Info RossobluCard – Taranto Football Club 1927

Info RossobluCard

Sarà possibile sottoscrivere la Rossoblù Card fino alle ore 24.00 del 6 Marzo 2022. Si prega di compilare la richiesta sul sito ufficiale del Taranto Football Club 1927 nella sezione dedicata https://www.tarantofootballclub.it/rossoblu-card/. Saranno accettate solo le richieste pervenute tramite modulo online. Nessuna richiesta cartacea sarà accettata.

Bitonto, solo 2 a 2 sul campo del Fasano


Sfiora l’impresa il Bitonto, che nella 26^ giornata del girone H del Campionato di Serie D esce indenne dalla corrida del “Vito Curlo”: i neroverdi approcciano splendidamente la partita, ma vanno sotto attorno alla mezzora. Poi reagiscono, trovando il pari con Lattanzio, che però viene espulso in un parapiglia con Corvino. Un errore arbitrale grossolano, perché Lattanzio è vittima di uno scambio di persona e di una lettura completamente inadeguata dell’accaduto. Nella ripresa, con l’uomo in meno, però, il Bitonto è commovente, lotta e combatte con cuore e orgoglio, passa in vantaggio con Santoro, sfiora il tris ma viene raggiunto da Corvino. Alla fine è 2-2, un pareggio che sta stretto dopo una grande prova e con tante, tantissime certezze in più.

La cronaca del match.

Diverse le novità di formazione per mister Claudio De Luca, che rilancia dal 1’ Guarnaccia in difesa, Piarulli a centrocampo, D’Anna nella batteria dei trequartisti ma soprattutto Figliola tra i pali: portiere over dunque per i neroverdi, con il numero 12 alla sua seconda presenza, dopo quella di Nocera del 23 gennaio scorso. Dunque, nel 4-2-3-1 ecco Figliola tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da Palumbo-Lattanzio-D’Anna; Santoro unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Taurino, Mariani, Riccardi, Radicchio, Manzo e Turitto.

Il Fasano di Ciro Danucci (squalificato, in panchina il suo vice Marco Perrone) deve rinunciare a Capomaggio a centrocampo, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-2-3-1 ecco Ceka in porta; Del Col-Camara-Gorzelewski-Bianco nella linea difensiva; il duo di centrocampo Lezzi-Bernardini; i tre trequartisti sono Corvino-Calabria-Gomes Forbes; l’unica punta è Sosa.

Fischio d’inizio del match ritardato di cinque minuti, stabilito dalla FIGC per sensibilizzare tutti dinanzi al conflitto in corso in Europa tra Russia ed Ucraina.

Avvio spavaldo del Bitonto, che preme subito sull’acceleratore: primo spunto sull’asse Santoro – Palumbo sulla destra, la conclusione dell’esterno under è debole e termina sul fondo. Pochi secondi, Lattanzio intercetta sulla trequarti, lancia D’Anna, tentativo di tiro che non inquadra lo specchio.

Ancora Bitonto in forcing: traversone di Lacassia dalla trequarti destra, Lattanzio controlla in area e rovescia per D’Anna, conclusione di prima alta sopra la traversa.

Risposta Fasano al 6’: punizione di Corvino dalla trequarti centrale, respinge la difesa neroverde, Bernardini prova la coordinazione calciando molto oltre la porta difesa da Figliola.

Continua a premere il Bitonto con veemenza, con l’asse D’Anna – Lattanzio – Santoro sempre pungente e pericoloso. Al 14’ tentativo per i padroni di casa, ci prova Bernardini da limite, rasoterra debole sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Due minuti dopo, bella trama del Bitonto, sulla corsia di destra, traversone di Santoro e D’Anna sul secondo palo non ci arriva per poco. Qualche secondo, poderoso tentativo di Addae dalla distanza, Ceka alza in angolo.

21’: ancora splendida manovra del Bitonto, con il tiro cross di Santoro che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

28’ prima seria vera occasione per il Fasano: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, ci prova con un diagonale Corvino, risposta di Figliola, poi Petta spazza a pochi passi dalla linea di porta.

Alla mezzora arriva il vantaggio del Fasano, con la zampata vincente di Camara, che riceve un colpo di testa di sponda sul secondo palo, a pochi passi dalla porta tapin sottomisura che vale l’1-0 biancazzurro.

Il Bitonto non ci sta e risponde con foga: 33’, diagonale di D’Anna, para in due tempi Ceka. 39’, D’Anna reclama un tocco di mano in area di rigore fasanese, sul prosieguo dell’azione ci prova Piarulli, conclusione imprecisa.

Il Bitonto merita molto di più e trova il pari al 41’: traversone di Palumbo, dalla trequarti destra, sul secondo palo arriva D’Anna, cross al centro per Lattanzio che tocca sottomisura per l’1-1.

L’esultanza del capitano neroverde diventa però il caso del giorno: Corvino prova a strappare la sfera dalle braccia di Lattanzio, Petta allontana l’avversario toccandolo al corpo, ma autentica sceneggiata di Corvino che stramazza a terra, simulando platealmente e goffamente un colpo al volto mai ricevuto. L’arbitro, supportato dal primo assistente, decide per l’espulsione di Lattanzio. Un evidente scambio di persona, una lettura dell’episodio non conforme a quanto realmente accaduto. Bitonto che pareggia, dunque, ma che è costretto all’inferiorità numerica.

Bitonto che si posiziona con un 4-2-3, Santoro punta centrale, D’Anna e Palumbo a fare un gran lavoro sugli esterni. I neroverdi, però, non si perdono d’animo e al 47’ vanno vicinissimi al vantaggio: azione arrembante, ci provano Lacassia, D’Anna e Piarulli, prima la difesa poi Ceka si salvano come possono.

Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco: ottimo l’approccio del Bitonto, che va al riposo sul pari ma che avrebbe meritato sicuramente di più, anche se pesa l’ingiusta inferiorità numerica.

La ripresa. Nessuna novità di formazione da ambo le parti. Primo sussulto al 4’, traversone di Del Col da destra, sul primo palo ci prova Gomes Forbes, para Figliola. Al 10’ tentativo di Corvino dalla lunga distanza, Figliola blocca a terra senza patemi la conclusione centrale.

Bitonto sornione, che ad una manciata di secondi dall’ora di gioco passa in vantaggio: Addae lotta e recupera in mezzo al campo, Palumbo pesca con uno splendido filtrante Santoro, che salta Ceka e deposita nella porta sguarnita. 2-1 Bitonto e rete numero undici in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

Primo cambio tra le file neroverdi: dentro Turitto per l’ammonito D’Anna. Cambia poco tatticamente.

22’: punizione Corvino dalla trequarti centrale, Sosa non inquadra lo specchio.

Al 24’ ancora svolta nel match, perché si passa dal probabile allungo bitontino al pareggio fasanese. Prima, occasione clamorosa per il tris del Bitonto, con Santoro che soffia palla a Camara, prova a sorprendere dalla distanza Ceka ma non è preciso nel trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio del Fasano: cross di Del Col dalla destra, Corvino in area di rigore anticipa tutti e insacca alle spalle di Figliola. 2-2.

Una mazzata per un Bitonto ordinato e disciplinato. Mister De Luca cambia a centrocampo, con gli ingressi di Biason e Mariani per gli esausti Addae e Piarulli. Fuori anche Santoro, dentro Iadaresta. Il Bitonto è quadrato e solido, lotta con ardore e furore, nonostante l’inferiorità numerica, anche nei quattro di recupero. Rischiando praticamente zero, se non in occasione di qualche tiro dalla bandierina o piazzato da parte degli avversari.

Il Bitonto torna da Fasano con un pari che lascia tanto amaro in bocca: una grande prestazione che non viene premiata con una vittoria che sarebbe stata meritata. Ma sul risultato pesa come un macigno l’errore sull’espulsione di Lattanzio, una decisione che ha pesantemente condizionato la gara di un Bitonto che a Fasano ha dato risposte importanti e lanciato segnali significativi. In classifica cambia poco o nulla, perché in vetta frena anche il Cerignola, bloccato sul pari a reti bianche a Bisceglie, e dietra rallenta anche il Francavilla, fermato sull’1-1 a Molfetta. Restano tre le lunghezze di distanza dagli ofantini. E domenica, al “Città degli Ulivi”, arriva il Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 2 – 2
Reti: 30’ pt Camara, 41’ pt Lattanzio, 15’ st Santoro, 24’ st Corvino

CITTÀ DI FASANO: Ceka; Del Col, Camara (29’ st Losavio), Gorzelewski, Bianco; Lezzi, Bernardini (c) (9’ st Battista), Sosa (29’ st Callegari), Corvino, Gomes Forbes (16’ st Richella).
A disp.: Suma, Taddeo, Convertino, Semenzin, Di Lonardo.  
All. Perrone

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae (30’ st BIason), Piarulli (39’ st Mariani); Palumbo, Lattanzio (c), D’Anna (18’ st Turitto), Santoro (41’ st Iadaresta). 
A disp.: Cannizzaro, Taurino, Riccardi, Radicchio, Manzo.
All. De Luca

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Marchese (Napoli).
Ammoniti: Del Col, Bernardini, Gomes Forbes (F), Lattanzio, Addae, Lacassia, D’Anna (B)
Espulsi: al 42’ pt Lattanzio (B) per scorrettezze, Taurino (B) dalla panchina per eccessive proteste.
Minuti di recupero: 3 pt – 4 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Eccellenza, 20^ giornata | Castellaneta-Martina 0-1 (Ancora) 0-1

⚽️ Eccellenza, 20^ giornata | Castellaneta-Martina 0-1 (Ancora) 0-1 e tre punti a Castellaneta per il Martina Calcio, che vince e allunga in vetta. 14 punti di distacco dalla seconda e obiettivo sempre più vicino… Rivivi le emozioni di questo pomeriggio!🎥

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Anche l’Eccellenza in campo per la pace. A Stornara vince il Barletta che allunga, pari Corato, sprofonda il Vieste

Anche il campionato di Eccellenza pugliese è sceso in campo per la pace, è successo al San Rocco di Stornara nel match tra Real Siti e la capolista Barletta. Le due formazioni sono scese in campo con uno striscione a sostegno della pace, sulla quale sono stati incollati alcuni disegni dei bambini della cittadina dei Reali Siti. In campo la vittoria è andata alla formazione di Mr. Mimmo Farina, che con una doppietta di Pignataro allunga a più sette sul Corato, fermato in casa dal Mola. Cade pesantemente in casa il Vieste contro il Di Benedetto Trinitapoli, i garganici rischiano ora di essere coinvolti nella lotta per la salvezza, vittoria importante per il Borgorosso Molfetta, che supera due a zero il San Marco, mentre è pari tra Unione Calcio Bisceglie e Manfredonia, poker esterno del San Severo in casa del Trani. Non sono scese in campo invece Canosa e Orta Nova, con la formazione biancoazzurra, ancora alle prese con diversi casi Covid-19.

Luca Caporale – playnews24.com

Unione Calcio, pari interno contro il Manfredonia – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri pareggiano per 1-1 contro la compagine sipontina. Al vantaggio di Zinetti replica Laborda Buela

L’Unione Calcio, dopo due sconfitte consecutive, torna a far punti impattando per 1-1 contro il Manfredonia nel  ventesimo turno del campionato di Eccellenza Pugliese girone A. Una gara molto divertente tra le due contendenti disputatosi sotto una incessante pioggia. 

I padroni di casa detengono il pallino del gioco ed al 3′ sfiorano il vantaggio: cross al centro da parte di Quaquarelli, al portiere ospite sfugge la sfera ma Amoroso non si fa trovare pronto per la battuta a rete. Al 15′ Quacquarelli atterra in area Trotta, i sipontini reclamano un calcio di rigore ma il direttore di gara non è dello stesso avviso. Passa un quarto d’ora quando l’incornata di Amoroso, da ottima posizione, termina sopra la traversa. Sforzi premiati al 37′; cross col contagiri di Amoroso, Zinetti ben appostato sul secondo palo, batte Mascolo siglando la sesta rete in campionato. Il gol subito scuote la compagine sipontina ed al 38′ ci vuole un prodigioso intervento di Amoruso sul cross di Trotta indirizzato nel cuore dell’area. 

Nella ripresa, dopo tre giri di lancette, il Manfredonia perviene al pareggio con Laborda Buela lesto a concretizzare l’assist di Trotta. Al 14′ si assiste ad una azione corale che ha come protagonisti Andriano, Quaquarelli e Zinetti; l’ex Corato mette al centro ma Amoroso e Tedone non impattano il pallone. Successivamente si assiste ad una girandola di cambi ed entrano in campo Zingrillo, Petrignani, Piarulli per Bufi, Camporeale e Tedone. Al 33′ Petrignani lascia partire un preciso tracciante ma Mascolo è prodigioso nel rifugiarsi in corner. In pieno recupero Piarulli ha l’occasione per far saltare il banco ma trova l’opposizione del portiere ospite.

L’Unione Calcio si porta a quota 30 punti compiendo un altro passo verso l’obiettivo salvezza. Nel prossimo turno, in programma domenica 6 marzo, gli azzurri saranno di scena a San Marco in Lamis ospiti del San Marco battuto per 2-0 dal Borgorosso Molfetta.

UNIONE CALCIO – MANFREDONIA 1-1 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Amoruso, Quacquarelli, D’Alba, Stella, Bufi (24’st Zingrillo), Tedone (23’st Petrignani), Andriano,Amoroso, Camporeale (34′ st Piarulli), Zinetti. A disp: Di Bari, Binetti, Inchingolo, Mastrorilli, Di Pierro, Preziosa. All: Rumma

MANFREDONIA: Mascolo, Stoppiello, Manna, Laborda Buena, Colangione, Di Canio, Trotta, Cicerelli, D’Imperio, Eletto, Monopoli. A disp: Sarri, Guerra, Lauriola, Roberti, D’Amico, Mastrogiacomo, Prota, Ciuffreda, Damato. A disp: Cinque.

RETI: 37’pt Zinetti (U), 3’st Laborda Buela (M)

AMMONITI: Zinetti (U), D’Imperio, Cicerelli (M)

ESPULSI: Di Bari (U)

Ufficio stampa Unione Calcio Bisceglie

Foto: Marcello Papagni 

Foggia, Curcio: “Derby condizionato dal campo, volevamo vincerlo”


L’attaccante del Foggia Alessio Curcio torna sul 2-2 nel derby col Bari: “Abbiamo un punto in più in classifica, non so se è un punto guadagnato o sono 2 punti persi, so che era un derby, molto sentito, che tutte e due le squadre se la sono giocata a viso aperto, nonostante le condizioni climatiche, certo, ci dispiace, volevamo vincerla, ma va bene così. Il campo ci ha condizionati in negativo, noi cerchiamo di giocare palla a terra e in velocità nel primo tempo si poteva fare, nel secondo tempo campo impraticabile. Loro sono più esperti, hanno una rosa competitiva e tutto questo ha fatto si che il loro secondo tempo sia stato migliore del nostro”.

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Se arriviamo agli spareggi, tenteremo di…»


Mister Di Costanzo ha parlato così del successo di ieri ottenuto sul campo del San Giorgio:

“Abbiamo creato tanto all’inizio, poi il san giorgio è entrato in partita, ma siamo riusciti a contenerli.  Nel secondo tempo abbiamo creato dì più, costruendo bene senza concedere quasi nulla. Siamo contenti della prestazione.  Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo compiere l’impresa per raggiungere la salvezza. Se arriviamo agli spareggi che abbiamo agganciato, tenteremo di posizionarci il meglio possibile per giocarci le nostre carte. 
Non vogliamo fermarci. Domenica abbiamo un’altra battaglia: guarderemo partita per partita”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’eurogol di Giambuzzi regala il pari contro Francavilla

Buon pari della Molfetta Calcio contro un ottimo e quadrato Francavilla in Sinni. Al Poli di Molfetta, prima metà gara condizionata dal forte vento, seconda frazione sotto un’acqua incessante. Gara condizionata dalle condizioni metereologiche per due squadre che sanno giocare, e bene, con la palla.

Bartoli deve rinunciare a Panebianco e De Gol squalificati e Pinto infortunato, per cui il mister ridisegna la difesa schierando Lobjanidze al centro, Demoleon e Dubaz braccetti, a protezione di Viola. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella (esordio dal primo minuto per lui), interni Fedel e Monaco, Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi.

La gara inizia alle 15,05 per ricordare la guerra in Ucraina, come voluto dalla FIGC. Sulle tribune del Poli, bellissimo momento: la famiglia di Lobjanidze, georgiano, entra con un cartello “No War” e i colori ucraini. Poli in piedi ad applaudire.

Si parte col match. I biancorossi hanno difficoltà controvento nel gestire palla, Francavilla prova le soluzioni a sorpresa dalla distanza, a favor di vento. Viola blocca su Nolè, poi il tentativo di Ganci finisce di poco alto. Al ventesimo, gran punizione di Gjonaj, Prisco si aiuta con l’aiuto dei legni, Genchi manca il tap-in mandando di poco alto. Al 32′ pericolosissimo tirocross di Nolè, il vento fa la sua parte, Viola si rifugia in corner. Dal piazzato, contropiede biancorosso, Gjonaj da sinistra si accentra, ma il suo tiro termina di poco a lato di Prisco. Termina così una frizzante prima frazione.

Vivace meno bella, condizionata fortemente dalle condizione meterologiche. Dopo 80 secondi, azione corale dei biancorossi, tiro di Pozzebon alto. Al 13′ cross di Nolè, Demoleon ostacola la girata di Croce che si lascia cadere al contatto: rigore e trasformazione del bomber lucano. Non si disunisce la Molfetta Calcio che macina gioco, ma arrivano poche conclusione. Al 21′ Poli in piedi per la magia di Giambuzzi: da oltre il centrocampo, l’esterno argentino vede fuori dai pali Prisco, traiettoria splendida e pareggio servito. Succede poco da qui alla fine, tanti cambi di gioco, con i biancorossi più pericolosi. Sul finire di gara, cross di Gjonaj, Nicolao anticipa in scivolata Cappiello, ma sottrae la palla con la mano: per l’arbitro si gioca nonostante le forti proteste biancorosse. Triplice fischio, termina 1-1.

Un pareggio che fa restare i biancorossi nella zona sinistra della classifica, al nono posto con 36 punti, superata dal Sorrento (37 punti), vittorioso per 2-1 contro Rotonda. Domenica prossima, in Campania, sfida tra le due compagini.

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area. Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel. La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero. In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina. GUARDALINEE: Claps e Martinelli. NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’. ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione. AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Audace Cerignola


Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Audace Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana vince di nuovo: espugnato il campo del Gravina


Si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. La Casertana di mister Vincenzo Feola mette a segno la sua seconda vittoria di fila imponendosi con autorità in casa del Gravina. Dopo il successo casalingo ottenuto ai danni del Nardò, i falchetti hanno fatto bottino pieno anche a margine della 26esima giornata di Serie D (girone H). La Casertana ha messo le mani sui tre punti espugnando il campo del Gravina con il punteggio di 1-0, maturato grazie ad un’ottima prestazione e alla rete di Vacca. 

CASERTANA ARREMBANTE. I FALCHETTI SI PORTANO AVANTI CON VACCA 

La Casertana impegna appena un minuto di gioco per fare capire subito le proprie intenzioni al Gravina. I falchetti cercano il gol con Kosovan che non inquadra la porta. Spronati dal buono inizio di gara, la squadra allenata da Feola al minuto quattro si porta ad un passo dalla rete del vantaggio. La compagine rossoblù sfiora il gol con Favetta. Innescato da un lancio in verticale di Vacca, l’attaccante controlla in area spalle alla porta, resiste alla carica dell’avversario e trova la girata che termina di poco alta. Al 18’ è ancora la Casertana a mettersi in mostra con un’azione manovrata. Favetta attiva Kosovan che serve Vacca al limite. Il centrocampista rossoblù lascia partire un rasoterra che costringe Mascolo alla parata. La prima vera risposta del Gravina arriva al 21’, frangente in cui Carotenuto si sporca i guantoni rispondendo presente su conclusione di Chiaradia. I ritmi di gioco si fanno sempre più intensi col passare dei minuti. Gravina e Casertana di affrontano a viso aperto, dando vita a molteplici spunti interessanti. Dopo le innumerevoli occasioni create, alla mezz’ora la formazione di Feola sblocca la gara. I falchetti si portano in vantaggio con la rete che porta la firma di Vacca. La reazione del Gravina arriva cinque minuti dopo, con una bordata di Chiaradia che di poco sopra la traversa. Ultimo sussulto di un primo tempo che termina con la Casertana avanti di un gol. 

CASERTANA DI LIVELLO. GRAVINA KO 

La mole di gioco della squadra guidata da mister Vincenzo Feola resta la stessa anche nella ripresa. La Casertana imbastisce continui assalti con l’intento di legittimare il risultato. La prima vera conclusione a tinte rossoblù della seconda frazione arriva con Vicente. Dopo una respinta della difesa padrona di casa da calcio d’angolo, il centrocampista ex Juve Stabia fa sua la sfera e calcia, ma Mascolo risponde con una bella parata. Nonostante il gol annullato al 64’ per fuorigioco, la compagine campana non demorde e continua a cercare insistentemente la rete dello 0-2. Gol che i rossoblù fiutano al 69’. Kosovan pennella per D’Ottavi che tutto solo sul secondo palo vede negata la rete da un provvidenziale Mascolo. Il Gravina trova la prima occasione del secondo tempo solo dopo mezz’ora di gioco. La squadra padrona di casa si rende pericolosa con Diop. Il giocatore riceve palla in area, si gira e tira. Carotenuto è bravo a chiudere lo specchio della porta e a bloccare la sfera in due tempi. Il Gravina tenta di agguantare il pari anche nell’extra time, ma la Casertana regge l’urto portando a casa la seconda vittoria di fila. 

TABELLINO

GRAVINA-CASERTANA 0-1 (0-1)

Gravina: Mascolo; Dimodugno (73’ Galardi), Kharmoud, Giglio, Chiaradia, Gilli, Scalisi (82’ Macario), Borgia (57’ Krastevski), Diop, Tuninetti (77’ Scalera), Tommasone (85’ Bruno). 

A disposizione: Vicino, Sgambati, Scalera, Rechichi, Macario, Bruno, Galardi, Leigh, Krastevski. Allenatore: Antonino Somma. 

Casertana: Carotenuto; Salto, Vacca (83’ Feola), Vicente, Mansour (89’ Rainone), Kosovan (86’ Carannante), Monti, Munoz, Maresca (66’ D’Ottavi), Favetta (86’ Diaz), Colacicchi. 

A disposizione: Trapani, Rainone, Felleca, Rossi, Feola, Cusumano, D’Ottavi, Carannante, Diaz. Allenatore: Vincenzo Feola.

DIRETTORE DI GARA: Marco Peletti di Crema

ASSISTENTI: Roberto Maroni di Fermo — Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto 

AMMONIZIONI: Vicente (19’), Maresca (50’), Salisi (63’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vacca (30’)

RECUPERO: 1’ (pt), 5’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Controsorpasso del Monza – Lega B

Ascoli-Crotone 2-1

L’Ascoli vince in rimonta 2-1 contro il Crotone e rivede la zona play off. Succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare per entrambe le squadre. Sottil ricorre all’albero di Natale tenendo fuori Bidaoui. Senza la spinta dell’esterno, l’Ascoli non decolla e la prima occasione è per gli ospiti al 13′ quando Kargo manca di un soffio la deviazione vincente non sfruttando una bella palla di Calapai.
L’Ascoli si vede soltanto al 29′ con un colpo di testa di Baschirotto. Ad inizio ripresa mister Sottil invoca il sostegno dei tifosi, ma in campo si rivede solo il Crotone. Al 52′ Leali deve salvare di piede sul tiro di Marras, mentre due minuti dopo gli ospiti passano con un preciso sinistro di Kone al limite dell’area dopo una serie di finte. L’Ascoli reagisce al 69′ con un colpo di testa di Bidaoui che però non inquadra la porta da buona posizione. I cambi danno la scossa all’Ascoli e così il pari arriva all’84’ con una rasoiata da fuori area di Falasco sugli sviluppi di un corner. I bianconeri raddoppiano al 90′ con Maistro che prima si procura un rigore, poi lo sbaglia e infine insacca sulla ribattuta di Festa.

 

Cittadella-Frosinone 3-0

Il Cittadella cala il tris e non lascia scampo ad Frosinone che cade sotto i colpi di Beretta (doppietta) e Tounkara. Squadre compatte in avvio di partita con qualche occasione sporadica, ma già al 20′ si sblocca il risultato con Beretta che raccoglie un pallone vagante dopo un batti e ribatti in area e supera Ravaglia. C’è solo il tempo di una punizione di Ricci che impegna Kastrati prima del raddoppio dei padroni di casa. Tounkara sfrutta un retropassaggio sbagliato di Barisic e dopo un primo tentativo respinto, infila il 2-0. Sul finire della prima frazione di gara i granata si portano sul 3-0 grazie a un cross al bacio di Tounkara per la testa di Beretta che spinge in rete. Primo tempo a senso unico. Nella ripresa gli ospiti provano la rimonta impossibile ma il Cittadella fa sempre buona guardia. Beretta sfiora la tripletta personale in chiusura di partita ma tarda nella conclusione a pochi passi dal portiere. Aggancio in zona playoff raggiunto. Cittadella che si conferma bestia nera per il Frosinone dopo la vittoria anche in terra laziale all’andata.

 

Monza-Lecce 0-1

Per questo scontro al vertice l’UPower Stadium riscopre il pubblico delle grandi occasioni assente a Monza da tempo. La gara è ricca di spunti, con due squadre che evidenziano la voglia di vincere. Al 2′ la prima occasione è per i locali, Mancuso da buona posizione spara alto. All’8 Listowski, autentica mina vagante fra i difensori monzesi con il portiere battuto centra il palo. Al 14′ Gabriel, incerto in questa frazione nelle uscite, regala un angolo al Monza. Al 24′ Listowski scatena la curva leccese mandando in rete la palla respinta da Di Gregorio. Doveri dapprima convalida, poi richiamato dal Var annulla per un gioco pericoloso sullo stesso portiere da parte di Gargiulo. Al 37′ è Strefezza a vedersi respingere la conclusione dalla difesa brianzola. Dopo il pressing leccese, nei minuti finali prima del riposo si riaffaccia in avanti il Monza. Avvio di ripresa con il Monza in pressing: al 47′ Mancuso dal limite spara incredibilmente alto. Al 55′ incredibile ingenuità di Paletta che spinge vistosamente appena dentro l’area Helgason, Doveri ben appostato indica il rigore: dal dischetto perfetta l’esecuzione di Coda che spiazza Di Gregorio. Al 58′ Donati con una saetta illude i tifosi, la palla esce di pochi centimetri. Il Monza cerca di riportare la gara in parità. Al 72′ Machin si libera al tiro, ma la palla finisce a fil di palo. Al 78′ Gytkjaer impegna Gabiel. Al 91′ il Lecce raddoppia con Rodriguez ma su segnalazione del Var annulla.

 

Reggina-Pisa 1-0

Al Granillo la Reggina batte il Pisa per 1-0 e porta a casa tre punti fondamentali. Decide la rete di Menez nel primo tempo. Ottimo approccio alla partita per la Reggina che mette subito in difficoltà il Pisa. Amaranto vicini al gol già al settimo minuto: salva Nicolas su conclusione ravvicinata di Folorunsho. I calabresi vanno in vantaggio al 12′: sbaglia in fase di disimpegno la difesa del Pisa e ne approfitta Menez che ruba palla in area e con il sinistro va in rete. Nella seconda parte del primo tempo il Pisa prova a reagire ma non crea occasioni da gol. Nella ripresa i nerazzurri si rendono maggiormente pericolosi. Al 13′ Toure di testa colpisce la traversa. Dopo la mezz’ora Turati si rende protagonista con una serie di straordinari salvataggi, come quello su colpo di testa di Puscas, sui tiri di Torregrossa e Lucca, su un calcio di punizione di Mastinu. Niente da fare per i toscani, che rientrano senza punti dalla trasferta calabrese.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Coda

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale

Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Borgorosso sulla cresta dell’onda. Battuto anche il San Marco

La cura Carlucci continua a fare benissimo al Borgorosso Molfetta: i biancorossi hanno vinto quattro partite su cinque in casa con il ritorno del tecnico molfettese e oggi hanno ottenuto il terzo successo interno consecutivo grazie al 2-0 rifilato al San Marco, in uno scontro diretto che può valere tanto in ottica salvezza.

La partita ha avuto inizio con trenta minuti di ritardo a causa della pioggia battente che stamattina, insieme a un forte vento, ha fatto da sfondo alla sfida giocata al “Paolo Poli”. Fin da subito i molfettesi sono pericolosi: già al 5° Bruno Sallustio sfiora il vantaggio con un colpo di testa fuori di pochissimo su cross di Cubaj dalla sinistra. Il primo tempo procede senza troppi episodi in zona gol, anche per le condizioni meteo che non rendevano fluida la manovra.

Primo squillo dei granata al 32° con una punizione di Ruggieri, di poco alta. Al 38° è Vitale a impensierire Musco con un tiro respinto con difficoltà dall’estremo difensore ospite. Sul finire di prima frazione è ancora Sallustio ad andare vicino al gol con un destro dal limite dell’area che finisce a lato. Il primo tempo finisce 0-0 ma è nella ripresa che accade tutto: al 49° proprio Sallustio sblocca il match facendosi trovare pronto dopo l’uscita a vuoto del portiere del San Marco.

A questo punto la partita si mette in discesa per la squadra molfettese, soprattutto quando al 58° Grifa viene espulso per doppia ammonizione innescando il calcio di rigore che, due minuti dopo, viene realizzato da Vitale. La reazione della squadra foggiana si limita a un tiro di Salerno da fuori area ma è il Borgorosso ad andare per ben quattro volte vicino all’ulteriore gol: nel finale si annoverano due occasioni a testa per i nuovi entrati, Terrone e Sciancalepore. In tutte le circostanze si oppone bene Coppola, portiere del San Marco entrato nella ripresa.

Con questa vittoria il Borgorosso Molfetta sale a quota 21 punti, staccando sia il Canosa (fermo a 17 ma che ha giocato una partita in meno) che il Real Siti (18 punti) e raggiungendo il Team Orta Nova che però deve recuperare addirittura due partite. Nel prossimo turno trasferta contro il Città di Mola.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

I giallorossi tornano al successo, battuto nello scontro diretto l’Ugento – Gallipoli Football 1909

Davanti al presidente della Lnd Puglia Vito Tisci, si gioca uno scontro tra le posizione alte di classifica tra Gallipoli ed Ugento, con il fischio d’inizio che arriva alle 15.05 come da prassi in segno di opposizione al conflitto. 

Partita subito vibrante: dopo 20” occasione per il Gallipoli, Santomasi smarcato da Itabel conclude a lato di poco da buona posizione col sinistro. Risponde l’Ugento che sfiora il vantaggio al 9′, ad evitare il gol è Russo con un super intervento sul colpo di testa sugli sviluppi di un angolo di De Lorenzis. All’11’ conclusione di Medina dopo una bella combinazione tra Itàbel e Santomasi messa in angolo da De Luca, poi Monteduro manca di un soffio l’intervento di testa su cross di Itabel sugli sviluppi del tiro dalla bandierina. Episodio che segna il match al 17′ Hurtado rimedia un cartellino rosso su cui il direttore di gara va a colpo sicuro dopo aver scalciato Maiolo. Il risultato si sblocca al 23′ con il Gallipoli che capitalizza subito la superiorità numerica: Santomasi intercetta un rinvio di De Luca palla che arriva a Medina che deve solo spingere in porta in più facile dei gol. Il portiere ugentino si riscatta immediatamente 6′ dopo con una doppia gran parata, sul destro morbido Italbel prima, servito in area di rigore da Cascio e su Monteduro, che raccolta una corta respinta della difesa sul corner seguente, scarica un sinistro potentissimo parato miracolosamente. Al 43′ altra conclusione da fuori di Medina, gran botta di destro alta di un soffio sulla traversa.

La ripresa si apre con un’occasione per parte, prima De Luca evita il gol del raddoppio al 15′ opponendosi alla conclusione da distanza ravvicinata di Itabel, avventatosi su un pallone vagante in area. Sul ribaltamento di fronte l’Ugento guadagna un corner, su cui Chirivì sfiora il pari: il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo. Al 21′ arriva il punto del 2-0, un rinvio di Cascio, trova Santomasi che scatta in posizione regolare e fredda De Luca in uscita. Reagiscono immediatamente gli ospiti nemmeno messa palla al centro, Lopez raccoglie una corta respinta della difesa, calcia al volo di prima, ma Russo risponde ancora alla grande. Al 37′ arriva il gol della sicurezza per il Gallipoli, sul pressing di Maiolo, l’Ugento perde palla in uscita, la sfera arriva a Sindaco che dal limite dell’area lascia partire un destro a giro che insacca sul palo lontano di De Luca. Nel corso del secondo minuto di recupero c’è tempo per il gol della bandiera dell’Ugento: in fotocopia rispetto all’inizio della ripresa Chirivì stacca altissimo su un calcio d’angolo dalla destra schiacciando in rete.

La gara termina 3-1 in favore dei giallorossi che si portano a quota 35, accorciando a 3 punti la distanza dal secondo posto in classifica detenuto dagli avversari odierni. Si tornerà in campo domenica prossima alle 15.00 contro l’Otranto in un altro scontro diretto.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; Miccoli, Monteduro, Piscopiello, Solidoro; De Leo, Cascio, Maiolo (47′ st Manca); Itàbel (29′ st Sindaco); Medina, Santomasi (45′ st Cortese). All. Buccarella (Oliva squalificato)

Ugento: De Luca, Carrozzo, Taveri (5′ st Pinto), Lopez (40′ st Garzia), Cassano, Galeandro, Chirivì, Marconato (45′ st Bleve), Stefanizzi (38′ st Deligio), Hurtado, De Lorenzis (40′ st Cazzato). All. Salvadore

Arbitro: Stefano Calzolari di Alenga

Reti: 23′ pt Medina, 21′ st Santomasi, 37′ st Sindaco, 47′ st Chirivì

Ammoniti: Marconato, Cascio, Monteduro, Solidoro, Lopez, Russo

Espulso: Hurtado

Taranto, la proprietà chiama a raccolta i tifosi: revocato silenzio stampa


In considerazione del momento decisivo del campionato, particolarmente delicato per la compagine rossoblu, la proprietà del Taranto chiama a raccolta – attraverso una nota ufficiale – la tifoseria tutta a sostegno della squadra. A tal proposito, in occasione della gara che si disputerà allo Iacovone, sabato prossimo contro il Foggia, si è deciso di ridurre del 50% il costo dei tagliandi di ingresso, in ogni ordine di posto. La Società ha inoltre disposto la revoca del silenzio stampa.

Fonte:TuttoC.com

Serie B, il Lecce torna in testa, Monza, Pisa e Frosinone sconfitti

I salentini si aggiudicano il big-match grazie a un rigore (annullati due gol). Vincono anche Reggina e Cittadella, l’Ascoli ribalta il Crotone

Al Lecce il big match di giornata, vittoria in trasferta contro il Monza e primo posto in classifica condiviso con la Cremonese. L’Ascoli, invece, balza in zona playoff grazie alla rimonta contro il Crotone nei minuti finali. Successi per Reggina e Cittadella. Ecco cos’è successo in questa domenica di Serie B.

MONZA-LECCE 0-1

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Colpo da primato. Il Lecce, sotto gli occhi di Galliani e Berlusconi, vince a Monza e balza in vetta alla classifica insieme alla Cremonese (49 punti). Brescia a -1, Benevento e Pisa a -3. Decide un calcio di rigore di Coda (55’). Helgason si invola, Paletta lo stende. Per l’arbitro Doveri non ci sono dubbi: penalty. E Coda sigla il gol numero 14 in stagione, il 95esimo in Serie B. Trascinatore. Nel primo tempo il protagonista è Listkowski: prima colpisce un palo dopo 7’, poi segna dopo una bella azione, ma l’arbitro – dopo consulto Var – annulla per gioco pericoloso di Gargiulo su De Gregorio. Gamba tesa. Il Monza ci prova, alza la testa, cerca di pungere, ma il Lecce tiene: al 78’ sinistro insidioso di Gytkjaer da posizione defilata, ma Gabriel devia con i piedi. Rodriguez sigla il 2-0 dopo un doppio palo di Coda, ma Doveri annulla anche questo per fuorigioco. Il Lecce riscatta subito la sconfitta con il Cittadella dell’ultimo turno. Ora Baroni è in testa.

CITTADELLA-FROSINONE 3-0

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Tris facile facile. Tutto nel primo tempo. Il Cittadella si sbarazza del Frosinone in casa e aggancia la squadra di Grosso a 41 punti (gli stessi dei giallazzurri e del Perugia). Il protagonista della gara è Giacomo Beretta, autore di una doppietta, terzo e quarto gol in campionato. Prima approfitta di una carambola su girata di Tounkara e la mette sotto le gambe di Ravaglia (20’), poi sfrutta un bell’assist dell’ex Lazio e cala il tris (43’). Nel mezzo il 2-0 dello stesso Tounkara (25’): la punta, due gol in stagione fin qui tra campionato e Coppa Italia, punisce Ravaglia dopo aver dribblato un difensore con una finta. Seconda rete in quattro giorni dopo quella al Lecce dell’ultimo turno, e seconda vittoria di fila per i ragazzi Gorini. Dopo i pugliesi cade anche il Frosinone, ottavo a 41 punti.

REGGINA-PISA 1-0

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La Reggina vola con un guizzo di Menez. Altro passo falso per il Pisa invece, una sola vittoria nelle ultime cinque partite. Ora i ragazzi di D’Angelo sono quinti a 46 punti, a -3 dal primo posto. Al 6’ Folorunsho va subito vicino al gol da ottima posizione, ma Nicolas respinge con i piedi. Al 12’, però, Menez indirizza la partita sui binari giusti: il francese recupera palla, salta Nagy con un uno due dei suoi e la piazza con il sinistro. Quarto gol in campionato e tre punti. Nella ripresa il Pisa alza la testa, cerca il pari, ma l’unico guizzo è un palo di Traore al minuto 58. Quarta vittoria nelle ultime 5 per la Reggina. Il Pisa cade ancora.

ASCOLI-CROTONE 2-1

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Rimonta da zona playoff. L’Ascoli ribalta il Crotone al novantesimo e balza a 42 punti. Settimo posto. Decidono i gol di Falasco e Maistro nella ripresa, dopo il vantaggio di Ben Kone. Il Crotone non sa più vincere. I ragazzi di Modesto buttano altri tre punti nei minuti finali e vanno a -8 dal Cosenza quartultimo, in questo momento in zona playout. La lotta salvezza si complica. L’ultimo successo rossoblù risale al 18 dicembre contro il Pordenone (4-1), poi sono arrivati quattro pareggi e altrettante sconfitte. Al Del Duca finisce 2-1. Il Crotone passa in vantaggio con Ben Kone, primo gol stagionale (55’). Arrivato a gennaio dal Toro, l’ivoriano danza sul pallone e la mette all’angolino dal limite dopo un dribbling. Sinistro imprendibile per Leali, che si allunga e non può nulla. Nel finale, però, l’Ascoli rimonta: Falasco trova il pari con un gran sinistro da fuori (84’), poi Maistro regala i tre punti a Sottil con un pizzico di fortuna. L’ex Salernitana si fa parare il rigore da Festa, ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti e segna. Tap in vincente. Ascoli in piena zona playoff, Crotone sempre più a picco.

La Gazzetta dello Sport

Il Brindisi ce l’ha fatta: vince a San Giorgio e per la prima volta è fuori dagli ultimi due posti


Continua la serie di vittorie da parte della formazione brindisina, terza vittoria consecutiva che porta i biancazzurri in piena zona play-out, abbandonando per la prima volta nel corso della stagione la zona retrocessione diretta.

Vittoria meritata da parte del Brindisi, che dopo un primo tempo equilibrato, ha disputato una straordinaria seconda frazione; ancora una volta a segno Badjiè, nuovamente di testa come nell’ultima gara contro il Molfetta. 

Ora più che mai il Brindisi dimostra di essere vivo, tre vittorie convincenti che aiutano ad alzare il morale della squadra e dei tifosi, e che fanno sognare anche una salvezza senza play-out.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

IL BITONTO SFIORA L’IMPRESA A FASANO. LOTTA, COMBATTE, RECRIMINA MA È SOLO 2-2 – U.S. Bitonto Calcio

Prestazione di grande carattere dei leoni neroverdi, nel clima infuocato del “Vito Curlo”: vanno sotto, la ribaltano in inferiorità numerica (espulsione ingiusta per Lattanzio) ma vengono raggiunti, dovendosi accontentare di un punto che sta davvero stretto. Grande reazione dopo lo stop col Nola

Sfiora l’impresa il Bitonto, che nella 26^ giornata del girone H del Campionato di Serie D esce indenne dalla corrida del “Vito Curlo”: i neroverdi approcciano splendidamente la partita, ma vanno sotto attorno alla mezzora. Poi reagiscono, trovando il pari con Lattanzio, che però viene espulso in un parapiglia con Corvino. Un errore arbitrale grossolano, perché Lattanzio è vittima di uno scambio di persona e di una lettura completamente inadeguata dell’accaduto. Nella ripresa, con l’uomo in meno, però, il Bitonto è commovente, lotta e combatte con cuore e orgoglio, passa in vantaggio con Santoro, sfiora il tris ma viene raggiunto da Corvino. Alla fine è 2-2, un pareggio che sta stretto dopo una grande prova e con tante, tantissime certezze in più.

La cronaca del match.

Diverse le novità di formazione per mister Claudio De Luca, che rilancia dal 1’ Guarnaccia in difesa, Piarulli a centrocampo, D’Anna nella batteria dei trequartisti ma soprattutto Figliola tra i pali: portiere over dunque per i neroverdi, con il numero 12 alla sua seconda presenza, dopo quella di Nocera del 23 gennaio scorso. Dunque, nel 4-2-3-1 ecco Figliola tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da Palumbo-Lattanzio-D’Anna; Santoro unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Taurino, Mariani, Riccardi, Radicchio, Manzo e Turitto.

Il Fasano di Ciro Danucci (squalificato, in panchina il suo vice Marco Perrone) deve rinunciare a Capomaggio a centrocampo, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-2-3-1 ecco Ceka in porta; Del Col-Camara-Gorzelewski-Bianco nella linea difensiva; il duo di centrocampo Lezzi-Bernardini; i tre trequartisti sono Corvino-Calabria-Gomes Forbes; l’unica punta è Sosa.

Fischio d’inizio del match ritardato di cinque minuti, stabilito dalla FIGC per sensibilizzare tutti dinanzi al conflitto in corso in Europa tra Russia ed Ucraina.

Avvio spavaldo del Bitonto, che preme subito sull’acceleratore: primo spunto sull’asse Santoro – Palumbo sulla destra, la conclusione dell’esterno under è debole e termina sul fondo. Pochi secondi, Lattanzio intercetta sulla trequarti, lancia D’Anna, tentativo di tiro che non inquadra lo specchio.

Ancora Bitonto in forcing: traversone di Lacassia dalla trequarti destra, Lattanzio controlla in area e rovescia per D’Anna, conclusione di prima alta sopra la traversa.

Risposta Fasano al 6’: punizione di Corvino dalla trequarti centrale, respinge la difesa neroverde, Bernardini prova la coordinazione calciando molto oltre la porta difesa da Figliola.

Continua a premere il Bitonto con veemenza, con l’asse D’Anna – Lattanzio – Santoro sempre pungente e pericoloso. Al 14’ tentativo per i padroni di casa, ci prova Bernardini da limite, rasoterra debole sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Due minuti dopo, bella trama del Bitonto, sulla corsia di destra, traversone di Santoro e D’Anna sul secondo palo non ci arriva per poco. Qualche secondo, poderoso tentativo di Addae dalla distanza, Ceka alza in angolo.

21’: ancora splendida manovra del Bitonto, con il tiro cross di Santoro che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

28’ prima seria vera occasione per il Fasano: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, ci prova con un diagonale Corvino, risposta di Figliola, poi Petta spazza a pochi passi dalla linea di porta.

Alla mezzora arriva il vantaggio del Fasano, con la zampata vincente di Camara, che riceve un colpo di testa di sponda sul secondo palo, a pochi passi dalla porta tapin sottomisura che vale l’1-0 biancazzurro.

Il Bitonto non ci sta e risponde con foga: 33’, diagonale di D’Anna, para in due tempi Ceka. 39’, D’Anna reclama un tocco di mano in area di rigore fasanese, sul prosieguo dell’azione ci prova Piarulli, conclusione imprecisa.

Il Bitonto merita molto di più e trova il pari al 41’: traversone di Palumbo, dalla trequarti destra, sul secondo palo arriva D’Anna, cross al centro per Lattanzio che tocca sottomisura per l’1-1.

L’esultanza del capitano neroverde diventa però il caso del giorno: Corvino prova a strappare la sfera dalle braccia di Lattanzio, Petta allontana l’avversario toccandolo al corpo, ma autentica sceneggiata di Corvino che stramazza a terra, simulando platealmente e goffamente un colpo al volto mai ricevuto. L’arbitro, supportato dal primo assistente, decide per l’espulsione di Lattanzio. Un evidente scambio di persona, una lettura dell’episodio non conforme a quanto realmente accaduto. Bitonto che pareggia, dunque, ma che è costretto all’inferiorità numerica.

Bitonto che si posiziona con un 4-2-3, Santoro punta centrale, D’Anna e Palumbo a fare un gran lavoro sugli esterni. I neroverdi, però, non si perdono d’animo e al 47’ vanno vicinissimi al vantaggio: azione arrembante, ci provano Lacassia, D’Anna e Piarulli, prima la difesa poi Ceka si salvano come possono.

Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco: ottimo l’approccio del Bitonto, che va al riposo sul pari ma che avrebbe meritato sicuramente di più, anche se pesa l’ingiusta inferiorità numerica.

La ripresa. Nessuna novità di formazione da ambo le parti. Primo sussulto al 4’, traversone di Del Col da destra, sul primo palo ci prova Gomes Forbes, para Figliola. Al 10’ tentativo di Corvino dalla lunga distanza, Figliola blocca a terra senza patemi la conclusione centrale.

Bitonto sornione, che ad una manciata di secondi dall’ora di gioco passa in vantaggio: Addae lotta e recupera in mezzo al campo, Palumbo pesca con uno splendido filtrante Santoro, che salta Ceka e deposita nella porta sguarnita. 2-1 Bitonto e rete numero undici in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

Primo cambio tra le file neroverdi: dentro Turitto per l’ammonito D’Anna. Cambia poco tatticamente.

22’: punizione Corvino dalla trequarti centrale, Sosa non inquadra lo specchio.

Al 24’ ancora svolta nel match, perché si passa dal probabile allungo bitontino al pareggio fasanese. Prima, occasione clamorosa per il tris del Bitonto, con Santoro che soffia palla a Camara, prova a sorprendere dalla distanza Ceka ma non è preciso nel trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio del Fasano: cross di Del Col dalla destra, Corvino in area di rigore anticipa tutti e insacca alle spalle di Figliola. 2-2.

Una mazzata per un Bitonto ordinato e disciplinato. Mister De Luca cambia a centrocampo, con gli ingressi di Biason e Mariani per gli esausti Addae e Piarulli. Fuori anche Santoro, dentro Iadaresta. Il Bitonto è quadrato e solido, lotta con ardore e furore, nonostante l’inferiorità numerica, anche nei quattro di recupero. Rischiando praticamente zero, se non in occasione di qualche tiro dalla bandierina o piazzato da parte degli avversari.

Il Bitonto torna da Fasano con un pari che lascia tanto amaro in bocca: una grande prestazione che non viene premiata con una vittoria che sarebbe stata meritata. Ma sul risultato pesa come un macigno l’errore sull’espulsione di Lattanzio, una decisione che ha pesantemente condizionato la gara di un Bitonto che a Fasano ha dato risposte importanti e lanciato segnali significativi. In classifica cambia poco o nulla, perché in vetta frena anche il Cerignola, bloccato sul pari a reti bianche a Bisceglie, e dietra rallenta anche il Francavilla, fermato sull’1-1 a Molfetta. Restano tre le lunghezze di distanza dagli ofantini. E domenica, al “Città degli Ulivi”, arriva il Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 2 – 2
Reti: 30’ pt Camara, 41’ pt Lattanzio, 15’ st Santoro, 24’ st Corvino

CITTÀ DI FASANO: Ceka; Del Col, Camara (29’ st Losavio), Gorzelewski, Bianco; Lezzi, Bernardini (c) (9’ st Battista), Sosa (29’ st Callegari), Corvino, Gomes Forbes (16’ st Richella).
A disp.: Suma, Taddeo, Convertino, Semenzin, Di Lonardo.  
All. Perrone

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae (30’ st BIason), Piarulli (39’ st Mariani); Palumbo, Lattanzio (c), D’Anna (18’ st Turitto), Santoro (41’ st Iadaresta).
A disp.: Cannizzaro, Taurino, Riccardi, Radicchio, Manzo.
All. De Luca

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Marchese (Napoli).
Ammoniti: Del Col, Bernardini, Gomes Forbes (F), Lattanzio, Addae, Lacassia, D’Anna (B)
Espulsi: al 42’ pt Lattanzio (B) per scorrettezze, Taurino (B) dalla panchina per eccessive proteste.
Minuti di recupero: 3 pt – 4 st.

Picerno, Colucci: “Partita falsata dal vento, alla fine pareggio giusto”


Il tecnico del Picerno, Leonardo Colucci, analizza il pareggio col Monterosi: “Il vento ha falsato una partita che sarebbe potuta essere più bella, tra due squadre che amano giocare a calcio. Alla fine siamo riusciti a recuperarla e credo che il pareggio sia giusto. Volevamo fare il nostro classico gioco, non siamo una squadra fisica – riporta restodelcalcio.com – ma il forte vento ha influenzato il nostro piano gara, non potendo giocare palla a terra. Nel primo tempo siamo stati maggiormente penalizzati da questo fattore, mentre nella ripresa lo è stato il Monterosi. Cosa mi aspetto per il prosieguo della stagione? Bisogna lavorare nel quotidiano e non mollare mai; siamo vicini al traguardo salvezza, ma preferiamo la certezza assoluta, come diceva Trapattoni, poi penseremo a toglierci qualche ulteriore soddisfazione”-

Fonte:TuttoC.com

Virtus Francavilla, Taurino: “Dato tutto, abbiamo giocato da squadra”


Roberto Taurino, tecnico della Virtus Francavilla, ha commentato così la vittoria contro il Palermo: “La squadra ha dato tutto, anche oggi. Non posso dire niente, anzi adesso ci godiamo due giorni di riposo perché abbiamo bisogno di staccare tutti, dalla squadra a noi dello staff. Sapevamo sarebbe stata una partita complicata – riporta tuttocalciopuglia.com – ma abbiamo giocato da squadra. I tifosi? Voglio ringraziarli perché, nonostante la pioggia, sono rimasti a cantare fino all’ultimo secondo: come al solito ci hanno dato una marcia in più”.

Fonte:TuttoC.com