Archive 22/03/2021

Fidelis, Cristaldi ceduto alla Torres

La SSD Fidelis Andria 2018 comunica di aver ceduto a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matias Cristaldi Valbuena alla Torres Calcio 1903. A Matias va il ringraziamento della società per la professionalità e l’impegno profuso con la maglia biancazzurra, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

GdS, Serie B: Empoli inarrestabile, risveglio Lecce, Monza deludente

Dopo 30 giornate la corsa alla A sembra delineata, tra previsioni rispettate e altre disattese: spicca anche il fortino difensivo della Salernitana e l’outsider Venezia di Paolo Zanetti

di Nicolò Delvecchio per La Gazzetta dello Sport

Due settimane di stop, poi si riparte. E si riparte forte, per lo sprint finale che vuol dire Serie A. Dopo 30 giornate il quadro della B è abbastanza chiaro: c’è una squadra in fuga solitaria sostanzialmente da sempre, una che ha deciso di mettere il turbo nell’ultimo mese, un’altra che subisce pochissimi gol. E poi le due sorprese, in positivo e in negativo: la formazione che ha il motore più potente, ma alterna strappi a 200 all’ora e brusche frenate. E quella che, invece, è la migliore scoperta della stagione, nonostante a inizio campionato ci avrebbero scommesso in pochi. Sono le prime cinque della classifica di B: Empoli, Lecce, Salernitana, Monza e Venezia. Il campionato è ancora lungo, certo, e ai playoff prenderanno parte in sei (al momento, nella zona spareggi ci sono anche Cittadella, Spal e Chievo), per cui tutti i risultati sono ancora in discussione. Ma la stagione ha dato indicazioni ben precise, e quelle che al momento occupano i primi cinque posti sembrano, per condizione e per campionato svolto, le più serie candidate ai tre posti che valgono la A.

UN PERCORSO INARRESTABILE

I paragoni con i precedenti spaventano e possono far male: Sarri, Giampaolo e Andreazzoli sono stati solo gli ultimi allenatori a portare l’Empoli ai vertici, ma Dionisi sembra pronto a ripercorrere senza paura le loro orme. A partire dal modulo, quel 4-3-1-2 diventato ormai un marchio di fabbrica in Toscana. Gli interpreti sono ovviamente diversi: non ci sono Tavano e Maccarone, e nemmeno Caputo e Donnarumma. Le punte sono La Mantia e Mancuso, 23 gol in due. Il gioiello è Bajrami, trequartista svizzero-albanese da un anno in Toscana che al San Paolo, in Coppa Italia, ha sorpreso tutti con una doppietta. Tra le armi in più degli azzurri c’è anche una batteria di terzini che in categoria non ha eguali: da un lato Fiamozzi e Sabelli, da anni tra i migliori esterni bassi a destra. Dall’altro Parisi e Terzic, rispettivamente 20 e 21 anni, esplosi alla loro prima stagione in B. I risultati di questa alchimia perfetta sono sotto gli occhi di tutti: 24 risultati utili consecutivi, l’Empoli non perde dallo 0-2 di Venezia dello scorso 1 novembre (prima e finora unica sconfitta in stagione). I punti di vantaggio sulla terza sono otto, e superato il momento di cinque pareggi di fila a febbraio, viziato da parecchie sviste arbitrali che la Var non avrebbe mai concesso, la squadra ha preso a correre di nuovo. Dopo la sosta Dionisi se la vedrà col Chievo, poi saranno tutte sfide abbordabili prima degli scontri con Salernitana e Lecce delle ultime due giornate. Ma, a quel punto del campionato, i verdetti potrebbero essere in bilico solo per le avversarie.

SCUSATE IL RITARDO

Un inizio altalenante, una seconda parte di stagione implacabile. Il Lecce, retrocesso lo scorso anno, ha cominciato il campionato come una delle favorite alla promozione finale, nonostante la brusca separazione con mister Liverani. Al suo posto Corini, che ha costruito una squadra in cui giovani ed esperti, soprattutto tra i nuovi acquisti, hanno dato vita a un gruppo esploso con l’avvicinarsi della primavera. Nelle prime cinque solo una vittoria, poi quattro successi di fila con diciassette gol fatti (tra cui cinque all’Entella e sette alla Reggiana), poi ancora cinque partite senza tre punti, il momento più critico della stagione. Da lì, fino al pari interno con l’Entella del 2 marzo, la squadra è rimasta stabilmente tra settimo e ottavo posto, frenata anche dai pareggi contro le ultime due in classifica (il Pescara e i liguri). Poi Massimo Coda ha deciso di cambiare le cose: quattro doppiette di fila tra la 27° e la 30°, quattro successi e squadra trascinata al secondo posto. Ma non è solo merito dell’ex Benevento: la difesa è blindata da Gabriel, Lucioni e Meccariello; Maggio, arrivato a gennaio, ha fatto vedere come a 39 anni la fascia destra sia ancora casa sua. E poi ci sono i ragazzi: la stella è Pablo Rodriguez, diciannovenne preso a titolo definitivo dal Real Madrid e già autore di 5 gol in 473 minuti, a lungo fermato da un infortunio. E anche il classe ‘99 John Bjorkrengen, talentino della Svezia under 21, si è ritagliato il suo spazio tra i titolari. Se lo slancio dovesse proseguire, sarebbero davvero in poche le squadre capaci di fermare i giallorossi di Corini.

LA FORZA DELLA DIFESA

In Italia c’è il dibattito tra giochisti e risultatisti, e poi c’è Fabrizio Castori. Squadra quadrata, la sua Salernitana, ereditata da Giampiero Ventura che, nella scorsa stagione, aveva mancato i playoff solo all’ultima giornata. Il tecnico della prima promozione in A del Carpi, in Campania, non ha inventato niente (e chi ha detto che è obbligatorio?), ma con le sue idee e con il buon materiale a disposizione ha dato vita ad una formazione tremendamente difficile da affrontare. A parte lo 0-5 contro l’Empoli, ultima di tre sconfitte consecutive tra dicembre e gennaio, la Salernitana è squadra che subisce pochissimo, e i dati sono lì a dimostrarlo: terza miglior difesa del campionato, i granata vengono da dodici risultati utili di fila e da sette partite non subiscono gol. Fanno oltre 630 minuti di imbattibilità, un record in stagione. Ultima rete subita il 13 febbraio, da Giacomelli del Vicenza all’83’. Un dato aiutato dalla bravura tra i pali di Belec, ma che si spiega soprattutto per una fase difensiva pressoché perfetta (e infatti Giacomelli riuscì a segnare solo con un tiro da fuori): Bogdan – decisivo nell’ultima con il Brescia -, Gyomber e Veseli sono la spina dorsale dell’ultimo periodo granata, con Aya fuori da un po’ ma altrimenti sempre presente. Poi in avanti c’è Tutino, alla sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo in carriera. I difetti? Segna e vince poco: nelle ultime 12 solo 4 vittorie, 10 gol fatti e cinque 0-0 (risultato che nelle prime 19 era arrivato solo una volta, col Frosinone). Per centrare la promozione diretta servirà vincere di più, ma con un buon piazzamento ai playoff potrebbero bastare gli 0-0.

LA DELUSIONE

Inutile girarci intorno, il Monza di Brocchi è la squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato, o almeno oscillare costantemente tra la prima e la seconda posizione. Invece, nonostante un organico costruito già per la Serie A, i brianzoli sembrano avvitati in una stagione in cui non riescono ad avere continuità, tra ottime vittorie e sconfitte inattese. Eppure gli elementi per vincere ci sarebbero tutti: Mario Balotelli, Kevin Prince Boateng e Gabriel Paletta non hanno bisogno di presentazioni, Bellusci è un veterano, Frattesi e Pirola giovani speranze azzurre. Poi ancora Gytkjaer, trentenne da 5 gol in 9 presenze con la nazionale danese, 55 reti in tre stagioni col Lech Poznan; Dani Mota Carvalho, strappato alla Juventus e futuro del calcio portoghese. E poi due arrivi illustri a gennaio: Marco D’Alessandro, preso dalla Spal, e Davide Diaw, dieci gol col Pordenone nel girone d’andata (e 0 da quando è in Brianza). Certo, Balotelli è stato fermato spesso dagli infortuni e ha giocato solo 7 partite (con due reti), ma una squadra così potrebbe anche fare a meno di Super Mario. Invece, la prima parte di stagione è stata parecchio mediocre – con la squadra ottava a metà dicembre – e il buon cammino da fine 2020 in poi, col secondo posto raggiunto a febbraio, è stato interrotto dagli stop inaspettati contro Pisa, Reggina e soprattutto Venezia, che a Monza ha passeggiato vincendo 4-1. Se non dovessero centrare la promozione diretta, i biancorossi sarebbero comunque in pole per la vittoria finale per i playoff: con quell’organico non si può non partire favoriti. Ma molto spesso solo l’organico non basta.

LA SORPRESA

La mina vagante del campionato vive in Laguna, ed è il Venezia di Paolo Zanetti. Dopo il decimo posto dello scorso anno con Dionisi in panchina, i veneti hanno deciso di puntare sull’ex tecnico dell’Ascoli, esonerato dai marchigiani a gennaio 2020 con la squadra a 3 punti dai playoff. Una scelta azzeccatissima, sulla quale si è deciso di scommettere con convinzione, e non è un caso che il tecnico sia stato blindato con un biennale. Non ci sono fenomeni, tra gli arancioneroverdi, ma la rosa è composta da giocatori esperti e da ottimi prospetti per il futuro. In porta c’è il 40enne Pomini, come terzino sinistro il 38enne Molinaro, arrivato a gennaio. Il resto è un fiorire di giocatori che nel 4-3-1-2 (all’occorrenza 4-3-3) di Zanetti sono semplicemente perfetti, da Maleh – già protagonista con l’Under 21 di Nicolato – a Fiordilino, da Aramu (alla migliore stagione in carriera) a Forte, capocannoniere della squadra con 12 gol; e ancora i veterani Modolo e Taugurdeau e i giovanissimi Johnsen e Sebastiano Esposito. Alcuni risultati danno l’idea della stagione dei lagunari: unica squadra capace di battere l’Empoli, il Venezia ha annientato il Monza allo U-Power stadium nell’ultimo turno. E, seppur sconfitti dal Lecce due giornate fa, hanno costretto i salentini a un tiratissimo 3-2. La squadra gioca a memoria e, tra fine gennaio e inizio marzo, è stata in grado di salire dal decimo al secondo posto. Forse, dopo le prime due, è la più in forma del campionato, e questo nella off-season potrà essere un fattore determinante. Se volete scommettere su una outsider, puntate sul Venezia.

Borsino allenamento – Taranto Football Club 1927

Borsino allenamento

Dopo il match contro il Casarano, i rossoblù di mister Laterza sono tornanti a lavoro in vista della gara di mercoledì contro il Molfetta. Lavoro di scarico per gli effettivi scesi in campo,velocità partita a campo ridotto per il resto del gruppo. Domani al termine della sessione di rifinitura si terrà la consueta conferenza stampa di Mister Laterza

Lega Pro. Le designazioni arbitrali dei recuperi del 24 Marzo 2021

Sono in programma per mercoledì due recuperi del campionato di Serie C.
Sono quindi state pubblicate le designazioni arbitrali dei match. Ecco nel dettaglio le scelte per le gare.

POTENZA – TERNANA 

Gianpiero Miele
Nola

Andrea Micaroni
Chieti

Roberto Allocco
Bra

Mattia Pascarella
Nocera Inferiore

CAVESE – CATANZARO 

Adalberto Fiero
Pistoia

Mirco Carpi Melchiorre
Orvieto

Tiziana Trasciatti
Foligno

Andrea Ancora
Roma 1

fonte: LEGA PRO

Taranto, mister Laterza: «Stiamo crescendo, da Diaz mi aspetto di più»

Di seguito il commento di Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, dopo il pari di ieri contro il Casarano:

I miei giocatori mi sono piaciuti. Siamo stati bravi perché ci siamo adattati subito al loro nuovo schema. Penso che stiamo facendo bene in questo periodo dove comunque stiamo giocando tante partite. Abbiamo avuto le nostre chance, tenendo bene le offensive del Casarano. Soddisfatto della prova di Diaby, mi serviva la sua fisicità“. 

Stiamo crescendo, sono contento dell’atteggiamento dimostrato e del fatto che facevamo girare la palla con molta facilità da una parte all’altra. Lo dimostra il fatto che il Casarano abbia schierato un difensore in più, ci fa capire che stiamo giocando bene”.

Poi sull’infortunio a Guaita “Ha preso una botta alla clavicola, stiamo aspettando di portarlo al Pronto Soccorso. Mi aspetto di più da Diaz ma ha fatto sicuramente una buona gara. Il risultato rispecchia la prestazione, abbiamo fatto una buona gara indubbiamente e forse c’è un po’ il rammarico per non aver centrato i 3 punti“.

Tisci a SuperMarioSport

+++TISCI LIVE A SUPERMARIOSPORT – OSPITI FRASCATI E PITINO – IL PUNTO SU SERIE C, ED ECCELLENZA+++
Conduce: Mario Borraccino
Ospiti in studio:
Gianluca Frascati (direttore sportivo Molfetta)
Angelo Angiolino (dirigente sportivo)
In collegamento live:
Vito Tisci (presidente Figc Puglia)
Marcello Pitino (direttore sportivo Casarano)
Eric Herrera (attaccante Lavello)
Luigi Agnelli (allenatore Audace Barletta)
Peppino Ernesto (giornalista Gazzetta dello Sport)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club

Taranto F.C.- Molfetta: le designazioni arbitrali

E’ stata designata la terna arbitrale che dirigerà il match  tra Taranto F.C.1927 e Molfetta. La gara è valida per il recupero della 13^giornata di campionato di Serie D, girone H.Il Sig.Giuseppe Mucera della Sez. di Palermo sarà coadiuvato dagli assistenti Mario Chichi della Sez. di Palermo e Tommaso Tagliafierro della Sez. di Catania.

Virtus Francavilla, Colombo: “Traguardo più vicino, non caliamo la guardia”

La Virtus Francavilla torna al successo dopo nove giornate di astinenza e passa di misura sul campo del Teramo.

Un debutto da sogno per il nuovo tecnico Alberto Colombo: “Questi tre punti rappresentano un carburante importante per ambire a salvarsi quanto prima. Siamo stati fortunati nell’episodio, però in un momento negativo come quello che sta attraversando la squadra, non ci si poteva aspettare una prestazione brillante. Io non mi prendo nessun merito per questa vittoria perché sono qui da due giorni, il merito è dei ragazzi e del vecchio staff. Sappiamo che c’è tanto da lavorare e che il traguardo è un po’ più vicino, ma ci sono ancora troppe tappe per abbassare la guardia. Di sicuro la vittoria ci dà una bella boccata di ossigeno e tanta fiducia per affrontare il futuro“.

L’ex Alessandria spiega cosa ha detto alla squadra prima della partita: “Ai ragazzi ho detto che sono qui perché ho fiducia in loro, perché ho visto il potenziale che hanno espresso nella prima parte di stagione. Gli ho detto che ci sarebbe stato da soffrire ma di farlo lavorando da squadra, l’uno per l’altro”. 

Lavello, Zeman: «Difficile pensare di vincere il campionato con un arbitraggio così….»

Vittoria importantissima per il Lavello che supera il Bitonto. A commentare il successo dei gialloverdi è l’allenatore Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «A prescindere dagli altri risultati, una vittoria importante perché figlia di una ottima prestazione contro un grande avversario che noi abbiamo ridimensionato molto e potevamo pure chiudere con più gol all’attivo. Durante tutto l’arco della partita la squadra mi è piaciuta, siamo stati aggressivi. Puntiamo alla vittoria del campionato? No, il Lavello penso debba essere felicissimo di essere a tre punti dai quaranta ed è il primo obiettivo. Dopodiché ci divertiremo, per fortuna stiamo raggiungendo quella soglia molto prima del previsto. Di solito si dice dopo una sconfitta, ma dopo un arbitraggio così, e non voglio siano prese come una scusa le mie parole, è difficile pensare di poter vincere».

Bari contestato: “Squadra senz’anima, società assente. Vergognatevi”

La terza sconfitta nelle ultime quattro partite ha scatenato la rabbia dei tifosi del Bari.

Come riporta TuttoBari.com, all’esterno dello stadio San Nicola è stato esposto uno striscione con la scritta “Squadra senz’anima, società assente. Vergognatevi“.

I biancorossi di Carrera sono ancora terzi in classifica, ma il distacco dal Catanzaro si è ridotto a soli due punti dopo lo scontro diretto di ieri e i giallorossi hanno due partite da recuperare. 

Fidelis Andria, Panarelli: «Se vogliamo fare di più…. bisogna vincere certe partite»

La Fidelis Andria coglie un pareggio a reti bianche contro il Brindisi. Un risultato che ha analizzato come sempre il tecnico Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore: «Non sono soddisfatto perché è un passo indietro rispetto alla prestazione di Taranto. A livello di possesso palla, di essere padroni del gioco, di predominio territoriale, quello lo siamo stati.  Però se vogliamo fare qualcosa di più di quello che è il nostro obiettivo iniziale, queste partite vanno vinte con tutto il rispetto del Brindisi che è venuto qua ed ha ben difeso a difeso un risultato, quello del pari, che per loro è un risultato positivo. Per noi un punto muove la classifica ma avremmo voluto la vittoria. Quando ci sono queste partite tattiche, dove si gioca a scacchi con due squadre che si muovono bene per poter vincere negli ultimi venti-diciotto metri devi vincere dei duelli. Non deve provarci uno ma tutti, così come dobbiamo migliorare nell’ultimo passaggio perché poi sotto tutti gli altri aspetti siamo una squadra sempre in crescita.

Calci piazzati? Ci lavoriamo tantissimo, in partite come queste la puoi magari sbloccare con le palle inattive. La cosa che magari poteva essere più sfruttata, al di là dei movimenti la devi calciare bene. Puoi fare un movimento giusto ma se non la calci bene la palla non arriva. Motivo di ulteriore lavoro che dobbiamo fare in questo senso per cercare di migliorarci».

Serie D, ieri un 32enne ha toccato le 400 partite in carriera

Giornata da ricordare quella di ieri per Ferdinando Vitofrancesco, difensore classe 1988 in forza al Lavello (Girone H). Non è arrivata soltanto la vittoria che porta i gialloverdi a due punti dalla capolista Taranto, ma personalmente Vitofrancesco ha toccato le 400 gare giocate in carriera.

Al suo secondo anno di serie D (due anni fa era in forza all’Audace Cerignola), il 32enne calciatore del Lavello può vantare tantissime stagioni in serie B e serie C, con le maglie, tra le altre, di Lecce, Alessandria, Perugia e Cittadella.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Orlandi: «Campionato pieno di insidie, ce lo giocheremo fino alla fine»

Nevio Orlandi, tecnico del Casarano, ha commentato lo 0-0 di ieri sul campo del Taranto:

Abbiamo affrontato due squadre ben organizzate e costruite per stare al vertice della classifica. Il campionato però è ancora lungo e credo che alla fine ogni gara sarà un’insidia. Per quello che è il mio pensiero, il Casarano se la potrà giocare e cercherà di farlo fino alla fine, con grande rispetto per tutte le squadre che affronteremo. 

Il gol annullato al Taranto? Dalla mia posizione non avrei mai potuto vedere se ci fosse il fuorigioco o meno, e credo neanche dalla panchina del Taranto. Al momento non posso dire altro, poi vedremo le immagini e capiremo“.

Corriere dello Sport: “Cuore Catanzaro, Bari ancora giù”

Il Corriere dello Sport apre il suo spazio dedicato alla giornata di Serie C con la vittoria del Catanzaro contro il Bari. Per i pugliesi, ancora un fine settimana da dimenticare: “Lo spareggio per il terzo posto va al Catanzaro, autore di una prestazione tutta cuore, concretizzata nella ripresa, superando un Bari mai concretamente pericoloso, ora a soli due punti”. Particolarmente importante, per le statistiche, la seconda rete dei giallorossi: “In pieno recupero il Catanzaro raddoppia grazie al rigore (fallo di Di Cesare su Casoli) trasformato da Evacuo con un cucchiaio che regala all’attaccante la duecentesima rete tra i professionisti”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Taranto, il ds Montervino: «Ho sentito parlare di reazione di stizza, mai sentita prima»


Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, ha commentato in sala stampa lo 0-0 contro il Casarano: Ci vuole più rispetto per noi. Siamo di fronte a un altro arbitraggio non rispettoso per il Taranto, una volta i direttori di gara che venivano allo Iacovone sapevano come onorare la gare, a mio avviso questo non c’è più. Sono stato mandato fuori perché ho chiesto conto di una reazione di Rodriguez, mi è stato risposto che è stata una reazione di stizza. Per la prima volta sento parlare di reazione di stizza, quando in realtà esiste la reazione violenta. Quindi se è di stizza va bene, se è violenta non va bene? Mi auguro che da qui alla fine del campionato il Taranto sia rispettato come merita dalla classe arbitrale“.

Serie C, Catania-Avellino 3-1. Bari ko a Catanzaro

ROMA – In campo i tre gironi di Serie C oggi: nel Girone A rallenta ancora la capolista Como, mentre nel B il Padova torna a correre. La Ternana, nel Girone C, è sempre più vicina alla B.

Tris del Catania sull’Avellino, grazie alle reti messe a segno da Russotto (doppietta) e Sarao. Momentaneo 2-1 firmato da D’Angelo. Con questo successo i rossazzurri salgono a quota 46, fermo a 60 l’Avellino . Vittoria del Catanzaro, 2-0 sul Bari: Di Massimo ed Evacuo (quest’ultimo nel recupero) firmano le reti giallorosse. Termina pari FoggiaViterbese: al vantaggio locale di Rocca replica Baschirotto. Il Potenza supera 2-1 il Bisceglie con le reti di Sepe e Salvemini, pari momentaneo di Makota. Potenza che sale a 31, Bisceglie penultimo a 24. La Ternana sente sempre più profumo di Serie B: prima posizione consolidata col successo di misura sulla Vibonese: decide Partipilo. La Casertana batte 2-1 la Cavese: ospiti in vantaggio con Gerardi, poi Pacilli e Longo, con gli ospiti in 9 nel finale. Virtus Francavilla che vince in trasferta sul campo del Teramo grazie al gol di Ciccone e sale a quota 34 punti. Teramo fermo a 42.  Vittoria esterna della Juve Stabia sul campo della Paganese. Vespe in vantaggio al 16′ con Marotta, Diop pareggia per gli azzurrostellati; nella ripresa la doppietta di Caldore porta i tre punti alla Juve Stabia che si porta a -2 dal Catanzaro.

I RISULTATI

Catania-Avellino 3-1
Catanzaro-Bari 2-0
Foggia-Viterbese 1-1
Potenza-Bisceglie 2-1
Ternana-Vibonese 1-0
Casertana-Cavese 2-1
Teramo-Virtus Francavilla 0-1
Paganese-Juve Stabia

Il Corriere dello Sport

Foggia, Marchionni: "Nervosismo sul finale? Ci vuole rispetto"

Quinto risultato utile di fila il Foggia che però che quest’oggi non riesce a raccogliere più del pareggio contro la Viterbese: “Un punto guadagnato o due persi? Per come abbiamo giocato possiamo anche dire due punti persi – spiega in sala stampa mister Marco Marchionni. – La squadra ha cercato la vittoria e tutte le situazioni che conoscevamo. Abbiamo preso un gol evitabile perché eravamo piatti. Dispiace perché viene ridimensionata la prestazione fatta dai ragazzi e a me sono piaciuti. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione e non era facile perché la Viterbese gioca a calcio e mette in difficoltà, ma non è riuscita a fare tiri in porta. Manovra lenta e finale nervoso? E’ stata lenta per l’atteggiamento della squadra avversaria, che si rintanava e noi non riuscivamo a trovare l’uomo libero. Per quanto riguarda il nervosismo dico che ci vuole rispetto: se lo si dà, lo si riceve. Io sono stato buttato fuori per aver detto ai miei giocatori di lasciar perdere e di tornare a giocare. Quando sbaglio me ne assumo le responsabilità, ma qui non credo di aver mancato di rispetto con nessuno”.

Lavello, Zeman: «Ridimensionato il Bitonto… potevamo segnare di più»

Vittoria importantissima per il Lavello che supera il Bitonto. A commentare il successo dei gialloverdi è l’allenatore Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «A prescindere dagli altri risultati, una vittoria importante perché figlia di una ottima prestazione contro un grande avversario che noi abbiamo ridimensionato molto e potevamo pure chiudere con più gol all’attivo. Durante tutto l’arco della partita la squadra mi è piaciuta, siamo stati aggressivi. Puntiamo alla vittoria del campionato? No, il Lavello penso debba essere felicissimo di essere a tre punti dai quaranta ed è il primo obiettivo. Dopodiché ci divertiremo, per fortuna stiamo raggiungendo quella soglia molto prima del previsto. Di solito si dice dopo una sconfitta, ma dopo un arbitraggio così, e non voglio siano prese come una scusa le mie parole, è difficile pensare di poter vincere».

Bisceglie, Papagni: “Non meritavamo di perdere, ingenui sul gol”

Aldo Papagni, allenatore del Bisceglie, intervenuto in sala stampa per analizzare la sconfitta di Potenza, ha dichiarato: “È particolarmente difficile commentare una gara che già nel prmo tempo ci ha visti protagonisti. Non avevamo meritato lo svantaggio e dopo aver pareggiato abbiamo provato a vincere, ma siamo stati ingenui nell’azione che ha portato al loro secondo gol. Quando si perdono le gare non si giudicano i singoli, si sbaglia tutti. Giocarci la salvezza ai playout ormai deve essere considerato un obiettivo, la classifica si è allungata e la salvezza diretta è distante. Comunque dobbiamo pensare alla prestazione, i ragazzi oggi non hanno meritato di perdere ma è successo. Dobbiamo lavorare sugli errori”. 

Bari, Carrera: “Convinto che per i playoff ci saremo e saremo tosti”


Dopo il ko di Catanzaro, tra l’altro il terzo passo falso nelle ultime quattro uscite del Bari, che mette a rischio anche il terzo posto, visto che ora i giallorossi incombono a sole due lunghezze e con una gara in meno, in sala stampa è intervenuto mister Massimo Carrera: “Se una squadra fa fatica a reagire non costruisce palle gol, ma non è andata così. Sapevamo che era un partita difficile, ma è un momento così: bisogna prendere le cose positive e cercare di lavorare su quelle negative. Abbiamo due settimane di tempo per lavorare e sistemare alcune cose e continuare così visto che il campionato non è finito. Sono convinto che per i playoff ci saremo e saremo una squadra tosta. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene – ha proseguito il tecnico dei biancorossi, – nel secondo tempo abbiamo sbagliato tante situazioni, delle scelte che potevano andare diversamente, ma in campo i ragazzi hanno dato tutto quello che hanno potuto quindi non posso dire niente. Manca un po’ di lucidità. Il rigore concesso? Quando ti allunghi e fai fatica a tenere la squadra stretta ti porta a non avere equilibrio e questo non deve succedere. Un punto in quattro partite? È poco, ma il campionato non è finito e io ci credo ancora. Abbiamo perso la battaglia ma la guerra è alla fine, bisogna continuare a crederci e lavorare per eliminare gli errori”.