Archive 31/10/2017

Marcatori Serie B – In testa resta Caputo ma risalgono Nestorovski e Mazzeo. Settimo centro per Galano

La dodicesima giornata del campionato di Serie B va in archivio con trenta gol messi a segno nelle undici sfide in programma.

Di queste trenta reti, sette sono state messe a segno da Bari e Foggia. Nel 3-0 dei galletti all’Ascoli è andato ancora a segno Cristian Galano che raggiunge il compagno di squadra Improta a quota sette gol. Il terzo gol è stato siglato da Antonio Floro Flores, alla prima marcatura stagionale.

Nel Foggia, continua il momento d’oro di Fabio Mazzeo: la doppietta rifilata alla Pro Vercelli consente all’attaccante salernitano di raggiungere quota otto e issarsi al secondo posto della classifica dei bomber. Terzo gol stagionale per Cosimo Chiricò mentre Fedato raggiunge quota due gol in questo campionato.

Grazie alla doppietta che ha permesso al Palermo di battere la Virtus Entella, Nestorovski si candida alla vittoria dei capocannonieri. La punta macedone raggiunge quota otto, a meno due dal leader Caputo. Doppietta anche per il perugino Di Carmine nel pari 3-3 tra i biancorossi e la Cremonese. Piccoli passi, invece, per l’airone Caracciolo: la punta bresciana continua nel suo ottimo momento e mette la firma anche nel 3-0 di Pescara.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10, Nestorovski (Palermo), Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta e Galano (Bari) 7, Di Carmine e Han (Perugia) 6, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Donnarumma (Empoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Salvemini Manfredonia, orgoglio cittadino

Pronostico rispettato per i ragazzi di Michelino Rinaldi, a valanga sui pari età del Carpino (8-1) in un match evidentemente senza storie.

Dieci punti in quattro giornate, il secondo posto è servito alle spalle del favoritissimo Lucera. E’ il fascino dell’attuale campionato di 2^ Categoria, che ridà finalmente lustro alla nostra città con un campionato di vertice.
[sc name=”Favale”]
Simone & C. hanno vita facile al cospetto del malcapitato Carpino, le prime 2 reti in soli 7′ di gioco confermano la netta supremazia dei sipontini.

Per la cronaca le marcature dei locali portano la firma di Santoro (4), Manzella, Simone, Prencipe e Gravinese.

Domenica prossima la Salvemini osserverà un turno di riposo, quindi la trasferta a San Giovanni Rotondo e il big match casalingo con il capolista Lucera.

Stefano Favale

Il Lecce allunga in testa: Mancosu abbatte il Cosenza. +4 sul Catania

Giallorossi impegnati al Via del Mare nel posticipo dell’11^ giornata contro il Cosenza. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce:  Perucchini, Di Matteo , Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino (13 st Di Piazza), Lepore, Pacilli (13 st Ciancio), Marino (13 st Riccardi), Caturano (43 st Costa Ferreira), Armellino. A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. Allenatore: Liverani

Cosenza: Saracco, Corsi, Idda, Mungo, Mendicino, Statella, Baclet (17 st Caccavallo), Calamai, Loviso (41 st Liguori), D’Orazio, Dermaku. A disp: Perina, Pinna, Palmiero, Pasqualoni, Boniotti, Stranges, Trovato, Pascali, Gaudio. Allenatore: Braglia

Marcatore: 28 st Mancosu

Ammonito: 15 st Dermaku, 38 st Loviso

Recupero: 2 min pt, 3 min st

Spettatori: 6.649 abbonati e 3.985 paganti

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Luca Bianchini di Cesena e Lorenzo Biasini di Cesena

Fonte: uslecce.it

Serie B, 12^Giornata – Pugliesi alla grandissima: Bari e Foggia strappano vittorie e gol. In testa sale il Palermo

Dodicesima giornata che ha sfornato gioie per le nostre due pugliesi Bari e Foggia. Nel dodicesimo impegno della Serie B, i galletti hanno vinto 3-0 contro l’Ascoli grazie ai gol di Galano, un autorete e Floro Flores che hanno giustiziato i marchigiani. Bene, ancora una volta in trasferta, il Foggia che torna da Vercelli con un ottimo 4-1 grazie alla doppietta del solito Mazzeo.

Tra le squadre di testa, vola il Palermo che batte 2-0 la Virtus Entella grazie ai gol del suo bomber Nestorovski. Cade l’Empoli a Salerno (2-1 campano con la doppietta di Riccardo Bocalon) mentre il Frosinone fa solo 1-1 a Venezia (Modolo e Matteo Ciofani i marcatori). Risale benissimo il Parma che, dopo aver vinto a Foggia, batte in casa l’Avellino per 2-0 grazie a Di Gaudio e Insigne. 

Rocambolesco pari tra Cremonese e Perugia: Roberto Breda esordisce alla guida del grifone con un 3-3 allo “Zini”. Pareggio anche al “Manuzzi” di Cesena con i bianconeri di Castori che fermano la rincorsa del Novara sul 2-2. Tonfo interno del Pescara di Zeman: gli adriatici vengono travolti 0-3 dal Brescia che risale la classifica.

0-0 tra Spezia e Cittadella e nel posticipo Ternana-Carpi.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?

Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.

E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.  Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris.  Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3.  La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale-  precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.

COME ARRIVA IL MANFREDONIA.

I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era  “arrivato il momento di fare delle riflessioni  ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso.  “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia.  L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa,  out per infortunio.  Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.

Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).

L.Garofalo

Serie C, 11/a giornata Girone C: il Lecce allunga in testa. Monopoli ok, cade il Bisceglie. Virtus Francavilla ko a Siracusa, settimo pari per la Fidelis Andria

Con il Lecce di scena col Cosenza nel posticipo, è andata in scena l’undicesima giornata del Girone C di Serie C, come al solito ricca di emozioni e colpi di scena e che non ha annoverato tra i protagonisti il Matera, a riposo per questo turno.

I salentini centrano la vittoria con qualche sofferenza contro il Cosenza: vittoria sporca per gli uomini di Liverani, che ottengono i tre punti ancora una volta grazie a Mancosu, che dalla distanza porta in dote un vantaggio di 4 punti sul Catania.

[sc name=”CIRO”]

Consolida la propria posizione in zona playoff il Monopoli, che dopo un brutto primo tempo trova tre punti importanti in casa della Paganese, che vede farsi più critica la propria situazione in classifica con questa sconfitta, grazie alla provvidenziale rete di Paolucci al 73′, abile a fiondarsi su un invitante cross di Mercadante e a insaccare, ma non la Virtus Francavilla, che nello scontro diretto contro il Siracusa cade in terra siciliana, non riuscendo a rimontare al vantaggio siglato al 32′ da Catania nonostante una buona prova offerta nel secondo tempo.

Sconfitta casalinga per il Bisceglie, la seconda consecutiva, che cade 3-0 contro il Trapani: i siciliani la sbloccano subito con Marras e si dimostrano capaci di gestire la gara anche nei momenti più critici, costringendo i baresi a rimanere a secco.

La scossa non arriva, invece, in casa Fidelis Andria, dopo lo 0-0 in trasferta col Catanzaro: settimo pareggio stagionale per gli uomini di Loseto, che muovono comunque la loro classifica ma che, dopo una gara avara di emozioni, non riescono a trovare la prima vittoria nel torneo.

Gli altri risultati: vittorie casalinghe per la Sicula Leonzio, vittoriosa per 2-0 nel derby con l’Akragas, per la Juve Stabia (1-0 sul Rende) e per la Reggina, che batte 2-1 il Catania, al secondo stop di fila (e il Lecce ora può approfittarne e allungare in vetta alla classifica), mentre termina 0-0 la sfida tra Racing Fondi e Casertana.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Foggia, il sogno riparte da Vercelli?

[sc name=”Teo”]

La vittoria di domenica per 4 a 1 nella dura trasferta di Vercelli, ha portato entusiasmo tra i tifosi rossoneri. La squadra, seppur con l’ultima in classifica, ha vinto e convinto. Con le dovute proporzioni, il ko della scorsa settimana con il Parma, ha fatto riemergere la sconfitta interna col Fondi della passata stagione, e da lì è iniziato il sogno rossonero. Che sia di buon auspicio?

La vittoria per 4 a 1 con la Pro Vercelli ha alzato il morale dell’intera squadra e ha permesso di costruire un quadro completo fatto di tante certezze e qualche criticità. I rossoneri hanno dominato la partita e nonostante questo sono partite delle critiche, questo perché la larga vittoria è arrivata contro una squadra ultima in classifica e che ha giocato con un uomo in meno dal 29esimo del primo tempo.

Il Foggia, comunque, ha mostrato tante cose buone, i satanelli possono infatti vantare il proprio gioco, tra i più pirotecnici dell’intera serie. A lungo andare è un aspetto che può portare punti importanti, visto che tra infortuni e stanchezza alcune squadre caleranno. Infortuni che, fino ad ora, hanno condizionato gli uomini di Stroppa e che, fortuna volendo, dovrebbero lasciare tranquilli i rossoneri nella seconda parte della stagione. La coesione e l’affiatamento mostrato in campo saranno decisivi per raccogliere più punti possibili.

L’obiettivo dei pugliesi non è necessariamente quello di salire di categoria, ma usare questo campionato per studiarlo a fondo ed entrare nel meccanismo. Resta sempre, comunque, l’ambizione di una società che vuole, e continua a volerlo anche ora, raggiungere traguardi importanti e che a gennaio, in caso di vicinanza alle posizioni di vertice, potrebbe mettere “mano al portafogli”. Valore aggiunto della continuità tra la scorsa stagione e quella attuale, la scelta di tenere Mazzeo. Il bomber ha già realizzato otto reti, certo quattro su rigore, ma è lì a sole due reti dal capocannoniere Caputo. Avere in rosa un elemento con un’esperienza simile e un’intelligenza tattica nei movimenti che hanno pochi attaccanti, sarà utile si rossoneri in questo campionato.

Con la rosa al completo, Stroppa potrà far rifiatare alcuni elementi che stanno giocando davvero tanto, non affaticandoli e mantenendo costanza nel tempo. Però ci sono ancora due cose da migliorare: la concretezza sotto porta e le ingenuità difensive. La prima è un grosso limite emerso soprattutto nell’ultima partita dove, nonostante le 4 reti realizzate, sono state sciupate diverse occasioni. La seconda è il vero problema di questo Foggia, le ingenuità difensive dei singoli che hanno condizionato diverse partite, facendo perdere punti importanti.

Tanti quindi i lati positivi e la partita di Vercelli può essere la rampa di lancio che permetta ai rossoneri di continuare a sognare.

Teo Carlucci

Foggia, Diamo i numeri

Articolo a cura di Massimo Marsico – Foto LaPresse – Ivan Benedetto
Pro Vercelli vs Foggia – Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2017/2018

Il presentatore di Contropiede, trasmissione da lui stesso ideata e condotta ogni venerdì alle 21:00 su Teledauna – canale 87, analizza ai raggi X il momento rossonero “numeri alla mano”

[adinserter block=”7″]

Il successo di Vercelli ha fatto risalire in classifica il Foggia. E ha ridato un po’ di ottimismo all’ambiente rossonero.

Il cammino è ancora lungo (mancano 30 giornate), ma più di un quarto del tragitto (12 giornate) è già alle spalle.

Dunque, qualche considerazione – per lo più statistica – è possibile azzardarla.

 

*  *  *

 

Se si guarda agli ultimi 4 campionati di serie B, la quota-salvezza (quella per evitare anche i play out) in media è stata 48 punti.

Per l’esattezza: 49 nella scorsa stagione, 46 due anni fa, 48 nel campionato 2014/2015 e 48 l’anno precedente.

Se l’obiettivo è tagliare il traguardo della permanenza,  i rossoneri stanno viaggiando ad una velocità accettabile, avendo un passo da 1,16 punti a partita. Continuando così, Mazzeo e compagni chiuderebbero, infatti, la stagione regolare a quota 49 (che dovrebbe assicurar loro – come appena visto – la permanenza in serie B).

Questo, però, significa che per mantenere il passo-salvezza nelle prossime 4 gare (Cremonese e Ternana in casa, Ascoli e Bari in trasferta) il Foggia dovrà mettere insieme non meno di 5 punti.

Facendone il doppio (ossia 10 e questo comporterebbe ottenere 3 vittorie ed un pareggio), la squadra di Stroppa accelererebbe tanto da poter cominciare a guardare ad obiettivi più ambiziosi. Infatti, la proiezione finale, con un Foggia con 24 punti dopo 16 partite, sarebbe quota 63, dove – in media – si è avuto accesso agli spareggi- promozione nelle 4 ultime stagioni.

Per l’esattezza, la quota per centrare i play off è stata: 60 nella scorsa stagione, 65 due anni fa, 59 nella stagione 2014/2015 e 63 l’anno prima.

Ecco, allora, che per capire davvero quale ruolo potrà recitare il Foggia sul palcoscenico della serie B 2017/2018, sarà sufficiente vedere quanti punti raccoglierà nelle gare in programma nel mese di novembre.

Massimo Marsico

Il punto sulla Promozione girone A, ottava giornata

Prosegue la marcia in vetta alla classifica della Vigor Moles, tallonata alle spalle dalla Fortis Altamura, dopo l’ottavo turno di Promozione Pugliese girone A.

[sc name=”baldo” ]

Nell’anticipo del Sabato, la Fortis Altamura batte l’ostico Terlizzi per due reti a zero, conquistando il secondo posto in solitario ad una sola lunghezza dalla Vigor Moles capolista. Risultato maturato interamente nella ripresa, con il vantaggio siglato da Rocco Quaresimale, risolvendo una mischia sottoporta, mentre nel finale assolo vincente di Musa Leight, per il definitivo raddoppio. Lieta notizia infine, il rientro in campo dopo sette mesi di Giuseppe Ardino, in recupero dopo un brutto infortunio.

La Vigor Moles si riprende la testa della classifica, al termine di un match equilibrato nella prima frazione e deciso tutto nella ripresa contro la quotata matricola Audace Barletta. Dopo un rigore fallito da Francesco Tenzone che coglie la traversa, vantaggio siglato da uno scatenato Wilson in ripartenza mentre il raddoppio è affidato ai piedi di Alfredo Tenzone nel secondo penalty di giornata concesso ai molesi. Barlettani compagine “tosta”: rientrano prepotentemente nel match e dopo una traversa colpita, siglano la rete del due a uno, con una incornata del solito Di Pinto. Finale convulso, con un Ventrella prodigioso che salva risultato e leadership della classifica.

Non molla i piani alti della graduatoria un Ginosa autoritario che chiude in esterna la pratica Polimnia nella prima frazione, rifilando un poker alla giovane formazione rossoverde. Apre le danze Troccoli in mischia, mentre il raddoppio firmato da Perrone è da applausi: lob da quaranta metri sotto il “sette”. Tris firmato dal solito Troccoli finalizzando una bella azione di ripartenza, mentre il poker è siglato da un penalty di Donno su rigore per atterramento di Ciampa su uscita del portiere locale. Nella ripresa i locali accorciano con un rigore siglato da Mancini, ma il poco tempo a disposizione fa si che il Ginosa rimanga imbattuto in trasferta, con il Polimnia che permane ultimo.

Prosegue la striscia di vittorie un Martina che espugna Candela battendo a domicilio un Real Siti incappato nella seconda sconfitta consecutiva, allontanandosi dai piani alti della classifica. Prima frazione di marca ospite: Birtolo realizza il tap in vincente ribadendo in rete un penalty calciato da Mignogna e respinto da Cagnazzo sui piedi dell’attaccante martinese che sul finire di tempo, sigla il raddoppio con un sinistro potente e preciso. Nella ripresa Real Siti maggiormente in match, e Caggianelli si procura un rigore che Difrancesco trasforma, mala contesa, si richiude nel finale. Sale in cattedra Cristofaro, prima chiudendo in gol una triangolazione con Cimino, poi ruba palla ad un difensore e si invola realizzando la rete del definitivo poker.

Netto ko patito dalla ormai ex capolista Trulli e Grotte, in terra foggiana, perdendo l’imbattibilità in campionato. L’Ascoli Satriano rifila ai baresi tre reti che la portano a ridosso delle zone nobili della classifica, riuscendo nella ripresa a sovvertire tutti i pronostici pre gara. In cinque minuti, padroni di casa che passano sul tre a zero, aprendo i giochi con Gallo, e trovando la super doppietta di Ciccarelli, con la seconda rete siglata da centrocampo. Proteste ospiti per un mancato secondo giallo rifilato ad un calciatore gialloblù sul risultato di zero a zero, condizionando a detta loro, l’andamento del match.

A ridosso della zona playoff, spazio anche per un San Marco che riprende il cammino superando a Bitritto, una Virtus che cede subito dopo aver trovato la via del pareggio. Passano gli ospiti nella prima frazione, Coco ribadisce in rete una corta respinta del portiere di casa per il vantaggio, ma i locali ristabiliscono il risultato in parità allo stesso modo, con un tap in di Pizzuto su respinta di Coppola. Sul finire di prima frazione, nuovo vantaggio foggiano con Salerno, che lanciato dalle retrovie, supera agevolmente il portiere di casa ed insacca. Tris nel finale: Ferentino instancabile serve al solito Salerno un pallone d’oro per chiudere i giochi, superando dunque i biancoverdi in difficoltà, con solo cinque punti all’attivo e zona franca distante.

Match scoppiettante e ricco di spunti quello tra Sporting Ordona e Noicattaro, terminato in parità con la doppietta di Longo per gli ospiti, a recuperare per ben due volte lo svantaggio, condannando i padroni di casa all’ennesima beffa stagionale. Partono bene i foggiani che con Ieva siglano il vantaggio con una gran conclusione a volo, raggiunti poco dopo però da Longo, lesto da pochi passi a firmare il pareggio. Ripresa con un Ordona determinato al raggiungimento del risultato che pare esserci, quando Ragno sigla il due a uno, nuovamente raggiunto dieci minuti più tardi dalla seconda rete di giornata di Longo che indirizza il match sul definitivo pari.

La Nuova Spinazzola ottiene la prima vittoria stagionale in trasferta superando in maniera agevole un Monte Sant’Angelo in gara solo nella ripresa, a risultato quasi acquisito. Cardano si traveste in assist man, quando prima sfrutta un lancio  dalle retrovie per imbeccare sul palo opposto Pasculli che realizza da pochi passi, poi approfitta di uno svarione della difesa di casa per servire facile il raddoppio al giovane Macchiarulo. Chiude i conti Bove, servito da Dascoli, per un tris che incide sul morale e sulla classifica (pari punti con il Noicattaro quintultimo, a sole due lunghezze dalla zona salvezza), mentre bianconeri mestamente in ultima posizione assieme al Polimnia.

 

Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Cubaj e Giaccone

 

24 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A.

Fanno un passo in avanti nella classifica marcatori segnando, Cubaj del Borgorosso Molfetta al suo sesto centro stagionale e Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia al suo quarto gol.

L’unica doppietta di giornata è siglata da Domenico Amorese della Nuova Andria ora salito a quota 3 reti segnate.

Terza rete segnata per Ramunno dell’Atletico Orta Nova e Ruben Vitale del Giovinazzo.

Seconda gioia personale stagionale per Dell’Olio del Don Uva Bisceglie, Gramazio del Celle di San Vito, Guerriero dello Sporting Apricena e Salatino dell’Atletico Acquaviva.

Prima rete per i vari Savoia, Giuliani, Pugliese, Bondini, Nicola Montrone, Cataldo, Spina, Ruggero Rizzi, Gianluigi Carbone, Germano De Gennaro, Todisco, Marco Mininni e Alessio De Tommaso.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

9 reti: Ciccone (Stornarella)

6 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

4 reti: Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

3 reti: Domenico Amorese (Nuova Andria), Ramunno (Atletico Orta Nova), Ruben Vitale (Giovinazzo), Ruben Rizzi (Celle di San Vito), Ragno (Victrix Trinitapoli), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Digiovinazzo (Canosa), Paparella (Borgorosso Molfetta) e Francesco Loconte (Virtus Andria)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione girone A, ben 6 doppiette ma Salerno prende il largo

Il campionato di Promozione pugliese girone A di questa stagione si conferma prolifico di reti e l’ottava giornata fa registrare ben 31 reti messe a segno.

Ben sei le doppiette realizzate tra cui quella del capo cannoniere Salerno del San Marco, ora issatosi a quota 8 in cima alla classifica marcatori.

Doppietta e salita a quota 5 per Domenico Longo del Noicattaro.

Quinta rete stagionale per Alfredo Tenzone e Wilson della Vigor Moles, Amedeo Di Pinto dell’Audace Barletta e Quaresimale della Fortis Altamura.

Doppietta e salita a 4 per Birtolo del Martina e Troccoli del Ginosa.

Tre sono le reti segnate dopo la doppietta di ieri da Ciccarelli dell’Ascoli Satriano mentre l’ultima doppietta con conseguenti prime reti stagionali è firmata da Cristofaro del Martina.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Salerno (San Marco)

6 reti: Difrancesco (Real Siti)

5 reti: Alfredo Tenzone e Wilson (Vigor Moles), Domenico Longo (Noicattaro), Di Pinto (Audace Barletta) e Quaresimale (Fortis Altamura)

4 reti: Birtolo (Martina), Troccoli (Ginosa), Nicola Lanave (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

3 reti: Ciccarelli (Ascoli Satriano), Daddato (Trulli e Grotte), Abrescia e De Seta (Fortis Altamura) e Caruso (Vigor Moles)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 50 del 30.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1115 tpl=download-button /]

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Prestazione superlativa, ci abbiamo messo tanto impegno e cuore”

Emerge soddisfazione in casa Ars et Labor Grottaglie dopo la vittoria per 1-0 in casa contro la Rinascita Rutiglianese, soprattutto da parte del patron Carmelo La Volpe, alla guida della compagine granata da pochi mesi.

Queste le dichiarazioni del massimo dirigente biancoazzurro rilasciate al sito ufficiale del club:

[sc name=”CIRO”]

“Sono davvero molto contento. La partita di ieri mi è piaciuta e il risultato poteva essere più corposo. Anche la Rutiglianese mi ha fatto una buona impressione, son venuti qui a giocarsi la partita, si è dimostrata una squadra ben organizzata. Noi però siamo stati superlativi, i ragazzi hanno messo impegno e cuore, hanno corso tantissimo ed hanno ottenuto una vittoria importante contro una rivale insidiosa. Pensavo potessero pesare sulle gambe i 90 minuti di Coppa e invece non è successo, sono davvero felice della prestazione, del risultato, dell’atteggiamento generale della squadra. Sono stati tanti i complimenti ricevuti per la partita di ieri e non solo, moltissime persone approvano il nostro operato e questo non può farmi altro che piacere. Vogliamo arrivare fino in fondo con il supporto di tutta la cittadina, dei nostri tifosi che anche ieri ci hanno sostenuto e che ringrazio sinceramente per il dono della sciarpa. Insomma, dopo una settimana piena di impegni superati con buoni voti, ora ci apprestiamo a viverne una con meno impegni ma ugualmente importante visto che domenica prossima andiamo ad affrontare il Conversano in trasferta”.

Marcatori Eccellenza, Faccini leader solitario

17 le reti realizzate nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Sesta rete realizzata e vetta solitari per Faccini della Vigor Trani.

Segna la sua quinta rete e sale al secondo posto in compagni di Moscelli, Albrizio del Molfetta Calcio.

Quarta marcatura per Carrozza del Gallipoli e Palma del Fasano.

Da segnalare la terza marcatura di Mingiano e Scialpi del Gallipoli e il secondo gol per Piperis del Bitonto e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Faccini (Vigor Trani)

5 reti: Albrizio (Molfetta Calcio) e Moscelli (Bitonto)

4 reti: Carrozza (Gallipoli), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Mingiano e Scialpi (Gallipoli), Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Caputo (Casarano), Coquin (Novoli) e Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D girone H, sale França

Ben 26 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Realizza la sua settima rete stagionale e sale ancora nella classifica marcatori França del Potenza.

Doppietta e salita a quota 4 per Cesareo della Sporting Fulgor, quarta rete stagionale per Crucitti del Taranto e Gambino dell’Audace Cerignola.

Da segnalare le doppiette di Signorelli della Frattese e Trotta del Manfredonia entrambi saliti a quota 3 reti segnate.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: França (Potenza) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Gassama (Città di Gragnano) e Siclari (Potenza)

5 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Cesareo (Sporting Fulgor), Crucitti (Taranto), Gambino e Montaldi (Audace Cerignola) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Bianchimano con una doppietta

In attesa del posticipo di questa sera tra Lecce e Cosenza, sono soltanto 11 le reti messe a segno nell’undicesima giornata del campionato di Serie C girone C con Bianchimano della Reggina che sigla l’unica doppietta di giornata e sale a quota 3 reti segnate in campionato.

Quinto gol per Paponi della Juve Stabia.

Quarta rete stagionale per Emanuele Catania del Siracusa e Murano del Trapani.

Terza marcatura per Mauro Bollino della Sicula Leonzio e Curiale del Catania.

Da segnalare anche la seconda marcatura in stagione per il suo compagno di squadra D’Angelo, Evacuo del Trapani e Michele Paolucci del Monopoli.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

7 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Paponi (Juve Stabia), Caturano e Di Piazza (Lecce) e Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Murano (Trapani) e Alfageme (Casertana)

3 reti: Bollino (Sicula Lonzio), Curiale (Catania), Nolè (Racing Fondi), Scardina (Siracusa), Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese) e Cunzi (Catanzaro)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Nuova Andria torna a vincere contro il Don Uva: 3-2 al “Fidelis”

La NUOVA ANDRIA Calcio torna a vincere dopo aver conquistato un solo punto in due partite. Al Centro Sportivo “Fidelis”, nella sesta giornata del campionato di Prima Categoria Girone A, i leoni si impongono 3-2 con il Don Uva Calcio al termine di una partita combattuta e incerta fino alla fine. Decidono una doppietta di Domenico Amorese e un gol di Nicola Montrone, arrivati tutti nel secondo tempo dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti.

Mister Cosimo Sinisi deve far fronte ad una emergenza tra infortuni e squalificati, pertanto sceglie un 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, difesa con Civita, capitan Pasculli, Caporale e Cognetti, a centrocampo torna in mediana Selvarolo con Amorese D. e Vurchio, Quacquarelli e Montrone in appoggio all’unica punta Fiore. Dirige la gara Giorgia Cacciapaglia della sezione di Bari.

Il primo tempo è equilibrato. Entrambe le compagini non si fanno male e si studiano per diversi minuti. Il primo sussulto arriva dagli ospiti che al 18′ si fanno sentire in area di rigore andriese, ma i biscegliesi non concludono e la difesa libera. La partita è caratterizzata da un forte vento che nella prima frazione vede penalizzata la NUOVA ANDRIA Calcio, costretta a giocare contro vento i primi 45 minuti. Al 44′ Fiore riceve un ottimo pallone per concludere in rete, salta un difensore avversario, ma tarda la conclusione, e l’estremo difensore del Don Uva Calcio conquista la sfera, sventando il pericolo. Occasione persa i padroni di casa che un minuto più tardi ne pagano le conseguenze: Dell’Olio, lasciato solo in area, supera Zingaro dopo un prima parata eccezionale. Nulla ha potuto sulla seconda conclusione il n° 1 andriese, con la difesa troppo lenta dopo la prima respinta miracolosa. Il primo tempo si chiude 0-1.

Nella ripresa ancora Dell’Olio al 7′ si rende pericoloso con un diagonale che sfiora il palo alla destra di Zingaro. Un minuto più tardi lo stesso attaccante del Don Uva Calcio colpisce male a tu per tu con l’estremo difensore andriese che riesce a deviare la sfera. All’11’ la NUOVA ANDRIA Calcio prova a risollevarsi: Amorese sull’out di sinistra in area avversaria supera diversi difensori nello stretto e non conclude in porta, la difesa libera ma per l’arbitro è rimessa dal fondo. Due minuti più tardi lo stesso n°8 andriese si invola verso la porta e lascia partire un diagonale vincente che trova la rete del pareggio.I ragazzi di mister Sinisi, galvanizzati dal gol, iniziano a imporre il proprio ritmo alla partita. Al 29′ arriva la rete del sorpasso: Montrone da fuori area inventa una parabola morbida imprendibile che si insacca sotto l’incrocio. 2-1 per i padroni di casa. Il Don Uva Calcio prova a reagire, ma al 40′ arriva il terzo gol della NUOVA ANDRIA Calcio con Amorese che trova la conclusione vincente dall’interno dell’area. Doppietta personale per il n°8 andriese. Nel finale i biscegliesi provano l’assalto. Al 46′, in pieno recupero, Cataldo trova la rete che accorcia le distanze, ma non basta. Fischio finale e vittoria per 3-2 dei ragazzi di mister Sinisi.

«E’ stata una partita complicata sin dall’inizio – ha commentato a fine gara il mister Cosimo Sinisi -. Il vento non era a nostro favore, e ogni lancio era rallentato dalle forti raffiche. Eravamo costretti ad uscire dalla nostra area palla al piede, e con il Don Uva Calcio non è stato affatto facile. Dopo lo svantaggio nel finale di primo tempo, ho visto la rabbia dei miei ragazzi che dopo l’intervallo hanno cambiato marcia. Bene il secondo tempo, ma peccato per il gol ospite nel finale che ci ha complicato la vita. Purtroppo nel calcio bisogna anche saper soffrire, e oggi lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Ottime risposte da Selvarolo, Montrone e Cognetti tornati oggi a disposizione, in un momento di piena emergenza».

La NUOVA ANDRIA Calcio ora raggiunge quota 10 punti in classifica, a quattro lunghezze dalla capolista Bitetto. Prossimo impegno per i leoni domenica 5 novembre alle 14.30 in trasferta contro il Canosa.

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

L’Atletico Acquaviva cade a Molfetta

Nella sesta giornata del campionato di prima categoria si registra la pesante sconfitta dell’Atletico Acquaviva che perde per 3-2 contro la Virtus Molfetta, prima dell’incontro fanalino di coda in classifica ed ora in virtù di questo successo a quota 4 lunghezze a pari punti con i rossoblu’. Il match molto combattuto e assai falloso con ben 12 ammoniti ed un espulso, si era messo nel migliore dei modi per l’Acquaviva grazie alle rete al 36′ su calcio di rigore di De Tommaso che aveva sbloccato il risultato; nel giro di pochi minuti al 42′ arriva il pareggio casalingo con De Gennaro, con la prima frazione di gioco che termina con il risultato di 1-1. Nella ripresa al 52′ sorpasso dei biancorossi con Todisco che sigla la rete del momentaneo 2-1; poco più tardi al 78′ pareggio dell’Acquaviva con Salatino che ristabilisce le distanze; neanche il tempo di gioire per il ritrovato pareggio e un minuto dopo al 79′ è di nuovo la Virtus Molfetta a siglare la rete del vantaggio con Mininni che realizza con un eurogoal la rete del 3-2. Nel finale si registra anche un’espulsione di Abbinante all’84’ che lascia la propria squadra in inferiorità numerica in un finale di gara che non sortisce altre occasioni da rete. Brutto stop per l’Acquaviva che non riesce a fare risultato a Molfetta. Nel prossimo turno al Giammaria sarà sfida al Santum Nicandrum Manfredonia.
Amareggiato per la prova della squadra il preparatore atletico Pippo Radogna “Oggi non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e concentrazione, eppure la gara si era messa nel migliore dei modi per noi con il vantaggio iniziale; occorre lavorare molto per migliorare le nostre prestazioni e il nostro gioco. Alcuni errori difensivi oggi ci hanno penalizzato”.
Virtus Molfetta – Atletico Acquaviva 3-2
marcatori : 36′ De Tommaso; 42′ De Gennaro; 52′ Tudisco; 78′ Salatino; 79′ Mininni
Espulso : 84′ Abbinante
Prossimo turno, 7^giornata
Atletico Acquaviva-Santum Nicandrum
Atletico Orta Nova-Celle Di San Vito
Borgorosso Molfetta-Bitetto
Canosa-Nuova Andria
Don Uva Calcio 1971-Soccer Modugno
Sporting Apricena-Virtus Molfetta
Stornarella Calcio-Victrix Trinitapoli
Virtus Andria-Giovinazzo Calcio

Manfredonia-Francavilla in Sinni 2-2

Nonostante le tante delusioni, gli spalti degli ultras del Donia sono pieni, in questa domenica soleggiata ma ventilata di fine ottobre. Questo è segno di grande forza e fede nei confronti della squadra, nonostante l’infelice momento. A sorpresa è ritornato, dopo essere stato allontanato a settembre dalla rosa biancoceleste, Esposito,che però è in panchina. Non bisogna invece dimenticare che, a causa degli sfottò antisemiti da parte dei laziali nei confronti dei romanisti, mettendo vigliaccamente in mezzo Anna Frank, tristemente famosa per la vicenda nazista, dai microfoni sono state pronunciate parole di solidarietà per ricordare a tutti qual è il “calcio pulito” e che questi atteggiamenti sono del tutto sbagliati.

Calcio d’avvio affidato al Donia, ma il recupero del Francavilla è rapido, con Bellante che al 1* minuto ci prova, calciando però troppo forte. Il primo calcio d’angolo della partita, al 4′, lo batte Masini del Francavilla, ma la retroguardia locale si salva. Per un fallo ai danni di un centrocampista biancoceleste, arriva il giallo a Cassata al 10′.

Il Donia ha un gran possesso palla, facendo anche molti tentativi ma senza trovare il gol, fino al 17′, quando con un preciso tiro complice l’assist di Romano, segna Trotta, facendo passare in vantaggio la squadra locale. Al 26′ finisce sulla lista del direttore di gara Pellegatti,il centrocampista Gassam per un evidente fallo su Trotta. Il secondo calcio d’angolo, al 33′, è di nuovo a favore del Francavilla, battuto e poi respinto da Granatiero. Mannarini, difensore locale, esce momentaneamente per alcuni fastidi avvertiti al ginocchio, per poi rientrare. Un’occasione irripetibile, per il Donia,arriva al 38′. Trotta, tutto solo nell’area avversaria, la manda oltre la traversa. I minuti di recupero per la fine del primo tempo sono 2 e vedono protagonista Romano, che con un’ottima giocata non riesce comunque a trovare la seconda rete.
[sc name=”Favale”]
In questo primo tempo c’è un Donia protagonista, quello che tutti i sipontini vorrebbero vedere, e un Francavilla poco incisivo ma molto attivo in difesa, motivo per cui si può dare più valore al gol del vantaggio locale.

Ad inizio ripresa il micidiale uno-due degli ospiti con un destro perfetto di Del Prete al 50′,che spiazza completamente Bagnara, il portiere biancoceleste. Al 54′ arriva anche il secondo gol che designa il vantaggio, segnato da Pagano, dopo pochissimi minuti dal primo, ribaltando così il risultato. Al 61′ anche il difensore biancoceleste, Cicerelli, viene ammonito per un pressing ai danni di un attaccante avversario.

Al 69′ l’ingenuo fallo di mano di un calciatore ospite e l’arbitro assegna il calcio di rigore, battuto e segnato da Trotta.

Prima dei minuti di recupero, all’87’, Trotta ha un’ottima palla fra i piedi, sprecata però con un tiro troppo azzardato.

Ancora Trotta, al 93′, sbaglia clamorosamente tra l’incredulità e il rammarico dei tifosi, davanti al portiere avversario il possibile 3-2.

Il secondo tempo ha messo in evidenza molto di più le qualità del Francavilla che erano state poco trasparenti nel primo. I lucani, sin dai primi minuti della seconda fazione agonistica, hanno mostrato grande tenacia trovando fin da subito il primo gol e poco dopo il secondo, complice anche qualche distrazione da parte dei sipontini. Anche il Donia non ha mollato, anche se ha perso tante ottime occasioni, ma è riuscito a portare almeno un punto a casa, il quarto consecutivo.

Michela Rinaldi

Foggia Incedit: le parole di Mr La Salandra nel dopo Lucera

«Sono rammaricato per il risultato, non per il gioco, perché i ragazzi in campo hanno dato l’anima ed hanno espresso buon gioco, anche superiore a chi ha vinto –ha affermato nel dopo gara l’allenatore del Foggia Incedit, Mister Enrico La Salandra-. Non ci gira bene. Perdere non solo oggi, anche le altre  partite, per un solo tiro in porta non ci premia. Oggi anche il pareggio ci stava stretto. Sono stati annullati due goal regolari. E tra l’altro ci è stato negato un rigore netto, come quello negato contro il Manfredonia. Per natura non sono uno che si lamenta sulla direzione di gara, ma oggi credo che sia stato superato il limite. Ammonire quasi un’intera squadra di calcio, la nostra, – ha proseguito La Salandra- non certifica una buona partita. Ovviamente l’arbitraggio non è una scusa, ma giocare di domenica in domenica con una direzione di gara così e una squadra che c’è, che gioca, che crea azioni da rete, con tante ammonizioni ed oggi due espulsioni, non conferisce un buon clima allo sport, specie se questo è praticato da persone che giocano per passione. Rimanere 9 contro 10 per 35 minuti, con occasioni da goal, tante azioni nell’area avversaria, con un nostro pressing a senso unico, e loro solo una traversa su punizione e una rete indovinata da 30 metri, ti abbassa il morale. Ovviamente io con i miei ragazzi non demordiamo – chiosando ha concluso il Mister– e pensiamo alla prossima partita, perché siamo tranquilli e consapevoli delle nostre capacità, delle nostre forze».

Donia, si dimette il Presidente Sdanga

La decisione del Presidente, in serata, dopo la gara contro il Francavilla è arrivata inaspettata.
Dopo sette anni al vertice del Manfredonia Calcio il massimo dirigente del sodalizio sipontino si dimette dall’incarico.
Un fulmine a ciel sereno dopo una settimana in cui, per due giorni la squadra non si è allenata.
Il Manfredonia sconta un avvio travagliato e difficile; infatti già dallo scorso anno sia l’ex Direttore Sportivo Elio Di Toro che il Presidente Antonio Sdanga avevano chiesto la collaborazione di tutti per portare avanti il progetto calcistico bianco-azzurro.
Poi con l’avvio della stagione 2017/18 a campionato in corso, e i problemi di assetto organizzativo e tecnico, hanno portato a trovare una soluzione del punto di vista societario.
In settimana si conosceranno i nomi della nuova componente della compagine associativa della SSD Manfredonia Calcio.

INTERVISTA AL PRESIDENTE SDANGA
Dopo le dimissioni del numero uno di Via San Giovanni Bosco, abbiamo chiesto ad Antonio Sdanga i motivi della sua iniziativa inaspettata.
Presidente come mai questa decisione?
“Credo che dopo sette anni è arrivato il momento di fare delle riflessioni che devono essere ben ponderate per il bene della squadra e della società.
Personalmente ritengo che in questi anni abbiamo valorizzato calciatori, raggiunto risultati straordinari dal punto di vista del settore giovanile. Abbiamo vinto per diversi anni di seguito la speciale classifica Giovani D valore. Abbiamo ceduto elementi validi a squadre blasonate di serie A, B e C.
Se dovessi guardare indietro devo dire che è stato fatto tantissimo in poco tempo e ciò mi riempie d’orgoglio”.

[sc name=”Favale”]
C’è una punta di polemica nelle sue parole?
“Non c’è nessun rancore, anzi sono soddisfatto di quello che è stato realizzato. Siamo partiti salvandoci in extremis nella stagione 2010-11 e abbiamo vinto un campionato di Eccellenza difficilissimo come quello del 2012-13. Poi quattro salvezze consecutive che valgono quanto una promozione, conquistate con pochissimi mezzi economici salvando il gioco del calcio a Manfredonia ed il blasone di una squadra e di una città. Ditemi se si poteva fare di più!”.
Quale sarà il futuro di questa società?
“Se mi sono dimesso è perché bisogna fare chiarezza su quelli che saranno le nuove prospettive della squadra. Credo che da solo era impossibile portare aventi questa passione che mi coinvolge sin da piccolo, quindi era giusto condividere con altri appassionati questa esperienza.
E per il bene del Manfredonia Calcio che dobbiamo partire con nuovi traguardi, e con una nuova voglia di lavorare e conseguire risultati positivi.
Spero che la mia decisione sia essere un momento di riflessione per tutti le componenti della squadra e della società perché a questo punto siamo tutti in discussione e tutti dobbiamo sentirci responsabili di come le cose sono andate fino adesso; e quindi anche per l’allenatore saranno decisive le prossime due partite contro il San Severo e Gravina per la sua conferma alla guida del Manfredonia”.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Vitaglione sollevato dall’incarico di Ds del Donia

L’ex centravanti biancoazzurro, artefice della promozione in C2 nella stagione 2003/04, e fino ad oggi Direttore Sportivo della SSD Manfredonia Calcio, è stato sollevato dall’incarico che ha ricoperto dal 24 agosto u.s.
[sc name=”Favale”]
Il Manfredonia Calcio ringrazia Francesco Vitaglione per il difficile e delicato lavoro effettuato in questi sessanta giorni, ed augura allo stesso i migliori successi professionali per la sua carriera di manager sportivo.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Quarta vittoria – lo Sport Lucera vola a punteggio pieno

Lo Sport Lucera rimane ancora capofila solitario, a punteggio pieno, della classifica del Campionato di Seconda Categoria, girone A, grazie alla sconfitta di misura rifilata al Foggia Incedit, al Comunale. Le due compagini hanno dato vita ad una partita tutto sommato brutta, dura e muscolare, che è stata anche a rischio rissa, nel secondo tempo, dopo che l’arbitro ha espulso due giocatori ospiti.

Lo Sport Lucera che i foggiani ritrovano sono ben altra cosa rispetto alla squadra di quasi tutti under schierata da Mendolicchio in settimana, nel turno di Coppa Puglia.
Dopo il fischio di inizio, i biancocelesti assumono l’iniziativa del gioco; ma, per una buona mezz’ora, nessuna conclusione, da ambo le parti, finisce sul nostro taccuino. In campo, c’è nervosismo: il gioco è spezzettato; e il vento forte ci mette del suo.
Il primo, vero tentativo dei padroni di casa, al 31′, è quello che propizia il vantaggio; D’Emilio con uno spettacolare siluro supersonico, da venticinque metri, piazza la palla nel sette alla sinistra di D’Elia. E’ la rete che decide l’incontro.
Il Foggia Incedit accusa il colpo; poi, reagisce e, al 39′, Morelli manda un diagonale a fil di palo.

La ripresa si apre, al 1′, con una galoppata di Prencipe a cui Moffa si oppone uscendo con i piedi. Il giovane portiere di casa, al 3′, vola e mette in angolo una punizione calciata dal settore di sinistra da Tucci. I rossoblu, oggi in maglia gialla, guadagnano metri; Prencipe, all’ 8′, tenta da fuori; Moffa è più che vigile e blocca in presa plastica. Pochi secondi dopo, il disimpegno della difesa di casa è difettoso e Amoroso scaglia un diagonale che si perde al lato.
La tensione sale, al 17′, quando l’arbitro manda Izzo, sotto la doccia, per doppia ammonizione; Bruno non ci sta e proferisce qualcosa all’indirizzo del direttore di gara, il quale serve anche al numero 10 foggiano il cartellino rosso. Anche D’Elia vuole protestare e scatta dalla linea di porta come neanche Usain Bolt in una finale olimpica dei 100 metri. Il portiere si para minaccioso davanti all’arbitro, ma viene placcato dai compagni e convinto a tornare tra i pali.

[sc name=”Emanuele”]

La contesa riprende, il Foggia Incedit è furente, vuole il pareggio; però, è D’Emilio a impegnare D’Elia in due tempi, prima su tiro lungo e poi su punizione, al 25′ e al 27′.
Al 44′, invece per tutto lo stadio, i brividi sono veri quando Moffa blocca un pallone messo nella rissosa mischia da Prencipe, su punizione laterale.
Pipoli, al 46′, toglie la palla del probabile raddoppio dal piede di Pellegrino, davanti alla porta.

Domenica, 5 novembre, trasferta a Palo del Colle.

SPORT LUCERA Moffa, Conforte, Carità, D’Emilio, Bortone, Favulli (21’pt, Giordano), Pellegrino, Disciglio, La Gatta (40’st, Danese), Pontone, Russolillo (24’st, Secka). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo, Lo Mele, D’Aloia, Mantuano.

Eroici in campo e risultato bugiardo. L’Incedit sconfitto a Lucera

Vittoriosi in Coppa Italia lo scorso giovedì, l’ASD Calcio Foggia Incedit 1957 perde contro uno Sport Lucera nettamente inferiore. Risultato bugiardissimo per un goal alla mezzora del primo tempo, del numero 4 dei padroni di casa, indovinando un tiro da trenta metri. La gara era valevole per la quarta giornata del campionato di calcio dilettantistico di Seconda Categoria, girone A, Puglia.

La partita è stata giocata prevalentemente a senso unico, con “I Canarini di Foggia” sempre all’attacco e con un pressing asfissiante. Evidentemente il fattore “C” non è propenso ai foggiani, che hanno dovuto subire finanche molte ammonizioni e perfino due espulsioni. Difatti nella ripresa, una per doppio giallo, l’altra per proteste verso il direttore di gara, il sig. Vincenzo Giuseppe Distasi della sezione di Foggia, Izzo e Bruno hanno dovuto lasciare il campo. Lo Sport Lucera ha solo creato qualche azione, subendo il forcing degli ospiti.

[sc name=”Emanuele”]

Unica azione rilevante dei padroni di casa, scesi in campo in tenuta bianco-celeste con calzoncini bianchi, una punizione dal limite che ha sbucciato la traversa dei foggiani. L’incedit, con la seconda maglia, quella gialla con calzoncini neri, ferma a metà classifica a 4 punti, ha dettato il gioco, imponendo i ritmi, che non son bastati a domare la prima in classifica, ora a 14 punti. Da porre in evidenza che al Foggia Incedit son state annullate due reti e negato un evidentissimo rigore, come è avvenuto nella partita contro la Salvemini Manfredonia. L’arbitraggio, come pare, non è stato dei migliori. Per 35 minuti i ragazzi allenati da Mister La Salandra hanno giocato in 9, esprimendo buon calcio, attaccando come se fossero in 11, senza mai mollare la presa e impensierendo chiaramente il Lucera. Ma il calcio è fatto così, chi segna vince, rendendo ingrata la prestazione e vanificando le speranze di accorciare le distanze dalla prossima avversaria, quel Real Foggia (di Ordona) già domata in Coppa Italia e che domenica prossima, 05 novembre 2017, sarà ospite dell’Incedit.