Archive 24/01/2022

Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò

Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica

Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.

Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.

Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.

Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.

Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.

In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.

Eclissi Ilicic: di nuovo in crisi. Fuori dalla lista per l’Atalanta?

Sta male come nel 2020, c’è incertezza sul suo recupero. E Miranchuk deve restare

Rubiamo l’immagine a Gian Piero Gasperini, perché è molto efficace: “La nostra testa è una giungla”. E quella di Josip Ilicic è di nuovo intricata, da qualche giorno quasi inaccessibile. E in una giungla di riflessioni ora è costretta ad addentrarsi anche l’Atalanta, divisa fra il dovere della riconoscenza e il diritto del senso pratico.

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Milan e la Juve senza coraggio: per l’Inter è più facile

I rossoneri sembrano non crederci fino in fondo. Dov’è finita la mentalità dei bianconeri?

Alla fine la montagna ha partorito il topolino. Ci si aspettava tanto da questo Milan-Juve: spettacolo, gol, squadre all’attacco del risultato e dei propri obiettivi. Il Milan a caccia di una vittoria che lo tenesse in corsa scudetto in vista del derby del 6 febbraio. La Juve con la voglia di accorciare sulle avversarie che in questo momento occupano i posti di una zona Champions essenziale a fine stagione per i bianconeri. È finita 0-0, con poche emozioni: il Milan ci ha provato un po’ di più, la Juve ha giocato ancora una volta una gara attendista contro una big. I bianconeri confermano la solidità della propria difesa, ma dalla Juve ci si aspetterebbe più coraggio.

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