Pareggio botta e risposta tra Nardò e Cerignola

Finisce 2-2 al San Giovanni Paolo II di Nardò.
Audace Cerignola sempre avanti nello sviluppo del punteggio con i neretini, che, agguantano la capolista per ben due volte.
Il primo tempo di chiara marca cerignolana per predominio territoriale ed occasioni da rete, si chiude a reti inviolate con il Nardò chiuso a difesa.

Sulla scia delle occasioni create nella prima frazione, la squadra di Mister Pazienza, parte forte nella ripresa e passa in vantaggio con Tascone al 50′ s.t. prontissimo a mettere in rete con un colpo di testa da posizione ravvicinata. Passano 5 minuti e il Nardò pareggia sugli sviluppi di un corner con Mengoli.

Tutto da rifare e situazione che si complica per il Cerignola; Sirri infatti viene ammonito per la seconda volta e lascia la propria squadra in 10 uomini per circa mezz’ora di gioco.

Nonostante l’inferiorità numerica però, Malcore e l’Audace ruggiscono per la seconda volta, 1-2 al al 68′ minuto con il bomber gialloblù abile ad anticipare con un tocco il portiere di casa e a mettere il pallone in rete a porta praticamente vuota.
Dura solamente 12 minuti il vantaggio ofantino prima del definitivo pareggio del Nardò sul calcio di rigore che Caputo trasforma magistralmente al 82′ minuto, superando un incolpevole Trezza.
Il Cerignola tenta anche in 10 uomini la sferzata finale , ma non c’è più tempo per il Sig.Fantozzi che comanda la fine delle ostilità dopo 4 minuti di recupero.
Alla luce dei risultati provenienti dagli altri campi, è un punto da non disdegnare e molto importante per il Cerignola che resta al comando della classifica del girone H a 6 lunghezze dal Bitonto e Francavilla in Sinni appaiate a pari punti al secondo posto.

LE FORMAZIONI

Nardò: Rollo, De Giorgi, Mengoli, Cancelli, Caputo, Masetti, Trinchera, Valzano, Mancarella, Caracciolo, Puntoriere.
All: De Candia.

Cerignola: Trezza, Dorval, Allegrini, Malcore, Strambelli, Mincica, Sirri, Giacomarro, Tascone, Russo, Vitiello.
All: Pazienza.

Pompeo Difrancesco

Il Cerignola impatta 2-2 sul campo del Nardó


Resta un tabù il manto erboso di Nardò per l’Audace, termina 2-2 il match del “Giovanni Paolo II” fra Nardò e Cerignola, con i granata abili a recuperare due volte gli ofantini, rimasti in dieci per il doppio giallo a Sirri. Se per i padroni di casa è un risultato molto importante, lo stesso non può dire il Cerignola che, con parecchio rammarico, incassa il terzo pareggio esterno consecutivo e vanifica una buona opportunità di allungare ulteriormente sulle rivali.

Ringhia subito il Cerignola, Strambelli al 3′ prova un diagonale da fuori che però finisce largo. Altra grande chance per gli ospiti al 5′, Dorval scende fino alla linea di fondo ed al centro trova Malcore, l’attaccante conclude di potenza non centrando di poco lo specchio. Risponde il Nardò, al 12′ De Giorgi incorna pericolosamente ma Trezza riesce a bloccare. Clamorosa occasione per il Cerignola al 21′: al termine di un’azione prolungata e dopo una prima respinta di Rollo, Giacomarro ha la palla del vantaggio fra i piedi ma la spreca malamente scegliendo la potenza e non la precisione, sfera sul fondo. 5 minuti dopo Mincica calcia alto da ottima posizione. Al 31′ Sirri effettua un calcio di punizione potentissimo, Rollo respinge e si fa trovare pronto anche sulla ribattuta di Giacomarro. Pochi istanti dopo Malcore si vede respinta la conclusione da un estremo difensore granata in ottima forma. Al 4′ della ripresa i gialloblu sbloccano il match con Tascone, che spunta in posizione regolare alle spalle della difesa neretina ed insacca di testa il gol del vantaggio. Dura poco il momento di gloria dei gialloblu, fra il 10′ ed il 12′ la partita cambia completamente: al 10′ Mengoli trova il gol del pari sfruttando un corner dei suoi con il pallone che passa fra le gambe di Trezza, al 12′ Sirri incassa la seconda ammonizione di giornata e lascia il Cerignola in dieci uomini. Dopo una fase di stallo gli ospiti ritrovano il vantaggio con Malcore, che sfrutta la cattiva uscita di Rollo ed è libero di realizzare a porta vuota la rete dell’1-2. Il Nardò non molla, al 28′ Puntoriere prova un diagonale che però finisce a lato. La pressione dei granata aumenta ed arriva il secondo pareggio: il direttore di gara ravvede un fallo di mano in area e segnala un calcio di rigore che viene prontamente realizzato da Caputo al 37′. La squadra di De Candia ci prova nel finale ma non riesce ad affondare il colpo, finisce 2-2 con tanto rammarico per il Cerignola, che si fa sfuggire una vittoria fondamentale nei minuti finali com’è già avvenuto in precedenza. Il Nardò conquista un punto di vitale importanza per l’obiettivo salvezza.

TABELLINO

Nardò – Audace Cerignola 2-2
 

Marcatori: 4’st. Tascone (C), 10’st. Mengoli (N), 24’st. Malcore (C), 37’st. Caputo rig. (N).

Note: Ammoniti: Sirri (C) x2, De Giorgi (N). Espulsi: 12’st. Sirri (C).

Nardò (3-5-2): Rollo; Trinchera, De Giorgi, Masetti; Cancelli, Mengoli, Valzano, Mancarella, Caracciolo; Puntoriere, Caputo. All. De Candia

Audace Cerignola (4-2-3-1): Trezza; Russo, Allegrini, Sirri, Vitiello; Tascone, Giacomarro; Dorval, Strambelli, Mincica; Malcore. All. Pazienza.

Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nardò frena la marcia della capolista

Una prova gagliarda del Nardò frena la corsa del Cerignola e lo costringe alla spartizione della posta.

Partita dai due volti con un primo tempo caratterizzato da superiorità territoriale di pericolosità esclusivamente cerignolana, secondo tempo equilibrato, spettacolare con un finale di netta marca neretina.

La squadra di Pazienza ha costantemente tenuto l’iniziativa pungendo un attento Nardò con rapide accelerazioni a compimento di una manovra corale.

Al 6′ prima occasione per Malcore con tiro del capocannoniere di poco al lato.

Al 10′ difesa neretina non propriamente sicura e Rollo ci mette una pezza su cross ravvicinato di Tascone.

Al 21′ tiro di Strambelli, respinta affannosa di Rollo e Sirri manca il tap in vincente.

Alla mezzora, punizione di Sitti, ancora Rollo alla respinta in tuffo e al doppio intervento sull’accorrente Giacomarro.

Nardò poco incisivo con Caputo e Puntoriere ben controllati dalla difesa gialloblu.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0 con un Cerignola a recriminare sulle occasione non sfruttate.

La ripresa si apre col bott.

Al 52′ imperfetta chiusura di Valzano, tiro-cross di Giacomarro e Tascone è lesto a insaccara piazzato sul secondo palo.

Il Nardò ha il pregio di reagire prontamente. Al 56′ Caputo batte un corner teso su cui è pronto a intervenire Mengoli in scivolata acrobatica con pallone insaccato. 1-1

Al 60′ episodio chiave del match, il già ammonito Sirri travolge fallosamente Caracciolo a centrocampo. L’arbitro sventola il secondo cartellino giallo accompagnandolo col Rosso.

Il Nardò potrebbe approfittare del vantaggio, invece è il Cerignola abile a sfruttare un errore difensivo con Malcore che supera De Giorgi ed infila Rollo in uscita. 1-2.

Nardò colpito ma ancora combattivo.

Al 65′ ci prova Puntoriere con un diagonale di poco fuori. Il Nardò cresce e trova con Cancelli il primo rigore del campionato. Il tiro del mediano granata è stoppato dal braccio di Manzo. E’ rigore. Dal dischetto un freddissimo Caputo non sbaglia segnando di potenza.

Il finale del match vede un Nardò proteso all’attacco e un Cerignola sulla difensiva.

Il fischio finale suggella un pari giusto che sembra sostanzialmente accontentare le due contendenti.

Il tabellino del match.

NARDO’-AUDACE CERIGNOLA 2-2

Scorers: 52′ Tascone (AC), 56′ Mengoli (N), 69′ Malcore (AC), 82′ Caputo rig., (N).

NARDO’ (4-3-3): Rollo, Valzano, De Giorgi, Trinchera, Masetti, Mengoli, Cancelli, Caracciolo, Mancarella (87′ Gallo), Puntoriere (88′ Cavaliere), Caputo. 

Bench: Petrarca, Romeo, De Feo, Mariano, My, Alfarano, Dorini. 

Coach: Pasquale De Candia.

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Trezza, Vitiello, Allegrini, Sirri, Russo (83′ Longo), Giacomarro, Tascone (88′ Silletti), Dorval, Strambelli (61′ Manzo), Mincica (67′ Achik), Malcore (83′ Ciccone). 

Bench: Tricarico, Muscatiello, Botta, Spinelli. 

Coach: Michele Pazienza.

Arbitro: Flavio Fantozzi di Civitavecchia.
Assistenti: Giampaolo Jorgji di Albano Laziale e Marco D’Ottavio di Roma 2.
Ammoniti: De Giorgi (N); Sirri, Manzo (AC). Espulso: Sirri (AC) al 59′ per doppia ammonizione.

Taranto, Laterza: “Usciamo gli attributi e cambiamo approccio”


Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, alla vigilia del match con il Potenza, come riportato da mondorossoblu.it, ha dichiarato: “E’ un periodo non positivo che si sta prolungando da molto tempo, ci manca la vittoria e da parte nostra dobbiamo capire che questo è un momento diverso e che non si può sbagliare più nulla. Nell’ultimo periodo, ad ogni errore ci siamo trovati a rincorrere un gol subito. Quindi deve cambiare l’approccio e il modo di vivere le partite, ragionando da matricola. Nell’ultimo periodo siamo stati troppo superficiali nelle occasioni dei gol subiti, mercoledì mi aspettavo una gara come quella giocata contro il Foggia e purtroppo non è successo. Adesso dobbiamo uscire tutti gli attributi e pensare in modo diverso”.

Fonte:TuttoC.com

Potenza Calcio-Taranto FC:i convocati – Taranto Football Club 1927

Potenza Calcio-Taranto FC:i convocati

Terminato l’allenamento di rifinitura, Giuseppe Laterza ha stilato la lista dei giocatori convocati per la partita contro il Potenza in programma domani (13.03.2022) alle ore 17.30  allo Stadio Comunale Alfredo Viviani.La gara è  valida per la 31^ Giornata di Campionato di Lega Pro, che sarà visibile su Eleven Sports

CONVOCATI

Chiorra ’01; Antonino; Loliva ’00.
 Zullo; Benassai; Riccardi; De Maria ’99;Ferrara ’99; Tomassini ’02; Turi; Versienti.
Di Gennaro; Marsili;Cannavaro ’02; Labriola ’01;Mastromonaco ’00.
Saraniti;  Giovinco;Pacilli;Manneh; Santarpia ’00.

Potenza, Salvemini: “I buoni risultati hanno ridato morale al gruppo”


Francesco Salvemini, attaccante del Potenza, come riportato da tuttopotenza ha parlato prima della sfida di domani contro il Taranto. “Stiamo bene e ci stiamo allenando con intensità: sicuramente sta contribuendo sia il recupero graduale di alcuni giocatori che erano fuori, così come una serie di buoni risultati che hanno ridato morale all’ambiente e al gruppo. Taranto? È una squadra di assoluto livello con una tifoseria che, come quella di Potenza, sostiene i giocatori con una passione unica”.

Fonte:TuttoC.com

Nardò, Donadei: «Senza la Serie D ci sarà ridimensionamento»


Il Nardò è tornato in pista. Travolto dalle cinque sconfitte consecutive, la squadra neretina che ha ritrovato il successo battendo i cugini dell’Altamura mercoledì scorso.

Tre punti importanti per tenere vive le possibilità finanche della salvezza diretta che ora dista sei punti anche se il gruppone di fondo classifica è particolarmente cospicuo e non sarà affatto facile superare le tante squadre in lotta per la permanenza in Serie D. Non va però dimenticato che il Nardò ha ben tre partite in meno e quindi tutto è nelle sue mani.

A parlare di questo è stato il presidente Salvatore Donadei ospite della trasmissione “GioveDì Puglia” sull’emittente locale Antenna Sud 85.

Queste le sue parole: «Dopo una serie drammatica di cinque sconfitte consecutive finalmente i ragazzi si sono concessi una tregua dalla sconfitta ma soprattutto si sono dati, ed hanno dato a tutti, una iniezione di fiducia che in questo momento è fondamentale e direi proprio indispensabile. È un periodo che oltre ad una serie di errori ed a diversi limiti che abbiamo dimostrato a livello di squadra e di società, per i quali facciamo mea culpa e dai quali sicuramente impareremo, sono anche quei periodi che non ne va bene nulla. Dalla serie infinita di casi covid che abbiamo avuto non ci siamo mai più ripresi praticamente, poi sono arrivati gli infortuni. Come quelli di Fiorentino e Romeo, due ragazzi di personalità, che erano stati presi per dare una mano importante a difesa e centrocampo e s si sono infortunati in maniera seria. Non ne va bene una, ben oltre i nostri limiti ed i nostri errori che riconosciamo. La vittoria con l’Altamura va ben oltre il risultato, ogni ripartenza dopo il tre a zero era un potenziale gol. Siamo riusciti a complicarci una partita ormai chiusa soffrendo. Però va bene così, ci teniamo stretta la vittoria anche attraverso la sofferenza. Spaventati per la classifica? No, siamo preoccupati, questo si e per tutte le ragioni già elencate. Abbiamo però acquisito nelle difficoltà una carica nervosa che può darci tanto in queste partite che mancano al termine della stagione. Noi cerchiamo di giocare a calcio, e non tutte le altre squadre del nostro girone lo fanno. Abbiamo una buona squadra dal punto di vista tecnico ma se la mettiamo solo su questo aspetto possiamo continuare ad avere dei problemi molto seri. Sono stato vicino alla squadra in queste settimane, come tutta la società, ed ho parlato spesso tra virgolette, non me ne vogliate in questo momento così drammatico, di una guerra sportiva da fare ogni partita. C’è da mettersi l’elmetto e la corazza e mettere da parte spesse volte l’aspetto tecnico ed il fioretto e metterla su altri piani. Spero che questo si sia capito. La partita con l’Altamura induce alla fiducia. Naturalmente noi restiamo penultimi e questo lo dobbiamo ricordare ed esserne tutti consapevoli. Non è la stagione che volevamo fare e su questo non ci piove, tuttavia la permanenza oggi in Serie D è un passaggio cruciale perché sarebbe un peccato mortale retrocedere sul campo e che questa società, che ha fatto bene in questi tre anni, avesse come naturale riflesso un ridimensionamento. Questo è il pericolo più grave, noi vogliamo assolutamente scongiurarlo. Credo che con la consapevolezza di cui prima ne usciremo. Vorrei ricordare anche a qualche smemorato che la storia recente del Nardò, al di là dei campionati vinti in Eccellena, la squadra in D ha sempre lottato, salvo pochi casi, per mantenere la categoria. Lo voglio ricordare a tutti quanti, fermo restando le ambizioni di questa società. Il calcio non è una scienza esatta e gli episodi in una stagione possono incidere. Domenica prossima c’è il Cerignola che è una vera corazzata e che è una grandissima società. Noi la accoglieremo a braccia aperte sperando che il Giovanni II possa esplodere di entusiasmo e di passione vera. Il risultato poi non sempre premia chi sulla carta ha i valori tecnici superiori e speriamo che la gara con l’Altamura sia l’inizio di una serie positiva ma sappiamo di avere partite non semplici. Concedetemi una battuta, mi auguro a questo punto, inoltre, di salvarci da qui alla fine battendo un altro record, quello di non avere mai avuto un rigore a favore e lo dico senza voler fare polemica».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, Giglio: «Obiettivo stagionale cambiato. Con Lavelli e Matino dobbiamo fare il massimo»


Il Gravina ha disputato sin qui un campionato di tutto rispetto. Lo straordinario avvio di stagione sembrava potesse essere effimero ed invece la squadra pugliese si è dimostrata all’altezza della situazione dando continuità ai propri risultati.

Da tre gare però la situazione pare cambiata con altrettante sconfitte incassata, l’ultima in ordine di tempo contro la Casertana. Ultimo ko che ha fatto scivolare la squadra gialloblù fuori dalla zona play-off.

A parlare del momento che attaversa il Gravina è stato il difensore Salvatore Giglio ospite della trasmissione “GioveDì Puglia” sull’emittente locale Antenna Sud 85.

Queste le parole del centrale: «Se mi aspettavo questa stagione? Sinceramente no. Credo nessuno se lo aspettasse visto che l’obiettivo prefissato ad inzio stagione era la salvezza. Abbiamo fatto un grande girone d’andata, penso che abbiamo inziato bene anche quello di ritorno ma è normale che sia altra cosa perché da sempre nel girone di ritorno si fa un altro campionato. Ora siamo lì e stiamo lottando per un nuovo obiettivo che sono i play-off. Cosa è succeso nelle ultime tre gare? Faccio una battuta, siamo coerenti col girone di andata. In questo momento abbiamo un punto in più rispetto al girone d’andata a parità di partite. È stato un momento di défaillance, stiamo cercando di ritorvare compattezza ed unione. Quella che abbiamo avuto durante tutto il campionato. Domenica ci aspetta una sfida difficile col Lavello che è una squadra tosta ed ha bisogno di punti. Bisogna stare sempre in campana perché poi avremo anche il recupero col Matino che è una partita a sè su un campo difficile. Dobbiamo cercare di fare il massimo in queste due partite ed accumulare più punti possibili. La coppia difensiva con Matteo Gilli? Mi sono trovato da subito bene con lui come persona dall’inizio. In campo poi io sono arrivato da centrocampista, ed è stato lo staff tecnico che poi ha deciso di spostarmi dietro e quell’unione fuori dal campo l’abbiamo ritrovata all’interno del rettangolo verde. La serenità e la compattezza che abbiamo fuori la portiamo in campo e credo sia questo che ci sta facendo fare bene».

Fonte:NotiziarioCalcio.com