Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Fidelis Andria, Roselli ritira le dimissioni: “Ma ora é il momento di ricompattarsi”
É un fiume in piena Aldo Roselli nello spiegare le sue ragioni. Solo martedì il presidente della Fidelis Andria aveva rassegnato le sue dimissioni, come risultato dell’assemblea di soci (e non del consiglio d’amministrazione, come ha precisato l’ex dg della squadra federiciana) avvenuto nella giornata di lunedì. Parte da questo dettaglio Roselli per spiegare la situazione societaria: “L’assemblea era stata convocata il 22 gennaio, ben prima di Fidelis Andria-Francavilla e quindi degli episodi di contestazione” spiega il numero uno della compagine andriese. “Sono stato sempre disponibile al confronto con i tifosi”.
Nell’esternare i diversi problemi avuti in questa stagione dalla squadra azzurra, Roselli si sofferma in particolare sulla questione stadio: “Dopo l’esilio di ottobre siamo tornati al Degli Ulivi, ma non possiamo allenarci lì e gli addetti ai lavori come Fabio (Moscelli, ndr) sanno quanto é duro non potersi allenare sul campo dove si scende la domenica”. La Fidelis, infatti, non può utilizzare il Degli Ulivi in settimana per non stressare troppo il manto erboso; il tappeto di gioco, dopo gli ingenti interventi di ottobre/novembre, sta lentamente tornando ad una condizione mediocre.
Roselli, in seguito, torna sulla situazione amministrativo-economica del gruppo andriese: “Sono stati pagati tutti gli stipendi, non ci sono debiti con i fornitori. Questa é una società sanissima che, piuttosto, paga il fatto che la città di Andria (sia come tifosi che come sponsor) sia ancora scottata dalla vecchia gestione. Faremo di tutto per chiudere questa stagione al meglio e impostare già la prossima. Adesso, però, dobbiamo ricompattarci e raggiungere la salvezza.”
Roselli termina il discorso visibilmente commosso lasciando la parola a Pietro Lamorte, direttore finanziario e vice-presidente del club, che spiega come Roselli (azionista di maggioranza), Catapano e Pastore stiano rispettando i loro impegni economici e di impegno, mentre gli altri dell’iniziale gruppo di sei si siano disimpegnati da novembre. Roselli integra questo discorso aprendo a nuovi potenziali soci, in particolare andriesi, che siano interessati ad investire nell’Andria; annuncia, inoltre, che potrebbe esserci un aumento di capitale (attualmente corrispondente a 10.000€) per irrobustire le basi societarie.
Inoltre, per ricucire il rapporto con la tifoseria, é stato annunciato che nei prossimi giorni verrà nominato uno SLO (Supporter Liaison Officer).
Focus su Fidelis Andria-Taranto, derby tra ex, precedenti e futuro
Tra il Seicento e il Settecento il filosofo Giambattista Vico nelle proprie opere espose il meccanismo dei corsi e ricorsi storici, uno dei cardini del suo pensiero: il letterato napoletano riteneva che la storia si sviluppa attraverso la ripetizione di alcuni temi ricorrenti, il ritorno ad episodi e situazioni già viste. La sfida che vedrà confrontarsi domenica Fidelis Andria e Taranto nell’ultima giornata d’andata del girone H di Serie D si inserisce a pieno titolo in questa categoria, visto l’intreccio di storie, ex (in campo e fuori) e precedenti, che avvalora questa sfida oltre i canonici 3 punti, dandole un sapore di rivincita e rilancio come poche altre partite in questo campionato.
Uomo derby
É l’incontro che rappresenta il ritorno in panchina di Giancarlo Favarin, che solo un mese fa era stato esautorato dal ruolo di mister dei federiciani e ora torna sulla panchina del “Degli Ulivi”. Il tecnico toscano ha un rapporto privilegiato con questo derby: due volte ha affrontato gli ionici e per due volte sono arrivati i tre punti. La prima volta, 16 novembre 2014, bastò un 1-0 nella cavalcata trionfale che fu la promozione in Serie C della stagione 2014/2015: un bolide dai 35 metri di Antonio Matera bastò a chiudere i discorsi e proiettare ulteriormente in orbita una delle migliori Fidelis di questo decennio. La seconda volta, datata 6 febbraio 2017 e nel palcoscenico più prestigioso della Lega Pro, i biancazzurri dovettero sudare di più per ottenere la vittoria: il repentino vantaggio ospite di Viola venne prima pareggiato da Tito, poi fu Aya al minuto 89 a siglare il 2-1 che rese la sfida un instant classic della storia andriese. In questa stagione, Favarin ha giocato solo uno dei tre derby più prestigiosi per la compagine con l’ottagono sulla maglia, prevalendo per 3 reti a 2 sul Brindisi; non vorrà scrollarsi la nomea di uomo derby (una sorta di Claudio Ranieri di Serie D) proprio in questa occasione.
Sfide da scrivania
Se il trainer di Pisa è arrivato su questa panchina a luglio lo deve a Vincenzo de Santis, che per rimediare all’improvvisa dipartita tecnica di mister Potenza ha pensato al suo uomo di fiducia, in particolare all’ombra del Castel del Monte. A distanza di 5 mesi da quel giorno, oggi de Santis si trova dall’altro lato della barricata: arrivato da poco a Taranto, il suo mercato dicembrino é stato di grande impatto sia numericamente che qualitativamente, per dare un’ulteriore scossa ad una piazza che di scosse forse ne ha subite fin troppe. A sua volta, il dirigente bitontino é arrivato grazie ad Aldo Roselli, attuale presidente della Fidelis, che aveva individuato in lui la figura migliore per programmare il futuro di campo. Anche lui ha un’esperienza da ex: per un anno (stagione 2016/2017) ha occupato la carica di direttore generale dei delfini, proprio dopo l’esperienza andriese nello stesso ruolo.
Tanti ex in campo
Diversi ex tra panchina e tribuna, quindi. Non ne mancano in campo, anzi: sono due nei leoni e tre nei rossoblu. Quattro di questi sono nuovissimi: ad Andria sono approdati da pochi giorni Yeboah e Lanzolla, a Taranto sono Olcese e Kosnic ad essere sbarcati alle dipendenze di Panarelli. I due difensori, addirittura, hanno compiuto il percorso inverso, passando da una squadra all’altra. Particolare menzione merita la vicenda dell’attaccante argentino, che in maglia azzurra, allenato proprio da Favarin, ha vissuto una delle stagioni più brillanti della sua carriera. Olcese ha ricordato questa stagione in un’intervista di pochi mesi fa: “Riuscivamo a vincere quando giocavamo bene ma soprattutto quando giocavamo male e quello alla lunga fa la differenza […] eravamo un gruppo compatto e solido nonostante i problemi extra-campo […] abbiamo dominato il campionato”. Il centravanti classe 1983 ha già giocato al “Degli Ulivi” questa stagione con la maglia del Casarano, sfoderando tuttavia una prestazione scialba; vorrà rifarsi in questa occasione.
Ultimo precedente
Il quinto ex é utile per collegarsi all’ultimo precedente di campionato: Alex Benvenga era in campo il 17 febbraio, quando fece tremare la traversa con un bolide dalla media distanza con la maglia dei Tre Campanili; ora, dopo un addio un po’ amaro (che Benvenga ha spiegato in questo post Instagram) cercherà di non sbagliare mira per segnare il più classico dei gol dell’ex. Quel giorno finì 1 a 1: al rigore trasformato da Cristaldi rispose una discutissima punizione di Marsili al minuto 95. Quel risultato fu accolto con moderata gioia da ambo le formazioni: oggi, invece, il pareggio sembra essere proprio l’ultimo risultato ammissibile per entrambe.
Terremoto Fidelis Andria, torna Favarin sulla panchina dei federiciani. Azzurri tra campo e mercato
“Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano”, ma a volte continuano a girare per ritornare ancora. L’ennesimo ritorno all’ombra del Castel del Monte in questa stagione vede Giancarlo Favarin sedersi di nuovo sulla panchina della Fidelis Andria, dopo l’esonero di Raimondo Catalano.
L’annuncio da parte della società andriese é arrivato con un comunicato emesso questa mattina: “Sarà Giancarlo Favarin il nuovo timoniere dell’Andria per il proseguio della stagione agonistica 2019-2020. Assieme a lui torna anche Giovanni Langella come suo secondo. Oggi dirigeranno già il loro primo allenamento alla ripresa in vista del derby contro il Taranto. A loro un bentornati dalla Fidelis.”
Così, dopo 49 giorni dall’ultima volta, il tecnico toscano tornerà a calcare il prato del Degli Ulivi in una sfida fondamentale, sia dal punto di vista tecnico che da quello emotivo, per il proseguio della stagione, nel derby contro il Taranto.
Testa alla sfida contro gli ionici, ma anche al mercato: ospite della puntata di Pane, Amore e Fidelis, Aldo Roselli ha dichiarato che saranno 3 o 4 gli acquisti over che verranno effettuati entro lunedì, uno per reparto (l’acquisto “extra” dovrebbe riguardare il reparto difensivo). Per quanto riguarda gli under, invece, si aspetterà gennaio, tranne per il centrocampista slovacco classe 2001 che era arrivato in prova ad inizio dicembre.
Monopoli, Roselli:”Nel calcio bisogna sempre credere in qualcosa”
Le dichiarazioni di mister Roselli alla vigilia di Frosinone-Monopoli.
Monopoli e lei avete un appuntamento con la storia, cosa ha detto ai suoi ragazzi e cosa si attende da loro?
“Sicuramente dovremmo giocare la miglior partita possibile sapendo che andiamo a giocare contro una squadra per me di Serie A, un livello altissimo, però noi in primis non dobbiamo fare brutta figura”.
Finora in che percentuale si riconosce nel gioco finora espresso dalla sua squadra e in che cosa dovete ancora crescere?
“Non mi piace parlare di gioco, ma posso affermare che questi ragazzi hanno immagazzinato abbastanza velocemente, stiamo lavorando su concetti che portino ad un risparmio di fatica a favore della lucidità che permette di rendere di più”.
Crede di organizzare lo spartito tattico ancora con il trequartista o vuole coprirsi con un centrocampo più muscolare?
“Loro giocano con un 4-3-1-2 come piace a me, una squadra con grande qualità, hanno trovato subito le contromosse contro la Carrarese, sarà dura resistere al loro modo di fare le cose, ma daremo il massimo per rendergli il tutto meno facile possibile”.
Sogna il passaggio del turno o per lei conta un buon viatico in termini di prestazione in vista dell’esordio interno con la Vibonese della domenica successiva?
“La verità è che di natura son un gran sognatore, da quando si gioca la partitella fra di noi all’amichevole, noi giochiamo sempre per far risultato, avremmo bisogno di molta fortuna, ma nel calcio bisogna credere sempre in qualcosa”.
Come stanno i nuovi arrivati? Potrebbero essere utilizzato dall’inizio?
“È difficile che giochino dall’inizio anche per rispetto verso gli altri ragazzi, ma alcuni di loro sicuramente entreranno a partita in corso”.
Fidelis Andria, il presidente Montemurro rassicura: “Nessun allarmismo. Da oggi nuovo ciclo”
Neanche il tempo di metabolizzare una stagione, appena conclusasi, abbastanza ricca di soddisfazioni che la Fidelis Andria deve pensare all’immediato futuro.
All’indomani della sconfitta indolore di Catania, maturata al “Massimino” per 2-1, il Direttore Generale della Fidelis, Aldo Roselli, ha rassegnato le proprie dimissioni lasciando l’incarico nel sodalizio federiciano.
Le dimissioni di Roselli sono arrivate dopo quelle di Fabio Sperduti (da responsabile del settore giovanile un paio di mesi fa) e soprattutto quelle del tecnico Luca D’Angelo dopo la partita contro gli etnei che ha chiuso la stagione biancazzurra con un onorevole settimo posto e il pass per la prossima Tim Cup.
Questa specie di “diaspora” ha portato un pò di preoccupazione nei tifosi che hanno paura che queste fughe possano, in qualche maniera, intaccare il progetto di Paolo Montemurro e il suo piano triennale per tentare la risalita in Serie B.
Ma è stato lo stesso presidente Montemurro, tramite il proprio account facebook, a rassicurare tutti: “Me ne rendo conto, è una giornata importante per la Fidelis Andria – ammette l’imprenditore barese – Il cambio ai vertici del club che ha visto le dimissioni di Aldo Roselli e la nomina del socio Gianfranco Cataldo, non deve destare allarmismi anzi, è il risultato della voglia di rispettare tutti e di guardare al futuro con serenità. Questo primo anno vissuto insieme mi ha insegnato tanto: nulla può essere improvvisato o lasciato al caso altrimenti si pagano le conseguenza e noi, quel poco che abbiamo sbagliato per inesperienza e non per cattiva fede, lo abbiamo pagato. Ecco perché da oggi partirà un nuovo ciclo. Al mio fianco desidero gente umile, costruttiva e soprattutto motivata. Fidelis vuol dire “Fedele”: io lo sarò con voi e voglio che gli altri lo siano con me. La mia fiducia – conclude Montemurro – è riposta nella figura di Gianfranco Cataldo, da oggi mio braccio destro in società, da anni anche nella vita”.
ANTONIO GENCHI
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