Archive 24/01/2022

“Il Calcio in Provincia (di Bari)” – C: rischia il Bari, pari esterni per Monopoli e Andria; D: corre il Bitonto, black out Gravina a Fasano

Aspettando la ripresa di Eccellenza e Promozione, Serie C e D hanno riaperto i battenti. Tanto rocambolesco, quanto divertente il pari interno del Bari col Catania. Non perdono Monopoli e Andria, impegnate in trasferta rispettivamente contro Avellino e Vibonese. In Serie D il Bitonto galoppa veloce grazie alla quarta vittoria consecutiva. Incredulità per il Gravina che, dopo un ottimo primo tempo, rimane negli spogliatoi a Fasano. In ripresa il Molfetta che, dopo aver ben figurato a Caserta a dicembre, travolge anche il Nardò.

LEGA PRO – Tre partite, tre pareggi per le nostre compagini nella 23ma giornata del Girone C. Va bene al Bari (1° con 45 pti) che, al “San Nicola” col Catania, passa dall’1-3 ad un insperato 3-3. Salvo poi sciupare anche il match point – ma sarebbe stata forse troppa grazie – del possibile 4-3! Un ringraziamento speciale i biancorossi lo devono fare al Monopoli (2° a 38 pti). La formazione di mister Colombo, infatti, tiene a bada l’Avellino e torna dall’Irpinia con un dignitoso 2-2. Bene anche la Fidelis Andria (17 pti), seppur reduce dal pesante 0-4 rimediato nella semifinale di Coppa contro il Sudtirol, la quale riprende il suo cammino verso la salvezza come lo aveva interrotto: ossia un pareggio, nella fattispecie tornando dalla trasferta contro la Vibonese con un buon 0-0. Prossimo turno (30/01): la capolista Bari affronterà in trasferta la Paganese, formazione in lotta per non retrocedere; il Monopoli sarà di scena al “Veneziani” nel derby pugliese contro la Virtus Francavilla, che è lì a due lunghezze dai biancoverdi; infine l’Andria avrà un altro scontro diretto, c’è il Campobasso da battere al “Degli Ulivi”.

SERIE D – Nella 19ma giornata del Girone H il Bitonto risponde per le rime al Cerignola. La squadra di mister De Luca, infatti, travolge fuori casa per 3-0 la Nocerina e rimane in vetta con i gialloblù a 40 punti. Non dimentichiamoci, però, che l’Audace ha comunque una partita da recuperare, ovvero quella col San Giorgio. Black out, invece, per il Gravina (32 pti) a Fasano. La prima frazione si chiude 2-1 per i ragazzi di Antonio Summa; la ripresa è altra cosa, coi padroni di casa che vanno a rete per ben quattro volte, fissando lo score finale su un più che rotondo 5-2 e scavalcando così i murgiani in classifica. Avanza il Molfetta (27 pti), capace di rifilare un 5-0 al Nardò. Non hanno potuto giocare, infine, Team Altamura e Bisceglie. Prossimo turno (30/01): ancora fuori casa il Bitonto, che stavolta sarà di scena a Potenza contro il Rotonda; il Gravina andrà a Casarano, mentre il Molfetta riceverà il Lavello; scontro diretto per il Team Altamura contro il Nardò; più impegnativa – sulla carta – la partita del Bisceglie in casa della Nocerina.

Brindisi-Virtus Matino 1-0: Spinelli decide lo scontro salvezza del “Fanuzzi”.

Finisce 1-0 per il Brindisi lo scontro salvezza contro la Virtus Matino grazie alla rete realizzata da Spinelli al 45′ minuto del primo tempo.
Una gara che si presentava fondamentale per entrambe le formazioni in chiave salvezza dal momento che, fino a ieri, occupavano entrambe l’ ultimo posto in classifica con 9 punti.
Con questa vittoria i brindisini superano in graduatoria i ragazzi di mister Toma arrivando a solo due lunghezze dalla zona playout, qualora dovessero essere disputati.
Per i matinesi invece è sempre più notte fonda nonostante il cambio tecnico in panchina e i numerosi innesti del mercato di riparazione.
Sebbene la speranza sia sempre l’ ultima a morire, questa flebile fiammella ha bisogno di essere alimentata con i punti per poter ambire a cercare una salvezza che a questo punto avrebbe del miracoloso.

Danilo Sandalo

De Rossi pazzo per la NFL, la proposta a DAZN: “Fatemi fare il bordocampista” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

L’ex centrocampista giallorosso scherza sui social prendendo in giro il suo amico Matri

Il Super Bowl è l’evento sportivo più seguito al mondo, la finale quest’anno verrà disputata il 13 febbraio. In questi giorni sono in corso i playoff e Daniele De Rossi, grande appassionato di football americano, ha pubblicato sui social delle storie mentre guardava la partita della notte. Ore piccole per l’ex capitano giallorosso che scherza scrivendo: “Football ti amo. Ammazza che cecagna però”. Poi una richiesta a DAZN prendendo in giro il suo amico Matri: “Mi offro come bordocampista al Super Bowl. Anche perché se ogni domenica Alessandro Matri fa il calcio io posso tranquillamente fare il football americano”

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Inzaghi è re dei finali: dalla Lazio all’Inter, le sue vittorie all’ultimo respiro

Quello del bosniaco al 90′ al Venezia è solo l’ultimo della serie, ma i gol allo scadere sono una costante delle squadre del tecnico nerazzurro, che anche nella Capitale ha abituato a gare decise all’ultimo respiro

Chiamatela “zona Inzaghi”. Da Caicedo a Dzeko, da Immobile a Sanchez. Dalla Lazio all’Inter: se c’è Simone in panchina, le partite non sono mai finite finché non sono finite. Le ultime uscite nerazzurre parlano chiaro: Supercoppa vinta con gol di Sanchez allo scadere (a un passo dai calci di rigore), supplementari di Coppa Italia agguantati grazie alla semi-rovesciata di Ranocchia nel recupero contro l’Empoli, tre punti pesantissimi conquistati contro il Venezia grazie al colpo di testa di Dzeko al 90’. L’Inter brilla nel finale, come la Lazio di Inzaghi. Le cui corse impazzite per un gol allo scadere stanno diventando una costante, una vera e propria firma.

In stagione

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Restando solo sul campionato, l’Inter ha guadagnato quattro punti in…

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Reggina, Stellone nuovo allenatore – Lega B

Come riportato sul proprio sito ufficiale, Reggina 1914 comunica di aver affidato la guida della prima squadra al tecnico Roberto Stellone, il quale si avvarrà del supporto del preparatore atletico, Giuseppe Puleo, e del collaboratore tecnico, Andrea Gennari.

Nato a Roma il 22 luglio del 1977, mister Stellone nella propria carriera da calciatore professionista ha ricoperto il ruolo di attaccante, totalizzando 97 reti in 382 presenze ed indossando anche la maglia amaranto (serie A, stagione 2003/2004).

Il percorso da allenatore, iniziato nel 2011, lo ha già visto sulle panchine di Frosinone, Bari, Palermo, Ascoli ed Arezzo. Nell’esperienza di Frosinone, il tecnico capitolino ha vinto uno scudetto di categoria con la Berretti, per poi portare la prima squadra giallazzurra dalla Lega Pro alla serie A.

Al nuovo mister, un caloroso benvenuto nella grande famiglia amaranto.

La conferenza stampa di presentazione si terrà martedì 25 gennaiopresso il centro sportivo Sant’Agata, all’interno della “sala Nakamura”. L’orario d’inizio è stato fissato per le ore 11:00″.

 

Nella foto LaPresse Roberto Stellone

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Nardò, De Candia: «Prestazione negativa dal primo secondo al 92’»

Il Nardò è uscito con le ossa rotte dalla domenica appena trascorsa. Ha subito ieri infatti un pesantissimo ko per mano del Molfetta. Una sconfitta che è stata analizzata dall’allenatore De Candia.

Queste le parole dell’allenatore: «Prestazione negativa dal primo secondo fino al novantaduesimo. Prestazione negativa sotto tutti i punti di vista. Non ha funzionato niente, ho difficoltà a dare una lettura della prestazione della mia squadra.

Ora è il momento opportuno per stare zitti e riflettere. Dobbiamo capire che nulla viene dal cielo e bisogna guadagnarselo. Siccome abbiamo deciso di giocare nonostante potessimo tranquillamente non giocare per i motivi che noi sappiamo, dovevamo venire qua con la testa giusta di fare la partita. Poi potevamo tranquillamente perdere.

Un altro Nardò ad Altamura? Ci deve essere per forza. Da quando ci sono io non abbiamo mai avuto situazioni del genere. Sapevamo che il Molfetta aveva un’approccio importante, che ha buona qualità e non abbiamo sottovalutato l’impegno. Siamo proprio mancati come presenza».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il punto della situazione in casa giallorossa prima della ripresa – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli Football 1909 è ufficialmente pronto a rientrare in campo con la prima squadra ed il settore giovanile.Con la sospensione avvenuta ad inizio mese, la prima squadra ha in primis continuato a lavorare con allenamenti individuali, come consentito dalle nuove norme anti-covid imposte durante lo stop.

A seguito del comunicato ufficiale del Comitato Regionale Puglia della Lnd del 17/01 che ha disposto la ripresa dei campionati di Eccellenza e Juniores Under 19 rispettivamente dalla terza e dalla prima giornata di ritorno e l’inizio del Secondo Livello Regionale per la categoria Under 15 per il weekend del 29/30 gennaio, la dirigenza si è rimessa subito all’opera per riorganizzare al meglio la ripartenza delle rispettive squadre per farle trovare pronte ad affrontare i loro impegni.

I tesserati che durante questo mese critico in termini di diffusione del contagio sono purtroppo stati colpiti dal virus, si sono sottoposti, come esige il protocollo, una volta risultati negativi al tampone, alle visite mediche di idoneità sportiva per poter riprendere l’attività. Proprio tra le giornate di ieri ed oggi, anche gli unici due casi di positività residui tra i calciatori della prima squadra, sono risultati negativi e dopo i loro controlli post infezione, tutto il gruppo sarà a disposizione di mister Oliva. 

Il club, auspica infine che nelle tempistiche scelte dal comitato regionale per ricominciare siano state effettuate delle valutazioni tali da non correre rischi eccessivi dato un impatto pandemico ancora notevole (che ha tra le altre cose indotto diverse regioni a posticipare ulteriormente la ripresa) e da non comportare ulteriori interruzioni, in modo da garantire una competizione il più lineare possibile e non causare nuove difficoltà a tutte le società che hanno cercato di riorganizzare come meglio possibile la ripartenza.

V.Francavilla, Taurino: “Reso gara più semplice di quel che sembrava”

Dominio totale ieri per la Virtus Francavilla capace di calare il pokerissimo contro il Messina ed ottenere il terzo successo di fila, cominciando il 2022 come meglio non si sarebbe potuto: “I ragazzi hanno fatto una grandissima prestazione, mettendoci l’atteggiamento giusto – ha spiegato in sala stampa mister Roberto Taurino. – La paura di tutti gli allenatori era quello di non trovare lo spirito di gara dopo un mese di sosta, ma alla fine abbiamo reso più semplice una partita rispetto a quello che sembrava. Il Messina veniva da alcuni risultati positivi, erano vivi anche se oggettivamente avevano qualche problema di formazione. Siamo stati bravi ad ottenere questo risultato rotondo. Io penso che ci sono dei giocatori che nelle proprie corde hanno dei gol, ha fatto gol Miceli ed era da tempo che gli dicevo che era ora. Ha fatto gol anche Mario (Prezioso, ndr) e so che ci può dare qualcosa in più con le sue qualità, deve far parte della sua prestazione rendersi pericoloso. C’è partecipazione e voglia da parte di tutti. Quando ci si muove bene, si attaccano gli spazi è normale che possano arrivare occasioni da gol per tutti. Siamo soddisfatti anche di questo“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Mignani su Botta: “Infortunio da verificare. Mercato? La lista è piena, ma…”

Ruben Botta tiene il Bari col fiato sospeso. Uscito ieri al 42′ del primo tempo per infortunio, il trequartista argentino è atteso da accertamenti. Michele Mignani – riporta TuttoBari.com – ha dichiarato a riguardo: “Bisogna capire l’entità dell’infortunio di Botta, dipenderà dai tempi di recupero. Il mercato non è semplice, ma sistemeremo quel che può servire. Abbiamo la lista piena, dobbiamo prima fare delle uscite. Cheddira è entrato bene, Ricci ha fatto il suo, Citro non giocava da parecchio, può fare tanti ruoli. Abbiamo messo Mallamo a fare il play, perché Di Gennaro era già ammonito. Stiamo facendo delle valutazioni, sappiamo che i nostri giocatori sono affidabili“.

Caicedo-Inter, ecco chi è il pupillo di Inzaghi

L’attaccante ecuadoriano è rimasto nel cuore dei tifosi laziali per un gol nel derby ma non solo. Infanzia difficile, ottenne uno stage nella cantera del Boca grazie a un programma tv. L’Italia è la sua seconda casa, l’Inter il suo futuro?

Premio oscar come attore non protagonista. E, di conseguenza, ha molte più soddisfazioni di personaggi più quotati di lui. Felipe Caicedo è così. Parte in sordina, ma alla fine conquista tutti. Come ha fatto alla Lazio. Una prima stagione per nulla soddisfacente (pesanti gli errori nella penultima giornata di campionato che la Lazio pareggiò a Crotone, fallendo così la qualificazione in Champions League), poi però è sbocciato. I tifosi biancocelesti, inizialmente molto severi nei suoi confronti, lo hanno perfino idolatrato proprio per l’umiltà con la quale si è sempre posto. “Spero che i tifosi mi ricordino per questo gol e non per l’errore a Crotone”, disse al termine di un derby vinto proprio con una sua rete. In realtà i…

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Ibra: acciacchi, Mondiale e rinnovo…tutti i dubbi (e gli obiettivi) di Zlatan

Il nuovo problema fisico riapre le riflessioni di Zlatan e del Milan, con cui discuterà dell’eventuale rinnovo solo in primavera. Prima, i playoff mondiali: la Svezia dentro o fuori potrebbe cambiargli tutto

Di nuovo la Juve. Ancora la Juve. Di solito, quando Ibrahimovic si ripete, si parla di gol. Di primati. In questo caso l’argomento è molto meno accattivante perché il bis riguarda le condizioni di salute. Zlatan è finito k.o. contro i bianconeri così com’era successo il 9 maggio 2021, quando il Diavolo sbancò tre a zero lo Stadium ma perse lo svedese a gara in corso per una distorsione al ginocchio sinistro che gli fece concludere in anticipo la stagione e lo costrinse a operarsi stoppandolo complessivamente per quattro mesi.

Guai

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Da una primissima diagnosi stavolta le faccenda è molto meno grave, magari l’infiammazione al tendine d’Achille destro si risolverà in tempi ragionevoli e Z riuscirà persino a rispondere presente all’appello per il…

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Monopoli, Colombo: “Abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato”

Parte con un pari ad Avellino il 2022 del Monopoli, che allunga così la sua striscia di risultati utili consecutivi portandola a quattro.

In sala stampa arriva il commento di mister Alberto Colombo: “Abbiamo rischiato di perdere un’altra partita in stile Bari o Palermo, seppur gli andamenti possano essere differenti. C’è stata una grandissima difficoltà nei primi 10 minuti, poi ribattendo colpo su colpo abbiamo avuto più coraggio e personalità per cercare di fraseggiare e abbiamo alleggerito la pressione finché non abbiamo trovato il gol. Abbiamo commesso un errore dal punto di vista tattico sul primo gol, una scalata fatta male. La verità è che quando riprendi dopo un mese, in cui si è fatto fatica a lavorare a livello collettivo e tattico, influisce.

Ed era un punto di domanda sotto l’aspetto della tenuta fisica, ma lì sembra che abbiamo avuto una risposta positiva. Sembrava una partita destinata al pareggio, con una piccola percentuale a favore nostro, invece poi ti trovi sotto – diciamo – immeritatamente. Poi c’è stato un fallo di mano su cui non ho protestato ma sembrava evidente. Alla fine il pareggio è meritato contro un avversario che è tra i più ostici per qualità ed agonismo. Si poteva andare in difficoltà ed invece siamo stati bravi: sono contento di quanto fatto, abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato come atteggiamento e questo mi lascia pienamente soddisfatto“.

Fonte:TuttoC.com

GdS: “Südtirol usa testa | Siena doppia rimonta | Catania spaventa Bari”

Sono tre le pagine dedicate alla quarta giornata di ritorno di Serie C sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, una per girone. 

La Rosea apre col raggruppamento settentrionale e titola: “Il Südtirol usa la… testa. De Col e Curto a segno. Riparte la corsa alla B. I due difensori decisivi con la Pergolettese. Buon debutto di Galuppini. E mercoledì c’è il primo recupero“.

Poi il raggruppamento centrale: “Siena doppia rimonta: presa l’Imolese al 92′. Ragatzu gol, Olbia ok. Padalino debutta con una partita in salita. Senza reti il derby tra Grosseto e Carrarese“.

Chiude il raggruppamento meridionale: “Il Catania spaventa Bari. Greco e Moro scatenati ma Antenucci fa… 200! Grande partita con la squadra di Baldini avanti 3-1 e ripresa. Poi la capolista nel finale sfiora il sorpasso“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

CdS: “Avellino spreca | Catania mette paura a Bari | Foggia umiliato”

Sono tre le pagine dedicate alla quarta giornata di ritorno di Serie C sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, anche se il quotidiano si focalizza principalmente sul girone C. Si parte con: “L’Avellino spreca, il Monopoli tiene. Doppietta di Maniero” e le brevi con tabellino di altre quattro gare. La seconda pagina apre invece con: “Il Catania mette paura al Bari. Spettacolo e gol: finisce in parità. Al San Nicola | I rossazzurri colpiscono in contropiede. Doppietta di Antenucci, per i siciliani a segno Moro, Greco e Biondi, Cheddira firma il 3-3“. Nella terza pagina si chiude con: “Foggia umiliato in casa dal Latina. Paga il ds Pavone, Zeman in bilico. Decimati dal Covid, rossoneri sconfitti allo Zaccheria“.

© foto di ALESSANDRO TEDESCHI

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Foggia, Zeman: “Mastour? Prima sapeva giocare, ora non vede la palla”

Avevamo preparato la partita in modo diverso, non abbiamo giocato da squadra e ognuno ha giocato individualmente e non siamo riusciti a produrre gioco”. Esordisce così mister Zdenek Zeman nella conferenza stampa post-gara di Foggia-Latina analizzando quella che è stata la sconfitta rossonera.


Il tecnico boemo poi fai il punto sugli indisponibili: “Eravamo rimaneggiati, in panchina c’erano tre calciatori che non potevano essere utilizzati, ma non è un alibi, perché una squadra organizzata deve saper interpretare sempre al meglio la gara, in ogni caso speriamo di recuperarli per le prossime gare. I nuovi li ho messi dentro per vedere le loro caratteristiche. Rizzo non posso valutarlo perché l’ho messo sulla fascia opposta, Vitale è un bravo ragazzo”. Sul mercato: “Questa squadra ha fatto 34 punti sul campo, ho fiducia, bisogna vedere in quanto tempo riusciranno inserirsi i nuovi. Se entra qualcuno, dovrà uscire qualcun altro. Mastour? Da piccolo sapeva giocare, era tecnicamente bravo, ma da grande non ha mai visto la palla“.

Fonte:TuttoC.com

Lecce mai domo: batte la Cremonese al fotofinish e si piazza al terzo posto in classifica.

Grazie ad un’ autorete arrivata al 91′ minuto di gioco da parte di Okoli, il Lecce supera per 2-1 la Cremonese vendicando parzialmente il 3-0 subito all’ andata, piazzandosi così al terzo posto in classifica in attesa di giocare il recupero contro il Vicenza in programma mercoledì sera. Una gara quella contro i veneti che potrebbe regalare ai ragazzi di Marco Baroni addirittura il primo posto in graduatoria nel caso dovesse arrivare una vittoria.
Tornando alla gara, il Lecce passa in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Antonino Gallo che, dopo una serpentina in area trafigge il numero uno grigiorosso Carnesecchi, nonchè suò compagno di squadra nella nazionale under 21.
Passa appena un minuto e la Cremonese trova il pareggio con Daniel Ciofani che di testa trova il pareggio.
Nel secondo tempo le due squadre provano in maniera molto timida ad impensierire gli estremi difensori avversari, ma al 91′ minuto arriva il colpo di scena che non t’ aspetti con Gallo che scaraventa in area un cross sul quale svetta il difensore della Cremonese Okoli il quale involontariamente beffa Carnesecchi con il pallone che si insacca all’ angolino, regalando al Lecce una vittoria insperata e che proietta i salentini nell’ Olimpo del torneo cadetto.

Danilo Sandalo

San Siro, prato tutto nuovo per il derby: lavori già iniziati

Oggi inizia il cambio dell’erba. L’agronomo Castelli: “Il campo sarà all’altezza”

“Tranquilli, siamo pronti a partire con il lavoro di sostituzione e ricucitura del terreno di gioco. Il derby avrà il manto erboso che una sfida così importante e spettacolare merita, e avevamo garantito fino alla sosta di Natale”. Giovanni Castelli è l’agronomo responsabile del prato di San Siro. In venti anni ne ha viste di tutti i colori, ma mai come questa volta il suo lavoro è stato messo in difficoltà dagli eventi. Nulla di irreparabile, però anche lui è dispiaciuto per quanto successo al campo del Meazza nell’ultimo mese e ci spiega i perché di questa crisi. “Il calendario è stato troppo fitto di appuntamenti e il campo ne ha risentito: pensate che dalla Befana a ieri sera a San Siro sono state fatte 7 partite tra A e Coppa Italia, a cui dobbiamo aggiungere la Supercoppa, che durante la premiazione ha portato circa trecento persone in campo. Una volta sono state…

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Prisciandaro a TC: “Emergere al Sud è difficile per un giovane. Finora ho visto tanti giovani, il fenomeno NO”

 Gioacchino Prisciandaro, indimenticato bomber barese di – quasi – tutte le categorie, e con le più svariate maglie addosso, è stato intervistato da TuttoCampo.it. Ecco i passaggi più interessanti che abbiamo ripreso.

Il calcio per me è stato tutto. Se sono la persona che sono lo devo a questo sport. Adesso mi permette di avere una scuola calcio di aver conosciuto gente in tutta Italia. Il pallone mi ha dato tutto”, ammette subito Priscindaro.

Purtroppo i ragazzi oggi non sono più quelli di prima, come la mia generazione o altre – ammette –. Sono dodici anni che ho una scuola calcio, ho visto tanti buoni giocatori ma il fenomeno ancora no

Purtroppo adesso i giocatori professionisti scendono nei dilettanti. Gli under poi sono più cercati nei dilettanti. Nei professionisti vanno ragazzi di 15 – 16 anni per quanto riguarda le prime squadre ci credono poco”.

Sul suo presente. “Adesso mi dedico solo alla scuola calcio e faccio il selezionatore dell’Under 17 del comitato regionale della Puglia, il resto è stato solo transitorio. Per il libro io ho solo raccontato la mia storia calcistica e privata poi ci ha pensato Mimmo Ciotta a scrivere tutto”.

E’ difficile per un giovane al Sud emergere, perché mancano le strutture, mancano i campi, su un solo terreno di gioco ci giocano tante squadre. Giocano tre – quattro partite su un campo”, ricorda Prisciandaro sulla realtùà del meridione.

Purtroppo per questa pandemia molte squadre fanno fatica, tamponi ogni 48 ore sono un problema – conclude -. Se la FIGC non sovvenziona vedremo sempre meno squadre iscritte ai campionati”.

Nardò 5-0. Un giornata da cancellare, ma dalla quale imparare tanto.

 

Le formazioni al centro del campo prima del fischio d’inizio.

Una prestazione che non ammette repliche, difficile da commentare per la rabbia,  ma paradossalmente fin troppo facile se viene letta in maniera  asettica, quindi assolutamente da dimenticare. I buoni propositi e le speranze di una prestazione che aveva mandato al primo KO della stagione  il Fasano, si perdono subito nella memoria. Un inizio che, pur se non eccezionale, non stava mettendo in evidenza la possibilità di un risultato finale così rotondo, viene interrotto con il solito calcio d’angolo, quindi col solito calcio da fermo, che mette così la partita in salita.  Siamo appena al ventesimo minuto e ci sono tutte le condizioni possibili per poter recuperare. Ma questo non avviene, anzi si ricade nello stesso errore appena 15 minuti dopo.  

Stessi protagonisti, stessa situazione, stesso calcio d’angolo, come se il cronometro fosse tornato 15 minuti indietro. Da non credere! Si è sotto di 2 a 0 appena dopo 35 minuti. Un parziale inaspettato e sorprendente, che lascia intravedere sin da subito poche chance ad un eventuale riaggancio.  Il TORO non  riesce a concludere in porta, le sortite offensive vengono puntualmente  rintuzzare dalla attenta difesa locale,  difesa, tra le altre cose, molto fortunata perché, proprio allo scadere del primo tempo, un tiro a botta sicura di Cristaldi, che poteva riaprire il match, viene bloccato miracolosamente sulla linea di porta. Primo tempo comunque insufficiente e a nulla valgono  le oggettività delle defezioni contemporanee di Mengoli e Fiorentino e dell’under Mariano in avanti.  Anche i padroni di casa lamentano assenze per infortuni e squalifiche.

I primi minuti della ripresa vedono un buon Nardò che tenta, attraverso il palleggio e il giro palla, di accorciare le distanze. Sono questi i momenti del match, proprio a voler essere generosi, da salvare.  Ma le buone speranze si infrangono con il gol del 3 a 0 realizzato da Giambuzzi su un tiro in diagonale tutt’altro che irresistibile.  La partita è sostanzialmente chiusa e, pur cercando di portarsi in avanti, ma ripetiamo in maniera molto poco efficace, ci si espone sostanzialmente al contropiede avversario che giustamente non perdona è che con  proverbiale cinicità viene portato a termine. Si ha la sensazione che il Molfetta possa infierire da un momento all’altro e che tutte le situazioni di capovolgimento di fronte possano essere letali.

Non arriva neanche il gol della bandiera, sebbene lo neghi ancora un salvataggio sulla linea e una punizione di Masetti  ottimamente svenata dall’estremo difensore locale. Va in archivio una prestazione brutta, una prestazione inaccettabile, un risultato che non ha nulla a che fare con la decorosa storia della maglia granata. Si spera che sia stato solo un episodio, così come accadde l’anno scorso in quel di Portici, e che la squadra ritrovi subito le energie mentali e la forza per reagire a quella che è stata una vera e propria Caporetto. Un risultato difficile da mandare giù, un risultato che non merita repliche.

Nessuna scusa regge. Bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna guardare avanti, bisogna onorare la maglia e la città, quest’oggi fin troppo trafitte nell’orgoglio. Rialziamoci subito!

MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic. In panchina: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè. All.re Renato Bartoli.

NARDO‘: Petrarca; Trinchera (Cavaliere), De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo. In panchina: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Luciano, Alfarano, Valentino, Adamo, Gallo. All.re: Pasquale De Candia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco. 

Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.

Gol: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′.

Serie C, Foggia: esonerato il ds Pavone

FOGGIA – Due righe di comunicato ufficiale per sancire la separazione dal direttore sportivo Giuseppe Pavone: questa la scelta del Foggia a poche ore dalla sconfitta casalinga patita contro il Latina nella ventunesima giornata di campionato. “Il Calcio Foggia 1920 – si legge nella nota del club – comunica che il Direttore Sportivo Giuseppe Pavone è stato sollevato dall’incarico dirigenziale. A Pavone vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune“.

Il Corriere dello Sport

Catania, Baldini: “Fare tre gol al Bari e non vincere mi fa girare le scatole”

Francesco Baldini, tecnico del Catania, come riportato da tuttocalciocatania ha parlato dopo il pareggio del San Nicola contro il Bari. “E’ maggiore il rammarico che la soddisfazione per la prova offerta. Fare tre gol a Bari e non portare a casa il bottino pieno mi fa girare le scatole. Questi ragazzi meritavano una gioia importante dopo la prestazione di oggi, lo meritava la nostra gente. Di contro c’è la soddisfazione per la gara disputata dalla squadra. Abbiamo giocato a viso aperto anche contro un avversario di categoria superiore, molto forte. Avevamo provato sulle rimesse del portiere ad andarli a prendere alti, nel momento in cui ci saremmo ritirati ad essere pronti come delle molle per ripartire. In una di queste circostanze è arrivato il gol. Questi ragazzi lavorano forte. Sono sddisfatto della prestazione, un pò meno per il risultato”.

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Prima vittoria in casa nel match più brutto»

Mister Di Costanzo analizza così il successo del suo Brindisi contro la Virtus Matino:

“Forse questa è stata la partita più brutta, ma finalmente è arrivata la prima vittoria. Mercoledi incontravamo una corazzata che oggi ha vinto bene a Sorrento. Abbiamo fatto fatica anche oggi ma siamo riusciti a mettere in campo tutto il nostro cuore. Spero di poter recuperare nel tempo tutti i calciatori che al momento non sono al top. Ci teniamo stretti questi tre punti contro una squadra che non ha mollato mai”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com