Manfredonia – Gallipoli 3-0
Il “Gallo” esce spennato dal Miramare

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.

La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque
schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.

Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque

Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro

Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena

Gallipoli – Audace Cerignola 2-1
Salento amaro, ancora una sconfitta

Colangione, in rete oggi

Presicce sblocca il risultato in apertura, Colangione pareggia i conti, Negro concede la vittoria ad un brutto Gallipoli. Gol fantasma non dato all’Audace Cerignola, che aveva segnato con Ventura.

Ennesima delusione per l’Audace Cerignola in trasferta che fuori dalle mura amiche non riesce proprio a fare risultato.
Ancora una volta il Salento non ha portato bene alla squadra di mister Pizzulli che contro il Gallipoli è uscita scofitta per 2 a 1.
L’Audace Cerignola fa esordire l’attaccante Ventura dal primo minuto, supportato da Lasalandra, Piscopo e Zotti, per il resto confermata la squadra che bene ha fatto nelle prime quindici giornate di campionato.
Pronti via e il Gallipoli si trova in vantaggio: Presicce scatta sul filo del fuorigioco, lanciato da Savino, e mette in gol alle spalle dell’incolpevole De Palma.
L’Audace Cerignola riorganizza le idee e si affida a Zotti, che al 12’ calcia dal centrocampo tentando l’euro gol senza troppa fortuna.
Ancora il numero dieci di origini baresi impegna il portiere di casa su calcio di punizione al 22’.
L’Audace Cerignola cerca disperatamente la rete: Lasalandra sugli sviluppi di un calcio d’angolo tocca la palla di testa, ma ancora Laguardia si oppone.
La squadra ofantina è premiata alla mezz’ora quando Colangione è abile a insaccare la difesa gallipolina sugli sviluppi di una punizione calciata con il contagiri da Ingrosso.
Alla ripresa il Cerignola appare non lucido, rischia di andare subito sotto sempre con il “solito” Presicce, dopo uno svarione della difesa.
Al 54’ è Ventura ad andare in rete per la squadra ospite: riceve palla da Piscopo e conclude, la palla batte sulla traversa e supera la linea di porta, ma l’assistente dell’arbitro non è dello stesso avviso facendo riprendere il gioco con una rimessa del portiere.
La partita è lenta, noiosa, ma dal nulla nasce il gol della squadra giallo rossa. Al 74’ in un azione di contropiede De Palma si supera, ma la difesa gialloblù è lenta nel rinviare e la palla termina a Negro che da due passi infila.
Lo stesso Negro 4’ più tardi potrebbe triplicare, ma sotto porta è privo di precisione.
Pizzulli manda nella mischia Caggianelli al posto di Lasalandra, ma nulla accade, se non l’espulsione al centrocampista gialloblu Riontino reo di aver protestato troppo contro il direttore di gara.
Fortunatamente anche il Molfetta stecca in casa, pareggiando per 1 a 1 contro il Polimnia, ma il Cerignola viene superato in classifica dal San Severo vittorioso  in trasferta contro il Corato.
Domenica prossima occorerà tornare forzatamente alla vittoria contro il Racale, con un orecchio al big match di giornata fra San Severo e Libertas nella speranza di recuperare qualche punto in classifica.

 

San Severo – Gallipoli 2-0
La sintesi della gara

12° giornata di Eccellenza Pugliese: La sintesi della gara tra San Severo e Gallipoli, terminata con il risultato di 2-0 per i locali grazie alla doppietta di Cesareo. I dauni tornano così a vincere al ‘Ricciardelli’ dopo quasi un mese di assenza dalla gioia dei tre punti. Anche la classifica giallogranata ringrazia, poichè con il successo odierno i foggiani riescono ad issarsi al terzo posto della graduatoria e a lasciare invariata la distanza dalle capoliste Cerignola e Molfetta.

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San Severo – Gallipoli 2-0
Il San Severo spenna il Gallo!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo spenna il Gallo del campionato di Eccellenza usando bomber Giuseppe Cesareo come strumento per farlo. I dauni tornano così a vincere al ‘Ricciardelli’ dopo quasi un mese di assenza dalla gioia dei tre punti. Anche la classifica giallogranata ringrazia, poichè con il successo odierno i foggiani riescono ad issarsi al terzo posto della graduatoria e a lasciare invariata la distanza dalle capoliste Cerignola e Molfetta.

Presso l’impianto sanseverese si presenta un Gallipoli spigliato e galvanizzato dal successo ottenuto contro l’Atletico Mola. I ragazzi di mister Calabro incontrano un San Severo ansioso di dare seguito all’ottima prova di domenica scorsa in quel di Galatina nonostante l’assenza dello squalificato Galetti, tra gli elementi attualmente più in forma della rosa dauna.

L’assenza del puntero argentino non impedisce comunque a mister Rufini di ripresentare l’ormai consueto 4-2-4 con alcune modifiche all’undici iniziale rispetto alle ultime uscite. L’allenatore calabrese ripropone dal primo minuto la coppia Cesareo-Ladogana, decisiva per la rimonta della settimana precedente allo ‘G. Specchia’, e sceglie ancora Ancona al posto di Selvaggi. In difesa il giovane Russi recupera la sua consueta posizione di terzino destro.

E’ un inizio gara fulminante da parte dei dauni che al 3′ trovano già il vantaggio. Errore in disimpegno della difesa ospite, Cesareo s’impossessa della sfera e si presenta a tu per tu con Laguardia superandolo agevolmente, 1-0. Al 15′, l’ex cannoniere del Corato concede il bis. Silvestri è abile ad anticipare un centrocampista avversario, a superare un diretto marcatore e a lanciare Cesareo che si allarga sulla destra e batte ancora una volta Laguardia con un diagonale. Al 29′, Calabro opta per la carta Presicce al posto di un frastornato Migali, e in effetti l’attaccante neo entrato consente ai salentini di ravvivare i propri attacchi. Il miglior momento degli ospiti si registra infatti nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione con almeno due grandissime occasioni sprecate. Al 32′, San Pizzolato guadagna l’ovazione dei propri tifosi con un triplice miracoloso intervento nel corso della stessa azione. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, l’estremo difensore foggiano prima si oppone al colpo di testa di Sportillo, quindi al tentativo ravvicinato di Presicce, infine alla pericolosa conclusione di Musarò. Al 42′, nel corso di una mischia in area sanseverese, Presicce prova il tocco risolutore da posizione defilata cogliendo il palo esterno. Al 45′, però sono i padroni di casa a proiettarsi in attacco con Ancona falciato da un difensore salentino nei sedici metri avversari senza che Milardi di Torino sanzioni il tutto con il calcio di rigore.

Nella ripresa, i sanseveresi riescono rapidamente ad imbrigliare i tentativi di rimonta leccesi anzi, le uniche occasione del tempo sono di marca foggiana. Al 56′, Ladogana lifta un cross in area ospite per Lanave che strozza troppo la conclusione da ottima posizione. Un minuto dopo vi è invece un’azione manovrata sulla sinistra del fronte offensivo giallogranata di Silvestri. Il centrocampista opera un assist millimetrico per Cesareo che non trova la porta calciando di pochissimo a lato. Il Gallipoli risponde con tanto possesso palla ma scarsa incisività, e il San Severo riesce a controllare il agevolmente il prosieguo del match.

In classifica il San Severo supera proprio il Gallipoli e aumenta a quattro i punti di vantaggio sulla sesta della classifica, la prima esclusa dalla zona play off.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Ancona (67′ Selvaggi), Conte, Ladogana, Cesareo (67′ Mongelli), Lanave (83′ Stango).
A disposizione: Bruno; Annese, Mastrangelo, Florio. Allenatore: Rufini.

GALLIPOLI. Laguardia; Casalino, Margagliotti, Alessandri, Sportillo, Pellegrino (53′ Aragau), Savino, Musarò (53′ Solidoro), Renis, Migali (29′ Presicce), Negro.
A disposizione: Passaseo; Schiavano, Legali, Verdesca. Allenatore: Calabro.

RETI: 3′-15′ Cesareo.
ARBITRO: Milardi di Torino.
NOTE – Ammoniti Casalino e Negro del Gallipoli; Cesareo del San Severo.