Il Taranto batte il Gallipoli in extremis, ma il gioco non c’è

Un’incornata di Esposito, negli ultimi secondi di gioco, regala al Taranto una vittoria importante, contro il Gallipoli, terzultima in classifica.

Il primo tempo è scarno di grandi occasioni, solo Genchi riesce a far smuovere l’atmosfera, con un colpo di testa che, però, non va a buon fine, dato che la palla sbatte contro il palo. L’aria è tesa: la Curva Nord, infatti, protesta, spostandosi dall’anello inferiore, all’anello superiore, del settore posto dietro la porta ed i gruppi organizzati decidono di non sostenere i rossoblu.

La seconda frazione di gioco è lenta e noiosa, e il Gallipoli rischia addirittura di passare in vantaggio al 15′ con un tiro dalla distanza di Negro, ma la palla termina alta. Ancora il numero 7 giallorosso cerca di superare Pizzaleo, al 24′, ma il tiro è debole e centrale ed è facile la presa del portiere tarantino. Al 36′, l’attaccante rossoblu, Genchi, con una punizione dal limite dell’area sfiora il gol del vantaggio, ma il portiere Frigerio respinge la sfera, che termina in corner. La partita cambia al 40′, quando Guardiglio, il difensore del Taranto simula nell’area di rigore avversaria e rimedia il secondo giallo, che gli costa l’espulsione. Il Gallipoli sfrutta la superiorità numerica, ma Negro manda il pallone clamorosamente sopra la trasversale, in un uno contro uno con Pizzaleo. I fischi investono lo “Iacovone”, il Taranto, però, dà la scossa alla partita al 50′, quando sulla fascia sinistra, Genchi serve un pallone con il contagiri in area per Esposito che è pronto a ricevere e con una testata regala il gol della vittoria ai rossoblu. Vittoria che, però, non risparmia al Taranto le critiche e i fischi di tutto lo “Iacovone”, deluso dalla pessima prestazione dei giocatori.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Serie D, 12^ giornata zeppa di testacoda e…trappole

Il calendario svela il suo aspetto “bizzarro” e propone domani ben 4 sfide incrociate tra le prime e le ultime 4 della classe. Quindi sulla carta la classifica rischia di “spaccarsi” in tre segmenti, che Dante non esiterebbe a definire i tre gironi della Divina Commedia.
Ma torniamo ai tempi nostri…in realtà i testacoda nascondono non poche insidie per chi ha tutto da perdere. La capolista Nardò fa visita al mai vittorioso Serpentara, che però è squadra mica tanto scarsa. Più agevole il compito del Francavilla in Sinni e della Virtus, rispettivamente impegnate contro Aprilia e Picerno. Derby pugliese tra Taranto, scosso in settimana dal cambio tecnico, e il Gallipoli in ripresa. Gli jonici non possono fallire e sono favoriti, ma soffriranno non poco. Avversario ostico per l’altalenante Pomigliano, che ospita il coriaceo San Severo, interessante la sfida tra Fondi e Turris. Senza particolari spunti di interesse Marcianise-Potenza e Bisceglie-Torrecuso, mentre al “Miramare” di scena due tra le formazioni più in forma del momento, ovvero il Manfredonia e l’Isola Liri.

Stefano Favale

Serie D, la Virtus Francavilla si rifà sotto

Undicesima giornata in archivio con la Virtus Francavilla che guadagna punti su tutte le dirette rivali per il salto di categoria. Una rete in apertura di Bartoli vince la resistenza del Fondi, per il Nardò mezzo passo falso con il Potenza (0-0), continua la crisi del Taranto addirittura sconfitto ad Aprilia. Buon punto ottenuto dal Francavilla in Sinni sul campo dell’Isola Liri, il Pomigliano delude e rimedia la prima sconfitta esterna stagionale a Torrecuso. Pari e patta nel derby pugliese tra Gallipoli e Bisceglie, rocambolesco 2-2 tra la Turris e il Serpentara, bene il San Severo che travolge il Marcianise. Infine il Manfredonia mette nei guai il Picerno, cogliendo il primo successo esterno stagionale con le reti di Coccia e del “solito” La Porta, che fallisce anche un rigore nel finale. La classifica attuale vede una netta frattura nei bassifondi ed un estremo equilibrio nella parte centrale, ben 9 squadre racchiuse in soli 6 punti tra l’incubo playout ed il sogno playoff.

Stefano Favale

Serie D, il Nardò prova ad allungare sulle inseguitrici

L’undicesima giornata è sulla carta favorevole alla capolista Nardò. Gli uomini di Nicola Ragno ospitano il Potenza, mentre la prima inseguitrice Francavilla in Sinni è attesa dalla temibile Isola Liri. Grossa chance di riscatto per il Taranto impegnato in trasferta sul campo di un’Aprilia piuttosto arrendevole, interessante la sfida tra la Virtus Francavilla, reduce dal ko inaspettato a Manfredonia, e il Fondi. L’altra inseguitrice, il Pomigliano, insegue la quinta vittoria esterna consecutiva ai danni del Torrecuso ma non sarà facile. Derby pugliese molto incerto tra Gallipoli e Bisceglie, a San Severo di scena il Marcianise, la Turris ospita il Serpentara, chiude il quadro la sfida salvezza tra Picerno e Manfredonia. I sipontini, rigenerati con gli ultimi innesti, puntano dritti alla vittoria.

Stefano Favale

Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale

Gallipoli ultima spiaggia per Vadacca?

Gara da dentro o fuori per Gallipoli e Manfredonia, impelagate nei bassifondi della classifica. Ma se i salentini sono reduci da due buone prestazioni arricchite da una vittoria, non si può dire altrettanto per i sipontini in piena crisi d’identità. il misero bottino di 6 punti raccolti nelle prime 8 giornate, di cui 5 in casa, è molto più di un campanello d’allarme. Al di là di alcune lacune tecniche, è indubbio che il mister Vadacca abbia delle responsabilità sulle scelte e sulle strategie in corso. Si confida nelle prestazioni dei rientranti Colombaretti e A.Gentile, ma di contro i biancocelesti saranno orfani di Pompilio, Palumbo e Lenoci al “Bianco” di Gallipoli. I salentini recuperano tre pilastri come Franzese, Frigerio e Rosato, ma perdono Mbida e Buccarella.
Occhio ai salentini, hanno una gran voglia di rivalsa e partono favoriti. I ragazzi di Vadacca sono attesi da un impegno difficilissimo, guai a sottovalutare gli avversari e a barricarsi come spesso avviene in trasferta. Vadacca è avvertito, servirà tanto mordente e coraggio domani per ottenere un risultato positivo.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 9^ giornata

Il calendario riserva il big match tra la Virtus Francavilla di Calabro e il Francavilla in Sinni di Lazic, gara che si preannuncia molto tattica ed equilibrata. Tra i due litiganti potrebbe “godere” la capolista Nardò a caccia dei 3 punti sul campo della pericolante Aprilia. In caso di successo gli uomini di Ragno potrebbero davvero tentare una prima mini fuga. Tutt’altro che agevole il compito dell’inseguitrice Taranto in trasferta a Torre del Greco, occorrerà una prova di grande personalità degli jonici per cercare la vittoria. Il Bisceglie testerà le ambizioni del Fondi del capocannoniere Meloni (12 reti finora) e già finito sul taccuino del Pomigliano (indiscrezione di mercato). A proposito dei campani, sempre vittoriosi in trasferta, il Picerno non dovrebbe ostacolarne la marcia di avvicinamento alla vetta. Chance playoff anche per l’Isola Liri nell’impegno casalingo con il Marcianise. Infine San Severo-Potenza e Gallipoli-Manfredonia interessanti in chiave salvezza con il mister sipontino Vadacca forse all’ultima spiaggia.

Stefano Favale

San Severo – Gallipoli 3-0, cronaca e tabellino

Un San Severo convincente ottiene i primi tre punti casalinghi della stagione. Al “Ricciardelli”, i giallogranata battono per 3-0 il Gallipoli, ottenendo la seconda vittoria di questo avvio di campionato, la prima tra le mura amiche.

De Felice, confermato il modulo delle prime giornate, opta per un cambio nell’undici iniziale, lanciando Cipolletta, all’esordio assoluto in Serie D, sulla linea difensiva. Primo affondo ed il San Severo passa in vantaggio: su corner dalla destra, la difesa salentina allontana, Rossi tenta il mancino dal limite ma un difensore devia con un braccio, è rigore. Sul dischetto si presenta Favetta, che spiazza Calderaro ed insacca per l’1-0. Al 4′ Mustone ci prova in scivolata su cross del centravanti napoletano, palla fuori di poco. Il Gallipoli non molla, all’8′ Negro calcia dall’interno dell’area, ma il suo diagonale termina a lato del palo; passano 20′, il laterale salentino ne salta due e crossa, Capone interviene deviando sulla traversa e sfiorando l’autogol. Ultima occasione importante del primo tempo ancora per il San Severo, al 43′ Mustone crossa di esterno e propizia la rovesciata di Favetta, che Calderaro è bravissimo a togliere dall’angolino basso. Si va al riposo sull’1-0.

La ripresa si apre allo stesso modo della prima frazione, al 46′ Rossi riceve al limite e calcia di sinistro, battendo Calderaro e trovando il raddoppio. A questo punto, gara in discesa per i padroni di casa, il Gallipoli continua comunque a crederci, andando vicino al gol con Negro, che al minuto 59 mette fuori di poco una punizione dal limite. Al 76′ un ottimo Mustone crossa dalla sinistra, trovando smarcato Milani, che di testa manda di poco a lato; ancora padroni di casa pericolosi allo scoccare del 90′, con Rossi che riceve palla ed entra in area, salta anche Calderaro in uscita, ma da posizione defilata calcia sull’esterno della rete. Il tris arriva un attimo prima del fischio finale: 94′, Tricarico effettua un lancio preciso che scavalca un difensore, Mustone è pronto e calcia di esterno sinistro, insaccando nell’angolino alla sinistra di Calderaro e coronando con il gol una prestazione perfetta. Terminati i 5′ di recupero, il signor Tolve di Salerno decreta il triplice fischio.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone, Cipolletta; Di Fiore (dall’83′ Rolli), Rossi, Tricarico, Menicozzo (dal 65′ Mastrangelo), Mustone; Milani (dall’81′ Morsillo), Favetta. A disp.: Mennella, F. Favilla, D. Favilla, Florio, De Bellis, Scarano. All.: De Felice.

GALLIPOLI: (4-3-3) Calderaro; Foschini, Gigante, Rosato, Difino; Iurato (dal 45′ A. Portaccio), Lai, Lo Russo; Buccarella (dal 63′ Mascello), Negro, El Hadj. A disp.: Costante, Tundo, Sansò, D. Portaccio, Carrozza. All.: Germano.

Arbitro: sig. Tolve di Salerno.
Assistenti: Montagnani di Salerno e Caso di Nocera Inferiore.
MARCATORI: 1′ Favetta rig. (S), 46′ Rossi (S), 94′ Mustone (S).
AMMONITI: Grieco, Cipolletta (S); Negro (G). – ANGOLI: 5-4 per il Gallipoli. – RECUPERI: 1′ p.t.; 5′ s.t..
NOTE: Espulso Lo Russo (G) all’83′ per condotta antisportiva.

Salvatore Fratello

Amichevoli, Lecce-Gallipoli 7-1

Nuova amichevole vittoriosa per il Lecce di Asta. I giallorossi si sono imposti con il punteggio di 7-1 contro i “cugini” del Gallipoli. Doppiette per curiale e Rosafio, reti singole per Moscardelli, Surraco e Carrozza. Per il Gallipoli a segno Legari.

Oggi giornata di riposo per il Lecce, ripresa domani alle ore 17:30 a Martignano.

Fabio Lattuchella

Gallipoli: Stop per Cornacchia e Stranieri

Riccardo Cornacchia e Pietro Stranieri non saranno a disposizione di mister Sergio Volturo per la gara di campionato, valida per la tredicesima giornata del Girone H, contro il Gelbison. I due calciatori giallorossi, come si legge nel Comunicato Ufficiale n°56 della Lega Nazionale Dilettanti, sono stati squalificati per un turno dal Giudice Sportivo per recidiva in ammonizione. Per la stessa motivazione mancheranno tra le fila della formazione campana, prossimo avversario dei giallorossi, i calciatori Gala e Sica.

gallipolifootball.it

Gallipoli: Longo il nuovo allenatore

L’ex Casarano: “ho detto sì senza pensarci due volte”

Il nuovo allenatore del Gallipoli è l’esperto Alessandro Longo che l’anno scorso sedeva sulla panchina del Casarano. L’allenatore di Trepuzzi è stato scelto tra una rosa di nomi. Il neo allenatore giallorosso ha accettato con entusiasmo la proposta del Gallipoli. “Appena sono stato contattato”, ha dichiarato Longo,ho detto di si senza pensarci su due volte perchè Gallipoli ha un blasone che tutti quanti conosciamo e poi, in questo momento, nel Salento, rappresenta il massimo a cui si possa aspirare. Era impossibile dire di no. Altra garanzia è stato anche il bigliettino da visita del presidente. E’ un imprenditore di successo e ha trasportato la sua mentalità vincente anche nel calcio. E questo ha inciso in maniera determinante nel farmi dire subito di si. Avere poi vicino uno come Manta, che di calcio se ne intende, è un’altra garanzia di voler fare bene.
Nei prossimi giorni quindi il Gallipoli incomincerà a prendere forma. “Con il presidente e il direttore sportivo abbiamo già avuto alcuni incontri e in questi giorni stileremo il programma”, conclude convinto Longo,sapendo che dovremo affrontare un campionato molto difficile come è quello della Serie D che dal prossimo sarà veramente la quarta serie e cui parteciperanno tantissime squadre che meriterebbero di giocare in campionati di serie C. Molte squadre saranno pugliesi e quindi praticamente ranno dei derby. E poi avere ben quattro retrocessioni farà si che si dovrà lottare fino all’ultima giornata. Noi dobbiamo essere realisti e concreti e quindi sappiamo che non possiamo porci dei traguardi troppo ambiziosi. Siamo una matricola e per questo il principale traguardo sarà quello di raggiungere una tranquilla salvezza e poi vedremo cosa accadrà nel corso del campionato. Chiedo ai tifosi di esserci vicino sempre.

Ritengo che con l’arrivo di Longo”, dice il patron giallorosso Marcello Barone, “sia stata fatta la miglior scelta possibile. Ci siamo assicurati un allenatore molto preparato e dalla grande esperienza, che saprà guidare al meglio la squadra in questa stagione, per noi, di transizione, in cui cercheremo di costruire delle solide basi per puntare, poi, alla Lega Pro. Il direttore sportivo Mino Manta, in piena sintonia con mister Longo, da oggi lavorerà per allestire un organico adeguato al prossimo, difficile, campionato di Serie D. Saranno contattati, in primis, i calciatori che hanno contribuito, nella scorsa annata, a realizzare la straordinaria cavalcata che ci ha condotti nella quarta serie nazionale: ci auguriamo che lo zoccolo duro della squadra abbia ancora voglia ed entusiasmo di vestire i colori giallorossi”.

Casarano-Gallipoli 2-2

Niente da registrare nei primi 10’, con il gioco che si svolge prevalentemente nella metà campo del Gallipoli.
All’11’ giunge il primo cartellino giallo della gara. A farne le spese è Rosciglione, autore di un fallo a centrocampo ai danni di Presicce, uno dei tantissimi ex della gara. Al 18′, occasionissima per il Gallipoli: Rescio mette in area per Presicce, che stoppa di destro e calcia di sinistro a botta sicura da distanza ravvicinata, ma Leopizzi compie il miracolo, rimediando un problema muscolare che lo costringerà a lasciare il campo di gioco prima del dovuto. Sono le prove generali del gol che giungerà al 21’, con Vergori che insacca di testa sugli esiti di un calcio d’angolo. Al 23′, punizione dai 25 metri di De Razza che calcia direttamente in porta, ma il numero uno ospite non ha problemi a parare. Al 26’, Mariano sbaglia a spazzare, Marinelli recupera la sfera e calcia in porta, ma Donateo non si fa prendere di sorpresa. Al 28’, rischio per il Casarano. De Razza sbaglia l’appoggio per un compagno, ne approfitta Tedesco che cerca il passaggio filtrante per Villa, ma il suggerimento è troppo lungo. Intanto esce Leopizzi infortunatosi in occasione della splendida parata su Presicce e fa ingresso in campo De Marco. Al 41’ ammonito Taurino per fallo al limite dell’area di rigore. Batte Prinari, ma la barriera devia in angolo. Sugli sviluppi, mischia in area gallipolina e zampata di Marinelli, ma la sfera finisce dritta tra le mani di Donateo. Al 44’, ci prova dal limite Marinelli, ma il tiro è smorzato e non impensierisce il numero uno ospite. Nei 3’ di recupero non succede nulla e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 per il Gallipoli.
Il secondo tempo inizia con un solo cambio: Palma per Lezcano tra le fila del Casarano. Al 4′, come una doccia gelata, giunge il raddoppio del Gallipoli, con Rescio che in mischia mette dentro sugli esiti di un calcio di punizione battuto dal solito Villa. Al 12’, sul taccuino degli ammoniti finisce capitan Salvadore, autore di un fallo a centrocampo su Presicce. Al 14′, punizione dai 30 metri di De Razza. Palla in area per Calabuig che di testa manda abbondantemente alto. Al 23’, calcio d’angolo per il Casarano battuto da De Razza direttamente in porta. Donateo para. Al 24’, ammonizione per Rescio del Gallipoli. Al 25′, ci prova Salvadore con una gran botta dal limite dell’area, impegnando Donateo che blocca, non senza difficoltà, in due tempi. Al 26’, prima sostituzione per il Gallipoli: fa ingresso Puglia che rileva Rescio. Al 29’, bell’azione di Urso che se ne va sulla destra, ma viene atterrato fallosamente da Levanto che rimedia il giallo. De Razza si incarica di battere il calcio di punizione. Palla dentro per Rosciglione che di testa insacca. Nel Gallipoli esce Presicce ed entra Savino. Al 36’, Prinari ci prova dalla distanza, ma la palla esce di poco a lato. Ammonito anche Palma, per fallo Savino all’altezza del centrocampo. Al 44’ giunge il pareggio del Casarano: Donateo respinge con i pugni il tiro dalla bandierina di De Razza. Quest’ultimo riprende il pallone e crossa al centro per l’ariete Rosciglione che insacca, pareggiando definitivamente i conti. Nei minuti finali non succede nulla, eccezion fatta per la sostituzione di Negro che prende il posto di Mariano.
Il Casarano riesce a recuperare i due gol di svantaggio, a pareggiare per 2-2 con la prima della classe e a guadagnare un punto su Andria e Mola, entrambe sconfitte.

Casarano-Gallipoli 2-2

Reti: 21’ pt Vergori, 4’ st Rescio, 29’ e 44’ st Rosciglione.

Casarano: Leopizzi (28’ pt De Marco), Giannuzzi, Margagliotti (21’ st Urso), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano (1’ st Palma), Marinelli, De Razza, Salvadore. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Palma, De Pascalis, Impallari, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Gallipoli: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Mariano (44’ st Negro), Rescio (26’ st Puglia), Villa, Presicce (34’ st Savino), Tedesco. A disposizione: Bassi, Casalino, Puglia, Valentini, Negro, Savino, Coccioli. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Gualtieri di Asti.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Gallipoli – Sudest 4-0
Sintesi della gara

Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica.

Ampia sintesi della decima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Vergori, Rescio, Presicce e Tedesco. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Gallipoli – Sudest 4-0
KO esterno contro la capolista

stemma sudestGallipoli, 2 marzo 2014 – Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica. D’Ermilio ha dovuto far a meno contemporaneamente di Clementini e Faccitondo squalificati e di Giacomo De Giosa, fermo ai box. Con Saverio Di Bari non al meglio e Di Gennaro e Savoia acciaccati in panchina, il tecnico è stato costretto a schierare il fantasista Colella al centro della difesa. A centrocampo invece hanno agito Domenico De Giosa, Palasciano e Di Bari con De Tommaso a supporto di Salvati.
Nel Gallipoli, invece, il tecnico Calabro ha potuto affidarsi alla formazione tipo, con l’unica defezione dello squalificato Casalino.

DOPPIO VANTAGGIO TRA LE PROTESTE – Dopo nemmeno 2′, i padroni di casa sbloccano. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Valentini serve Presicce che però interviene fallosamente ai danni di Portoghese. La sfera rotola sui piedi di Vergori, che insacca tra l’incredulità dei dorati che attendevano la segnalazione del fallo di gioco ai danni di Portoghese.
Il Gallipoli sfiora subito il bis con Tedesco, ma la botta sorvola la traversa. La Sudest s’affaccia dalle parti di Donateo con una punizione di Di Bari, deviata dalla barriera. Al 22′, Tedesco ci prova di testa ma Portoghese si rifugia in angolo. Al 41′, i salentini raddoppiano. Sportillo rimette al centro un traversone di Villa. Rescio gira in rete di testa ma sembra provvidenziale l’intervento di Colella sulla linea di porta. L’assistente però convalida la marcatura tra le furibonde proteste della Sudest. Prima del break, Villa sfiora l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione.

PRESICCE E TEDESCO CALANO IL POKER – Nella ripresa, una Sudest comunque apprezzabile per impegno e volontà, prova a scuotere i padroni di casa con una punizione centrale di Palasciano. I giallorossi però si fanno pericolosi con Rescio, il cui pallonetto si stampa sulla traversa. Poi su traversone di Presicce, Valentini manca l’aggancio per trafiggere Portoghese. Al 16′, la botta di Galdean dal limite dell’area, è smanacciata dall’attento Portoghese.
Il match, quasi mai pimpante e incanalato sin da subito su ritmi bassi e soprattutto molto spezzettati, si rianima nelle battute finali. Al 25′, una punizione defilata di Villa, viene accompagnata di petto in rete da Presicce, lasciato tutto solo in piena area di rigore.
Di Bari prova ad alleggerire il passivo su punizione ma Taurino e Sportillo spazzano l’area. Poi tocca a Salvati, scaldare i guanti di Donateo con una conclusione a giro debole. Carrassi s’incunea in area ma il diagonale non inganna l’estremo di casa. Al 38′, su azione di contropiede, Villa offre a Tedesco il poker servito. L’attaccante ribadisce in rete ancora di petto, grazie però ad una deviazione fortuita di De Palma. Nelle battute finali, un cross di Schirone scivola dalle mani di Donateo che però si rifugia in angolo.

AL VIALE OLIMPIA COL QUARTIERI UNITI BARI – La Sudest subisce una sconfitta, tutto sommato, indolore contro la prima della classe e in condizioni di certo non ottimali. Archiviato il passo falso, le api dovranno riprendere il cammino verso la salvezza.

GALLIPOLI FOOTBALL (4-4-2): Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo (40′ st Coccioli), Taurino, Valentini (35′ st Mariano), Rescio, Villa, Presicce (30′ st Savino), Tedesco. A disp.: Bassi, Alessandrì, Puglia, Negro. All.: Antonio Calabro

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (40′ st Franco), Blonda, De Giosa D. (20′ st Fittipaldi), Colella, Schirone, Palasciano, Di Bari, Salvati, De Tommaso (15′ st Carrassi), D’Alessio. A disp.: Chirizzi, Savoia, Di Gennaro, Fiume. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Vergori (G), 41′ pt Rescio (G), 25′ st Presicce (G), 38′ st Tedesco (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Galdean (G), Sportillo (G), Taurino (G), Villa (G), Tedesco (G), Savino (G); Portoghese (S), De Palma (S), De Giosa D. (S). Al 5′ st Rescio (G) coglie una traversa. Recupero: 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gallipoli – Sudest

Gallipoli-Trani 4-0

Il Trani torna dal “Bianco” con le ossa rotta. Contro la capolista Gallipoli incassa la prima sconfitta della gestione Giusto. Un 4-0 senza storia. La partita, in salita dopo appena cinque minuti, è stata sbloccata dal bomber Villa. Nella ripresa il Gallo si è scatenato trovando in trenta minuti prima il 2-0 con Galdean, poi il tris con Tedesco e il poker ancora con Villa giunto a quota dodici gol con la maglia giallorossa.

GALLIPOLI-TERLIZZI/TRANI CALCIO 4-0

GALLIPOLI: Donateo, Alessandrì (40’st Mariano II), Coccioli, Galdean, Sportillo (26’st Vergori), Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (31’st Mariano I). All. Calabro

TERLIZZI/TRANI CALCIO: Orizzonte, Fabiano, Dell’Oglio, Precchiazzi (19′ stLandriscina), Rubini, Matera, Martinelli, Lasalandra (28’st Montecasino), Cialdella (1’st Caputo), Campo, Di Pinto. All. Giusto

ARBITRO: Roca di Foggia

RETI: 5′ pt e 37′ st Villa (G), 17′ st Galdean (G), 22′ st Tedesco (G)

NOTE: ammoniti Coccioli (G), Rubini (T)

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Gallipoli: Comunicato ufficiale

Ecco il comunicato ufficiale della società del Gallipoli in merito ai fatti successi ieri con la Fidelis Andria: “Da uomo di sport, intendo esprimere il mio dispiacere e la mia solidarietà nei confronti  dei calciatori e della dirigenza della Fidelis Andria per quanto avvenuto ieri sera. L’aggressione subita mentre erano di ritorno verso casa non ha nulla a che vedere con il calcio e mi amareggia molto: la violenza deve essere sempre e comunque condannata.

Alla luce, però, di quanto dichiarato dalla società andriese a mezzo di comunicato stampa, è doveroso, da parte mia, fare delle precisazioni ed assumere una posizione ferma per impedire che venga infangato il buon nome del Gallipoli, del sottoscritto e della società. È grave ed ingiurioso pensare che possa esserci un collegamento tra l’aggressione subita dal bus della Fidelis e quanto accaduto sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. L’Andria, in particolare con il suo direttore sportivo De Santis, parla di provocazioni e di non intervento da parte dello staff gallipolino per sedare gli animi. Il signor De Santis dovrebbe, invece, assumersi tutte le responsabilità per un atteggiamento provocatorio tenuto da calciatori e dirigenti andriesi per tutta la durata dell’incontro e nel finale. Dovrebbe scusarsi con i tifosi del Gallipoli per il gesto compiuto dal portiere Leo, che ha mostrato il “dito medio” alla Curva. Dovrebbe scusarsi per l’esultanza, in occasione del gol del pareggio di Di Rito, condita da gesti maleducati e senza fair play alcuno, che ha portato a qualche timida reazione, prontamente sedata da alcuni dirigenti e membri dello staff del Gallipoli, tra cui il sottoscritto. Il tutto alla presenza di ben due Commissari di campo e dello stesso presidente della Fidelis Andria, al mio fianco per tutto il post gara. Probabilmente il signor De Santis ipotizzava di venire a trascorrere a Gallipoli un pomeriggio di “assoluta tranquillità” dal punto di vista sportivo, senza fare i conti con una squadra solida, che si esprime con grandi concetti di gioco e che ha un cuore e un’anima. Ed equilibrio, perché non è mai caduta nelle provocazioni di calciatori, quelli dell’Andria, dai quali mi sarei aspettato, per caratura e curriculum, ben altri atteggiamenti. Tuttavia, la delusione del signor De Santis non può portare a calunniare me e tutti coloro i quali gravitano nell’ambiente Gallipoli. E se questo gioco sporco dovesse continuare, provvederemo a difenderci nelle sedi opportune”.

Marcello Barone

Curva Sud Gallipoli: Comunicato Ufficiale

Dopo l’aggressione al pullman della Fidelis Andria, ecco la risposta dei tifosi del Gallipoli: 

“Apprendiamo solo adesso tramite gli organi di stampa di una presunta sassaiola avvenuta ai danni del pullman sul quale viaggiava la squadra della Fidelis Andria. La Curva Sud Gallipoli condanna e prende categoricamente le distanze da tale gesto, figlio della scelleratezza di qualche cane sciolto che nulla ha a che vedere con i gruppi del tifo organizzato”.

Comunicato Ufficiale Curva Sud Gallipoli

Fidelis Andria: Comunicato Ufficiale

Vile aggressione alla squadra della Fidelis Andria, sulla via del ritorno a casa al km 37+900 sulla SS 101 all’altezza dell’uscita di Alezio, in direzione Lecce. Secondo le prime ricostruzioni, operate dagli uomini della Polizia di Stato che scortavano il bus, sul quale viaggiava anche un commissario di gara viaggiante, un gruppo di ignoti malfattori ha scagliato alcune pietre di considerevoli dimensioni contro l’automezzo danneggiandolo gravemente, tanto da costringerlo a fermarsi pochi metri dopo l’impatto. Immediati i rilievi da parte della scorta del convoglio, che ha raccolto le denunce per l’accaduto.

La terribile vicenda si collega inevitabilmente con l’accaduto in campo a seguito del pareggio di Di Rito al 46′ minuto del secondo tempo della gara. Fino a quel momento, in cui sono esplose in maniera disumana le reazioni anche da parte dei tifosi sugli spalti del “Bianco” che hanno fatto oggetto di lancio di oggetto i giocatori biancazzurri, le provocazioni hanno conosciuto una escalation senza soluzione di continuità. In particolare, alcuni membri dello staff del Gallipoli hanno aggredito il direttore sportivo della Fidelis, Vincenzo De Santis, strappandogli letteralmente di dosso il giubbotto coi colori societari. Alle rimostranze del ds, nessuno dello staff gallipolino, compreso il presidente Barone, che aveva tanto elogiato all’andata il comportamento del pubblico andriese, ha stigmatizzato l’accaduto cercando di riportare serenità negli animi incendiati del fine gara.

La SSD Fidelis Andria 1928, pertanto, fermamente convinta della lealtà degli atleti in campo, che hanno comunque condotto una gara onesta, anche se inficiata dalle pessime condizione meteorologiche, intende perseguire vivamente l’intento di ricorso alla magistratura sportiva e, ove possibile, ordinaria, perché episodi di questo tipo non si ripetano più, compromettendo le tenute dei rapporti tra le tifoserie e, ancora peggio, tra cittadini della stessa regione.

SSD Fidelis Andria 1928

Fidelis Andria: nel dopogara di Gallipoli gli azzurri sono stati aggrediti

A nulla è valso il divieto di trasferta per i tifosi andriesi in quel di Gallipoli. Infatti i supporters locali, affiancati anche dalla squadra, nel dopo gara hanno creato un putiferio che centra poco con il calcio e che dunque non doveva capitare, visto e considerato anche che il divieto ai tifosi azzurri era stato ordinato per una questione di sicurezza.

Ma partiamo dal principio: a fine gara i calciatori e lo staff tecnico della Fidelis Andria sono stati aggrediti, in un primo momento solo verbalmente dalla squadra avversaria e in un secondo momento anche con lancio di oggetti da parte dei tifosi gallipolini. Alcuni supporters giallorossi, però, non contenti hanno anche aggredito, sulla via del ritorno, il pullman della principale squadra di calcio andriese con il lancio di sassi. Per fortuna la sassaiola non ha provocato gravi danni ma solo crepe ai vetri dell’autobus.

Da sottolineare tuttavia è il fatto che all’andata, ad Andria, tutto andò per il verso giusto e addirittura il presidente del Gallipoli, Marcello Barone, elogiò l’atteggiamento positivo della società e dei calciatori azzurri tramite il seguente comunicato: «Viste le premesse che hanno accompagnato i giorni precedenti alla sfida di campionato contro la Fidelis Andria, ritenuta a rischio dalle autorità competenti e per la quale sono state adottate forti misure restrittive, tra cui il divieto di trasferta per i tifosi del Gallipoli, sento il dovere di porre in evidenza il comportamento positivo tenuto nei nostri confronti da parte sia della dirigenza che della tifoseria locali, in un clima di assolute correttezza, cortesia e disponibilità. In un mondo, quello del calcio, soprattutto dilettantistico, in cui gli animi sono forse troppo spesso esasperati ed il fair play dimenticato, mi preme ringraziare pubblicamente tutta l’Andria sportiva per la cordiale accoglienza riservataci. E noi cercheremo di prendere esempio da questo modello di fair play ricevuto, applicandolo verso tutte le formazioni che verranno a giocare a Gallipoli».

In serata, comunque, la ‘Curva Sud Gallipoli‘ ha preso le distanze dalla sassaiola avvenuta ai danni del bus della Fidelis Andria condannando tale gesto che al di là di tutto non può che essere stato attuato da tifosi del posto.

Intanto arrivato ad Andria con la squadra, la quale è stata accolta da una ventina di tifosi, Vincenzo De Santis, direttore sportivo della Fidelis Andria, ha commentato cosi gli avvenimenti: «Personalmente credo che il gesto si commenta da solo. La violenza va condannata in ogni forma. Faccio fatica ad esprimermi su ciò che è successo in questa trasferta poiché il tutto non ha niente a che vedere con lo sport e con la vita sociale. Penso che un presidente debba dare il proprio esempio in positivo. Il presidente del Gallipoli, invece, si è comportato in modo negativo poiché è stato l’istigatore di tutte le situazione che si sono create. All’andata proprio il massimo dirigente dei giallorossi aveva lodato ed esaltato il nostro comportamento nei confronti della sua società. Bene posso dire con certezza che loro, dall’altro lato, oggi hanno risposto in un modo scorretto arrivando anche ad usare le mani e ad inveire contro di noi. Per quanto riguarda l’aggressione al pullman con la sassaiola dico solo una cosa: l’atto è vile e ignobile. Bene per com’è andata, poiché è stato danneggiato solo il veicolo e non ci sono state altre conseguenze».

andriaviva.it

Gallipoli-Fidelis Andria 1-1

Alla rovesciata di Tedesco risponde Di Rito.

Termina 1-1 il big-match della 21^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato oggi pomeriggio tra Gallipoli e Fidelis Andria.

I padroni di casa sono scesi in campo con il 3-5-2 con Presicce e Tedesco in attacco. Gli ospiti dall’altra parte hanno optato per il 4-5-1 con Loseto sulla mediana, Moscelli sulla fascia sinistra e Di Rito in attacco.

Il match inizia con le due compagini che nei primi dieci minuti si studiano. La prima azione pericolosa del primo tempo è dei padroni di casa ed arriva al 10′: Tedesco dalla destra prova a sorprendere Leo con un tiro da fuori area che però viene ben controllato dell’estremo difensore ospite. La reazione della Fidelis arriva quattro minuti più tardi con Di Rito che lascia partire un bolide da fuori area che Donateo è costretto a deviare in angolo. Nei successivi minuti le due compagini lottano principalmente a centrocampo. Al 28′ ci prova Logrieco ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Al 30′ viene annullato un goal al Gallipoli: Savino batte un calcio di punizione che Leo respinge in piena area di rigore sui piedi di Sportillo che insacca, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla la rete per fuorigioco. Al 41′ Savino ci riprova su calcio di punizione ma Leo devia in angolo la palla. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.

La ripresa comincia con le due compagini che giocano prettamente a centrocampo. La prima occasione da rete arriva al 53′ ed è del Gallipoli: Savino sempre da calcio piazzato prova ad impensierire dalla distanza Leo, senza riuscirci. Al 71′ ci prova Strambelli da buona posizione ma il suo tiro termina di poco fuori. Al 75′ i padroni di casa passano in vantaggio: Vergori serve Tedesco che si coordina e rovescia in rete, battendo Leo. Al 77′ mister Ragno decide di passare al 4-4-2 inserendo Trotta sulla sinistra, per Loseto. All’80’ Strambelli ci prova su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sul fondo. All’85’ il tecnico degli azzurri tenta il tutto per tutto sostituendo il terzino Colucci con la punta Albrizio. Al 92′ gli azzurri riagguantano il pareggio: Di Rito, sugli sviluppi di un calcio d’angolo segna. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.

Partita discreta per la Fidelis che ha pagato in modo particolare la poca sintonia con il campo sintetico. Ora bisognerà preparare al meglio l’impegno contro il Quartieri Uniti Bari.

andriaviva.it

Sudest – Gallipoli 0-1
Sintesi della gara

Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

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Sudest F.C. – Gallipoli 0-1
Primo stop interno per la Sudest

stemma sudestLocorotondo, 3 novembre 2013 – Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

CAPUTO E SPORTILLO CI PROVANO – La gara stenta a decollare. Il Gallipoli manovra ma manca in lucidità negli ultimi metri grazie anche al muro eretto da Blonda e Clementini. Su incursione dell’ottimo Presicce, De Palma salva quasi sulla linea di porta. Al 27′, Presicce s’invola sulla fascia ma una volta entrato in area di rigore, viene contrastato a dovere. Il Gallipoli non demorde e con Solidoro costruisce una ghiotta chance per sbloccare ma la conclusione non solo è ribattuta da Portoghese ma è anche in offside. Prima del break, la sassata di Caputo da posizione defilata scheggia la traversa. Sugli sviluppi di un angolo, Sportillo, in proiezione difensiva, mette i brividi di testa ma Portoghese, come al solito, smanaccia con sicurezza.

GALDEAN PIEGA LA SUDEST NEL FINALE – Nella ripresa, la Sudest ha un piglio diverso e prova a soffocare in pressing il centrocampo ospite. Tuttavia il Gallipoli si fa pericoloso con una botta di Villa ben imbeccato da Mariano. Sul proseguo, l’attaccante emiliano non sfrutta un assist di Rescio e crolla in area alla ricerca di un rigore fantasma. La prima e unica conclusione di una Sudest in giornata no arriva al 33′ con Di Bari che prova ad ingannare dalla lunga distanza Donateo, che però blocca con sicurezza. Nel finale accade di tutto. Cimino giudica irregolare un intervento di spalla di Faccitondo che viene ammonito. Il direttore di gara, nell’arco di pochi secondi, ammonisce una seconda volta il difensore dorato per proteste. Sulla punizione seguente, lo schema del Gallipoli funziona ma sulla battuta di Presicce, Portoghese ci mette una pezza delle sue. All’88’, Galdean gela il Viale Olimpia. Villa gli serve un assist perfetto che il centrocampista deposita in rete di piattone destro.

DORATI DI SCENA AL S.DIOMEDE DI BARI – Nell’ultimo tentativo disperato di riagguantare il pari, Cimino sancisce la fine del match. La Sudest esce sconfitta per la prima volta dal Viale Olimpia dopo 5 vittorie di fila consecutive. Il Gallipoli, invece, ottiene il primo acuto esterno stagionale e balza al comando della classifica insieme a Sudest e Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al S.Diomede di Bari contro un agguerrito Quartieri Uniti.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (20′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Palasciano, Fiume, Salvati (37′ st Di Gennaro), Carrassi (20′ st Faccitondo), D’Alessio. A disp.: Girolamo, De Giosa G., Pastore, De Giosa D.. All.: Roberto D’Ermilio

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 (4-4-2): Donateo, Casalino, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Caputo (36′ st Patera), Solidoro (10′ st Mariano), Villa, Presicce, Rescio. A disp.: Bassi, Alessandrì, Selvaggio, Negro, Martalò. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta
MARCATORI: 43′ st Galdean (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: De Palma (S), Caruso (S); Solidoro (G), Villa (G), Rescio (G). Espulsi: al 38′ st Faccitondo (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt; 5′ st.
UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Gallipoli 1-1
Doccia fredda al novantesimo: è pari!

stemma Atletico ViesteAl novantesimo l’Atletico Vieste vede sfumare la gioia della vittoria contro un ostico Gallipoli, e il raggiungimento del secondo posto in classifica ad una lunghezza dalla capolista Mola. Il gol di Savino è giunto nel momento esatto in cui iniziava il recupero, ed è stato propiziato dall’unica disattenzione difensiva dei locali, perfettamente sfruttata dagli ospiti.

Al “Riccardo Spina” si sono affrontate due squadre scese in campo con lo stesso obiettivo, quello di conquistare i tre punti. Salentini senza Villa, al rientro domenica prossima, ma che potevano finalmente schierare il rumeno Galdean il cui transfer è giunto in settimana. I garganici, invece, dovevano rinunciare a Morra per affaticamento muscolare e a Campanella, al rientro dopo aver scontato due giornate di squalifica, alle prese con una botta al ginocchio.

Sin dai primi minuti si capiva che si stava per assistere ad una bella gara tra due squadre che giocano a viso aperto, con trame di gioco e non affidandosi troppo ai lanci dalle retrovie verso le punte. Un pallone scodellato in area per Rocco Augelli bloccato dal portiere in uscita bassa e un traversone di Savino non girato in porta da un compagno (con proteste per uno strattone di Paolo Augelli su Rescio) hanno fatto da aperitivo all’incontro, che si accendeva al 23mo quando il cross di Maurizio Gentile veniva fermato da Sportillo con un tocco col braccio in area. Il sig. Vogliacco di Bari era irremovibile nell’assegnazione del calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava con una impeccabile battuta angolatissima e tesa, dove il portiere Donateo non poteva arrivarci nonostante avesse indovinato l’angolo in cui tuffarsi. La segnatura permette a Rocco Augelli di scacciare dalla mente la delusione per il penalty fallito nella gara di Manduria giocata sette giorni prima.

Una volta sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste ha giocato con maggiore rilassamento, rendendosi pericoloso più volte in area avversaria. Clamoroso quanto accaduto al 36mo: Paolo Augelli, dalla trequarti, lasciava partire un bolide che Donateo riusciva a ribattere, suo malgrado sui piedi di Perlangeli il cui tiro si infrangeva sul primo palo, attraversava l’intero specchio della porta per poi finire fuori dal lato opposto.

Il Gallipoli si rendeva pericoloso allo scadere del primo tempo con un bel servizio in area di Rescio per Patera la cui battuta finiva di poco fuori.

Gli spogliatoi restituivano i salentini più aggressivi e i garganici intenti a difendersi e a ripartire in contropiede. Al 22mo Camasta a centrocampo si vedeva soffiare un pallone che veniva lanciato a Presicce che dal limite lambiva il palo alla destra di Muscato. La pioggia che si batteva sul “Riccardo Spina” non frenava l’arrembaggio dei giallorossi, ma non impediva nemmeno ai viestani di rendersi pericolosi nelle ripartenze. In una di queste, Perlangeli dalla destra serviva Rocco Augelli la cui girata di testa indirizzata alla base del primo palo veniva ribattuta da Donateo oltre il fondo.

Pochi secondi e si verificava l’episodio che alla fine risulterà decisivo sull’esito della gara: Perlangeli temporeggiava per la battuta dell’angolo, per poi lasciare il compito a Colella; il direttore di gara, assieme al suo assistente, ravvisava in quell’atteggiamento l’intenzione di perdere tempo ed estraeva il cartellino giallo nei riguardi del giovane attaccante del Vieste che, essendo già stato ammonito appena 3 minuti prima, si vedeva costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco, costringendo i propri compagni a proseguire la gara in inferiorità numerica. Massimo Olivieri correva ai ripari gettando nella mischia Campanella per Gentile, trasformando il 4-3-3 in un più guardingo 4-4-1, e rischiava il colpaccio al 41mo quando una millimetrica imbeccata di Colella per Rocco Augelli metteva la punta in condizione di cercare la via del gol, sbarrata dall’ennesima parata salva-risultato di Donateo.

Quando tutto lasciava presagire che i garganici avrebbero incamerato i tre punti, giungeva la rete del pareggio che gelava gli animi in campo e sugli spalti: dalla bandierina Galdean rinunciava al cross in area ma preferiva servire Savino, a pochi passi da lui; l’ala destra, indisturbata, si allargava palla al piede e dal limite lasciava partire un tiro di interno destro che scavalcava Muscato e si insaccava sotto la traversa. Chi avrebbe dovuto chiudere su Savino? Probabilmente proprio Perlangeli, il giocatore espulso dieci minuti prima.

Al terzo minuto di recupero, lo stesso Savino rischiava il colpaccio con una gran botta dalla distanza che finiva alta di pochissimo.

Nella partita che metteva di fronte le capitali del turismo pugliese, il pareggio lascia scontenti i viestani per le tante occasioni da rete non concretizzate e per aver subito gol al novantesimo sull’unica disattenzione della difesa, ma al tempo stesso premia i gallipolini per il grande lavoro svolto soprattutto nella ripresa, nel tentativo, poi raggiunto, di portare a casa almeno un punto.

Al termine di un match sostanzialmente corretto, spiccano i tanti cartellini estratti dal sig. Vogliacco, quasi tutti puniti per proteste: la doppia ammonizione ai danni di Perlangeli (ai più la seconda è sembrata eccessiva); l’espulsione di Silvestri mentre era seduto in panchina, essendo uscito dal campo al 18mo della ripresa sostituito da Ricucci; i ben sei ammoniti nel Gallipoli; le due espulsioni sempre contro i salentini, una ai danni del dirigente accompagnatore e l’altra comminata a mister Calabro.

Domenica prossima l’Atletico sarà di scena sul campo del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari mentre il Gallipoli ospiterà la Pro Italia Galatina.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (18st Ricucci), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Gentile (37st Campanella), Colella, Perlangeli. A disposizione Piccolo, Flaminio, Iaia, Paglione, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Gallipoli Football: Donateo, Vergori (13st Casalino), Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Savino, Solidoro (40st Negro), Presicce, Rescio, Patera. A disposizione D’Angelo, Alessandrì, Mariano, Caputo, Gabrieli. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Luca di Masi e Giancarlo Maddalena, tutti della sezione di Bari
Reti: 23pt R. Augelli (V) su rig., 45st Savino (G)
Ammoniti: Taurino, Presicce (era diffidato, salterà la prossima giornata), Sportillo, Rescio, Savino, Galdean (G)
Espulsi: Perlangeli (V) per doppia ammonizione, Silvestri (V) per proteste mentre era in panchina, mister Calabro (G) e un dirigente del Gallipoli per proteste

Sandro Siena

Gallipoli – San Severo 1-0
brutto ritorno in campo per il San Severo

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Il San Severo torna da Gallipoli con uno sfortunato 1-0 che le fa perdere momentaneamente la vetta della classifica del campionato di Eccellenza pugliese. La penultima gita fuori dalle mura del Ricciardelli, almeno per quanto concerne la stagione regolare, non era tra le più facili per la truppa giallogranata. Il Gallipoli infatti rappresentava uno scoglio difficile da aggirare all’Antonio Bianco. La formazione di mister Calabro era ed è tuttora in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off di categoria, e dunque non poteva permettersi di regalare nulla al forte avversario. Il match poi è stato ulteriormente falcidiato dalle avverse condizioni atmosferiche, che hanno reso il procedere dei novanta minuti ancora più nervoso.
Coach Rufini può finalmente riabbracciare il difensore Di Simone, assente dallo scorso dicembre per un brutto infortunio muscolare. L’allenatore calabrese opta per una formazione inedita, lasciando in panchina gli under Russi e Kamano, oltre al funambolo Lanave, a vantaggio del giovane De Vivo e del trio d’attacco costituito da Galetti, Cesareo e Ladogana.

Nel primo tempo il San Severo va vicino al goal in due occasioni. Prima Ladogana, liberatosi dalle marcature avversarie nell’area salentina, riesce a calciare da posizione defilata colpendo la parte esterna della rete; poi è Cesareo a fare altrettanto, non trovando lo spazio delimitato dai tre legni e graziando quindi Giangrande. Proprio allo scadere della frazione però è il Gallipoli ad avere l’occasione più fulgida. Vergori coglie infatti la traversa direttamente da calcio di punizione.
La ripresa del match vede il San Severo pareggiare il conto dei legni. Sugli sviluppi di un corner è l’argentino Ganci a svettare di testa nell’area avversaria e a lambire la parte alta della trasversale giallorossa. Al 29′, il San Severo passa in vantaggio nella sfida dei pali. Mangiacotti cala sulla destra e opera un cross che, deviato dal forte vento, colpisce il montante basso della porta del Gallipoli. La sfera perviene poi a Galetti il quale sbaglia a due passi dalla linea del goal. Al 78′, il Gallipoli trova il goal del definitivo 1-0. Aragao risolve una mischia in area dauna, superando Pizzolato. Il forcing del San Severo è costante fino alla fine del tempo. L’arbitro Turchet di Pordenone annulla una rete al difensore Ianniciello per sospetta posizione di fuorigioco, quindi in pieno recupero è ancora Ladogana a fallire una ghiottissima occasione da posizione ravvicinata.
Il San Severo è tornato dunque ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo tre vittorie consecutive. Tuttavia il KO è stato lenito dal contemporaneo pareggio subìto in rimonta dall’altra capolista del massimo campionato dilettantistico regionale, la Libertas Molfetta, al Caduti di Superga di Mola. I sanseveresi sono ora secondi ad un punto dai molfettesi, quando mancano tre giornate al termine della regular season. Il campionato è dunque apertissimo, con la possibilità concreta che si possa risolvere solo all’ultima giornata.

GALLIPOLI. Giangrande; D. Alessandrì, Coccioli, Savino, Sportillo, Vergori (57′ Casalino), Legari (67′ Migali), Aragao, Presicce, A. Alessandrì, Negro (46′ Solidoro).
A disposizione: Passaseo; Pellegrino, Puglia, Marzo. Allenatore: Calabro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (82′ Kamano), Di Simone, Silvestri, Ianniciello, Conte (86′ Selvaggi), De Vivo, Ganci, Galetti, Cesareo, Ladogana.
A disposizione: Renna; Russi, Ancona, Lanave, Mongelli. Allenatore: Rufini.

RETI: 78′ Aragao
ARBITRO: Turchet di Pordenone.
NOTE – Ammoniti Vergori, Legari e A. Alessandrì del Gallipoli; Ganci, Galetti e Ianniciello del San Severo.

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Le pagelle di Manfredonia-Gallipoli

Leo 6,5: attento ed ordinato quando è chiamato in causa, si conferma un ottimo acquisto;

Quitadamo 6+: i salentini si rendono pericolosi sempre dalle sue parti, in difficoltà nel ruolo di terzino. Meglio nella ripresa quando con Portosi si alterna tra difesa e centrocampo;

Papagno 6,5: prezioso tatticamente, difende bene e si “sgancia” in avanti se necessario. Un altro ottimo acquisto;

Corbo 6,5: dalle sue parti non si passa. Un baluardo insormontabile il pupillo di Cinque;

D’Arienzo 7: un’altra grande prestazione. E’ il leader della difesa, si è integrato benissimo. Un muro difensivo ma anche piedi buoni nel fraseggio; E’ lui il top player tra i nuovi acquisti;

Simone 6,5: in tandem con Romito si sobbarca il peso del centrocampo con buoni risultati;

Trotta 7,5: due gol e sempre nel vivo del gioco; ripaga la fiducia concessagli da Cinque alla grande;

Romito 6,5: ineccepibile sino al momento dell’infortunio. Il capitano si arrende tra gli applausi;

Portosi 7: ravviva la gara (anche se già virtualmente chiusa) con la sua vivacità e classe sulla fascia. L’avevamo presentato come un fuoriclasse e non ci sta smentendo. Metterà non poco in difficoltà Cinque nelle sue scelte;

Di Pinto 7,5: il “matador” è in splendida forma. Corre come un ragazzino, fraseggia di prima e con tocchi deliziosi. Implacabile dagli 11 metri;

Pollidori 7: un passo in avanti nel suo ruolo naturale. Nella ripresa piace anche nel 4-4-2;

Carminati 6,5: non si risparmia e sfiora in più occasioni il gol, che però può diventare il suo assillo. Cinque deve intervenire;

Cinque 7: è anche sua la vittoria. Audace, stratega e camaleonte.

Gallipoli: Laguardia 5,5, Alessandrì D. 5, Coccioli 5,5, Alessandrì A. 5,5, Sportillo 5 , Versori 5, Casalino 5,5, Marzo 5,5, Migali 5, Presicce 5,5, Negro 5,5. All. Calabro 5