Taranto, Lentini: «Non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite»


Il Taranto vince, seppure di misura, al Blasone contro l’ostica Puteolana. Un successo importante perché arriva dopo una sconfitta, quella col Bitonto, che ancora brucia per come arrivata.

Ad analizzare la prestazione degli ionici è il vice di Laterza, Giuseppe Lentini: «Tecnicamente non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite ma quello che era importante per noi erano i tre punti. Non sono d’accordo sul fatto che la squadra abbia risentito inizialmente della sconfitta di Bitonto. Abbiamo avuto le occasioni per sbloccare e chiudere prima il match dopo il vantaggio. Penso alle occasioni nel primo tempo di Falcone, Guaita e Diaz su colpo di testa. Abbiamo sprecato qualche palla di troppo e dobbiamo migliorare ma a prescindere dalla prestazione ci interessava il risultato. Semplicemente credo che la squadra non possa sempre partire al massimo e imporre il proprio gioco per 95′, nel calcio c’è anche una fase di studio e noi dopo i primi minuti abbiamo preso il pallino del gioco in mano sfiorando la rete in più occasioni, mentre la Puteolana si è resa pericolosa con dei capovolgimenti di fronte. È una squadra che è venuta qui a giocare, che corre molto e si difendeva alta. Dietro la loro linea difensiva c’era molto spazio che noi andavamo a ricercare con qualche lancio lungo. Infatti, da uno di questi lanci è arrivato il gol di Guaita. Dopo l’espulsione di Diaby abbiamo sofferto i loro inserimenti in centrocampo e infatti poi ci siamo messi nel finale con il 4-4-1 con Versienti sulla fascia. Non credo che Diaby volesse intenzionalmente colpire il difensore col braccio, lo ha semplicemente allargato non sentendo l’avvicinarsi dell’avversario e lo ha involontariamente colpito. Certo, si tratta di un giocatore che a livello di prestanza fisica ci da una grossa mano a centrocampo ma che è un po’ irruento e se vorrà fare strada dovrà migliorare in questo aspetto».

Audace Cerignola, Pazienza: «Grandissimo risultato. Sono davvero felice»


Vittoria importantissima per l’Audace Cerignola che ha battuto a domicilio il Francavilla centrando tre punti quanto mai preziosi per la classifica e per la continuità di rendimento in campionato.

Queste le parole del tecnico Michele Pazienza che analizza la partita: «Grandissimo risultato direi meritato. I ragazzi hanno dato il massimo e forse sono andati anche oltre, non era semplice. La superiorità numerica dopo cinque minuti chiaramente ci ha dato qualche vantaggio ma poi non è scontato comunque riuscire a vincere grazie a questo perchè devi creare a quando porti tanti uomini in avanti ti esponi al contropiede cosa che puntualmente è successa e siamo andati due volte in svantaggio. Quando dico meritato è perché i ragazzi non hanno mai mollato un centimetro, hanno continuato a creare, fare gioco e correre. Questa squadra ci mette cuore e passione ed hanno rappresentato la città di Cerignola, i tifosi e la società. Sono davvero felice perché ce lo meritiamo, lo meritano i ragazzi, io, perché facciamo tanti sacrifici, lavoriamo sodo tutti i giorni. Questa era la terza partita in una settimana e non era affatto semplice ed ora ci meritiamo almeno un giorno di riposo. Quando riesci a portare a casa il risultato dopo tantissima fatica, tante energie spese chiaro che ti lasci andare a quella gioia per la vittoria e per il risultato raggiunto. C’è solo da ringraziare questi ragazzi per quello che stanno facendo. Da martedì penseremo al match di domenica contro il Molfetta».

Fidelis Andria, Panarelli: «È questo lo spirito… ma piedi per terra»


Continua l’ottimo momento di forma della Fidelis Andria che vince all’inglese sul Sorrento. Una partita che non era semplice ma che, in qualche modo, semplice l’hanno resa i pugliesi in campo centrando una vittoria anche di sofferenza e per questo ancora più importante.

L’ha vista così il tecnico Luigi Panarelli: «Primo tempo bravi a soffrire ma anche fortunati. Eravamo anche sottoritmo, ci stavamo adeguando a quello che era il loro passo. Nel secondo tempo siamo entrati con un piglio diverso, abbiamo iniziato ad allargare il gioco, a giocare ed abbiamo trovato il gol e poi non ci siamo disuniti. Abbiamo cambiato qualcosa, i ragazzi che sono subentrati sono stati tutti perfetti e si sono fatti trovare pronti. La cosa che mi piace è proprio che tutti si fanno trovare pronti. È questo lo spirito, la vittoria del gruppo ed una vittoria importante per il nostro prosieguo. Mi dispiace tantissimo che la gente non possa godersi questo campionato. Chissà cosa sarebbe successo se ci fossero stati i tifosi sugli spalti. Prinari ha attraversato un momento particolare e sono contento che dopo un periodo così col Sorrento è entrato ed è stato determinante. Indipendentemente dalle caratteristiche, i giocatori si mettono tutti al servizio della squadra, del gruppo. Noi facciamo sempre la nostra parte, partita dopo partita. Però piedi per terra e continuiamo il nostro percorso. Calciomercato? Noi ne parliamo, poi se ci sono delle occasioni per aggiungere quello che magari ci può mancare per cambiare pelle non solo tatticamente ma quando in una gara bloccata servono magari giocatori che possono creare superiorità numerica».

Tedesco al 96' sigla il 3-3 finale tra Molfetta e Bitonto


Si è chiuso oggi al “Paolo Poli” di Molfetta il febbraio più denso d’impegni della storia pallonara del Bitonto. Otto partite in ventotto giorni che hanno visto i ragazzi allenati prima da Nicola Ragno (molfettese, manco a farlo apposta) e poi da Valeriano Loseto ottenere cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta.

Ma quella evitata quest’oggi in riva all’Adriatico, credeteci, non avrebbe potuto essere più rocambolesca, emozionante, pazzesca. Difficile da spiegare, a parole, le dimensioni del cuore degli ultimi venti neroverdi – oggi in maglia bianca – rimasti a disposizione di mister Loseto, al cospetto di una Molfetta Calcio imbattuta in casa, in palla negli ultimi tempi e con un parco giocatori di tutto rispetto che, al sesto ed ultimo minuto di recupero della contesa, erano ormai strasicuri di aver ammazzato in rimonta il Leone stremato. Forse dimenticando che esso, se solo ferito, non muore mai così facilmente. Repetita iuvant… La cronaca della partita. Mister Loseto deve rinunciare a ben quattro giocatori appiedati dal Giudice Sportivo (Petta, Danilo Colella, Biason e Palazzo), oltre che agli inutilizzabili Genchi, Dicecco, Palmisano e agli ultimi due della lista in ordine di tempo, Taurino, senza alcun dubbio uno dei bitontini più in forma del momento, e Piarulli, fermatosi addirittura durante il riscaldamento sul sintetico del “Poli”. Difesa e attacco da reinventare del tutto, per l’allenatore barese che quantomeno può contare nuovamente sul ristabilito Sirri e sull’acquisto last minute del reparto offensivo, Gianmarco Tedesco, schierato per necessità dal primo minuto. Sarà l’indiscusso man of the match.

Piena emergenza in casa Bitonto, dunque. Questi gli undici leoncelli titolari gettati nella mischia per l’assalto al fortino molfettese (modulo 4-3-3): Figliola tra i pali, con Di Modugno, Nocerino, Sirri e Nannola davanti a lui; Capece in cabina di regia, Mariani e Montinaro mezz’ali. Tedesco, Lattanzio ed Esposito a comporre il tridente d’attacco. In casa biancorossa, Renato Bartoli nonconferma il 3-5-2 che ha ottimamente figurato a Francavilla, mercoledì, cambiando sia modulo (4-2-3-1) sia parecchi uomini rispetto alla vittoriosa trasferta lucana: Tucci in porta anziché Rollo; la new entry Afri, Pinto, l’ex Di Bari e Dubaz i quattro di difesa; Marolla-Rafetraniana frangiflutti. Lavopa, Strambelli e Varriale a sostegno del centravanti certificato Lacarra. Squalificato Cianciaruso.

I primi squilli della partita portano la firma di due dei tanti calciatori di casa con un passato nel calcio bitontino, Lavopa e Lacarra. La girata a centro area dello sgusciante n.7, deviata, finisce lontana dal radar di Figliola, mentre l’incornata da due passi del panzer barese, messo fuori tempo da un decisivo tocco di testa davanti a lui, termina alta sul montante. Il Bitonto si fa vedere in avanti con un tiro in porta solo poco oltre il 24’, tuttavia la conclusione mancina da fuori del dinamico Tedesco risulta essere blanda, ergo facile preda di Tucci. Tre minuti dopo, ottimo Figliola sul collo di Marolla ben indirizzato sotto la traversa. Il forte portiere ospite è attento in volo anche sul susseguente corner “olimpico” tentato dal sempre estroso Strambelli. 42’: Bitonto sorprendentemente in vantaggio. L’ultimo arrivato Tedesco conferma in un sol colpo (e che colpo!) di essere tra i neroverdi più attivi del pomeriggio e quanto di buono si dice da un po’ sul suo conto tra gli addetti ai lavori. Il sinistro a giro del n.9 campano, imbeccato da Montinaro, si spegne quasi all’incrocio alla destra di Tucci forse un passo di troppo in avanti nell’occasione. Ciò non toglie assolutamente nulla, però, alla prodezza balistica del ragazzo venuto da Torre Annunziata. Duplice fischio: Molfetta Calcio 0 – Bitonto 1.

Il secondo tempo si apre con il raddoppio ospite. Primo giro di lancette, Esposito gestisce benissimo una palla quasi sulla linea di fondocampo, la appoggia a Montinaro che scodella in area un bijou che capitan Lattanzio trasforma in rete con un colpo di testa chirurgico spedendo la sfera nell’angolino basso alla destra di Tucci. 0–2. Al 12’ bomber Lacarra realizza un gran gol con girata rapace e prepotente di destro nel cuore dell’area di rigore avversaria. Assist di Strambelli. 1–2, bella partita al “Paolo Paoli”. Minuto 17: Montinaro da fuori scalda le mani protese verso il basso del n.1 biancorosso di verde vestito. Un minuto più tardi, l’arbitro fischia un rigore generoso a beneficio dell’astuto Strambelli che trasforma con un preciso sinistro all’angolino. Figliola intuisce ma non ci arriva. 2–2. 27’: dopo tre cambi sponda Molfetta, arrivano le prime due sostituzioni ordinate da Loseto. Fuori Nannola ed Esposito, dentro Milani e Triarico. Bitonto ora schierato con il 3-5-2: Triarico quinto a destra, Di Modugno “a piede invertito” sulla sinistra. Nel frattempo, ci provano Tedesco dalla media distanza e Lattanzio in acrobazia. Ordinaria amministrazione per Tucci. A cinque minuti dal novantesimo, la rimonta con sorpasso del Molfetta pare definitivamente completata. Punizione a spiovere dalla trequarti, colpo di testa di Acosta ad anticipare marcatori e Figliola in uscita intempestiva. 3–2 e fuori Milani per un brutto colpo alla testa rimediato in occasione della mischia-gol dalla quale è uscito vincitore l’argentino subentrato a Lavopa al nono della ripresa. Prima sconfitta per Valeriano Loseto sulla panchina del Bitonto? Anche no. Allo scoccare del sesto ed ultimo minuto di extra time, infatti, ci pensa il tandem Triarico-Tedesco a confezionare il 3-3 conclusivo che manderà su tutte le furie i locali, con tanto di parapiglia generale nei pressi della “botola” che scende verso il tunnel dello stadio “Paolo Poli”.

Ignoti i reali motivi di cotanto nervosismo da ambo le parti, fatto sta che l’attaccante arrivato appena venerdì a Bitonto può vantare, in appena tre giorni da (eroe) neroverde, già due gol e un punto pesantissimo all’attivo. I tifosi di parte e mister Loseto, ancora imbattuto su cinque gare da condottiero bitontino, ringraziano sentitamente. Finale elettrizzante per una partita divertente e spettacolare, terminata probabilmente con il più onesto dei risultati possibili oggi a Molfetta. I biancorossi, legittimamente amareggiati, restano così nelle zone medio-alte della classifica, i neroverdi sono sesti a pari punti con il Picerno (29 punti), ma ad appena quattro punti dall’ambita vetta rappresentata ora dal Nardò. Sempre al lordo dei soliti, tanti match da recuperare dappertutto. Prossimo impegno in calendario per il Bitonto, la sfida casalinga contro la Team Altamura di domenica 7 marzo. Da preparare, finalmente, con una settimana-tipo a disposizione e non con i continui turni infrasettimanali che da inizio febbraio stanno mettendo a dura prova la tenuta psicofisica di un gruppo davvero eccezionale, divenuto ormai granitico. Fasano, Taranto e Molfetta ne sanno qualcosa…

20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
MOLFETTA CALCIO – BITONTO 3 – 3
Reti: 42’ pt Tedesco, 1’ st Lattanzio, 12’ st Lacarra, 19’ st Strambelli (rig.), 40’ st Acosta, 51’ st Tedesco

MOLFETTA CALCIO: Tucci, Pinto, Dubaz, Afri, Di Bari (C) (23’ st Diallo), Marolla, Lavopa (9’ st Acosta), Refetraniana, Lacarra (28’ st Ventura), Strambelli (37’ st Caprioli), Varriale (9’ st Kaleba).
A disp.: Rollo, Conteh, Frappampina, Fucci.
All. Bartoli

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola (28’ st Milani, 43’ st Passaro), Nocerino, Capece, Sirri, Mariani, Montinaro, Tedesco, Lattanzio (C), Esposito (28’ st Triarico).
A disp.: Zinfollino, Rapio, Colella S., Zaccaria, Caruso, Evangelista.
All. Loseto Arbitro: Foresti (Bergamo). Assistenti: Di Bartolomeo (Campobasso) e Gentile (Isernia).

Ammoniti: Lacarra, Diallo (M); Sirri, Nannola, Montinaro, Di Modugno (B).
Note: minuti di recupero 3 pt – 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, Feola: «Questo è un campionato falsato»


Il Casarano perde la vetta dopo il pareggio ottenuto in casa del Fasano. Un mezzo passo falso per i rossazzurri anche se va detto che i padroni di casa sono in un ottimo periodo di forma e squadra sempre ostica da affrontare.

Come sempre a commentare la prestazione dei suoi è il tecnico Vincenzo Feola: «Sono soddisfatto per la prestazione della squadra, i ragazzi ci hanno messo tanta applicazione e volontà. Naturalmente sono amareggiato per il risultato finale maturato sul campo. Non siamo riusciti a chiudere la partita ed in queste partite l’avversario poi ti punisce così è stato per il Fasano che ne ha approfittato segnando due grandi gol. Campionato anomalo? Lo dico da settimane ormai, ed è per questo che a fine stagione ci potrebbe essere qualche sorpresa. Abbiamo perso il primo posto ma siamo lì, basterà un passo falso delle nostre concorrenti per balzare nuovamente in testa. Resto convinco che riusciremo a vincere questo campionato e centrare il nostro obiettivo stagionale, questo anche al netto dei risultati poco positivi che a volte vengono fuori».

Il Bitonto è cuor di leone e non muore mai! 3-3 in extremis a Molfetta

Partita pazzesca: Tedesco al 96’ evita a Loseto la prima sconfitta della sua gestione. Dopo il Taranto, neroverdi di nuovo duri a morire, nonostante ben nove indisponibili

Si è chiuso oggi al “Paolo Poli” di Molfetta il febbraio più denso d’impegni della storia pallonara del Bitonto. Otto partite in ventotto giorni che hanno visto i ragazzi allenati prima da Nicola Ragno (molfettese, manco a farlo apposta) e poi da Valeriano Loseto ottenere cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Ma quella evitata quest’oggi in riva all’Adriatico, credeteci, non avrebbe potuto essere più rocambolesca, emozionante, pazzesca.

Difficile da spiegare, a parole, le dimensioni del cuore degli ultimi venti neroverdi – oggi in maglia bianca – rimasti a disposizione di mister Loseto, al cospetto di una Molfetta Calcio imbattuta in casa, in palla negli ultimi tempi e con un parco giocatori di tutto rispetto che, al sesto ed ultimo minuto di recupero della contesa, erano ormai strasicuri di aver ammazzato in rimonta il Leone stremato. Forse dimenticando che esso, se solo ferito, non muore mai così facilmente.

Repetita iuvant

La cronaca della partita.

Mister Loseto deve rinunciare a ben quattro giocatori appiedati dal Giudice Sportivo (Petta, Danilo Colella, Biason e Palazzo), oltre che agli inutilizzabili Genchi, Dicecco, Palmisano e agli ultimi due della lista in ordine di tempo, Taurino, senza alcun dubbio uno dei bitontini più in forma del momento, e Piarulli, fermatosi addirittura durante il riscaldamento sul sintetico del “Poli”. Difesa e attacco da reinventare del tutto, per l’allenatore barese che quantomeno può contare nuovamente sul ristabilito Sirri e sull’acquisto last minute del reparto offensivo, Gianmarco Tedesco, schierato per necessità dal primo minuto. Sarà l’indiscusso man of the match.

Piena emergenza in casa Bitonto, dunque. Questi gli undici leoncelli titolari gettati nella mischia per l’assalto al fortino molfettese (modulo 4-3-3): Figliola tra i pali, con Di Modugno, Nocerino, Sirri e Nannola davanti a lui; Capece in cabina di regia, Mariani e Montinaro mezz’ali. Tedesco, Lattanzio ed Esposito a comporre il tridente d’attacco.

In casa biancorossa, Renato Bartoli nonconferma il 3-5-2 che ha ottimamente figurato a Francavilla, mercoledì, cambiando sia modulo (4-2-3-1) sia parecchi uomini rispetto alla vittoriosa trasferta lucana: Tucci in porta anziché Rollo; la new entry Afri, Pinto, l’ex Di Bari e Dubaz i quattro di difesa; Marolla-Rafetraniana frangiflutti. Lavopa, Strambelli e Varriale a sostegno del centravanti certificato Lacarra. Squalificato Cianciaruso.

I primi squilli della partita portano la firma di due dei tanti calciatori di casa con un passato nel calcio bitontino, Lavopa e Lacarra. La girata a centro area dello sgusciante n.7, deviata, finisce lontana dal radar di Figliola, mentre l’incornata da due passi del panzer barese, messo fuori tempo da un decisivo tocco di testa davanti a lui, termina alta sul montante.

Il Bitonto si fa vedere in avanti con un tiro in porta solo poco oltre il 24’, tuttavia la conclusione mancina da fuori del dinamico Tedesco risulta essere blanda, ergo facile preda di Tucci.

Tre minuti dopo, ottimo Figliola sul collo di Marolla ben indirizzato sotto la traversa. Il forte portiere ospite è attento in volo anche sul susseguente corner “olimpico” tentato dal sempre estroso Strambelli.

42’: Bitonto sorprendentemente in vantaggio. L’ultimo arrivato Tedesco conferma in un sol colpo (e che colpo!) di essere tra i neroverdi più attivi del pomeriggio e quanto di buono si dice da un po’ sul suo conto tra gli addetti ai lavori. Il sinistro a giro del n.9 campano, imbeccato da Montinaro, si spegne quasi all’incrocio alla destra di Tucci forse un passo di troppo in avanti nell’occasione. Ciò non toglie assolutamente nulla, però, alla prodezza balistica del ragazzo venuto da Torre Annunziata. Duplice fischio: Molfetta Calcio 0 – Bitonto 1.

Il secondo tempo si apre con il raddoppio ospite. Primo giro di lancette, Esposito gestisce benissimo una palla quasi sulla linea di fondocampo, la appoggia a Montinaro che scodella in area un bijou che capitan Lattanzio trasforma in rete con un colpo di testa chirurgico spedendo la sfera nell’angolino basso alla destra di Tucci. 0 – 2.

Al 12’ bomber Lacarra realizza un gran gol con girata rapace e prepotente di destro nel cuore dell’area di rigore avversaria. Assist di Strambelli. 1 – 2, bella partita al “Paolo Paoli”.

Minuto 17: Montinaro da fuori scalda le mani protese verso il basso del n.1 biancorosso di verde vestito. Un minuto più tardi, l’arbitro fischia un rigore generoso a beneficio dell’astuto Strambelli che trasforma con un preciso sinistro all’angolino. Figliola intuisce ma non ci arriva. 2 – 2.

27’: dopo tre cambi sponda Molfetta, arrivano le prime due sostituzioni ordinate da Loseto. Fuori Nannola ed Esposito, dentro Milani e Triarico. Bitonto ora schierato con il 3-5-2: Triarico quinto a destra, Di Modugno “a piede invertito” sulla sinistra.

Nel frattempo, ci provano Tedesco dalla media distanza e Lattanzio in acrobazia. Ordinaria amministrazione per Tucci.

A cinque minuti dal novantesimo, la rimonta con sorpasso del Molfetta pare definitivamente completata. Punizione a spiovere dalla trequarti, colpo di testa di Acosta ad anticipare marcatori e Figliola in uscita intempestiva. 3 – 2 e fuori Milani per un brutto colpo alla testa rimediato in occasione della mischia-gol dalla quale è uscito vincitore l’argentino subentrato a Lavopa al nono della ripresa. Prima sconfitta per Valeriano Loseto sulla panchina del Bitonto? Anche no.

Allo scoccare del sesto ed ultimo minuto di extra time, infatti, ci pensa il tandem Triarico-Tedesco a confezionare il 3-3 conclusivo che manderà su tutte le furie i locali, con tanto di parapiglia generale nei pressi della “botola” che scende verso il tunnel dello stadio “Paolo Poli”. Ignoti i reali motivi di cotanto nervosismo da ambo le parti, fatto sta che l’attaccante arrivato appena venerdì a Bitonto può vantare, in appena tre giorni da (eroe) neroverde, già due gol e un punto pesantissimo all’attivo. I tifosi di parte e mister Loseto, ancora imbattuto su cinque gare da condottiero bitontino, ringraziano sentitamente.

Finale elettrizzante per una partita divertente e spettacolare, terminata probabilmente con il più onesto dei risultati possibili oggi a Molfetta. I biancorossi, legittimamente amareggiati, restano così nelle zone medio-alte della classifica, i neroverdi sono sesti a pari punti con il Picerno (29 punti), ma ad appena quattro punti dall’ambita vetta rappresentata ora dal Nardò. Sempre al lordo dei soliti, tanti match da recuperare dappertutto.

Prossimo impegno in calendario per il Bitonto, la sfida casalinga contro la Team Altamura di domenica 7 marzo. Da preparare, finalmente, con una settimana-tipo a disposizione e non con i continui turni infrasettimanali che da inizio febbraio stanno mettendo a dura prova la tenuta psicofisica di un gruppo davvero eccezionale, divenuto ormai granitico. Fasano, Taranto e Molfetta ne sanno qualcosa…

20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
MOLFETTA CALCIO – BITONTO 3 – 3
Reti: 42’ pt Tedesco, 1’ st Lattanzio, 12’ st Lacarra, 19’ st Strambelli (rig.), 40’ st Acosta, 51’ st Tedesco

MOLFETTA CALCIO: Tucci, Pinto, Dubaz, Afri, Di Bari (C) (23’ st Diallo), Marolla, Lavopa (9’ st Acosta), Refetraniana, Lacarra (28’ st Ventura), Strambelli (37’ st Caprioli), Varriale (9’ st Kaleba).

A disp.: Rollo, Conteh, Frappampina, Fucci. All. Bartoli

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola (28’ st Milani, 43’ st Passaro), Nocerino, Capece, Sirri, Mariani, Montinaro, Tedesco, Lattanzio (C), Esposito (28’ st Triarico).

A disp.: Zinfollino, Rapio, Colella S., Zaccaria, Caruso, Evangelista. All. Loseto

Arbitro: Foresti (Bergamo). Assistenti: Di Bartolomeo (Campobasso) e Gentile (Isernia).
Ammoniti: Lacarra, Diallo (M); Sirri, Nannola, Montinaro, Di Modugno (B).
Note: minuti di recupero 3 pt – 6 st.

Un Fasano arrembante pareggia contro la corazzata Casarano

Pari e patta tra Fasano e Casarano, valevole per la 20esima giornata di Campionato di Serie D, 2-2 al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Un Fasano sottotono nel primo tempo che ha concesso tanto al Casarano e, seppur creando poco, ha sfiorato il vantaggio al 12’pt con un palo colpito dal difensore Tomas Lopez. Orfana di Dorval, fermato dal giudice sportivo per tre giornate, la formazione di mister Costantini dopo essere andata in svantaggio con la rete di Rodriguez al 29’pt ha saputo reagire con orgoglio e personalità e nel secondo tempo ha completato la remuntada con due gol di pregevole fattura di Giuseppe Lopez e Melillo.

Ottima lettura della gara di mister Costantini e del suo staff tecnico che con gli inserimenti di Losavio, Gentile e dello stesso Giuseppe Lopez è riuscito a strappare dalle mani degli ospiti le redini del gioco per tutto il secondo tempo.

Soltanto una rete del neoentrato Figliomeni, a sette minuti dalla fine, ha spento le velleità dei biancazzurri di conquistare i tre punti contro la quotata compagine salentina, allestita in estate per il salto di categoria.

Alla vigilia avrei firmato per un pareggio – ha commentato a caldo mister Costantini – ma alla luce della gara fatta c’è il rammarico di aver concesso molto agli avversari nei primi 45’ e ad aver subìto il gol del pareggio a 7’ dalla fine. Tuttavia il pareggio è un risultato giusto, dà fiducia e morale alla crescita del gruppo. Sono molto contento del contributo arrivato dalla panchina, i ragazzi entrati a gari in corso sono scesi in campo con il piglio giusto e questo dimostra quanto ogni pedina del nostro scacchiere sia importante per il raggiungimento del nostro obiettivo finale, cioè la salvezza.”

TABELLINO

Us Città di Fasano – Casarano 2-2 (0-1)
Reti: 29’pt Rodriguez (C), 17’st Lopez (F), 29’st Melillo (F), 38’st Figliomeni (C).

Us Città di Fasano: Pontet, Camara, Gille (1’st Losavio), Urruty (47’st Urquiza), Lopez T., De Miranda, Amoruso, Bernardini (42’st Difino), Dambros (14’st Lopez G.), Melillo, Dellino (10’st Gentile).
A disposizione Suma, Brescia, Maffini, Trovè.
Allenatore: Vito Costantini

Casarano calcio: Pittarresi, Pagliai (42’st Lobjanidze), Quacquarelli, Argento (33’st Tascone), Longhi, Mattera, Feola, Bruno, Rodriguez, Mincica (36’st Figliomeni), Santoro (27’st Favetta).
A disposizione Guido, Atteo, Galfano, De Vitis, D’Andria.
Allenatore: Vincenzo Feola

Ammoniti Mattera (C), De Miranda (F), Feola (C), Losavio (F).

Rec: pt 1’; st 4’.

Arbitro: Castellone di Napoli.

La magia di Cerone ed il penalty di Prinari regalano un successo importante alla Fidelis contro il Sorrento

Cuore, grinta, piedi buoni ed anche un pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai. E’ la Fidelis formato casalingo che batte con due reti nella ripresa un coriaceo Sorrento vendicando, sportivamente, la sconfitta del girone d’andata e mantenendo immacolato contro i campani il terreno di gioco del “Degli Ulivi”. Panarelli deve rinunciare a tre quarti di difesa titolare con Anatrella, Lacassia e Venturini out perché infortunati. In porta esordio dal primo minuto per il giovanissimo Petrarca, decisivo anche lui nel corso del match, mentre difesa affidata al trio Clemente-Fontana-Carullo. Accanto a Figliolia in attacco trova spazio Scaringella. Nel Sorrento, invece, Fusco deve rinunciare a Mezavilla squalificato ma affida a Procida e Liccardi le chiavi dell’attacco, entrambi molto pericolosi almeno nel primo tempo.

Benvenga, spostato sulla destra, serve al centro per Figliolia bravo nella torsione di testa ma palla sul fondo. Primo acuto andriese subito replicato da un tiro al volo, stilisticamente pregevole, di Licarrdi ma è bravissimo Petrarca a togliere le castagne dal fuoco della porta biancazzurra. Masullo direttamente su calcio di punizione impegna sempre l’estremo difensore di casa che smanaccia in corner e sulla successiva battuta sul colpo di testa di La Monica non ci arriva Petrarca ma la palla si ferma sulla traversa. Benvenga ci prova di controbalzo dal limite, palla a lato di poco. Poi la gara si addormenta. Il Sorrento tiene spesso il pallino del gioco e la Fidelis replica alla mezz’ora con un calcio piazzato di Cerone che finisce sul fondo di poco. Procida si libera bene da sinistra, il suo tiro diventa quasi una beffa per Petrarca ma la palla, anche in questo caso, si stampa sulla traversa. Avantaggiato, spostato a destra, serve nel cuore dell’area una palla deliziosa che Cerone fa sua di testa angolandola bene, questa volta è Scarano decisivo nell’intervento. Primo tempo assolutamente godibile con Procida che ci prova ancora dalla distanza, pronto ancora l’intervento di Petrarca. Dipinto dall’altro lato calcia, con deviazione, palla facile per il portiere ospite. Dagli spogliatoi, però, torna in campo una Fidelis completamente trasformata più nella testa che negli uomini.

Aggiusta qualcosa tatticamente Panarelli e Figliolia inaugura la ripresa con un tiro debole dal limite. Cerone, questa volta dai 20 metri, facile preda di Scarano. Numero uno ospite che si disimpegna bene anche sul tiro molto più pericoloso di Manzo. Bolognese e Prinari nella mischia per capitan Manzo ed Avantaggiato. Ed è proprio il centrocampista biancazzurro a dare ancor più ritmo al match ed a conquistarsi, al tramonto del 20esimo minuto, un importante calcio di punizione dal limite. Da quella mattonella è Federico Cerone a provarci con una parabola precisa che non lascia scampo sia alla barriera che a Scarano per il festeggiatissimo vantaggio biancazzurro. Prinari da saggio di tutta la sua bravura entrando da sinistra, ma il suo tiro da posizione decentrata è solo l’illusione del gol. Ancora cambi ed alla mezz’ora è il neo entrato Cunzi a svegliare dal torpore il Sorrento: il numero 20 conquista palla dopo un errore in uscita della Fidelis e calcia da destra ma il suo tiro scheggia il palo e finisce sul fondo. La squadra di Panarelli controlla ma si abbassa inevitabilmente ed il Sorrento si rende pericolosissimo allo scadere quando una mischia in area, sugli sviluppi di un corner, permette agli ospiti di inventare una palombella diretta in porta che Masullo spinge in gol ma è tutto inutile poiché il difensore campano era in off-side. Un’occasionissima replicata da Mancino, altro ex del match, che calcia direttamente su punizione un pallone velenoso su cui Petrarca si disimpegna ancora bene. Al sesto minuto di recupero, poi, Monaco conquista palla a centrocampo e s’invola in area prima di esser atterrato. Per il direttore di gara, il Sig. Catanzaro della sezione di Catanzaro, è penalty. Dal dischetto è perfetto Tiziano Prinari che mette a segno la sua quinta marcatura in campionato e chiude il match spendendo la Fidelis nuovamente a pari punti con il Casarano in seconda piazza. Domenica gara di cartello con i biancazzurri di scena a Picerno.

Città di Fasano – Casarano 2-2. Il tabellino.

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H

20^ GIORNATA.

CITTA’ DI FASANO-CASARANO 2-2

RETI pt 28′ Rodriguez (C); st: 17′ Lopez (F), 31′ Melillo (F), 38′ Figliomeni (C).

FASANO (3-4-1-2) Pontet Camara, Lopez Petruzzi, De Miranda; Bernardini (43′ st Di Fino) Urruty (47′ st Urquiza), Amoruso, Gille (1′ st Losavio); Melillo; Dambros (15′ st Lopez), Dellino (11′ st Gentile). A disp.: Suma, Brescia, Maffini, Trové.

All.: Costantini.

CASARANO (4-3-1-2) Pitarresi; Pagliai (43′ st Lobjanidze) Mattera, Longhi, Quacquarelli; Argento (35′ st Tascone), Bruno, Feola; Mincica (37′ st Figliomeni); Santoro (28′ st Favetta), Rodriguez. A disp.: Guido, Atteo, Galfano, De Vitis, D’Andria,

All.: Feola.

ARBITRO Domenico Castellone di Napoli.

NOTE ammoniti De Miranda, Losavio (Fasano), Mattera (C); angoli: 3-5; rec. 1/4

Recuperi: pt 1′; st 4′