Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

Manfredonia – Gelbison 2-0
Padroni di casa in scioltezza

Antonio La Porta

Il Manfredonia liquida la pratica Gelbison con una rete per tempo, analizziamo il match…
Al cospetto di un pubblico meno numeroso del solito, nonostante il posticipo, i ragazzi di Vadacca eseguono alla perfezione il compito assegnatogli.
All’ingresso in campo spunta uno striscione nella Curva Sud che recita testualmente: “il Manfredonia non doveva ripartire da Sdanga e Di Toro ma da Ivan Romito” con chiara allusione alla grande delusione della mancata riconferma dell’ormai ex capitano.
Ma analizziamo il match in maniera analitica:
Vadacca, orfano di Vergori, schiera il 3-4-2-1 con Molenda e La Porta a sostegno di Del Prete. In difesa spicca Rizzi centrale, a centrocampo i due centrali sono gli omonimi Gentile. La Gelbison replica con un audace 4-3-3 ma solo sulla carta, in campo è assai timido.
I sipontini partono bene imponendo ritmi insostenibili agli avversari per i primi 10′, con corsa e raddoppi sul portatore di palla avversario. Bene il movimento senza palla, meno la lucidità negli ultimi 16 metri ed alcune preoccupanti amnesie difensive al centro della difesa.
Al 6′ è Claudio Gentile a sferrare un gran destro dal limite che però termina la sua corsa sopra la traversa. Al 12′ ci prova Sorrentino sfiorando il sette alla destra di Addario.
La Gelbison guadagna metri e sembra arginare le sfuriate dei biancocelesti, la gara è ora equilibrata.
Al 22′ brivido…Monzo “spara” altissimo un rigore in movimento, sugli sviluppi di un corner.
Al 32′ la prodezza di La Porta: trova il corridoio giusto prima di scagliare un bolide di rara precisione che si insacca all’incrocio dei pali.
La Gelbison viene scossa dalla rete subìta e reagisce con personalità, costringendo i sipontini a difendersi sino al termine del primo tempo.
Al 40′ rossoblu vicinissimi al pari: per due volte il Donia si salva sulla linea nel corso della stessa azione, incredibili gli errori di mira.
La gara dura solo fino al 3′ della ripresa: La Porta galoppa sulla sinistra, si accentra e crossa al centro per il liberissimo Claudio Gentile che trafigge Spicuzza. Il 2-0 “taglia” le gambe ai campani, incapaci di reagire e in balìa degli avversari che solo per imprecisione non infliggono un passivo ancora più pesante.
Vadacca schiera ora la difesa a 4 e mette in cassaforte il risultato, lasciando il pallino del gioco agli ospiti spenti ed affidandosi alle ripartenze.
Sorrentino commette un fallo di frustrazione su Palumbo e finisce anzitempo sotto la doccia, comunque al 90′.
Il Donia supera l’esame Gelbison con grinta ed aggressività. Episodi favorevoli nel primo tempo, infatti è da rivedere la difesa e c’è da migliorare in zona tiro. Gelbison sprecona e molle, rimandata.

Manfredonia (3-4-2-1): Addario, Palumbo, Rizzi, Gentile C., Fiore, Coccia, Basta, Gentile A., Del Prete (92’ Simonetti), la Porta, Molenda (55’ Ricucci) A disposizione: Barcellona, Forte, De Vita, Vairo, Stajano, Totaro, Scippo. All.: Vadacca

Gelbison (4-3-3): Spicuzza, Gala, Consiglio, Manzillo (67’ Santonicola), Cacace, Crisquolo (53’ Marchesano), Iorio, Tricarico, Varriale, Sorrentino, Monzo (53’ Sica) A disposizione: Peschechera, Di Filippo, Maiese, Marmoro, Bovi, Serone. All. Logarzo

Marcatori: 32’ La Porta, 48’ Gentile C.
Arbitro: Sig. Rossetti di Ancona
Assistenti: Viola e Perrelli di Isernia
Ammoniti: Palumbo, Del Prete, La Porta, Cacace, Sorrentino
Espulsi: Sorrentino (rosso diretto)
Note: presenti circa 800 spettatori; corners: 4-4; recuperi: 2’+5’

Il Gran Galà del Calcio scalda i motori…

Gli ideatori ed organizzatori Stefano Favale e Matteo Mancini sono lieti annunciare la seconda edizione del “Gran Galà del Calcio Manfredoniasport.net”, in programma il prossimo 27 giugno 2014 in prima serata a Manfredonia con diretta televisiva su Amica9 Tv, emittente regionale (canale 91).

L’idea del Gran Galà del Calcio, appendice della fortunata trasmissione televisiva “A Bordo Campo“, nasce dall’esigenza di porre la città di Manfredonia al centro dell’accoglienza ed ospitalità della nostra provincia ed oltre.

La prerogativa della manifestazione sportiva, come già accaduto nella prima edizione, è infatti quella di risaltare i valori sportivi di alcune società calcistiche della provincia di Foggia, e non solo, nel corso dell’ultima stagione agonistica.

Teatro dell’evento sarà la centralissima Piazza Giovanni XXIII con ingresso libero.
Sul palco presenteranno Stefano Favale, Federica Iantosco e Felice Sblendorio.

Nel corso della serata si procederà alla premiazione degli ospiti, con tante sorprese e colpi di scena..
Non solo sport, sono infatti previste anche alcune esibizioni spettacolari, come il concerto della band sipontina Madrea e l’esilarante comicità di Tommy Terrafino, direttamente da Zelig Lab.

Ingresso libero a partire dalle ore 20.00

Stefano Favale

Manfredonia, è crisi profonda ma la gente non ci sta!

Rapino


La salvezza sul campo e la valorizzazione di alcuni ragazzi le uniche note liete di una stagione travagliata e condita da palesi errori tecnici…
L’attenuante della difficoltà economica è oggettiva e riconosciuta, ma torniamo indietro di 11 mesi…
Esaltante vittoria dei playoff nazionali e promozione in Serie D, al termine di una stagione iniziata in sordina e poi terminata in grande stile. La magistrale campagna acquisti orchestrata da Franco Ciuffreda realizzava il grande sogno.
E non dimentichiamoci il merito della gente che invocò a gran voce il ritorno di Lino Troiano, che di fatto con il suo reingresso evitò una retrocessione certa poichè le intenzioni erano quelle di schierare la juniores!
Squadra che vince non si tocca, o si puntella..e invece rivoluzione! valanga di giocatori in prova, alcuni dei quali “doppioni”, altri in precarie condizioni fisiche. Inutile fare nomi, di brocchi ne abbiamo visti parecchi.
Ma torniamo ai giorni d’oggi…
L’esposizione debitoria è pesante, le vertenze fioccano e urge cambiare rotta.
E allora escano allo scoperto i nuovi paladini del Donia, la gente urla a gran voce il cambiamento!

Ne va del prestigio e dell’onore della nostra città, rappresentata dalla squadra di calcio.
SCONGIURIAMO UN ALTRO FALLIMENTO O UN CAMPIONATO CON PESANTI HANDICAP, FUORI GLI ATTRIBUTI!
E la stampa, per una volta, sia unanime nel giudizio condiviso da tutta la gente di Manfredonia.

Stefano Favale

A Bordo Campo, la rinascita del San Severo ed il crollo del Donia

Questa sera, alle 20.30 e 23.30, in onda A BORDO CAMPO su Amica9 (canale 91).

La fortunata trasmissione televisiva si occupa del Girone H della D con cenni sull’Eccellenza pugliese.

I temi del campionato dibattuti in studio con filmati e le anticipazioni del prossimo turno.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Ospite d’onore: Michele Rinaldi (All. Giovanissimi Prov. Manfredonia Calcio)

PALINSESTO AMICA9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

A Bordo Campo, questa sera speciale Calciomercato

Questa sera, alle ore 20.30 e 23.20, nuova puntata di A BORDO CAMPO sugli schermi di Amica9Tv (dtt 91)

Commenti, interviste, filmati e tanto altro sul girone H della D.

Il punto sul campionato con, immagini e commenti, le indiscrezioni di mercato, gli affari fatti e clamorosi scoop.

Cenni anche sull’Andria e l’eccellenza.

Conduce: Stefano Favale

In studio: Antonio Tasso e Matteo Mancini

Ospite d’onore: Franco CIUFFREDA (direttore sportivo)

PALINSESTO:

Giovedì ore 20.30 – 23.20 (dopo il tg)

A Bordo Campo, questa sera con Franco Cinque

 

Questa sera, alle ore 20.30 e 23.15, nuova puntata di A BORDO CAMPO sugli schermi di Amica9Tv (dtt 91)

Commenti, interviste, filmati e tanto altro sul girone H della D, con il Manfredonia in primo piano

Il derby di Capitanata, il punto sulle pugliesi, il caso ultras Monopoli, filmati ed interviste.

Ampio spazio alla vigilia di Manfredonia-Puteolana

Conduce: Stefano Favale

In studio: Antonio Tasso, Matteo Mancini e Luana La Scala

Ospite d’onore: Franco Cinque (Allenatore Manfredonia Calcio)

PALINSESTO:

Giovedì ore 20.30 – 23.15

Manfredonia – Real Hyria Vico 0-1
Il Manfredonia sciupa, il Vico ringrazia

Il presidente Antonio Sdanga

E’ vero sì che gli episodi sono stati tutti a sfavore, ma la squadra si è espressa per soli 25′ e nel mezzo un preoccupante black out…

Primi 20′ minuti giocati a grandi ritmi, bene in fase di possesso e non. Velocità e rapidità di esecuzione. Solo un grande Apuzzo e l’incrocio dei pali ha negato il meritato vantaggio dei sipontini, ma poi?

Purtroppo non appena il Donia allenta la morsa (dal 20′ al 27′) ecco giungere la solita grave disattenzione della retroguardia, schierata poichè il gol nasce da un’innocua rimessa laterale, a consegnare il pacco regalo agli arcigni campani.

A questo punto inizia il black out e dura per 70 minuti circa. Crollo mentale dopo il gol subìto e squadra improvvisamente molle, demoralizzata e senza idee.

La sfortuna mette k.o. Romito e qui emerge una carenza d’organico: manca un sostituto di ruolo di Ivan. Il risultato a sfavore in quel momento induce Cinque a schierare D’Ambrosio per alzare il tasso tecnico a centrocampo ma rinunciare all’interdizione. E’ anche una bocciatura per Totaro in questo caso, l’unico pari ruolo del capitano.

Palazzo ed Arigò sono spenti, Compierchio ravviva la manovra offensiva ma manca terribilmente un ariete d’attacco, basti pensare ai 12 corners! spiovono traversoni da tutte le zone del campo in area campana e qui Lacarra avrebbe fatto molto comodo ma non c’è in panchina.

Gli ultimi 5′ sono un assedio ma sfortuna ed imprecisione condannano il Donia alla sconfitta.

Pertanto il Vico è sì stato aiutato dagli episodi ma è riuscita a vincere una gara pur senza giocare la fase offensiva, pensate voi in casa quanto forte possa essere.

E’ squadra tosta, atleticamente più avanti e con tanto mestiere.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò(67’ Compierchio), Romito (32’ D’Ambrosio), Palazzo, La Porta, Gentile (46’ Coccia)A disposizione: Porcaro, Sollitto, Bernardo, De Filippo, Totaro, Portosi. All. Cinque

REAL HYRIA VICO (4-4-2): Apuzzo, Lettieri, Circiello (88’ Cirillo), Zaminga, Maraucci, Melcarne, Volpe, Biondi, Iovene (84’ Trofa), Trigidia (60’ Vigorito), Russo. A disposizione: Pastena, Coppola, Corsale, Perrella, Oriunto, Martone. All. Di Maio

Arbitro: Sig. Giuliani di Teramo
MARCATORI: 27’ Volpe
AMMONITI: Circiello, Volpe, Russo, Zaminga, Vigorito e Trofa
ESPULSI: Zaminga per doppia ammonizione
Spettatori: circa 2000, temperatura fresca e ventilata. Corners: 12-1 Recuperi: 3’+6’

Calcio in TV: A pressing Giuseppe Di Bari

Oggi pomeriggio, dalle 15.30, nuova straordinaria puntata di PRESSING in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (dtt 659) ed in streaming su www.manfredoniatv.it e rmcentro.it

Tanti gli argomenti da affrontare, con voi da casa protagonisti con le vostre mail, sms e messaggi su facebook (redazione@manfredoniatv.it-388.0103103-bacheca manfredoniatv).

Risponderete al sondaggio, rivolgerete una domanda al nostro ospite oppure invierete un semplice saluto.

Conduce: Stefano Favale

In studio: Antonio Tasso, Teresa D’Ascanio e Matteo Mancini

Ospite: Giuseppe Di Bari

Sport invitato: piloti sipontini

PALINSESTO:

Sabato ore 15,30 e 23,00

Domenica ore 13,00

CALCIO IN TV: OGGI C’E’ PRESSING

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuovo appuntamento con la trasmissione sportiva più seguita della Capitanata in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (con la simultaneità su RMCentro).

La bella vittoria con il Marcianise, la vigilia di Real Metapontino-Manfredonia, interviste, curiosità ed il responso dell’astrologo COSMO (reduce dall’1-0 centrato di sabato scorso).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici della serie D, con i telespettatori che possono interagire con la redazione inviando un sms al 388.0103103 oppure una mail a redazione@manfredoniatv.it

La risposta al nostro sondaggio, una domanda ai nostri ospiti oppuure un semplice saluto.

E’ possibile assistere alla trasmissione collegandosi in streaming su www.manfredoniatv.it oppure www.rmcentro.it

PALINSESTO:

Sabato ore 15.30 e 23.30

Domenica ore 14.00

Le pagelle di Manfredonia-Marcianise

Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:

Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;

Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;

Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;

Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;

D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;

Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;

Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;

Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;

Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;

Lacarra s.v.

La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;

Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;

Coccia s.v.

Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.

MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.

Stefano Favale

Manfredonia – Marcianise 1-0
Vittoria nel segno di La Porta

Antonio La Porta

Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.

Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.

E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque

MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo

Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Le pagelle del Manfredonia 2012/13…
un trionfo e la D!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ecco le pagelle di fine stagione del Manfredonia 2012/13 targato Mr. Cinque. Il migliore risulta essere bomber Carminati, che ha trascinato la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Della Torre 7,5: esempio di professionalità dentro e fuori dal campo. La finale di ritorno a Campofranco il giusto premio ad una carriera straordinaria;

Leo 8: il suo esordio con il Vieste è il bigliettino da visita del portierino tanto amato dai tifosi. Decisivo più volte nell’arco della stagione;

Rinaldi 6,5: parte titolare con D’Arienzo e con Cinque nei playoff nazionali. All’occorrenza c’è;

Quitadamo 7-: il suo ruolo è esterno destro nel centrocampo a 5. Da esterno basso soffre in fase di marcatura;

Paglione s.v.: ingiudicabile;

D’Arienzo 8: baluardo centrale tutta forza e grinta. Implacabile nel gioco aereo, sempre corretto nei contrasti. Fa la differenza;

Corbo 7-: alla ricerca della continuità, disputa ottimi playoff. Stagione in crescita;

Papagno 7+: tatticamente perfetto. Accusa un leggero calo ma poi si riprende alla grande nei playoff;

Vairo 6,5: da lui ci si aspetta qualcosa in più. Il suo contributo nella prima parte della stagione è importante;

D’Angelo s.v.: ingiudicabile;

Simone 7: cresce molto rispetto alla passata stagione, più mordente e personalità;

Totaro 7: gioca poco ma non delude mai tatticamente. Migliorato in fase di impostazione;

Pollidori 8: si sacrifica a difensore centrale e non va, parte in sordina a centrocampo ma…diventa ogni domenica sempre più padrone del suo reparto. Inventiva e fisicità da vendere;

Romito 7,5: altra stagione da incorniciare. Dà tutto il capitano, un esempio per i giovani;

Portosi 7,5: l’avevamo presentato come un top player e lui non ci ha smentiti. Un fenomeno di tecnica, devastante sulla corsia;

Scarano 6,5: gioca poco ma è ordinato e pulito nei fraseggi. Un jolly sempre a disposizione;

Moro 7+: meriterebbe 9 per la sua carriera a Manfredonia. Una stagione ad alti livelli nonostante spesso fuori ruolo;

Trotta 7,5: finale da incorniciare. Una media gol vertiginosa, tenacia da vendere;

Di Pinto 8: girone d’andata da capocannoniere. Poi viene arretrato e si sacrifica per la squadra, da lui però tanti assist. Il grande primo colpo di mercato di Ciuffreda;

Carminati 9: il bomber ritrovato. Trascina la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Cinque 8: inizia tra mille difficoltà e finisce in trionfo.

Stefano Favale

Manfredonia – Campofranco 4-0
Manfredonia con un piede in D

Lino Troiano

La fossa dei leoni ruggisce ben 4 volte e consegna al Manfredonia una seria ipoteca per la conquista della tanto ambita serie D. Una giornata memorabile, all’insegna della grande sportività della città di Manfredonia riservata agli amici siciliani, a loro volta meritevoli di fair play. Lodevole lo striscione di benvenuto ai supporters giallorossi, che hanno apprezzato e ricambiato con lunghi applausi la super prestazione dei sipontini a fine gara.

In altre parole una festa dello sport, anche tra le dirigenze prima e dopo la gara. E i tifosi? splendidi ed autori di una meravigliosa coreografia in Curva Sud, ad effetto anche il grande striscione degli ospiti.

Veniamo ora all’analisi del match.

Cinque deve ridisegnare la difesa, visti i forfait di D’Arienzo e Rinaldi. Propone Simone nell’inedito ruolo di laterale destro, mentre Vairo fa coppia con Corbo al centro.

Confermato quindi il 4-2-3-1. Restivo schiera il consueto 4-3-3.

I campofranchesi sono accreditati di un gioco spumeggiante e per nulla timoroso, giocano e lasciano giocare. E’ proprio così sin dalle prime battute.

E se il Manfredonia si concede una fase di studio, l’Atletico è frizzante, veloce ed autoritario. Al 5’ Costa sguscia sulla destra ma tergiversa da ottima posizione, consentendo all’ottimo Corbo un recupero provvidenziale. E’ brivido sugli spalti…

Ma al primo affondo il Donia fa centro: Portosi “affetta” l’intera linea difensiva avversaria e libera Carminati solo davanti a Semprevivo. Il delizioso tocco di esterno destro non lascia scampo, è 1-0.

Il Campofranco accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente al 16’ ma è graziato da Di Pinto.

Crollano di colpo le “certezze” dei siciliani, il Donia diventa straripante, incontenibile con cambi di gioco in attacco imprevedibili. I suoi “fiorettisti” disegnano traiettorie sempre insidiose per gli avversari, al 29’ è miracoloso Semprevivo su Carminati lanciato a rete.

Al 32’ Di Pinto sigla di testa il 2-0 su preciso cross del solito Portosi (top player).

C’è una sola squadra in campo trascinata dal suo pubblico festante. Al 38’ Scrudato si ritrova tra i piedi la palla del possibile 2-1 ma anziché calciare a rete, pecca di altruismo e vanifica così tutto.

Ma è un episodio isolato nella miriade di occasioni da rete dei biancocelesti.

Gli ultimi 5’ del primo tempo sono da “incubo” per il Campofranco.

Al 41’ Carminati fa tris: finta di corpo su Kouyo e fendente rasoterra sul primo palo con Semprevivo spiazzato. Al 43’ Trotta dilapida una clamorosa occasione solo davanti a Semprevivo, il suo lob è fuori misura. Al 45’ Trotta firma il poker a pochi passi dalla linea di porta, con Carminati che dribbla 3 avversari prima di servirgli l’assist vincente.

La ripresa è giocata a ritmi bassi, il Donia preferisce gestire il cospicuo vantaggio e non rischiare nulla. Il Campofranco cerca di rientrare in partita ma per 29 minuti è ancora convalescente e qui i sipontini avrebbero potuto davvero chiudere i conti.

Al 29’ il primo intervento di spessore di Leo su tiro di Sposito, appena subentrato a Di Leo. Al 32’ inizia la sagra dei gol falliti clamorosamente: Carminati, servito da Portosi, non riesce a dribblare il bravo Semprevivo in uscita. Al 34’ il Campofranco fallisce un calcio di rigore con Scrudato. Incertezza difensiva con Leo che atterra Costa. L’arbitro estrae il rosso diretto. Ma Della Torre, come già accaduto in campionato, si guadagna una standing ovation di 1 minuto parando il rigore.

Cinque passa al 4-3-2. Quitadamo e Totaro danno respiro a Pollidori e Di Pinto.

I siciliani provano a siglare la rete della speranza ma è Carminati a fallire di un niente il 5-0, Kouyo salva sulla linea a Semprevivo battuto.

Conclusioni: Manfredonia concentrato, straripante nelle ripartenze e cinico in occasione del primo gol, vero e proprio apripista della goleada.

Il Campofranco dimostra grande impegno, buone individualità ma forse poca esperienza in gare come questa. Insidioso nella trequarti, imbarazzante in difesa ma il merito è anche degli attaccanti sipontini in forma smagliante.

Tra una settimana il secondo round, vietato distrarsi.

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Simone, Papagno, Pollidori (62’ Totaro), Corbo, Vairo, Portosi (79’ Della Torre), Romito, Di Pinto (89’ Quitadamo), Trotta, Carminati. A disposizione: Paglione, Lupoli, Stoppiello e Scarano. All. Cinque

Atletico Campofranco (4-3-3): Semprevivo, Ardizzone (17’ Provenzano), Immesi, Lo Nigro, Kouyo, Scrudato, Panepinto, Di Leo (70’ Sposito), Costa, Polito (64’ Morosanu), D’Angelo. A disposizione: Lo Nardo, Schifanella, Andriani e Restivo. All. Restivo

Arbitro: Sig. Gariglio di Pinerolo
Assistenti
: Sig. Manzovillo di Sala Consilina e Della Vecchia di Avellino
Marcatori
: 13’ e 41’ Carminati, 32’ Di Pinto, 45’ Trotta
Ammoniti
: Portosi, Immesi, Kouyo, Scrudato, Costa e Provenzano.
Espulsi
: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 3.500 spettatori con un centinaio di ospiti. Osservato un minuto di silenzio per la tragedia in Afghanistan . Spettacolari coreografie sugli spalti, corners: 1-1, recuperi: 1’+6’

Stefano Favale

L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Manfredonia – Rende 3-0
il Donia è in finale!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

Il risultato finale non tragga in inganno, il 3-0 è troppo largo e penalizza oltremodo un Rende in partita sino al momento della doppia inferiorità numerica.

Ovviamente con la complicità di un Manfredonia nervoso e poco lucido nei fraseggi. Cinque e De Angelis schierano lo stesso modulo: il 4-2-3-1. E’ più intraprendente il Rende, buoni i movimenti con e senza possesso palla. Ma manca un finalizzatore lì davanti. Musacco è l’uomo più pericoloso, specie sui calci piazzati. I sipontini soffrono in mezzo al campo, le punte si muovono poco e sono isolate.

Due le emozioni di rilievo nella prima frazione: al 35’ Musacco costringe Leo alla respinta in tuffo, un minuto più tardi parte un siluro di un attaccante biancorosso che quasi zittisce il “Miramare”. Al 48’ la replica locale con Carminati che spreca una grande occasione a tu per tu con Greco da ottima posizione. Perfetto ed eloquente lo 0-0 del parziale di gara.

Il Rende conserva il pallino del gioco nella ripresa, ma dal 49′ è in 10 per l’ingenuità di Caridi. A questo punto è Russo show, con Musacco sempre molto attivo. E’ proprio Russo a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. Al 69′ il Donia fa centro: Papagno scodella al centro un preciso cross che Carminati di testa indirizza in fondo al sacco…è bolgia!

Lo stesso Carminati si vede negare il bis da uno straordinario intervento di Greco al 72′. Tre minuti più tardi è ancora Russo protagonista di una conclusione da distanza ravvicinata, ma stecca clamorosamente. Musacco si lascia prendere dal nervosismo e lascia i suoi in 9 tra i fischi assordanti dell’ex pubblico amico. Ma il Rende è tenace e ancora con l’indomito Russo sfiora il clamoroso 1-1 ma Leo c’è…

Il finale è tutto di marca sipontina, ma in 11 contro 9, e prima Carminati e poi Trotta, su rigore, fissano il punteggio sul 3-0.

Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori (85’ Totaro), D’Arienzo, Corbo, Portosi (45’ Scarano), Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati (85’ Stoppiello). A disposizione: Della Torre, Quitadamo, Vairo, Simone. All. Cinque

Rende (4-2-3-1): Greco, Miceli, Gambi, Leta (69’ Maniero), Barca, Caridi, Chiari (46’ Grisolia), Di Finizio, Gallo, Musacco, Russo. A disposizione: Ferraro, Irace, Caputo, Copponi, Groves. All. De Angelis

Arbitro: Sig. Bertelli di Busto Arsizio
Assistenti: Cantiani di Venosa e Cappiello di Matera
Marcatori: 67’ e 80’ Carminati, 83’ Trotta (rig.)
Ammoniti: Pollidori, Greco, Miceli, Chiari, Russo
Espulsi: Caridi, Musacco e D’Arienzo
Note: presenti sugli spalti circa 3500 spettatori con piccola rappresentanza ospite. Giornata soleggiata e campo di gioco in buone condizioni. Corners: 3-7; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

Laudato e Baldassarre allergici… al Manfredonia
ma perchè?

Puntuali le pagelle critiche ed obiettive alla terna arbitrale di turno:

Sig. Meloni 3: sottratto alla splendida Iglesias, in Sardegna, è un vero disastro. Due pesi due misure sui provvedimenti disciplinari, tollerante con Maggi, fiscale con Leo. Giusto il rosso, ma mancano diversi gialli all’appello e qualche calcio di punizione. A volte controlla la distanza della barriera, altre si disinteressa voltando le spalle con superbia;

Sig. Laudato 4: temevamo peggio, ma ci ha messo del suo per istigare il civilissimo pubblico sipontino. Non vede un fuorigioco al Terlizzi nel primo tempo, ne vede altri al Manfredonia nella ripresa. Nel finale è più attento (Curriculum: gol convalidato sebbene realizzato di mano ai danni del Manfredonia e pessimo arbitraggio in Manfredonia-Racale 2-3);

Sig. Baldassarre 2: un disastro, ma è soltanto incompetenza? alza a senso unico la bandierina nel primo tempo, quando il Donia attacca dalle sue parti, innervosisce tutti. (Curriculum: rosso a Romito e rigore al Molfetta).

Ora ci chiediamo a gran voce: avranno refertato tutto il commissario di campo e l’osservatore?

Stefano Favale

Manfredonia – Terlizzi 2-2
Al Miramare 3000 spettatori festeggiano il Donia!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale.

Ebbene così è stato in pieno. Analizziamo dunque ogni punto con molta attenzione:

Il Terlizzi approccia meglio di un Manfredonia ben diverso da quello ammirato con il Cerignola. La grinta, la tonicità e la brillantezza del Terlizzi fa da contraltare alla superficialità iniziale del Donia.

La conseguenza è il vantaggio all’8′ a firma di Tenzone (capolavoro balistico dai 16 mt.), con D’Arienzo costretto in precedenza ad atterrare lo sgusciante Manzari e rimediarsi il “giallo”.

Tre minuti prima in verità è Di Pinto ad impegnare severamente il bravo Maggi, con la difesa terlizzese a dir poco “imbarazzante”.

Ecco è questo il punto debole di un Terlizzi forte dal centrocampo in avanti, oltre ad una panchina ristretta. Il Manfredonia, seppure in difficoltà in fase di impostazione e tatticamente non convincente, resta in partita e per 2 volte rimonta i più intraprendenti terlizzesi.

Al 39′ infatti è Carminati a finalizzare un ottimo “taglio” di Di Pinto. Ma l’errore dei due centrali ospiti è grossolano in fase di marcatura sul “matador”: gli consentono grande libertà, un grave errore di fronte alla raffinata tecnica del bomber.

Il Manfredonia è ora più “sciolto” e chiude bene la prima frazione di gara.

E’ il preludio ad una ripresa diversa? Niente affatto!

Si assiste ad un monologo del Terlizzi, che prima si riporta in vantaggio al 57′ con Anglani su cross di Semerano che gode di eccessiva libertà.

Due minuti più tardi la svolta dell’incontro: il Donia è tramortito e Leo lo salva dal k.o. definitivo sradicando la sfera dai piedi di un deludente Laviano, solo davanti al portierino.

Al 64′ Corbo è costretto ad atterrare Manzari lanciato a rete e rimedia il rosso diretto.

E’ finito il sogno della “D”? No, ora viene fuori il “cuore” dei ragazzi di Cinque, sospinti da 3000 tifosi festanti segli spalti.

E’ sempre lui, Carminati, a trasformare lo stadio in una bolgia al gol del 2-2 su incornata a seguito corner corto battuto da Romito.

Cinque ora inserisce Vairo per Di Pinto e passa al 4-3-2 per salvaguardare il prezioso pari.

Due minuti più tardi tornano i “fantasmi” di domenica scorsa con Manzari vicinissimo al 2-3 ma Leo è di nuovo superlativo.

Il nuovo modulo accorto trova presto il suo equilibrio, ma la sofferenza è sempre dietro l’angolo.

Si va ai supplementari e al 16′ Cioffi per un nulla non appoggia in rete un velenoso tiro cross…al 9′ del s.t. Papagno sfodera un bolide dalla distanza che Maggi devìa in corner. Infine l’ultimo brivido lo regala Pinto che al volo spedisce alto da posizione defilata.

Il definitivo triplice fischio dello scarso Meloni, coadiuvato dai pessimi Laudato e Baldassare è liberatorio ed inizia la festa sugli spalti e grande fair-play in campo tra le due squadre.

Manfredonia è sempre sportiva e civile, ne è l’ennesima dimostrazione.

Ultima nota: pioggia di goals poichè prevedevamo una gara giocata a viso aperto, il Terlizzi avrebbe provato in tutti i modi a vincere e non avrebbe mai fatto catenaccio.

Il Manfredonia? alla fine va bene così, meno spettacolare e poco quadrato ma con grande generosità e grinta da vendere.

Manfredonia (4-3-3). Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (70’ D’Angelo), Portosi (62’ Trotta), Romito, Di Pinto (76’ Vairo), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Rinaldi, Totaro e Scarano. All. Cinque

Terlizzi (4-3-3): Maggi, Cioffi (4’ s.t.s.), Semerano (1’ s.t.s.); Anglani, Bartoli, Lavopa, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Laviano. A disposizione: Vallarelli, Tesoro, Seccia, Amendolagine, Costantino. All. Costantino

Arbitro: Sig. Meloni di Carbonia
Assistenti: Laudato e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 8’ Tenzone, 39’ e 75’ Carminati, 57’ Anglani
Ammoniti: D’Arienzo, Vairo, Lorusso e Laviano
Espulsi: Corbo
Note: presenti 3000 spettatori sugli spalti del Miramare con 80 tifosi ospiti; Presentata la mascotte ufficiale dei prossimi Campionati Mondiali Studenteschi di Beach Volley a Manfredonia; Corners: 10-5; Recuperi: 2’+3’+1’+1’

Stefano Favale

RETE SMASH: L’Anteprima
tutto su Manfredonia-Terlizzi

Sale la febbre per la finale regionale playoff Manfredonia-Terlizzi… Oggi pomeriggio, dalle 15.30, nuovo appuntamento con l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash. Ampio spazio alla vigilia del match, con interviste ai protagonisti e dibattito in studio, ed alle vostre telefonate da casa (0884.513019). Il salotto del calcio di Capitanata vi attende numerosi, anche in streaming su www.retesmash.com

Stefano Favale

A Bordo Campo, questa sera l’ultima puntata
con Rufini ed una grande sorpresa nel finale…

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, ultima e straordinaria puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

AMPIO SPAZIO ALLA VIGILIA DI MANFREDONIA-CERIGNOLA, DANILO RUFINI OSPITE IN STUDIO PER CELEBRARE IL SAN SEVERO ED UN’ INTERVISTA ESCLUSIVA AL PRESIDENTE PROVINCIALE DEL CONI PER I CAMPIONATI MONDIALI STUDENTESCHI DI BEACH VOLLEY A MANFREDONIA.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

GRANDE SORPRESA NEL FINALE DI TRASMISSIONE, UN OMAGGIO A TUTTI VOI

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Danilo Rufini (Allenatore San Severo)

Con la partecipazione dell’opinionista: Matteo Mancini

Collegamento telefonico con il Presidente Provinciale CONI: Domenico Di Molfetta

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

A BORDO CAMPO è una produzione MEDIABLU

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Le pagelle della gara

Ecco le pagelle di Atletico Vieste-Manfredonia

Leo 6,5: salva su Gentile e Longo, sempre attento;

Quitadamo 6: solita gara generosa con qualche limite;

Papagno 6: un pò spento, si risparmia in vista del gran finale;

Moro 6,5: si sacrifica per necessità in un ruolo non suo, grande impegno;

D’Arienzo 6,5: dalle sue parti raramente si passa, una garanzia;

D’Angelo 5: non pervenuto;

Simone 6: ordinato e presente nel vivo del gioco;

Portosi 6,5: comprendiamo il suo disappunto al momento della sostituzione, è suo il numero da applausi;

Di Pinto 6,5: un gol e qualche giocata di “fino”, seppure sia in lieve calo;

Romito 6,5: lotta su ogni pallone, grinta e cuore ma anche qualche errore di fraseggio;

Trotta 6: impegno da vendere ma poco lucido sotto porta oggi;

Pollidori 6,5: esperienza e personalità a centrocampo;

Carminati 8: è in forma smagliante, è l’uomo in più del Donia

Atletico Vieste: Bua 5; Silvestri 5,5; Sollitto 6; Ricucci 6,5; Campanella 5,5; Pelusi 5,5; R.Augelli 5,5; Longo 6,5; Grieco 5; Basso 5,5; Gentile 6; Colella 6,5; Perlangeli 5,5; Pasquariello s.v.

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
E’ ancora BrazilDonia nel 3-0 al Vieste

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

E’ la vittoria delle motivazioni nel derby dell’ultima giornata di campionato. Il Vieste, orfano di Camasta e P.Augelli, è schierato con il 4-3-1-2. Risponde Cinque, accoglienza tiepida per lui, con il 4-2-3-1 con Moro difensore centrale a causa dei forfait di Vairo e Corbo, quest’ultimo in panchina.

Pronti e via: al 56” Bua combina la frittata con Campanella che lascia sfilare un lancio in profondità dalle retrovie del Manfredonia. Si avventa come un falco Carminati, migliore in campo, e beffa l’incerto Bua. I sipontini sono più intraprendenti, ma la gara è giocata a viso aperto anche dal Vieste che al 6’ costringe Leo a compiere un’uscita provvidenziale sui piedi di Gentile.

Un po’ di leggerezza nel reparto difensivo non consentono di dormire sonni tranquilli al Donia. Al 13’ è R.Augelli l’autore di una bella torsione con tiro al volo di poco a lato con Leo appostato. Al 21’ Pollidori ci prova dai 20 metri ma Bua non si lascia sorprendere. Al 32’ superlativa falcata di Portosi sulla fascia, il cui cross rasoterra trova il liberissimo Carminati in ritardo di un niente.

Sarebbe opportuno cercare il raddoppio, ma come spesso è accaduto al Manfredonia formato trasferta ciò non avviene. La priorità è gestire l’esiguo vantaggio con la complicità di un Vieste senza mordente. Al 36’ doppio cambio di Cinque: dentro Di Pinto e Simone per Portosi e D’Angelo. La motivazione? dare profondità in avanti con il trio delle “meraviglie” e conferire maggiore compattezza ed ordine a centrocampo con Simone. Si passa al 4-3-2-1 con Di Pinto terminale offensivo, Trotta spostato a sinistra e Carminati a destra. Spiace per Portosi, di certo buona la sua prestazione.

Nella ripresa Terracenere lascia negli spogliatoi R.Augelli e Perlangeli. Al loro posto l’ottimo Longo e Basso. All’8’ ghiotta opportunità per i sipontini: assist pregevole di Di Pinto per Trotta che però tentenna e si lascia soffiare la sfera da Bua in uscita. Lo imita Longo al 15’ su assist di Gentile con Leo che imita Bua. Il risultato è in bilico, il Donia non affonda il colpo ma il Vieste vive solo di fiammate e qualche individualità, su tutti Ricucci e Longo. Al 75’ grande azione di Carminati che salta un uomo e va sul fondo. Il suo cross viene involontariamente deviato da Campanella alle spalle di Bua, evitando la sicura marcatura di Trotta appostato in solitudine sulla linea di porta.

Ricucci e Campanella si fanno male e il Vieste gioca gli ultimi minuti in 9 uomini. C’è tempo per il tris firmato da Di Pinto, su assist di Carminati, che parte del pubblico e Terracenere non gradiscono. Il Manfredonia centra così l’obiettivo del terzo posto ed ora attende il Cerignola al “Miramare” nella semifinale dei playoff, il Vieste saluta un campionato a dire il vero anonimo se guardiamo al potenziale della squadra.

ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, R.Augelli (46’ Longo), Grieco (71’ Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (46’ Basso). A disposizione: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. All. Terracenere

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (36’ Simone), Portosi (36’ Di Pinto), Romito, Trotta (80’ Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. All. Cinque

Arbitro: Sig. De Leo di Molfetta
Marcatori: 1’ e 75’ Carminati, 89’ Di Pinto
Ammoniti: Moro e Romito
Espulsi: nessuno
Note: spalti abbastanza gremiti, con divieto di partecipazione ai tifosi sipontini. Clima estivo, terreno sintetico in buone condizioni. Corners: 2-0; Recuperi: 1’+2′

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Show di Carminati, è Donia-Brazil!

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

Cinque schiera il 4-2-3-1 con D’Angelo tra le linee, Portosi e Carminati laterali a supporto di Trotta. Il Tricase in campo con il 4-4-2. I salentini resistono 20 minuti, durante i quali spendono tante energie in fase di non possesso. La manovra dei sipontini è lenta ed ingarbugliata, pochi gli spazi a disposizione.
Ma al primo corner giunge il vantaggio locale. Papagno effettua uno spiovente alto sul secondo palo dove è appostato Carminati, la cui acrobazia è premiata dal gol.
Al 23′ Portosi lascia partire un preciso cross rasoterra che Carminati in corsa spedisce sul primo palo.
Al 28′ gran controllo di palla a seguire per Portosi, tra i migliori, entra in area e viene atterrato da Ciano. Rigore trasformato da Carminati.
Al 31′ una precisa verticalizzazione dalle retrovie coglie impreparata la retroguardia rossoblu e per Carminati è un gioco da ragazzi trafiggere per la terza volta Esposito.
La ripresa è giocata a ritmi blandi, Cinque richiama anzitempo Carminati e Pollidori, in vista di Vieste, e dà spazio a Di Pinto e Scarano. Portosi si divora un gol, gli viene annullato un gol e poi solo un pò di nervosismo di Striano e De Braco nel finale.
Al termine applausi per tutti, il Donia c’è…

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo (76’ Vairo), D’Angelo, Portosi, Romito, Trotta, Pollidori (61’ Scarano), Carminati (61’ Di Pinto) A disposizione: Della Torre, Paglione, Simone, Totaro. All. Cinque

TRICASE (4-4-2): Esposito (50’ Nutricato), Mele, Amato, Rizzo, Ciano, Citto, Aventaggiato, De Braco, Pizza (50’ Mitri), Tondo (71’ Ponzo), Striano. A disposizione: Verdesca, Di Secli, Giannuzzi, Melcarne. All. Mitri

Arbitro: Sig. Marinuzzi di Taranto
Marcatori: 21’, 28’(r), 31’ Carminati, 55’ D’Arienzo
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Ciano e Aventaggiato
Espulsi: Striano
Note: presenti circa 1000 spettatori sugli spalti con un gruppetto di tifosi salentini. Osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Aldo Totaro. Corners: 5-2; Recuperi: 1’+3’

A Bordo Campo
i video dell’ultima puntata

Alto audience di ascolto per l’ultima puntata con il Presidente Dinisi, il Vicepresidente Bisceglie ed il mister Rufini grandi ospiti in studio. Ecco i video della puntata.

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A Bordo Campo: questa sera
puntata boom con Dinisi, Bisceglie e Rufini!

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova e straordinaria puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SUL SUCCESSO DEL CERIGNOLA IN COPPA, AMPIO SPAZIO AL SAN SEVERO E AL MANFREDONIA CON OSPITE CARMINATI E TANTO ALTRO.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Giuseppe Dinisi (Presidente Audace Cerignola)

Antonello Bisceglie (Vice Presidente San Severo)

Danilo Rufini (All. San Severo)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Raphael Carminati ( attaccante Manfredonia)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
il calcio foggiano è servito…

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SUL SUCCESSO DEL CERIGNOLA IN COPPA, UN’AMPIA INTERVISTA A DANILO RUFINI, UNA PANORAMICA SULLE ALTRE SQUADRE ED AMPIO SPAZIO ALLA VIGILIA DI TERLIZZI- MANFREDONIA.
Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conduce in studio: Stefano Favale

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Alessandro Salinari (consigliere comunale delegato allo sport)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con:

Matteo Bancone (addetto stampa Cerignola)

Danilo Rufini (allenatore San Severo)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)
Letto 2 volte

Manfredonia – Audace Cerignola
è sfida affascinante…parola di Moro!

Manfredonia e Cerignola sono appaiate in terza posizione e domenica è previsto lo scontro diretto al “Miramare”. Brucia ancora l’eliminazione dalla Coppa Italia, gettata via nella gara d’andata, se si pensa che gli ofantini sono ad un passo dalla finalissima e dalla serie D.

All’andata finì 2-1 per i “canarini” nei minuti conclusivi e con la doppia superiorità numerica. Il Cerignola è reduce dal primo pari esterno stagionale (2-2 a Vieste) ed incombe l’andata delle semifinali di Coppa in programma mercoledì 10.

Che gara sarà?

Lo chiediamo a Jonatas Moro, l’eclettico calciatore sipontino giunto alla sua quarta stagione in riva al golfo.

“E’ una gara speciale, molto sentita dalle due tifoserie e nessuno crede che l’imminente impegno di Coppa possa distrarre i nostri avversari. Prevedo una sfida molto combattuta fisicamente, noi siamo pronti nonostante le 2 settimane di pausa. Chi sostituirà Pollidori, Romito e Carminati darà il 100%”.

Ti sei subito adattato al nuovo ed inedito ruolo di centrocampista interno…

“Dò sempre la mia disponibilità alle esigenze del mister, per me l’importante è giocare anche se prediligo presidiare le corsie esterne.”

Complimenti a Jonatas, il jolly biancoceleste, e noi auguriamo a Manfredonia e Cerignola di dar vita ad una gara spettacolare, certamente maschia ma corretta.

Occhio alle inseguitrici ma anche al duo S.Severo-Molfetta. In caso di distacco pari o superiore ai 10 punti tra la seconda e la terza classificata non si disputerebbero i playoff (attualmente è di 8 punti il margine).

Stefano Favale

TeleBlu: la nostra proposta all’A.I.A.,
un semplice correttivo alle designazioni arbitrali

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

LA NOSTRA PROPOSTA SUI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE GARE AGLI ARBITRI DI FUORI REGIONE E TANTO ALTRO…

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Franco Ciuffreda (Ds Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

Danilo Rufini (allenatore San Severo)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

erdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Rete Smash: “l’Anteprima”
con il Presidente Sdanga ospite in studio

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Riflettori puntati sulle vicende extra calcistiche di Libertas-Manfredonia, il maltrattamento riservato alle squadre foggiane, il punto sul campionato e le ultimissime da Copertino.

Ospite d’onore: Antonio Sdanga

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Il programma è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!