“Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”: fine di un idillio tra il Lecce e Liverani

“Travolti da un’ insolito destino nell’ azzurro mare d’ agosto” potrebbe riassumersi così, con il titolo di questo celebre film di Lina Wertmuller (con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato protagonisti), la fine della storia d’ amore tra l’ ormai ex tecnico del Lecce, Fabio Liverani, e la società di Via Colonnello Costadura.
Un idillio iniziato il 17 settembre 2017, in LegaPro, e proseguito fino a pochi giorni fa, nonostante la retrocessione in Serie B.
Una rottura improvvisa ed inaspettata, che ha scosso un pò tutto l’ ambiente leccese e che ha lasciato spiazzato sia i fedelissimi sostenitori del tecnico, sia i più veraci seguaci della squadra salentina rappresentata dalla sua dirigenza.
Una storia quella tra Liverani ed il Lecce figlia di sentimenti antichi, fatta di poesia, amore e stima reciproca, nonchè rispetto per i colori, la città e tutto l’ ambiente. Una storia in cui si è creato quell’ alone di magia che si avvertiva spesso quando si arrivava al “Via del Mare” e che mai era successo prima d’ ora. Una storia in cui il tecnico ha saputo veicolare anche gli umori di una piazza che, a prescindere dall’ ambizione, a volte usciva fuori dalla reale portata degli obiettivi raggiungibili tramite i mezzi a disposizione. Una storia fatta di vittorie e sconfitte, di risultati eclatanti come non mai ( Lecce-Ascoli 7-0!), di un gioco a tratti esaltante e stratosferico che mai, forse, si era visto a Lecce o in provincia, eccezion fatta per il Foggia di Zeman.
Una storia che per poco non è diventata “LEGGENDA” se si fosse raggiunta la salvezza in Serie A e a dire il vero ci è mancato davvero quel pizzico di fortuna che nella vita non guasta mai.
Una storia che come tutte le grandi storie d’ amore e passione prima o poi sono costrette a finire ed il più delle volte non proprio con risvolti rosei, proprio come in questo caso.
Ma una cosa va sottolineata, al di la di quali siano state le reali motivazioni, ossia che tutto quello che si è visto a Lecce in questi 3 anni è stato qualcosa fatto col cuore e con la passione, sia da parte del mister che da parte della società, restituendo al calcio ed ai tifosi giallorossi (e non solo) quella dimensione genuina del calcio che oggi come oggi sembra essersi evaporata.
Di questa storia d’ amore rimarrà la gioia e la felicità di aver riportato il Lecce in Serie A, rimarranno le grandi imprese, rimarrà il ricordo di quell’ 11 maggio 2019 e di essere riusciti ad affrontare il campionato di Serie A senza guardando in faccia gli avversari senza mai abbassare lo sguardo. In tutto questo va ringraziato il mister per averlo trasmesso alla squadra e alla società per la sinergia creata affinchè ciò accadesse.
La fine non deve essere vista come qualcosa di tragico ma come un punto di partenza per testare la maturità acquisita dalle precedenti esperienze, ed in questo sia il Lecce che mister Liverani ne sono usciti sicuramente più forti.
Ora è già tempo di guardare avanti con il prossimo campionato praticamente alle porte ed in cui ognuno avrà la possibilità di dimostrare quanto immagazzinato nel proprio bagaglio culturale in questo tempo trascorso insieme.
Del resto una delle leggi della fisica è proprio questa che “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” una frase con cui il chimico, biologo e filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier ha voluto evidenziare fortemente questo concetto che può e deve essere rapportato anche alla vita degli esseri umani.
Sebbene vi possa essere un giustificato rammarico in tutto va osservato che, come diceva il grande Tiziano Terzani, “la fine è il mio inizio” e noi non possiamo fare altro che augurarci che lo sia a prescindere.

Danilo Sandalo


Eugenio Corini è il nuovo allenatore del Lecce, Liverani andrà al Parma

( L’immagine di copertina è tratta da Wikipedia)

Sarà Eugenio Corini il nuovo allenatore del Lecce nel campionato di Serie B 2020/21. Dopo la separazione improvvisa ed inaspettata con Fabio Liverani, che a quanto pare si è accordato con il Parma, la società giallorossa ha deciso di puntare sull’ ex allenatore del Brescia che due stagioni fa ha vinto il campionato cadetto, ironia della sorte, precedendo proprio i salentini nella graduatoria finale.
Al neo tecnico leccese vanno i migliori auguri per un campionato al massimo delle aspettative e ricco di risultati positivi.
Nel frattempo sul fronte mercato pare sia imminente la firma dell’ attaccante ex Benevento Massimo Coda che domani sosterrà le visite mediche.

Danilo Sandalo

Terremoto in casa Lecce: sollevato dall’ incarico l’ allenatore Fabio Liverani

Terremoto o fulmine a ciel sereno, ognuno scelga la migliore delle interpretazioni possibili, fatto sta che quello accaduto oggi lascia tutti un pò di stucco, vista la decisione della società giallorossa di sollevare Fabio Liverani dall’ incarico di allenatore della prima squadra. Il tutto a circa una settimana di distanza dall’ insediamento di Pantaleo Corvino come responsabile dell’ area tecnica della formazione giallorossa il quale aveva già un accordo con il tecnico romano per proseguire la collaborazione anche in Serie B.
Oggi invece è successo l’ imprevisto (forse prevedibile), con tanto di nota quasi polemica e stizzita da parte della società di Via Colonnello Costadura che nel comunicato ufficiale dichiara “con riferimento al rapporto di lavoro intercorrente con il tecnico su menzionato l’US Lecce riserva ogni opportuna valutazione in ordine ad eventuali profili di responsabilità”.
Sembra quasi che la storia si ripeta in casa Lecce, dal momento che l’ allontanamento di Liverani sembra abbia quasi delle analogie con l’ episodio avvenuto con Pasquale Padalino con cui vi furono degli strascichi a dir poco polemici.
Ora la domanda sorge spontanea: come mai la fine di un rapporto di lavoro provoca nei dirigenti giallorossi queste ripercussioni? Sebbene Padalino e Liverani siano da considerarsi dei casi isolati e distanti fra loro va evidenziato che il fattore che gli accomuna sia proprio il tono polemico e rammaricato tenuto dalla società che lascia quasi presagire un “tradimento”.
Staremo a vedere quello che succederà nei prossimi giorni, di certo questo non è un buon inizio.

Danilo Sandalo

SPECIALE Serie A: Termina con la Juventus campione d’ Italia la “sceneggiata” 2019/20.

Anche quest’ anno siamo arrivati alla fine del campionato e mai come in questa annata questo rappresenta un traguardo quasi insolito e per lunghi tratti insperato viste le circostanze, soprattutto quelle legate al Covid che ha bloccato il campionato per ben 3 mesi e che forse sarebbe stato meglio non riprendere, quanto meno per rispetto alle vittime di questa pandemia.
Il copione è stato sempre lo stesso con la Juventus campione d’ Italia per la nona volta consecutiva, con Sarri che ha dovuto più difendersi dal “fuoco amico” dovuto alle critiche dei tifosi nostalgici, ma che alla fine ha tagliato meritatamente il traguardo e che ora si giocherà le chances per la vittoria in Champios League. Un campionato che ha visto la Lazio protagonista fino alla ripresa, ma che alla fine è crollata sotto lo stress di un calendario asfissiante. L’ Inter, malgrado tutto, ha migliorato la sua classifica arrivando quasi a colmare il gap con la Juve e il merito di tutto ciò ha un solo nome: Antonio Conte! E poi cosa dire dell’ Atalanta se non che rappresenta la più bella realtà di provincia fuori da tanti schemi logici che hanno ridato un pò di entusiasmo e passione ai tanti amanti di questo sport?
Benino il Milan che con l’ eterno Ibrahimovic ha ritrovato grande autostima riuscendo a credere nei propri mezzi e che il prossimo anno potrebbe fare qualcosa di importante. Maluccio Roma e Fiorentina, mentre il Napoli grazie a Gattuso ha risollevato una stagione che poteva essere fallimentare. Bene il Sassuolo dell’ astro nascente De Zerbi, così come Cagliari, Parma, Udinese e Verona, eccezion fatta dell’ ultima partita a Genova contro il dove lottare doveva essere in primis un valore etico, prima ancora che sportivo. Si salva anche la Sampdoria grazie a Claudio Ranieri, mentre il Torino ha deluso tutti, offendendo a suon di prestazioni negative la storia di una squadra gloriosa e di una tifoseria di altissimo livello. Benino il Bologna che una volta perso il treno per l’ Europa League è crollato, riuscendo a risorgere solo a due giornate dal termine al “Dall’ Ara” contro il Lecce, alla faccia di chi pensava che Sinisa avrebbe chiuso un occhio con l’ amico Liverani! Invece all’ allenatore felsineo va fatto un grandissimo applauso e riconoscimento per la sana lealtà sportiva che riesce a tenere alta in un calcio marcio.
Retrocedono Brescia, Spal e appunto il Lecce di mister Liverani che dopo aver offerto spettacolo ovunque si è trovato invischiato in giochini più grandi della soggettiva voglia di restare in Serie A e nulla ha potuto contro tutto ciò. Un vero peccato perchè lo sport ha bisogno di trasmettere il sano messaggio della competizione per poter sperare in mondo migliore e meritocratico, ma forse non Italia dove le cose vanno come devono andare, ossia in questo modo.
Fra un mese si riparte, sperando che il peggio sia stato lasciato alle spalle e che gli stadi possano finalmente riaprire le porte ai tifosi perchè mai come in quest’ annata il concetto principe che “Il calcio è del popolo”, che da sempre spadroneggia negli annali del calcio, è venuto a galla prepotentemente rimanendo impresso nelle nostre memorie.

Danilo Sandalo

Vai Lecce, sorprenditi e prova a fare la storia!Le probabili formazioni

(L immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Con la vittoria dell’ Inter, del leccese Antonio Conte, sul Genoa per 3-0, il Lecce di Fabio Liverani torna a sperare nella salvezza seppur ad oggi la distanza dalla squadra di Davide Nicola rimane ancora di 4 punti. Infatti vincendo a Bologna, contro i felsinei guidati da Sinisa Mihajlovic, i giallorossi si porterebbero a 1 punto di distacco dai liguri riaprendo seriamente i giochi in chiave salvezza.
Ovviamente, fatta questa premessa, il compito di Mancosu e compagni non è affatto nè semplice nè scontato perchè di fronte troveranno una squadra che, fallito l’ obiettivo Europa League, sembra quasi essersi smarrita e pertanto vorrà provare a chiudere la stagione in maniera dignitosa. Inoltre il tecnico rossoblu Sinisa Mihajlovic non è uno che concede nulla, neanche quando si trova di fronte un amico come in questo caso con Fabio Liverani suo ex compagno di squadra alla Lazio.
Pertanto ci sarà da soffrire e lottare, ma si sa che il Lecce non è nuovo a situazioni simili e la storia dei salentini parla chiaro in termini di passione e sofferenza. Però vi è da dire che parla allo stesso modo anche in termini di imprese, non ultima quella realizzata proprio dalla squadra di Liverani lo scorso anno in Serie B dove pur non partendo con i favori del pronostico riuscì a sorprendere tutti centrando la promozione diretta nella massima serie e solo per un soffio non riuscì ad ottenere il primo posto.
Quindi LECCE VAI E FAI LA STORIA!

Le probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Denswil, Dijks; Medel, Dominguez; Orsolini, Soriano, Sansone; Barrow.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Paz, Donati; Mancosu, Petriccione, Barak; Falco, Saponara; Lapadula.
Allenatore: Fabio Liverani

Danilo Sandalo

Lecce contro la Lazio fuori l’ orgoglio! Le probabili formazioni.

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Questa sera allo stadio “Via del Mare” arriva la Lazio di Simone Inzaghi, vice capolista e desiderosa di fare punti per continuare ad alimentare il sogno scudetto. Una sfida che per i giallorossi si presenta proibitiva sulla carta, ma nel calcio nulla è impossibile, a patto che si trovi la forza di reagire e di tirar fuori quell’ orgoglio che ha sempre contraddistinto il popolo giallorosso nei momenti di maggiori difficoltà. Il Lecce è chiamato senza dubbio a fare un’ impresa, ma già in passato questa piazza era stata in grado di sovvertire i pronostici della vigilia di fronte a squadre più blasonate.
Ex della gara sarà proprio mister Fabio Liverani che da giocatore ha militato con il club biancoceleste, dove era compagno di squadra dell’ attuale trainer biancoceleste Simone Inzaghi e di cui è grande amico.
Per quanto riguarda la formazione il tecnico giallorosso dovrà fare a meno di Tachtsidis squalificato, mentre tornano tra i convocati Majer e Deiola. Petriccione andrà in cabina di regia.
Nella Lazio invece ritornano Immobile e Caicedo, mentre è out Correa infortunato. Unico dubbio potrebbe riguardare Lazzari che non è al top della condizione.

Le probabili formazioni

Lecce (4-3-1-2): Gabriel, Donati, Lucioni, Paz, Calderoni, Barak, Petriccione, Mancosu, Saponara, Farias, Babacar.
Allenatore: Fabio Liverani.

Lazio (3-5-2): Strakosha, Patric, Acerbi, Radu, Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Jony, Caicedo, Immobile.
Allenatore: Simone Inzaghi.

Danilo Sandalo

Il Lecce sospende gli allenamenti e si ferma fino a lunedì

L’ US Lecce per mezzo del suo allenatore Fabio Liverani comunica la sospensione degli allenamenti fino a lunedì. Una decisione presa soprattutto dopo la notizia del primo caso di Corona Virus in Serie A riguardante il calciatore della Juventus Daniele Rugani e che secondo il tecnico leccese “abbia toccato un po’ tutte le società, anche le altre quattro, cinque, sei squadre che si allenavano“.
Notizia di oggi è che un altro calciatore di Serie A, Manolo Gabbiadini della Sampdoria, è risultato contagiato dal Corona Virus.
A Manolo Gabbiadini e Daniele Rugani vanno i più sinceri auguri di una pronta ed immediata guarigione.

Danilo Sandalo

Lecce con la Spal per dare una sterzata al campionato. Liverani finalista al Premio “Giuseppe Prisco”.

Il Lecce di mister Liverani, dopo le due belle vittorie ottenute contro il Torino in casa ed il Napoli in trasferta, si appresta ad affrontare tra le mura amiche la Spal del neo tecnico Luigi Di Biagio. L’ ex CT della Nazionale Under 21 in settimana ha sostituito in settimana l’ esonerato Leonardo Semplici, autore del miracolo ferrarese dalla Serie C alla Serie A. La partita pertanto assume un’ importanza doppia vista la situazione di classifica di entrambe e la circostanza, ma soprattutto in virtù delle altre gare che interessano le squadre in lotta per non retrocedere dove il Brescia se la vedrà a Torino contro la Juventus, mentre il Genoa va al “Dall’ Ara” ad affrontare un Bologna in splendida forma, Udinese e Sampdoria invece affronteranno in casa rispettivamente Verona e Fiorentina, insomma due avversarie non proprio facili. Quindi vincere sabato potrebbe significare assicurarsi non solo il match ed i 3 punti, ma dare un contraccolpo psicologico alle dirette concorrenti, soprattutto qualora non dovessero fare risultato.
Il Lecce deve crederci e per questo da giovedì sera la squadra sarà in ritiro presso un albergo cittadino. Da valutare Gabriel, Meccariello e Babacar, mentre dovrebbe partire titolare a prescindere il portiere della promozione Mauro Vigorito, che siè ben disimpegnato negli ultimi due turni.
Nel frattempo mister Fabio Liverani, dopo aver ricevuto i  prestigiosi premi Manlio Scopigno e la Panchina d’ Argento, è stato candidato insieme ai colleghi Juric (Verona) e Mihajlovic (Bologna) alla XVIII edizione del Premio Nazionale “Giuseppe Prisco”, riconoscimento alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva che si terrà il 27 aprile prossimo al teatro Marrucino di Chieti“.

Le Probabili Formazioni

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Majer, Deiola, Barak; Saponara; Falco, Lapadula. All.: Liverani

Spal (4-3-3): Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Valoti, Missiroli, Castro, Strefezza, Petagna, Di Francesco. All.: Di Biagio

Danilo Sandalo

 

Fabio Liverani riceve il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione

Prestigioso riconoscimento per Fabio Liverani che si aggiudica il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione. Il premio è intitolato allo storico allenatore del Cagliari di Gigi Riva e Ricky Albertosi con cui conquistò lo storico scudetto nel 1970.
Iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti ad un allenatore giovane e pieno di idee che cerca di trasmettere alla squadra una propria identità per poter affrontare ogni partita al massimo delle proprie possibilità senza sentirsi sconfitti in partenza, soprattutto quando si gioca con le big del campionato. A tal proposito, nei giorni scorsi, anche Zdenek Zeman si era espresso positivamente su Liverani ed alla domanda se vi fosse una squadra divertente da vedere aveva affermato che “In Italia nessuna. Inter-Juve è stata una bella partita. Caso isolato. Spero ce ne siano altre. Io guardo il Liverpool. Condivido lo spirito di Klopp. Calcio aggressivo, veloce e di qualità. Loro sì, giocano. Anche lì la partita inizia sullo 0 a 0, ma le squadre vanno in campo per cambiare il risultato. E vincere. In Premier anche le ultime della classifica ci provano. E capita che battano le prime. Qui, se sei inferiore non giochi. A parte il Lecce di Liverani. Vediamo se si salverà”. Le parole del boemo ovviamente non sono passate inosservate ai molti, tanto meno al buon Fabio il quale ha ringraziato pubblicamente il “maestro” dichiarando  “Mi ha fatto piacere leggere le sue considerazioni. Zeman è un allenatore che ha fatto la storia del calcio italiano, è una persona di grandissimo spessore. Lo si può amare o odiare, calcisticamente parlando, ma resta il fatto che ha proposto un’idea di gioco e lanciato grandissimi campioni. Per questo certe parole, dette da uno come lui, fanno un bell’effetto. Vedremo poi se riusciremo a centrare la salvezza, per noi sarebbe come vincere uno scudetto”.
Oltre al tecnico leccese hanno ricevuto il premio Gian Piero Gasperini (miglior allenatore Serie A), Cristiano Ronaldo (miglior giocatore Serie A), Fabio Paratici (manager of the year), Antonio Percassi (presidente dell’ anno), Riccardo Orsolini (promessa mantenuta), Maurizio Costanzi (direttore settore giovanile, Atalanta), Massimo Brambilla (allenatore settore giovanile, Atalanta).
Sono stati premiati inoltre per la categoria portieri con il Premio Felice Pulici gli estremi difensori Alessio Cragno (miglior portiere Serie A) e Alberto Paleari (miglior portiere Serie B).
Danilo Sandalo 

Amichevole al “Via del Mare” tra Lecce e Cosenza

In occasione del turno di riposo per via degli impegni della nazionale, il Lecce di Fabio Liverani disputerà un’ amichevole contro il Cosenza degli ex Stefano Trinchera e Piero Braglia, rispettivamente direttore sportivo ed allenatore dei calabresi. Per il tecnico leccese sarà l’ occasione per provare i nuovi acquisti Imbula e Babacar, in vista della prossima trasferta di Torino contro i granata di Mazzarri. Non saranno della partita invece Majer, Benzar e Dubickas, impegnati con le nazionali, oltre a Meccariello e Lo Faso.
Fischio d’ inizio alle ore 18:00.

Lecce: contro il Verona recuperati Lapadula e La Mantia. Record di abbonamenti

Siamo solo alla seconda giornata di campionato, ma per il Lecce di Fabio Liverani è già scontro salvezza. Al “Via del Mare” arriva l’ Hellas Verona, altra neopromossa.
Una partita nella quale i giallorossi sono chiamati al riscatto immediato dopo la pesante sconfitta patita all’ esordio a “San Siro” contro l’ Inter di Antonio Conte. Non saranno della partita Diego Farias e Pawel Dawidowicz entrambi squalificati. Nel Lecce intanto sembrano recuperati sia Lapadula che La Mantia.
Una partita alla quale bisognerà puntare al massimo per dimostrare di esserci.
Nel frattempo è giunto il dato definitivo per quanto riguarda la campagna abbonamenti che si attesta a quota 18662 tessere vendute, superando quindi di gran lunga il precedente record risalente alla stagione 1985/86.

Danilo Sandalo

L’ attesa è (quasi) finita: “Bentornato Lecce”!

Ci siamo. L’ attesa durata sette lunghissimi anni è oramai giunta al termine: lunedì sera, nel posticipo della prima giornata di campionato a San Siro contro l’ Inter di Antonio Conte, il Lecce riabbraccerà quella Serie A che lo ha visto orfano per tutti questi anni. Al di là di quello che sarà il risultato (la speranza è che sia positivo), come detto già più volte, questo ritorno ha un sapore del tutto particolare rispetto alle passate partecipazioni al massimo campionato perchè arriva dopo gli anni del purgatorio forzato della LegaPro da cui sembrava quasi impossibile uscirne. Invece la cavalcata iniziata due anni fa, proprio nella terza serie nazionale, e proseguita lo scorso anno con la vittoria del campionato cadetto ha riacceso gli animi anche dei tifosi più scettici, di quelli “occasionali” e di tutti gli sportivi che hanno pian piano partecipato sempre  numerosi e più attivamente a quello che sembrava inizialmente un sogno e che l’ 11 maggio scorso è divenuto una sorprendente realtà. Una nota di merito va rivolta alla società che ha messo tutto quello che poteva affinchè questo traguardo potesse essere raggiunto e alla quale va un sentito ringraziamento da tutto il Salento; al tecnico Fabio Liverani, un vero condottiero, che ha sempre anteposto il suo credo basato sul lavoro riuscendo a trasmettere valori importanti alla squadra che col tempo ha raccolto i frutti di quanto seminato esprimendo un gioco di grandissima caratura estetica che in provincia solo il Foggia di Zeman aveva saputo far vedere. Ma un plauso particolare va fatto a chi c’è sempre stato nonostante la categoria, mantenendo alto l’ orgoglio e la fierezza che questa Terra sa darti, quella dignità che non scende a compromessi e non si vende a nessuno, ma che sa riconoscere i meriti a chi ne porta alto il nome. In questo senza dubbio i ragazzi della Curva Nord hanno sempre primeggiato, dimostrando maturità e talvolta anche riconoscenza, non ultima in occasione della scomparsa dell’ ex patron Giovanni Semeraro che, seppur contestato a volte anche duramente negli anni, è stato omaggiato e ringraziato per aver salvato il Lecce.
Ora c’è una nuova storia da scrivere, ma soprattutto da vivere tutti insieme perchè questa categoria deve rappresentare un punto di partenza per tutto il territorio per un riscatto sociale e culturale e per dimostrare a tutta l’ Italia che i valori presenti al Sud vanno al di là dei proclami e dei luoghi comuni che ci vedono “nulla facenti” o “senza voglia di lavorare”. Il Salento è un posto dove l’ etica gode di buona salute e la bellezza del territorio e del barocco leccese ne sono un’ ampia dimostrazione. La strada sarà sicuramente lunga e tortuosa, piena di insidie e forse anche di qualche disfatta, ma tutti insieme si può raggiungere l’ obiettivo perchè dopotutto, come affermava Carmelo Bene, figlio indiscusso di questa terra, ” a questo Sud azzoppato non resta che volare“!
Buon campionato Lecce! Buon campionato Salento!

Danilo Sandalo

Coppa Italia: sarà Lecce-Salernitana la sfida del terzo turno

Sarà la Salernitana dell’ ex giallorosso Giampiero Ventura ad affrontare il Lecce nel terzo turno di Coppa Italia. I campani hanno superato il Catanzaro per 3-1 garantendosi il diritto al passaggio del turno. La sfida è in programma per il 18 agosto e dovrebbe giocarsi al Via del Mare che al momento è in fase di restyling in vista del campionato. Se i lavori non dovessero essere completati il Lecce chiederà l’ inversione di campo, così come previsto da regolamento.
Una curiosità: nella partita di domenica si affronteranno i due tecnici che con il Lecce hanno ottenuto una doppia promozione dalla Serie C alla Serie A, ossia Giampiero Ventura, trionfante nel Lecce di Semeraro nel biennio 1995/95 e 1996/97, e Fabio Liverani reduce dal doppio salto di categoria negli ultimi due anni. Insomma una sfida nella sfida ricca di ricordi ma soprattutto di emozioni forti che darà a tutti i tifosi giallorossi la possibilità di fare un tuffo nel passato.

Danilo Sandalo

Lecce: esordio a San Siro contro l’ Inter del leccese Antonio Conte

L’ esito del sorteggio del calendario di Serie A ha designato quale sarà l’ avversario per il Lecce di Fabio Liverani all’ esordio in campionato. Come per uno scherzo del destino la dea bendata ha messo di fronte l’ Inter di Antonio Conte, leccese doc ma purtroppo poco amato dalla tifoseria giallorossa. Un esordio che forse pochi si aspettavano, sebbene nell’ aria vi era l’ attesa di affrontare una big sin da subito. Ma va bene così.

Antonio Conte, tecnico leccese dell’ Inter

Il Lecce andrà a fare visita ai nerazzurri tornando nel massimo campionato dopo ben 7 lunghissimi anni di assenza. Un avvio molto difficile quello dei giallorossi che nelle prime 10 giornate affronteranno Inter, Atalanta, Milan e Sampdoria in trasferta e Torino, Napoli, Roma e Juventus in casa. Le sole eccezioni sono rappresentate da Verona, alla seconda giornata, e Spal, alla quinta, entrambe in casa e che sulla carta sono quelle più alla portata dei giallorossi.
Insomma un compito arduo e proibitivo quello che attende i giallorossi che però non partono da vittime sacrificali, ma si faranno trovare pronti a vendere cara la pelle per dimostrare di non essere una semplice comparsa. Dalla loro potranno contare sull’ entusiasmo dei tifosi che ad oggi hanno sottoscritto oltre 15000 abbonamenti, stabilendo un record senza precedenti nella storia del club.
In attesa che i tormentoni di mercato prendano una piega definitiva e positiva, l’ imperativo è quello di crederci sempre mettendoci possibilmente il cuore al di là di qualsiasi ostacolo che si presenterà durante il cammino.
La salvezza rimane l’ obiettivo principale da perseguire e da raggiungere e remando tutti nella stessa direzione non è detto che non si possa raggiungere.
Ora la parola spetta al campo che come sempre rappresenta il miglior giudice al quale affidarsi. E a Lecce non vedono l’ ora di riabbracciare quella Serie A salutata troppi anni addietro.

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Danilo Sandalo

Lecce spumeggiante: rifilato un poker pirotecnico al Frosinone di Alessandro Nesta nell’ultima amichevole del ritiro precampionato

Un Lecce frizzante e devastante, conclude il ritiro precampionato nel migliore dei modi, ottenendo un’ ottimo, quanto roboante, risultato contro il Frosinone di Alessandro Nesta imponendosi per 4-1.
Dopo le precedenti uscite in cui il Lecce aveva affrontato formazioni dilettantistiche, quello di ieri rappresentava il primo vero test della stagione per poter capire sia a che punto fosse la preparazione atletica sia per avere ulteriori riscontri tecnici in modo da poter eventualmente intervenire sul mercato. Le risposte che sono arrivate sono state positive su entrambi i fronti e permettono alla truppa di Liverani di poter incrementare la propria autostima e alla società di poter continuare con serenità il lavoro sul mercato, dal momento che le risposte avute dal campo non hanno deluso le aspettative.
Per la cronaca dopo lo svantaggio iniziale firmato dal gol di Paganini per il Frosinone, per il Lecce sono andati in gol Meccariello, Falco, Lapadula e Dubickas.
Si chiude con un risultato importante il ritiro in Val Gardena che lascia ben sperare e soprattutto permette ai tifosi di poter coltivare sogni di gloria sotto l’ ombrellone.

IL TABELLINO

Lecce-Frosinone 4-1

Reti: 26′ pt Paganini (F), 10′ st Meccariello (L), 30′ st Falco (L), 37′ st Lapadula (L), 45′ st Dubickas

Lecce (4-3-1-2): Gabriel (1′ st Vigorito); Benzar (20′ st Pierno), Lucioni (25′ st Riccardi), Rossettini (1′ st Meccariello), Calderoni (1′ st Vera); Tachtsidis (10′ st Petriccione), Majer (33′ st Gallo), Tabanelli (14′ st Haye); Lo Faso (1′ st Falco); Lapadula, La Mantia (21′ st Dubickas). In panchina: Bleve, Chironi, Dumancic, Shakhov, Felici, Quarta, Radicchio. Allenatore: Liverani.

Frosinone: Bardi (20’st Iacobucci); Zampano (20’st Verde), Ariaudo, Szyminski (11’st Krajnc), Beghetto (30’st Tribuzzi); Maiello (14’st Vitale), Gori, Paganini (23’st Chibsah); Matarese (41’st Errico); Trotta (41’st Obleac), Citro (33’st Volpe). Allenatore: Nesta.

ARBITRO: Donda di Gradisca.

Danilo Sandalo

 

 

 

Lecce nella storia: è record di abbonamenti!

Continua la marcia trionfale del Lecce verso la Serie A e lo fa a suon di record: da questa sera la società presieduta da Saverio Sticchi Damiani, Corrado Liguori, Alessandro Adamo, Renè De Picciotto e, perchè no, da Mauro Meluso e Fabio Liverani, può vantare un altro primato del tutto singolare e unico nella storia del calcio leccese. E’ stato infatti superato il precedente record di 13589 abbonati risalente alla stagione 1985/86, quella del debutto assoluto in Serie A.
L’ abbonato numero 13590 è il sig. Luigi Antonio Russo, 59 anni, di Lequile (Le). Ha scelto di assistere alle partite del Lecce, per questa stagione sportiva, in Curva Sud. Il Sig. Luigi Antonio Russo riceverà in omaggio una maglia giallorossa con il suo nome e riportante il numero 13.590. La maglia verrà consegnata successivamente dal presidente Saverio Sticchi Damiani e da Corrado Iurlano, figlio dello storico presidente Franco Iurlano artefice del primo salto nella massima serie della società leccese.
Ancora una volta questa società incassa un attestato di fiducia da parte dei suoi sostenitori, segno evidente del gran lavoro svolto con impegno e passione per ridare alla città la dimensione sportiva che merita. I leccesi questo lo hanno capito e lo stanno dimostrando con i fatti ed il record di oggi ne è la chiara dimostrazione, nonostante il Salento ancora non abbia del tutto risolto i suoi problemi occupazionali per quanto riguarda il mondo del lavoro, dove tra lavoro nero e precariato le cose purtroppo non vanno proprio per il verso giusto. Ma si sa, la passione è tutt’ altra cosa ed oggi coincide anche con la fiducia e la riconoscenza verso una dirigenza che senza fare grandi proclami ha sempre lavorato in silenzio per raggiungere gli obiettivi, dimostrando serietà ed attaccamento ai colori della città e della maglia.
Non possiamo sapere dove si potrà arrivare a questo punto, magari a quota 15000 o chissà 20000, però oggi più che mai nulla è impossibile considerando che manca più di un mese all’ inizio del campionato e se è vero che l’ appetito vien mangiando non è escluso che si possa assistere a un nuovo autentico miracolo in termini di abbonati.
Staremo a vedere, intanto godiamoci quest’ ennesima impresa targata Lecce.

Danilo Sandalo

Lecce, la carica di Liverani: “Uniti per far bene anche in A”

Alla vigilia della partenza per il ritiro di Santa Cristina Val Gardena, il tecnico giallorosso intervenuto in conferenza ha voluto ripercorrere il cammino che ha portato i suoi al doppio salto dalla C alla massima serie:
“Quello che abbiamo fatto è straordinario- ha affermato Liverani- e lo abbiamo ottenuto grazie a due fattori al centro del nostro progetto: unione ed organizzazione”. Da questi due elementi secondo Liverani il Lecce dovrà ripartire per colmare il gap con le altre di concorrenti di serie A.

Per farlo servirà, naturalmente, anche un’adeguata campagna di rafforzamento.
Gli arrivi dal Genoa di Lapadula e Rossettini rappresentano un segnale forte. Segnale della volontà della società di ben figurare nella massima serie.

Ma Liverani è consapevole di come la rosa vada ancora puntellata:
“Servono ancora tre o quattro acquisti- ha evidenziato il tecnico- stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi”. Inevitabile in tal senso il riferimento a Burak Ylmaz il cui possibile arrivo rappresenta il vero e proprio tormentone dell’estate: per Liverani il bomber del Besiktas rappresenta una buona occasione, ma non è l’unica”.

I lavori sono ancora in corso, il Lecce però, ha tanta voglia di farsi trovare pronto all’appuntamento con la serie A.

Lecce ai saluti: i voti a giocatori, dirigenti e tifosi di una stagione da incorniciare

In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia

Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE

Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN

Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO

Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD

Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO

Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES

Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO

Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE

Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO

Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA

Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE

Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’

Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine

Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON

Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE

Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO

Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE

Marco Mancosu: voto 9,5  Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE

Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE

Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro  l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO

Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO

Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO                     

Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO

Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE

Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER 

Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO

Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA

Fabio Liveranivoto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE

Mauro Meluso, DSvoto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO

Corrado Liguori, Vicepresidentevoto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE

Alessandro Adamo, Vicepresidentevoto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN

Saverio Sticchi Damiani, Presidentevoto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO

Renè De Picciotto, Azionistavoto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.

TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”

Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia

Danilo Sandalo