Francesco De Feo é un calciatore del Nardò!

New entry in casa granata! Arriva il centrocampista Francesco De Feo.

Nardò 10 febbraio 2022

L’A.C. Nardò comunica il tesseramento di Francesco De Feo. Alla chiusura della finestra di mercato per i trasferimenti, arriva un nuovo centrocampista, classe 1997, alla corte del TORO.  Francesco cresce calcisticamente nelle giovanili della Paganese, sua città di origine. Vanta esperienze  in Serie D nelle file del Gelbison, Vastese, Nocerina, Vastogirardi, Cannara e Gravina. Si ritrova dunque, data la sua penultima militanza, con Mr Pasquale De Candia. “Orgoglioso di vestire questa maglia – dichiara Francesco – ritrovo il calore del SUD in una città dall’altissimo blasone calcistico. Impegno e sudore saranno i valori che mai mancheanno”. Benvenuto Francesco

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Gravina. Il TORO torna nella sua arena!

Nardò 08 febbraio 2022

22 dicembre, 13 febbraio. Un lunghissimo ponte, quasi infinito, col TORO lontano dalla sua arena. Mai successo in campionato che ci si separasse dai propri tifosi per tanto tempo. Ma la lontananza stavolta non é come il vento che, come canta il Mimmo Nazionale,  fa dimenticare chi non s’ama; stavolta la distanza ha acuito il fremito, la nostalgia, la voglia di solcare quei mitici gradoni che creano una “liason” indescrivibile col cuore. Allora carica ragazzi! Aspettando Nardò – Gravina…

I ticket saranno acquistabili sin da giovedì presso i punti in prevendita:

– GoldBet, via Puglia 25/a  – Nardò

– Stazione di Servizio ERG, Corso Italia – Nardò

– Club Fedelissimi, piazzetta Alfredo Spinelli – Nardò

Nardò – Gravina  Stadio Giovanni Paolo II di Nardò. Domenica 13 febbraio ore 15:00.

Costo ticket: biglietto unico 10,00 euro per la Tribuna Laterale.

Tagliando ridotto a  7,00 euro per Donne, Over 65 e Under 16. Gratis i ragazzi fino a 12 anni.

Aspettando Nardò – Gravina. News dal campo di allenamento.

Il gruppo questo pomeriggio al Centro Sportivo di Lequile.

Nardò 08 febbraio 2022

Alla presenza del Presidente Salvatore Donadei e del Direttore Sportivo Andrea Corallo, che hanno salutato i ragazzi e lo staff e  si sono intrattenuti con loro a scambiare le opinioni e gli umori del momento, e dopo la lunga pausa dovuta al COVID, é iniziata la settimana che porterà alla partita col Gravina. Start alle ore 15:00.

Finalmente gruppo al completo, a parte Lovecchio, e quindi ampia scelta di qui a domenica per Mr. De Candia e per lo staff. C’é molta impazienza di tornare in campo da parte dei ragazzi e della società e, si confida, anche da parte dei tifosi. Dal 22 dicembre, in tempo di campionato, 50 giorni lontano dal Giovanni Paolo II sembrano un’eternità. E la nostra magica tifoseria non può stare così tanto in astinenza dal colore GRANATA!

Salutati e rivolto il benvenuto anche ai due nuovi under, classe 2003, Caracciolo e My. Nonostante il vento fastidiosissimo e la giornata gelida, lo spirito sembra quello giusto, con la voglia di tornare in campo e di riprendere da dove si era lasciato nel 2021, vale a dire dalla splendida vittoria e soprattutto prestazione contro il Fasano, squadra che, guarda caso, ha perso l’unica partita contro di noi.

 

Ufficiale Nardò, ecco My: “Essere qui è straordinario!”

Altro rinforzo under per il Nardò, il quale ha prevelato dai lucani del Rotonda – a titolo definitivo – Gabriele My. Si tratta di un duttile difensore classe 2003: My, cresciuto nel settore giovanile del Lecce, può infarti coprire sia il ruolo di centrale che quello di esterno.

Sono estremamente felice di vestire la maglia della mia città, un orgoglio che sento particolarmente anche, ma non solo, per avere la mia famiglia avuto sempre un’altissima passione verso questo straordinario colore, il Granata. Oltre all’orgoglio aggiungo anche l’emozione, che spero di superare presto, di potermi mettere al servizio totalmente per difendere e onorare la maglia della città che mi ha dato i natali. Se dare il massimo é sinonimo di professionalità, essere neritino e giocare nel Nardò é straordinario e sono consapevole di questa responsabilità“, le prime parole diramate dai canali social ufficiali del Nardò.

Un neritino alla corte del TORO. Benvenuto Gabriele My.

Nardò 05 febbraio 2022

Gabriele My é un calciatore del TORO. Appone la firma sul tesseramento di acquisto a titolo definitivo, proveniente dal Rotonda, il difensore, classe 2003, neritino purosangue. Dopo Caracciolo, un altro giovanissimo under rimpolpa la schiera dei più giovani che, per regolamento, devono essere schierati. Duttilità in difesa per Gabriele, che può ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di esterno destro. Un percorso di crescita vissuto nel settore giovanile del Lecce, dove è stato per quattro anni, prima di passare all’Eccellenza Pugliese nel Racale, a cui é seguita l’avventura di questo inizio stagione nei lucani del Rotonda. “Sono estremamente felice di vestire la maglia della mia città, un orgoglio che sento particolarmente anche, ma non solo, per avere la mia famiglia avuto sempre un’altissima passione verso questo straordinario colore, il Granata. Oltre all’orgoglio aggiungo anche l’emozione, che spero di superare presto, di potermi mettere al servizio totalmente per difendere e onorare la maglia della città che mi ha dato i natali. Se dare il massimo é sinonimo di professionalità, essere neritino e giocare nel Nardò é straordinario e sono consapevole di questa responsabilità”. Benvenuto Gabriele.

Casarano-Nardò rinviata per COVID – Casarano Calcio

La LND comunica che, a seguito della richiesta inoltrata dalla società Nardò, preso atto della documentazione allegata, proveniente dalla ASL competente per territorio e dalle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie, considerando le disposizioni emergenza Covid-19, per cause di forza maggiore, la gara CASARANO – NARDÒ è rinviata a data da destinarsi.

Anche Casarano – Nardò rinviata a data da destinarsi.

La comunicazione ufficiale della LND

Nardò 02 febbraio 2022

Anche il derby rinviato a data da destinarsi. Casarano – Nardò non si giocherà domenica prossima. Gli strascichi del COVID incidono ancora sullo stato di salute degli uomini di Mr. De Candia. In particolare sono alcuni componenti del parco under ad essere vittima del contagio, tale da determinare la richiesta di rinvio. Salgono così a tre le gare da recuperare. Si spera sia l’ultimo atto di una situazione di emergenza. Il gruppo, quello in salute, continua regolarmente la preparazione atletica e la partecipazione agli allenamenti.

Davide Caracciolo è un calciatore del Nardò!

Davide Caracciolo, under 2003, neo tesserato del TORO.

Nardò 31 gennaio 2022

Davide Caracciolo, centrocampista classe 2003, appone la firma che lo lega al TORO fino al prossimo giugno. Centrocampista, nato a Casarano ma residente a Corsano, nella sua trafila giovanile ha militato con l’U.S. Lecce, col Fabrizio Miccoli, col Foggia e, negli ultimi tre anni, col Cosenza disputando i campionati di rilievo nazionale. “Arrivo in granata consapevole che mi é stata data l’opportunità di misurarmi con i grandi, in un campionato di valore come la Serie D.

Nardò è una piazza storica e di grande prestigio. Ho accettato immediatamente la proposta della società che mi ha accolto benissimo. Di fronte ad una tifoseria calorosissima ed esigente, garantisco il massimo impegno per onorare questa gloriosa maglia. Forza Nardò”. Dichiarazioni che denotano maturità e che si commentano da sole.

Da parte dell’A.C. Nardò il più affettuoso benvenuto, con l’augurio di buon lavoro.

Nardò, De Candia: «Prestazione negativa dal primo secondo al 92’»

Il Nardò è uscito con le ossa rotte dalla domenica appena trascorsa. Ha subito ieri infatti un pesantissimo ko per mano del Molfetta. Una sconfitta che è stata analizzata dall’allenatore De Candia.

Queste le parole dell’allenatore: «Prestazione negativa dal primo secondo fino al novantaduesimo. Prestazione negativa sotto tutti i punti di vista. Non ha funzionato niente, ho difficoltà a dare una lettura della prestazione della mia squadra.

Ora è il momento opportuno per stare zitti e riflettere. Dobbiamo capire che nulla viene dal cielo e bisogna guadagnarselo. Siccome abbiamo deciso di giocare nonostante potessimo tranquillamente non giocare per i motivi che noi sappiamo, dovevamo venire qua con la testa giusta di fare la partita. Poi potevamo tranquillamente perdere.

Un altro Nardò ad Altamura? Ci deve essere per forza. Da quando ci sono io non abbiamo mai avuto situazioni del genere. Sapevamo che il Molfetta aveva un’approccio importante, che ha buona qualità e non abbiamo sottovalutato l’impegno. Siamo proprio mancati come presenza».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò 5-0. Un giornata da cancellare, ma dalla quale imparare tanto.

 

Le formazioni al centro del campo prima del fischio d’inizio.

Una prestazione che non ammette repliche, difficile da commentare per la rabbia,  ma paradossalmente fin troppo facile se viene letta in maniera  asettica, quindi assolutamente da dimenticare. I buoni propositi e le speranze di una prestazione che aveva mandato al primo KO della stagione  il Fasano, si perdono subito nella memoria. Un inizio che, pur se non eccezionale, non stava mettendo in evidenza la possibilità di un risultato finale così rotondo, viene interrotto con il solito calcio d’angolo, quindi col solito calcio da fermo, che mette così la partita in salita.  Siamo appena al ventesimo minuto e ci sono tutte le condizioni possibili per poter recuperare. Ma questo non avviene, anzi si ricade nello stesso errore appena 15 minuti dopo.  

Stessi protagonisti, stessa situazione, stesso calcio d’angolo, come se il cronometro fosse tornato 15 minuti indietro. Da non credere! Si è sotto di 2 a 0 appena dopo 35 minuti. Un parziale inaspettato e sorprendente, che lascia intravedere sin da subito poche chance ad un eventuale riaggancio.  Il TORO non  riesce a concludere in porta, le sortite offensive vengono puntualmente  rintuzzare dalla attenta difesa locale,  difesa, tra le altre cose, molto fortunata perché, proprio allo scadere del primo tempo, un tiro a botta sicura di Cristaldi, che poteva riaprire il match, viene bloccato miracolosamente sulla linea di porta. Primo tempo comunque insufficiente e a nulla valgono  le oggettività delle defezioni contemporanee di Mengoli e Fiorentino e dell’under Mariano in avanti.  Anche i padroni di casa lamentano assenze per infortuni e squalifiche.

I primi minuti della ripresa vedono un buon Nardò che tenta, attraverso il palleggio e il giro palla, di accorciare le distanze. Sono questi i momenti del match, proprio a voler essere generosi, da salvare.  Ma le buone speranze si infrangono con il gol del 3 a 0 realizzato da Giambuzzi su un tiro in diagonale tutt’altro che irresistibile.  La partita è sostanzialmente chiusa e, pur cercando di portarsi in avanti, ma ripetiamo in maniera molto poco efficace, ci si espone sostanzialmente al contropiede avversario che giustamente non perdona è che con  proverbiale cinicità viene portato a termine. Si ha la sensazione che il Molfetta possa infierire da un momento all’altro e che tutte le situazioni di capovolgimento di fronte possano essere letali.

Non arriva neanche il gol della bandiera, sebbene lo neghi ancora un salvataggio sulla linea e una punizione di Masetti  ottimamente svenata dall’estremo difensore locale. Va in archivio una prestazione brutta, una prestazione inaccettabile, un risultato che non ha nulla a che fare con la decorosa storia della maglia granata. Si spera che sia stato solo un episodio, così come accadde l’anno scorso in quel di Portici, e che la squadra ritrovi subito le energie mentali e la forza per reagire a quella che è stata una vera e propria Caporetto. Un risultato difficile da mandare giù, un risultato che non merita repliche.

Nessuna scusa regge. Bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna guardare avanti, bisogna onorare la maglia e la città, quest’oggi fin troppo trafitte nell’orgoglio. Rialziamoci subito!

MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic. In panchina: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè. All.re Renato Bartoli.

NARDO‘: Petrarca; Trinchera (Cavaliere), De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo. In panchina: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Luciano, Alfarano, Valentino, Adamo, Gallo. All.re: Pasquale De Candia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco. 

Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.

Gol: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′.

Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò

Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica

Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.

Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.

Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.

Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.

Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.

In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.

Nardò non pervenuto. Il Molfetta ne fa 5

Una partita senza storia con un Molfetta sceso in campo con la giusta determinazione ed un Nardò rimasto di fatto a casa.

Non regge l’alibi degli assenti in casa granata, troppo scadente la prestazionedal 1′ al 90′ così come affermato da Moster De Candia.

La partita di fatto non h avuto storia. Dopo i primi attacchi infruttuosi l’ha sbloccata Kordic segnando di testa al 20′ su corner di Giambuzzi e l’attaccante ex Brindisi ha concesso il bis con le stesse modalità al 35′.

In mezzo soltanto un gioco prolisso del Nardò che ad ogni palla persa rischiava di subire altri goal. Nel primo tempo i neretini si facevano pericolosi (si fa per dire) con due calci di punizione di Caputo (al 5′ contro la barriera) e di Cristaldi (al 30′ tiro abbondantemente fuori). Molfetta incisivo per tutto il tempo e ripetutamente vicino al raddoppio con l’ex Genchi.

Nel secondo tempo il refrain non cambiava. Al 57′ è Giambuzzi ad apporre il terzo sigillo su suggerimento di Guadalupi mentre al 64′ Genchi coronava la sua ricerca del goal con un brillante dribbling seguito da un tiro secco che batteva Petrarca.

Al 70′ c’è gloria anche per il subentrato Gjonaj che batte imparabilmente Petrarca.

Il Nardò impegna Viola con un tiro di Cristaldi scaturito da una mischia all’80’ e con un calcio di punizione di Masetti all’84’ deviato in corner.

Il Toro rischia il set tennistico quando Gjonaj colpisce il palo e Kordic all’89 colpisce di testa mandando fuori di poco.

Finisce 5-0. Il Molfetta si rilancia, il Nardò deve riflettere sulle discutibili scelte di mercato.

TABELLINO

MOLFETTA – NARDO’ 5-0

Scorer: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′

MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic.
Bench: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè.
Coach: Renato Bartoli

NARDO’: Petrarca; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo.
Bench: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Alfarano, Cavaliere, Valentino, Adamo, Gallo.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.