Archive 02/05/2016

Marcatori Lega Pro: scatto decisivo di Iemmello

Sono ben ventotto le reti realizzate nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Scatto decisivo del capo cannoniere Iemmello del Foggia, che segnando una doppietta sale a quota 22 reti segnate e si avvicina alla conquista definitiva della classifica marcatori.
A segno ancora Di Piazza dell’Akragas, per lui è il quattordicesimo centro in campionato.
Dodicesima rete stagionale per Infantino del Matera.
Doppietta e salita a quota 11 per La Mantia del Cosenza.
Nona rete per Marotta e Mazzeo della neo promossa in B, Benevento.
Ottava marcatura per il loro compagno di squadra, Cissè.
Sale a quota 5 Mancosu della Casertana.
Quarta rete per Cianci e Onescu della Fidelis Andria, Canotto del Melfi e Sainz Maza del Foggia.
Terza marcatura per Agodirin del Catanzaro, Mastropietro della Lupa Castelli Romani, Di Mariano e Pinto del Monopoli e Statella del Cosenza.
Seconda rete in stagione per Pasquale Esposito del Monopoli e Vacca del Foggia.
Prima rete stagionale per i vari: Capellini, Maimone, Maiorano, Marino, Mileto, Pagliarini e Viola.

[adinserter block=”5″]

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

22. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
14. Di Piazza (Akragas)
13. Baclet (Martina Franca) e De Angelis (Casertana)
12. Infantino (Matera)
11. Calil (Catania), Croce (Monopoli) e La Mantia (Cosenza)
10. Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Gambino (Monopoli), Marotta e Mazzeo (Benevento) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme e Negro (Casertana), Cissè (Benevento) e Diop (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Si spegne il sogno dello Sporting Ordona, i play off al Canosa.

Tarantino: “Ringrazio Ordona ma entro dieci giorni deciderò se continuare nei Reali Siti o fuori”

Dopo la lunga rincorsa dalla zona play out alla seconda posizione per arrivare alla finale play off, non c’è stato il lieto fine per la stagione dello Sporting Ordona. Ad avere la meglio è stato il Canosa, che si è imposto nella finale di Ascoli Satriano per 2-0, grazie alle reti di Michele Pensa nella prima frazione, e di Felice Iacobone nel finale. Lo spostamento della gara per ordine della Prefettura, il campo di Ascoli Satriano non nelle migliori condizioni, e qualche decisione arbitrale sfavorevole, hanno di fatto chiuso le porte ai rossoblu per l’accesso al ripescaggio in Eccellenza. Una gara in cui la formazione di Mr. Zito non è riuscita a trovare la via della rete, e con due espulsioni, Patanella e Sementino, ad inizio ripresa che hanno lasciato lo Sporting in nove uomini, con il peso di recuperare il vantaggio dei canosini, grazie ad un calcio di rigore fortemente contestato, come tutta la direzione arbitrale del Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che ha concesso un dubbio calcio di rigore in favore degli ospiti, per l’atterramento in area di Coppola, con Cicolella che in ritardo ha comunque colpito per prima il pallone. Da quel momento è diventato tutto più difficile, con diversi episodi arbitrali contestati dal pubblico ordonese. Poi nel finale la rete dell’ex Felice Iacobone, che ha dato il via ai festeggiamenti per la formazione di Mr. Scaringella.
A fine partita il presidente Mariano Tarantino ha fatto il bilancio della stagione, chiarendo che entro dieci giorni si saprà quale sarà il futuro della società ordonese, che si ripresenterà ancora ai nastri di partenza del campionato di Promozione con l’obiettivo di vincere, ma che potrebbe ancora una volta essere costretta a cambiare città. La mancanza di pubblico e la necessità di alcuni lavori all’impianto ordonese, potrebbero costringere la società rossoblu a valutare altre strade, con due città, una nei Reali Siti l’altra fuori, interessate ad ospitare la società del presidente carapellese, che ha comunque ringraziato per il sostegno la città di Ordona e la sua amministrazione. Nel frattempo resta l’amaro in bocca per l’obiettivo sfumato, ma resta la consapevolezza che con tante difficoltà forse di più non si sarebbe davvero potuto fare.

Luca Caporale

Nuova Andria vincente contro il Minervino

Nella penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, non che ultima gara casalinga al “Fidelis”, la Nuova Andria batte il Minervino con un secco 2 a 0.
Dopo la salvezza ottenuta domenica scorsa in quel di Barletta, mister Sinisi fa riposare alcuni titolari e deve rinunciare a tre indisponibili: De Nigris, Loconte e Zagaria.
Cassetta non al meglio, va in panchina.
In porta spazio a Stefano Zingaro, esordio per il terzino Michele Sibio e chance da titolare per D’Avanzo al centro della difesa in coppia con Pasculli, Tesse in attacco, D’Errico al rientro dopo un lungo infortunio, sulla fascia sinistra d’attacco e debutto da titolare per il centrocampista Carlo Tota classe ’98.
Il Minervino di mister Luisi, già salvo da alcune giornate, deve fare a meno dello squalificato Volpe e dell’indisponibile Valentino.
In attacco spazio alla coppia composta da Specchio e Sanluca.
La Nuova Andria parte bene e al 13’ passa in vantaggio: il solito Zinni sgusciante come non mai sulla fascia destra, brucia in velocità Forenza che lo atterra in area di rigore.
Penalty concesso dall’arbitro Lauriola e dal dischetto Caporale non sbaglia, 1 a 0!
Il Minervino reagisce e va vicino al gol con Sanluca al 17’, bravo Zingaro a sventare il pericolo con un ottimo intervento a respingere la sfera calciata col destro dal n. 11 ospite.
Ancora Zingaro protagonista al 22’ quando dice di no ad un calcio piazzato calciato da Schiavo.
Al minuto 30 potrebbe raddoppiare la Nuova Andria con Zinni che va via in velocità a grandi falcate e una volta arrivato al limite dell’area, calcia col destro ma il suo tentativo risulta vano, perché la sfera finisce di poco a lato.
Poco male però, perché l’esterno andriese è in grande forma e al 33’ si inventa un gran gol: in torsione il n. 7 locale col destro fulmina Frondini e porta i suoi sul 2 a 0.
Il Minervino è sfortunato al 38’ quando Nicola Spineto colpisce l’incrocio dei pali con un destro velenoso.
Il risultato però non cambia e si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio per 2 a 0.
Nella ripresa, la Nuova Andria sfiora più volte la terza marcatura: prima al 60’ con un destro in diagonale di Caporale, finito di poco fuori, poi con Domenico Amorese al 64’, destro sventato da Frondini e infine al 70’ con Tota che davanti a Frondini cerca di scavalcarlo con un lob ma la sfera finisce alta di poco.
La Nuova Andria contiene bene gli avversari e non rischia quasi nulla, tranne al 90’ quando Specchio colpisce la traversa in un’azione concitata.
La gara finisce con la vittoria della Nuova Andria che dunque chiude bene la stagione al “Fidelis” con una vittoria convincente.
Nota di merito per la squadra andriese che ha finito la gara con ben 10 under in campo, a testimonianza del fatto che si crede sempre più nei giovani e la linea verde è ormai una costante nel telaio della compagine del presidente Carbutti.
Merito che va a tutto lo staff tecnico capeggiato da mister Cosimo Sinisi, che ha saputo plasmare per bene il gruppo composto da tanti giovani e con alcune pedine fondamentali, tenendo unito lo spogliatoio.

In classifica ora i biancoazzurri sono a quota 27 punti e domenica prossima, proprio come la stagione scorsa, ultima gara di campionato in trasferta contro la Virtus Molfetta.

[adinserter block=”5″]

NUOVA ANDRIA-MINERVINO MURGE 2-0

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, Sibio (89’ Montingelli), Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Zinni, Tota, Tesse (84’ De Fato), Amorese D., D’Errico (81’ Amorese F.). A disp. Crisantemo, Lepore, Cassetta, Fiore. All. Cosimo Sinisi

MINERVINO MURGE: Frondini, Cerasole R. (56’ Cerasole D.), Forenza, Russo, Quacquarelli, D’Amelio, Falcone, Spineto N., Specchio, Schiavo (46’ Spineto G.), Sanluca. A disp. Amoruso, Valente. All. Antonio Luisi

ARBITRO: Antonio Pio Lauriola di Foggia

MARCATORI: al 13’ Caporale su rigore e al 33’ Zinni

NOTE: ammoniti Sibio e D’Avanzo (NA) e Forenza, Quacquarelli e D’Amelio (M)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

[adinserter block=”9″]

Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

Dell’Erba-Marino: “Tre punti fondamentali, a Bisceglie dobbiamo tenere duro

Patron e direttore sportivo giallogranata al termine di San Severo-Az Picerno

“Una vittoria che scaccia tutti i fantasmi e ci fa tirare un sospiro di sollievo.
Abbiamo l’obbligo di fare risultato a Bisceglie, nonostante la vittoria di oggi, non possiamo mollare di un centimetro perché le altre dirette concorrenti sono li vicine a noi, consapevoli della nostra forza e della nostra voglia, centreremo l’obiettivo!”. Così Paolo Dell’Erba, patron e Gigi Marino, direttore sportivo, dopo San Severo-Az Picerno 4-3 (De Luca, Rossi, Evacuo, Favetta; Esposito e doppietta Varriale per gli ospiti).
Una vittoria che, per l’Usd San Severo calcio potrebbe significare permanenza in Serie D per il quarto anno di fila.
“Aggiungiamo un altro importante tassello all’operazione salvezza. Ancora una volta, la data del Primo Maggio si è rivelata felice per i colori giallogranata. In questa stagione ci sono stati momenti davvero difficili. Non era affatto semplice mantenere i nervi saldi e portare a casa l’obiettivo. Allenatore, team, dirigenza e staff tecnico: tutti hanno dato il massimo. Grazie a tutti. E grazie a quanti hanno sempre creduto in noi. Non appena il campionato sarà finito, a bocce ferme, incamerata la salvezza, inizieremo a pianificare il futuro”, concludono Dell’Erba e Marino.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti

Galizia chiama, Alvino risponde: il Taranto supera il Pomigliano

In uno “Iacovone” a porte chiuse, il Taranto stende il Pomigliano al termine di una partita scarna di emozioni, nel quale gli ospiti hanno tentato l’esecuzione di un blitz in casa ionica, iniziato da Galizia, ma interrotto dalla doppietta di Alvino, che condanna il Pomigliano alla sconfitta per 2-1.

[adinserter block=”4″]

La partita risente della mancanza del pubblico sugli spalti: scena muta sulle tribune e in campo, fino al 44′. Nella prima frazione di gioco, infatti, solo un tiro di Genchi e un colpo di testa di Siclari smuovono l’ambiente rossoblu, ma entrambe le conclusioni terminano in out. Prima dell’ultimo giro di lancette, però, il Pomigliano passa in vantaggio grazie a Galizia, il quale raccoglie un cross teso di Ferrara ed insacca in rete nel mezzo dell’area di rigore ionica.

Nella ripresa, il Taranto cambia marcia con la complicità di Chiavazzo ed Ancora, i quali rilevano Pambianchi e Mbida. Il tecnico Cazzarò, quindi, opta per una soluzione offensiva che si concretizza al 24′, quando Alvino realizza il gol dell’1-1 dopo una sponda di Siclari, in seguito a ripetuti attacchi effettuati dalla compagine ionica nei minuti precedenti. Se ci fossero i tifosi, si scatenerebbe il tripudio quando sugli sviluppi di un corner battuto da Marsili, una testata di Alvino trafigge Despucches, regalando al Taranto il 2-1 ai danni dei granata. Ordinaria amministrazione per i rossoblu dopo la rete del vantaggio e fino all’ultimo dei quattro minuti di recupero, con conseguente triplice fischio finale che sancisce il secondo posto del Taranto, dopo le sconfitte di NardòFrancavilla in Sinni, prossima avversaria degli ionici, domenica prossima al “Fittipaldi“.

Alessandro Mazzarino