbiamo ancora 5 partite di cui 3 in casa e 2 in trasferta, e quindi secondo il mio punto di vista abbiamo ancora una grossa opportunità per rientrare nella zona calda e lottare per i playoff».

Alla domanda “Dove può arrivare la NUOVA ANDRIA Calcio?”, il tecnico risponde: «Lo scopriremo solo vivendo (sorride). La nostra squadra è giovane e io spero di poter aiutare questa rosa ad entrare nella griglia playoff, perché se così fosse avremmo le capacità per giocare due grosse “finali”. Quindi – conclude – mi auguro di approdare anzitutto alla fase finale, e se sarà Promozione avremo le carte in regola per poter mantenere la categoria, anche perché la NUOVA ANDRIA Calcio in questa Prima Categoria inizia a starci stretta».

 

Ufficio Stampa NUOVA ANDRIA Calcio

Serie D, turno di Pasqua. Testa-coda Potenza-San Severo e Taranto-Molfetta. Il Manfredonia dice addio alla D?

Giovedì Santo di Campionato in Serie D: un incontro alle 14.30, poi tutte le gare alle 15, con eccezione della sfida del “Viviani” di Potenza tra la capolista e il San Severo dell’ex Giacomarro (squalificato), che si disputerà in notturna alle 20.30.

[sc name=”garofalo”]

LE GARE DI OGGI

Dopo la sconfitta casalinga con l’Altamura, condita dalle aspre polemiche sfociate in una protesta ufficiale alla LND, il San Severo si trova di fronte alla capolista Potenza, per provare fino all’ultimo a centrare la salvezza diretta. I padroni di casa, però, sono reduci dalla sconfitta nel derby con il Francavilla, che ha visto assottigliare il distacco dalla Cavese (2° in classifica a 5 punti). Lecito attendersi un Potenza agguerrito: servirà una grande gara per il San Severo, che dovrà fare a meno degli squalificati Buonapitacola e Spinelli. Turno casalingo per il Team Altamura: tra le mura amiche arriva il Pomigliano, invischiato nella lotta per non retrocedere. I baresi vogliono consolidare la terza piazza, aumentando i due punti che li separano dall’Audace Cerignola. Quest’ultimi saranno di scena al “Monterisi” con la Frattese: per il Cerignola l’imperativo categorico è fare bottino pieno, per poi sperare in un passo falso dell’Altamura. All’incontro di Cerignola guarda con molta attenzione anche il Manfredonia: i sipontini giocheranno in casa contro l’ostico Picerno, reduce da un turno forzato di riposo a causa del maltempo. Se il Manfredonia dovesse perdere, un’eventuale vittoria della Frattese a Cerignola determinerebbe l’aritmetica retrocessione dei foggiani in Eccellenza, con lo spettro fallimento all’orizzonte. Altro testa-coda quello che andrà in scena a Taranto: allo “Iacovone” arriva il Molfetta, squadra di fatto retrocessa, che aspetta la matematica condanna. Difficile pensare ad un Taranto che possa incontrare difficoltà nel far bottino pieno. Il Nardò di Agodirin e soci, che naviga in acque tranquille e che non ha più nulla da chiedere al campionato, farà visita al Gragnano: i campani vogliono compiere il passo decisivo per evitare di essere risucchiati nella lotta per la salvezza. Tra le altre pugliesi, il Gravina farà visita alla seconda della classe, la Cavese: i campani sperano ancora nel miracolo promozione diretta. Il Gravina fuori casa è un avversario ostico: ha perso solo 2 gare su 14 disputate lontano dalle mura amiche.
Completano il turno le gare tra Aversa-Sarnese e Turris-Francavilla.

Luigi Garofalo

Ascoli-Bari 1-0

Dopo sette turni positivi, il Bari si ferma in casa dell’Ascoli, nell’anticipo della 33esima giornata di B. Baresi che confermano la vulnerabilità nei primi 15 minuti di gara. Al 3′, su azione da calcio d’angolo, palla sul destro di Buzzegoli che, da fuori aria, batte Micai. All’11’, Varela supera in velocità Marrone, il suo tiro sfiora il palo. A questo punto, sale in cattedra il Bari, con ascolani bravi a difendersi. Al 25′, l’estremo difensore Agazzi nega la gioia del pareggio al brasiliano Nenè. Dieci minutè più tardi, è Henderson a sfiorare il pari. Prima dell’intervallo, ci prova anche Improta servito da Cissè.
Nella ripresa il copione non cambia. Bari in avanti e padroni di casa pronti a ripartire in contropiede. Il tecnico Grosso getta nella mischia Galano e Iocolano. I baresi fanno molto possesso di palla ma senza impensierire il portiere avversario. L’arrembaggio biancorosso finale non modifca il risultato.

[sc name=”Emanuele”]

ASCOLI-BARI: 1-0
Marcatori: 3′ Buzzegoli

ASCOLI (3-5-1-1): Agazzi; Padella, Mengoni, Gigliotti; Mogos, Buzzegoli, Addae, Martinho (11’st D’Urso), Pinto (38’st De Santis); Varela (13’st Clemenza), Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Perri, D’Urso, Florio, Castellano, Parlati, Kanoute, Clemenza, Baldini, Ventola, Ganz. All. Cosmi.

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Empereur, Marrone, Petriccione, Tello, Henderson (12’st Galano); Anderson, Cissè, Nenè (20’st Iocolano), Improta (30’st Kozak). A disp: De Lucia, Conti, D’Elia, Kozak, Galano, Cassani, Iocolano, Andrada, Busellato, Gyomber, Lella Di Cosmo. All: Fabio Grosso.

Arbitro: Ros di Olbia
Assistenti: Grossi, Luciano
4° uomo: Balice

Note. Espulso: Ammoniti: Addae, Mengoni, Sabelli

Atletico Acquaviva, intervista a Emanuele Rizzi

Emanuele Rizzi : “Potrò sembrare un pò egoista ma il mio gol contro la Nuova Andria lo dedico a me stesso, reduce da un lungo infortunio”

Esterno sinistro, impiegato a volte anche come mezz’ala ha realizzato domenica scorsa nei minuti di recupero il goal decisivo per l’Atletico Acquaviva che si è imposta per 3-2 contro la Nuova Andria; dotato tecnicamente, bravo con la palla tra i piedi e rapido negli spazi sprezzi pecca nell’essere troppo lezioso.
Scheda di presentazione per Emanuele Rizzi, match winner dell’ultimo incontro disputato al Giammaria, pronto al riscatto dopo una stagione in cui non ha potuto esprimere al meglio le sue potenzialità per via degli infortuni che lo hanno condizionato durante l’anno.

Ciao Emanuele, in che ruolo giochi e quali sono le tue qualità e i tuoi difetti come calciatore ?
Ciao mi chiamo Emanuele Rizzi, nasco come esterno sinistro anche se in questa stagione sto imparando a giocare da mezz’ala cercando di interpretare il ruolo nel migliore dei modi. Credo che le mie qualità migliori siano racchiuse nella tecnica, inoltre mi ritengo abbastanza bravo con la palla fra i piedi e anche rapido negli spazi stretti. I miei difetti invece consistono nell’essere un pò indisciplinato tatticamente, inoltre tante volte porto troppo la palla diventando lezioso.

In che squadre hai militato negli scorsi anni ?
Negli anni passati ho militato nell’Atletico Marconia (in Eccellenza in Basilicata), con l’U. S. Bitonto, l’Omnia Bitonto per due anni e dall’anno scorso milito nell’Atletico Acquaviva.

A chi ti ispiri ?
Più che ispirarmi a qualcuno mi piace tanto Isco, è veramente un gran giocatore.

Credi ancora nel piazzamento playoff ? La classifica rispecchia il valore della squadra ?
Certo che credo ancora nel piazzamento playoff, lavoriamo sodo in ogni allenamento, faremo di tutto per raggiungere questo traguardo. La classifica non rispecchia assolutamente il nostro valore, siamo un’ottima squadra, indubbiamente siamo stati penalizzati anche dai tanti infortuni occorsi in stagione.

A chi dedichi il goal realizzato nel recupero contro la Nuova Andria ? Ci descrivi la rete ?
Potrò sembrare un pò egoista ma il mio gol contro la Nuova Andria lo dedico a me stesso, perché mi sono ripreso da poco da un infortunio che è durato più di 2 mesi e sto cercando di recuperare al meglio dopo un anno alquanto difficile.
Il gol che ho realizzato è nato da un’azione di un mio compagno di squadra proveniente dalla destra, il quale arrivato al limite ha crossato basso, sono riuscito ad inserirmi e dal limite ho calciato la palla all’incrocio sul primo palo.

Serie C, 32/a giornata Girone C: vince solo la Fidelis Andria. Cadono Lecce, Monopoli e Bisceglie

La 32/a giornata del girone C di Serie C è momentaneamente giunta al termine; rinviata causa maltempo a data da destinarsi Virtus Francavilla-Juve Stabia. Quattro vittorie casalinghe, due in trasferta e due pareggi: questo il quadro generale della giornata odierna.

[sc name=”CIRO”]

Vittoria casalinga per la Casertana, che batte 1-0 la capolista Lecce, che subisce la terza sconfitta stagionale, grazie alla rete segnata da Turchetta al 45′ minuto di gioco. Vince in trasferta il Trapani sul Rende allo stadio Marco Lorenzon, in virtù del gol realizzato a inizio gara da Pagliarulo. Continua la serie di risultati negativi per i ragazzi di Bruno Trocini, che si preparano ora ad affrontare il Monopoli; mentre il Trapani sfiderà in casa il Matera.

Trionfo netto per il Catania sulla Paganese (6-0). La squadra di mister Cristiano Lucarelli sale a quota 60 e attende lo scontro con il Catanzaro; la Paganese, invece, si ferma a 28 e nel prossimo turno ospiterà la Casertana. Finisce 2-1 tra il Matera e il Bisceglie allo stadio XXI Settembre – Franco Salerno, in una gara giocata tutta nel secondo tempo. Il Matera sale a 47 punti, mentre il Bisceglie rimane a quota 37 e nella prossima giornata affronterà il derby contro l’Andria.

Vittoria in trasferta per il Catanzaro, che guadagna tre punti preziosi battendo 0-2 il Monopoli di mister Scienza, grazie alle reti segnate da De Giorgi e Zanini. Pareggio a reti inviolate, invece, tra il Cosenza e l’Akragas allo stadio San Vito – Gigi Marulla; espulso il rossoblù Trovato al 45’ per un brutto fallo su Navas. Termina, infine, 2-1 tra la FidelisAndria e la Sicula Leonzio allo stadio Degli Ulivi. Dopo un primo tempo dominato dagli ospiti, nel secondo periodo i padroni di casa ribaltano la partita, portando a casa i tre punti. Il posticipo del lunedì vede, invece, il pareggio a reti inviolate tra il Siracusa e la Reggina allo stadio Nicola De Simone. I calabresi salgono a quota 33 punti, a +2 dalla zona retrocessione, mentre il Siracusa rimane fermo al quinto posto, con 47 punti.

UFFICIALE – Virtus Francavilla-Juve Stabia, definiti data e orario del recupero

[sc name=”CIRO”]

Il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico, preso atto dell’interruzione della gara Virtus Francavilla Calcio-Juve Stabia della 13′ giornata del Campionato di Serie C decretata dall’arbitro all’8′ minuto del secondo tempo per impraticabilità del terreno di gioco sul risultato di 0-0, dispone che la prosecuzione della stessa venga effettuata Mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 14.30. Ulteriori dettagli relativi alla biglietteria e alle modalità di accesso allo stadio saranno comunicate a ridosso della gara con un altro comunicato.

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

[VIDEO] Ira del San Severo: con l’Altamura decisioni arbitrali inaccettabili. Partita la protesta in LND.

Ira: è questo il sentimento che campeggia dalle parti dell’Alto Tavoliere San Severo Calcio. La rabbia, esplosa in un lungo comunicato apparso sui social, è dovuta alla conduzione di gara – giudicata insufficiente dalla squadra foggiana – nell’incontro di domenica scorsa con l’Altamura, finito con la vittoria dei baresi per 2 a 1.  Cinque, in particolare, gli errori ritenuti degni di nota dalla squadra del patron Dell’Erba. Di seguito riportiamo testualmente un estratto del comunicato apparso sulla pagina Facebook dell’Alto Tavoliere.

Per il resto del comunicato, rinviamo alla pagina dell’Alto Tavoliere, a questo link: Proteste Alto Tavoliere San Severo

[sc name=”garofalo”]

“1) 30′ Del Primo tempo: Conclusione di Palumbo, Gambuzza interviene CON LE MANI in area di rigore a mo di parata e con le braccia staccate dal corpo! Il signor Pascariello di Lecce ben appostato non decreta il calcio di RIGORE a favore dei GIALLOGRANATA!
2) 37′ DeL Primo Tempo: Di Senso spinge Kameni che scoordinato dal n 7 altamurano FORSE sfiora appena la palla con le mani! Ma per l’arbitro a commettere il fallo è l’INCOLPEVOLE camerunense CHE INVECE IL FALLO LO RICEVE.Da questa punizione nascerà la rete del vantaggio di Aliperta!
3)11′ del Secondo Tempo: Bonabitacola appena entrato in campo subisce una serie di scorrettezze da parte del n 4 altamurano Montemurro che prima rifila una gomitata al giovane sanseverese e poi gli anche sputa! Bonabitacola cade nel tranello della provocazione e gli rifila un calcetto (assolutamente censurabile) ma non con la cattiveria tale da meritare il Rosso! INGIUSTA espulsione ma se proprio doveva essere andava data ad entrambi!!
4) 25′ del Secondo Tempo: calcio di rigore per l’Altamura! Santaniello viene a contatto con Ligorio fuori dall’area di rigore: quando poi l’attaccante altamurano si rende conto di non poter raggiungere la sfera si lascia cadere nei 16 metri!! Ligorio allunga il braccio ma è evidente che non si tratta di un danno procurato e se anche fosse stato IL PRIMO CONTATTO AVVIENE FUORI AREA!!
5) Rigore per il San Severo: finalmente il direttore ne becca una per i giallogranata perchè è evidente la parata Clemente in area sulla conclusione di Palumbo! Ma poi il calciatore altamurano non viene ammonito come prevede il regolamento come poco prima successo ai danni di Ligorio!”

Il San Severo ha annunciato di aver presentato alla LND una protesta ufficiale,  corredato dal video con alcuni episodi incriminati, che qui di seguito riportiamo a titolo di cronaca.

La società Foggiana ha fatto sapere di essere delusa e di pretendere rispetto, “in una fase cruciale del campionato in cui si decidono anni di sacrificio”.

Mano pesante, intanto, del giudice sportivo: 1500 euro di multa alla squadra, a causa di ripetuti sputi rivolti dai sostenitori del San Severo ad un assistente dell’arbitro. Bonapitacola e Spinelli sono stati squalificati per 2 gare: il primo per aver – si legge dal comunicato- colpito un calciatore avversario con un calcio, a gioco in svolgimento ma senza alcuna possibilità di contendere il pallone; il secondo per aver colpito un avversario con una gomitata.

Clima rovente a San Severo, dunque. Il calendario non aiuta. Il prossimo incontro sarà la sfida di Potenza, con la capolista, reduce da una sconfitta e desiderosa di ristabilire le distanze con gli inseguitrici. L’appuntamento è Giovedì 29 Marzo, alle 20.30 allo stadio Viviani.

Luigi Garofalo

GdM – Taranto, due nomi caldi per il ruolo di direttore sportivo

Un solo posto per due candidati. Il Taranto è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo, allo scopo di chiudere al meglio la stagione in corso e di programmare la prossima.

[sc name=”Mazzarino”]

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbero due i nomi caldi per il ruolo di direttore sportivo. Trattasi di Bruno Russo, ex calciatore del Taranto degli anni ’80, attualmente responsabile dell’area tecnica del Senglea Athletic (Premier League maltese) e Mariano Fernandez, ex diesse di Matera e Cerignola. Suggestioni, comunque molto calde, dalle quali si otterrà una decisione definitiva dopo Pasqua, quando il sodalizio rossoblu comunicherà la propria scelta.