Nardò – Ostuni 3-0
L’Ostuni perde anche a Nardò

L’Ostuni non ne approfitta della crisi tecnica del Nardò  e perde la terza partita consecutiva nel campionato di Eccellenza, con il rotondo risultato di 3-0. Crisi tecnica perché il Nardò nella giornata di sabato aveva esonerato il tecnico Beppe Mosca per incomprensioni con lo spogliatoio; al suo posto è stato ingaggiato Walter Monaco. Gli ostunesi, se nelle prime due partite si era riscontrata una discreta fase difensiva (solo due gol subìti) e un attacco passivo (nessun gol fatto), allo stadio “Giovanni Paolo II” hanno subìto anche indifesa, complice anche l’espulsione del difensore Lorusso, oltre a quella del portiere Muscato nei minuti finali del match.

La squadra di mister Cimino, dopo 7 minuti è già sotto, con un gran tiro al volo di Palmisano, che sblocca il match, già in discesa per i neretini. L’Ostuni, nonostante il gol, non si scompone e rimane compatta. A metà del primo tempo si fa notare Cristofaro, con un tiro al volo, senza però impensierire l’estremo difensore granata. Nel secondo tempo Lorusso è capace di farsi ammonire due volte nel giro di pochi minuti, lasciando la sua squadra in 10 uomini. Con la superiorità numerica, il Nardò vuole chiudere la partita. E al 28’ Rana sigla il 2-0, dopo una splendida combinazione tra quest’ultimo e Bozzi. L’Ostuni vuole reagire al doppio svantaggio con Balzano, ma il tiro è bloccato da Picco senza patemi. C’è tempo per il 3-0 del Nardò al 45’. Muscato atterra Bozzi in area, per l’arbitro Natilla è calcio di rigore ed espulsione del portiere gialloblù per fallo da ultimo uomo. Cimino, effettuati tutti e tre i cambi, manda in porta Loseto, ma Rana dagli undici metri non sbaglia.

L’Ostuni rimane sempre ultimo in classifica, in concomitanza con il Locorotondo. Adesso domenica al Comunale di Ostuni è atteso il Vieste, un match che serve per i gialloblù a sbloccare la classifica e a riconquistare anche il morale.

 

Nardò: Picco, De Giorgi, Antico (41’ st De Icco), Romeo, Mancarella, Di Silvestro, Vicedomini, Palmisano (27’ st Longo), Rana, Bozzi, Caporale (35’ st Franco). A disp.: Caroppo, Fasiello, Giagante, Rizzo. All.: Lepore

Ostuni: Muscato, Andrisano, Loseto, Lorusso, Saracino (3’ st Caruso), Cristofaro, Catalano, Balzano, Ferraro (14’ st Tagliente), Miccoli (3’ st Cati). A disp.: Gioia, Giorgetti, Nettis, De Palma. All.: Cimino

Reti: 7’ pt Palmisano, 28’ st e 46’ st Rana
Arbitro: Natilla di Molfetta
Note: espulsi Lorusso per doppia ammonizione e Muscato per fallo da ultimo uomo (O); ammoniti Vicedomini, Romeo (N), Balzano (O)

ostuninews.it

Nardò, Palmisano già un leader

Inizio di stagione incoraggiante in maglia granata per Alessio Palmisano. L’esterno destro, che al Toro aveva militato nella stagone 2010/11 in Serie D, esalta i meccanismi offensivi collaudati da mister Mosca: “Avere davanti due attaccanti come Giuseppe Bozzi e Luigi Rana mi aiuta tantissimo. Si muovono negli spazi, corrono entrambi agevolando anche i miei movimenti. Sono due grandi calciatori che faranno molto bene e daranno tanto alla squadra. Partire bene è sicuramente un dato positivo, la vittoria col Casarano è importante per la prosecuzione del cammino in Coppa Italia ma soprattutto per il morale, anche in chiave campionato. Domenica, infatti, inizieremo ufficialmente la stagione e questi risultati danno la giusta carica. Quello dimostrato sino ad ora ci ha fatto capire che potremo giocarcela contro tutte le squadre a viso aperto”.

Domenica, al “Giovanni Paolo II”, ospite nel primo turno di campionato l’Ascoli Satriano“Scenderemo in campo – afferma Palmisano- con lo stesso atteggiamento di queste due prime giornate di coppa, concentrati e senza paura. Sappiamo di essere un gruppo unito e questa sarà la nostra arma in più. Da un punto di vista fisico ci manca ancora un po’ di lucidità, soprattutto sotto porta ma siamo ancora all’inizio e questo è normale. L’auspicio è quello di trovare al più presto la giusta lucidità, sprecando di meno e concretizzando di più, cercando di segnare quanti più gol possibili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Nardò, Mancarella e Camporale: ” pronti a un’altra battaglia”.


NARDÒ – Mancarella e Caporale in coro: “A Casarano per non vanificare la vittoria di domenica scorsa”

Jacopo Mancarella e Alessandro Caporale: corsa e freschezza del Toro. Il primo, terzino classe ’96 di Campi Salentina, traccia un mini bilancio di questo primo scorcio di avventura granata: “Allenamento dopo allenamento ho iniziato a fare bene e la fiducia del mister non può che rendermi felice e spronarmi a continuare ad impegnarmi. Mi sto trovando bene anche grazie ai compagni più grandi che sono sempre pronti ad aiutarci, mettendo a disposizione la loro esperienza. Col Casarano non siamo riusciti a chiudere il discorso qualificazione in casa, ma lotteremo al Capozza per non vanificare la vittoria di domenica scorsa”.

“Faccio parte di un ottimo reparto under – dichiara invece l’esterno alto leccese Caporale, classe ’95 -. Ce la giochiamo ad armi pari ed è stato molto bello essere tra gli undici schierati in campo. Ho avuto mister Mosca come allenatore a Copertino e lo stimo molto. Mi piace anche la squadra, siamo un gran gruppo. Non ci conoscevamo ma, a partire dal ritiro, ci siamo uniti sempre di più. Proprio la nostra compattezza mi ha impressionato, l’essere riusciti a creare un gruppo così unito. Il ritorno di Coppa It
alia
 sarà una partita dura. La gara in casa ha dimostrato che il Casarano c’è. Andreamo lì per un’altra battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Nuovi acquisti in casa Nardò

Jacopo Mancarella e Alessandro Caporale: corsa e freschezza del Toro. Il primo, terzino classe ’96 di Campi Salentina, traccia un mini bilancio di questo primo scorcio di avventura granata: “Allenamento dopo allenamento ho iniziato a fare bene e la fiducia del mister non può che rendermi felice e spronarmi a continuare ad impegnarmi. Mi sto trovando bene anche grazie ai compagni più grandi che sono sempre pronti ad aiutarci, mettendo a disposizione la loro esperienza. Col Casarano non siamo riusciti a chiudere il discorso qualificazione in casa, ma lotteremo al Capozza per non vanificare la vittoria di domenica scorsa”. “Faccio parte di un ottimo reparto under – dichiara invece l’esterno alto leccese Caporale, classe ’95 -. Ce la giochiamo ad armi pari ed è stato molto bello essere tra gli undici schierati in campo. Ho avuto mister Mosca come allenatore a Copertino e lo stimo molto. Mi piace anche la squadra, siamo un gran gruppo. Non ci conoscevamo ma, a partire dal ritiro, ci siamo uniti sempre di più. Proprio la nostra compattezza mi ha impressionato, l’essere riusciti a creare un gruppo così unito. Il ritorno di Coppa Italia sarà una partita dura. La gara in casa ha dimostrato che il Casarano c’è. Andreamo lì per un’altra battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Severo – Nardò 6-0
come da pronostico

Il San Severo, rincuorato dal prezioso pareggio strappato allo Iacovone di Taranto sette giorni prima, ha colto la seconda vittoria stagionale nel campionato di serie D, girone H. Ancora una volta i dauni sono costretti ad emigrare per disputare il turno casalingo valido per l’ottava giornata del torneo; tuttavia in questa occasione la trasferta degli uomini di mister Rufini è più breve, limitandosi ai 30 km che separano San Severo da Lucera, dove, al Comunale, c’è il fanalino di coda Nardò ad attenderli.

Contro la compagine di mister Menichelli, undici coraggiosi ragazzi juniores che stanno cercando di evitare la ignominia della radiazione allo storico blasone granata, il San Severo aveva tutti i favori del pronostico. Il 6-0 finale ha dunque confermato l’attuale disparità di valori tra i due team.

Il San Severo domina l’intero match, sfiorando il goal con almeno tre nitide occasioni, due di Ladogana e la terza di Di Matera, prima di realizzarlo con il difensore-bomber Ianniciello, abile a battere l’ottimo Bracciale dopo una sponda di testa di Galetti. I dauni dilagano nel finale del tempo, siglando tre reti a cavallo del recupero. Al 44′, Galetti realizza un calcio di rigore procurato da Polani, entrato in campo due minuti prima al posto di Ladogana. Sempre l’attaccante argentino sigla la sua prima doppietta stagionale su assist ancora di Polani al 47′, quindi al 48′ è proprio Polani a chiudere definitivamente il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da De Vivo.

La ripresa della gara si apre con il quinto goal dei giallogranata. Il tiro piazzato del centrocampista Ganci pesca in area neretina il compagno di reparto Della Ventura. L’ex Francavilla in Sinni appoggia in rete di testa, portando il punteggio sul 5-0. Il San Severo si limita a controllare la gara per non umiliare ulteriormente i giovani avversari, ma all’84’, il neo entrato Andrea Florio non può evitare di mettere a segno il sesto goal del match sfruttando una palla servitagli da Cocozza.

La vittoria di quest’oggi porta ai dauni una dote di tre punti fondamentali, in attesa della prossima difficilissima trasferta sul campo della capolista Marcianise.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Fasci (Cocozza), Della Ventura (72′ Florio), Ianniciello, Simonetti, De Vivo, Ganci, Galetti, Di Matera, Ladogana (42′ Polani). Allenatore: Rufini.

NUOVA NARDO’. Bracciale; Garrisi, Rizzo, Pati, Diop, Keita, Marra, Stapane, Prinari, Antico, Orlando. Allenatore: Menichelli.

RETI: 31′ Ianniciello; 44′ rig. – 47′ pt Galetti; 48′ pt Polani; 49′ Della Ventura; 84′ Florio.
ARBITRO: Somma di Castellammare di Stabia.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Il Nardò verso la radiazione, subentra il Cerignola?

Fine dei giochi. Il calcio neretino, dopo anni tristi e bui, è vicino a conoscere il suo epilogo. Merito di una tifoseria che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un attaccamento disumano ai colori di un club dal passato glorioso ma dal presente assai precario. E’ ora di voltare pagina e, dopo un pomeriggio bollente con continui e scontati rinvii nel pagamento delle spettanze dei calciatori, i tifosi hanno preso in mano la situazione, invitando i calciatori stessi a trovare nuova sistemazione e spingendo fortemente per la rinuncia all’attuale campionato di Serie D con conseguente radiazione. Una scelta dolorosa, certo, ma imprescindibile persalvaguardare l’onore del Nardò troppo spesso calpestato negli ultimi anni. In una conferenza, tenutasi nella sala stampa dello stadio, la voce del rappresentante del gruppo South Boys del tifo organizzato neretino, Michele Piccione, spiega tutto ripercorrendo le ultime tribolate tappe di un fallimento annunciato.

“All’ennesimo ritardo -esordisce Piccione- dell’acconto del primo stipendio di questa società i calciatori, sotto nostro invito, si svincolerannoper andare via in quanto questa società non ha ottemperato agli impegni presi con calciatori e un’intera città. Impegni presi non più di tre settimane fa quando il vice presidente Manieri prometteva tre anni di tranquillità e un futuro solido. Il clima all’interno dello spogliatoio era già di disfattismo totale perché, com’è comprensibile dopo gli ultimi due anni, iniziare una nuova stagione con problemi sul pagamento degli stipendi non è il modo migliore”.

“Già l’anno scorso -prosegue- il campionato è stata una via crucis. Si è scelto di partire senza presidente, senza una solida proprietà e con lepromesse mai mantenute del sindaco, con calciatori che hanno preso al massimo il 20% di quel poco su cui si erano accordati. E’ arrivata la nuova stagione con questo presunto passaggio societario al presidente Diabatè. Furono promessi 300 mila euro alla sottoscrizione del contratto del passaggio di società e un milione e mezzo di euro nell’arco di uno o due anni. Giorno 23 luglio scorso, termine ultimo per effettuare l’iscrizione, questa società non disponeva di un euro. Il vice presidente Manieri faceva vedere una predisposizione di bonifico di 270mila euro che purtroppo ha annebbiato anche le nostre menti e così ci siamo messi in moto, con azioni incredibili, per garantire l’iscrizione. Noi abbiamo trovato 40mila euro di vertenze pagate ai calciatori e31mila euro di fidejussione, mentre i 19mila euro per l’iscrizione sono stati garantiti tramite bonifico dall’ex presidente Enzo Russo, che è ed è sempre stato il regista di questa grottesca situazione. Pensavamo che da lì in poi si sarebbe costruito un futuro anche umile per questa gloriosa società. Poi abbiamo fatto una campagna acquisti, prendendo calciatori con stipendi da 30-40mila euro, a mio modo di vedere insensata”. 

“Nel pomeriggio di oggi, giorno in cui sarebbero dovuti arrivare i pagamenti agli attuali calciatori, all’interno dello spogliatotio il vice presidente Manieri a chiare lettere ha detto che non c’era disponibilità economica. E invitata i calciatori ad aspettare venerdì prossimo, cioè dopo la chiusura del mercato. Tutti questi personaggi che hanno gestito la società non hanno coscienza, non hanno capito che di fronte non avevano solo calciatori ma anche e soprattutto uomini con a carico famiglie. E’ stata nostra iniziativa invitare i calciatori ad andare via, per il loro bene. Abbiamo agito così perché puoi essere vittima di un sistema, ma se questo sistema diventa un’abitudine e tu ci stai dentro ne diventi necessariamente complice. Noi tifosi non siamo complici. Proviamo rabbia, delusione, sconforto ma anche un pizzico di gioia perché finalmente secondo noi abbiamo estirpato un cancro in questo paese, che da dieci anni, almeno a livello calcistico, non ci concede tregua”.

Ultime battute sul futuro: “Non ci sarà nessun compromesso, nessuna nuova squadra, nessuna juniores che scenderà in campo. Obbligheremo questa società a fare una proposta di rinuncia al campionato e se questa verrà rifiutata, punteremo a non far scendere la squadra in campo per quattro partite, con conseguente radiazione. Siamo convinti che per poter rinascere bisogna fare un sacrificio tutti insieme e dire basta a questo modo di fare calcio e di non rispettare calciatori e uomini. C’è da preservare l’onore di un club e di un’intera città”.

Salentosport.net

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com