Fantacci “punge” un Bisceglie impalpabile

Sembra un film già visto: partenza sprint a inizio stagione, entusiasmo alle stelle e poi crollo fisico che porta fuori una serie di limiti, non tecnici ma di adattamento alla categoria, tali da sfociare in filotti negativi e spesso irrecuperabili. È quello che non ci auguriamo per il Bisceglie che, con un organico ampiamente rivoluzionato, sta sentendo il peso e le responsabilità di un campionato durissimo come quello della serie C ma che purtroppo ti prende subito le misure nei momenti di difficoltà.

Ed è capitato questo al Romeo Menti di Castellammare con una Juve Stabia da subito pronta ad affrontare la sfida con lo stesso piglio e le stesse motivazioni rammostrate dalla Cavese nel recupero infrasettimanale del 28 ottobre.

Molte variazioni per mister Bucaro rispetto alla debacle casalinga di quattro giorni addietro con l’inserimento dal primo minuto nel consueto 3-4-3 di Maimone, Mansour e De Marino. Out Sartore; Altobello, Padulano e Cigliano accomodati in panchina; rinviato l’esordio per il centravanti guineano Makota.

Pasquale Padalino, anch’egli scuola zemaniana come il mister stellato, ha schierato i propri uomini con un 4-3-3 a trazione anteriore non potendo contare su Cernigoi, Lia, Russo e Maresca: Tomei in porta; difesa con Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; a centrocampo Scaccabarozzi, Bovo, Mastalli con Orlando, Bubas e Romero pronti a colpire.

Supremazia territoriale, pur con pochissime emozioni, nei primi quarantacinque minuti di gara per le vespe gialloblu che hanno provato ad incunearsi in area senza esito già dal quarto d’ora.

Il Bisceglie ha arretrato il proprio baricentro difendendosi con ordine ed attendendo gli errori degli avversari per poter ripartire come al ventunesimo con il tiro-cross di Vitale, leggermente deviato anche da un calciatore gialloblu e bloccato dal baluardo campano con qualche brivido.

Due giri di lancette dopo sono stati comunque i campani ad aver avuto un match point importantissimo sprecato da Romero a pochi passi da Russo.

Molteplici i lanci lunghi dalla mediana per l’assalto nerazzurro ma i saltatori stabiesi hanno fatto prevalere la loro prestanza intercettando i suggerimenti e provando a riavviare la manovra. Alla mezz’ora grande incornata di Orlando su prezioso traversone di Rizzo ma il cuoio ha solo sfiorato l’incrocio dei pali.

Il Bisceglie ha riprovato ad uscire dal guscio al minuto trentasette con la conclusione di Rocco dalla distanza ma decisamente imprecisa. Il primo tempo si è concluso con il tentativo insidioso di Magnus Troest che di testa ha impensierito il portiere viaggiante, abile a deviare in corner con un miracoloso colpo di reni.

Ad inizio ripresa nessun cambio e ventidue confermati ma lo spartito non è cambiato nonostante un Bisceglie più motivato: altra parata di Russo al secondo minuto, provvidenziale ancora sulla testata di Romero molto rapida e angolata.

Il Bisceglie ha provato con rapidi contraccolpi a sorprendere i padroni di casa pronti subito a bloccare il mugugno sin dal cerchio di centrocampo. In una delle rare occasioni di piena libertà, al sessantaduesimo, Vitale ha provato a convergere al centro su azione personale ma il suo destro è finito fuori d’un soffio.

Dieci minuti più tardi il fendente di Scaccabarozzi ha baciato il palo con buona pace del collettivo nerazzurro che ha sin da subito compreso che non poteva essere giornata. In precedenza l’undici di mister Padalino ha reclamato un penalty per un sospetto contatto tra Romero e capitan Priola, giudicato comunque regolare dal direttore di gara.

Neppure la girandola di cambi ha stimolato la verve offensiva nerazzurra con gli ingressi di Lauria, Cigliano, Musso, Zagaria e Padulano che hanno fatto movimento ma senza recare grandi grattacapi. Fondamentale invece l’avvicendamento tra Orlando e Fantacci a dieci minuti dal termine con quest’ultimo che ha potuto capitalizzare la prima opportunità capitatagli tra i piedi all’ottantacinquesimo: con un diagonale sporco da posizione defilata che non ha lasciato scampo a Russo.

La truppa nerazzurra, sembrata in bambola, non ha neppure trovato la minima reazione per poter ristabilire gli equilibri ed ha concluso in pieno recupero nella propria metà campo rischiando addirittura il raddoppio avversario sempre con il match winner di giornata.

Ancora un passo indietro, preoccupante dal punto di vista sia del gioco che della classifica, il quale certifica quanto urge una piccola ma fattiva rivoluzione tattica più che tecnica allo scopo di affrontare il fondamentale derby col Monopoli in piena consapevolezza delle proprie doti.


JUVE STABIA-BISCEGLIE 1-0

Juve Stabia (4-3-3): 1 Tomei, 5 Garattoni, 20 Troest (dal 72° 19 Codromaz), 6 Allievi, 3 Rizzo, 8 Scaccabarozzi (dall’80° 21 Vallocchia), 16 Bovo (dal 72° 14 Berardocco), 7 Mastalli, 11 Orlando (dall’80° 33 Fantacci), 29 Bubas (dall’89° 17 Guarracino), 9 Romero. Allenatore: Pasquale Padalino. A disposizione: 23 Lazzari, 13 Mulé, 26 Volpicelli, 31 Oliva.
Bisceglie (3-4-3): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 62° 10 Padulano), 8 Cittadino (dall’86° 20 Lauria), 11 Rocco (dal 76° 18 Musso), 16 Pelliccia (dal 62° 13 Zagaria), 19 Vitale (dall’86° 14 Cigliano), 23 Maimone. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Sapri, 9 Makota, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 21 Casella, 25 Tarantino, 26 Altobello, 22 Spurio.
Arbitro: Perri di Roma.
Assistenti: Castro di Livorno e Rizzotto di Roma.
Quarto ufficiale: Saia di Palermo.
Reti: 85° Fantacci.
Note: gara a porte chiuse. Ammonito: Cittadino (32°), Giron (40°), Vitale (47°), Allievi (81°). Calci d’angolo: 7-1.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Verso Juve Stabia-Bisceglie, capitan Priola suona la carica

Vuole subito voltare pagina Giusto Priola, il capitano nerazzurro stellato che in conferenza stampa ha presentato la difficile sfida del “Romeo Menti” con la Juve Stabia prevista per la serata del primo novembre a partire dalle ore 20:30.

Il numero cinque del Bisceglie ha dichiarato in diretta dalla fanpage ufficiale della società: «La Juve Stabia è una squadra che esprime del buon calcio, con ottime individualità. Sarà una partita “veloce”, perché giocheremo sul sintetico. C’è tanta voglia di tornare a fare risultato per riscattarci dalla sconfitta con la Cavese. Ogni settimana è una storia a sé».

Sull’andamento del torneo, pregiudicato da riammissioni, cancellazioni, rinvii: «Giornate sfalsate dai rinvii e incontri ravvicinati rendono complicato definire i valori reali: si capirà qualcosa solo al giro di boa. Quanto noi, dovremo affrontare ogni partita col piglio giusto e dare il massimo. Non ci sono altre ricette» ha aggiunto.

Infine dichiarazioni anche relative alle prestazioni della difesa; cinque gol subiti, ben quattro occasioni in cui il club del Dolmen è passato in svantaggio, possono anche non essere preoccupanti ma serve una ricetta per invertire la tendenza e per considerare la retroguardia stellata imbattibile: «C’è qualcosa da rivedere. Su cinque gol è anche vero che tre ne abbiamo subiti da palla inattiva. Possiamo e dobbiamo migliorare su questo aspetto» .

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, componente positivo al Covid-19. Spostata in serata la sfida con la Juve Stabia

Con riscontro agli ultimi tamponi rapidi effettuati dai calciatori del Bisceglie nella mattinata di sabato è stato rilevato che uno degli atleti di mister Giovanni Bucaro ha contratto il morbo Sars Cov2-19 venendo subito posto in isolamento fiduciario come da protocolli sanitari vigenti.

Per tutto quanto predetto la società A.S. Bisceglie Calcio 1913 ha chiesto ed ottenuto il posticipo serale della partita con la Juve Stabia prevista inizialmente per le ore 15:00. Il match del “Romeo menti” di Castellammare avrà il suo inizio a partire dalle ore 20:30.

La gara sarà diretta dal signor Mario Perri di Roma, assistito da Domenico Castro di Livorno e Francesco Rizzotto di Roma; quarto ufficiale designato Mario Saia di Palermo.

Bartolomeo Pasquale

Un coraggioso Bisceglie ferma la corsa promozione della Juve Stabia

Un punto che ne vale tre per un Bisceglie ormai sempre più ammazza grandi della terza divisione nazionale: anche la capolista Juve Stabia ha dovuto arrendersi lasciando punti in classifica, condizionati da un nervosismo che ha sembrato accompagnare ogni loro giocata. Il Bisceglie, attendista e coraggioso, ha così mantenuto il buon margine di dodici punti dalla Paganese con l’obiettivo sempre più vicino della salvezza diretta.

Consueto 3-5-2 pronto a trasformarsi in 4-4-2 o 5-3-2 in fase difensiva per mister Rodolfo Vanoli che ha schierato molti elementi a sorpresa: per scelta tecnica Markic, Parlati e Starita si sono accomodati in panchina per far spazio ad un assetto che ha trovato Longo-Mastrilli-Maccarrone davanti a Cerofolini e con la velocità di Luigi Cuppone pronto a servire il centravanti mobile Scalzone. La leader campana, reduce da tre punti raccolti in quattro sfide, con il 4-3-3 a trazione anteriore si è affidata al tridente Carlini-Paponi-Canotto.

Primi dieci minuti di equilibrio con la Juve Stabia pronta ad attaccare ed il Bisceglie abile a contenere le sgroppate degli esterni ed i rapidi fraseggi dei campani. Al dodicesimo ci ha provato Daniele Paponi con stop di petto, controllo e girata di prima intenzione fuori misura.

La Juve Stabia ha insistito nella ricerca del gol e l’occasione d’oro tra le mani è capitata al ventesimo minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo contatto tra un calciatore ospite e Scalzone in fase di copertura. L’arbitro non ha avuto dubbi nel concedere il penalty ma dagli undici metri Carlini ha sbagliato clamorosamente prendendo una breve rincorsa e spedendo il cuoio alle stelle oltre la traversa.

Il Bisceglie ha successivamente preso fiducia ed ha guadagnato metri verso la porta di Branduani, pur senza pungere seriamente la retroguardia capolista. Al trentatreesimo progressione di Andy Bangu, uomo-ovunque della giornata, che si è involato sulla sinistra tentando l’interno da posizione defilata; palla finita sull’esterno della rete.

Nerazzurri che hanno concluso la prima frazione con il pallino del gioco fra le mani mentre gli stabiesi si sono persi in irrilevanti proteste per alcune azioni fallose patite negli ultimi venti metri. Ultimo sussulto importante è griffato Triarico a quattro giri di lancette dalla conclusione con un pericoloso lob che ha messo in difficoltà l’estremo difensore avversario, pronto a rimediare in due tempi.

Nella ripresa la Juve Stabia è partita a trazione anteriore cercando di aggiungere vivacità alla manovra offensiva mediante l’inserimento di Torromino al posto di Castellano. Vanoli, capendo le intenzioni dei campani, ha provato a creare una linea maginot insuperabile con l’avvicendamento Bangu-Parlati.

Eppure la prestazione della battistrada del girone C è sempre più apparsa incolore, dovuto ad un calo fisico giustificabile dopo un campionato affrontato all’altezza delle aspettative. Il Bisceglie ha così aspettato il colpo fondamentale per rabbrividire il migliaio di spettatori accorsi da Castellamare di Stabia al “Gustavo Ventura”: ci ha pensato Risolo al minuto cinquantasei con una botta al volo dai diciotto metri che ha lambito il palo alla destra di Branduani.

Reazione Juve Stabia con due conclusioni ravvicinate; la prima, su cross di Germoni, Mastrilli ha rischiato l’autogol con una girata all’indietro mentre nella seconda occasione è sempre Germoni ad aver impegnato severamente di destro la retroguardia locale. A venti minuti dal termine Vanoli ha ridato fiato alla fase offensiva nerazzurra con l’ingresso di Ernesto Starita al posto di uno spento Scalzone e con la sostituzione fra Markic e Mastrilli. Dall’altro canto Caserta ha fatto accomodare Carlini in panchina, rilevato da Elia, e Canotto rimpiazzato da Calò.

Starita e Cuppone hanno creato un fronte offensivo tutto pepe, abile nelle intercettazioni e nelle ripartenze a tutta velocità come avvenuto a settantreesimo minuto con l’ex Pisa abile a recuperare un pallone cincischiato dai centrali difensivi avversari e respinto con qualche affanno da Branduani; nel prosieguo dell’azione il pallone spazzato è capitato sui piedi di Triarico che ha calciato malamente dalla distanza.

Il Bisceglie ci ha creduto sempre di più sul finale di partita ed ha riprovato a fare male con un destro al volo di Parlati ribattuto con sicurezza da un calciatore viaggiante nel vertice basso destro dell’area. Recupero incandescente (sono cinque i minuti di extra time comminati dalla terna arbitrale, ndr) con la Juve Stabia rimasta in nove per l’espulsione di Vitiello per fallo di reazione su Starita, Mezavilla per gioco scorretto e del tecnico Fabio Caserta per proteste ma nonostante questo la comitiva biscegliese ha guadagnato un punto pieno d’orgoglio che ha riaperto anche il discorso promozione.

BISCEGLIE-JUVE STABIA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 3 Mastrilli (dal 71° 5 Markic), 6 Maccarrone, 11 Cuppone, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 68° 10 Starita), 24 Bangu (dal 51° 8 Parlati), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djolou, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 25 Casella.
Juve Stabia (4-3-3): 26 Branduani, 8 Vicente, 10 Paponi, 14 Castellano (dal 51° 25 Torromino), 18 Canotto (dal 71° 5 Calò), 20 Troest, 23 Germoni, 24 Mastalli (dal 66° 9 El Ouazni), 28 Vitiello, 29 Carlini (dal 71° 21 Elia), 34 Mezavilla. Allenatore: Fabio Caserta. A disposizione: 1 Venditti, 2 Schiavi, 7 Melara, 11 Di Roberto, 15 Viola, 16 Dumancic, 19 Marzorati, 27 Lionetti.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina.
Assistenti: Giulio Basile di Chieti, Thomas Ruggieri di Pescara.
Note: spettatori 1561 per un incasso di 15000 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Longo (25°), Vicente (25°), Giron (58°), Canotto (69°). Espulso Vitiello al 94° per fallo di reazione, Mezavilla al 95° per fallo di reazione e Caserta al 95° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo 1-2. Carlini ha fallito un calcio di rigore al 21°.

Bartolomeo Pasquale

Con la capolista Juve Stabia arriva la giornata pro Bisceglie

Cambio di orario e di modalità di accesso in occasione del big match del Gustavo Ventura con la leader del campionato Juve Stabia.

L’incontro valevole per la trentatreesima giornata del campionato di serie C girone C era infatti previsto per la 18:30 ma il kick off è stato anticipato alle ore 16:30, su accordo delle due società.

Nonostante l’assenza di una campagna abbonamenti stagionale, a causa delle note vicissitudini dirigenziali perduratesi per tutto il precampionato stellato, il sodalizio nerazzurro non ha rinunciato ad indire la giornata pro Bisceglie proprio in occasione dell’incontro con le vespe gialloblu allenate da Fabio Caserta.

La società ha comunicato che i biglietti per i settori gradinata e ospiti costeranno 10 euro, fatti salvi i diritti di prevendita. Invariati i prezzi dei biglietti negli altri settori dell’impianto ubicato in Carrara Salsello.

Bartolomeo Pasquale

Prima vittoria del 2018 per il Bisceglie. 0-2 alla Juve Stabia

I segnali di ripresa erano ben evidenti dall’ottima prestazione di nove giorni addietro ma la conferma effettiva che il Bisceglie si è ripreso il campionato è giunto sul prato sintetico del Romeo Menti di Castellamare di Stabia in cui la truppa guidata (forse) per l’ultima volta da Giuseppe Alberga ha sconfitto una Juve Stabia poco pericolosa ed irriconoscibile rispetto a quanto fatto nel girone d’andata.

Ospiti ancora schierati con il 3-5-2 con Dentello Azzi interno di centrocampo, difesa composta da Jurkic, Markic e Delvino e tandem offensivo Ayina-D’Ursi. Petta relegato in panchina, ma sarà comunque decisivo anche da subentrato. Fabio Caserta ha accantonato il prediletto 4-2-3-1 per un cauto 4-4-2 con Simeri e Paponi in fase d’assalto. I padroni di casa si sono fatti subito vedere dopo due giri di lancette con un tiro seppur debole di capitan Mastalli terminato fuori.

Mastalli protagonista sfortunato anche della successiva azione del nono minuto, quella che ha dato il la al gol nerazzurro. Errato disimpegno a centrocampo del capitano gialloblu; è partito il contropiede biscegliese con Eugenio D’ursi che ha colto di sorpresa la difesa avversaria trafiggendo Branduani a tu per tu. Prima rete in maglia stellata per l’esterno offensivo ex Arezzo.

La Juve Stabia è rimasta in bambola e solo Canotto ha potuto emergere dal pantano di pioggia del Menti al ventiseiesimo con una botta al volo su suggerimento dalla destra di Melara; la palla si è spenta sul fondo. Il Bisceglie è rimasto attento approfittando dei pochi varchi concessi dagli ospitanti come al trentasettesimo quando Dentello Azzi ha tentato di incidere dalla distanza senza esito positivo. Sul finire della prima frazione la Juve Stabia ha avuto due buone opportunità per pareggiare con Paponi e Simeri ma le punte gialloblu sono apparse affaticate ed imprecise.

Nella ripresa la musica non è cambiata con gli stabiesi macinatori di un gioco relativo e poco efficace e con i nerazzurri abili orchestratori in contropiede. Al minuto quarantasette Ayina è andato al tiro da buonissima posizione ma la propria conclusione è finita alta sopra la traversa. Al cinquantesimo è Mastalli a preoccupare Crispino con una conclusione non certo spettacolare; il baluardo ex Como si è fatto trovare preparato.

La girandola di cambi è servita a mister Alberga per legittimare il risultato con l’inserimento di Petta al posto di Azzi e di Jovanovic per D’Ursi tramutando l’assetto tattico in un 4-4-2 iperprotettivo. Dall’altro canto Caserta è corso ai ripari inserendo Strefezza per Canotto, Dentice per Nava e Berardi per Melara.

Il Bisceglie ha provato a guadagnare tempo attendendo il momento giusto per colpire mentre la Juve Stabia ha innescato due azioni da gol poco fortunose con i terzini Nava e Crialese. Padroni di casa sempre avanti ma non con forti scossoni: all’ottantaduesimo Bachini ha sfiorato il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il proprio colpo di testa è stato debole e centrale. Il finale di gara, con i cinque minuti di recupero segnalati dall’arbitro, è incandescente: dal vertice sinistro basso dell’area piccola Daniele Paponi ha tentato di siglare il gol dell’equilibrio ma ha mal inquadrato lo specchio della porta vedendo il pallone spegnersi a lato.

Nell’ultimo dei cinque minuti recupero il Bisceglie ha chiuso i giochi approfittando dell’inserimento in area di rigore del portiere avversario. Petta ha rilanciato dopo un cross intercettato di Viola favorendo la ripartenza di Jovanovic. L’attaccante croato a porta totalmente vuota ha centrato lo specchio ipotecando definitivamente la prima vittoria del 2018 per i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico, ora a sette punti di vantaggio dalla zona playout e con una differenza di due punti dal decimo posto. Prossimo turno previsto per domenica 25 febbraio, quando sarà un Akragas in caduta libera a rendere visita al “Gustavo Ventura”.

JUVE STABIA-BISCEGLIE 0-2

Juve Stabia (4-4-2): 26 Branduani, 7 Nava (dal 71° 3 Dentice), 5 Marzorati, 19 Bachini, 14 Crialse, 31 Melara (dal 71° 20 Berardi), 24 Mastalli (dall’80° 32 Sorrentino), 15 Viola, 18 Canotto (dal 53° 21 Strefezza), 9 Simeri, (dall’80° 8 Bruno
Vicente) 10 Paponi. Allenatore: Fabio Caserta – Ciro Ferrara. A disposizione: 1 Bacci, 6 Allievi, 13 Redolfi, 17 Matute, 23 Franchini, 28 Calò, 29 D’Auria.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 24 Markic, 15 Delvino, 13 Giron, 25 Dentello Azzi, (dal 62° 5 Petta) 10 Toskic, 21 Risolo (dall’83° 11 D’ancora), 17 Montinaro, 14 Ayina (dall’83° 16 Prezioso), 7 D’Ursi (dal 74° 9 Jovanovic). Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine.
Reti: 9° D’Ursi, 94° Jovanovic.
Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.
Note: 581 spettatori, incasso di 4.481,00 €. Ammonito: 65° Crispino. Espulso Branduani al 95°. Calci d’angolo: 6-5.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto dell’esultanza al gol del Bisceglie)

Verso Juve Stabia-Bisceglie, Pino Alberga: “Ora viene il difficile; non sarà un Bisceglie d’attesa”

Tanta fiducia negli occhi di chi ha cercato di ridare linfa ad una squadra che sembrava spacciata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Il tecnico ad interim del Bisceglie Calcio Pino Alberga ha dato così un’opinione sulla sfida del Romeo Menti di Castellamare di Stabia la quale vedrà opposti i nerazzurro stellati, reduci da tre sconfitte consecutive, e le vespe gialloblu guidate da Fabio Caserta: “Veniamo da una sconfitta contro la capolista che comunque ci ha dato delle certezze e la consapevolezza di essere in grado di potercela giocare con tutti. Con il Lecce è stato facile trovare le motivazioni in quanto tutti vorrebbero fare bella figura con la leader del campionato, ma ora arriva il difficile. La Juve Stabia è tra le candidate ai playoff, ha in rosa giocatori che io ho avuto a Benevento, con cui ho vinto il campionato, e che sono un valore aggiunto. E´ una squadra costruita bene, con un ottimo allenatore. Fino a due anni fa la Juve Stabia era in Serie B ed oggi ha un organico che, sotto certi aspetti, fa paura. E’ una squadra fortissima. Questo non deve spaventarci, ce la giochiamo con tutti, però bisogna ammettere che non è facile giocare contro squadre simili, ma non sarà sicuramente un Bisceglie attendista“.

Per la gara di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 16:30, non saranno a disposizione Migliavacca, ancora fermo per infortunio ma rientrato tra i convocati, e Russo appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta direttamente dalla panchina durante l’anticipo con il Leccce. In dubbio la presenza di Jovanovic, possibile tandem d’attacco Ayina-Dentello Azzi.

Il match sarà diretto dal signor Luca Zufferli di Udine, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Bartolomeo Pasquale