Lecce-Vicenza: le probabili formazioni in campo questa sera al “Via del Mare”

Dopo l’ exploit in Coppa Italia il Lecce torna in campo questa sera al “Via del Mare” dove affronterà il Vicenza di Brocchi in un autentico testacoda per la classifica.
Infatti i salentini attualmente quarti in classifica devono cercare di fare assolutamente risultato per non perdere terreno dalle prime posizioni. Con una vittoria il Lecce aggancerebbe il Brescia al secondo posto, mentre i vicentini hanno bisogno di punti come il pane per continuare ad alimentare le speranze di salvezza che ad oggi distano nove punti.
In attacco nel Lecce potrebbe esserci la sorpresa Pablo Rodriguez che andrebbe a far reparto con Strefezza ed Olivieri.
Arbitro della gara sarà il signor Antonio Di Martino della sezione di Teramo.

Le probabili formazioni

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Olivieri, Di Mariano(Rodriguez). Allenatore: Marco Baroni

VICENZA (4-2-3-1): Grandi; Bruscagin, Brosco, Padella, Calderoni; Proia, Ranocchia; Di Pardo, Dalmonte, Giacomelli; Mancini. Allenatore: Christian Brocchi

DIRETTA TV/STREAMING: Helbiz Live, DAZN, Sky, NOW TV

Danilo Sandalo

Posticipo Girone C, il Catanzaro va KO. Esulta la Turris


Posticipo amarissimo per il Catanzaro che esce sconfitto dal campo della Turris. I corallini si impongono per 1-0 grazie alla gran rete di Giannone al minuto 76 e dopo aver sciupato numerose occasioni nell’arco del match. Nel finale i calabresi sfiorano il pari con Bayeye ma il risultato non cambia. Con questo successo la Turris scavalca il Catanzaro al quarto posto con 25 punti, due in più dei giallorossi. 

Fonte:TuttoC.com

Lecce, quattro squilli per riprendere la corsa

Il Lecce “passeggia” a Reggio Emilia contro una Reggiana che non riesce proprio ad opporre resistenza quando incontro i giallorossi. Infatti dopo il 7-1 dell’ andata anche nel ritorno il risultato assume un contorno piuttosto rotondo con la gara che termina 4-0 per i ragazzi allenati da mister Corini.
Tornando alla cronaca della gara, il primo tempo si è chiuso sul risultato di 3-0 per i salentini grazie alla doppietta di Massimo Coda, in gol al 15′ minuto su calcio di rigore ed al 32′ minuto, e della marcatura di Zan Majer al 29′ minuto.
Nella ripresa, con l’ uscita di Coda dal terreno di gioco, è Stepinski a siglare il gol del definitivo 4-0 ancora su calcio di rigore concesso dall’ arbitro per un fallo su Nikolov.
Un risultato che riporta il Lecce a ridosso delle prime posizioni in classifica e che, sebbene maturato contro una squadra sicuramente meno temibile di altre compagini, può servire per ridare vigore ed entusiasmo in una fase della stagione che comincia ad essere decisiva per le sorti del campionato e per le ambizioni della società di Via Colonnello Costadura, che poi in realtà sono le stesse di un intero territorio. Da qui alla fine del torneo ogni punto, sia conquistato che lasciato per strada, varrà doppio e questo è il più grande motivo per essere concentrati e dimostrare il proprio carattere e valore.
Non ci resta che augurarci che la partita di ieri sia l’ inizio di un nuovo percorso che possa regalare le soddisfazioni auspicate anche perchè, come si suol dire, “il buongiorno si vede dal mattino“, e noi tutti crediamo che non sia solo una frase di circostanza.

Danilo Sandalo

Lecce-Cosenza: Meccariello-Pisacane per una maglia,torna Mancosu.Le probabili formazioni.

Nel posticipo di questa sera il Lecce di Corini affronterà il Cosenza al “Via del Mare” per cercare di dare continuità alla vittoria di Cremona, ma soprattutto per tornare a vincere in casa dove il segno uno manca ormai dal 27 dicembre contro il Vicenza.
Il Cosenza reduce dal pareggio nel derby contro la Reggina, cercherà di fare punti anche contro i giallorossi per alimentare l’ obiettivo salvezza.
Tra i salentini recuperato Rodriguez, mentre è ballottaggio Meccariello-Pisacane per una maglia da titolare. Torna Mancosu.

Le Probabili formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Pisacane(Meccariello), Lucioni, Gallo; Henderson, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Rodriguez. Allenatore: Eugenio Corini.

COSENZA (3-4-1-2): Falcone; Ingrosso, Idda, Legittimo; Gerbo, Petrucci, Sciaudone, Crecco; Tremolada; Trotta, Carretta. Allenatore: Roberto Occhiuzzi.

Danilo Sandalo

Marchionni verso Foggia-Juve Stabia

Il tecnico rossonero chiede di ripartire con il piede giusto, come concluso il 2020

Nessuna conferenza stampa pre Foggia-Juve Stabia, solo dichiarazioni scritte per il Foggia, che posta sul proprio sito ufficiale le dichiarazioni pregara del tecnico Marchionni, riportate di seguito:

E’ stata una settimana impegnativa, col mio staff abbiamo lavorato in modo approfondito sulla testa dei ragazzi, per archiviare completamente le feste passate e pensare solamente al campo, che è la cosa più importante. Affrontiamo una squadra forte, che gioca bene a calcio e lo sta dimostrando, ecco perchè dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità, quella che ci ha contraddistinto fino a questo momento, per non gettare alle ortiche tutti i sacrifici fatti. Bisogna ripartire col piede giusto, voglio rivedere determinazione e spirito di sacrificio per tutti i 90 minuti di gioco. Formazione? L’assenza di Kalombo sulla destra mi ha portato a pensare ad un paio di soluzioni alle quali abbiamo lavorato questa settimana, domani scioglierò ogni riserva”.

Fabio Lattuchella

Un Lecce straripante rifila una “manita” all’Entella

Un Lecce straripante rifila una manita alla Virtus Entella e sale al quarto posto in classifica con 12 punti in compagnia della Spal. Una partita senza storia che ha visto i ragazzi di Corini padroni del campo e consapevoli delle loro capacità che non hanno lasciato scampo ai pur volenterosi avversari. Particolarmente pregevole e di notevole spessore tecnico ed agonistico la prova offerta dal capitano giallorosso Marco Mancosu il quale, oltre al gol su rigore, offre l’ assist a Coda per il vantaggio ed Henderson per il raddoppio. Il numero 8 leccese si dimostra un vero leader e trascinatore prendendo per mano la squadra, grazie al suo temperamento, la sua classe ma soprattutto la sua serietà ed attaccamento alla maglia. Non da meno la gara disputata dal greco Tachtsidis che offre una prova maiuscola dimostrandosi un professionista serio, oltre che un lusso per la categoria.
A completare il tabellino delle marcature ci pensano anche Paganini e Stepinski che determinano la cinquina e lanciano il Lecce in piena zona playoff. A nulla è valsa la rete di De Luca, per l’ Entella, arrivata sul punteggio di 2-0 per il Lecce e che aveva temporaneamente riaperto i giochi per i liguri.
Un Lecce che ha dimostrato ampi margini di crescita e che inizia ad ingranare, macinando gioco e che ha ritrovato finalmente i suoi uomini chiave capaci di fare la differenza con i fatti. Pian piano la squadra sta crescendo e assimilando le idee del tecnico Eugenio Corini e la prova offerta contro l’ Entella ne è la prova.

Danilo Sandalo

Lecce in campo questa sera contro l’ Entella nel posticipo di Serie B: le probabili formazioni

Il Lecce di mister Corini è atteso questa sera da una sfida molto importante nel posticipo della settima giornata di andata del campionato di Serie B. I giallorossi saranno di scena a Chiavari contro l’ Entella di mister Tedino che attualmente è relegata nei bassifondi della classifica con soli 4 punti all’ attivo e pertanto venderà cara la pelle. Sul versante opposto i giallorossi dovranno cercare di dare seguito alla vittoria ottenuta contro il Pescara, ma anche dimostrare che la brutta sconfitta subita a Brescia sia stata solo un incidente di percorso.
Particolarmente interessante sarà la sfida nella sfida dei fratelli Mancosu i quali si ritroveranno avversari e che dovranno stare molto attenti… uno all’ altro!

LE PROBABILI FORMAZIONI

Virtus Entella: Borra, Pellizzer, Poli, Chiosa, De Col, Crimi, Paolucci, Bergamini, Costa, De Luca, Mancosu Matteo. Allenatore: Bruno Tedino.

Lecce: Gabriel, Adjapong, Meccariello, Lucioni, Calderoni, Henderson, Tachtsidis, Majer(Paganini), Marco Mancosu, Coda, Stepinski. Allenatore: Salvatore Lanna (Corini squalificato).

Danilo Sandalo

Questa sera Lecce-Pescara chiude il sesto turno del campionato di Serie B

Il posticipo Lecce-Pescara, in programma questa sera alle ore 21:00 allo stadio “Via del Mare”, chiude il sesto turno del campionato di Serie B. Una sfida molto importante per entrambe le squadre che attraversano un momento delicato, in particolare gli abruzzesi allenati dall’ ex Massimo Oddo i quali occupano l’ ultimo posto in classifica e pertanto sono chiamati a risalire la china quanto prima.
In casa Lecce invece sembra tornato l’ ottimismo dopo la bella prova fornita in Coppa Italia contro il Torino, ma a tenere banco sono le troppe voci, per non dire chiacchiere, circolate in questi giorni e che hanno visto protagonista Pippo Falco il quale, secondo qualcuno starebbe facendo le “bizze” per avere un adeguamento dell’ ingaggio. Purtroppo certe voci, vere o presunte che siano, sembrano messe in atto talvolta a regola d’ arte e non fanno di certo bene all’ ambiente, creando dissapori e malumori tra i tifosi.
Altra situazione allarmante è la positività al Covid di 3 calciatori e 2 menbri dello staff i quali sono stati messi subito in isolamento fiduciario così come previsto dalle normative.
Per quanto riguarda la formazione mister Corini non potrà contare sulo Rossettini, squalificato, e gli indisponibili Listowski, Dermaku, Rodriguez, Monterisi, Felici, Gallo, Bjorkengren ed il già citato Falco. Torna invece a piena disposizione il capitano Marco Mancosu che farà da supporto al tandem d’ attacco Coda-Pettinari.

Danilo Sandalo

Il Lecce impatta 2-2 contro la Cremonese nel posticipo di Serie B

Un Lecce bello a metà impatta per 2-2 contro la Cremonese nel posticipo della quarta giornata di Serie B.
Sebbene l’ imperativo della serata fosse quello di riscattare la brutta prova di Brescia, i giallorossi di Corini rischiano addirittura di concedere il bis al blackout avuto contro le rondinelle andando sotto per 2-0 nel primo tempo grazie ai gol di Gianluca Gaetano e Luca Valzania, rispettivamente al 30′ ed al 33′ minuto della prima frazione di gioco.
Nella ripresa è tutta un’ altra storia ed il Lecce torna in campo con grinta e determinazione, convinto di poter recuperare la partita e di fatti ci riesce con Dermaku, che al 47′ accorcia le distanze, e poi con bomber Coda che da autentico rapace dell’ area di rigore si gira in fazzoletto e batte l’ estremo difensore grigio rosso Volpe ristabilendo il risultato in parità.
A questo punto il Lecce preme sull’ accelleratore per cercare di conquistare i 3 punti con una rimonta che avrebbe avuto dell’ epico e per poco non ci riesce con il nuovo entrato Paganini che al 93′ minuto vola più in alto di tutti e di testa indirizza il pallone all’ incrocio ma il portiere della Cremonese compie un autentico prodigio e mette in angolo decretando di fatto la fine del match.
Un pareggio tutto sommato giusto, contro una squadra che dirà la sua in campionato. Sicuramente bisogna fare di più ed in questo momento le attenuanti ci stanno tutte, ma Lecce oggi rappresenta un cantiere aperto per diversi aspetti e motivi ai quali vanno aggiunte le vicende chiaccherate delle ultime settimane.
Buona prova per Gabriel, Coda, Dermaku ed il greco Tachtsidis che ritornava dopo l’ esclusione di Brescia. Meno piacevole quelle di capitan Lucioni e dello sloveno Majer, sicuramente al di sotto del loro reale valore.
Ora bisogna ripartire a testa bassa con un unico ed inesorabile “credo” ossia quello di lavorare sodo per colmare le lacune viste fin ora.

Il Lecce prende il Toro per le corna: finisce 2-1 per gli uomini di Liverani

Il posticipo della terza giornata di Serie A regala la prima vittoria in campionato al Lecce di mister Liverani che vince 2-1 sul campo del Torino di Walter Mazzarri. Una partita che ha visto i giallorossi giocarsela per tutti i 90 e passa minuti con grande personalità senza mai soccombere sotto i colpi dell’ artiglieria granata.
Liverani schiera una formazione un pò a sorpresa mandando in campo Andrea Tabanelli, uno degli eroi della promozione.
A portare in vantaggio il Lecce è Diego Farias che ribatte in rete una corta respinta di Sirigu su un tiro di Falco che quest’ oggi è stato a dir poco devastante. Nel secondo tempo il Torino sale in cattedra e raggiunge il pari grazie a un rigore trasformato da Belotti. A questo punto entra in scena il genio di Liverani che inserisce Babacar e Mancosu al posto di Farias e Lapadula. Cambi che si rivelano azzeccatissimi perchè è proprio Mancosu che respinge in rete una respinta di Sirigu su un bolide di Calderoni, regalando il vantaggio al Lecce.
Nel finale, quando tutto sembrava ormai deciso, Belotti cade in area durante un contrasto con Rispoli e l’ arbitro dopo diversi minuti di consultazione al VAR decide di non assegnare il rigore dando vita alla festa per la meritata vittoria dei salentini.
Un Lecce trasformato e rigenerato probabilmente dalla pausa, servita senza dubbio a mister Liverani per dare fiducia e motivazioni alla squadra, ma anche per ritrovare i giocatori migliori e lavorare su più soluzioni tecnico tattiche. E’ evidente che questa squadra aveva un problema mentale e che serviva probabilmente un episodio positivo per potersi sbloccare. E’ chiaro che non saranno sempre rose e fiori e che ci sarà da lottare per tutto il corso della stagione per mantenere la categoria, ma da questa sera il Lecce ha dimostrato di esserci e di poter dire tranquillamente la sua in questo campionato.

Danilo Sandalo

Lecce: parte con una vittoria il “ciclo verità”

Gli uomini di Liverani si aggiudicano la gara e si piazzano in maniera solitaria al terzo posto in classifica alle spalle di Pescara e Palermo.

Il posticipo serale del tredicesimo turno del Campionato di Serie B, tra Lecce e Cremonese, se lo aggiudicano i giallorossi vincendo per 2-0 contro la formazione lombarda. Successo ampiamente meritato dagli uomini di Liverani che, seppur privi di Bovo, Pettinari, Riccardi e di Tabanelli, sono riusciti magistralmente a imporre il loro gioco e a superare i grigiorossi di Rastelli grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Falco e La Mantia. Gli uomini di Rastelli non sono rimasti certamente a guardare, ma la loro reazione non ha intimidito i ragazzi terribili di Liverani, che fino alla fine hanno provato a rendere il risultato ancor più rotondo.

Con la vittoria di oggi il Lecce si piazza in maniera solitaria al terzo posto con 22 punti a un solo punto di distanza dal Pescara e addirittura 3 punti dal Palermo capolista. Un successo quindi di vitale importanza ottenuto su un campo che, sebbene non imperfette condizioni a causa della pioggia abbondante caduta in giornata su tutto il Salento, ha retto bene l’ impatto con la partita permettendo ai giocatori di esprimersi secondo le loro capacità. Con questa partita il Lecce quindi inaugura nel migliore dei modi quel “ciclo verità” che da qui a natale dirà dove possono arrivare i giallorossi.

Danilo Sandalo

 

Lecce sconfitto a Pescara ma a testa alta.

Termina con il risultato di 4-2 il posticipo del lunedì sera tra Pescara e Lecce con i giallorossi che escono a testa alta avendo offerto una prestazione sopra le righe nonostante abbiano giocato buona parte della gara prima in dieci uomini e l’ abbiano terminata addirittura in nove.

Nel posticipo dell’ undicesima giornata di Serie B il Lecce esce sconfitto, ma a testa altissima, dall’ “Adriatico” di Pescara con il risultato di 4-2 a favore dei padroni di casa. Partita caratterizzata da un arbitraggio a dir poco sfavorevole per i salentini che sono stati a dir poco penalizzati dalla troppa generosità dimostrata dall’ arbitro Di Paolo della sezione di Avezzano, il quale ha sventolato ben due cartellini rossi ai danni dei giocatori giallorossi Calderoni e Meccariello. E se la prima espulsione sembrava già discutibile, la seconda è parsa ai più un autentico regalo per la formazione abruzzese, la quale, nonostante tutto, dimostra di meritare la posizione in classifica e che in fin dei conti non ha rubato nulla, ma è stata brava a sfruttare gli episodi cruciali della partita e portare a casa i tre punti.

Il Lecce ha giocato un’ ottima partita e dopo essere passato in svantaggio nei primi 20 minuti per 2-0 riesce ad accorciare le distanze sullo scadere della prima frazione di gioco grazie a Palombi lesto a ribadire in rete una respinta miracolosa di Fiorillo su tiro di La Mantia. Nel secondo tempo il Lecce in 10 uomini riesce addirittura a pareggiare grazie a un colpo di testa di Tabanelli e non contento continua a spingere sull’ accelleratore per portare a casa l’ intera posta in palio, ma purtroppo la seconda espulsione decretata dal direttore di gara taglia le gambe alla squadra di Liverani e così il Pescara grazie al nuovo entrato Del Sole trova un eurogol, a un minuto dal termine della gara, che porta la squadra di Pillon sul 3-2. Con il Lecce sbilanciato alla ricerca di un pareggio che avrebbe tratti epici e miracolosi è ancora Del Sole in contropiede a siglare il definitivo 4-2 che chiude la gara e riporta gli abruzzesi in testa alla classifica.

Malgrado il risultato sia stato determinato da episodi molto discutibili, il Pescara, come già affermato precedentemente, occupa giustamente la posizione di classifica in cui si trova, ma se da stasera l’ avesse condivisa con il Lecce nessuno l’ avrebbe giudicata in malo modo, anzi avremmo parlato di una grande impresa dei giallorossi. Nonostante tutto però è giusto parlare ugualmente di una grande prestazione della squadra di Liverani, perchè questo Lecce merita applausi, così come il suo allenatore ed il suo pubblico!

Danilo Sandalo

Posticipata alle 18 Audace Cerignola VS San Severo

La società ofantina ha reso noto che il derby di capitanata fra Audace Cerignola e San Severo, valido per la 13^ giornata di Campionato, sarà posticipato alle ore 18 di domenica 19 Novembre. Ci si augura che tanti tifosi possano essere presenti al “Monterisi” offrendo così una degna cornice di pubblico per l’evento.

 

Bari, col Pescara un derby dell’Adriatico da non fallire. Grosso si affida ancora al “talismano” San Nicola

Posticipo di lusso in Serie B. La quattordicesima giornata del campionato cadetto, infatti, sarà chiuso dalla sfida tra Bari e Pescara allo stadio “San Nicola”.

L’astronave di Renzo Piano accenderà i riflettori per accogliere questa sfida importante per entrambe le compagini. E’ la sfida anche tra la vecchia volpe in panchina e il nuovo che avanza: Zdenek Zeman è uno dei tecnici con più esperienza in Serie B ma non solo mentre Fabio Grosso è alla prima stagione nei professionisti.

I biancorossi, dopo l’agrodolce pareggio di Salerno, vogliono riprendere il discorso con la vittoria e chiedono strada agli abruzzesi. Gara difficile, comunque, visto che il Pescara è una delle retrocesse dalla Serie A e può contare su un organico dato, per molti, come favorito per la promozione. Il Bari, comunque, potrà contare sulla spinta del “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che, complice la gara alla domenica sera, potrebbe vedere più gente delle ultime uscite. Al di là del pubblico, il Bari ha fatto del proprio campo un vero e proprio talismano con ben diciotto punti dei venti in classifica conquistati tra le mura amiche.

Tra Nazionali e infortunati, Grosso deve fare a meno di diverse pedine. In difesa mancheranno Capradossi (impegnato in Under 21) mentre D’Elia e Marrone sono fermi ai box. A centrocampo indisponibile Mijien Basha che sta rientrando da un problema alla caviglia. Rientro lampo, invece, per l’indispensabile Gyomber che ha giocato solo un tempo con la sua Slovacchia e tornerà a Bari. Possibile il ritorno alla difesa a 4 con Micai tra i pali e la linea difensiva composta da Anderson, Tonucci, Gyomber e Morleo. A centrocampo spazio a Petriccione, Tello e Busellato con Improta e Galano ad ispirare Cissè.

Di contro, il boemo Zeman adotterà il suo più che consueto 4-3-3. Tante le assenze anche in casa pescarese tra impegni delle Nazionali ed infortunati. In porta ci sarà Fiorillo. In difesa Zampano, Fornasier, Perrotta e Mazzotta. A centrocampo agiranno Palazzi, Carraro e Brugman mentre il tridente offensivo sarà composto da Baez, Mancuso e Pettinari. 

Il match sarà diretto dal signor Piccinini (alla prima col Bari) e sarà il ventunesimo incrocio tra Bari e Pescara in Puglia. Nell’ultimo incontro, più di due anni fa, terminò 0-0. Pescara cliente ostico per i galletti che non vincono dal 1997: il 4 maggio il Bari di Fascetti vinse 2-1 una gara fondamentale per la promozione. A segno Volpi e il compianto Klas Ingesson, di cui qualche giorno fa è caduto l’anniversario della sua scomparsa.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 14^Giornata – Turno tra sabato e domenica. Il Bari riceve il Pescara, Foggia ad Ascoli

Complice la gara della Nazionale, impegnata in Svezia per ottenere il pass per Russia 2018, la Serie B si appropria della domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto si giocherà tra sabato e domenica.

Domani si parte alle 15 con Pro Vercelli-Empoli. Alle 18 ci sarà la sfida del “Partenio” tra Avellino e Virtus Entella mentre domani sera, alle 20.30, l’interessante sfida tra Spezia e Frosinone in terra ligure.

Domenica in campo tutte le altre. Il lunch-match delle 12.30 sarà il duello tra Venezia e Perugia. Impegno esterno per il Foggia che prova a mettersi alle spalle dei giorni non facili. I satanelli di Stroppa sono ospiti dell’Ascoli per ripartire in classifica dopo la brutta rimonta subita dalla Cremonese. I grigiorossi di Tesser ricevono allo “Zini” il Palermo di Tedino. Impegno in casa per Cesena e Cittadella: i bianconeri ricevono la Salernitana mentre i veneti attendono al “Tombolato” il Parma di D’Aversa. Carpi-Brescia e Ternana-Novara chiudono il pomeriggio.

Il posticipo di giornata sarà domenica sera alle 20.30. Al “San Nicola” si sfidano il Bari di Fabio Grosso ed il Pescara di Zeman in una gara che promette scintille.

ANTONIO GENCHI

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Bari, dopo l’umiliazione di Trapani serve rialzarsi. Col Novara servirà una prova da uomini, prima che da calciatori

La sconfitta per 4-0 rimediata a Trapani ha lasciato tanta amarezza in tifosi ed addetti ai lavori. Il Bari visto in Sicilia sembrava una squadra di scapoli e ammogliati presi e lanciati in campo. Il poker subito ad opera degli indiavolati avversari poteva essere anche più massiccio se non ci fossero stati degli interventi di Micai, l’unico che si è salvato nella disfatta del “Provinciale”.

La bella prova offerta col Frosinone è stata spazzata via da una prova indecente che ha fatto infuriare, in primis, gli oltre duecento tifosi che hanno sfidato autostrade dissestate, traghetti e una barca di chilometri per essere al fianco dei loro beniamini. Il calcio (per fortuna) non è come la vita e ti da l’occasione pochi giorni dopo di riscattarsi: domenica i biancorossi riceveranno al “San Nicola” il lanciato Novara di Boscaglia ed è l’occasione giusta per fare pace con una tifoseria che si sente presa in giro dopo aver dato tanto, forse troppo, amore.

Il presidente Giancaspro, in settimana, ha voluto come da lui stesso detto mettere acqua sul fuoco e tranquillizzare un ambiente uscito molto preoccupato dalla gara di Trapani. L’imprenditore molfettese ha voluto, in qualche modo, abbassare la pressione sulla squadra affermando che la promozione in Serie A non dev’essere un obbligo ma un obiettivo e che si sono lanciate le basi per tentare di arrivarci anche nei prossimi anni. Parole giuste, giustissime ma che devono essere recepite nel giusto modo dalla squadra: va bene non caricare di troppe pressioni i giocatori ma è giusto che Bari abbia una squadra all’altezza che lotti in casa e fuori senza rimediare delle figure cosi barbine contro avversari modesti. A chi spetta il compito di trasferire la voglia di lottare dei tifosi ai giocatori? Sicuramente a Stefano Colantuono. L’allenatore romano è stato preso proprio per il suo carattere e la sua grinta che però, fino a questo momento, si è vista solo in casa e nella gara di Benevento.

Domenica, nel posticipo delle 20.30, il Bari se la vedrà col Novara, giustiziere dei galletti ai playoff della passata stagione con quel rocambolesco 3-4. Da allora, è cambiato parecchio sia in casa Bari (presidente, allenatore e parte della squadra) cosi come in casa Novara con Baroni che ha lasciato spazio a Boscaglia. Tra infortunati ed impegni delle nazionali, saranno diversi i calciatori assenti nelle fila pugliesi con una formazione tutta da inventare. Plausibile il ritorno della difesa a 4 con il consueto 4-3-3: Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo. A centrocampo dovrebbe rivedersi Romizi con Fedele e forse Brienza. In attacco spazio al tridente Galano, Floro Flores e Parigini. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, l’Audace Cerignola “bella di notte” non sbaglia. Manita al Galatina ed inseguitrici respinte

L’Audace Cerignola in versione “bella di notte” continua a volare. Come la pianta che sboccia solo al calar delle tenebre, anche la squadra di mister Farina sotto i riflettori del “Monterisi” sembra dare il meglio di sè. I dauni, nel posticipo della ventiduesima giornata, archiviano facilmente la pratica Galatina grazie al 5-2 finale.

Dopo le vittorie di Bitonto ed Altamura, gli ofantini arrivano alla gara contro il Galatina di mister Mosca con il fiato sul collo delle inseguitrici. Nelle ultime due uscite, sono arrivati solo due pareggi (ottenuti contro Trani e Casarano) e la vittoria è un obbligo assoluto. Di contro, i salentini di mister Mosca si presentano alla gara contro la capolista con una classifica abbastanza tranquilla. Pronti via e il Cerignola è già in vantaggio: al minuto 11, Nicolas Dirito scarica in porta un sinistro tutto potenza e precisione che si insacca per l’ 1-0. Il raddoppio arriva qualche minuto dopo con un altro pezzo del repertorio della punta argentina ossia il colpo di testa. L’Audace Cerignola gioca sul velluto e al minuto 23, sugli sviluppi di un corner, Loiodice confeziona il 3-0. Il poker arriva al 31esimo con un Marinaro che, in versione slalom, salta i difensori salentini prima di infilare ancora una volta il portiere ospite. Gara che al fischio di chiusura del primo tempo non è in ghiaccio ma di più. Nella ripresa, il Galatina approfitta del calo di attenzione dovuto all’ampio vantaggio e sembra poter rientrare in gara con la doppietta di Negro che riporta i suoi sul 4-2. Il sipario lo fa calare Monopoli che sigla il definitivo 5-2.

Una vittoria importante in quanto permette a Dirito e soci di balzare a quota 51 distanziando di 4 lunghezze le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Sconfitta pesante ma indolore per il Galatina che mantiene un buon margine sulla zona bollente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 22^Giornata – In attesa del Cerignola, Bitonto ed Altamura vincono e continuano la rincorsa. Vittorie per Molfetta e Trani in zona salvezza. Ecco i risultati di giornata

Il pomeriggio domenicale ha visto andare in archivio la 22esima giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese. Il turno, però, non è completo visto il “posticipo” tra Cerignola e Galatina delle ore 17.30 di cui vi daremo il resoconto in serata. Nelle sette gare disputate quest’oggi, si sono registrati sedici gol con quattro vittorie delle squadre impegnate in casa, due blitz esterni e un solo pareggio.

In testa, dopo aver detto del Cerignola che ha visto la propria gara posticipata rispetto alle altre, le inseguitrici dei dauni non sbagliano un colpo. Nella rievocazione della finale playoff dello scorso anno, il Team Altamura fa rispettare ancora al Barletta la legge del “D’Angelo” vincendo, in rimonta, per 2-1: dopo appena due giri di lancette è il barlettano Lavopa a portare gli ospiti in vantaggio ma un tiro di Montrone deviato da Dentamaro riporta il match sulla parità. In una partita a scacchi, solo una prodezza poteva decidere il match e ci ha pensato Fernandez (in seguito espulso) a inventarsi un gol da favola con una rovesciata che vale il 2-1 altamurano. Non sbaglia, ma anzi dilaga, l’altra inseguitrice ossia il Bitonto: i neroverdi asfaltano 5-1 il malcapitato Hellas Taranto grazie alla tripletta di uno scatenato Manzari, al gol di Zotti e a quello di Terrone mentre il gol della bandiera degli ionici lo ha siglato Kunde. Fa suo il derby leccese e resta in piena bagarre playoff il Casarano che batte 2-0 l’Otranto: al “Nachira” i gol rossoblù portano la firma di Quarta e Pignataro, entrambi in apertura di match. L’unico pareggio di giornata lo coglie il Vieste che impatta 0-0 a Novoli: il pari in terra salentina mette la parola fine, quasi certamente, alle velleità playoff dei ragazzi di Bonetti. Continua la sua risalita verso la salvezza, la Vigor Trani di Pettinicchio che batte 2-0, sul neutro di Terlizzi, l’Unione Calcio Bisceglie: decidono un gol per tempo di Camporeale e Tedesco che danno ulteriore ossigeno alla banda tranese. Vince anche un altra adriatica ossia il Molfetta che batte, con lo stesso punteggio ossia 2-0, il Gallipoli: i biancorossi ringraziano la premiata ditta Cesareo-Visconti che nella ripresa siglano i gol partita. Nelle zone basse, vittoria preziosa anche per l’Avetrana a cui basta un gol di Coquin per avere la meglio sul Noicattaro al “Mazzola”.

CLASSIFICA: Cerignola* 48, Altamura* e Bitonto 47, Casarano 43, Vieste 35, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina* 25, Novoli 22, Gallipoli 21, Molfetta 19, Trani 18, Avetrana 17, H.Taranto* 14.

*= 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

Eccellenza, l’Audace Cerignola cala il tris e vola in classifica. Barletta Ko 3-1 al Monterisi

L’Audace Cerignola non sbaglia l’appuntamento col Barletta e vince per 3-1. Sotto i riflettori del “Monterisi”, i gialloblù archiviano la pratica biancorossa grazie ai gol di Di Rito, al rigore trasformato da Carmine Marinaro e al gol in pieno recupero di Vito Morra mentre per gli adriatici pareggio illusorio firmato da Lorusso.

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Il tecnico ofantino Farina ritrova Loiodice, assente a Noicattaro, e si affida in avanti all’ex Molfetta con Morra e il grande ex Nicolas Di Rito. Massimo Pizzulli, che tornava a Cerignola dopo averla allenata nel 2012, si affida a Faccini, Sguera e Lorusso, match winner contro l’Unione Calcio Bisceglie. La cornice di pubblico (oltre 2000 spettatori) è da categoria superiore e le due squadre si affrontano a viso aperto. L’equilibrio si rompe verso il 20esimo: bella azione sulla destra dei gialloblù che mettono un pallone rasoterra in area di rigore che viene tramutato in gol dalla zampata di Di Rito sotto misura. Nella ripresa, il Barletta perviene al pareggio grazie a Lorusso che batte il portiere locale Marinaro. Il risultato di parità, però, dura pochi minuti grazie al rigore che Carmine Marinaro trasforma sulla destra di Rossetti che intuisce ma non ci arriva. La gara viene interrotta a causa del nervosismo che regna in campo: una presunta gomitata costa il rosso diretto a Lavopa che scatena le proteste della panchina biancorossa; ne fa le spese mister Pizzulli che viene allontanato dall’arbitro Grimaldi di Genova. Lo stesso fischietto ligure ordina sette minuti di recupero ed è proprio nell’ultimo di questi che arriva il timbro finale con Morra che chiude il match sul 3-1.

Vittoria molto importante per Di Rito e compagnia: i risultati utili consecutivi salgono a quattordici cosi come i punti sulle inseguitrici salgono a causa dei passi falsi di Bitonto ed Altamura. Occasione persa per il Barletta che non approfitta degli stop delle due baresi per rosicchiare punti nella volata playoff. Gli ofantini salgono a quota 46 in classifica e giovedì saranno di scena a Trani. Resta fermo a quota 29 il Barletta di Pizzulli che giovedì sarà di scena a Gallipoli.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, 20^Giornata – Bitonto sprecone e sconfitto. Altamura, col Gallipoli è solo 0-0. Cerignola, occasione d’oro per volare. Ecco le partite del pomeriggio

Ventesima giornata di Eccellenza che va in archivio, in attesa dell’importante match del “Monterisi” tra Cerignola e Barletta che avrà il suo fischio d’inizio alle ore 17.30. Il ventesimo appuntamento del campionato ha visto una penuria di gol con una giornata di magra che, se non è da record stagionale, poco ci manca con sole otto reti siglate sui vari campi.

Passo falso che rischia di costare carissimo al Bitonto: i neroverdi dello squalificato De Candia cedono 2-0 a Terlizzi casa dell’Unione Calcio Bisceglie. La partita viene condotta in lungo e in largo dai bitontini che sfiorano il gol in diverse occasioni ma sono poco cinici. Qualità che invece non manca ai ragazzi di Zinfollino (in foto) che vanno in rete nella ripresa con Ventura e con un rigore trasformato in pieno recupero da Di Pierro. Non perde ma fa un rallentamento inatteso il Team Altamura che, in casa, non va oltre lo 0-0 contro un coriaceo Gallipoli. 0-0 anche del Trani che non riesce a superare l’Avetrana in terra tarantina. Vince il Casarano di Sportillo al 90esimo: sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli è il fischiatissimo ex Pignataro a regalare ai suoi il gol vittoria proprio nelle battute conclusive. Salento che porta bene al Noicattaro: la formazione di Castelletti, dopo la vittoria a Novoli, sbanca anche il “Nachira” di Otranto per 1-0 grazie al gol nel primo tempo di Guglielmi. Salento, invece indigesto, per il Vieste che perde 1-0 a Galatina: i ragazzi di mister Mosca ringraziano Paulinho che al 12esimo mette a segno il gol partita e rovina l’esordio sulla panchina garganica di Bonetti. Colpo salvezza del Molfetta che abbatte 3-0 l’Hellas Taranto al “Paolo Poli”: i biancorossi di Mauro Lanza fanno festa grazie ai gol di Visconti, Cesareo e Barone che danno una boccata d’ossigeno alla squadra adriatica.

Il turno, come detto, sarà completato dalla gara tra Cerignola e Barletta mentre tutta l’Eccellenza tornerà in campo giovedì per disputare la 17esima giornata non giocata a causa del maltempo.

CLASSIFICA: Cerignola 43*, Bitonto 40, Altamura* e Casarano 38, Barletta 29*, Vieste 28, Uc Bisceglie e Otranto 27, Noicattaro 26, Galatina 25, Novoli 20, Gallipoli 17, Molfetta 15, Avetrana 14, Hellas Taranto* e Trani 11.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 18^Giornata – Si parte con Pisa-Bari. Sabato derby campano e veneto da brividi. Ecco le partite in programma

La Serie B continua il suo tour de force nel mese di dicembre con le squadre che scenderanno in campo per disputare la diciottesima giornata.

La cadetteria si apre con la sfida tra Pisa e Bari nell’anticipo del venerdì: i biancorossi vanno a caccia di punti in trasferta contro un avversario rinvigorito dal recentissimo cambio societario.

Sabato caratterizzato dai derby. La diciottesima giornata, infatti, metterà di fronte due sfide molto infuocate sia al Nord che al Sud: il Verona, capolista del torneo, va a Vicenza mentre il Benevento sarà ospite ad Avellino. In queste sfide “fratricide” potrebbe approfittarne il Frosinone che vorrà sfruttare, ancora una volta, il fattore “Matusa contro la Salernitana di mister Bollini. Impegni casalinghi per alcune delle squadre che sono, per il momento, in zona playoff: il Carpi riceve la Ternana mentre la sorpresa Spal riceve lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Il Cesena di Camplone sta risalendo la china ma l’avversario di turno sarà tosto: al “Manuzzi” sarà di scena il Cittadella, voglioso di rientrare nelle primissime posizioni. Impegno in casa e sulla carta abbastanza semplice per il Perugia che riceve la Pro Vercelli: i ragazzi di Bucchi stanno facendo un ottimo campionato e proveranno a chiedere strada alla balbettante truppa di Longo. Infine, il sabato pomeriggio si chiude con la sfida tra Entella e Trapani: impegno sulla carta agevole per i liguri ma Calori, neotecnico dei siciliani, è a caccia dei primi punti della sua gestione.

Domenica pomeriggio alle 17.30 ci sarà la sfida tra Brescia e Novara: le due squadre sono appaiate in classifica (entrambe con 21 punti) e questa gara potrà far capire cosa vogliono fare da grandi.

Il turno numero 18 si chiuderà lunedi sera con il posticipo Ascoli-Latina. Il match, che si disputerà regolarmente a porte aperte, mette di fronte due squadre in risalita e che, al momento, sono fuori dai discorsi playout.

ANTONIO GENCHI

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Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

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