Taranto, Guastamacchia: «Ora tredici finali, poi a giugno tiriamo le somme»

Guastamacchia, difensore del Taranto, ha commentato così il pari a reti bianche di ieri contro il Casarano: “Sapevamo che si trattava di una partita molto complicata ma abbiamo disputato una prestazione positiva. Sapevamo che avevano un attacco forte ma non abbiamo preso gol e va bene cosi. Questa compattezza difensiva e il fatto di non prendere gol per noi è importante, perché poi in qualche modo il gol lo puoi fare e vincere la partita. Ovviamente il merito dei pochi gol presi è di tutta la squadra, della fase difensiva e non solo di noi difensori. Sono rimaste 13 partite, pensiamo partita dopo partita, giochiamole come 13 finali e a giugno tiriamo le somme“.

Fidelis, Cristaldi ceduto alla Torres

La SSD Fidelis Andria 2018 comunica di aver ceduto a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matias Cristaldi Valbuena alla Torres Calcio 1903. A Matias va il ringraziamento della società per la professionalità e l’impegno profuso con la maglia biancazzurra, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

GdS, Serie B: Empoli inarrestabile, risveglio Lecce, Monza deludente

Dopo 30 giornate la corsa alla A sembra delineata, tra previsioni rispettate e altre disattese: spicca anche il fortino difensivo della Salernitana e l’outsider Venezia di Paolo Zanetti

di Nicolò Delvecchio per La Gazzetta dello Sport

Due settimane di stop, poi si riparte. E si riparte forte, per lo sprint finale che vuol dire Serie A. Dopo 30 giornate il quadro della B è abbastanza chiaro: c’è una squadra in fuga solitaria sostanzialmente da sempre, una che ha deciso di mettere il turbo nell’ultimo mese, un’altra che subisce pochissimi gol. E poi le due sorprese, in positivo e in negativo: la formazione che ha il motore più potente, ma alterna strappi a 200 all’ora e brusche frenate. E quella che, invece, è la migliore scoperta della stagione, nonostante a inizio campionato ci avrebbero scommesso in pochi. Sono le prime cinque della classifica di B: Empoli, Lecce, Salernitana, Monza e Venezia. Il campionato è ancora lungo, certo, e ai playoff prenderanno parte in sei (al momento, nella zona spareggi ci sono anche Cittadella, Spal e Chievo), per cui tutti i risultati sono ancora in discussione. Ma la stagione ha dato indicazioni ben precise, e quelle che al momento occupano i primi cinque posti sembrano, per condizione e per campionato svolto, le più serie candidate ai tre posti che valgono la A.

UN PERCORSO INARRESTABILE

I paragoni con i precedenti spaventano e possono far male: Sarri, Giampaolo e Andreazzoli sono stati solo gli ultimi allenatori a portare l’Empoli ai vertici, ma Dionisi sembra pronto a ripercorrere senza paura le loro orme. A partire dal modulo, quel 4-3-1-2 diventato ormai un marchio di fabbrica in Toscana. Gli interpreti sono ovviamente diversi: non ci sono Tavano e Maccarone, e nemmeno Caputo e Donnarumma. Le punte sono La Mantia e Mancuso, 23 gol in due. Il gioiello è Bajrami, trequartista svizzero-albanese da un anno in Toscana che al San Paolo, in Coppa Italia, ha sorpreso tutti con una doppietta. Tra le armi in più degli azzurri c’è anche una batteria di terzini che in categoria non ha eguali: da un lato Fiamozzi e Sabelli, da anni tra i migliori esterni bassi a destra. Dall’altro Parisi e Terzic, rispettivamente 20 e 21 anni, esplosi alla loro prima stagione in B. I risultati di questa alchimia perfetta sono sotto gli occhi di tutti: 24 risultati utili consecutivi, l’Empoli non perde dallo 0-2 di Venezia dello scorso 1 novembre (prima e finora unica sconfitta in stagione). I punti di vantaggio sulla terza sono otto, e superato il momento di cinque pareggi di fila a febbraio, viziato da parecchie sviste arbitrali che la Var non avrebbe mai concesso, la squadra ha preso a correre di nuovo. Dopo la sosta Dionisi se la vedrà col Chievo, poi saranno tutte sfide abbordabili prima degli scontri con Salernitana e Lecce delle ultime due giornate. Ma, a quel punto del campionato, i verdetti potrebbero essere in bilico solo per le avversarie.

SCUSATE IL RITARDO

Un inizio altalenante, una seconda parte di stagione implacabile. Il Lecce, retrocesso lo scorso anno, ha cominciato il campionato come una delle favorite alla promozione finale, nonostante la brusca separazione con mister Liverani. Al suo posto Corini, che ha costruito una squadra in cui giovani ed esperti, soprattutto tra i nuovi acquisti, hanno dato vita a un gruppo esploso con l’avvicinarsi della primavera. Nelle prime cinque solo una vittoria, poi quattro successi di fila con diciassette gol fatti (tra cui cinque all’Entella e sette alla Reggiana), poi ancora cinque partite senza tre punti, il momento più critico della stagione. Da lì, fino al pari interno con l’Entella del 2 marzo, la squadra è rimasta stabilmente tra settimo e ottavo posto, frenata anche dai pareggi contro le ultime due in classifica (il Pescara e i liguri). Poi Massimo Coda ha deciso di cambiare le cose: quattro doppiette di fila tra la 27° e la 30°, quattro successi e squadra trascinata al secondo posto. Ma non è solo merito dell’ex Benevento: la difesa è blindata da Gabriel, Lucioni e Meccariello; Maggio, arrivato a gennaio, ha fatto vedere come a 39 anni la fascia destra sia ancora casa sua. E poi ci sono i ragazzi: la stella è Pablo Rodriguez, diciannovenne preso a titolo definitivo dal Real Madrid e già autore di 5 gol in 473 minuti, a lungo fermato da un infortunio. E anche il classe ‘99 John Bjorkrengen, talentino della Svezia under 21, si è ritagliato il suo spazio tra i titolari. Se lo slancio dovesse proseguire, sarebbero davvero in poche le squadre capaci di fermare i giallorossi di Corini.

LA FORZA DELLA DIFESA

In Italia c’è il dibattito tra giochisti e risultatisti, e poi c’è Fabrizio Castori. Squadra quadrata, la sua Salernitana, ereditata da Giampiero Ventura che, nella scorsa stagione, aveva mancato i playoff solo all’ultima giornata. Il tecnico della prima promozione in A del Carpi, in Campania, non ha inventato niente (e chi ha detto che è obbligatorio?), ma con le sue idee e con il buon materiale a disposizione ha dato vita ad una formazione tremendamente difficile da affrontare. A parte lo 0-5 contro l’Empoli, ultima di tre sconfitte consecutive tra dicembre e gennaio, la Salernitana è squadra che subisce pochissimo, e i dati sono lì a dimostrarlo: terza miglior difesa del campionato, i granata vengono da dodici risultati utili di fila e da sette partite non subiscono gol. Fanno oltre 630 minuti di imbattibilità, un record in stagione. Ultima rete subita il 13 febbraio, da Giacomelli del Vicenza all’83’. Un dato aiutato dalla bravura tra i pali di Belec, ma che si spiega soprattutto per una fase difensiva pressoché perfetta (e infatti Giacomelli riuscì a segnare solo con un tiro da fuori): Bogdan – decisivo nell’ultima con il Brescia -, Gyomber e Veseli sono la spina dorsale dell’ultimo periodo granata, con Aya fuori da un po’ ma altrimenti sempre presente. Poi in avanti c’è Tutino, alla sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo in carriera. I difetti? Segna e vince poco: nelle ultime 12 solo 4 vittorie, 10 gol fatti e cinque 0-0 (risultato che nelle prime 19 era arrivato solo una volta, col Frosinone). Per centrare la promozione diretta servirà vincere di più, ma con un buon piazzamento ai playoff potrebbero bastare gli 0-0.

LA DELUSIONE

Inutile girarci intorno, il Monza di Brocchi è la squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato, o almeno oscillare costantemente tra la prima e la seconda posizione. Invece, nonostante un organico costruito già per la Serie A, i brianzoli sembrano avvitati in una stagione in cui non riescono ad avere continuità, tra ottime vittorie e sconfitte inattese. Eppure gli elementi per vincere ci sarebbero tutti: Mario Balotelli, Kevin Prince Boateng e Gabriel Paletta non hanno bisogno di presentazioni, Bellusci è un veterano, Frattesi e Pirola giovani speranze azzurre. Poi ancora Gytkjaer, trentenne da 5 gol in 9 presenze con la nazionale danese, 55 reti in tre stagioni col Lech Poznan; Dani Mota Carvalho, strappato alla Juventus e futuro del calcio portoghese. E poi due arrivi illustri a gennaio: Marco D’Alessandro, preso dalla Spal, e Davide Diaw, dieci gol col Pordenone nel girone d’andata (e 0 da quando è in Brianza). Certo, Balotelli è stato fermato spesso dagli infortuni e ha giocato solo 7 partite (con due reti), ma una squadra così potrebbe anche fare a meno di Super Mario. Invece, la prima parte di stagione è stata parecchio mediocre – con la squadra ottava a metà dicembre – e il buon cammino da fine 2020 in poi, col secondo posto raggiunto a febbraio, è stato interrotto dagli stop inaspettati contro Pisa, Reggina e soprattutto Venezia, che a Monza ha passeggiato vincendo 4-1. Se non dovessero centrare la promozione diretta, i biancorossi sarebbero comunque in pole per la vittoria finale per i playoff: con quell’organico non si può non partire favoriti. Ma molto spesso solo l’organico non basta.

LA SORPRESA

La mina vagante del campionato vive in Laguna, ed è il Venezia di Paolo Zanetti. Dopo il decimo posto dello scorso anno con Dionisi in panchina, i veneti hanno deciso di puntare sull’ex tecnico dell’Ascoli, esonerato dai marchigiani a gennaio 2020 con la squadra a 3 punti dai playoff. Una scelta azzeccatissima, sulla quale si è deciso di scommettere con convinzione, e non è un caso che il tecnico sia stato blindato con un biennale. Non ci sono fenomeni, tra gli arancioneroverdi, ma la rosa è composta da giocatori esperti e da ottimi prospetti per il futuro. In porta c’è il 40enne Pomini, come terzino sinistro il 38enne Molinaro, arrivato a gennaio. Il resto è un fiorire di giocatori che nel 4-3-1-2 (all’occorrenza 4-3-3) di Zanetti sono semplicemente perfetti, da Maleh – già protagonista con l’Under 21 di Nicolato – a Fiordilino, da Aramu (alla migliore stagione in carriera) a Forte, capocannoniere della squadra con 12 gol; e ancora i veterani Modolo e Taugurdeau e i giovanissimi Johnsen e Sebastiano Esposito. Alcuni risultati danno l’idea della stagione dei lagunari: unica squadra capace di battere l’Empoli, il Venezia ha annientato il Monza allo U-Power stadium nell’ultimo turno. E, seppur sconfitti dal Lecce due giornate fa, hanno costretto i salentini a un tiratissimo 3-2. La squadra gioca a memoria e, tra fine gennaio e inizio marzo, è stata in grado di salire dal decimo al secondo posto. Forse, dopo le prime due, è la più in forma del campionato, e questo nella off-season potrà essere un fattore determinante. Se volete scommettere su una outsider, puntate sul Venezia.

Borsino allenamento – Taranto Football Club 1927

Borsino allenamento

Dopo il match contro il Casarano, i rossoblù di mister Laterza sono tornanti a lavoro in vista della gara di mercoledì contro il Molfetta. Lavoro di scarico per gli effettivi scesi in campo,velocità partita a campo ridotto per il resto del gruppo. Domani al termine della sessione di rifinitura si terrà la consueta conferenza stampa di Mister Laterza

Taranto, mister Laterza: «Stiamo crescendo, da Diaz mi aspetto di più»

Di seguito il commento di Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, dopo il pari di ieri contro il Casarano:

I miei giocatori mi sono piaciuti. Siamo stati bravi perché ci siamo adattati subito al loro nuovo schema. Penso che stiamo facendo bene in questo periodo dove comunque stiamo giocando tante partite. Abbiamo avuto le nostre chance, tenendo bene le offensive del Casarano. Soddisfatto della prova di Diaby, mi serviva la sua fisicità“. 

Stiamo crescendo, sono contento dell’atteggiamento dimostrato e del fatto che facevamo girare la palla con molta facilità da una parte all’altra. Lo dimostra il fatto che il Casarano abbia schierato un difensore in più, ci fa capire che stiamo giocando bene”.

Poi sull’infortunio a Guaita “Ha preso una botta alla clavicola, stiamo aspettando di portarlo al Pronto Soccorso. Mi aspetto di più da Diaz ma ha fatto sicuramente una buona gara. Il risultato rispecchia la prestazione, abbiamo fatto una buona gara indubbiamente e forse c’è un po’ il rammarico per non aver centrato i 3 punti“.

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club

Taranto F.C.- Molfetta: le designazioni arbitrali

E’ stata designata la terna arbitrale che dirigerà il match  tra Taranto F.C.1927 e Molfetta. La gara è valida per il recupero della 13^giornata di campionato di Serie D, girone H.Il Sig.Giuseppe Mucera della Sez. di Palermo sarà coadiuvato dagli assistenti Mario Chichi della Sez. di Palermo e Tommaso Tagliafierro della Sez. di Catania.

Virtus Francavilla, Colombo: “Traguardo più vicino, non caliamo la guardia”

La Virtus Francavilla torna al successo dopo nove giornate di astinenza e passa di misura sul campo del Teramo.

Un debutto da sogno per il nuovo tecnico Alberto Colombo: “Questi tre punti rappresentano un carburante importante per ambire a salvarsi quanto prima. Siamo stati fortunati nell’episodio, però in un momento negativo come quello che sta attraversando la squadra, non ci si poteva aspettare una prestazione brillante. Io non mi prendo nessun merito per questa vittoria perché sono qui da due giorni, il merito è dei ragazzi e del vecchio staff. Sappiamo che c’è tanto da lavorare e che il traguardo è un po’ più vicino, ma ci sono ancora troppe tappe per abbassare la guardia. Di sicuro la vittoria ci dà una bella boccata di ossigeno e tanta fiducia per affrontare il futuro“.

L’ex Alessandria spiega cosa ha detto alla squadra prima della partita: “Ai ragazzi ho detto che sono qui perché ho fiducia in loro, perché ho visto il potenziale che hanno espresso nella prima parte di stagione. Gli ho detto che ci sarebbe stato da soffrire ma di farlo lavorando da squadra, l’uno per l’altro”. 

Lavello, Zeman: «Difficile pensare di vincere il campionato con un arbitraggio così….»

Vittoria importantissima per il Lavello che supera il Bitonto. A commentare il successo dei gialloverdi è l’allenatore Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «A prescindere dagli altri risultati, una vittoria importante perché figlia di una ottima prestazione contro un grande avversario che noi abbiamo ridimensionato molto e potevamo pure chiudere con più gol all’attivo. Durante tutto l’arco della partita la squadra mi è piaciuta, siamo stati aggressivi. Puntiamo alla vittoria del campionato? No, il Lavello penso debba essere felicissimo di essere a tre punti dai quaranta ed è il primo obiettivo. Dopodiché ci divertiremo, per fortuna stiamo raggiungendo quella soglia molto prima del previsto. Di solito si dice dopo una sconfitta, ma dopo un arbitraggio così, e non voglio siano prese come una scusa le mie parole, è difficile pensare di poter vincere».

Bari contestato: “Squadra senz’anima, società assente. Vergognatevi”

La terza sconfitta nelle ultime quattro partite ha scatenato la rabbia dei tifosi del Bari.

Come riporta TuttoBari.com, all’esterno dello stadio San Nicola è stato esposto uno striscione con la scritta “Squadra senz’anima, società assente. Vergognatevi“.

I biancorossi di Carrera sono ancora terzi in classifica, ma il distacco dal Catanzaro si è ridotto a soli due punti dopo lo scontro diretto di ieri e i giallorossi hanno due partite da recuperare. 

Fidelis Andria, Panarelli: «Se vogliamo fare di più…. bisogna vincere certe partite»

La Fidelis Andria coglie un pareggio a reti bianche contro il Brindisi. Un risultato che ha analizzato come sempre il tecnico Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore: «Non sono soddisfatto perché è un passo indietro rispetto alla prestazione di Taranto. A livello di possesso palla, di essere padroni del gioco, di predominio territoriale, quello lo siamo stati.  Però se vogliamo fare qualcosa di più di quello che è il nostro obiettivo iniziale, queste partite vanno vinte con tutto il rispetto del Brindisi che è venuto qua ed ha ben difeso a difeso un risultato, quello del pari, che per loro è un risultato positivo. Per noi un punto muove la classifica ma avremmo voluto la vittoria. Quando ci sono queste partite tattiche, dove si gioca a scacchi con due squadre che si muovono bene per poter vincere negli ultimi venti-diciotto metri devi vincere dei duelli. Non deve provarci uno ma tutti, così come dobbiamo migliorare nell’ultimo passaggio perché poi sotto tutti gli altri aspetti siamo una squadra sempre in crescita.

Calci piazzati? Ci lavoriamo tantissimo, in partite come queste la puoi magari sbloccare con le palle inattive. La cosa che magari poteva essere più sfruttata, al di là dei movimenti la devi calciare bene. Puoi fare un movimento giusto ma se non la calci bene la palla non arriva. Motivo di ulteriore lavoro che dobbiamo fare in questo senso per cercare di migliorarci».

Serie D, ieri un 32enne ha toccato le 400 partite in carriera

Giornata da ricordare quella di ieri per Ferdinando Vitofrancesco, difensore classe 1988 in forza al Lavello (Girone H). Non è arrivata soltanto la vittoria che porta i gialloverdi a due punti dalla capolista Taranto, ma personalmente Vitofrancesco ha toccato le 400 gare giocate in carriera.

Al suo secondo anno di serie D (due anni fa era in forza all’Audace Cerignola), il 32enne calciatore del Lavello può vantare tantissime stagioni in serie B e serie C, con le maglie, tra le altre, di Lecce, Alessandria, Perugia e Cittadella.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Orlandi: «Campionato pieno di insidie, ce lo giocheremo fino alla fine»

Nevio Orlandi, tecnico del Casarano, ha commentato lo 0-0 di ieri sul campo del Taranto:

Abbiamo affrontato due squadre ben organizzate e costruite per stare al vertice della classifica. Il campionato però è ancora lungo e credo che alla fine ogni gara sarà un’insidia. Per quello che è il mio pensiero, il Casarano se la potrà giocare e cercherà di farlo fino alla fine, con grande rispetto per tutte le squadre che affronteremo. 

Il gol annullato al Taranto? Dalla mia posizione non avrei mai potuto vedere se ci fosse il fuorigioco o meno, e credo neanche dalla panchina del Taranto. Al momento non posso dire altro, poi vedremo le immagini e capiremo“.

Corriere dello Sport: “Cuore Catanzaro, Bari ancora giù”

Il Corriere dello Sport apre il suo spazio dedicato alla giornata di Serie C con la vittoria del Catanzaro contro il Bari. Per i pugliesi, ancora un fine settimana da dimenticare: “Lo spareggio per il terzo posto va al Catanzaro, autore di una prestazione tutta cuore, concretizzata nella ripresa, superando un Bari mai concretamente pericoloso, ora a soli due punti”. Particolarmente importante, per le statistiche, la seconda rete dei giallorossi: “In pieno recupero il Catanzaro raddoppia grazie al rigore (fallo di Di Cesare su Casoli) trasformato da Evacuo con un cucchiaio che regala all’attaccante la duecentesima rete tra i professionisti”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Taranto, il ds Montervino: «Ho sentito parlare di reazione di stizza, mai sentita prima»


Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, ha commentato in sala stampa lo 0-0 contro il Casarano: Ci vuole più rispetto per noi. Siamo di fronte a un altro arbitraggio non rispettoso per il Taranto, una volta i direttori di gara che venivano allo Iacovone sapevano come onorare la gare, a mio avviso questo non c’è più. Sono stato mandato fuori perché ho chiesto conto di una reazione di Rodriguez, mi è stato risposto che è stata una reazione di stizza. Per la prima volta sento parlare di reazione di stizza, quando in realtà esiste la reazione violenta. Quindi se è di stizza va bene, se è violenta non va bene? Mi auguro che da qui alla fine del campionato il Taranto sia rispettato come merita dalla classe arbitrale“.

Serie C, Catania-Avellino 3-1. Bari ko a Catanzaro

ROMA – In campo i tre gironi di Serie C oggi: nel Girone A rallenta ancora la capolista Como, mentre nel B il Padova torna a correre. La Ternana, nel Girone C, è sempre più vicina alla B.

Tris del Catania sull’Avellino, grazie alle reti messe a segno da Russotto (doppietta) e Sarao. Momentaneo 2-1 firmato da D’Angelo. Con questo successo i rossazzurri salgono a quota 46, fermo a 60 l’Avellino . Vittoria del Catanzaro, 2-0 sul Bari: Di Massimo ed Evacuo (quest’ultimo nel recupero) firmano le reti giallorosse. Termina pari FoggiaViterbese: al vantaggio locale di Rocca replica Baschirotto. Il Potenza supera 2-1 il Bisceglie con le reti di Sepe e Salvemini, pari momentaneo di Makota. Potenza che sale a 31, Bisceglie penultimo a 24. La Ternana sente sempre più profumo di Serie B: prima posizione consolidata col successo di misura sulla Vibonese: decide Partipilo. La Casertana batte 2-1 la Cavese: ospiti in vantaggio con Gerardi, poi Pacilli e Longo, con gli ospiti in 9 nel finale. Virtus Francavilla che vince in trasferta sul campo del Teramo grazie al gol di Ciccone e sale a quota 34 punti. Teramo fermo a 42.  Vittoria esterna della Juve Stabia sul campo della Paganese. Vespe in vantaggio al 16′ con Marotta, Diop pareggia per gli azzurrostellati; nella ripresa la doppietta di Caldore porta i tre punti alla Juve Stabia che si porta a -2 dal Catanzaro.

I RISULTATI

Catania-Avellino 3-1
Catanzaro-Bari 2-0
Foggia-Viterbese 1-1
Potenza-Bisceglie 2-1
Ternana-Vibonese 1-0
Casertana-Cavese 2-1
Teramo-Virtus Francavilla 0-1
Paganese-Juve Stabia

Il Corriere dello Sport

Foggia, Marchionni: "Nervosismo sul finale? Ci vuole rispetto"

Quinto risultato utile di fila il Foggia che però che quest’oggi non riesce a raccogliere più del pareggio contro la Viterbese: “Un punto guadagnato o due persi? Per come abbiamo giocato possiamo anche dire due punti persi – spiega in sala stampa mister Marco Marchionni. – La squadra ha cercato la vittoria e tutte le situazioni che conoscevamo. Abbiamo preso un gol evitabile perché eravamo piatti. Dispiace perché viene ridimensionata la prestazione fatta dai ragazzi e a me sono piaciuti. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione e non era facile perché la Viterbese gioca a calcio e mette in difficoltà, ma non è riuscita a fare tiri in porta. Manovra lenta e finale nervoso? E’ stata lenta per l’atteggiamento della squadra avversaria, che si rintanava e noi non riuscivamo a trovare l’uomo libero. Per quanto riguarda il nervosismo dico che ci vuole rispetto: se lo si dà, lo si riceve. Io sono stato buttato fuori per aver detto ai miei giocatori di lasciar perdere e di tornare a giocare. Quando sbaglio me ne assumo le responsabilità, ma qui non credo di aver mancato di rispetto con nessuno”.

Lavello, Zeman: «Ridimensionato il Bitonto… potevamo segnare di più»

Vittoria importantissima per il Lavello che supera il Bitonto. A commentare il successo dei gialloverdi è l’allenatore Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «A prescindere dagli altri risultati, una vittoria importante perché figlia di una ottima prestazione contro un grande avversario che noi abbiamo ridimensionato molto e potevamo pure chiudere con più gol all’attivo. Durante tutto l’arco della partita la squadra mi è piaciuta, siamo stati aggressivi. Puntiamo alla vittoria del campionato? No, il Lavello penso debba essere felicissimo di essere a tre punti dai quaranta ed è il primo obiettivo. Dopodiché ci divertiremo, per fortuna stiamo raggiungendo quella soglia molto prima del previsto. Di solito si dice dopo una sconfitta, ma dopo un arbitraggio così, e non voglio siano prese come una scusa le mie parole, è difficile pensare di poter vincere».

Bisceglie, Papagni: “Non meritavamo di perdere, ingenui sul gol”

Aldo Papagni, allenatore del Bisceglie, intervenuto in sala stampa per analizzare la sconfitta di Potenza, ha dichiarato: “È particolarmente difficile commentare una gara che già nel prmo tempo ci ha visti protagonisti. Non avevamo meritato lo svantaggio e dopo aver pareggiato abbiamo provato a vincere, ma siamo stati ingenui nell’azione che ha portato al loro secondo gol. Quando si perdono le gare non si giudicano i singoli, si sbaglia tutti. Giocarci la salvezza ai playout ormai deve essere considerato un obiettivo, la classifica si è allungata e la salvezza diretta è distante. Comunque dobbiamo pensare alla prestazione, i ragazzi oggi non hanno meritato di perdere ma è successo. Dobbiamo lavorare sugli errori”. 

Bari, Carrera: “Convinto che per i playoff ci saremo e saremo tosti”


Dopo il ko di Catanzaro, tra l’altro il terzo passo falso nelle ultime quattro uscite del Bari, che mette a rischio anche il terzo posto, visto che ora i giallorossi incombono a sole due lunghezze e con una gara in meno, in sala stampa è intervenuto mister Massimo Carrera: “Se una squadra fa fatica a reagire non costruisce palle gol, ma non è andata così. Sapevamo che era un partita difficile, ma è un momento così: bisogna prendere le cose positive e cercare di lavorare su quelle negative. Abbiamo due settimane di tempo per lavorare e sistemare alcune cose e continuare così visto che il campionato non è finito. Sono convinto che per i playoff ci saremo e saremo una squadra tosta. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene – ha proseguito il tecnico dei biancorossi, – nel secondo tempo abbiamo sbagliato tante situazioni, delle scelte che potevano andare diversamente, ma in campo i ragazzi hanno dato tutto quello che hanno potuto quindi non posso dire niente. Manca un po’ di lucidità. Il rigore concesso? Quando ti allunghi e fai fatica a tenere la squadra stretta ti porta a non avere equilibrio e questo non deve succedere. Un punto in quattro partite? È poco, ma il campionato non è finito e io ci credo ancora. Abbiamo perso la battaglia ma la guerra è alla fine, bisogna continuare a crederci e lavorare per eliminare gli errori”.

La designazione arbitrale per il Casarano – U.S. Bitonto Calcio

Si torna subito in campo per il Bitonto, che ha la possibilità di voltare subito pagina dopo la sconfitta contro il Lavello, ospitando mercoledì il Casarano al “Città degli Ulivi”, alle 14,30, nel recupero della 14^ giornata del girone H del Campionato di Serie D:

Il match contro le serpi salentine, ricordiamo, è stato rinviato il 31 gennaio scorso, e posticipato dal 10 marzo al 24 marzo, a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nel gruppo squadra neroverde.

A dirigere l’incontro sarà il sig. Emanuele Bracaccini della sezione di Macerata.

A coadiuvarlo saranno gli assistenti, il sig. Diego Peloso della sezione di Nichelino, e il sig. Francesco Carbone della sezione di Aosta.

Salernitana, caccia al Lecce

Piu’ Salernitana che Brescia nel posticipo della 30a giornata, con le Rondinelle difficilmente in partita. Dopo le prime fasi di studio e’ la Salernitana a colpire per prima: al 25′, su azione d’angolo dalla destra di Anderson, Bogdan svetta piu’ in alto di tutti e di testa supera Joronen. Il Brescia non sembra reagire, con il refrain della ripresa che vede ancora la Salernitana menare le danze. Brividi per gli ospiti al 22′ quando Tutino si libera in area di rigore e calcia a giro con palla di poco alta sulla traversa. In chiusura, il neo entrato Cicerelli cerca di sorprendere il portiere delle Rondinelle, ma Joronen che non si fa cogliere impreparato.

Nella foto La Presse Di Tacchio indossa la maglia nella giornata in ricordo delle vittime della mafia 

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Una super Audace Cerignola ne fa quattro sul campo del Portici

L’Audace Cerignola dilaga a Portici, rifilando quattro reti ai campani e compiendo un altro, corposo passo verso la salvezza: terzo successo consecutivo in trasferta e quinto risultato utile per gli ofantini, i quali confermano una crescita esponenziale. Pazienza modifica lo scacchiere iniziale: Manzo debutta con la maglia gialloblu, in difesa c’è anche Ciafardini; Muscatiello torna in mediana e forte trazione anteriore con Loiodice e Achik a supporto di Malcore. Panico invece affida, con l’assenza di Maione, le chiavi dell’attacco a Onda e Prisco. Ultimate le fasi di studio, dal 20′ in poi sono gli ospiti a prendere in mano il pallino del gioco: Achik sulla destra crossa al centro, c’è Loiodice che prima cerca di servire Malcore, la palla gli ritorna sui piedi ma il destro non trova il giro giusto. Al 28′ Muscatiello per Malcore, colpo di testa alzato in corner da Schaeper: sul susseguente angolo, De Cristofaro irrompe in piena area e insacca.

Insiste l’Audace, tiro di Malcore deviato in angolo, poi al 41′ lo stesso attaccante ruba palla ad un avversario, la conclusione si spegne di poco a lato. Si va al riposo con i ragazzi di Pazienza meritatamente in vantaggio. La ripresa si apre con una punizione di Achik sporcata in corner, non c’è la reazione dei padroni di casa anche e soprattutto per merito di un Cerignola che stringe per chiudere la contesa. Achik impegna severamente Schaeper, il fantasista poco dopo fila via sulla destra, solo che il traversone basso attraversa tutta l’area di rigore senza trovare compagni. Dalla bandierina arriva il raddoppio: parabola di Achik, Silletti svetta su tutti e firma la propria prima marcatura stagionale (56′). Il Portici è alla corde, i gialloblu ne approfittano subito: ripartenza solitaria di Malcore, che salta tutti (compreso il portiere) e fa tris, per un gol da copertina (60′) e il settimo in campionato.

Schaeper nega il bis al numero nove, la difesa azzurra è letteralmente in bambola, Achik evita il numero uno avversario ma trova nei pressi della linea un difensore a salvare (66′). Il poker è servito al minuto 69: punizione battuta corta, Achik semina tutti e mette al centro, trovando ben appostato De Cristofaro per il sesto centro di una stagione per lui eccellente. Da lì in poi è praticamente accademia per l’Audace: non va il destro del subentrato Tedesco, girandola di cambi e Chironi effettua la sua prima e unica parata del match addirittura al 94′. Al “San Ciro” vittoria fondamentale per un Cerignola impeccabile e sempre più disinvolto anche lontano da casa: domenica prossima il primo di due impegni consecutivi in casa, ospite sarà il Lavello oggi vittorioso 2-1 sul Bitonto. Non ci sarà Esposito per squalifica, ma i gialloblu vogliono proseguire più che possono il proficuo momento: qualità in prima linea e difesa ottima guidata da Manzo, la premessa odierna è di grande auspicio. PORTICI-AUDACE CERIGNOLA 0-4 Portici (3-5-2): Schaeper, Vitiello, Arpino, Bisceglia, Grieco (60′ Nacci), Illuminato (60′ Conte), Nappo, Meola (60′ Del Gaudio), Guadagni (53′ De Luca), Onda (71′ Schiavi), Prisco. A disposizione: Spina, Petrosino, De Martino, Esposito. Allenatore: Domenico Panico. Audace Cerignola (3-5-2): Chironi, Ciafardini, Manzo, Silletti, Muscatiello (84′ Salvemini), De Cristofaro (65′ Acampora), Esposito (63′ Amabile), Loiodice (65′ Godano), Russo, Malcore (75′ Tedesco), Achik. A disposizione: Tricarico, Amoabeng, Barrasso, Verde. Allenatore: Michele Pazienza. Reti: 28′ De Cristofaro, 56′ Silletti, 60′ Malcore, 69′ De Cristofaro. Ammoniti: Nappo, Meola, Nacci (P); Esposito (AC). Angoli: 1-8. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 2′ pt, 3′ st. Arbitro: Mazzer (Conegliano). Assistenti: Gentile (Isernia)-Di Bartolomeo (Campobasso).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, Carrera: “Sono convinto che per i playoff ci saremo e saremo tosti”

Dopo il ko di Catanzaro, tra l’altro il terzo passo falso nelle ultime quattro uscite del Bari, che mette a rischio anche il terzo posto, visto che ora i giallorossi incombono a sole due lunghezze e con una gara in meno.

Le dichiarazioni di mister Massimo Carrera in sala stampa: “Se una squadra fa fatica a reagire non costruisce palle gol, ma non è andata così. Sapevamo che era un partita difficile, ma è un momento così: bisogna prendere le cose positive e cercare di lavorare su quelle negative. Abbiamo due settimane di tempo per lavorare e sistemare alcune cose e continuare così visto che il campionato non è finito. Sono convinto che per i playoff ci saremo e saremo una squadra tosta. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato tante situazioni, delle scelte che potevano andare diversamente, ma in campo i ragazzi hanno dato tutto quello che hanno potuto quindi non posso dire niente. Manca un po’ di lucidità. Il rigore concesso? Quando ti allunghi e fai fatica a tenere la squadra stretta ti porta a non avere equilibrio e questo non deve succedere. Un punto in quattro partite? È poco, ma il campionato non è finito e io ci credo ancora. Abbiamo perso la battaglia ma la guerra è alla fine, bisogna continuare a crederci e lavorare per eliminare gli errori”.

Teramo-V.Francavilla, infortunio per l’arbitro Kamara: si gioca fino al 101′


Episodio sfortunato per l’arbitro Sajmir Kumara di Verona nel corso di Teramo-Virtus Francavilla: al 63′ il direttore di gara ha infatti patito un problema al polpaccio che lo ha costretto poco dopo ad alzare bandiera bianca, nonostante le cure dei sanitari.

Al suo posto la gara è stata condotta in porto dal quarto uomo Filippo Giaccaglia di Jesi, che per recuperare il tempo perduto ha dovuto assegnare 11 minuti di additional time.

La gara è terminata quindi al 101′ con le squadre oramai in debito d’ossigeno ed ha sancito il primo successo di mister Colombo sulla panchina dei biancazzurri, grazie alla rete di Ciccone.

Fidelis Andria, Panarelli: «Col Brindisi passo indietro rispetto a Taranto»

La Fidelis Andria coglie un pareggio a reti bianche contro il Brindisi.

Un risultato che ha analizzato come sempre il tecnico Luigi Panarelli. Queste le parole dell’allenatore: «Non sono soddisfatto perché è un passo indietro rispetto alla prestazione di Taranto. A livello di possesso palla, di essere padroni del gioco, di predominio territoriale, quello lo siamo stati.  Però se vogliamo fare qualcosa di più di quello che è il nostro obiettivo iniziale, queste partite vanno vinte con tutto il rispetto del Brindisi che è venuto qua ed ha ben difeso a difeso un risultato, quello del pari, che per loro è un risultato positivo. Per noi un punto muove la classifica ma avremmo voluto la vittoria. Quando ci sono queste partite tattiche, dove si gioca a schacchi con due squadre che si muovono bene per poter vincere negli ultimi venti-diciotto metri devi vincere dei duelli. Non deve provarci uno ma tutti, così come dobbiamo migliorare nell’ultimo passaggio perché poi sotto tutti gli altri aspetti siamo una squadra sempre in crescita. Calci piazzati? Ci lavoriamo tantissimo, in partite come queste la puoi magari sbloccare con le palle inattive. La cosa che magari poteva essere più sfruttata, al di là dei movimenti la devi calciare bene. Puoi fare un movimento giusto ma se non la calci bene la palla non arriva. Motivo di ulteriore lavoro che dobbiamo fare in questo senso per cercare di migliorarci».

Il Bitonto cade 2-1 a Venosa contro il Lavello

Longo e Liurni vanificano la perla di Montinaro. Prima sconfitta dell’era Loseto e zona playoff ora un po’ più lontana per i neroverdi, bersagliati dalla sfortuna anche in Lucania…

Turno numero ventidue per il girone H della Serie D 2020-2021 e ventesimo impegno stagionale per il Bitonto, che deve ancora recuperare i match contro Casarano e Altamura. Al cospetto del quotato Lavello di mister Karel Zeman, a Venosa, finisce 2 – 1 per i padroni di casa; risultato con cui s’interrompe anche la striscia di risultati utili consecutivi (cinque) inanellati a febbraio da mister Loseto sulla panchina neroverde. Gli ofantini “colgono l’attimo” al meglio nella Città di Orazio, dunque, battendo meritatamente i leoncelli decimati dalle indisponibilità come non mai…

Al “Lorusso” di Venusia, la qualità dei cavalli di razza Longo e Liurni azzerano il peso specifico della prodezza balistica da fermo di Montinaro, allontanando temporaneamente il Bitonto dalla zona playoff.

La partita.

Ancora lunghissima la lista degli inutilizzabili in casa Bitonto. Non sembra siano passati ventuno giorni dall’ultimo match disputato, sempre in piena emergenza, in quel di Molfetta.

Infatti, mister Loseto deve fare forzatamente a meno di una teorica squadra intera, essendo out ben undici elementi (pure beffardamente distribuiti fra porta, difesa, centrocampo e attacco): Figliola, Sirri, Di Modugno, Dicecco, Piarulli, Palmisano, Triarico, Taurino, Tedesco, Genchi e Palazzo. Solo quest’ultimo per motivi disciplinari, dovendo scontare la seconda delle tre giornate di squalifica comminategli dal Giudice Sportivo per l’espulsione diretta rimediata contro il Taranto. Tutti gli altri, indisponibili causa Covid o per infortuni di entità più o meno seria.

Valeriano Loseto “sceglie” di lanciare Zinfollino tra i pali, Petta, Biason e Nocerino in difesa; l’esordiente assoluto Silvio Colella, Zaccaria, Capece, Montinaro e Nannola a comporre la linea a cinque di centrocampo. Esposito e Lattanzio in attacco.

Un 3-5-2 dettato dal serbatoio-calciatori rimasto a disposizione del trainer barese, rimpinguato dai quattro ragazzi provenienti dalla Juniores di Mimmo Caricola, vale a dire Ippolito, Rapio, Evangelista e Zaza, alla sua prima presenza in distinta della stagione. Nessun ’99 titolare e solo under a disposizione, in panca, ad eccezione di Danilo Colella.

Dall’altra parte, il figlio d’arte Karel Zeman (come il papà, un fedelissimo del 4-3-3 ultra offensivo…) disegna il suo Lavello così: Carretta in porta, Barbara, Garcia, Brunetti, Dell’Orfanello i quattro di difesa; Herrera play a tutto campo, Giunta e Longo mezzali con licenza di offendere; Liurni, El Ouazni e Burzio le temibili bocche di fuoco. Indisponibile Mercuri.

È iniziata “astronomicamente” la primavera anche in Basilicata, tuttavia, non se n’è accorto davvero nessuno: gelo invernale, monti innevati sullo sfondo e cielo plumbeo sul “Lorusso”. Dopo un tiro alto senza pretese di Burzio, a scaldare l’atmosfera dicembrina di Venosa, ci pensa il capitano di casa Longo al minuto nove: ottimo assist in corsa da destra di Liurni per l’accorrente n.7 fasciato che si conferma incursore d’altissimo livello e perfora l’esordiente di stagione Zinfollino da due passi. 1 – 0 con dedica di squadra a Mercuri, infortunatosi seriamente al malleolo in settimana.

Appena due minuti dopo, l’immediato pareggio del Bitonto con una punizione a scavalcare la barriera dai 20 metri abbondanti pennellata all’incrocio da Montinaro. Primo sigillo personale per il centrocampista leccese proveniente dal Gravina. 1 – 1.

Zeman inverte Liurni e Burzio, ai fianchi del centravanti italo-marocchino El Ouazni ed arrivano tre piccoli sussulti per Zinfollino: nell’ordine, Herrera da lontano (sfera a lato), El Ouazni di testa e di nuovo Herrera da fuori; nelle ultime due occasioni, attento e prudente l’estremo difensore ospite che di pugno sventa ogni potenziale pericolo evitando la presa.

Va così in archivio una prima frazione di gioco caratterizzata dalla partenza sprint dei potentini e dal classico atteggiamento aggressivo delle squadre zemaniane che, quando partono o ripartono all’attacco, spostano in avanti sempre cinque, sei, talvolta anche sette giocatori, scoprendo però il fianco alle puntuali controffensive avversarie. Leoncello attento, concentrato ma non sempre preciso, cinico a dovere proprio in quelle occasioni di superiorità numerica nelle ripartenze.

Secondo tempo.

3’: forte destro di Herrera sul primo palo, Zinfollino non si fa sorprendere e respinge con reattività.

Centoventi secondi dopo, gol annullato per fuorigioco al Lavello tra le veementi proteste dei locali, dopo due autentici miracoli di Zinfollino sugli sviluppi di una punizione-bomba calciata dai trenta metri.

All’undecimo minuto ci prova Lattanzio di sinistro, tuttavia il suo diagonale non impensierisce più di tanto il giovane Carretta.

15’: bomber Liurni si mette in proprio e tira fuori dal cilindro un mancino magico da fuori area che termina la sua corsa nel sette alla destra di Zinfollino. 2 – 1 da applausi.

Doppio cambio Bitonto: fuori Zaccaria e Montinaro, dentro Mariani e Danilo Colella; Biason “sale” a centrocampo, il suo habitat naturale. Poco più tardi, arriva anche l’esordio in maglia neroverde (bianca quest’oggi) dell’ultimo arrivato Tarantino, in luogo di Nannola.

27’: punizione quasi dal limite calciata da Capece. Sfera di poco alta sulla traversa.

32’: quarto tentativo di giornata per il n.10 gialloverde, Herrera. La conclusione a lunga gittata del panamense trova però ben piazzato l’estremo difensore ospite.

Minuto 38: Esposito si costruisce e indirizza verso la porta di casa l’azione da gol più pericolosa dei suoi, nel corso del tempo regolamentare della seconda frazione di gioco. Il destro dell’attaccante campano è tuttavia solo potente e sorvola il montante. Longo-El Ouazni provano a mandare i dirimpettai anzitempo negli spogliatoi, ma non sono precisi ed almeno mentalmente lasciano il “nemico” in partita ancora per un po’.

44’: rovesciata di Lattanzio, a lato. Al secondo dei tre di extra time concessi dal direttore di gara, Esposito di testa sfiora di un pelo il palo alla sinistra di Carretta, dopo azione travolgente da attaccante puro dello stopper Petta, bravo ad eludere anche il portiere avversario in disperata uscita – causa scriteriato tentativo della linea difensiva gialloverde di far scattare il fuorigioco – e servire il suo compagno appostato a centro area. Evidentemente, però, non è un periodo fortunato per i bitontini che, nonostante la lunghissima lista di indisponibili, quasi non fermano a domicilio una compagine costruita per navigare nelle zone elitarie della graduatoria. Finisce qui, nessun remake di Molfetta e brusco stop nella corsa playoff dei neroverdi.

Ora, due giorni pieni per recuperare le energie psicofisiche e sotto con il Casarano, altra corazzata del girone H attesa al “Città degli Ulivi” mercoledì 24 marzo. Per tornare a risalire la china e, magari, a sorridere in faccia alla Sfortuna.

22^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

LAVELLO – BITONTO 2 – 1

Reti: 9’ pt Longo, 11’ pt Montinaro, 15’ st Liurni

LAVELLO: Carretta, Dell’Orfanello (22’ st Corna), Longo (C), Burzio, Herrera, Liurni (37’ st Vitofrancesco), Barbara (37’ Militano), Garcia, Giunta, Brunetti, El Ouazni.

A disp.: Franetovic, Zullo, Migliorini, Tuttisanti, Del Grosso, Marotta. All. Zeman

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Nocerino (45’ st Evangelista), Petta, Capece, Biason, Zaccaria (16’ st Mariani), Montinaro (16’ st Colella D.), Esposito, Lattanzio (C), Nannola (20’ st Tarantino).

A disp.: Matera, Passaro, Milani, Rapio, Zaza. All. Loseto

Arbitro: Fichera (Milano). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Castiglione (Frattamaggiore).

Ammoniti: Dell’Orfanello, Herrera (L); Montinaro, Colella D. (B).

Note: minuti di recupero 0 pt – 3 st.

Teramo-Virtus Francavilla Calcio 0-1 , il Tabellino

Teramo-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 4’st Ciccone (VF)

Teramo: Lewandowski, Tentardini, Arrigoni, Mungo, Costa Ferreira (25’st Pinzauti), Bombagi, Vitturini, Ilari (31’st Di Francesco), Santoro (40’st Viero), Diakitè, Piacentini. A disp: D’Egidio, Trasciani, Bellucci, Kyeremateng, Lombardi, Gerbi. All. Paci

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Pambianchi, Celli, Giannotti, Vazquez (44’st Marino), Mastropietro (38’st Sparandeo), Delvino, Franco (38’st Zenuni), Caporale, Nunzella, Ciccone (31’st Adorante). A disp: Crispino, Negro, Carella, Miccoli, Calcagno. All. Colombo

Arbitro: Sajmir Kumara di Verona (Santino Spina di Palermo-Sergiu Petrica Filip di Torino-Filippo Giaccaglia di Jesi)

Note: Ammoniti: Arrigoni, Diakitè (TE) Ciccone, Delvino (VF)

Recupero: 1’pt, 11’st

A.C. Nardò. Quattro componenti del gruppo squadra positivi al COVID

Quattro componenti del gruppo squadra positivi al Coronavirus. Sono tutti in buona salute. Attivate tutte le prescrizioni del Protocollo.

L’A.C. Nardò comunica quattro casi di positività al Coronavirus all’interno del gruppo squadra. Nel corso dei controlli previsti dal Protocollo in vigore, a cui sono seguiti i test di conferma, è emersa la positività al Coronavirus da parte di quattro calciatori. Sono tutti in buone condizioni di salute e, come da protocollo, sono stati messi in isolamento. Il gruppo squadra proseguirà con tutte le tutele previste gli allenamenti. La società si riserva di comunicare successive determinazioni alla luce degli sviluppi che la situazione comporterà in seguito.