Archive 14/06/2021

Fasano aggredito dal Bitonto all’intervallo! Ecco la nota del club


Riportiamo integralmente una nota del Fasano appena apparsa sui propri canali social:

Bitonto-Fasano, biancazzurri aggrediti negli spogliatoi a fine primo tempo: “Siete venuti a fare i fenomeni!”. Questo non è sport!

A chiusura di questo campionato, ci ritroviamo a fare i conti con un episodio increscioso, vile e che riporta la categoria a circa 40 anni fa quando aggressioni, intimidazioni e minacce erano all’ordine del giorno.

È appena finito il primo tempo di Bitonto-Fasano. 
I biancazzurri conducono per due reti a uno e le squadre si apprestano a entrare negli spogliatoi.
Allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto le disposizioni anti-Covid impongono che le due squadre abbiano due ingressi nel sottopassaggio differenti: i locali da una entrata sottostante la tribuna centrale, gli ospiti da un ingresso a Est, nel parcheggio dello stadio.

Al fischio dell’arbitro, lo steward preposto apre immediatamente il cancello per favorire l’ingresso dei locali ma Valeriano Loseto, allenatore dei neroverdi, con un impeto richiude la porta e fa cenno ai suoi di lasciare il campo seguendo la squadra ospite (in allegato, il momento appena descritto, ripreso dalle nostre telecamere).

Di lì, il putiferio: sono stati assaltati e percossi i calciatori biancazzurri Dario Suma, Alessio Amoruso e Ezequiel Melillo. L’aggressione è avvenuta da un gruppo di calciatori Over del Bitonto.
Ad avere avuto la peggio è stato il portierino classe 2001 che ha riportato escoriazione ed ecchimosi al costato oltre ad essere rimasto visibilmente sotto shock. Dario è riuscito comunque a portare a termine la gara, professionalmente e coraggiosamente.

Aggredito anche lo staff tecnico con mister Vito Costantini, strattonato e spinto, che si è sentito urlare “Siete venuti a fare i fenomeni, siete venuti a giocare la Coppa Campioni!”.
E tutto è descritto in queste parole. La squadra neroverde ha mal digerito l’approccio e la gara disputata dal Fasano che, per storia, tradizione e attaccamento, ha sempre giocato ogni partita con la stessa intensità, onorando il campionato e il senso vero e proprio dello sport e della competizione sana.
Valori certamente non comuni su tutti i campi di calcio purtroppo, clamorosamente ancora nel 2021 quando ormai lo sport dovrebbe essere valore aggiunto, educazione e maestro di vita.

A chi ci accusava di giocare la Coppa dei Campioni, la società biancazzurra risponde in maniera decisa e ferrea “Sì!”. Perché con questa maglia addosso, con tutti i tifosi che la amano, la seguono, soffrono e sognano per lei, non può essere diversamente. 
La storia del Fasano insegna.

La Società ci tiene a precisare che questo disgustoso e stucchevole episodio non incrina minimamente i rapporti con la società neroverde e con il presidente Franco Rossiello. Coglie l’occasione per ringraziare per l’ospitalità e l’accoglienza riservata ai nostri dirigenti e all’ufficio stampa biancazzurro. 

Tra i presidenti D’Amico e Rossiello resterà immutata l’amicizia in quanto c’è un filo forte che li lega: la signorilità. Dote che non può, purtroppo, appartenere a tutta la gente che orbita nel mondo del calcio.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Con un incredibile 5-4 il Bitonto stende il Fasano e si regala i playoff


Un match dalle mille emozioni quello andato in scena al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Fasano, valevole per l’ultima giornata del campionato di Serie D – gir. H.

Bastano solo due minuti di gioco al Fasano per sbloccare il risultato con il tap in vincente di Lopez. Al 6′, invece, ci prova Melillo con una botta precisa: l’estremo difensore neroverde De Lucia è costretto a respingere la palla in corner. Al 10′ azione personale di Tedesco, che si inserisce abilmente verso il centro dell’area fasanese e sfiora la rete: tempestivo ed efficace l’intervento del giovane portiere Suma.

Al 13′ arriva il raddoppio degli ospiti con il gol siglato da Dambros. Tre minuti dopo cross da sinistra di Triarico per Palazzo, che colpisce la sfera ma non riesce a superare l’ancora attento Suma.
Al 30′ punizione perfetta di Biason a cercare la testa di Petta, che manda la palla in rete ma, secondo l’assistente, il difensore neroverde è in posizione di offside. Al 33′ ci pensa capitan Lattanzio ad accorciare le distanze: è 2-1 al “Città degli Ulivi”. In pieno recupero ancora Biason da punizione, che questa volta colpisce il pallo alla sinistra di Suma.

Comincia il secondo tempo e, dopo soli quattro minuti, Lattanzio è ancora protagonista: è suo il gol del pareggio. Cinque minuti dopo arriva anche la rete di Tedesco, che ribalta il risultato portando il Bitonto in vantaggio. Al 12′ il Fasano trova il pareggio grazie a una precisa conclusione da fuori area di Melillo che sorprende De Lucia.
Al 19′ scambio in area tra Lopez e Gentile che termina con la rete del numero quindici fasanese. Così, gli ospiti sono di nuovo avanti. Al 33′ conclusione potente di Palazzo che accorcia nuovamente il divario tra le due squadre: il tabellone segna 4-4. Al 42′ la conclusione di Biason dalla distanza finisce poco sopra la traversa. All’ultimo minuto arriva il gol di Petta, che colpisce la sfera di testa e concretizza il sogno play-off del Bitonto.

U.S. BITONTO (4-4-2): De Lucia; Colella S. (37 p.t. Nannola), Petta, Biason, Di Modugno; Tedesco (12′ s.t. Taurino), Mariani (48′ s.t. Passaro), Capece (37′ p.t. Milani), Triarico (19′ s.t. Montinaro); Lattanzio, Palazzo. A disp.: Matera, Tarantino, Colella D., Guarnaccia. All.: Loseto.

FASANO (3-4-1-2): Suma; Camara, Lopez T., De Miranda; Dorval, Amoruso (37′ s.t. Gille), Meduri, Bernardini; Melillo; Dambros (18′ s.t. Gentile), Lopez G. (32′ s.t. Dellino). A disp.: Leone, Urquiza, Urruty, Losavio, Taddeo, Calabria. All.: Costantini

STADIO: “Città degli Ulivi” – Bitonto (ore 16.00).
MARCATORI: 2′ p.t. Lopez, 13′ p.t. Dambros, 33′ p.t. Lattanzio, 4′ s.t. Lattanzio, 9′ s.t. Tedesco, 12′ s.t. Melillo, 19′ s.t. Gentile, 33′ s.t. Palazzo, 51′ s.t. Petta.
RECUPERO: 3′ p.t.; 6′ s.t.
DIREZIONE DI GARA: Ilaria Bianchini (Terni), coadiuvata da Stefano Cossovich (Varese) e Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fidelis Andria, Panarelli: «Sto già pensando al Bitonto…»


La Fidelis Andria chiude il proprio campionato con il pari a reti bianche in casa del Francavilla. A commentare l’incontro come sempre il tecnico Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore: «Abbiamo finito la regular season ed abbiamo completato quello che è percorso. Ora ci aspettano le finali. Nella prima incontreremo il Bitonto, ora abbiamo due giorni pre prepararla al meglio e cercheremo di ottenere il massimo risultato. Adesso nei play-off una vale l’altra, si sa che chiunque affronti è una grande squadra. Con il Francavilla abbiamo chiuso senza gol ed è una nota molto importante avendo chiuso il campionato con diciotto reti subite. Abbiamo anche fatto esordire un giovane del settore giovanile ed anche questo è motivo d’orgoglio. Adesso sto già pensando alla partita col Bitonto che è quella che mi interessa di più».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Picerno, inutile 4-1 al Gravina: il Taranto è irraggiungibile


Il Picerno fa il suo dovere e batte un pur volenteroso Gravina, ma questo non gli basta per aggiudicarsi il torneo per effetto, della vittoria del Taranto a Lavello. Si parte con i padroni di casa che premono subito sull’acceleratore, e in meno di un minuto si presentano due volte al tiro prima con Iadaresta e poi con Carnevale ma in entrambe i casi Pagkratis fa buona guardia e disinnesca il pericolo. Intorno al decimo per due volte il Gravina si fa pericoloso con Abayian servito a centro area ma in entrambe le volte non riesce a girarsi e a colpire con forza. Due minuti dopo sono di nuovo i padroni di casa a rendersi molto pericolosi questa volta con D’Angelo che dalla destra batte a rete ma ancora Pagkratis para benissimo. Al 19esimo il Picerno passa in vantaggio con il suo capitano Esposito, che raccoglie una corta respinta di Pagkratis che ancora una volta aveva parato bene su un colpo di testa di Iadaresta. Al 24esimo il Gravina perviene al pareggio grazie ad un’azione corale che porta al tiro Messori, che con un bel destro che prima colpisce il palo e poi si insacca alle spalle di Giuliani. Alla mezz’ora il Picerno ha l’occasione di raddoppiare, grazie a un calcio di rigore fischiato su D’Angelo, ma Dametto prima si fa parare il calcio dal dischetto da Pagkratis e poi sulla ribattuta non riesce a trovare la rete calciando alto. Dopo sei minuti i i rossoblù tornano in vantaggio, questa volta grazie a Iadaresta bravo a staccare più in alto di tutti, su un cross preciso di Esposito, e a battere di testa il portiere ospite. Il primo tempo si chiude con i rossoblù che triplicano, questa volta con Carnevale, che è bravo ad approfittare di un’infortunio difensivo ospite, e scartando anche l’estremo difensore gravinese mette in rete il tre a uno.

Si riparte con il Picerno che sembra voglia amministrare la gara infatti per vedere la prima conclusione degna di merito bisogna aspettare fino al 60esimo quando il solito Esposito chiama alla parata a terra Pagkratis. Nell’occasione il capitano dei lucani si infortuna e lascia il campo. Il Gravina da parte sua prova di imbastire azioni con una fitta rete di passaggi, ma non riesce a superare la forte difesa lucana ben sistemata in campo da mister Palo che bada solo a non correre rischi. All’ottantesimo addirittura i padroni di casa si portano sul quattro a uno con Oyewale che servito in profondità va a segno con un forte diagonale. Finisce con una goleada, fin troppo severa per il Gravina, che però non basta al Picerno per riconquistare la serie C.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Dramma Brindisi: vincere oggi non è bastato, pugliesi in Eccellenza


Il Brindisi batte il Portici ma il miracolo dagli altri campi non arriva. I biancazzurri stendono i campani, in una partita già decisa nel primo tempo, ma Francavilla in Sinni e Aversa pareggiano e inguaiano Cazzarò. In un Fanuzzi con soltanto Carbonella e Arigliano, tra dirigenti e soci, il Brindisi parte forte: gol di Evacuo su calcio di rigore dopo 3′. Il Portici pareggia con Prisco, mentre dagli altri campi arrivano addirittura risultati incoraggianti: ma è solo un’illusione, perché il Sorrento poi si farà rimontare dall’Aversa. Dario porta i suoi sul 2-1 a due minuti dalla fine del primo tempo. Nella ripresa non succede più nulla: finisce così.

BRINDISI (4-4-2): Pizzolato; Merito, Dario, Suhs, Boccadamo; Palumbo (43’ st Buglia), Sibilla (47’ st Botta), Bottari, Gomes Forbes; Calemme, Evacuo (32’ st Gori). A disp.: De Luca, Nives, Botta, Pizzolla, Diop, Laneve, Buglia, Ingredda. All.: Cazzarò.
PORTICI (4-4-2): Schaeper; Schiavi, Kamana, Bisceglia, Donnarumma; Scala (19’ st Bationo), Nappo (1’ st Grieco), Illuminato (12’ st D’Acunto), Esposito (7’ st Guadagni); Prisco (19’ st Cassitto), Maione. A disp.: Spina, Del Gaudio, Nacci, Meola. All.: Condemi.
ARBITRO: De Angeli di Milano
Guardalinee: Roperto e Sciammarella.
MARCATORI: 3’ pt Evacuo (B) su rigore, 28’ pt Prisco (P), 43’ pt Dario (B)
NOTE: Ammonito Maione (P)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Taranto vince a Venosa a vola in Lega Pro! Gol del 3-2 finale a 8′ dalla fine


La data del 13 giugno 2021 entra ufficialmente nella storia del Taranto. In quel di Venosa, i rossoblù battono per 2-3 il Lavello nell’ultima gara di campionato e conquistano la promozione in Serie C, categoria che mancava dalla stagione 2016/2017. Decisiva la rete di Santarpia all’83’ dopo una gara ricca di reti e occasioni. Una cavalcata trionfale per Marsili e compagni che hanno vissuto un girone di ritorno che sfiora la perfezione e ora possono festeggiare.

LA CRONACA: Mister Laterza riparte dagli uomini che hanno fatto bene contro il Cerignola con l’aggiunta di Ferrara e Versienti spostato in avanti al posto di Santarpia. Al 2′ cross di Rizzo dalla destra, Diaby colpisce debolmente di testa e manda il pallone fuori. Al 6′ Versienti riceve la sfera da buona posizione in area di rigore, ma calibra male il tiro e spedisce la sfera lontano dalla porta. Al 17′ il Lavello passa in vantaggio: buono scambio all’interno dell’area di rigore, la palla giunge a Dell’Orfanello che calcia sotto l’incrocio e trova la rete dell’1-0. Al 25′ Giunta ci prova con un tiro in corsa da posizione centrale, blocca Ciezkowski. Al 26′ lo stesso Giunta va vicino al gol: uno contro uno con l’estremo difensore rossoblù ma il suo tiro termina a lato di un soffio. Al 27′ il Taranto cerca il pareggio con Nicolas Rizzo dal limite dell’area, pallone che sfiora il palo. Al 30′ tentativo di Versienti dalla sinistra con un insidioso tiro cross che si spegne di poco sul fondo. Al 33′ il Taranto sigla l’1-1: cross su corner di Marsili che trova Corado, il quale di testa insacca alle spalle di Caretta. Al 38′ nuovo tiro cross pericoloso di Versienti, Caretta compie il miracolo respingendo la sfera in calcio d’angolo. Al 43′ il Taranto trova il vantaggio: ancora un corner e un colpo di testa, questa volta di Gianmarco Rizzo che colpisce a sfera in mischia e la spedisce in rete. Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-2 in favore del Taranto.

Al 51′ Tissone calcia dalla lunga distanza, pallone che termina abbondantemente alto. Al 57′ un rinvio sfortunato di Gianmarco Rizzo favorisce Dell’Orfanello, che si ritrova a tu per tu con Ciezkowski e non sbaglia siglando il 2-2 e la doppietta personale. Al 66′ Burzio riceve un gran pallone da Marotta all’interno dell’area di rigore, la sua conclusione non inquadra la porta. Al 73′ sugli sviluppi di un corner Alfageme colpisce di testa, pallone alto sopra la traversa. All’82’ DIaz calcia dalla sinistra dell’area di rigore, pallone deviato in corner dalla difesa. All’83’ cross dalla destra di Boccia che trova Santarpia, il quale di testa insacca alle spalle di Caretta: Taranto nuovamente in vantaggio. Non ci sono più occasioni, la gara termina 2-3 e il Taranto volta in Serie C.

LAVELLO-TARANTO 2-3

MARCATORI: 17′ Dell’Orfanello (L), 33′ Corado (T), 43′ Rizzo G. (T); 57′ Dell’Orfanello (L), 82′ Santarpia (T).

LAVELLO (4-3-3): Caretta; Dell’Orfanello, Vitofrancesco, Garcia, Corna (70′ Brunetti); Herrera, Giunta, Longo; Militano (70′ Esposito), Burzio, Marotta. A disp.: Franetovic, D’Italia, Migliorini, Barbara, Tuttisanti, El Ouazni, Del Grosso. All.: Karel Zeman

TARANTO (4-3-3): Ciezkowski; Boccia, Silvestri, Rizzo G., Ferrara; Diaby (61′ Santarpia), Marsili, Tissone; Rizzo N. (71′ Diaz), Corado (58′ Alfageme), Versienti (58′ Guaita). A disp.: Sposito, Shehu, Gonzalez, Matute, Mastromonaco. All.: Laterza.

ARBITRO: Cristiano Ursini di Pescara. ASSISTENTI: Laghezza e Zandonà.

AMMONITI: Rizzo G. (T), Burzio (L).

ESPULSI:  Del Grosso (L) al 34′ dalla panchina per proteste.

NOTE: gara disputata con 302 spettatori. Angoli: 1-8. Rec.: 1′ pt – 5′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Manfredonia-Audace Barletta, una goleada al veleno al Miramare

Nonostante la presenza dei tifosi i biancoazzurri non sono riusciti a continuare la corsa nei play-off. Fatali sono state le reti di Agodirin (18′), Vicedomini (60′, di testa), Dettoli (105′) e Rizzo (117′). Inutili la doppietta di Trotta (rigore al 90′ e 90+2′) e la rete di Nino Morra, alle temine dei supplementari. La squadra locale rimane ancora in Eccellenza. 
I barlettani attaccano sin da subito e Agodirin riusciva a segnare al 18′. Lo stesso ci riprovava al 37′ ma la sfera finiva fuori. Salerno provava a rispondere con un colpo di testa ma Tricarico diceva no (38′). Il quarto uomo ha assegnava 1 minuto di recupero ma il risultato non cambiava.  
Nella ripresa il raddoppio dell’Audace, con l’incornata di Vicedomini (al 60′), scaldava gli animi e dopo vari litigi nell’area tecnica, venivano cacciati due membri degli staff (uno per parte). Poco dopo l’assegnazione del recupero (7′), Morra subiva un fallo in area e Trotta trasformava il relativo rigore. Al 2′ del recupero, il capitano la spediva dentro da centrocampo. Questa rete riaccendeva le speranze sipontine e al termine del recupero si arriva ai supplementari. 
Gli ospiti tornavano in vantaggio con la rete di Dettoli (2′ minuto di recupero del primo tempo supplementari), dopo il palo di Grumo. Poco dopo succedeva un evento clamoroso: l’arbitro convalidava una rete di Stoppiello, ma il guardalinee decideva di farlo annullare per un dubbio fallo del calciatore sipontino sul portiere. La rabbia dei tifosi e dei giocatori per la decisione presa era evidente. Rizzo, al 17′ del secondo tempo supplementare metteva in ghiaccio la vittoria ospiti e la rete di Nino Morra all’ultimo secondo del recupero non serviva più a nulla. Il campionato dei sipontini terminava qui. 

Franco Cinque, mister dell’Audace Barletta ma conosciuto a Manfredonia per i suoi trascorsi, ha voluto dire la sua:

“Questa per me è casa mia e vincere qui non è la stessa cosa. Il pre-gara è stato preparato il maniera dettagliata, non potevamo permetterci errori, soprattutto perché sapevamo che ci avrebbero dato filo da torcere. Sulla fase difensiva siamo stati più stabili, devo dire, abbiamo avuto più occasioni e cercato di bloccare il loro intento, soprattutto in difesa della porta e sulla fascia. Comunque sia, ci godiamo questa vittoria e ci concentreremo sulla prossima sfida”. 

Anche mister Rufini non si sottraeva ai microfoni, nonostante la doccia fredda:

“Hanno saputo sfruttare ogni occasione in cui eravamo in difficoltà, questa cosa va riconosciuta. Errori principali? Non credo ci sia chi ha errato di più e chi meno, i ragazzi hanno rispettato il progetto ideato da me, il loro ruolo e  le decisioni le abbiamo sempre prese insieme. Sono orgoglioso di loro. Ogni partita ha la sua storia e risalire alla causa di una rete subita non è mai facile, altrettanto non è semplice attribuire colpa quando si gioca in squadra, si gioisce e si piange insieme. Ringrazio i tifosi che sono tornati sugli spalti, questa gara è stata importante anche per questo, dopo mesi che la pandemia ha negato a loro di seguirci, ma in un modo o nell’altro ci hanno supportato sempre, peccato per il risultato. Un’ultima cosa, loro sono stati impeccabili, nessuno lo mette in dubbio, ma la rete di Stoppiello per quanto mi riguarda era validissima…”.

I biancocelesti ci riproveranno l’anno prossimo e chissà se ci sarà ancora mister Rufini a guidare i ragazzi. Personalmente, ci tengo a ringraziare il mister per la totale disponibilità mai concessami da un altro tecnico del Donia, nelle dichiarazioni e nell’informarmi quando ne avevo bisogno, anche quando le cose non andavano benissimo come in questo caso. Questo lo dico da persona, non da giornalista.

Michela Rinaldi