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Bremer rinnova col Torino fino al 2024

Il difensore, arrivato nell’estate del 2018 dall’Atletico Mineiro, era in scadenza a giugno 2023

Con un comunicato sul proprio sito web, il Torino ha annunciato il rinnovo di contratto di Gleison Bremer fino al 30 giugno 2024. “Nato a Itapitanga il 18 marzo 1997 – si legge su torinofc.it – è al Toro dall’estate del 2018, reduce dall’esperienza nel campionato brasiliano con l’Atletico Mineiro (23 presenze ed un gol): in queste quattro stagioni sono già 12 (10 in campionato e 2 in Coppa Italia) nelle 98 presenze in partite ufficiali”.

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Foschi: “Zamparini mi ha insegnato questo mestiere. Vi svelo un aneddoto”

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Rino Foschi, ex direttore sportivo, tra le altre, del Palermo di Zamparini. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Di seguito le dichiarazioni di Zamparini:

Zamparini? Ho avuto la fortuna di lavorare con lui. Nel 2002 andai a Palermo e mi ha insegnato a fare bene questo mestiere, con onestà, con professionalità. Mi ha fatto divertire e amare il calcio. Era molto amico con Gianni Di Marzio, avevano un bel rapporto“.

Ce ne sono tanti. Mi ricordo quando vendetti Amauri alla Juventus, lui non ci credeva. Il ricordo più bello, probabilmente, è quello del primo campionato vinto con Guidolin. Nel 2008 mi disse ‘meglio staccare per un anno’ e io la presi male. Poi mi propose un ruolo importante, mi chiese di fare ‘il Galliani’ al Palermo. Una volta mi ricordo che lo accompagnai dal dentista. Aveva comprato una macchina molto bella e costosa; mi chiese: «mi fa male…

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Spors: ‘Il Genoa si può salvare. E diventerà una realtà europea’

Il gm del Grifone segue le orme del maestro Rangnick: “Siamo rimasti in contatto, da lui ho preso lo stile di gioco, ma ora cerco un mio metodo. Blessin? Scelto perché ci può dare subito una mano”

Un rivoluzionario, certo. Ma non un visionario. Johannes Spors ha preso il timone di un Genoa da guidare verso un futuro svincolato da qualsiasi retaggio con il passato. Entrare oggi a Pegli nella nuova casa del 39enne general manager allievo prediletto di Ralf Rangnick, cresciuto alla scuola Red Bull, aiuta a comprendere come la sfida di salvare il Grifone sia ai limiti dell’impossibile per altri, ma non per lui.

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Milan, il piano derby di Pioli: nuovo ruolo per Kessie e Theo con l’Inter

Il Milan deve invertire la rotta, in cantiere qualche novità per la sfida di sabato con l’Inter. E i precedenti dicono che il ritorno dopo le soste è un punto forte del tecnico

Le ripartenze di solito non sono un problema per lui. Una delle armi segrete di Stefano Pioli sta nel sapere ricaricare le batterie, sue e della sua squadra. Lo dicono lo statistiche, che non possono spiegare tutto, ma aiutano a capire. Dieci partite, una sola sconfitta alla ripresa dopo uno stop: precedenti che fanno ben sperare, anche se l’avversario di sabato è in gran forma, in fiducia, come si suol dire. L’Inter vorrà scattare per chiudere prima possibile i conti e spezzare le possibilità di rimonta del Milan. Il quale, nonostante il rebus Ibrahimovic, spera comunque di potersi giocare le sue carte.

Uno dei motivi tattici di questo derby sarà senza dubbio l’impiego di Franck Kessie, rientrato dalla coppa d’Africa con qualche acciacco che poteva spaventare il Milan, ma che pare superato….

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DS Basilea a VN: “Fiorentina, Cabral ti calza a pennello. Buon affare per noi”

Philip Kaufmann a Violanews.com: “Soddisfatti dell’affare, trattativa rispettosa con ACF. Spero che Cabral non faccia rimpiangere Vlahovic”

Un corteggiamento che va avanti dall’estate scorsa, preludio al definitivo “sì” arrivato nei giorni scorsi. La Fiorentina e Arthur Cabral hanno già iniziato la loro storia d’amore. Ricca di gol, si spera. Sulla falsa riga di quanto fatto dall’attaccante brasiliano classe ’98 al Basilea. Per conoscerlo meglio, Violanews.com ha intervistato il il Direttore Sportivo e Responsabile della prima squadra del Basilea Philip Kaufmann.

Salve Direttore. Arthur Cabral è un nuovo calciatore Viola. Da dirigente del Basilea, come valuta quest’operazione?

“Possiamo dire che è una buona operazione per tutte le parti in causa. Il Basilea è un club che forma i calciatori e quello svizzero è un campionato di formazione. Il nostro obiettivo è far crescere giovani calciatori e dar loro l’opportunità di arrivare un giorno in uno dei 5 campionati più importanti….

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Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi

Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi
Pinto ha solo detto la verità e non i soliti ipocriti annunci. Se la stellina lascerà i giallorossi, la contropartita potrebbe rendere meno amaro l’addio, come già accaduto altrove in passato
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Tutte le rose e i campetti dopo il mercato: come giocherà la Serie A

L’elenco di tutti i tesserati dopo la chiusura del mercato: solo Empoli, Cagliari e Sampdoria hanno un numero di stranieri inferiore al 50%

Fare un elenco serve a mettere ordine e di ordine, in effetti, c’è parecchio bisogno dopo un mercato invernale sorprendente per qualità, quantità ed entità economica delle sue operazioni. Per i tifosi di alcune squadre Natale è arrivato con un mesetto di ritardo, per altri i sogni sono rimasti tali, ma adesso si torna a giocare.

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Cile-Bolivia, Alexis Sanchez show: due gol per la punta dell’Inter

Il Nino (49 gol in Nazionale) apre e chiude la delicata sfida con una doppietta da urlo che ridà ossigeno alla classifica della Roja a due giornate dal termine delle Eliminatorias

Sanchez veste i panni del Nino Maravilla e resuscita il Cile. Il nerazzurro lascia infatti la firma indelebile sulla sfida di La Paz che consente a Lasarte e ai suoi di rilanciarsi nella corsa verso Qatar 2022, frutto di una doppietta in avvio e in chiusura di partita per il definitivo 3-2. L’attaccante dell’Inter firma così la quarta rete nelle ultime sei uscite, confermando il brillante stato di forma anche in un campo ai limiti del praticabile come quello dell’Hernando Siles. Ma la missione per il Cile resta ardua, perché nelle ultime due giornate di qualificazioni in programma a fine marzo il Cile (che ritroverà Vidal assente stavolta per squalifica) dovrà vedersela contro Brasile e Uruguay.

Doppio Nino

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A sorridere per l’esito della sfida di La Paz c’è anche Simone…

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Ledesma: “Inzaghi ha dato impronta decisa. Giocatori fanno la differenza”

A parlare degli argomenti del giorno a ‘Maracanà’, trasmissione di “TMW Radio”, è stato l’ex centrocampista della Lazio Cristian Ledesma, che si è concentrato anche sull’andamento della stagione nerazzurra: “Avevo molto interesse, dopo Conte è sempre difficile portare avanti il lavoro, invece Inzaghi ha dato un’impronta decisa. Sono contento per lui. C’è riuscito in pochissimo tempo. La qualità dei giocatori ha fatto la differenza”.

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Lo strano rapporto fra Veron e Simeone: amici mai, ma vincenti insieme

I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti,

Diego Pablo Simeone è un personaggio dal carattere particolare. E l’ultimo aneddoto al riguardo è la convivenza con un altro totem della nazionale argentina. Juan Sebastian Veron. I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Con la Lazio, formando un  centrocampo di livello assoluto. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti, come racconta El Cholo nel suo docufilm su Amazon Prime.

AMICI MAI – Simeone e la Brujita andavano d’accordissimo. In campo. “Senza dubbio, Verón è stato uno dei migliori calciatori nella sua posizione nel suo decennio ed è stato un piacere giocargli accanto. Si tratta di uno dei giocatori da scegliere per costruire una squadra capace di vincere. Quando è venuto alla Lazio ci…

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Milan: la situazione di Tomori, Ibrahimovic e Kessie verso il derby con l’Inter

Il difensore ha lavorato a parte e proverà ad aumentare i carichi. Sembra difficile possa farcela ma resta una speranza. Zlatan ancora dolorante al tendine d’Achille. L’ivoriano è rientrato dalla Coppa d’Africa e ha svolto un leggero lavoro coi preparatori

Si avvicina il derby crocevia della stagione rossonera e da Milanello arriva una buona notizia per Stefano Pioli: per la prima volta dall’operazione al menisco, Tomori è uscito sul campo dove ha svolto lavoro atletico in solitaria. Nei prossimi giorni il difensore inglese proverà ad aumentare i carichi di per testare la reazione del ginocchio, anche se al momento sembra difficile lo si possa vedere in campo per il derby di sabato.

ibra e kessie

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Situazione in continuo monitoraggio anche per Zlatan Ibrahimovic, che ha proseguito nel lavoro di recupero dall’infiammazione al tendine d’Achille: il dolore non è passato del tutto, un suo impiego resta difficile, ma da domani a sabato lo svedese potrebbe…

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Inter-Milan, il derby Handanovic-Maignan visto da Zenga e Vecchi

Walter vota Samir: “Ha le spalle larghe, l’esperienza conta”. Villiam entusiasta di Mike: “Dida me ne parla benissimo, ha grandi margini di miglioramento”

Un duello a distanza, ma decisivo per i destini di Inter e Milan. Nel derby scudetto di sabato andrà anche l’inedito tra Samir Handanovic e Mike Maignan, i portieri che dovranno frenare i due migliori attacchi del campionato. Mentre il 37enne Handanovic in stagione ha riposato soltanto in Coppa Italia contro l’Empoli, il 26enne Maignan all’andata era ai box per l’operazione al polso sinistro. Ma Tatarusanu si esaltò parando un rigore a Lautaro. Della sfida nella sfida parliamo con due grandi portieri del passato, Walter Zenga e Villiam Vecchi.

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Rinnovi Juventus, non solo Dybala: i casi Perin, De Sciglio, Cuadrado e Bernardeschi

Non solo Dybala: dopo il mercato di gennaio altri giocatori importanti per Allegri devono discutere il proprio futuro con il club. La situazione caso per caso

Dybala e non solo. Sono in tutto cinque i calciatori della Juve in scadenza di contratto, che potrebbero già legarsi a un altro club senza dover passare da quello bianconero, anche se restano tutti in attesa di una proposta di rinnovo.

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Verso Inter-Milan: aspettando Lautaro e Sanchez, le scelte di Inzaghi

Il Toro (che rientrerà con un volo privato) e Alexis in campo questa notte in Sudamerica. Saranno a Milano giovedì, probabile una staffetta al fianco di Dzeko. Dentro i “soliti noti”, con un’incognita a destra e il ballottaggio per il compagno di reparto di Dzeko

Seduta mattutina per l’Inter a 4 giorni dal derby che può valere una fetta di scudetto. Dopo avere conosciuto ieri Gosens e riabbracciato Caicedo, Inzaghi ha diretto il secondo allenamento dopo la negativizzazione dal coronavirus. Stesso menù per domani, mentre le sedute di giovedì e venerdì sono state fissate al pomeriggio, anche per venire incontro ai due sudamericani attesi a Milano soltanto all’antivigilia della sfida contro il Milan. Lautaro e Sanchez infatti sono gli unici due non presenti ad Appiano, in quanto impegnati nella notte rispettivamente in Argentina-Colombia e Bolivia-Cile.

Volo privato

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L’apprensione, come sempre in questi casi, è tra campo e logistica dei rientri. In questo senso…

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Morto Zamparini, la sua profezia sugli agenti. Di Sebastiano Vernazza

Presidente all’italiana vecchio stile, tutt’altro che caricatura, tra i primi a lanciare l’allarme sugli agenti: “Non dico che siano una tangente, ma il paragone è quello. Servono regole”

Li esonerava, a volte li richiamava, ma li pagava tutti fino all’ultimo soldo. Un giorno, fuori intervista, uno dei suoi tecnici ci spiegò perché non era facile trovare un allenatore che parlasse male di Maurizio Zamparini: “È un presidente padre-padrone, entra negli spogliatoi prima durante e dopo, interferisce nelle scelte di formazione, ma lo stipendio arriva puntuale, sia quando si è in carica sia quando si è a casa sollevati dall’incarico”.

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Pinto: “Non posso garantire che Zaniolo giocherà a Roma l’anno prossimo”

Il gioiello giallorosso è nel mirino della Juventus. Il g.m. parla del mercato della Roma: “Diritto di recompra del Chelsea su Abraham? Non sono preoccupato”

Stavolta il voto Tiago Pinto non se lo dà: dopo che al termine del mercato estivo si era dato 7.5, al termine di quello invernale il gm della Roma dice di aver capito e lascia ai cronisti sia la pagella sia i titoli. Lui ne da più di qualcuno: “Abbiamo portato più musicisti al direttore d’orchestra Mourinho, i rinnovi per adesso sono fermi, Zakaria lo avevamo seguito, non posso garantire, né io né nessun altro, che Zaniolo resterà il prossimo anno”. Il messaggio del gm è chiaro: adesso la Roma, che lui chiama sia squadra sia famiglia, deve essere compatta intorno a Mourinho e pensare solamente al campo e alla stagione. Il resto, poi, si vedrà.

I due arrivi

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Dice Tiago Pinto di Maitland-Niles e Sergio Oliveira: “Abbiamo portato più musicisti al direttore, adesso dobbiamo migliorare gli strumenti per…

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Serie A: ora cosa succede in Lega? Un gioco di rapporti e maggioranze incrociate

Le dimissioni di Dal Pino scuotono la Serie A, già dilaniata dai dissidi interni. All’orizzonte le elezioni, auspicate anche dalla Figc, e c’è già chi si muove

E adesso? Cosa succederà dopo le ormai annunciate dimissioni da Paolo Dal Pino dalla presidenza della Lega di Serie A? Se ufficialmente la rinuncia è motivata da una scelta personale, con la decisione di vivere con la sua famiglia negli Stati Uniti, è ovvio che le ultime puntate della tormentata storia della Lega di serie A, con l’ormai famosa “lettera fantasma” (una parte dei 20 club si sta dissociando, peraltro nella mail non c’erano le firme ma solo l’elenco delle società) che sfidava la Federcalcio sul tema delle “maggioranze” e chiedeva un intervento della sottosegretaria Valentina Vezzali e del presidente del Coni Giovanni Malagò, hanno giocato un ruolo determinante.

Rapporti

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Dal Pino, eletto una prima volta l’8 gennaio 2020 e riconfermato il 21 gennaio 2021, aveva legato il suo…

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Milan, Kessie è (ancora) fondamentale. Sanches potrà sostituirlo?

Il “Presidente” rientra oggi a Milanello: Pioli gli ha cucito addosso il doppio vestito da mediano e trequartista. Il suo addio in estate è più che probabile: sostituirlo non sarà facile

Per essere un Presidente a fine mandato, di responsabilità ne ha ancora parecchie ed è ancora centralissimo in tutti i piani. Franck Kessie e il Milan sembrano destinati a separarsi tra cinque mesi: la trattativa sul rinnovo è incagliata da tempo e le due parti non si schiodano dalle loro posizioni. Intanto, però, il centrocampista ivoriano resta un elemento tutt’altro che secondario, negli equilibri tattici rossoneri. Anzi, la sua importanza è cresciuta, se possibile, a dispetto di qualche prestazione meno scintillante rispetto alla scorsa stagione.

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Morte Zamparini, Foschi: “Era un fratello, soffriva troppo per morte del figlio”

È morto nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna l’ex patron del Palermo e del Venezia, Maurizio Zamparini

“Ho avuto tanti presidenti ma con Zamparini c’è stato un rapporto unico. Abbiamo costruito belle storie e momenti da ricordare nel calcio”. Così l’ex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, al telefono con la Dire, ha ricordato Maurizio Zamparini, scomparso nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna all’età di 80 anni, per le complicazioni legate ad un problema al colon che ne aveva determinato il ricovero nei giorni scorsi. “Mi stimava e mi ammirava. Abbiamo cominciato come un normale rapporto di lavoro ma alla fine siamo diventati un corpo unico nelle vicende di calcio”, le sue parole.

“E’ morto un fratello – ha aggiunto lo stesso Foschi ai microfoni di LaPresse -. Per me lui era questo. Zamparini mi ha insegnato tanto, noi due eravamo una cosa sola. Dopo la morte del figlio lui si è lasciato andare, piano piano. È stata una perdita troppo dolorosa, lui non…

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Progetto Inter, le mosse di Zhang tra mercato, rinnovi, bond, stadio

Zhang jr. si fermerà a Milano almeno fino a metà febbraio. Ha azzerato la mondanità, passa le giornate in sede e lavora a un progetto sempre più solido. A breve i rinnovi di Brozovic e dirigenza. In arrivo contratti più ricchi da sponsor tecnico e di maglia

Steven Zhang non lascia, anzi raddoppia e non vuole lasciare nulla per strada. Il presidente più giovane a vincere lo scudetto ha chiesto alla sua Inter il Tripletino e resterà a Milano – a meno di cambiamenti di programma di un’agenda in continua evoluzione – almeno fino al match di andata contro il Liverpool del 16 febbraio, valido per gli ottavi di Champions.

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Il prezzo per dimenticare Vlahovic? 20 euro. Si può far sostituire il nome

Dentro Cabral e fuori Vlahovic. Tanti i tifosi a chiedere il cambio del nome sulla maglia, l’era del brasiliano è iniziata

L’effetto Cabral si è subito fatto sentire e, come riportato da Repubblica, negli ultimi giorni la Fiorentina store davanti allo stadio c’è stata una grande richiesta di cancellare il nome di Vlahovic e sostituirlo con quello del nuovo numero nove viola. Il tutto, al prezzo di 20 euro. Insomma, “morto un nove se ne fa un altro”, ma vedremo se l’aria sarà così leggera anche sabato. La Fiorentina ospiterà la Lazio e il Franchi riaprirà, per il 50%, i cancelli. Il tifo organizzato, come più volte sottolineato, rimarrà fuori ma il calore dei tifosi non mancherà. In campo ci sarà un nuovo numero nove, ma visto la situazione anche sugli spalti qualcosa cambierà. Ormai, Dusan Vlahovic è solo un ricordo…forse.

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Lega Serie A: Dal Pino si dimette, andrà a vivere negli Stati Uniti

Il presidente ufficializzerà con una lettera la decisione presa a inizio gennaio. Aveva assunto la carica due anni fa

Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, si dimetterà oggi, secondo quanto ha appreso l’Ansa. Dal Pino, che è negli Stati Uniti dalle vacanze natalizie, ha preso la sua decisione e la ufficializzerà in giornata con una lettera. Alla base della scelta di Dal Pino, che è alla guida della Lega da due anni, la sua volontà di trasferirsi definitivamente con la famiglia a vivere negli Usa.

Tempistica

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Dal Pino avrebbe maturato la scelta a inizio gennaio, ma ha deciso di procrastinare l’addio di qualche settimana per gestire la difficile fase di inizio anno con le partite rinviate per Covid e la riduzione della capienza degli stadi a 5 mila spettatori.

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Maurizio Zamparini, ritratto: presidente di Venezia e Palermo, una vita nel calcio

Scoprì talenti, gridò contro le ingiustizie, ecco il racconto delle sue tante passioni nel segno del calcio

Furio Zara

A sedici anni esonerò per la prima volta un allenatore, si chiamava Rivetti, faceva il falegname, tre sere a settimana allenava la squadra del Sevegliano. La storia è che Rivetti prima di una partita gli diede la maglia numero 7 chiedendogli compiti di copertura, lui la rifiutò, voleva il 9, solo il 9, era un centravanti, faceva i gol, lui. Sbatté la porta dello spogliatoio, se ne andò infuriato lasciando Rivetti con la maglia in mano. Più tardi – quando in tribuna incrociò il presidente, il maestro elementare Fabbri – gli andò vicino e gli consigliò: “Rivetti non vale niente, pres deve mandarlo via”. Il Sevegliano quella domenica fu sconfitto, il giorno dopo Rivetti venne esonerato. Quindi – a volerla prendere larga – bisogna pur dire che Maurizio Zamparini ha cominciato ad essere quello che abbiamo conosciuto fin da ragazzino e…

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Juve, Ramsey in prestito ai Glasgow Rangers: quanto è costato

Arrivato dall’Arsenal a parametro zero nel 2019, il gallese in prestito a Glasgow, sponda Rangers. Con l’auspicio che a giugno questo arrivederci possa trasformarsi in addio

Si dice che il buongiorno si vede dal mattino e se ripensiamo a come è cominciata la storia tra Aaron Ramsey e la Signora un fondo di verità c’è. Rewind: agosto 2019, la stagione della Juventus targata Maurizio Sarri inizia senza il tecnico in panchina (bloccato da un problema di salute) e anche senza il colpo a parametro zero di Fabio Paratici. Il centrocampista gallese preso a scadenza dall’Arsenal firma a febbraio ma arriva a Torino 5 mesi dopo e il suo inserimento in bianconero inizia dal J Medical, perché non ancora al top dopo la lesione al bicipite femorale del ginocchio sinistro che lo costrinse a 130 giorni di stop.

Lo storico raccontava già di un giocatore fragile, che nei 5 anni con i Gunners non aveva mai saltato meno di 10 partite a stagione. Paratici però si fece ingolosire…

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Serie A, Gravina e la lettera dei club: “Sconcertato, è una lacerazione”

Ma il presidente della Federcalcio dà altri 15 giorni per adeguare lo statuto. Prime dissociazioni ufficiali delle società, ma altre sono in arrivo

Quella lettera è una “lacerazione nel nostro sistema”. Gabriele Gravina scrive a Luigi De Siervo e per conoscenza a Paolo Dal Pino, ad e presidente della Lega di Serie A, per denunciare i danni di un’iniziativa che rischia di danneggiare il calcio, questo dice il presidente federale, proprio nel momento in cui può nascere un nuovo dialogo con il governo Draghi e il ministro dell’economia Daniele Franco ha accettato di sedersi al tavolo per ascoltare le richieste in tema di ristori. Ma l’invio della lettera, ispirata presumibilmente da Claudio Lotito, comincia a perdere per strada diverse adesioni (alimentando il giallo delle firme mancanti, alla fine del testo c’è solo l’elenco delle 20 società). Torino e Bologna hanno chiesto spiegazioni alla Lega, che ha inviato materialmente la mail dalla sua segreteria. Anche il…

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Ambrosini: “Se il Milan perde il derby dirà addio ai sogni Scudetto”

L’ex giocatore del Milan Massimo Ambrosini ha parlato a Dazn del derby della madonnina in programma sabato

L’ex mediano del Milan ora a Dazn come talent Massimo Ambrosini ha parlato proprio a Dazn. Sul derby tra Milan e Inter in programma sabato ha detto: “Se dovesse vincere l’Inter, probabilmente il Milan potrebbe abbandonare i sogni Scudetto. Però lo vedo, a proposito di paragoni col ciclismo, come una tappa di montagna, quelle che possono segnare il passo di chi sta dietro e può recuperare il terreno perduto. Vincere potrebbe essere determinante”. Queste le parole a Dazn dell’ex giocatore rossonero Massimo Ambrosini in merito al derby di Milano.

Durante il programma Maracanà in onda su Tutto Mercato Web ha parlato di Milan il noto ex portiere Simone Braglia che ha detto: “Il Milan è una squadra che progettualmente ha iniziato questa politica di ringiovanimento da almeno un paio di anni. Ha il giusto mix adesso, per me va bene così. La partita chiave sarà il derby. Per…

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Juve, Alex Sandro positivo al Covid col Brasile: i tempi di rientro

L’annuncio della federcalcio sudamericana: slitta il rientro, tra isolamento e guarigione salterà sicuramente la partita di domenica prossima

Alex Sandro è risultato positivo al Covid-19 all’interno del ritiro della nazionale brasiliana. È asintomatico – ha comunicato la federazione – e resterà nel suo Paese per osservare la quarantena, prima di far ritorno in Italia. Salterà dunque il match di domenica prossima con il Verona, da valutare più avanti se riuscirà a mettersi a disposizione per il match di Coppa Italia (contro il Sassuolo, valevole per i quarti) in programma giovedì 10 febbraio.

POSITIVO

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La positività del laterale mancino è emersa dopo la tornata dei test tampone effettuati nella giornata di domenica. Il calciatore aveva già contratto il virus a gennaio dell’anno scorso: un fermo di ventidue giorni che li costò l’assenza per sei gare in calendario. Lo staff medico della Juventus è in stretto contatto con quello della federazione…

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