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Bari, col Palermo ultima tappa di questa fantastica cavalcata. Biancorossi pronti alla festa prima della Supercoppa
“Tutti vogliono una grande festa“. Cantava cosi il ritornello di un celebre successo di Luca Carboni ma a Bari, domenica pomeriggio, sarà per davvero una grande festa.
I biancorossi di Michele Mignani chiuderanno la loro fantastica galoppata con il Palermo in una gara che ha poco da dire se non per i siciliani a caccia di un miglior piazzamento in vista dei playoff. Il Bari è pronto a festeggiare e prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi: al “San Nicola” ci sarà la premiazione ufficiale e poi tutti col pullman scoperto per le strade della città per questo importante e meritato traguardo. Un traguardo, però, solo parziale con il Bari che aspetta le vincenti dei gironi A e B con Reggiana, Modena, Sudtirol e Padova a giocarsi i due posti promozione.
Tutti convocati in casa Bari con Mignani che potrà scegliere a chi dare spazio nell’ultima uscita stagionale. In porta ballottaggio Frattali–Polverino con il portiere romano favorito sul 12esimo biancorosso. In difesa spazio a Belli sulla fascia destra, in difesa Terranova e Di Cesare con Ricci sulla mancina. In mezzo al campo spazio al tridente Maiello, Maita, D’Errico con Galano pronto ad accendere Antenucci-Cheddira.
Di contro i biancorossi troveranno un Palermo quarto in classifica e che viene dal forzoso riposo della gara non disputata col Catania. I rosanero allenati da Silvio Baldini saliranno in Puglia con diverse defezioni tra squalifiche ed infortuni: salteranno, infatti, il match del “San Nicola” Giron, Luperini, Somma, Felici ed il portiere Pelagotti. Possibile un 4-2-3-1 con gli occhi puntati su Brunori che sta facendo una stagione esaltante a suon di gol e nel mirino proprio dei biancorossi in vista della prossima Serie B. Alle spalle del bomber siciliano possibile il tridente con Fella, Valente e l’ex biancorosso Roberto Floriano.
Nella gara di andata ci fu in Sicilia uno 0-0 che non deve trarre in inganno. Nonostante il punteggio ad occhiali e la mancata vittoria, i biancorossi furono costretti a giocare gran parte del match per l’espulsione di Emanuele Terranova e nonostante ciò giocò una gara ad armi pari. Nell’ultimo incontro disputato in Puglia invece fu un 2-2 in rimonta con il doppio vantaggio ospite firmato da Santana e Floriano e il pari biancorosso con Mercurio e Perrotta (ora proprio tra le fila rosanere).
Antonio Genchi
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Bari, un lampo di Scavone manda in orbita i galletti. 1-0 alla Vibonese e B sempre più vicina
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna da Vibo Valentia con i tre punti in tasca. Lo 0-1 ottenuto al “Razza” consente ai biancorossi di mantenere le distanze in classifica con i biancorossi che ora vedono il traguardo promozione sempre più vicino.
Giornata numero 33 in Serie C con il Bari che, reduce dai tre successi di fila, scende in Calabria per affrontare la Vibonese di Nevio Orlandi, fanalino di coda del torneo. Mignani opta per il collaudatissimo 4-3-1-2 dando spazio a Valerio Di Cesare in difesa al fianco di Terranova con Celiento e Mazzotta a presidiare le corsie esterne. In mezzo al campo confermato il trio Maiello, Maita e D’Errico con l’argentino Botta ad ispirare Paponi ed Antenucci. La Vibonese, reduce da 5 sconfitte di fila e ben 14 reti incassate, si schiera con un 4-2-3-1 con l’esperto Devis Curiale terminale offensivo e la batteria di trequartisti composta da Grillo, Basso e Spina.
L’inizio del match è tutto di gara locale coi biancorossi che sembrano rimasti con la testa negli spogliatoi. Al 7′ Corsi ci prova da fuori area ma Polverino è attento e due minuti più tardi il portiere dei galletti deve nuovamente superarsi per sventare un tentativo di Curiale. La gara vede una Vibonese annullare sul campo i circa 50 punti di differenza con gli avversari con la squadra calabrese che non disdegna le sortite offensive. Bari nullo in fase offensiva e che ha il primo sussulto al 45esimo con un bel tiro di Andrea D’Errico di poco fuori.
La ripresa si apre ancora con l’ex Monza protagonista ma il suo tiro viene schermato dall’intervento di Suagher. Chi spera in un Bari arrembante rimane deluso con la Vibonese che non esce dal match ed, anzi, prova il colpo gobbo con Spina la cui conclusione viene respinta da un ottimo Polverino. Mignani rivoluziona un pò il suo Bari con gli innesti di Cheddira (per un impalpabile Paponi) e Mallamo (per D’Errico) con il Bari che ha un occasione con Maiello ma il tiro del mediano biancorosso si spegne alto. Molto più pericolosi i tentativi calabresi con Curiale e Zibert ma nel primo caso è magistrale Polverino mentre nel secondo è l’imprecisione a mandare alto il tentativo dell’ex reggino. Il Bari, a caccia di punti promozione, si desta con Maita che ci prova con un bel tiro ma trova la risposta di Mengoni che si allunga e sventa il tentativo del 4 biancorosso. Mignani getta nella mischia anche Simeri e Scavone ed è proprio il centrocampista ex Pordenone a trovare il colpo vittoria: passano pochi secondi dal suo ingresso in campo e il 29 biancorosso sfrutta a dovere un assist di Simeri e con un colpo da biliardo fredda Mengoni. Bari in vantaggio con il quarto gol stagionale per il centrocampista bolzanino che festeggia sotto il settore ospiti con i circa 700 tifosi giunti dalla Puglia. Il gol desta il Bari che controlla il match e prova la zampata del 2-0 ma, nel recupero, è bravo Mengoni a sbarrare la strada a Simone Simeri. Triplice fischio al “Razza” e 0-1 finale.
Vedendo la classifica e la differenza di valori il Bari doveva vincere in ciabatte ma il calcio è bello anche perchè l’ultima può dar filo da torcere alla prima. La Vibonese gioca la sua onesta partita e, ai punti, avrebbe anche meritato qualcosa di più ma il Bari da grande squadra vince per 1-0 soffrendo e si avvicina notevolmente all’obiettivo promozione in B. Oggi palma del migliore in campo a Mattia Maita: nel grigiore di un pomeriggio fatto di tanti errori e passaggi sbagliati, il 4 del Bari lancia la carica con un tiro che ha il potere di destare i biancorossi dal torpore. Bene anche Scavone che entra e trova il gol in un momento in cui lo 0-0 sembrava potesse resistere fino alla fine. A completare l’ideale podio dei migliori un plauso anche ad Emanuele Polverino: il portiere continua la sua imbattibilità e anche oggi ha sfoderato interventi importanti dimostrando, ancora una volta, di essere un ottima alternativa in vista del recupero di Frattali. Male gli attaccanti oggi con Antenucci, Paponi e Botta incapaci di creare gioco e pericoli dalle parti di Mengoni. L’argentino, dopo una gara bruttina, è anche uscito per un problema muscolare e sarà valutato in vista delle prossime uscite. I biancorossi mantengono dieci punti di vantaggio sul Catanzaro (che in questi minuti sta vincendo contro la Turris) e allunga sull’Avellino bloccato in casa al 92esimo dal Messina. Prossimo impegno dei biancorossi domenica prossima al “San Nicola” contro la Fidelis Andria, oggi vincente 1-0 contro la Paganese. La rincorsa alla B passa anche dal derby con Antenucci e soci pronti a mettere le mani sull’obiettivo.
Vibonese (4-2-3-1): Mengoni; Corsi, Suagher, Risaliti, Polidori; Basso, Zibert, Gelonese; Grillo; Spina, Curiale. All. Orlandi
Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Di Cesare, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani
Antonio Genchi
Bari, al San Nicola arriva la Juve Stabia. Mignani in emergenza, tanti gli assenti contro le Vespe
Poche ore sono passate dalla vittoria di Catanzaro ed il Bari deve rituffarsi nel campionato. La 32esima giornata di Serie C propone per i galletti un turno infrasettimanale che vedrà ospite al “San Nicola” la Juve Stabia. Non c’è tempo, quindi, per pensare al blitz in terra calabrese che un altro avversario è alle porte.
Alle 21.00 i riflettori dell’impianto di Via Torrebella si accenderanno per accompagnare la gara con le “vespe”, allenate da uno dei decani degli allenatori come Walter Alfredo Novellino e che sono reduci da una rotonda vittoria nel derby contro la Turris per 3-0. Vietato, dunque, abbassare la guardia in vista di un rush finale che vede i biancorossi in vantaggio di 10 punti nei confronti delle inseguitrici.
Il tecnico dei biancorossi Michele Mignani dovrà fare i conti con numerose assenze tra infortuni e squalifiche. Nella gara del “Ceravolo” hanno avuto problemi muscolari sia Belli che Galano mentre Ricci ha rimediato un brutto taglio alla coscia dopo l’esultanza per il gol di D’Errico. A questi, si aggiungono anche i tre calciatori che hanno saltato la trasferta calabrese ossia Frattali, Citro e Pucino che difficilmente saranno abili e arruolabili per la gara di mercoledì sera. Assente sicuro anche capitan Di Cesare che, diffidato, è stato ammonito nei minuti finali e salterà il match. Rientra dalla squalifica, però, Daniele Celiento che prenderà posto come terzino destro con Terranova, Gigliotti e Mazzotta a completare il pacchetto difensivo davanti al confermato Polverino. A centrocampo è la zona dove il tecnico ha più abbondanza con gente come Mallamo, Scavone e Bianco che scalpitano per una maglia da titolare. Il tecnico sembra molto puntare sul tridente formato da Maiello, Maita e D’Errico e dovrà scegliere se confermarli o dare a qualcuno un turno di riposo. Sulla trequarti spazio a Ruben Botta, a caccia della miglior condizione fisica, a sostegno di Antenucci e Paponi (che potrebbe vincere il ballottaggio con Cheddira e Simeri).
Di contro, il 68enne Walter Novellino cerca punti per difendere il posto playoff e affronta i biancorossi per la 19esima volta in carriera. La Juve Stabia, come detto, è reduce dalla vittoria contro la Turris e proporrà un 4-3-3 con un ispirato Eusepi a guidare l’attacco e reduce da una doppietta nel derby. La formazione campana, lontana dal “Menti” non ha ruolino di marcia fantastico con solo 13 punti conquistati sui 42 totali.
Nel match di andata i biancorossi uscirono sconfitti da Castellammare per 1-0 grazie ad un rigore trasformato proprio da Eusepi per un plateale fallo di mano di Gigliotti. Storicamente, invece, Bari rappresenta un campo ostico per i campani che hanno raccolto solo 1 pareggio e tre sconfitte nei quattro precedenti al “San Nicola”. Lo scorso anno i galletti, allora allenati da Gaetano Auteri, si imposero per 2-0 con i gol di Montalto e Antenucci.
Grande traffico, per così dire, sull’autostrada degli ex: sono diversi, infatti, tra campo e panchina chi ha militato in entrambe le compagini. E’ il caso dei biancorossi Simone Simeri, Emanuele Polverino, Giacomo Ricci, Alessandro Mallamo, Daniele Paponi e del ds Ciro Polito. Nelle fila campane, invece, milita Denis Tonucci che ha vestito la maglia del galletto dal 2015 al 2018 oltre che Giuseppe Esposito che ha collezionato solo una presenza nella stagione 19/20.
Antonio Genchi
Bari, Citro fa esplodere il San Nicola. 2-1 al Francavilla in pieno recupero. Biancorossi a +7
La zampata di Nicola Citro manda in estasi il Bari. A Foggia, pochi centimetri avevano negato il gol al “Maradona di Fisciano” che oggi indossa i panni del supereroe e regala un gol pesantissimo ai galletti di Michele Mignani quando ormai scorrevano i titoli di coda sul derby. Virtus Francavilla Ko e i galletti allungano in classifica sul Catanzaro, sconfitto a Monopoli.
Piove copiosamente su Bari con il manto erboso del “San Nicola” non in perfette condizioni. Già nel prepartita si vedono zone di campo con delle ampie ed insidiose pozzanghere un pò com’era capitato anche pochi giorni fa allo “Zaccheria”. Giornata speciale per il presidente dei biancorossi Luigi De Laurentiis che festeggia i suoi 43 anni e per l’occasione, c’è allo stadio anche Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. I biancorossi di Michele Mignani scendono in campo con la scritta sulle maglie “Stop War”, un messaggio che verrà anche proiettato anche sui cartelloni a bordocampo a favore del cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.
Virtus Francavilla che arriva al “San Nicola” forte del suo terzo posto in classifica ma con diverse assenze tra cui Caporale, Tchechoua e Perez non al meglio. 3-4-2-1 per il mister Taurino che si affida a Patierno sostenuto da Mastropietro e Maiorino. Mignani risponde con il collaudato 4-3-1-2. Il tecnico barese perde Belli nel riscaldamento con Celiento che viene schierato come terzino nella difesa composta da Terranova, Gigliotti e Ricci. A centrocampo si rivedono Maiello, Maita, D’Errico e Galano con in attacco Antenucci e Cheddira.
Il match è, forzosamente, condizionato dal campo pesante con le due squadre che fanno fatica a muovere la palla. Prima emozione per gli infreddoliti spettatori presenti (6400 circa di cui 350 da Francavilla) la porta D’Errico ma il suo tiro centrale è bloccato comodamente da Nobile. Al 17′ la formazione ospite rischia di combinarla grossa con uno scontro tra Nobile e Miceli che stava favorendo gli attaccanti baresi: a farne le spese il centrale difensivo che si infortuna e deve lasciare il campo a Gianfreda. Al primo vero tentativo il Bari passa: Ricci, dalla sinistra, pennella un cross per Maiello che ci prova con un tiro-cross che diventa un cioccolatino da scartate per Cheddira che sottomisura insacca. 7° gol stagionale per la punta italo-marocchina alla terza partita consecutiva a segno. Il match offre ritmi gradevoli seppur il taccuino delle azioni rimane vuoto da una parte e dall’altra. Il tempo si chiude con l’infortunio a Delvino che lascia il campo in barella e verrà sostituito da Franco.
Dai blocchi di partenza del secondo tempo esce una Virtus Francavilla più frizzante. I brindisini ci provano subito ma Patierno vede annullarsi il gol per un netto fuorigioco. La squadra di Taurino cresce e al 56esimo trova il pari: punizione dai 30 metri di Maiorino che si insacca con un Frattali che sembra non esente da colpe. Pareggio ospite sotto la pioggia che continua a scendere copiosa e 8° gol stagionale per l’ex trequartista del Livorno. Il gol subito desta i biancorossi che tornano a macinare gioco e tentare di trovare occasioni dalle parti di Nobile che, prima deve bloccare un innocuo tentativo di D’Errico, poi deve superarsi su Cheddira che vede murarsi la conclusione dal limite dell’area. Inizia la girandola dei cambi con Mignani che butta nella mischia Citro e Simeri per dare l’assalto decisivo. Da Monopoli arrivano buone notizie con i padroni di casa che vincono 2-1 sul Catanzaro e la Curva del San Nicola spinge i galletti alla vittoria. Corre il 91esimo quando una ripartenza mortifera porta Citro in area brindisina con il 18 biancorosso che salta un avversario e col sinistro batte Nobile per il 2-1 barese. L’impianto di Via Torrebella esplode di gioia per il primo gol stagionale dell’ex Trapani che potrebbe essere il gol promozione. Manca pochissimo alla fine e i restanti minuti sono palpitanti: ne fa le spese Valerio Di Cesare, entrato in precedenza al posto di Gigliotti, che rimedia un brutto intervento da Ventola. Nella pioggia del San Nicola è il Bari a fare festa con un 2-1 pesante come un macigno.
Un sabato perfetto. Il Bari da seguito al secondo tempo di Foggia e conquista 3 punti fondamentali nella corsa alla B. La zampata decisiva arriva con Citro che si mette alle spalle due anni difficili con tantissimi infortuni e tantissima (forse troppa) panchina. La contemporanea sconfitta del Catanzaro rilancia i biancorossi a 7 punti in classifica e domenica al “Ceravolo” c’è proprio il big-match tra Catanzaro e Bari. Al match in Calabria contro l’ex Vivarini, il Bari ci arriverà col vento in poppa in una gara che, comunque vada a finire, lascerà sempre il Bari al primo posto della classifica. Le buone notizie arrivano anche da Ruben Botta con l’argentino che oggi è entrato e ha messo una ventina di minuti nelle gambe. Fondamentale il recupero dell’argentino che nel ruolo di trequartista è unico nell’organico biancorosso.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Celiento, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maiello, Maita, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Virtus Francavilla (3-4-3): Nobile; Idda, Miceli, Delvino; Pierno, Prezioso, Toscano, Ingrosso; Mastropietro, Maiorino, Patierno. All. Taurino
Antonio Genchi
Bari, col Francavilla un derby da altissima classifica. Mignani minimizza: “Partita non decisiva”
Bari-Virtus Francavilla: il Davide ed il Golia di Puglia si incrociano al “San Nicola” per la 30esima giornata di Serie C. Se fino a pochissimi anni fa una veleggiava tra Serie A e Serie B e l’altra era nei polverosi campi di provincia, adesso sono molto vicine in classifica a lottare per la promozione. Se per il Bari, l’obiettivo Serie B era nelle corde, per il team brindisino è quasi un miracolo con un campionato tranquillo che ben presto ha riservato molte gioie alla compagine di mister Taurino.
Il Bari di Michele Mignani, archiviato il 2-2 rimediato allo “Zaccheria” di Foggia, si getta in un altro derby contro la Virtus Francavilla, squadra che al momento occupa il terzo posto della classifica a 6 punti di distanza. Guai, quindi, a sottovalutare l’impegno anche memori del pesante 3-0 rimediato nella gara di andata. I biancorossi arrivano al match di sabato con rinnovata fiducia dopo un ottimo secondo tempo giocato sotto l’acquazzone a Foggia con i galletti che hanno espresso intensità, cattiveria e voglia di vincere. Una vittoria che non è arrivata per poco vista l’occasione fallita quasi al 90esimo da Nicola Citro che poteva consegnare due punti in più alla formazione barese.
Il tecnico biancorosso, che in conferenza stampa ha minimizzato l’importanza della partita, per il match contro il Francavilla, deve risolvere il rebus che riguarda Ruben Botta: l’argentino è rientrato nei ranghi ed è a disposizione seppur lontano dal 100% della forma. Difficile il suo impiego dal primo minuto con l’ex Inter che verrebbe preservato per il match di domenica prossima con il Catanzaro al “Ceravolo”. Non ci sarà Raffaele Pucino che non figura nella lista dei convocati per un risentimento al ginocchio con il suo posto che verrà preso a destra da Belli. Coppia centrale che dovrebbe vedere Terranova-Gigliotti e Ricci sulla fascia mancina. In mezzo al campo, salvo sorprese, si potrebbe rivedere il centrocampo di Foggia con Maiello, Maita, D’Errico e Galano dietro Antenucci e Cheddira. In ballottaggio Paponi e Mallamo per una maglia in attacco e sulla trequarti.
La Virtus Francavilla del leccese Taurino arriva al match del “San Nicola” per fare lo sgambetto al più blasonato avversario e continuare la rincorsa al primo posto della classifica. La squadra brindisina si schiererà con il collaudato 3-5-2 con assenze importanti quali Caporale (il migliore in campo nella gara di andata) e Tchetchuoa con l’attaccante Perez in forte dubbio. In attacco occhi puntati sull’estro e la qualità di Pasquale Maiorino e ai gol del ritrovato Cosimo Patierno. L’attaccante bitontino è rientrato in campo dopo la lunga squalifica per la questione risalente a quando vestiva la maglia del Bitonto ed è rientrato senza perdere il vizio del gol con ben 5 reti in 9 gare.
All’andata, come detto, fu una disfatta alla “Nuovarredo-Arena” con un pesante 3-0 a favore dei brindisini con i gol di Ekuban, Caporale e Ventola con il grave infortunio a Valerio Di Cesare a completare la giornata nerissima per i galletti. Nei due precedenti, al “San Nicola” due vittorie per il Bari: 2-0 nel 19/20 (Antenucci e Ciofani) e 4-1 lo scorso anno (doppiette di Antenucci e Marras).
Antonio Genchi
Bari, 2-2 a Foggia. Allo Zaccheria diluvio di pioggia ed emozioni. Eurogol di Mallamo
Applausi per il Bari che esce dallo stadio “Zaccheria” di Foggia con un 2-2 che, per come si è messa la partita, poteva essere una sconfitta o una vittoria. Biancorossi che hanno disputato un secondo tempo tutto all’arrembaggio sotto un diluvio che non ha dato tregua ai 22 in campo con un eurogol di Alessandro Mallamo da vedere e rivedere. Rossoneri bravi a sfruttare le poche occasioni avute con il Bari che ha cestinato diverse occasioni da gol tra imprecisioni e interventi del portiere-libero Dalmasso. Il vantaggio in classifica sul Catanzaro torna a 4 lunghezze ma del pomeriggio foggiano bisogna prendere la prestazione di sacrificio, cattiveria e voglia di riprendere il risultato.
Biancorossi che si presentano al derby senza Ruben Botta con il bersagliatissimo Cristian Galano al suo posto sulla trequarti. In attacco Cheddira vince il ballottaggio con Paponi mentre per il resto è la squadra che ha battuto il Picerno martedì. Il Foggia di Zeman con il solito 4-3-3 dando spazio al trio tutto estro e fantasia Curcio, Ferrante e Merola. Gara che comincia con cinque minuti di ritardo per l’iniziativa della Federcalcio a sostegno della questione Ucraina.
Si gioca in un acquitrino con la pioggia che, copiosa, si è abbattuta su Foggia dalla mattinata. Il Foggia inizia meglio il match e crea scompiglio in area con Ferrante che non riesce nella zampata su un indecisione della difesa biancorossa. Alla prima occasione, il Foggia passa in vantaggio con Curcio, che sfrutta a dovere un cross dalla destra e di testa batte Frattali. Il match si accende con il Bari che prende in mano la partita e al minuto 22 trova il pareggio: azione di D’Errico che spara verso la porta ma il pallone viene respinto dalla traversa, sulla ribattuta è lesto Walid Cheddira che con un comodo tap-in pareggia i conti. Sesto gol per l’attaccante italo-marocchino che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. La festa del Bari, però, dura un giro di orologio: azione del Foggia che porta al tiro Merola dal limite dell’area, pallone senza troppe pretese ma che complice il campo pesante Frattali non trattiene e la frittata è compiuta. 2-1 con i rossoneri che tornano avanti e galletti costretti, nuovamente, ad inseguire. Al minuto 35 occasionissima per il Bari con Cheddira che si costruisce il tiro che prende il palo, sulla respinta Galano di destra spara alle stelle. Il primo tempo si chiude con i satanelli in vantaggio grazie alla “papera” del portiere biancorosso Frattali.
Proprio Frattali, all’intervallo, viene sostituito da Polverino. Il Bari ha voglia di riprendere il match e mette in campo cattiveria ed intensità. Le occasioni fioccano con Maiello (murato da Dalmasso) e Galano (pallone a giro fuori di poco) con i biancorossi che martellano la comunque attenta difesa della squadra di Zeman. Al 69esimo è miracoloso il portiere locale in uscita disperata su Cheddira con l’attaccante ex Mantova che prova il pallonetto che il giovane portiere argentino smanaccia in corner. E’ un monologo biancorosso che viene interrotto solo da Ferrante che si avventa su un erroraccio di Polverino al limite dell’area di rigore ma il tiro della punta rossonera è alto sulla traversa. Scampato il pericolo, il Bari si rimette all’attacco e colleziona altre due occasionissime con Cheddira che di testa gira di poco fuori e poi con Maita che, dopo uno slalom, viene murato al momento clou da un difensore. Il pareggio è nell’aria e lo realizza Mallamo con una conclusione fantasmagorica: il centrocampista scuola Atalanta, subentrato a D’Errico, si inventa un eurogol a giro che batte Dalmasso e fa impazzire i tantissimi tifosi del Bari collegati alla radio e davanti alla tv (trasferta vietata per i tifosi biancorossi). Il 2-2 non accontenta la truppa di Mignani che sente il profumo del colpaccio che sembra materializzarsi con Citro ma il colpo di testa dell’ex frosinate si perde a pochi centimetri dalla porta foggiana. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e l’arbitro spedisce i 22 in campo sotto la meritatissima doccia calda.
Pioggia di acqua ed emozioni. Si può riassumere cosi questo derby tra Bari e Foggia che va in archivio col 2-2 finale. Un punto che, nei fatti, serve a poco sia al Bari che al Foggia per i rispettivi obiettivi ma che può essere accolto positivamente. Il Bari evita la sconfitta con una prova di orgoglio e con una cattiveria che poche volte si era vista nel corso della stagione. Tutti hanno cercato di dare il loro contributo in questo tardo pomeriggio molto british (visto il clima e i ritmi del match) dello “Zaccheria”. Tra i migliori in campo sicuramente Cheddira che è una spina nel fianco nella difesa rossonera e Mallamo per il gol realizzato. Rivedibile la prova di Cristian Galano: il suo ritorno a Foggia è stato caratterizzato da fischi e lancio di oggetti all’indirizzo del 19 biancorosso. Non è il Galano che conosciamo, non è il Galano di cui il Bari ha bisogno. Prossimo impegno, sabato prossimo, al “San Nicola” in un altro derby da alta classifica contro la Virtus Francavilla.
Foggia (4-3-3): Dalmasso; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Curcio Ferrante, Merola. All. Zeman
Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Antonio Genchi
Bari, una zampata di Antenucci e il Bari torna a vincere al San Nicola. Picerno Ko e biancorossi a +6
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna a vincere in casa e lo fa per 1-0 contro il Picerno. A decidere il match contro i lucani un gol di Mirco Antenucci nel secondo tempo che manda i biancorossi a +6 sul Catanzaro.
Michele Mignani, tecnico dei galletti, perde Botta per squalifica e lancia Cristian Galano dal primo minuto. In attacco Paponi fa coppia con Antenucci mentre in difesa c’è il ritorno di Emanuele Terranova. Il Picerno si presenta in Puglia con un 4-3-3 dando spazio al tridente offensivo composto dall’evergreen Reginaldo coadiuvato da Gerardi ed Esposito. Arbitra il signor Bitonti della sezione di Bologna (ultimo precedente col fischietto emiliano il pareggio del “Partenio” contro l’Avellino).
Serata fredda e ventosa al “San Nicola” con circa 5000 spettatori di cui una 50ina giunti dalla Lucania. Il Bari prende subito in mano il comando delle operazioni ma le emozioni latitano. Bisogna aspettare, infatti, il 21′ per la prima occasione che capita sui piedi di D’Errico ma l’ex Monza svirgola un pallone da ottima posizione. 7 minuti più tardi è ancora il Bari a rendersi pericoloso con una spizzata di testa di Antenucci ma Viscovo smanaccia in angolo il tentativo del 7 biancorosso. Il primo tempo si può riassumere con le due squadre che si fronteggiano senza scoprirsi.
La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Walid Cheddira che prende il posto di Daniele Paponi. Il tempo di mettersi gli scarpini e l’italo-marocchino consegna un pallone d’oro dalla sinistra a Mirco Antenucci che arma il piattone destro e batte il portiere locale con il Bari che va in vantaggio. Festa e abbracci per il capitano biancorosso che arriva a quota 14 gol stagionali. Il Bari è rientrato in campo con voglia e personalità e cerca il colpo del Ko. Colpo che per poco non arriva al 65esimo con Cheddira che di testa cestina un assist di D’Errico e un minuto più tardi con Antenucci che manda alto di poco un tiro a giro. Il Bari continua a manovrare e meriterebbe il raddoppio che sembra arrivare al 74′ con un tiro di D’Errico che prende un incredibile doppio palo interno col pallone che sembra varcare la linea di porta. Niente “occhio di falco” in C e l’arbitro lascia correre tra le proteste dei galletti. Mignani tira fuori Antenucci per inserire Scavone e poco più tardi toglie Maita e Galano per Mallamo e Simeri. Allo scoccare del 90esimo spazio anche per Valerio Di Cesare al posto di D’Errico, tra i migliori quest’oggi. Il Picerno prova il forcing finale ma è il Bari ad avere ancora una volta la chance di chiudere il match ma un Simeri, troppo egoista, spedisce fuori una conclusione a tu per tu col portiere ignorando completamente un liberissimo Cheddira. 4 minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio col Bari che torna a vincere in casa.
Da Bari-Potenza a Bari-Picerno, da una lucana all’altra. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risaliva al 2021, troppo per una squadra capolista come il Bari. Vittoria risicata nel punteggio ma assolutamente meritata per il Bari che ha controllato in lungo ed in largo il match peccando forse, ancora una volta, in fase offensiva. Una fase offensiva fumosa a cui fa da contrappeso una difesa che ha ben controllato il Picerno concedendo pochissimo alla squadra di Colucci. Una tranquillità difensiva che permette al Bari di vincere di corto muso per 1-0 e rilanciare a 6 punti di vantaggio in classifica. Arrivano, infatti, buone notizie da Potenza dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 e si allontana da Antenucci e soci. Prossimo appuntamento sabato allo “Zaccheria” di Foggia per il derby con i satanelli di mister Zeman.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Paponi. All. Mignani
AZ Picerno (4-3-3): Viscovo; Finizio, Garcia Rodriguez, De Franco, Setola; Dettori, Viviani, Pitarresi; Esposito, Gerardi, Reginaldo. All. Colucci
Antonio Genchi
Bari, al San Nicola arriva il Picerno. La squadra balbetta e la piazza rumoreggia, Mignani chiamato al riscatto
Continua il tour de force del campionato di Serie C e il Bari va a caccia del riscatto contro il Picerno. I biancorossi sono reduci, solo poche ore fa, da una brutta battuta d’arresto contro il Campobasso e contro la squadra lucana urgono i tre punti. Il vantaggio della banda di Mignani, in classifica, si è notevolmente assottigliato e una mancata vittoria domani al “San Nicola” aprirebbe scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili.
Di contro, il Bari si troverà un avversario dal poco blasone ma che non va assolutamente sottovalutato (Messina e Campobasso docet). I rossoblù allenati dal cerignolano Leonardo Colucci arriva in Puglia con il vento in poppa. L’avvento in panchina dell’ex centrocampista di Verona e Bologna ha revitalizzato la squadra portandola da una paludosa zona playout all’ingresso in pianta stabile nella griglia playoff. Nelle ultime 5 uscite, i lucani hanno ottenuto 9 punti (uno in più dei ben più quotati biancorossi) ottenendo vittorie importanti contro Monopoli e Catania. Il modulo che dovremmo vedere anche al “San Nicola” sarà il 4-3-3 con un bel mix tra giovani ed esperienza con calciatori come il difensore De Franco e soprattutto la punta Reginaldo (a segno contro la Juve Stabia) che possono creare fastidio.
Il Bari, per mantenere a debita distanza il Catanzaro a poche partite dal match del “Ceravolo”, è chiamato a vincere e possibilmente convincere. Le ultime uscite a vuoto hanno destabilizzato un ambiente che fino a poche giornate fa sognava una promozione che sembrava essere in cassaforte. La gara persa col Campobasso è stata un pugno nello stomaco della tifoseria col diesse Ciro Polito che ha chiesto pubblicamente scusa alla città per la brutta prestazione. Sul banco degli imputati è finito il tecnico Michele Mignani, reo secondo le critiche di aver perso la bussola e creato confusione cambiando troppe volte formazione. Il tecnico ex Modena è chiamato a dare delle risposte all’ambiente e alla squadra per evitare un tracollo che avrebbe dell’incredibile. Contro i lucani non sarà a disposizione Ruben Botta: l’argentino, rientrato nella gara col Campobasso, si è fatto espellere nel post-gara e salterà il match per squalifica. Recupera, invece, Maiello che potrebbe essere impiegato davanti alla difesa con Maita, D’Errico e Mallamo alle spalle della coppia Antenucci-Paponi. In difesa, possibile il rientro di Terranova dopo le due panchine consecutive con Gigliotti al centro della difesa.
Bari-Picerno è una sfida quasi inedita con soli due precedenti di cui uno in C e un altro nella Poule Scudetto di Serie D. Il bilancio è di una vittoria per il Bari (3-0) e un pareggio (0-0).
Antonio Genchi
Bari, continua il tabù San Nicola. Il Campobasso fa festa con un super Liguori. Biancorossi in tilt
Continua il 2022 horribilis per il Bari al “San Nicola”. Dopo il 3-3 col Catania e la sconfitta col Messina, i biancorossi di Mignani erano chiamati alla prima vittoria tra le mura amiche ma ottengono un altro, preoccupante disco rosso. A fare festa, nel pomeriggio barese è il Campobasso che batte i galletti per 2-3 dopo addirittura essere andati sullo 0-3 con una tripletta di Liguori. Biancorossi che accorciano con un autogol di Dalmazzi e un gol di D’Errico ma non basta ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in casa. Se non è crisi per la capolista poco ci manca con il Catanzaro che ora tallona i biancorossi a 4 punti di distanza e martedì, sempre al “San Nicola” arriva il Picerno.
Dopo la vittoria con la Turris, Mignani rivoluziona la difesa lasciando in panchina ancora una volta Terranova dando spazio al rientrante Celiento in coppia con Gigliotti. Pucino e Ricci presidiano le corsie esterne con Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo a sostenere la coppia Antenucci-Cheddira. Di contro, il Campobasso di Cudini si affida al collaudato 4-3-3 con Rossetti, Tenkorang ed Emmausso di punta. Al “San Nicola” si rivede un pò di pubblico in più con il ritorno dei gruppi organizzati e il maxi esodo di tifosi dal Molise (circa 650 hanno raggiunto Bari per questa partita). Il primo squillo è al 5° minuto con Rossetti che approfitta di una dormita della difesa biancorossa (non sarà l’ultima) ma il tiro dell’attaccante scuola Juve è fuori di poco. Il Bari risponde con Walid Cheddira ma l’attaccante italo-marocchina è anticipato dall’uscita del portiere ospite. La gara cambia al minuto 17: Emmausso deve sventolare bandiera bianca dando spazio a Liguori che sarà assoluto protagonista del match. Al neo-entrato, infatti, bastano poco meno di cinque minuti per timbrare con una parabola dalla destra che si insacca in porta beffando un disattento Frattali. Il Campobasso fa festa mentre il Bari sembra un lontano parente della squadra ben messa in campo in chiusura di 2021. I biancorossi fanno fatica a rendersi pericolosi mentre gli ospiti in contropiede si rendono spesso pericolosi dalle parti di Frattali con Candellori prima e con Rossetti dopo. La prima frazione si chiude col vantaggio ospite per 0-1, un vantaggio tutto sommato anche meritato.
Il Bari che esce dagli spogliatoi non vede più Manuel Scavone in campo al posto di Cristian Galano. Il Bari prova a riprendere il match ma un errore di Celiento spiana la strada ancora a Liguori che approfitta del regalo natalizio in ritardo del difensore barese e batte comodamente Frattali. Il doppio schiaffo sveglia un pò la capolista che però in attacco crea ma negli ultimi metri è poco cinica con Cheddira che manca di poco il pallone su un tentativo di Antenucci poi è D’Errico a provarci ma il tiro dell’ex Monza è fuori di poco. Il Campobasso, dal canto suo, si difende con relativo ordine e in contropiede piazza il tris: Tenkorang serve Liguori che in area addomestica la palla e batte ancora Frattali rendendo magico il suo pomeriggio con una tripletta. Se Liguori è da sogno, il pomeriggio biancorosso è da incubo con Mignani che butta nella mischia Ruben Botta, Belli e Citro per rimanere attaccato alla partita. Proprio l’ex Frosinone riapre i giochi con un pallone basso che Dalmazzi deposita nella propria porta. I biancorossi dopo l’ 1-3 trovano anche il gol che riapre ufficialmente il match con D’Errico che ribadisce in rete una conclusione di Antenucci respinta dal portiere Racicchini. La gara ora è divertente con gli schemi completamente saltati. Il Campobasso potrebbe calare il poker ma Frattali ribatte la conclusione di Rossetti mentre dalla parte opposta il suo collega Racicchini si salva in due circostanze su Gigliotti e Botta. 5 minuti di recupero dove succede poco e il Bari deve arrendersi al Campobasso.
Otto. Basterebbero gli otto punti recuperati dal Catanzaro nelle ultime 5 giornate per spiegare il momento biancorosso. La squadra, come scritto precedentemente, sembra solo un lontano parente del Bari ricco di certezze che aveva salutato il 2021 con rinnovato entusiasmo e speranza per il 2022. Certo, gli infortuni di gente cardine come Botta e Paponi hanno influito ma non possono spiegare l’involuzione di una squadra che sembrava lanciata verso la promozione e che ora annaspa anche con avversari di medio livello. Il tecnico Mignani, che in vista di martedì perde anche Botta espulso nel post-partita, dovrà trovare dei correttivi ad una squadra che sembra essersi smarrita. Dopo un campionato condotto al primo posto per diversi mesi, sarebbe delittuoso buttare tutto all’aria quando mancano una decina di partite alla bandiera a scacchi.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone, Maita, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Campobasso (4-4-2): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Pace; Bontà, Tenkorang, Candellori, Persia; Rossetti, Emmausso. All. Cudini
Antonio Genchi
Bari, la promozione passa dal San Nicola. Col Campobasso a caccia della prima vittoria casalinga del 2022
La Serie C non conosce pause. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il Bari torna in campo sabato alle 17.30 al “San Nicola” per incontrare il Campobasso di mister Cudini. I biancorossi, dopo la vittoria per 1-0 del “Liguori” di Torre del Greco, tornano all’impianto di Via Torrebella dove quest’anno hanno ottenuto solo un punto in due gare (3-3 col Catania e 1-2 col Messina).
Michele Mignani, però, può sorridere in vista della gara con i molisani in quanto gran parte dell’infermeria sembra svuotarsi. Il tecnico dei biancorossi, in conferenza stampa, ha annunciato la presenza di Ruben Botta nella lista dei convocati per il match di domani. Un ritorno importante, quello dell’ex interista, che manca dalla gara pareggiata con il Catania dopo un infortunio al ginocchio che lo ha portato ad un operazione in artroscopia. Difficile, comunque, vederlo in campo se non per qualche minuto per riprendere lentamente il feeling col campo. Altri due ritorni importanti saranno quelli di Cristian Galano e Daniele Paponi che sono alle prese con guai muscolari ma dovrebbero essere a disposizione per la gara col Campobasso. Difficile, se non impossibile, una convocazione per Raffaele Maiello che deve ancora recuperare da un trauma toracico rimediato a Monopoli mentre sicuro assente sarà Bianco che è stato squalificato dal Giudice Sportivo.
Capitolo formazione: in difesa dovrebbe tornare dal primo minuto Emanuele Terranova dopo il turnover di Torre del Greco. Il roccioso difensore siciliano dovrebbe fare coppia al centro con Gigliotti (in vantaggio su Di Cesare e Celiento) mentre sulle corsie laterali dovrebbero trovar posto Pucino e Mazzotta. Davanti alla difesa, pronto il rientro di Mattia Maita con D’Errico, Scavone e Mallamo a comporre il centrocampo che dovrebbe rifornire Antenucci e Cheddira.
Di contro, il Bari si troverà un Campobasso rinvigorito dalla vittoria casalinga per 1-0 ottenuta contro il Monopoli. I rossoblù, che dovrebbero essere accompagnati da un gran numero di sostenitori, sono allenati dall’ex difensore Mirko Cudini che attua un 4-3-3 senza molti punti di riferimento in attacco.
Il match torna a giocarsi in Puglia a distanza di quasi 35 anni. Il vecchio stadio “Della Vittoria” ospitò nel Giugno 1987 l’ultimo Bari-Campobasso che terminò 2-1 per i biancorossi grazie ai gol di Pino Giusto e Giovanni Loseto. Nella gara di andata, invece, bella affermazione per il Bari che si impose 3-1 in Molise con i gol di Terranova, Antenucci e Cheddira.
Antonio Genchi
Bari, la capolista risponde alle inseguitrici. Con la Turris vittoria firmata da Walid Cheddira 0-1
Il Bari torna alla vittoria dopo la sconfitta col Messina e il pareggio di Monopoli espugnando il “Liguori” di Torre del Greco per 1-0 grazie ad un gol di Cheddira al 32esimo del primo tempo. Una vittoria preziosa su un campo difficile e contro una compagine, quella di mister Caneo, contro cui i biancorossi hanno fatto sempre fatica negli ultimi anni.
Pomeriggio londinese a Torre del Greco con una pioggia che, a tratti, cade sulla cittadina napoletana famosa per la produzione dei coralli. Mignani, dopo lo 0-0 di sabato a Monopoli, attua un sostanziale turnover con ben 5 cambi rispetto alla formazione vista al “Veneziani”. Rientra in difesa da titolare il capitano Valerio Di Cesare che torna dal primo minuto a distanza di quasi 4 mesi dall’infortunio che lo aveva colpito nella gara contro la Virtus Francavilla. L’ex difensore del Parma fa coppia con Gigliotti (riposo per Terranova) mentre sulle fasce Belli e Mazzotta vengono preferiti a Pucino e Ricci. In mezzo al campo ritrova una maglia da titolare Bianco che può festeggiare, cosi, le 100 presenze con la maglia del galletto. Compongono il centrocampo Maita, Scavone e Mallamo dietro il tandem Antenucci-Cheddira. La Turris di Bruno Caneo è reduce da tre sconfitte di fila e si affida inizialmente ad un 4-3-1-2 mettendosi, difatti, a specchio col Bari. In attacco spazio all’ex avellinese Santaniello con Leonetti in panchina.
I pochi tifosi presenti (circa 600 di cui 100 provenienti da Bari) assistono ad una gara povera di spunti degni di nota nonostante in campo ci siano i due migliori attacchi della categoria. Il primo squillo è di marca turrina con Giannone che arma un sinistro che si perde ampiamente fuori dalla porta di Frattali. E’ più Turris che Bari ma le emozioni latitano. Al 22′ ci prova Franco ma il tiro del calciatore campano è fuori di poco. Piccolo brivido al 30′ con un errore in fase di impostazione di Gigliotti su cui, però, Santaniello non si avventa con convinzione. Quando la Turris sembra aver preso campo, il Bari alla prima vera occasione passa: traversone per Antenucci che stoppa e tira, pallone deviato con Mallamo che ci riprova ma ancora la difesa mura la sfera su cui si avventa Cheddira che fredda Perina dall’interno dell’area di rigore. Quinto gol per l’attaccante ex Mantova che sblocca un match molto complicato. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Tascone che però viene bloccato agilmente da Frattali.
La ripresa si apre col brivido quando Mazzotta sbaglia il retropassaggio favorendo Santaniello ma il tiro della punta ex Picerno è a lato. Il Bari al minuto 54 potrebbe mettere il timbro in ceralacca sul match ma Cheddira, sul più bello, anzichè calciare in porta prova a guadagnare un rigore ma ottiene solo un giallo per simulazione. Nella Turris entrano Pavone e Leonetti (4 presenze col Bari nel 2013/2014 per lui) per dare vivacità all’attacco e cercare la via del pareggio. Proprio Pavone, entrato molto bene, al 59esimo ci prova con un bel tiro su cui è reattivo Frattali che smanaccia in tuffo. Il clima al “Liguori” si scalda al 67esimo col pubblico che rumoreggia per una respinta (col petto) di Valerio Di Cesare. In questo clima da corrida ne fa le spese il turrino Manzi che viene espulso per un contatto in area di rigore. La superiorità numerica spegne un pò l’ardore offensiva della Turris che attacca ma lascia praterie al Bari. Gli ospiti potrebbero chiudere più volte il match ma mancano di lucidità negli ultimi 20 metri mancando sempre la scelta giusta. Nei sei minuti di recupero chance per lo 0-2 per Misuraca ma l’ex Pordenone arriva tardi su assist di D’Errico. La gara si chiude con un tentativo aereo di Leonetti col pallone che termina fuori e il Bari può festeggiare una vittoria tanto sofferta quanto importante.
Il Bari, dunque, torna al dolce gusto dei tre punti anche senza convincere ma la cosa fondamentale oggi era la vittoria. Una vittoria che è un segnale importante alle rivali con il Catanzaro rimesso a 7 punti di distanza (dopo la vittoria dei calabresi contro la Paganese) e ricaccia indietro l’Avellino sconfitto a Francavilla Fontana. Una vittoria di sofferenza, contro un avversario che attua un ottimo calcio e facendo anche del turnover visti gli impegni ravvicinati. In vista di sabato, quando il Bari ospiterà il Campobasso tre punti che fanno respirare un ambiente che vedeva un Bari in difficoltà nelle ultime uscite. La vittoria di oggi non sarà la panacea di tutti i mali biancorossi ma come diceva qualcuno “vincere non è importante ma è l’unica che conta”.
Turris (4-3-1-2): Perina, Loreto, Franco, Sbraga, Santaniello, Giannone, Ghislandi, Manzi, Tascone, Di Nunzio (c), Finardi
Bari (4-3-1-2): Frattali, Belli, Di Cesare (c), Gigliotti, Mazzotta, Maita, Bianco, Scavone, Mallamo, Antenucci, Cheddira
Antonio Genchi
Bari, non c’è tempo per le recriminazioni. Contro la Turris bisogna riprendere la marcia
L’insipido pareggio di Monopoli per 0-0 ha confermato il non brillante stato di forma della capolista Bari. I biancorossi, dopo la lunga sosta tra feste natalizie e rinvii per Covid, sono tornati in campo apatici, senza idee e hanno ottenuto solo 8 punti nelle 5 partite del nuovo anno. Un ruolino di marcia preoccupante per una squadra che ambisce al salto di categoria e dietro le inseguitrici rinnovano le loro speranze di agguantare la lepre biancorossa.
Il tecnico dei biancorossi Michele Mignani deve studiare dei correttivi e deve anche farlo in fretta visti i ritmi di questo Febbraio. Il calendario, infatti, non concede riposo alla Serie C che tornerà in campo martedì per la 27esima giornata. Il Bari sarà impegnato ancora una volta in trasferta al “Liguori” di Torre del Greco contro la Turris. Un impegno ostico per i galletti che, nella gestione De Laurentiis, in Campania hanno sempre perso: nei due precedenti incontri, infatti, il Bari in Serie D ha perso per 1-0 e lo scorso anno rimediò una figuraccia con il 3-0 finale.
Contro la Turris, la formazione dovrebbe ricalcare la formazione vista a Monopoli con 2-3 cambiamenti negli undici iniziale. Assente sicuro l’argentino Ruben Botta che dovrebbe riprendere a lavorare con i compagni nei prossimi giorni a cui si è aggiunto Raffaele Maiello: il centrocampista, ex Frosinone, ha abbandonato Monopoli in ambulanza a causa di un trauma toracico e salterà quasi certamente la sfida con la Turris. Da valutare le condizioni di Celiento e Galano: entrambi i calciatori non sono stati convocati per la sfida con i biancoverdi, e a distanza di solo poche ore, il loro recupero appare difficile. Al “Liguori”, ipotizzabile una difesa composta da Pucino, Terranova, Gigliotti e Mazzotta. In mezzo al campo, spazio a Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo con coppia d’attacco Cheddira-Antenucci.
I biancorossi, di fronte, avranno una Turris in calo rispetto al girone d’andata ma sempre cliente ostico. I biancorossi sono reduci dalla sconfitta rimediata a Latina per 3-1 ma vorranno tornare a vincere per riprendere le ambizioni playoff. In panchina, riprenderà il suo posto Bruno Caneo con l’ex assistente di Giampiero Gasperini che ha scontato la squalifica e sarà al suo posto a guidare i suoi. 3-4-3 canonico per i campani con un tridente offensivo tutta velocità e imprevedibilità con Giannone, Leonetti e l’ex avellinese Santaniello. Unico ex dell’incontro il portiere della Turris Pietro Perina: l’estremo difensore, nativo di Andria, è cresciuto nelle giovanili biancorosse senza però mai vestire la maglia della prima squadra.
Gara di andata al “San Nicola” davvero pirotecnica con il 4-2 finale in favore del Bari. Turris due volte in vantaggio (con Giannone e Leonetti) e due volte ripresa con Cheddira e D’Errico prima delle zampate decisive firmate da Scavone e Terranova.
Antonio Genchi
Serie D-H, il borsino della 23a: Cerignola e Bitonto avanti (ma distanziate), boccata d’ossigeno per il Matino
Il punto sul Girone H dopo la 4a del girone di ritorno
L’Audace Cerignola batte, il Bitonto risponde. La squadra di Michele Pazienza supera di misura (1-0) il Casarano, mentre quella di Claudio De Luca s’impone per 2-1 sul Molfetta. La distanza, dunque, rimane sempre di 2 punti fra le prime della classe. A ruota Fasano (1-0 a Marigliano) e Gravina (3-2 a Nardò), seguono con distacco, ma superano – in tandem – il Francavilla sconfitto in casa dal San Giorgio. Nelle zone basse il Team Altamura torna da Lavello con un dignitoso punto (0-0), così come il Bisceglie da Caserta (1-1). Al “Fanuzzi” registriamo la 13a sconfitta in questo campionato per il Brindisi, stavolta contro il Sorrento (0-2); mentre buone notizie arrivo da Matino, dove la Virtus – complice il ritorno di mister Branà – batte 2-1 il Nola e aggancia proprio la squadra di Di Costanzo al penultimo posto.

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi
Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.
Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.
I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.
Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.
Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.
Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All. A. Colombo
Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani
Antonio Genchi
Bari, a Monopoli per cancellare il Messina. Mignani perde Galano ma ritrova Mallamo e Paponi
Cancellare la sconfitta interna contro il Messina e riprendere la marcia. Questo l’obiettivo del Bari che, sabato alle 17.30, sarà ospite al “Veneziani” del Monopoli. La gara contro i siciliani ha lasciato tanto amaro in bocca e il derby contro i biancoverdi è l’occasione giusta per iniziare col giusto piglio il trittico di gare che verrà completato dalla trasferta con la Turris martedì e la gara col Campobasso.
Michele Mignani, tecnico dei galletti, in vista della gara di Monopoli recupera due tasselli fondamentali per il suo scacchiere ossia Alessandro Mallamo e Daniele Paponi. Il centrocampista scuola Atalanta si era infortunato nella gara vinta a Pagani mentre la punta marchigiana è ferma dall’ultima gara del 2021 per problemi muscolari. In infermeria restano, dunque, il trequartista Ruben Botta che però appare sulla via del recupero dopo l’operazione al ginocchio a cui si aggiungono Cristian Galano e Daniele Celiento. Dalla lista convocati diramata quest’oggi, infatti, non risultano presenti i due calciatori che salteranno la trasferta al “Veneziani”. Formazione che dovrebbe comporsi col solito 4-3-1-2 con Mazzotta e Pucino sulle fasce e la coppia centrale composta da Terranova e Gigliotti (in vantaggio su Valerio Di Cesare). In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, Scavone e D’Errico con l’attacco che vedrà, molto probabilmente, il tandem Antenucci–Cheddira.
Di contro, il Bari troverà un Monopoli ferito dal pesante 3-0 rimediato a Picerno. La gara in Lucania con la relativa sconfitta è stato un fulmine a ciel sereno per una squadra che stava facendo un ottimo campionato e si presentava alla partita del “Curcio” come una delle inseguitrici principali della capolista Bari. Oltre al danno, il tecnico Colombo perde anche il capitano della squadra ossia il barese Marco Piccinni che è stato appiedato dal Giudice Sportivo e non sarà della partita. Non dovrebbe essere del match anche l’ex Zaccaria Hamlili con l’ex mediano barese afflitto dai soliti problemi fisici. Per il derby, il Monopoli dovrebbe schierarsi con il 3-5-2 dando spazio in avanti all’ex Bari Grandolfo e alla velocità di Starita, capocannoniere della squadra a quota 10 gol.
Al “Veneziani”, il Bari si presenta a caccia della prima vittoria. I biancorossi, infatti, nelle precedenti due uscite a Monopoli hanno rimediato solo due pareggi (per 2-2 e per 0-0). Nella gara di andata, disputatasi al “San Nicola” vittoria sofferta del Bari per 1-0 grazie ad un gol di Manuel Scavone ad una decina di minuti dal termine.
Antonio Genchi
Bari, il Messina sbanca il San Nicola per 2-1. I siciliani vincono il loro Sanremo con due assoli mentre i biancorossi stonano
Il Festival di Sanremo è finito da poche ore ed ha vinto la canzone “Brividi” del duo formato da Mahmood-Blanco. Un titolo che, dopo la sconfitta interna contro il Messina per 2-1, può sembrare una profezia dal palco dell’Ariston. I biancorossi di Mignani, in una partita strana, vanno in vantaggio con Terranova ma i giallorossi prima pareggiano e poi nel finale assestano il colpo vincente. Prima sconfitta casalinga per la truppa barese che non perdevano in casa da marzo quando il Potenza si impose 2-0. Primo posto ancora al sicuro ma la battuta d’arresto deve far riflettere in vista delle prossime uscite.
Mignani, per la sfida contro i peloritani, deve fare a meno di Botta, Mallamo e Paponi. Recuperati, dopo la squalifica, Frattali e Ricci che sono subito titolari. Ancora panchina per Galano e Simeri con il tandem Antenucci-Cheddira ad iniziare il match. Il Messina di Raciti si presenta in Puglia con un 3-5-1-1 con il solo Adorante in attacco che vince il ballottaggio con l’esperto Piovaccari. Prima del match, il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis ha premiato, con una maglia celebrativa, il capitano biancorosso Valerio Di Cesare per le sue 150 presenze con il galletto.
La gara, davanti ai circa 5000 spettatori, vede un Messina che approccia bene al match con un tentativo di Fofana ma il tentativo del centrocampista siciliano viene smorzato da Gigliotti. Il Bari, dopo dei minuti di difficoltà, prende in mano le redini del gioco e, prima va vicino al gol con Antenucci poi il vantaggio lo trova per davvero. Angolo di Maiello per l’inzuccata perfetta di Emanuele Terranova che batte il portiere siciliano Lewandovski. Quarto gol per l’ex difensore del Frosinone dopo le reti messe a segno contro Catania, Turris e Campobasso. La gara sembra mettersi in discesa per i bianchi di Mignani ma passano cinque giri di orologio e il Messina perviene al pareggio: Fazzi chiama Frattali all’intervento in angolo da cui nasce il gol di Trasciani. La traiettoria del pallone inganna Pucino che salta fuori tempo consentendo al difensore giallorosso di firmare il pareggio. Il gol degli ospiti ha il potere di mettere il Bari in difficoltà a livello mentale con la squadra che fatica a costruire azioni degne di nota. Il Messina controlla agevolmente il match e si salva con tanta fortuna sul colpo di testa di Mirco Antenucci su cross di Pucino con il pallone che si stampa sul palo e salva Lewandovski. Il primo tempo che si chiude con l’occasionissima capitata al bomber molisano che per pochi centimetri non riporta il Bari in vantaggio.
La ripresa ha uno spartito chiaro e definito: il Bari costruisce col Messina tutto chiuso a protezione del pareggio. Il tecnico ospite Raciti ci prova con Piovaccari e Statella mentre Mignani si gioca la carta Galano: il fantasista foggiano, arrivato dal Pescara, ritorna a vestire la maglia biancorossa dopo 1344 giorni e quel doloroso pomeriggio di Cittadella che estromise i galletti dai playoff. I biancorossi stringono d’assedio il Messina ma fanno fatica a concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Ci prova Terranova al 73′ ma il colpo di testa è di poco impreciso e soprattutto Cheddira che al 76′ ha il pallone giusto per il sorpasso ma Lewandovski si salva da campione. Biancorossi che mettono nel mirino la vittoria ma è il Messina a trovare il colpo del Ko: pallone sanguinoso perso in attacco con Fofana che sprinta e serve Goncalves che fredda comodamente Frattali. 1-2 e secondo gol consecutivo per il terzino già in gol nel pari di Palermo. Doccia fredda, anzi gelata, per il Bari che nei restanti minuti prova confusamente una reazione che non porta a nulla di buono. Triplice fischio e Messina che festeggia un colpo salvezza insperato, Bari che si lecca le ferite tra i fischi dei pochi presenti.
Sconfitta deludente quest’oggi per il Bari contro un avversario arrivato in Puglia con poche velleità. La squadra di Mignani, pur facendo la partita e dettando i ritmi, ha palesato limiti in fase di costruzione con tanti palloni malgestiti e poche occasione create in attacco. Di contro, è bastato un errore in avanti per far partire il contropiede letale che ha portato al gol di Goncalves. La classifica, nonostante la battuta d’arresto, resta rassicurante con 8 punti di distacco dalla seconda ma bisogna resettare tutto in vista dei due impegni fuori casa contro Monopoli e Turris.
Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, D’Errico, Antenucci, Cheddira. All. Mignani
ACR Messina (4-4-2): Lewandowski, Trasciani, Fazzi, Celic, Carillo (c), Rizzo, Fofana, Marginean, Russo, Adorante, Concalves. All. Raciti
Antonio Genchi
Bari, al San Nicola arriva il Messina. Mignani ancora senza Botta e Mallamo ma ritrova Frattali
Archiviata la doppia vittoria esterna consecutiva sui campi di Paganese e Monterosi, il Bari di Michele Mignani torna tra le mura amiche del “San Nicola” per affrontare il Messina nella 25esima giornata. I biancorossi, primi in classifica nel girone C, chiedono strada ai siciliani per mantenere intatte le distanze in classifica e, magari, tentare un ulteriore allungo.
Michele Mignani può respirare in vista della gara contro i giallorossi: il tecnico ex Modena potrà, infatti, contare su quasi tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Botta e Mallamo che ne avranno ancora per una quindicina di giorni. Rientrano dalle squalifiche il portiere Frattali ed il terzino Ricci mentre la gara di Viterbo non ha portato squalifiche con Bianco, Celiento, Terranova e Di Cesare che restano in diffida. Il tecnico biancorosso dovrebbe schierare una formazione molto simile a quella scesa in campo nella vittoriosa trasferta nel Lazio con Terranova e il rientrante Celiento al centro della difesa (ballottaggio con Gigliotti) con Pucino e Mazzotta sulle corsie laterali. A centrocampo nuova chance per Raffaele Maiello: il centrocampista, arrivato dal Frosinone, sembra essere già un elemento chiave del centrocampo biancorosso con Maita, Scavone e D’Errico a comporre la mediana. In attacco, da valutare le condizioni di Daniele Paponi: l’attaccante ex Bologna fino alla sosta era un elemento imprescindibile per il gioco di Mignani ma, complice qualche noia muscolare, è rimasto in panchina nelle ultime uscite. Possibile conferma, dunque, per il tandem formato dal capitano Mirco Antenucci e da Walid Cheddira con Simeri e Galano che sembrano partire ancora dalla panchina.
Di contro, il Bari si troverà un Messina ringalluzzito dal pareggio in rimonta ottenuto nel derby di Palermo. I giallorossi di mister Raciti, al “Renzo Barbera”, erano sotto per 2-0 contro una delle grandi di questo campionato ma sono riusciti a rimettere in parità il match con il 2-2 finale. La squadra siciliana, quart’ultima a quota 19 punti, dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2 con occhi puntati sulla esperienza dei neo-arrivi Statella e Piovaccari. Quest’ultimo ha già giocato quest’anno al “San Nicola” con la maglia della Paganese contribuendo al gol del pareggio ospite mentre l’esterno è un ex biancorosso con sei presenze ed un gol (contro il Carpi nel 2013/2014).
Occhio, dunque, a non sottovalutare l’impegno contro i peloritani. In questo momento della stagione, ogni punto diventa fondamentale per chi ha mire di promozione, per chi ambisce ad un posto nei playoff o per chi si sta giocando la salvezza. All’andata, il Bari vinse agevolmente per 2-0 in Sicilia con i gol di Botta e Paponi ma tanto è cambiato da allora sulla panchina del Messina con l’ex allenatore in seconda di Giampiero Ventura ossia Sasà Sullo che ha lasciato il posto ad Eziolino Capuano, sostituito a sua volta dall’attuale tecnico Raciti.
Ultima volta che Bari e Messina si sono affrontate in Puglia era il 6 gennaio 2019 in Serie D con la vittoria dei galletti per 2-0 grazie ai gol di Piovanello e Neglia.
Antonio Genchi
Bari, il Catania inaugura il 2022 tra campo e mercato. Ballottaggio Bianco-Di Gennaro
Il 2022 del Bari inizia domenica pomeriggio con la sfida interna al Catania. I biancorossi di Michele Mignani tornano in campo un mese dopo la vittoriosa gara contro il Potenza (terminata 2-0 con gol di Antenucci e D’Errico) visto lo stop imposto dalla Lega di Serie C che ha rinviato a febbraio le gare contro Monterosi e Picerno.
I galletti, contro la formazione etnea, vogliono riprendere il discorso interrotto prima di Natale con prestazioni importanti, vittorie e un bel vantaggio sulle inseguitrici. In classifica, infatti, il distacco del Monopoli secondo è di sette punti, l’Avellino di Braglia è distante nove punti mentre più distaccate Palermo e Catanzaro (rispettivamente a -11 e -12).
Il tecnico Mignani, per la prima gara del 2022, dovrebbe optare per il classico e collaudato 4-3-1-2. In difesa confermata la coppia centrale Terranova-Celiento con Mazzotta e Pucino a completare il pacchetto difensivo. in attacco l’argentino Botta ad ispirare il tandem formato da Mirco Antenucci e Daniele Paponi mentre è in mezzo al campo che il tecnico ex Modena dovrà fare dei cambiamenti. Mancheranno infatti, per squalifica, sia Mattia Maita che Manuel Scavone: il posto dell’ex Pordenone sarà sicuramente preso da Alessandro Mallamo mentre per sostituire il metronomo biancorosso una maglia da titolare se la giocano Bianco e Di Gennaro. Caratteristiche diverse tra i due: Bianco (che è ad un passo dalle 100 presenze con la maglia del Galletto) offre più equilibrio e maggior protezione in fase difensiva mentre l’ex cagliaritano è il classico regista dai piedi buoni.
Di contro, il Bari troverà un Catania in difficoltà sia sul campo che fuori. La squadra etnea si presenterà in Puglia con diverse assenze tra Covid e squalifiche. In questi giorni, la società etnea ha comunicato la guarigione di sei tesserati precedentemente positivi ma ha altresì comunicato che due elementi nuovi hanno contratto il virus. Il Giudice Sportivo, inoltre, ha fermato Rosaia e l’ex Bari Claiton per squalifica rendendo per mister Baldini un rebus la formazione da schierare. Se non bastassero le difficoltà descritte in precedenza, il club attraversa un momento davvero turbolento. La società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Catania e la gestione è stata affidata ai curatori fallimentari. Tutto ciò non deve distrarre i biancorossi che non possono permettersi di prendere sotto gamba l’impegno. Occhio di riguardo speciale in attacco per l’attaccante Moro che ha attirato su di sé le attenzioni di diversi club di Serie A grazie ai 18 gol messi a segno fin qui.
Sul fronte calciomercato, il Bari ha sistemato Daniel Semenzato alla Viterbese: il terzino, tra l’altro doppio ex di Bari e Catania, era fuori lista ed è stato sistemato con la formula della cessione a titolo definitivo. Restano ancora in lista di sbarco Francesco Bolzoni, Cristian Andreoni e Lorenzo Lollo con i tre che potrebbero lasciare Bari nei prossimi giorni. In bilico ancora le posizioni di Marras, Simeri e Di Gennaro con i tre che hanno avuto poco spazio negli ultimi tempi. Le eventuali entrate dipenderà dal futuro dei tre calciatori con il diesse Polito che sonda il mercato in cerca di eventuali sostituti.
Bari-Catania è un pò una classica tra due formazioni che diverse volte hanno incrociato le armi sia in Serie A, che in B e C. L’ultimo incrocio al “San Nicola” è dello scorso anno quando il Bari di Auteri affondò 4-1 il Catania mentre nel girone di andata la sfida sorrise ai biancorossi nei minuti finali. Galletti che espugnarono il “Massimino” grazie ad un gol al 93′ di Simone Simeri dopo il vantaggio barese a firma di Terranova e ad al pari di Moro.
Antonio Genchi
Bari, a Palermo il big match di giornata. Sicilia fortunata per i galletti
Messa in archivio la brillante prestazione ottenuta contro il Taranto, il Bari è pronto a chiudere il suo girone di andata al “Renzo Barbera”, tana del Palermo. La gara con i rosanero è, senza dubbio, il piatto ricco della domenica calcistica di Serie C con la sfida tra i primi della classe e i siciliani, secondi, che inseguono a 8 punti di distanza.
I biancorossi sono reduci da una serie importanti di risultati e viaggiano con il vento in poppa. Mignani, dopo diversi esperimenti e uomini schierati in campo, ha finalmente trovato il vestito giusto per questo Bari. A Palermo, la pressione sarà tutta per la squadra di casa: i rosanero di mister Filippi non erano partiti con tanti proclami alla vigilia ma sono diventati, giornata dopo giornata, uno dei principali inseguitori della lepre biancorossa. La gara del “Barbera” rappresenta un occasione per entrambe le compagini: i padroni di casa, vincendo, accorcerebbero il gap dal Bari mentre i biancorossi darebbero un ulteriore segnale di forza al Palermo, in primis, ma anche alle altre contendenti al salto di categoria.
Terza trasferta siciliana per il Bari che con la gara di domenica chiuderà i conti con la Trinacria. Isola fortunata, sinora, per i galletti che hanno raccolto due vittorie contro Catania e Messina e la partita contro Floriano e soci potrebbe essere l’occasione giusta per sfatare anche il tabù Palermo. Nella città siciliana, infatti, il Bari non vince da ben ventiquattro anni con l’ultimo successo per 2-1 firmato da Olivares e Ventola che nei minuti finali consegnò la vittoria ai biancorossi di Fascetti. Minuti finali, invece, letali lo scorso anno con il Bari che dopo essere passato in vantaggio con D’Ursi fu raggiunto da una strepitosa punizione di Lucca ad una manciata di minuti dal triplice fischio.
Michele Mignani, tecnico dei biancorossi, potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione, eccezion fatta, per il lungodegente Di Cesare e il solo Marras in dubbio. Il tecnico genovese dovrebbe adottare la stessa formazione che ha battuto il Taranto per 3-1 con il possibile ritorno in campo di Manuel Scavone al posto di Mallamo. Per i restanti 10/11 fiducia incondizionata con Paponi che dovrebbe vincere, ancora una volta, il ballottaggio con le altre punte per affiancare Mirco Antenucci. In difesa Terranova e Celiento guideranno la difesa con Pucino e il palermitano Mazzotta a completare il pacchetto arretrato.
Se il Bari arriva con tutta la formazione al completo, il Palermo arriva al match con due pedine importanti appiedate dal Giudice Sportivo. Contro i biancorossi, mancheranno, infatti Almici e Luperini espulsi nel derby perso 2-0 contro il Catania. Il tecnico siciliano dovrebbe disegnare i suoi con un 3-4-2-1 con l’ex Perrotta in difesa e l’ex avellinese Fella a guidare l’attacco con Silipo e Brunori.
Antonio Genchi
Bari, ad Andria è 0-3. Antenucci e Paponi regalano il derby a Mignani
Missione compiuta per il Bari di Mignani che sbanca Andria e rinsalda il primo posto in classifica. Lo 0-3 finale è frutto di una ottima prova da parte dei galletti che hanno lasciato le briciole agli avversari che devono ben presto issare bandiera bianca e lasciare il derby ai biancorossi.
In una cornice di pubblico da brividi (6000 gli spettatori presenti al “Degli Ulivi” di cui oltre 2000 provenienti da Bari), il tecnico biancorosso Mignani sorprende un pò tutti dando una maglia da titolare a Daniele Paponi al fianco di Mirco Antenucci. Per l’ex attaccante del Padova prima da titolare quest’anno dopo aver collezionato alcuni minuti da subentrato ma la scelta di puntare su di lui si rivelerà vincente. A centrocampo torna da titolare D’Errico mentre in difesa, com’era prevedibile, Celiento è preferito a Gigliotti. Nella Fidelis di mister Ginestra rientra Di Piazza in attacco con Alberti a fargli da partner. A centrocampo spazio al barese ed ex biancorosso Giovanni Di Noia.
Il Bari è in giornata e si vede. I biancorossi prendono quasi subito le redini del gioco in mano relegando la formazione locale nella sua metà campo e controllando senza particolari problemi le ripartenze. Al minuto 15 c’è la prima emozione: giropalla del Bari che libera il tiro di D’Errico, l’ex Monza carica ma il suo fendente si spegne di poco fuori. La squadra di Mignani continua a premere e quattro minuti dopo viene premiata: Antenucci, dalla sinistra, mette in mezzo per Paponi che colpisce verso la porta ma viene abbattuto da Venturini: rigore netto con Antenucci che realizza il penalty alla sinistra di Dini. 0-1 e quinto gol in stagione per la punta molisana. Il Bari legittima il vantaggio e prova ad aumentarlo: Botta, al 30esimo, scodella per Antenucci che colpisce di testa ma Dini si esalta e salva la propria porta. Della Fidelis non vi è traccia nella partita fino al 35esimo: da un corner molto contestato dai biancorossi, Casoli colpisce di testa da buona posizione ma mette alto con Frattali inoperoso. Al minuto 38 è raddoppio Bari: Antenucci dalla sinistra lavora un bel pallone che mette basso in area, sembra facile per Venturini ma il difensore andriese liscia clamorosamente la sfera che diventa preda di Paponi: il numero 88 biancorosso ringrazia e insacca da sottomisura. 0-2 e festa barese nel settore ospiti. La Fidelis sembra in bambola: al 46esimo azione stupenda Antenucci-Botta con l’argentino che si libera al tiro da fuori area ma la traversa nega il tris all’ex Inter. Si va al riposo sul doppio vantaggio barese.
La ripresa vede, vista la supremazia biancorossa, dei ritmi più lenti con il Bari che controlla e la Fidelis incapace di riaprire realmente il match. Sono i ragazzi di Mignani, anzi, a cercare di più il gol dello 0-3 ma prima D’Errico viene stoppato in angolo dopo un bel dribbling poi manca concretezza quando, prima l’ex andriese, poi Antenucci e Botta peccano di leziosismo non tirando in porta e cestinando una buona occasione. Nessuna paura, il gol è solo rimandato: corre il minuto 71 e Antenucci cala il tris: bella ripartenza di Botta che apre per Antenucci. Il 7 ci prova ma Dini respinge ancora sui piedi dell’ex Leeds che deve solo depositare in rete. 0-3 e partita in cassaforte a doppia (anzi tripla) mandata. Antenucci avrebbe anche l’occasione di fare tripletta ma stavolta il suo tiro è respinto bene da Dini. Nel finale esce Paponi stanchissimo e in preda ai crampi che lascia spazio a Simeri mentre Maita esce per Bianco. 5 minuti di recupero che non regalano altre emozioni ma consegnano al Bari la seconda vittoria consecutiva ed è festa con i 2000 biancorossi giunti ad Andria.
Il Bari è finalmente guarito in trasferta? Difficile dirlo con sicurezza ma la prova di oggi lascia ben sperare. Al “Degli Ulivi”, i biancorossi sfornano una prova gagliarda dal primo al novantesimo contro un avversario che ha mostrato tutte le sue pecche. Se contro la Vibonese, la differenza di punti in classifica non si era quasi mai vista oggi si è capito quasi subito perché una squadra aveva totalizzato 30 punti e l’altra solo 12. Biancorossi che, sotto l’aspetto difensivo, offrono un altra prova convincente con un Celiento che sembra il partner ideale di Emanuele Terranova. Dopo il clean sheet contro la Vibonese anche oggi Frattali chiude senza incassare gol e senza fare particolari interventi. La palma di migliore in campo oggi va, a pieno merito, a Mirco Antenucci. Il “lupo di Roccavivara” segna due gol, fornisce l’assist per il rigore da lui poi segnato e fornisce una prova maiuscola.
La classifica vede il Bari salire a quota 33 punti allungando ulteriormente su Catanzaro ed Avellino. Tengono il passo di Botta e soci solo Palermo e Turris, distaccate rispettivamente di 4 e 5 punti. Prossimo impegno dei galletti sarà sabato prossimo contro il Latina.
Fidelis Andria (3-5-2): Dini; Venturini, De Marino, Sabatino; Di Noia, Casoli, Gaeta, Bonavolontà, Nunzella; Alberti, Di Piazza. All. Ginestra
Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Paponi, Antenucci. All. Mignani
Antonio Genchi
Seconda categoria Pugliese Gir.C – 2a giornata
Tutti i risultati finali, i marcatori e la classifica aggiornata per la seconda giornata di campionato.
Seconda categoria Pugliese Gir.B – 2a giornata
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