Coppa Italia Promozione: ufficializzate le date della finale

Domenica prossima l’andata a Foggia, sette giorni dopo il ritorno ad Avetrana

Rinviata causa Covid-19 da fine marzo, sono state finalmente ufficializzate (vedi comunicato pubblicato su LndPuglia.it) le date della finale della Coppa Italia di Promozione dove si affronteranno il Foggia Incedit (Girone A) e l’Avetrana Calcio (Girone B). La partita d’andata è già in programma per domenica 8 maggio al campo Comunale in erba artificiale “Ex FIGC” di Foggia – in quanto l’Incedit è prima nominata -; il ritorno, invece, è stato fissato per domenica 15 presso il Campo Comunale “C. Tino Laserra” della cittadina tarantina. Fischio d’inizio, in ambo i casi, alle ore 16:30. Per regolamento, in caso di parità quanto a gol realizzati, risulterà vincitrice del trofeo la squadra che avrà realizzato il maggior numero di reti fuori casa.

Virtus Matino in Paradiso, il ” CO -BRA ” morde ancora e demolisce l’ Audace Barletta: è Serie D!

” Si vince solo in sogni straordinari “, Francesco Guccini

La Virtus Matino stravince la finale regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese battendo l’ Audace Barletta con un sonoro 5-0 e conquista meritatamente la Serie D sul neutro del Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 4-0 grazie ai gol messi a segno dal capitano Damian Salto, seguito da Giuseppe Conte, Juan Salguero, autore di un gol che è un’ autentica perla, e dall’ argentino Esteban Giambuzzi che su punizione inganna il portiere Tricarico.
Nella ripresa è Franco Ruibal a fissare il punteggio sul definitivo 5-0 che conclude un’ annata straordinaria e complicata, prima per via dell’ interruzione del campionato a causa della pandemia e poi per la situazione di classifica che a un certo punto del campionato rischiava di vedere estromessi i bianco azzurri dai playoff. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà vengono fuori gli UOMINI e questi ragazzi, come dichiarato dal tecnico Branà a fine gara, hanno dimostrato di esserlo fino in fondo rispondendo con i fatti a qualche mugugno gratuito che qualcuno senza coscienza provava a indirizzare alla squadra.
Una vittoria che ha un sapore speciale, arrivata grazie all’ impegno di tutti, nessuno escluso, coinvolti emotivamente presso un unico sogno collettivo.
Caparbietà, serietà, determinazione, umiltà e voglia di rivalsa sono gli ingredienti che hanno unito il percorso del tecnico Giuseppe Branà e della presidentissima Cristina Costantino.
Il primo ha guidato una squadra da vero condottiero rendendola capace dei propri mezzi nel momento più difficile, mentre sulla numero uno della società invece ormai non ci sono più parole per descriverne la grandezza e lo spessore umano, prima ancora che dirigenziale. Dalla fusione delle iniziali dei cognomi di questi due nasce la metafora del ” CO – BRA “ che non ha lasciato scampo a nessun avversario, andando a “mordere” in maniera letale chiunque soprattutto in questi playoff.
Che la festa abbia inizio e che sia la svolta sociale di una comunità che ha vissuto anni bui ma ora è pronta a rinascere e portare alto il nome di Matino oltre i confini regionali.
Un cammino che oggi ha raggiunto il suo apice con una vittoria schiacciante che ha regalato una grandissima gioia e tanta felicità a un’ intera cittadina che ancora, forse, non riesce neanche a capirne l’ entità, ma poco importa perchè da oggi in molti saranno orgogliosi di essere matinesi.
Ora è tempo di festeggiare e godersi la festa dopo l’ impresa senza dimenticare da dove si viene, così come saggiamente ha dichiarato più volte in passato la presidentessa, ma è giusto così perchè ” la felicità è sovversiva quando si collettivizza “ !
Domani sarà un nuovo giorno, dove si faranno i conti della sbornia non solo di questa notte, ma di questi cinque anni magici in cui si è vissuto un sogno diventato realtà.
Nessuno lo avrebbe mai immaginato, almeno non in così breve tempo, ma è il caso di dirlo ” Si vince solo in sogni straordinari “ e a Matino si conosce il vero significato emotivo e passionale di queste parole.
Benvenuta Serie D!
Grazie ” CO – BRA “!

Danilo Sandalo


Virtus Matino: il morso del ” CO – BRA ” per superare l’ insidia Otranto. Branà: ” ce la metteremo tutta “

La lunga attesa verso la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza Pugliese sta per terminare.
In casa Matino questa partita è attesa da circa trent’ anni, ossia da quando la Polisportiva Matino di Rocco Costantino, padre dell’ attuale presidentessa, militava in Interregionale ( l’ odierna Serie D ) e dava filo da torcere alle big sia pugliesi che fuori regione.
I tempi sono cambiati, ma neanche tantissimo dal momento che alla guida del sodalizio matinese oggi c’è la figlia Cristina che in cinque anni dalla rifondazione della società è sempre riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati e promozioni nella categoria superiore. Quindi come si suol dire ” buon sangue non mente “ !
Domenica scorsa al ” Tursi ” di Martina Franca la Virtus Matino ha compiuto un’ impresa che sa tanto di miracolo sportivo, andando a vincere per 2-1 su un campo glorioso dove si sono esibite squadre blasonate come il Lecce o il Pescara, giusto per citarne qualcuna.
Il morso del ” CO – BRA “ ( acronimo formato con le iniziali dei cognomi della presidentessa Costantino e dell’ allentore Branà ) è stato letale contro i martinesi e ci si augura che lo sia anche domenica contro gli otrantini per poter continuare a sognare.
Ci vorrà tutta la grinta, la tenacia, la determinazione e la voglia di aggredire l’ avversario ( sportivamente parlando ) senza lasciargli tregua infliggendogli un siero velenoso che lo possa stordire ed annientare.
Molto sereno il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, il quale ha affermato: ” dovremo essere bravi e concentrati a gestire la gara e non ripetere gli stessi errori fatti in campionato. Ora siamo un’ altra squadra, più consapevole. Dopo oltre un trentennio abbiamo la possibilità e il dovere di restituire la storia al Matino per riportarlo in Serie D…confidando che il morso del ” CO – BRA ” possa risultare ancora una volta decisivo “.
Intanto il tecnico del De Cagna Otranto, Andrea Manco, è stato squalificato fino al 17 luglio 2021. Ecco la nota del Giudice Sportivo:

Nonostante fosse squalificato, entrava negli spogliatoi prima, durante ed a fine gara. Da un palchetto montato appositamente alle spalle delle due panchine impartiva disposizioni tecniche ai componenti della squadra. Inoltre proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo di un assistente dell’Arbitro, l’allenatore ed i dirigenti della squadra ospite.

Come già detto nei giorni scorsi, i valori dello sport devono essere d’ esempio di sana e virtuosa competizione oltre che di grande caratura etica. Lo sportivo incarna l’ archetipo dell’ eroe che supera difficoltà per raggiungere il proprio obiettivo ed il rispetto delle regole è indispensabile affinchè ciò avvenga, inoltre questa finale rappresenta una vetrina importante per l’ intera Regione Puglia non solo in ambito sportivo ma anche sociale ed educativo, sia per le generazioni attuali che per quelle future.

Danilo Sandalo



Highlights ed interviste Finale Coppa Italia – Atletico Vieste Corato

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Un inarrestabile Casarano conquista anche la Coppa Italia Nazionale

Triplete per il Casarano, che dopo aver vinto il campionato e la Coppa Eccellenza Regionale aggiunge in bacheca anche la Coppa Italia Nazionale Dilettanti, battendo per 2 reti ad uno il Caldiero Terme grazie alle reti di Palma e Mincica, un gol per tempo. Nel recupero, il gol della bandiera di Guccione.

CASARANOCALDIERO TERME 2-1
Marcatori: 32’pt. Palma; 42’st. Mincica; 47’st. Guccione.

CASARANO: Grasso, Dall’Oglio, Morleo, Vicedomini, D’Aiello, Palma (28’st. Bonasia), Cianci, Rescio, Di Rito (28’st. Agodirin), Mincica, Caputo (45’st. Esposito).
A disposizione: Iuliano, Diaoula, Cantatore, Lobjanidze, Cappilli, Carrano.
Allenatore: De Candia

CALDIERO TERME: Fortunato (34’st. Anderloni), Baschirotto (34’st. Brunazzi), Pisani (9’st. Gecchele), Filiciotto (20’st. Zanetti), Tonolli, Falchetto, Zerbato, Peotta, Guccione, Viviani, Vanzetta (9’st. Baldani).
A disposizione: Concato, Mezzina, Odigwe, Braggio.
Allenatore: Soave

Arbitro: Renzi di Pesaro.
Assistenti: Galimberti di Seregno e Cravotta di Città di Castello.
Quarto Uomo: Galasso di Ciampino
Ammonizioni: Guccione, Falchetto, Baschirotto, Zanetti (Caldiero) Di Rito, Agodirin, Dall’Oglio (Casarano).
Note: Cielo parzialmente nuvoloso, terreno in perfetto condizioni. Corposa presenza dei supporters rossazzurri. Nutrita presenza dei tifosi Veneti. Espulso De Candia per protese al 8’st.Recupero: 3’pt. 4’st.

Il Corato sfiora l’impresa. La Coppa al Casarano

Non è bastato il massimo impegno e una bella gara, riacciuffata grazie al meraviglioso gol di D’Arcante. Il Corato cede il passo al Casarano che conquista la sua terza Coppa Italia d’Eccellenza. 2 a 1 il finale con le reti di Di Rito, D’Arcante e Rescio nel finale.
Squadre attente e poche occasioni nei primi minuti. Il Casarano si affaccia dalle parti di Cilli con un paio di conclusioni indolori. Al 14’ Bonabitacola s’inserisce in area ma calcia sull’esterno della rete. Qualche vano tentativo dei padroni di casa con Vicedomini e Mincica, dalla distanza, non impensieriscono l’estremo difensore neroverde. Al 39’ Della Penna calcia fuori. Il primo tempo scivola via senza grandi sussulti.

Un’istantanea della gara

Dopo tre minuti dall’inizio della ripresa il Casarano sfiora il gol. Cilli miracoloso su Vicedomini, poco dopo Di Rito spara alto. L’attaccante argentino non sbaglia al 6’. Palo di Mincica e Di Rito, ben appostato, corregge la traiettoria di testa. Ancora un legno per i padroni di casa al ’11. Vicedomini calcia in porta, Palmisano devia la sfera e Cianci, di testa, colpisce la traversa. Al 15’ Morra sfiora l’incrocio dei pali. Al 26’ il Corato pareggia. Palla in uscita colpita alla perfezione da D’Arcante. Il missile s’infila sotto il sette e la partita si riapre. La doccia fredda al 43’. Palmisano vola sull’out di destra e mette dentro un pallone teso e preciso che Rescio devia in rete. È la rete che regala ai rossoazzurri la Coppa Italia. Il Corato esce tra gli applausi del proprio pubblico dopo aver tenuto testa alla capolista del campionato.

IL TABELLINO
Casarano-Corato 2-1

CASARANO: Grasso, Diaoulà, Dall’Oglio, Vicedomini, D’Aiello, Bonasia, Palmisano, Rescio, Di Rito (36’st Agodirin), Mincica (22’st Caputo), Cianci. A disposizione Montagnolo, Lobjanidze, Esposito, Cappilli, Carrano, Touray, Presicce. Allenatore De Candia.

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone (11’st Stefanini), D’Arcante, Colangione, Altares, Santoro, Bonabitacola, Della Penna (3’st Ciriolo), Sguera, Morra. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Asselti, Cannone, Marcellino, Castilla, Matera. Allenatore Piccarreta.

RETI: 6’st Di Rito (Ca); 26’st D’Arcante (Co); 43’st Rescio (Ca)
ARBITRO: Natilla di Molfetta (De Chirico di Molfetta e Fracchiolla di Bari)
NOTE: Ammoniti Della Penna, Morra, Monteduro, Santoro (Co); D’Aiello (Ca)

Finale di Coppa Italia: a Trani fervono i preparativi, cifre da copogiro, almeno in 1500 a Firenze!

 

Trani – Si va verso i 1500 la stima dei supporter del Trani che in occasione della finalissima di Coppa Italia che si disputerà il 2 maggio al “Gino Bozzi” di Firenze, giungeranno nel capoluogo toscano, in palio l’accesso al prossimo campionato nazionale di serie D. Comunque vada è già un successo. I numeri parlano chiaro: è Trani calcio mania.

In città si respira l’aria del grande evento, i gruppi organizzati del tifo “Irascibili 1988 e Trani 1929” sono già nel pieno dei preparativi per l’appuntamento. Anche negli esercizi pubblici di vario genere ed in molti punti di ritrovo della città il tema più gettonato è: esserci per la finalissima.

Ferve, ed è a buon punto, la fase organizzativa logistica per raggiungere Firenze,  quasi 700 km è la  distanza che separa le due città, a tal proposito, attualmente, salvo ulteriori aggiornamenti organizzativi sono stati allestiti 16 pullman, gran parte riempiti oltre a chi invece sceglierà altri mezzi per esserci.

Da Trani, sono previste anche diverse auto di privati che hanno approfittato dell’evento calcistico per associarvi una breve vacanza culturale. Molti i mini bus organizzati che partiranno dalla lontana Germania, Bolzano, Fano, Cesena, Roma, Modena e qualcuno da Parigi.

In questi giorni la Lega calcio  ha reso noto le suddivisioni dello stadio assegnando ai fedelissimi del Trani , la tribuna “scoperta”,  quella situata alle spalle della porta, lato sinistro delle tribuna “coperta”, che sarà riservata e destinata per una parte della stessa ai supporter del St. Georgen. Inoltre, grazie alla richiesta da parte della dirigenza tranese alla stessa Lega calcio di poter usufruire di un ulteriore settore, richiesta tempestivamente accolta, è stata assegnata anche una parte della stessa tribuna “coperta”.

Il costo del ticket utile ad assistere alla finale è stato fissato dalla stessa Lega calcio al costo  di 9 euro in aggiunta ad 1 euro di costo prevendita. Tagliandi acquistabili presso: club Irascibili ’88 in Via Nigrò, Bar Rosanna in C.so Imbriani, sede sociale della Vigor Trani in Via Amedeo, 90 oppure on-line collegandosi al sito web go2.it

La stessa Lega calcio e dirigenza tranese ricordano che il biglietto di ingresso all’impianto, sarà possibile acquistarlo anche nel giorno del match presso i botteghini dello stadio fiorentino.

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Per ulteriori adesioni o info sulle modalità di prenotarsi un posto in pullman e poter raggiungere lo stadio “G. Bozzi”, può recarsi presso: Club Irascibili ’88 (Via Nigrò) o Bar Rosanna in C.so Imbriani.

 

Adesso più che mai si è certi: sarà uno spettacolo nello spettacolo calcistico, un sogno nel cuore …

 

ENZO CHICCO

Coppa Italia – La Vigor Trani, batte ai rigori l’Unipomezia e vola in finale, il sogno continua!

Pomezia  – La Vigor Trani è in finale di Coppa Italia fase nazionale. E’ la gioia dei circa 400 tifosi biancazzurri accorsi da tutta Italia, quattro i pullman partiti da Trani questa mattina, auto giunte nella cittadina laziale da Milano, Cesena, Roma, supporter in treno da Torino, insomma un Trani calcio abbracciata e sospinta verso questa meritata finale.

Per la prima volta nella sua storia, la Trani calcistica, nonostante abbia dovuto penare la lotterie dei rigori, il match per dovere di cronaca, è terminato 0-0 dopo il classici e regolamentari 90 minuti di gioco, riscrive e aggiorna la sua storia.

La lotteria dei rigori terminano 4-3 per il Trani, a sbagliare l’unico rigore per la Vigor è Infimo ma per fortuna per lui,  però, sbagliano maggiormente i laziali con Valle e Del Gado. Mentre in gol per i biancazzurri, quest’oggi in tenuta granata,  Monopoli, Camporeale, Faccini e Bruno.

La gioia per il risultato raggiunto è immensa: sia per i tanti tifosi accorsi in un giorno lavorativo, sia per lo staff tecnico e giocatori i quali hanno potuto raccogliere e godere degli applausi e festeggiamenti per l’impegno profuso fin ora.

La cronaca di gioco,  anche se a questo punto lascia il tempo che trova ma è doveroso descrivere come si è giunti al risultato finale. Non è stato un match spettacolare sotto il profilo delle azioni, la tensione e la posta in palio era altissima e la paura di sbagliare favorendo l’avversario era tangibile.

Nel primo tempo l’azione più importante che avrebbe potuto cambiare le sorti del match capita a Faccini al 25’pt. L’errore di Del Gado favorisce l’attaccante tranese che involatosi verso l’area avversaria, supera il portiere in uscita ma il tiro a botta sicura è salvato in extremis da un calciatore del Pomezia. Per i laziali, due minuti prima al 22’ Valle ci aveva provato ma Sansonna superlativo nell’annullarli la conclusione.

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Il secondo tempo ricalca a fotocopia il primo. La paura si fa sentire nelle gambe dei ventidue in campo, molto possesso palla e gioco frammentato, porta ed incanalare sempre più sul pari che sta stretto al Trani. Prova a dare una svolta al match Casavecchia: il colpo di testa insidioso è preda di Sansonna che devia in corner. La Vigor si affida nel giovane Zampetta che forse, inaspettatamente, tutto solo in area non sa sfruttare l’occasione d’oro, la conclusione è alta.

Si giunge al triplice fischio finale, servono i rigori per sancire la finalista. I penalty dal dischetto premiano il Trani che tra mille difficoltà e diffidenze, agguantano una meritata finale festeggiata con i tifosi che non possono fare altro che cantare tutti insieme.

Adesso sul dolce e piacevole festeggiamento per una finale conquistata va aggiunta la ciliegina dal sapore di serie D.

 

Trani: Sansonna, Rizzi, Valido, Arena, Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso, Faccini e Camporeale. In panchina, Orizzonte, Telera Cepele, Rociola, Zambetta, Infimo, Fernandez.

Pomezia: Calvarese, Franceschi, Feraiorni, Spaziani, Ilari, Casavecchia, Delgado, Ramcheski, Tozzi, Valle, Ceccarelli. A disposizione, Savioli, Cucunato, Partipilo, D’Ambrosio, Porzi, De Santis.

 

Arbitra Catanzaro, di Catanzaro, assistito da Stringini, di Avezzano, e Nasti, di Napoli.

 

ENZO CHICCO

 

 

Vigor Trani sul tetto della Puglia: 3-1 in finale di Coppa Italia ed è magicamente bello!

I supporters del Trani nella Finale di Coppa Italia Puglia

 

Trani – E’ tutto magicamente e meritatamente bello.  La Vigor alza la Coppa al cielo d’innanzi a quasi 1500 tifosi giunti da Trani, circa 100 km di strada è questa la distanza percorsa per raggiungere  Monopoli, chilometri di infinito amore per questi colori che fanno aggregare e sognare.

E’ la Vigor Trani la vincitrice della coppa Italia Puglia e da oggi (ieri ndr) è sul tetto più alto della Puglia

Il match inizia con un minuto di silenzio in memoria dello scomparso allenatore della nazionale italiana di calcio  Vicini il trainer delle “notti magiche” degli anni ’90 e che probabilemente ieri ha voluto lasciare il suo segno per l’azzurro del Trani regalando una “notte magica” alla Trani calcistica ed i suoi immensi tifosi accorsi.

La Storia è scritta, dopo esattamente 30 anni la Trani calcio solleva al cielo un altro importante trofeo, ricordando quel  neutro di Senigaglia contro i toscani del Poggibonsi l’allora  capitano Petruzzella sollevò la coppa laureando la Polisportiva Trani campione d’Italia. Ma la storia, oggi, scrive una pagina importate un trofeo che orgogliosamente la neo Vigor Trani con tutti i suoi componenti dello staff, calciatori e parte tecnica, oggi può esibire con vanto.

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Il match – Una vittoria che acquista maggior valore se si considera che il Fasano, partiva con il favore dei pronostici ed infatti al primo affondo trovava il gol del momentaneo vantaggio. l’argentino  Montaldi servito da Morga si imbucava nel corridoio giusto per una difesa tranese, poco lucida, ed è subito 1-0 per il Fasano.

Forse il gol del vantaggio, svantaggiava lo stesso Fasano che smette di “giocare”. La Vigor non si scompone e prende coraggio guadagnando metri su metri nel punto nevralgico del gioco, nonostante il muro fasanese ma è la Vigor a far la partita.  Il pareggio è sfiorato in diverse occasioni. Al 30’pt Arena dalla distanza, il tiro fa la barba al palo, Faccini e Camporeale non sono da meno, il segnale è forte: il Trani c’è e non molla.

E’ nel secondo tempo che il Trani scrive la sua storia. In campo è davvero a tutto Vigor, dagli spalti una bolgia di tifo dei quasi 1500 supporters è un sospingere la squadra al gol del pari, confezionato con maestria da Arena che partito dalla sua trequarti di campo dopo un doppio slalom giungeva in area avversaria, il tiro è chirurgico, la diagonale è perfetta, geometrica, la palla si insacca ed è il visibilio dei tranesi. Vigor Trani – Fasano è 1-1.

Ma il sogno completo è a 10 minuti dal suo compimento. Al 25’st Faccini raccoglie il cross di Martinelli ed è 2-1. La notte magica diventa ancor più magica.

Il Fasano è allo sbando, la Vigor capta il segnale di disagio degli avversari: è il momento di tentare l’affondo finale. Trascorrono sette minuti ed arriva il 3-1. Faccini mette in mezzo per Lorusso che insacca e chiude definitivamente il mach.

Al “Veneziani” di Monopoli il cielo si tinge di biancazzurro una tonalità dal nome Vigor Trani.

 

ENZO CHICCO

Finale Coppa Italia Puglia: V.Trani-Fasano, ecco le disposizioni per i tifosi tranesi.

Il ticket di ingresso per assistere alla finale

 

Trani – Conosciuta finalmente la sede e la data della finale,  Monopoli 1 febbraio stadio “Veneziani” fischio di inizio ore 19.30, la macchina organizzativa per rendere il tutto perfetto e degna di un evento di sport molto importante è partita celermente.

Nella giornata di ieri ne rende comunicazione attraverso una nota ufficiale del proprio sito la Vigor Trani aggiornando quali sono state e sono in essere tutte le decisioni prese, che riportiamo punto per punto.

 

Si è tenuta nel pomeriggio (ieri nds) c/o commissariato di Monopoli, la riunione organizzativa del G.O.S. per la finale di Coppa Italia Vigor Trani calcio – Città di Fasano, che si giocherà alle 19.30 di giovedì 1* febbraio allo stadio di Monopoli.

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Si comunica che :
• Alla tifoseria tranese è stata riservata la tribuna con una disponibilità di 1000 posti

  • I biglietti sono già stati distribuiti e sono disponibili a € 5 presso:

Club Irascibili Via Nigro’ e Bar Rosanna Corso Imbriani, 74
Ingresso gratuito per under 14

  • La prevendita si chiuderà mercoledì 31 gennaio ore 12
  • I botteghini dello stadio di Monopoli saranno aperti il giorno della partita, consigliamo vivamente di acquistare i tagliandi in prevendita
    La società si è attivata per reperire la disponibilità di 10 pulmann per agevolare la tifoseria nella trasferta. Al momento abbiamo la conferma di 4/5 bus biglietto ar 6/7 €, seguono aggiornamenti in merito

 

  • Il commissariato di Monopoli ha predisposto un percorso obbligato per la carovana biancazzurra, che avrà a disposizione un parcheggio riservato e presidiato, lato tribuna per i bus e le auto .

Seguiranno aggiornamenti.

 

ENZO CHICCO

Team Altamura, i playoff per te vanno avanti. 0-0 contro l’Acireale e ora sotto con il San Giorgio a Cremano

Il Team Altamura, senza troppi fronzoli, impatta 0-0 in casa contro l’Acireale e conquista il pass d’accesso per la finale dei playoff. La vittoria, conquistata al “Tupparello” sette giorni prima, dava due risultati utili su tre alla banda di Panarelli che avrebbe anche potuto perdere per 0-1.

La formazione biancorossa recupera il solo Di Senso per la panchina ma deve ancora fare a meno di Keità, Fiorentino e Logrieco. Gara bloccata con poche emozioni nell’assolato pomeriggio altamurano: le occasioni da rete arrivano nel finale con un gol annullato al siciliano Strano per fuorigioco e una parata di Petruzzelli in pieno recupero.

Sulla strada verso la Serie D per Del Core e soci, ci sono ora i napoletani del San Giorgio a Cremano. La squadra campana ha eliminato i lucani del Lagonegro col punteggio complessivo di 2-0 (0-0 in casa e poi blitz 2-0 a Lagonegro). Nel girone A della Campania, il San Giorgio è finito quinto con 63 punti con il Portici (affrontato dalla Team Altamura in Coppa) che ha vinto il raggruppamento.

Andata domenica 4 giugno in Campania. Ritorno l’11 giugno al “D’Angelo”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Festa Altamura, incubo Bitonto. I murgiani battono 1-0 i neroverdi nella finale regionale dei playoff

Non c’è due senza tre. Il Team Altamura batte per la terza volta in questa stagione il Bitonto grazie all’ 1-0 firmato da capitan Dibenedetto e vola alla fase nazionale dei playoff.

Bitonto che si presenta al match più importante dell’anno senza Campanella in difesa ma recupera, almeno per la panchina, De Santis. In attacco spazio alla premiata ditta Manzari-Zotti con Terrone a comporre il trio offensivo. Il Team Altamura, dopo il pari col Casarano in semifinale, non può contare su Di Senso, Logrieco e Fiorentino e si affida in attacco alla coppia Del Core-Fernandez con Gigi Rana in panchina. La gara è combattuta e il Bitonto viene “tradito” da uno dei punti di forza della squadra ossia il portiere Longo che viene beffato da un tiro dalla lunga distanza, scoccato dal capitano biancorosso Dibenedetto. Nella ripresa, il Bitonto spinge ma in maniera alquanto sterile con tanti palloni buttati nel mezzo che sono preda facile per il portiere ospite Petruzzelli (preferito al giovane Keità). La girandola di cambi e i cinque minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che vede la vittoria dei murgiani.

Il pronostico era a favore del Bitonto che però è stato ben imbrigliato dalla difesa altamurana ed è stato punito in una delle poche occasioni del match. L’avventura per i ragazzi di De Candia finisce qui (complimenti alla formazione neroverde per il gioco espresso e per il campionato condotto) mentre per il Team Altamura proseguirà con la fase nazionale sperando che, stavolta, le cose vadano meglio rispetto alla Coppa Italia.

BITONTO: Longo, Elia, Camasta, Capriati, Cantatore, Bonasia, Terrone, Lorusso, Manzari, Zotti, Turitto.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Colaianni, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Morea, Lede, Del Core, Fernandez, Sisalli.

ARBITRO: Calvi della sezione di Bergamo

RETI: 47° Dibenedetto

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, domenica un match che vale tutta la stagione. Bitonto e Altamura cercano il pass per i playoff nazionali

La domenica calcistica vedrà calare il sipario sul campionato di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale, infatti, celebra il suo ultimo atto con la finale playoff che vedrà di fronte Bitonto ed Altamura.  Il derby tutto a tinte baresi arriva al termine di una stagione che ha visto trionfare il Cerignola con le compagini neroverde e biancorossa che si sono piazzate alle spalle della lepre foggiana.

Il “Città degli Ulivi” vedrà ovviamente il pubblico delle grandi occasioni con tantissimi tifosi anche su sponda altamurana. Il Team Altamura di Panarelli arriva al match contro i neroverdi dopo aver superato, in semifinale, il Casarano al termine di 120 minuti davvero tirati con i salentini che sono usciti più che a testa alta.

Di contro, il Bitonto di Pasquale De Candia è il chiaro favorito essendo arrivato secondo in campionato e potendo contare su due fattori fondamentali: il primo, come detto, è la possibilità di giocare la finale in casa col sostegno dei suoi tifosi e, in secondo luogo, quello di poter contare su due risultati su tre al termine dei 120 minuti.

Il campionato, però, ha detto qualcosa di diverso e, se volete, anomalo. I murgiani, infatti, nei due scontri diretti hanno vinto in entrambe le occasioni ed anche in maniera agevole. Nella prima giornata di stagione regolare, infatti, i biancorossi allenati da Di Maio si imposero per ben 3-0 a Bitonto con una tripletta del grande assente dell’ultimo periodo ma che è tornato (con gol) contro il Casarano, Umberto Del Core. Al “D’Angelo”, il copione è rimasto intatto con un secco 2-0 a firma ancora Del Core e di Gigi Rana. 

Chi rappresenterà la Puglia alla fase nazionale dei playoff? Il pronostico propende a favore del Bitonto per diversi aspetti (vedi classifica, fattori ambientali e due risultati a favore) ma occhio a sottovalutare una Team Altamura che scenderà in campo con il solo obiettivo di vincere.

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia Eccellenza – Il Team Altamura è campione! I rigori premiano la formazione biancorossa contro l’Uc Bisceglie. Al 120esimo finisce 1-1 ma succede veramente di tutto

Missione compiuta per il Team Altamura che batte, nella finalissima di Coppa Italia di Eccellenza, l’Unione Calcio Bisceglie. La vittoria dei ragazzi di Gennaro Di Maio, però, è molto più complicata e sofferta del previsto con la squadra di Gino Zinfollino che ha venduto carissima la pelle e solo i calci di rigore hanno condannato la squadra biscegliese.

Pubblico delle grandi occasioni al “Vicino” di Gravina con i tifosi altamurani che, nonostante l’impegno infrasettimanale, hanno colorato di bianco e di rosso la tribuna a loro riservata con una bella coreografia ad accompagnare l’ingresso delle squadre in campo. Le squadre si studiano e si affrontano molto a centrocampo e le azioni latitano: il primo tentativo degno di nota è di marca altamurana con Del Core, ben smarcato da Rana, che da fuori area impegna Musacco che blocca a terra. La fase di studio viene rotta, però, al minuto 27: assist di Di Senso che lancia Del Core, Cossu lo perde e l’ex calciatore di Foggia e Catania entra in area e infila Musacco sul secondo palo per il vantaggio biancorosso. L’Unione sembra subire ed è ancora Musacco protagonista nello smanacciare un velenoso tiro-cross di Di Senso. Il primo tempo si chiude con Pascual che deve lasciare il campo a Ventura.

La ripresa si apre con l’Unione che stringe d’assedio il Team Altamura: la squadra di Zinfollino protesta con l’arbitro per due episodi dubbi in area altamurana ma l’arbitro Mallardi di Bari nel primo caso sorvola poi nel secondo ammonisce per simulazione. Moscelli e soci continuano il loro pressing con proprio l’ex dell’incontro a provarci su punizione dai 35 metri ma Keità si fa trovare pronto in corner. Il predominio territoriale è tutto a favore della squadra di Zinfollino che al minuto 81 perviene al pareggio: ancora Moscelli scodella un pallone dalla trequarti che Ventura di testa allunga quel tanto che basta per infilare l’incolpevole Keità. L’ 1-1 non scuote il Team Altamura che, anzi, rischia di capitolare con un bolide di Caprioli che chiama, in pieno recupero, Keità agli straordinari.

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Alla fine dei novanta minuti regolamentari, è 1-1 e l’arbitro Mallardi porta tutti ai supplementari. La gara continua molto combattuta anche nell’overtime. Nel primo tempo supplementare, bruttissimo scontro aereo a centrocampo tra Di Pierro e Fiorentino: i due calciatori restano per terra diversi minuti con il primo che riesce a riprendere il match mentre il mediano altamurano viene addirittura portato via in ambulanza. Nel secondo tempo supplementare è il nervosismo a farla, invece, da padrone: i calciatori si azzuffano e l’arbitro del match espelle Moscelli e Del Core lasciando le squadre in 10 contro 10. Occasione d’oro per Gigi Rana (abbastanza in ombra il bomber barese) che ci prova al minuto 111 ma è bravo l’ex Trani Musacco a deviare in corner.

Anche i tempi supplementari non danno un vincitore ed un vinto e la Coppa si decide ai rigori. Nell’Unione vanno a segno Di Pierro e Cossu mentre sbagliano Ventura (traversa) e Bartoli (parata). I biancorossi invece segnano con Montrone, Rana e Pablo Lede ed il rigore decisivo lo trasforma capitan Di Benedetto che consegna ai suoi la Coppa.

Il trofeo, quindi, resta sempre in zona con il Team Altamura che succede nell’albo d’oro al Gravina. Onore all‘Unione Calcio Bisceglie che, da sfavorito, tiene testa al ben più quotato avversario e paga dazio soltanto nell’infernale lotteria dei rigori.

ALTAMURA: Keità, Natale, Montrone, Montemurro, Ostuni, Di Benedetto, Di Senso, Fiorentino, Del Core, Rana, Sisalli.

UC BISCEGLIE: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Mastropasqua, Pasqual, Moscelli, De Mango.

ARBITRO: Mallardi di Bari

ANTONIO GENCHI

C.Italia Eccellenza – Altamura e Unione Calcio Bisceglie si giocano il trofeo. Pronostico per i biancorossi ma occhio all’Unione ammazzagrandi

Il campionato di Eccellenza domani metterà in palio il primo trofeo stagionale. Nella finalissima regionale della Coppa Italia, riservata alle squadre di Eccellenza, incroceranno le armi il Team Altamura di Gennaro Di Maio e l’Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino.

La finale regionale si disputerà sul manto erboso del “Vicino” di Gravina di Puglia con fischio d’inizio alle ore 15. La squadra murgiana o quella adriatica succederanno, nell’albo d’oro della competizione, proprio al Fbc Gravina vincitore lo scorso anno: nella passata stagione, il club gialloblù allenato proprio da Di Maio si impose nella finale contro l’Hellas Taranto per 2-0 grazie ai gol di Albano e Sisalli che decisero il match giocato al “De Bellis” di Castellaneta.

Il regolamento, oltre al blasone di vincere un trofeo sempre importante come la Coppa Italia, da la possibilità al vincitore di intraprendere un percorso nazionale sfidando le vincitrici delle altre regioni. Questa strada, se percorsa fino in fondo, da un pass per la Serie D, oltre a quello che si ottiene vincendo il campionato e vincendo i playoff.

La finale di domani arriva al culmine di un percorso fatto partendo dal 4 settembre con il primo turno. Il club biancorosso, nell’ordine, ha eliminato Hellas Taranto, Avetrana ed Otranto mentre Moscelli e soci sono un pò la sorpresa del torneo avendo eliminato il Molfetta e squadre molto più blasonate come Bitonto e Barletta. 

Il pronostico, inutile nasconderlo, propende per la compagine della presidentessa Dilena. La squadra allenata da Di Maio, sulla carta, è decisamente più forte ed inoltre ha tantissimi calciatori di esperienza che sanno come gestire le pressioni di un match tanto importante. Inoltre, anche dal punto di vista logistico e della tifoseria, il Team Altamura ha il vantaggio di giocare a Gravina (distanti una dozzina di chilometri) e avrà dalla sua il fortissimo calore dei suoi tifosi che assieperanno numerosi le tribune dell’impianto gravinese. Di contro, l’Unione Calcio Bisceglie arriva a questo match come chi non ha nulla (o quasi) da perdere: i biancorossi sono quasi obbligati a vincere mentre la squadra di Zinfollino potrebbe mettere anche quel pizzico di spensieratezza di chi arriva ad un appuntamento insperato e se la gioca.

In campionato, la distanza tra i due club è notevole. Il Team Altamura è terzo in classifica a quota 36 punti con due gare da recuperare (quelle non disputate contro Avetrana ed Hellas Taranto) mentre l’Unione è nono a quota 24. Il match di campionato, tra le due squadre, è stato a favore del Team Altamura: Del Core e soci, il 4 dicembre, vinsero per 3-0 al “D’Angelo” con i gol di Dibenedetto, Rana e Fernandez.

La gara sarà diretta dal fischietto barese Domenico Mallardi, coadiuvato dagli assistenti Nicola Morea di Molfetta e Michele Colavito della sezione di Bari.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, il gelo continua a fare danni. Rinviata la gara contro l’Hellas Taranto

La neve ed il gelo continuare a mietere danni. La gara di Eccellenza tra Team Altamura ed Hellas Taranto, prevista per domenica alle 14.30, è stata rinviata a data da destinarsi.

La decisione è stata presa dalla Figc Puglia considerando le condizioni, ancora critiche, del “Tonino D’Angelo” con l’impianto altamurano che evidentemente è ritenuto ancora inagibile.

Sui social network, in seguito a questa decisione, sono scattate le polemiche. Il club biancorosso dovrà disputare giovedi la finalissima di Coppa contro l’Unione Calcio Bisceglie e un turno di riposo chiaramente agevola la squadra allenata da mister Di Maio. 

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia Eccellenza – La finale sarà Altamura-Uc Bisceglie. Barletta ed Otranto eliminate

Team Altamura contro Unione Calcio Bisceglie. Le semifinali di ritorno hanno dato il loro responso con le squadre di Gennaro Di Maio e Gino Zinfollino che si giocheranno la finalissima di Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza.

Il Team Altamura ha espugnato il “Nachira” di Otranto con un pirotecnico 3-2. Ad andare in vantaggio sono i salentini di Salvadore grazie al gol del difensore Deffo ma dopo un paio di minuti arriva il pareggio di Sebastian Di Senso; l’Altamura prende coraggio ma Gigi Rana fallisce un calcio di rigore. Il bomber barese, però, è croce e delizia dei suoi tifosi e realizza una doppietta che stende gli idruntini che avevano pareggiato, momentaneamente, i conti sul 2-2 con Palma.

Nell’altra sfida, il Barletta era chiamato a ribaltare l’ 1-0 incassato contro l’Unione Calcio. I biancorossi di Pizzulli hanno disputato una gara deludente e nel finale sono stati puniti dal gol di Mastropasqua che ha dato la vittoria per 1-0 ai suoi e, cosa più importante, ha regalato la finale alla sua squadra.

Dunque, Otranto e Barletta salutano la competizione mentre la finale sarà Altamura-Uc Bisceglie con data e sede ancora da stabilire.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Team Altamura, una vittoria che vale la finale

La squadra altamurana chiude con dieci punti di vantaggio sul quinto posto e vola direttamente alla finale play-off

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che, nell’ultima partita della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, supera, tra le mura amiche del “D’Angelo”, la Vigor Trani per 2 a 1. Grande protagonista del match, ancora una volta, Umberto Del Core che ha regalato ai suoi, non solo i tre punti, ma l’accesso diretto alla finale play-off.

Tornando alla partita, tra le fila altamurane spiccano ancora le assenze di Grazioso e Cannito, mentre in avanti mister Panarelli si affida a Logrieco che agisce alle spalle del tandem composto da Del Core e Visconti.

A farsi vedere per prima in avanti è la formazione ospite con Infimo che, dopo tre minuti di gioco, elude il fuorigioco e, con un tiro alla “Del Piero” sfiora il palo. La replica altamurana è affidata a Visconti che al 5’, con un gran tiro da una ventina di metri, costringe D’Agostino alla respinta con i pugni. Dopo il botta e risposta dei primi minuti la partita, forse complice il caldo, cala d’intensità. A tentare di ridestare gli animi ci prova Di Senso al 18’, tiro dal limite che non impegna più di tanto il portiere ospite, poi Del Core, al 28’ che si fionda su un cross di Di Senso, ma di testa, non inquadra la porta. Al 40’ occasione per il Trani, tiro dal limite di Favia che lambisce il palo, mentre due minuti dopo arriva finalmente il vantaggio dei padroni di casa con Del Core che, dopo una bella azione sulla destra di Visconti, mette la palla in rete con l’aiuto del palo. Il legno, invece, ferma il tentativo di Le Noci che, quindi, sfiora il raddoppio prima del riposo.

Nella ripresa il ritorno della partita cala ulteriormente e, come successo nella prima frazione, sono gli ospiti a farsi vedere per primi con una punizione di Fumai che Spadavecchia controlla senza difficoltà. Il Team Altamura, comunque, sembra in controllo e al 27’ prova a sfondare con Visconti il cui tiro termina di poco alto oltre la traversa. Il raddoppio arriva al 31’ sull’asse Logrieco-Del Core: palla in profondità del primo per il secondo che, dribbla anche il portiere e insacca il gol del raddoppio. Forte del doppio vantaggio, la squadra altamurana allenta la presa, permettendo al Trani di farsi più intraprendente. La squadra ospite prima va vicina al gol con Turitto che chiama in causa Spadavecchia, poi lo trova al 39’ con lo stesso Turitto che questa volta non dà scampo al portiere di casa. È l’ultima emozione della partita e al triplice fischio finale scoppia la festa di squadra e tifosi per una vittoria che vale la finale play-off. Finale che, lo ricordiamo, si giocherà ad Altamura il 1° maggio contro la vincente della semifinale tra Casarano e Barletta.

La squadra altamurana, quindi, chiude nel migliore dei modi un campionato iniziato con tanti proclami ma proseguito con qualche difficoltà e tre cambi di allenatore. Solo dopo il mercato di riparazione, squadra rivoluzionata, il Team Altamura ha trovato il proprio equilibrio inanellando una striscia di 19 risultati utili consecutivi, interrotta contro il Gravina che avrebbe poi vinto il campionato. Insomma, arrivata a questo punto, sogna non costa nulla ma bisogna mantenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio la domenica di riposo conquistata con il secondo posto.

TEAM ALTAMURA – VIGOR TRANI 2-1

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Dispoto, Logrieco (34’ st Lede), Di Senso, Berardi, Del Core (43’ st Curci), Visconti, Le Noci (24’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Paun, De Vito. Allenatore: Panarelli.

VIGOR TRANI: D’Agostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti (41’ st Tagliente), Precchiazzi, Bianchino (29 st Sette), Favia, Infimo (23’ st Abrescia), Fumani, Turitto. A disposizione: Musacco, Partipilo, Sangirardi, Quaresimale. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Capriuolo di Bari.

ASSISTENTI: Capilungo e Spedicato di Lecce.

RETI: 42’ pt Del Core (TA); 31’ st Del Core (TA), 39’ st Turitto (VT).

AMMONITI: De Palma (VT).

RECUPERO: 0’ pt, 4’ st.

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Fidelis Andria – Parmonval 0-1
Fidelis Andria in serie D

I siciliani si impongono 1-0 al “Degli Ulivi” ma devono lasciare strada agli avversari. Decisivo il 3-1 conquistato dai pugliesi nella sfida d’andata al “Pasqualino”. In gol Ike, espulsi l’andriese La Fortezza e il palermitano Lala.

La Parmonval vince 1-0 la finale di ritorno dei play off d’Eccellenza ma non basta. Gli ultimi novanta minuti di una stagione logorante, infatti, regalano la promozione in serie D alla Fidelis Andria. Decisivo il 3-1 conquistato dai pugliesi nel match d’andata al “Pasqualino” di Carini.

Cronaca. Al “Degli Ulivi” si gioca sotto una pioggia battente e il match ne risente. Pronti, via e Fidelis subito vicina al gol con Moscelli, che centra il palo. La Parmonval, decisamente meno timorosa rispetto all’andata, alza il baricentro e prova a favorire gli inserimenti dei propri attaccanti, Ike in primis, tuttavia Sansonna raramente viene impegnato. Al quarto d’ora ci prova Loseto, Versaci c’è. Dieci minuti più tardi Moscelli premia l’inserimento di Loseto, il cui destro va a stamparsi sul palo. Poi tocca a Lavopa impensierire l’estremo ospite. Mutolo capisce che qualcosa nel meccanismo della sua squadra non va e richiama Stassi in panchina: al suo posto Lala. Negli ultimi dieci minuti del tempo da segnalare solo l’intensificarsi della pioggia, che costringe il pubblico a cercare un riparo di fortuna.

Nella ripresa la Parmonval prova a giocarsi il tutto per tutto e al 57′ perviene al vantaggio con Ike, che fredda Sansonna su perfetta assistenza di Bognanni. L’Andria si innervosisce, sente la pressione del pubblico che teme una clamorosa rimonta. A farne le spese La Fortezza che commette un fallaccio ai danni di Serio e finisce anzitempo sotto la doccia. In superiorità numerica i siciliani profondono il massimo sforzo: Ike in un paio di circostanze prova a sfruttare la profondità ma viene ben stoppato dalla difesa pugliese. Negli ultimi minuti la Fidelis si limita al possesso palla, quanto basta per portare a casa un risultato che vale la serie D. Nel finale espulso Lala per somma di ammonizioni. Per la Parmonval impresa solo sfiorata, troppo pesante il passivo della gara d’andata. Fidelis Andria-Parmonval 0-1.

FIDELIS ANDRIA: Sansonna, Lavopa, Anglani, Colucci, Lafortezza, Campanella, Strambelli, Di Rito (85′ Albrizio), Lo Grieco, Loseto (68′ Riontino), Moscelli. All. Ragno

PARMONVAL: Versaci, Cavaliere, Pizzimenti (77′ Montesanto), Tarantino, Manfrè, Aletto, Serio, Bognanni, Stassi (30′ Lala), Ike, Minnone (63′ D’Ambra). All. Mutolo

ARBITRO: Davide Copat di Pordenone
RETI: 57′ Ike (P)
NOTE: Ammoniti – Lala e Alletto (P) – Espulsi: La Fortezza (F) al 68′ e Lala (P) all’87’

Gianluca Rubino per livesicilia.it

Novoli, bella prova nonostante la sconfitta

Il Novoli chiude la stagione sportiva con una bella partita nello stadio di Mesagne contro il forte Bitonto. Ne viene fuori una sconfitta che non lede minimamente i meriti di una squadra che in campionato ha fatto faville.

I nostri partono bene e nel primo tempo sfoderano una bella prestazione anche se non finalizzata da goal, mentre il Bitonto risponde con freddezza e realizza il primo goal praticamente allo scadere dei primi 45 minuti. Nella ripresa si vede che il Novoli non ne ha più, mentalmente e fisicamente, e il Bitonto ne approfitta subito per raddoppiare, il resto non conta più, tutti sono appagati e la festa può iniziare con un ritorno a casa con più di un sorriso sul volto.

Le assenza di Scarcella, Marasco, Scozia e Potì hanno condizionato non poco l’incontro ma non ci si lamenta, il punteggio premia la squadra neroverde che così corona anch’essa una stagione nella quale ha vinto tutto. E’ stato un bell’esempio di sportività dentro e fuori del campo, così come dovrebbe essere ogni domenica. Sentire giocatori e tifoserie gridare all’unisono “i leoni della puglia siamo noi” è il giusto premio per due realtà sportive da premiare e imitare! Bravi tutti!!

Ora si guarda al futuro ma con calma… In settimana è prevista la festa finale con un saluto e un arrivederci ai tifosi per un prossimo campionato d’ECCELLENZA!

asdnovolicalcio.it 

Domenica sarà determinata la squadra campione della Seconda Categoria

Si svolgerà domenica 23 marzo, presso il Campo Comunale “Paolo Poli”” di Molfetta, la finalissima del campionato di Seconda Categoria che mette una di fronte all’altra le 4 squadre vincitrici dei rispettivi gironi e che voleranno, nella prossima stagione, in Prima Categoria.

Per determinare la squadra vincitrice del torneo finale di Seconda Categoria si disputeranno 2 semifinali ed una finale tra le due vincitrici delle gare precedenti, tutte con tempi di 45 minuti e, per ogni gara che termina in parità, si procederà all’’effettuazione dei calci di rigore per determinare la squadra vincente.

Le 4 vincitrici dei gironi sono:

Vincente Girone A: A.S.D. SAN MARCO
Vincente Girone B: A.S.D. VIRTUS MOLFETTA
Vincente Girone C: G.S.D. OLIMPIA CRISPIANO
Vincente Girone D: A.S.D. SANARICA

Per sorteggio sono state stabilite le seguenti gare:

1^ semifinale: SANARICA -– VIRTUS MOLFETTA – ore 17.00
2^ semifinale: OLIMPIA CRISPIANO –- SAN MARCO – ore 18.00
Finale: Vincente 1^ semifinale –-  Vincente 2^ semifinale – ore 19.00

Tutte le gare saranno dirette da Terna arbitrale in alternanza.

Fabio Lattuchella