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Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
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C’è la matematica per i rossoverdi di Mirko Muserra. L’Incedit mostra i denti in vista dei playoff. Boccata d’aria fresca per il Rutigliano
Penultima giornata che va in archivio fra festeggiamenti e spunti interessanti nel Girone A di Promozione. Copertina per il Polimnia che, finalmente, festeggia la matematica promozione in Eccellenza. Il 2-2 del “Madonna d’Altomare”, contro la Nuova Spinazzola, regala a mister Muserra ed i suoi ragazzi un’autentica giornata di festa. Sempre più in forma l’Incedit, il quale si permette il lusso di battere anche l’Arboris Belli (2-1)e afferrare il secondo posto. Quarta posizione per il Bitritto Norba, che regola di misura l’Atletico Acquaviva e inizia “a studiare” in vista dei playoff. In coda posizione difficile per l’Apricena, travolto per 3-1 in casa nello scontro diretto con la Rinascita Rutiglianese. Male anche il Football Capurso che perde a San Ferdinando. Ne approfitta così il Footbal Acquaviva: grazie al poker sul Fesca arriva, infatti, il sorpasso ai danni proprio del colletivo guidato da mister Casamassima.
Risultati e Classifica a cura della nostra redazione.

La partita rinviata causa covid negli ospiti. Nel prossimo comunicato si saprà quando si recupera l’intero turno
Virtus Locorotondo-Leverano è stata posticipata causa Covid-19 per le diverse positività segnalate dalla squadra ospite. Il Comitato Regionale, per garantire il corretto proseguio del campionato (Promozione, Girone B), ha quindi deciso, con il comunicato dello scorso venerdì 1° Aprile, di far slittare l’intera 12ma giornata del girone di ritorno.
Di seguito lo stralcio della nota ufficiale diramata: “A seguito dell’ulteriore richiesta di rinvio gara causa Covid-19 pervenuta da parte della Società A.S.D. LEVERANO FOOTBALL, che ha presentato regolare documentazione di positività riscontrate nel Gruppo Squadra e accertate dalla ASL competente, viene disposto il rinvio della gara VIRTUS LOCOROTONDO 1948-LEVERANO FOOTBALL, in calendario domenica 3 aprile 2022. Per effetto di tale rinvio e nel garantire regolarità e trasparenza dello svolgimento del Campionato Regionale di Promozione (Girone B), dopo aver esaminato la posizione di classifica delle squadre interessate ai playoff e playout, il Comitato Regionale ha disposto la sospensione ed un turno di riposo dell’intera giornata (12^ di ritorno – PENULTIMA). Con un prossimo Comunicato Ufficiale sarà resa nota la nuova programmazione del Campionato Regionale di Promozione (Girone B), comprese le gare di recupero già calendarizzate per il 7 aprile 2022“.
SORRENTO-CASARANO 3-0
SORRENTO (3-5-2) Del Sorbo; Manco (dal 41’ s.t. Romano), Cacace, Mansi; Rizzo F., La Monica (dal 30’ s.t. Diop), Virgilio, Cassata (dal 4’ s.t. Petito, dal 40’ s.t. Petrazzuolo), Gargiulo; Ripa (dal 40’ s.t. Tedesco), Marciano (Pinto, Ferraro, Selvaggio, Acampora). All.: Cioffi
CASARANO (4-3-3) Ianni; Mele, Rizzo G., Sanchez, Raimo; Avvantaggiato (dal 40’ p.t. Atteso), Logoluso, Fontana; Dambros Lo. (dal 1’ s.t. Tedesco E.), Dambros Lu, Prinari (Montoya, Marchionna, Dellino, Perdicchia, Santarcangelo, De Stefano, Romano G.). All.: Monticciolo
MARCATORI: Ripa (rig.) 14’ e 31’, Petito 16’ s.t.
ARBITRO: Foresti di Bergamo (Gentile-De Santis)
Note: giornata primaverile, terreno sintetico in perfette condizioni. Amm.: Ripa, Gargiulo (S). Rec.: 1 p.t., s.t.
Ripa e Petito stendono il Casarano ed il Sorrento inanella l’ennesimo successo interno. Doppietta del centravanti e prodezza del giovane trequartista in un secondo tempo spumeggiante per i colori rossoneri.
Nelle fila costiere esordio dal primo minuto per il 2004 Marciano e tanti calciatori di qualità tra centrocampo e attacco. Cinque “under” in campo dal via nelle fila ospiti. Ritmi bassi in avvio, un paio di contatti in area pugliese non sanzionati ed al 28’ prima occasione per il Sorrento con una azione insistita di Marciano e Ripa ed il tiro finale di Rizzo di poco a lato. Meglio comunque i padroni di casa nella costruzione del gioco e nel finale tacco al volo di Ripa su assist di Rizzo, parata facile di Ianni.
Al 12’ della ripresa rigore per il Sorrento per fallo di Sanchez su Cassata (il collaboratore ha segnalato all’arbitro che intervento era in area di rigore). Ripa ha trasformato sicuro. Due minuti dopo il raddoppio dei costieri: splendida azione personale di Petito, dribbling sull’avversario diretto e tocco a scavalcare il portiere prima di appoggiare in rete. La pratica l’ha chiusa ancora Ripa dopo una splendida giocata di Petito per Gargiulo ed il cross al bacio di quest’ultimo. Tocco morbido e beffardo del centravanti rossonero per la sua doppietta personale che ha archiviato la pratica Casarano.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
“Vittoria a Latina, Bari in festa, torna in Serie B dopo quattro anni”. Così Tuttosport sulla promozione dei biancorossi, arrivata con tre giornate di anticipo. “De Laurentiis: «Siamo in paradiso». Mignani: «Ragazzi meravigliosi»”.
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
“Bari, la fine dell’incubo”. Sul Quotidiano di Puglia ampio spazio sul successo che proietta i biancorossi in Serie B. “L’attesa promozione dei biancorossi arriva a Latina: decisivo il gol di Antenucci, vero uomo del destino Poco prima Catanzaro sconfitto in casa”.
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
Maurizio Pellegrino, direttore dell’area sportiva del Catania, tramite il sito ufficiale etneo risponde alle accuse piovute da Potenza, tra social e presidente: “Le provocazioni subite a fine gara sono state semplicemente inaccettabili e vergognose: parlano le immagini pubblicate sulla nostra pagina Facebook e in particolare la gestualità eloquente del presidente Caiata. Ho visto venti persone in campo, dirigenti e non, impegnate a sfidare e offendere i giocatori del Catania, bravi a rientrare negli spogliatoi e schivare la trappola della provocazione. Nella confusione, il signor Caiata si è permesso addirittura di rincorrere i nostri calciatori e assumere davanti al nostro spogliatoio un atteggiamento inqualificabile, in attesa che qualcuno rispondesse. Attesa vana. Capisco il nervosismo, comprendo la tensione ma quanto accaduto è gravissimo. Queste cose succedevano in un’epoca calcistica preistorica: si parla tanto di fair play, poi magari si prende gol al 94’ e affiora il livore verso l’avversario. Noi abbiamo perso sette punti, nei finali di gara, ma non ci siamo mai permessi di alzare i toni, perché non è nel nostro costume e perché per noi è sempre doveroso accettare il risultato del campo. Oggi sono dispiaciuto per il Potenza, società che reca il nome di una comunità civile ed esemplare in termini di cultura sportiva: il Potenza non merita di essere rappresentato da persone che si abbandonano ad irresponsabili sceneggiate e insultano gli avversari. Spero e mi auguro che gli organi competenti abbiano visto e documentato tutto. Le foto degli spogliatoi? Sono state scattate prima che gli stessi venissero puliti dai nostri, evidentemente servivano a distogliere l’attenzione”.
Fonte:TuttoC.com
Il Potenza accende la polemica social. I rossoblù, dopo il pareggio interno contro il Catania, hanno pubblicato le immagini degli spogliatoi dello stadio “Viviani” sporchi e rotti. La galleria fotografica poco edificante è stata corredata dalla seguente didascalia: “Ci dispiace dover ammettere che questa NON è #civiltà!!! #CataniaCalcio”.
Ci dispiace dover ammettere che questa NON è #civiltà!!! #CataniaCalcio
Pubblicato da Potenza Calcio Official su Domenica 3 aprile 2022
Fonte:TuttoC.com
Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, a Eleven Sports commenta la promozione in Serie B dei galletti: “Festa meritata, sofferta. Non posso che ringraziare questi ragazzi encomiabili. In ritiro quest’estate eravamo in cinque, per il Covid. Il Bari ha strameritato questo campionato. Volevo una squadra di 24 titolari, e così è stato. Mignani? E’ stato bravo in tutto il campionato. Dopo il momento no, ci siamo rinchiusi tra di noi. E abbiamo ritrovato gli attributi. Quando iniziamo a ricostruire? Ora si fa festa, per costruire c’è tempo”, riporta TuttoBari.com.
Fonte:TuttoC.com
Giove Pluvio concede una flebile tregua alle insolite precipitazioni di inizio aprile, per dar possibilità a Bitonto e Casertana di esprimere un buon calcio, quello di cui dovrebbero essere capaci le due compagini, a dispetto dei punti in classifica decisamente ridotti rispetto ai pronostici iniziali. Punti che servono come il pane ad entrambe per puntare gli ultimi obiettivi stagionali, coi padroni di casa impegnati nella volata finale per conquistare il secondo posto e gli ospiti che nutrono ancore le poche speranze residue per conquistare una posizione nei play off. Bitonto rappresenta l’apice del campionato dei falchetti che contro i pugliesi raggiunsero la vetta della classifica per poi imboccare la parabola discendente che l’ha portata al di fuori della griglia post season. Particolarmente affettuoso l’abbraccio ad inizio gara tra Favetta e Santoro i due inseguitori di Malcore nella classifica marcatori.LE SCELTE. Potenza mischia le carte e rispetto alla formazione di Bisceglie propone alcune varianti: tra i pali sceglie Martellone con Cannizzaro che finisce in panchina; in difesa si affida all’ex Petta mentre Biason prende posto a centrocampo; sulla linea mediana dirottato anche Riccardi per far luogo nel tridente avanzato all’altro ex Leo Taurino; panchina per il sanfeliciano Iadaresta e per Addae, autore del gol del pari al Ventura. Feola rispetto al match col Lavello ripropone Vicente dal 1’, per il resto conferma l’undici che non ha demeritato nel turno infrasettimanale; tra i pali confermato l’ex Carotenuto, Rainone e Colacicchi sono i centrali difensivi con Munoz e Monti sulle fasce; c’è l’altro ex Vacca ad affiancare il brasiliano nella diga davanti alla difesa; confermato Maresca tra Mansour e Felleca nel trio alle spalle dell’unica punta Favetta; ancora tra i rincalzi Kosovan al pari dei giovani D’Ottavi e Nicolau pronti a subentrare in caso di necessità.
PRIMO TEMPO. Si parte con ritmi relativamente bassi con le due formazioni più impegnate a controllarsi vicendevolmente che ad affondare i colpi. Il primo brivido arriva al 10’ con Santoro che in acrobazia spedisce alto. Le occasioni cominciano ad avvicendarsi intorno al quarto d’ora con la Casertana che gradatamente prende possesso delle operazioni e procura qualche grattacapo alla difesa locale che portano però solo alla conquista di quattro turi dalla bandierina. Il Bitonto cerca di scrollarsi di dosso la pressione rossoblù ed anche se la sua manovra è abbastanza confusa, attorno alla mezz’ora si ristabilisce l’equilibrio tattico. Altro brivido per Carotenuto al 34’ ma la testa di Santoro, servito da Lattanzio, non è precisa e la palla si perde sul fondo. Qualche istante e i due si rendono protagonisti di un’azione a ruoli invertiti ma anche in questo caso la palla non è nello specchio della porta. Nessun minuto di recupero al termine della prima frazione e si conclude un primo tempo molto avaro di occasione e praticamente con nessun tiro che impegni i portieri.
SECONDO TEMPO. La seconda frazione si apre senza cambi e col Bitonto che decide di dare maggiore ariosità alla manovra, esercitare una maggiore pressione e la Casertana è chiamata a dare il meglio in difesa per arginare la furia biancoverde. La squadra di casa sembra intenzionata a sbloccare la situazione con Santoro (8’) che però spara sull’esterno della rete. La Casertana a sua volta si procura una buona occasione all’11’ con Felleca che però vede la sua conclusione respinta da Petta. Ma sembra la prova generale per il gol che arriva un minuto dopo: questa volta è Favetta a concludere a rete e l’ex difensore rossoblù non può fare altro che sporcare il pallone e mettere fuori causa Martellone. Il Bitonto non ci sta e si ributta avanti alla ricerca del pareggio, ma questa volta la difesa ospite non commette alcuna sbavatura pregiudizievole e quando i neroverdi vanno a velleitarie conclusioni ci pensa Carotenuto a soffocare il tentativo di Santoro al 23’. I falchetti approfittano di qualche spazio per rendersi pericoloso con Felleca poco prima di lasciare il posto a Feola. Il Bitonto ci riprova con Addae al 43’ ma Carotenuto è ancora attento. Al 45’ una conclusione da fuori di Riccardi viene ribattuto dalla difesa e si sviluppa un contropiede con Mansour che si fa mezzo campo di volata e giunto nei pressi di martellone lo infila sul primo palo. L’ultimo squillo è di D’Anna ma ancora una volta il portiere rossoblù nega anche il gol della bandiera. Finisce col trionfo rossoblù al Degli Ulivi e con qualche risultato favorevole concomitante, la Casertana accorcia decisamente il distacco dalla zona play off, portandosi a -1 dalla Nocerina che occupa l’ultimo posto disponibile.
BITONTO – CASERTANA 0-2
BITONTO (4-3-3): Martellone; Lacassia (68’ Stasi), Lanzolla, Petta; Biason (77’ Mariani), Manzo (59’ Addae), Riccardi, Piarulli; Santoro, Lattanzio (59’ D’Anna), Taurino (68’ Palumbo). A disp. Cannizzaro, Iadaresta, Radiccchio, Guarnaccia. All. Alessandro Potenza
CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto; Colacicchi, Munoz, Rainone, Monti; Vacca (91’ Kosovan), Vicente; Mansour, Maresca (57’ Nicolau), Felleca (78’ Feola); Favetta. A disp. Bovenzi, Salto, Di Somma, Rossi, D’Ottavi, Carannante. All. Vincenzo Feola
ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo (Pierpaolo Carella di L’Aquila e Luca Chiavaroli di Pescara)
RETI: 56’ Favetta; 90’ Mansour
NOTE: pomeriggio nuvoloso e leggermente ventoso, terreno in buone condizioni; angoli 7-4 per il Bitonto; ammoniti Petta, Addae, Monti, Mansour; recupero 0’ e 5’
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Dopo la sconfitta interna rimediata contro il Nola, è il mister Renato Bartoli ad analizzare una partita che lascia l’amaro in bocca, ma che non intacca l’obiettivo stagionale alla portata dei biancorossi.
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Mister Di Costanzo ha commentato così il successo di ieri con il Gravina:
“La partita è stata equilibrata, entrambe le squadre hanno concesso poco. Abbiamo provato a tenere il pallino del gioco, Zappacosta ha trovato un bel gol grazie anche al terreno di gioco viscido a causa della pioggia. Nella ripresa abbiamo fatto fatica a ripartire però va detto che abbiamo tenuto bene palla dopo il vantaggio. Oggi abbiamo ritrovato Moi in difesa dopo diversi mesi di assenza, ha fatto una buona partita. Anche i centrocampisti hanno fatto un buon lavoro in fase di non possesso. Grazie al lavoro di tutti non abbiamo concesso grandi occasioni ai nostri avversari. La soddisfazione di un allenatore è vedere l’impegno di tutti a prescindere da chi gioca. Anche l’applicazione nel sistema di gioco è una nota positiva. Ora non dobbiamo fermare il nostro entusiasmo, ma nemmeno commettere l’errore di trasformare in euforia”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, dopo la vittoria del campionato ha così festeggiato ai microfoni di Radio Bari: “Questo è il campionato più difficile tra i professionisti, c’è solo un posto a disposizione e ci sono state tante squadre attrezzate per la promozione. All’inizio le favorite erano Catanzaro e Avellino, noi avevamo cambiato tanti giocatori, avevamo preso un allenatore in cui credevano in pochi, ma su cui io credevo tanto. Questo è solo l’inizio. Dobbiamo continuare e programmare, ci vuole tempo ma creeremo un grande Bari. Quando sono arrivato ho parlato col presidente e ci ho creduto, amo le sfide e questa per me è stata una sfida importantissima. Mignani non aveva mai vinto? Evidentemente non ha mai avuto le squadre, per me aveva la risorse per essere l’allenatore del Bari, sono stato sempre al suo fianco per sostenerlo e ha vinto. Muovermi da Bari? Solo se il presidente mi manderà via”.
Il ds si è tolto anche un sassolino dalla scarpa: “In questo mestiere, il mio, in pochi si concentrano su sè stessi. Io penso solo ai problemi della mia squadra, non come gli altri. Ho sentito dire che la differenza tra Bari e Catanzaro è stata un rigore. Sarebbe stato giusto non fare certe dichiarazioni. Noi abbiamo avuto tanti problemi e anche torti, ma non ci siamo mai lamentati”, riporta TuttoBari.com.
Fonte:TuttoC.com
Il Nola 1925 si riprende alla grande dopo lo stop in trasferta col Sorrento. Mister Condemi ritrova tutti i big ma perde per squalifica D’Ascia e Togora e decide di schierare un inedito 343 dando fiducia al giovane Corbisiero nel tridente d’attacco.
La gara si dimostra subito pimpante e vivace nonostante il forte vento. Il Nola spinge sull’acceleratore e trova la prima grande occasione al 20′: assist di D’Angelo per Corbisiero in area piccola, tiro a botta sicura e tocco di mano di Panebianchi. Dal dischetto si presenta Figliolia, di solito implacabile dagli 11, che però questa volta si fa ipnotizzare da Viola. Al colpo del giovane portiere pugliese risponde Cappa con due parate importanti permettendo così al Nola di mantenere il gioco e trovare il gol del pari al 40′ grazie all’autorete di Kordic su corner di Zito. La seconda frazione di gara vede il Molfetta attaccare ma il Nola non corre pericoli e trova il doppio vantaggio nell’ultimo quarto. A salire in cattedra è Coratella che, entrato dalla panchina, sigla la sua doppietta personale in 2′. Un doppio colpo che manda in visibilio i nolani arrivati in Puglia, rimpolpati nei numeri anche dal ritorno sulle gradinate del tifo organizzato. Il Nola vince, convince e dà un forte slancio alla sua corsa verso la salvezza.
IL TABELLINO
Reti: Autorete 40′ (N); Coratella 79′, 81′ (N).
Molfetta Calcio: Viola, Pinto, Monaco, Pozzebon, De Gol, Fedel, Dubaz, Panebianco, Guadalupi (46′ Cappiello), Giambuzzi, Kordic. A disposizione: D’Andrea, Lobjianidze, Ciannamea, Demoleon, Colella, Monno, Romio, Traorè. Allenatore: Renato Bartoli.
Nola 1925: Cappa, Sicignano, D’Orsi, Cassandro, Caliendo, Acampora (89′ Donnarumma), Zito (74′ Miocchi), Sagliano, D’Angelo, Figliolia (77′ Coratella), Corbisiero. A disposizione: Mariano, Izzo, Staiano, Prevete, Ruggiero, Di Dato. Allenatore: Carmelo Condemi.
Arbitro: Tricarico di Verona (assistenti Fabrizi e Cozzuto).
Note: ammoniti Cassandro, Zito e Coratella per il Nola; ammonito Panebianco per il Molfetta.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Michele Mignani, tecnico del Bari, dopo la promozione in Serie B si è così espresso ai microfoni di Radio Bari: “Siamo strafelici. Nell’arco di un anno accumuli tante tensioni che oggi ci siamo tolti di dosso tutto. A livello personale è una gratificazione professionale, averlo fatto con una società, una piazza, una città, uno stadio come Bari, è meraviglioso. Mi auguro che questo sia solo un punto di partenza. Ritengo che abbiamo strameritato, il merito è dei giocatori, sono loro che vanno in campo. Ho sempre vissuto alla giornata, avevamo l’obbiettivo di vincere ma bisogna sempre crederci per trasmetterlo alla squadra. Svolta del campionato? Faccio una battuta: è arrivata alla prima giornata, rigore sbagliato dagli altri. Scherzi a parte, penso che negli scontri diretti abbiamo sempre dato il meglio di noi. Ho allenato tutti e tre i gironi della C, ma questo è il più difficile. A volte è stato difficile gestire 24 titolari. Questa squadra ha raggiunto l’obbiettivo senza rispondere a nessuna provocazione, abbiamo sempre risposto sul campo. I tifosi? Straordinari, se lo meritano. Li aspetto allo stadio”, le parole raccolte da TuttoBari.com.
Fonte:TuttoC.com
Termina con un pirotecnico 4-4 la sfida della ‘Nuovarredo Arena’ tra Virtus Francavilla e Campobasso. Nel primo tempo, avvio subito incandescente con due gol in quattro minuti: apre le marcature il tapin vincente di Patierno e risponde Liguori con una conclusione ben angolata. Dopo aver trovato il gol, i rossoblù prendono fiducia e iniziano a spingere forte sull’accelleratore. La Virtus Francavilla non sta a guardare e rischia di passare in vantaggio in due circostanze ma prende due pali: il primo di testa con Maiorino e il secondo invece con Pierno. Dietro il Campobasso concede tanti spazi e i padroni di casa riescono a trovare due reti, negli ultimi quindici minuti del primo tempo. Prima Pierno ribadisce il pallone in rete, dopo la respinta di Raccichini su cross di Ingrosso e poi Idda batte ancora una volta il portiere rossoblù, dopo l’ennesimo intervento su Prezioso. Primo tempo quindi che si conclude con la Virtus Francavilla avanti di due reti e un Campobasso un po’ in difficoltà. Nella ripresa, prova a cambiare qualcosa Cudini per scuotere i suoi e la squadra rossoblù risponde alla grande al suo tecnico. Dopo nemmeno cinque minuti, il Campobasso conquista un calcio di rigore con Liguori e poi trova la rete che accorcia le distanze dal dischetto con Emmausso. Mentre il Campobasso spinge, la Virtus Francavilla torna avanti di due reti grazie alla doppietta di Patierno: indecisione della difesa rossoblù e di Raccichini, nessuno degli ospiti si avventa sul pallone ma solo il nove biancoazzurro che con uno scavetto infila il pallone in rete. Dopo il doppio vantaggio, i padroni di casa calano un po’ e il Campobasso inizia ad assediare la retroguardia avversaria. Ci prova Nacci che trova un ottimo intervento di Nobile e anche Liguori che sfiora di un soffio il palo. A tredici minuti dalla fine, il Campobasso riesce ad accorciare le distanze con un super gol da fuori di Nacci che non lascia nemmeno il tempo a Nobile di intervenire. La Virtus Francavilla inizia ad aver paura di non portare a casa il risultato mentre il Campobasso continua a spingere, trovando al terzo minuto di recupero il pareggio con Liguori che sigla la sua doppietta personale ribadendo in rete un pallone rimasto all’interno dell’area di rigore biancoazzurra. Beffa nel finale per la squadra di Roberto Taurino che continua a non vincere mentre gli uomini di Mirko Cudini con carattere portano a casa un risultato positivo, dopo i due ko di fila. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Cosimo Patierno (Virtus Francavilla): il migliore dei suoi. Sigla una doppietta importante anche se non regala i tre punti alla sua squadra. Sigla la prima rete, posizionandosi al punto giusto al momento giusto. In occasione del secondo gol invece, è bravo a sfruttare un’indecisione della difesa rossoblù per mette il pallone in rete con uno scavetto. Partita straordinaria la sua e da attaccante vero. INCISIVO
Michael Liguori (Campobasso): il migliore in campo. Una prestazione di grande qualità la sua. E’ colui che si rende più pericoloso e da cui partono le azioni migliori. Con la sua velocità è una spina nel fianco per gli avversari. Realizza una doppietta ma da grande spettacolo. Segna il primo gol grazie ad una conclusione bassa e angolata. Si procura un rigore trasformato da Emmausso e poi trova anche la sua seconda rete della giornata che evita la sconfitta della sua squadra. DECISIVO
FLOP:
Il secondo tempo (Virtus Francavilla): una brutta metà di gioco che fa sfumare ancora una volta i tre punti per i biancoazzurri. Dopo un ottimo primo tempo, nella seconda frazione i padroni di casa trovano il gol in modo un po’ casuale, grazie ad un errore della difesa del Campobasso. Poi si fanno mettere anche sotto. I rossoblù dominano in un lungo e in largo gli avversari, conquistando così un pareggio meritato. Altra rimonta subita. ANCORA NON CI SIAMO
Joshua Tenkorang (Campobasso): il peggiore dei suoi. Sin dai primi minuti va un po’ in difficoltà. Non riesce ad entrare in partita e a mettere in campo i compiti chiesti da mister Cudini. Subisce tanto le offensive biancoazzurre nel primo tempo, così come il resto della squadra. Viene sostituito all’intervallo per non aver dato l’apporto giusto. IN DIFFICOLTA’
Fonte:TuttoC.com

Fcsb – Universitatea Craiova 0-2 rezumat
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Primo tempo davvero avaro di emozioni. Partita che vede il Taranto più propositivo con una Juve Stabia più coperta e pronta a ripartire. Timidi tentativi del Taranto ma mai davvero realmente pericolosi. Molti cross provati dal Taranto ma senza nessuna reale palla gol. Possesso di palla molto lento. Ci prova solo Versienti con una conclusione debole con parata di Dini. Nella ripresa la Juve Stabia cambia modulo tattico alzandosi di più. Il copione, però, sembra non cambiare. De Maria è l’unico che ci prova con una conclusione parata da Dini. La Juve Stabia prova con qualche contropiede ma davvero non si vede l’ombra di una palla gol. Nel finale Laterza prova la carta Pacilli ma la musica non cambia. La Juve Stabia tiene tranquillamente. Nel finale Granata ci prova di testa ma Dini para. Davvero una cronaca povera per una partita davvero brutta e senza squilli. Un pareggio assolutamente inutile per il Taranto che muove di pochissimo la classifica e che non cambia il momento difficile per la squadra ionica. Mercoledi recupero contro il Monopoli ma ci vorrà un altro Taranto. Per la Juve Stabia un punto che consolida la posizione di classifica tranquilla. Ora i top e i flop della partita
TOP
De Maria ( Taranto): è davvero l’unico in palla di questa squadra. Cerca di proporsi di più e nella ripresa ha l’unica reale palla gol del match con un’azione personale. PRESENTE
Stoppa ( Juve Stabia): giocatore di altro livello. Lotta e supera l’avversario con grande proprietà tecnica. Partita con spunti interessanti. TECNICO
FLOP
Giovinco ( Taranto): davvero prestazione scialba e senza spunti. Si incaponisce in molti dribbling fini a se stessi. Sembra il lontano parente del giocatore che si è ammirato nel girone d’andata. FUMOSO
Della Pietra ( Juve Stabia): non la migliore partita dell’attaccante campano. Servito poco e’ sembrato poco presente. NON MOLTO PERICOLOSO
Fonte:TuttoC.com
Con il pareggio senza reti contro l’Unione Calcio Bisceglie, la Real Siti festeggia con un turno di anticipo, sul campo del San Rocco di Stornara la salvezza diretta. Un risultato storico per la società che unisce le città di Stornara e Stornarella, e che grazie al lavoro di Mr. Pino Lopolito, può festeggiare l’aritmetica permanenza nel massimo torneo regionale. Festa anche per il Canosa, che batte il Mola e centra la salvezza, salve anche Borgorosso Molfetta e Atletico Vieste, con la vittoria nell’anticipo di ieri della formazione barese. Condannato ai playout invece il San Marco, che perde in casa 3-1 con il Manfredonia, stessa sorte per l’Orta Nova, che dopo la sconfitta contro il Barletta, può sperare nella salvezza diretta solo in caso di vittoria domenica prossima contro il Mola, e di contestuale sconfitta del San Marco, che sarà di scena sul campo del Trinitapoli, in quanto il divario tra le due squadre salirebbe a sette punti. Diversamente sarebbero Orta Nova e San Marco a duellare per la salvezza, in gara unica e sul campo degli ortesi, che godendo della miglior posizione in classifica, sarebbero salvi in caso di parità al termine degli eventuali tempi supplementari. Potrebbero salvarsi infine entrambe, in caso dalla Serie D scenderebbe una sola pugliese, con il Matino sempre più ultimo, e con Bisceglie e Nardò coinvolte nella lotta salvezza.
Luca Caporale – playnews24.com
La Molfetta Calcio cade in casa contro Nola, perde l’imbattibilità
casalinga nel 2022, ma mantiene la parte sinistra della classifica, con ottimo
margine in termini di punti dalla zona playout, oggi segnata da San Giorgio con
33 punti.
Bartoli ritrova Panebianco al centro della difesa e assieme
al centrale barese, ecco Pinto e De Gol. A centrocampo Giambuzzi e Dubaz sono
gli esterni, Guadalupi, Monaco e Fedel gli interni. In avanti Pozzebon fa
coppia con Kordic, visto l’infortunio di Genchi e la squalifica di Gjonaj.
Inizio di partita condizionato dal vento, partita maschia:
gli unici due squilli del primo quarto d’oro sono due colpi di testa di Pinto e
D’Angelo, bloccati dai due portieri, i migliori in campo nell’arco dei novanta
minuti.
Al ventunesimo il Nola può sbloccare il match: Monaco perde
palla sulla trequarti, contropiede nolano, tiro di Corbisiero su cui Panebianco
fa scudo con un braccio, calcio di rigore e giallo per il centrale biancorosso.
Dagli undici metri, Viola ipnotizza Figliola e para il secondo penalty
consecutivo.
L’occasione fallita sveglia la Molfetta Calcio che trova un
super Cappa. Punizione di Monaco alla mezzora, svetta Panebianco, Cappa compie
un miracolo. L’estremo difensore si supera al 32’: Fedel ruba palla e dialoga
con Kordic, palla per Guadalupi che piazza ma trova la risposta di Cappa. Si
avventa Kordic che realizza, ma l’assistente alza la bandierina. Prima frazione
vivace, ma i biancorossi la chiudono in svantaggio: al 40’ corner di Zito, il
vento condiziona la traiettoria, Kordic tenta di spazzare di testa, ma infila l’incolpevole
Viola. Nola in vantaggio a metà gara.
Non rientra dagli spogliatoi Guadalupi, il più positivo tra
i suoi, sostituito da Cappiello per una Molfetta più offensiva. Succede poco o
nulla nella seconda metà di gara, Nola gioca con il cronometro e si chiude, i
biancorossi si lanciano in attacco, provano botte da fuori, come quella di
Monaco e Fedel su cui è ottimo Cappa. Ne approfitta il Nola per lanciarsi a campo
aperto sugli spazi lasciati dai biancorossi: Coratella, in mischia dopo un
piazzato, realizza il raddoppio campano al minuto 79; dopo novanta secondi,
approfitta di un’incertezza difensiva biancorossa, realizza la doppietta
personale e il tris con cui si chiude il match.
Gli uomini di Bartoli restano noni in classifica con 42
punti. Domenica sfideranno il Fasano, in Valle d’Itria, compagine lanciata
verso i playoff dopo il successo contro la quotata Nocerina.
Nuova battuta d’arresto per la Virtus Bisceglie, sconfitta per 5-2 sul campo del Palese. I biancazzurri di mister Piccarreta, fortemente rimaneggiati dalle numerose e pesanti assenze, hanno ceduto alla distanza nella ripresa. Restano, in ogni caso, i buoni spunti forniti dai diversi calciatori del gruppo Juniores schierati in questa fase conclusiva della stagione. Una sfortunata autorete di Natale Todisco dopo appena otto minuti ha sbloccato il punteggio in favore della compagine di casa, seconda in classifica e in piena lotta per il salto in Promozione. La Virtus non si è persa d’animo e al 18’ ha trovato il pari con una precisa conclusione di Binetti dalla distanza e sull’1-1 è andata al tiro in altre tre circostanze (due con Binetti e una con Cipri) impensierendo non poco la squadra avversaria.
Il Palese, implacabile, ha sfruttato tutte le opportunità: un autentico jolly, quello pescato al 35’ da oltre trenta metri sul quale il pur generoso Cataldo nulla ha potuto. La rete del 3-1, viziata da un fuorigioco, ha messo alle corde i biancazzurri in apertura di ripresa, e poco dopo i baresi sono riusciti ad allungare ulteriormente. Cipri ha siglato il 4-2 ma c’è stato tempo anche per la quina rete del collettivo di casa. Ampio spazio agli under nel team biscegliese.
Fra le poche notizie positive del pomeriggio, il rientro in campo di Montrone finalmente recuperato da un fastidioso infortunio. La sesta sconfitta consecutiva non ha impedito alla Virtus Bisceglie di assicurare la certezza aritmetica della permanenza. I biancazzurri, nelle ultime tre partite, dovranno onorare una stagione caratterizzata da alti e bassi ma soprattutto da una serie interminabile di infortuni.
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
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