Fidelis Andria forza 9: Panarelli e i segreti di un gruppo granitico
SERIE C | Fidelis Andria forza 9: Panarelli e i segreti di un gruppo granitico.
Buio profondo Fidelis Andria, al Degli Ulivi vince il Taranto 1 a 0
Perde ancora la Fidelis Andria, torna a gioire il Taranto. Al Degli Ulivi la partita più prestigiosa del 17° turno di campionato del girone H di Serie D vede gli ionici uscire vincitori. Agli uomini di Panarelli basta la rete di D’Agostino, arrivata a metà della prima frazione, per espugnare il Degli Ulivi dopo 13 anni dall’ultima volta: era il 13 febbraio 2006 quando la formazione rossoblu vinse, anche quella volta per 1 a 0, contro l’allora Andria BAT.
La partita inizia con un Taranto subito pimpante in fase offensiva, che riempie l’area avversaria di cross senza arrivare al bersaglio grosso. Le prime conclusioni verso la porta arrivano nella stessa azione al 9′ minuto, entrambe ad opera di Genchi: la punta classe ’85 si vede prima parare il tiro da Segantini, poi sulla ribattuta è Forte a mandare in angolo. Dopo alcune conclusioni velleitarie degli ospiti, il vantaggio arriva al ’24: Yeboah si fa rubare il pallone in maniera ruvida, gli uomini in completo giallo ribaltano il fronte offensivo con Guaita che serve un pallone splendido a D’Agostino, il capitano rossoblu di piatto destro infila Segantini. Il vantaggio dei delfini taglia le gambe agli uomini di Favarin, che, come già capitato spesso in stagione, faticano a reagire e chiudono il primo tempo solo con una deviazione di testa di Yeboah su punizione di Palazzo, fuori a lato. Su un giallo di Porcaro si chiude il primo tempo.
Al ritorno dagli spogliatoi sembra più pimpante la Fidelis, soprattutto con un buon Yeboah che sembra essere più a suo agio spostato in fascia. Ma il Taranto concede (poco) sugli esterni per fare densità centrale: Palazzo finisce nell’imbuto formato dai due Manzo e da Benvenga, e senza il supporto delle mezzeali non riesce a farsi valere. Il Taranto punge in contropiede, ma prima la conclusione di Oggiano è troppo prevedibile e centrale, poi sale in cattedra Segantini che salva i suoi a mano aperta una conclusione a botta sicura di Guaita. La partita scivola via tra la girandola di cambi e la contestazione della tribuna: con la curva vuota per via della protesta in atto dei gruppi organizzati, il contesto anti-climatico si acuisce ancor di più per via delle rimostranze dei tifosi accorsi nell’unico reparto occupato (la trasferta era vietata per gli ospiti). L’Andria ne esce con le ossa rotte, raccogliendo la nona sconfitta stagionale: sono 4 i punti conquistati nelle ultime 10 partite, mentre quella col Taranto è la terza sconfitta consecutiva (7 gol subiti e 0 gol fatti nell’arco di questi tre match). La squadra di Favarin vede lo spettro della retrocessione: è solo uno il punto di vantaggio sul Francavilla penultimo adesso. Il Taranto ritorna a vincere dopo 4 partite senza tre punti e approccia il girone di ritorno nel migliore dei modi.

La protesta dei gruppi organizzati, che lasciano vuota la Curva Nord esponendo solo un eloquente striscione.
Fidelis Andria-Taranto: il tabellino
MARCATORI: 24′ D’Agostino (T).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 6,5; Forte 5,5 (86′ Piperis 4), Porcaro 4,5, D’Orsi 6; Zingaro 5, Montemurro 4, Iannini 4, Petruccelli 5 (86′ Massa sv) , Nannola 5,5; Yeboah Johnson 5 (70′ Tedesco 6), Palazzo 4,5.
A disposizione: Volzone, Lanzolla, Daluisio, Casella, Morisco, Di Palma.
Allenatore: Giancarlo Favarin 5.
TARANTO (4-2-3-1): Sposito sv; Pelliccia 5,5, Manzo 7, Benvenga 7,5, Marino 6,5; Cuccurullo 6,5, Manzo 7; Oggiano 6,5 (67′ Matute 6), D’Agostino 7,5, Guaita 7 (86′ Kosnic sv); Genchi 6 (75′ Olcese 6).
A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.
Allenatore: Luigi Panarelli 6,5.
ARBITRO: Francesco Lipizer 6
AMMONITI: 31′ Montemurro (F); 40′ Palazzo (F); 45′ Porcaro (F); 51′ Iannini (F); 57′ Oggiano (T).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 2-1.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘4
Eccellenza, Altamura ko a Pisticci. Biancorossi fuori dai playoff
(foto presa dalla pagina ufficiale facebook del Real Metapontino)
Doveva essere la gara della riscossa, la gara dove vendicare la partita dell’andata e conquistare la finale ma non è stato niente di tutto ciò.
Il Team Altamura rimedia un ulteriore sconfitta e finisce, ufficialmente, la propria stagione. A Pisticci, i biancorossi cedono per 1-0 contro il Real Metapontino di Antonio Finamore che nella finale di settimana prossima si giocherà le proprie chances di accedere in Serie D.
Nella trasferta in terra lucana, la squadra murgiana è stata sostenuta da una ottima cornice di pubblico ma a fare festa sono gli ionici che passano al 90esimo grazie ad un gol di Cotello. Nel recupero, i biancorossi hanno avuto l’occasione di pareggiare almeno i conti ma hanno fallito un calcio di rigore.
Molta delusione, ovviamente, in casa altamurana considerando che alla vigilia Del Core e soci erano sicuramente dati per favoriti verso la finale.
ANTONIO GENCHI
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ESCLUSIVA – Altamura, Grazioso: “L’andata? Solo una giornata andata male ma sapremo rialzarci. Altamura merita la D”
Novanta minuti per cancellare una gara di andata e guadagnarsi l’accesso alla finale. Questo l’obiettivo del Team Altamura di Gigi Panarelli che domani scende in campo a Pisticci contro il Real Metapontino.
La gara contro i lucani, che hanno espugnato il “D’Angelo” per 2-0 nella partita di andata, è il crocevia fondamentale della stagione biancorossa. In Basilicata mancherà uno dei pilastri della difesa murgiana ossia Nicola Grazioso che è stato espulso nella gara contro la squadra di Finamore.
In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti abbiamo voluto sentire le impressioni in vista del ritorno di Grazioso che sarà costretto, per squalifica, ad assistere alla gara dei suoi compagni dalla tribuna: “La gara di andata? Sicuramente è stata una partita difficile – ha commentato Grazioso – dove loro hanno fatto di tutto per non farci giocare a calcio e ripetutamente in modo poco sportivo hanno perso tempo cercando di buttarsi a terra e rallentando su ogni palla inattiva il gioco. Questo purtroppo per loro domenica non succederà. Hanno avuto un po’ per bravura un po’ per colpa nostra (e io son il primo che si assume da uomo le proprie responsabilità) la fortuna di segnare. Sottovalutato l’impegno? Non abbiamo sottovalutato anzi eravamo concentratissimi. E’ solo stata una giornata che è andata male ma sapremo rialzarci e ci qualificheremo per la finale perché abbiamo i mezzi per farlo. Che partita sarà? So solo che sarò li a soffrire con loro anche perché purtroppo per la mia squalifica non avrò modo di reagire. I miei compagni giocheranno con il cuore e venderanno cara la pelle pur di vincere e conquistare questa qualificazione. Percentuali? Anche se qualcuno mi prenderà per un pazzo dico 100% perché questa squadra merita e tutti gli Altamurani meritano la D.
ANTONIO GENCHI
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Altamura, al “D’Angelo” è festa Real Metapontino. 2-0 per i lucani e al ritorno servirà l’impresa
Brutto passo falso interno per il Team Altamura che, tra le mura amiche del “D’Angelo”, perde 2-0 al cospetto del Real Metapontino.
I biancorossi hanno ceduto ai lucani nella semifinale di andata dei playoff nazionali e ora nel ritorno di domenica prossima in Basilicata servirà una prova di orgoglio per ribaltare un risultato, senza dubbio, molto sfavorevole.
Il Real Metapontino di mister Finamore invece fa bingo e si assicura mezzo biglietto per la finalissima: per gli ospiti le cose si mettono subito bene grazie al gol in apertura di Cirigliano che batte l’estremo biancorosso Spadavecchia. Al 40esimo si abbassa la serranda sul match: rigore per gli ospiti, espulso Grazioso tra le fila murgiane e il 2-0 firmato da Margiotta che chiude virtualmente i conti.
Tra sette giorni la gara di ritorno a Pisticci.
ANTONIO GENCHI
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ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”
Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.
Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.
La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.
Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.
Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?
Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.
Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?
Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.
Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?
Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.
Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?
Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.
ANTONIO GENCHI
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Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”
Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.
Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).
Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.
Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.
“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.
Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?
“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.
Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?
“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.
Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?
“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.
Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?
“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA
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Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi
Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.
Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.
I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.
Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.
ANTONIO GENCHI
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Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko
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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.
In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.
Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.
L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.
L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.
Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.
Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.
ALTAMURA – BARLETTA 2-0
ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli
BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli
RETI: 54° Berardi, 83° Del Core
ANTONIO GENCHI
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Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani
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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)
Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.
I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.
Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).
I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.
Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.
Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.
Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.
Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.
ANTONIO GENCHI
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Eccellenza – Altamura, con questo Del Core la D è più vicina
In attesa di capire chi sarà l’avversaria nella finale regionale dei playoff (uscirà tra lo scontro del Capozza tra Casarano e Barletta di domenica prossima), l’Altamura si gode una certezza. Stiamo parlando, ovviamente, di Umberto Del Core.
Del Core, professione bomber, nasce a Bari nel 1979 e a quasi 37 primavere (a fine novembre) ha il guizzo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra di un ragazzino che per la prima volta assapora il dolce sapore del campo. Del Core ha vissuto una carriera davvero importante con l’approdo a Foggia nel 2002 e la conoscenza con il tecnico Pasquale Marino che lo porterà nella successiva avventura ad Arezzo ma soprattutto in quella ben più fruttuosa a Catania: è il Catania di Spinesi, Pantanelli, De Zerbi (ora tecnico del Foggia) ma è proprio lui a siglare il gol decisivo contro l’Albinoleffe facendo esplodere il “Massimino” e portando gli etnei in Serie A.
Dopo la parentesi in A con la maglia degli elefanti (con 11 gettoni) , la punta viene ceduta al Cesena e poi inizia un lungo pellegrinaggio con le maglie di Martina, Andria, Perugia, ancora Foggia, Fano prima di tornare a casa vestendo la maglia del Mola. L’avventura in riva all’Adriatico non è proprio esaltante con solamente tre gol siglati (contro Novoli e Mesagne) che spingono il suo passaggio all’Altamura. In un ambiente conosciuto (Del Core ci aveva giocato nella stagione 1997/1998), il bomber si scatena e con i suoi 14 gol diventa il punto di riferimento per tutta la squadra. Decisivi, sono risultati, i suoi gol nella parte finale della stagione con le vittorie contro Mola e Trani.
In vista dei playoff, dove conteranno i nervi ben saldi poter contare sull’esperienza e il sangue freddo nelle partite decisive, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la squadra di Panarelli che si affida a Del Core sperando di poter emulare quel gol decisivo col Catania.
ANTONIO GENCHI
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Altamura, Panarelli:”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”
Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo, domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta, che partita si aspetta?
“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.
Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?
“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.
Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?
“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.
Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?
“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessante che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA
Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo
È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.
Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.
Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.
Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.
Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.
TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2
TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.
CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.
ARBITRO: Selmi di Acireale.
ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.
RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).
AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).
ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.
RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.
NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.
Domenico Olivieri
www.altamurasport.it
Altamura, parola a Gigi Panarelli: “Eccellenza? Niente da invidiare alla D”
L’anno scorso ha contribuito alla promozione del Gravina in Eccellenza. Al termine del campionato, le strade di Panarelli e della compagine gialloblù si sono separate ma l’ex difensore dell’Avellino ha trovato subito squadra.
Sono bastati 13 chilometri ed ecco la nuova avventura con la maglia dell’Altamura alla “verde” età di 39 anni. La formazione biancorossa, dopo l’anno scorso di apprendistato (dopo il salto di categoria) punta ai quartieri nobili della classifica e per questo ha allestito una squadra di tutto rispetto.
Ecco le parole di Gigi Panarelli, raccolte dalla pagina ufficiale facebook dell’Asd Team Altamura:
All’età di 39 anni con quali motivazioni e stimoli ti appresti ad affrontare questa stagione?
“Premetto che se a questa età continuo a giocare a calcio è perché le motivazioni e l’amore per questo mestiere non devono mancare per niente, detto questo, cercherò con la massima dedizione e professionalità di dare il mio contributo per far sì che i miei obbiettivi siano uguali a quelli della proprietà e cercare con la massima umiltà di far crescere i tanti giovani che ci sono all’interno della squadra”.
Come si prospetta secondo te il campionato di Eccellenza che ci appresteremo a seguire?
“Questo anno secondo me non ha niente da invidiare alla serie D sia per il blasone delle squadre, delle piazze e sia per i calciatori che compongono le compagini che formano il girone, ma dal canto nostro noi dobbiamo rispettare tutti ma temere nessuno”.
Come sta procedendo la preparazione e come stanno rispondendo le gambe?
“La preparazione procede alla grande, non conoscevo Mister Longo ma me ne avevano parlato bene e sto riscontrando che avevano ragione. Disponiamo di uno staff tecnico che ci fa lavorare molto bene e con professionalità sembra di non stare per niente in eccellenza, allenamenti tecnici – tattici mirati al gioco che vuole esprimere il Mister e la parte atletica curata dal Prof. Luigi Romano che non conoscevo e colgo l’occasione per fargli i miei complimenti personali per i modi innovativi che usa per far raggiungere a noi una condizione fisica ottimale”.
Infine, quali sono gli obiettivi che ti sei posto a livello personale?
“Gli obiettivi sono quelli identici alla proprietà e a tutti i miei compagni di squadra, calciatori di prim’ordine e di spessore che nelle loro carriere già hanno vinto e non solo in questo torneo ma anche in categorie superiori vedi Moscelli che ritrovo come compagno di squadra, ma anche Lorusso, Logrieco, Di Rito, Amato, Montrone, Di Senso, per arrivare a Cannito che se non fosse stato per degli infortuni non starebbe in queste categorie e che spero che al più presto torni nella categorie in cui merita di stare, poi so che la società in queste ora sta perfezionando un nuovo acquisto di grande spessore che darà un grosso contributo alla nostra causa. Infine posso promettere serietà e impegno e quando sarò chiamato in causa di onorare la maglia e di conseguenza l’intera città di Altamura, ai tifosi dico di seguirci e sostenerci abbiamo bisogno del cosiddetto dodicesimo uomo in campo”.
ANTONIO GENCHI