San Severo, il cuore oltre l’ostacolo.

Alla fine la spunta il San Severo con un gol di Morra a pochi minuti dal novantesimo. Ma quanta fatica per avere ragione di un Canosa alla disperata ricerca di un punto per cancellare lo zero che lo inchioda all’ultimo posto in classifica. Ancora nessuna vittoria e nessun pareggio per i rossoblù di mister Girolamo Zinfollino il quale, ormai a quasi un mese dal suo avvento sulla panchina canosina al posto dell’esonerato Davide Papagni, non è riuscito ad invertire la rotta. I giallogranata di mister Francesco Bonetti (oggi scesi in campo in completa tenuta celeste, ndr) non hanno certamente giocato la loro miglior partita della stagione e, più in generale, hanno dato vita con gli avversari ad una contesa decisamente noiosa nel primo tempo.

La prima occasione degna di essere annotata sui taccuini, infatti, arriva al 19’con Lamatrice che gira debolmente tra le braccia del portiere di casa da ottima posizione. Al 23’ sussulto dei padroni di casa con Loseto che prova a sorprendere Equestre direttamente da calcio d’angolo ma il portiere sanseverese devia in corner. Al 32’ incursione di capitan De Vivo da destra, palla al centro dell’area dove Diop non arriva puntuale. Al 38’ ci prova De Vivo, stavolta direttamente su punizione dalla trequarti ma Taborda si distende alla sua sinistra e blocca la sfera destinata all’angolino basso. Al 39’ mister Bonetti opera la prima sostituzione mandando in campo Nicodemo, un attaccante, al posto di un Bollesina in giornata no sulla fascia sinistra della difesa sanseverese. Al 42’ di nuovo Canosa pericoloso con il solito Loseto che, dal limite, manda la palla a fil di palo. La prima frazione si chiude con un altro calcio di punizione di De Vivo, dal vertice destro dell’area, che Taborda blocca senza affanni.

La seconda frazione è un po’ più ricca di annotazioni, non foss’altro perché, alla lunga, emergono i limiti del Canosa e il maggior tasso del San Severo. Al quinto, però, è sempre Loseto a farsi notare con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Mister Bonetti mischia le carte e opera tre sostituzioni nell’arco di 6 minuti con Torraco, Morra e Garcia che prendono i posti di Feltre, Lamatrice e Consolazio, poco brillanti fino a quel momento. Al 26’ il San Severo potrebbe passare: De Vivo vivace sulla sinistra mette al centro un pallone che Garcia dovrebbe solo appoggiare in rete ma che finisce con lo spedire alto sulla traversa. Due minuti dopo Canosa pericoloso con Dascoli che non sfrutta bene una sponda aerea di Caputo, Equestre c’è. Al 32’ Morra si trova tra i piedi un pallone che i canosini hanno appena tolto dal controllo di De Vivo ma da ottima posizione non sfrutta l’omaggio e Taborda blocca. Al 35’ ci prova Paolillo di testa sugli sviluppi di un corner ma Taborda risponde ancora picche. Al 42’ il San Severo passa: azione fotocopia di quella non capitalizzata da Garcia. Stavolta però Morra non sbaglia e trafigge il Canosa.

Mister Francesco Bonetti aveva messo in guardia circa l’effettiva forza di un Canosa pronto a vendere cara la pelle, ultimamente rinforzato dal mercato e che forse avrebbe finora meritato qualcosina di più dell’ultimo posto a 0 punti. Oggi il suo San Severo ha mostrato qualche difficoltà di troppo, anche rispetto a quanto visto sette giorni fa al “Ricciardelli” contro un altro avversario apparentemente debole come il Trani. Fisiologico tuttavia per quelle squadre che giocano bene a calcio e che, inevitabilmente, incontrano qualche difficoltà contro avversari che badano solo a non prenderle e a distruggere le trame avversarie.

Quarta vittoria consecutiva per il San Severo che capitalizza al meglio un filotto di gare contro avversari di bassa classifica e si proietta all’impegno di Coppa Italia di categoria, ancora al “San Sabino” di Canosa giovedì prossimo, contro la capolista Barletta.

CANOSA – Taborda, Asselti (68’ Dascoli), Paganelli (88’ Pizzuto), Lorusso, Sane, Partipilo, Cepele, Bruno (84’ Lamonaca), Caputo (79’ Strippoli), Loseto, Massari (74’ Del Latte). In panchina: Cafagno, Lenoci, Palmitessa, Roccia. Allenatore: Gino Zinfollino

SAN SEVERO – Equestre, Grasso, Pissinis, Visani, Bollesina (39’ Nicodemo); Feltre (58’ Torraco), Lamatrice (62’ Morra), Paolillo, De Vivo (90’ Cruz), Diop; Consolazio (64’ Garcia). In panchina: Carella, Minucci, Abissinia, De Cotiis. Allenatore: Francesco Bonetti

RETI – 87’ Morra

NOTE – Arbitro Luigi Lacerenza di Barletta. Angoli 6-3 per il Canosa. Ammoniti: Feltre, Nicodemo, Pissinis (Ss); Loseto, Sane, Bruno (Ca). Recupero 5 minuti nel secondo tempo.

ASD Canosa 1948, ufficiale il quinto colpo di mercato!

Morifere Kone é un nuovo attaccante del Canosa Calcio 1948. Il calciatore della Costa d’Avorio, classe 1998, ha firmato con il nostro sodalizio. L’ASD Canosa 1948 comunica di aver raggiunto, nei giorni precedenti, l’accordo per l’ingaggio in rossoblù del talentuoso Konde: l’attaccante proviene dall’Atletico Vieste. Precedentemente il giovane attaccante ivoriano, ha indossato anche le maglie dell’A.C. Lumezzane, Grumellese e Valgobbiazanano, società lombarde. Vanta un’esperienza anche in Germania, con la maglia del FC Erfurt Nord, con la quale ha realizzato 5 gol in 8 presenze.

ASD Canosa 1948, ufficiale: quarto colpo di mercato!

Antonio Asselti firma per l’ASD Canosa 1948. Ebbene sì, l’esperto e forte centrale difensivo sarà il nostro nuovo baluardo, che guiderà l’intera retroguardia rossoblù.Classe 1991, con l’ultima esperienza vissuta con la maglia dell’ASD Atletico Acquaviva, dopo la stagione precedente trascorsa nell’ASD Città di Mola (ex Vigor Bitritto), 1.83 cm per sovrastare ogni avversario con tenacia, determinazione e forza di volontà.Ma per Antonio, si può riportare tranquillamente che, ha quasi interamente trascorso (e dedicato) l’intera sua carriera con la maglia dell’USD Corato Calcio, dove ne riportiamo una sua celebre dichiarazione: «quando il Corato era morto, ho deciso di morire insieme a lui, rifiutando altre proposte di categorie superiori, per ripartire dalla m*rd* pur di rilanciare il calcio nella mia città».Infatti, per lui parlano le oltre 200 presenze con la maglia nero-verde, suddivise in otto stagioni, con anche dei gol realizzati, ma soprattutto, desta particolare attenzione, il suo senso del dovere, accettando di scendere anche in Prima Categoria & Promozione, pur di difendere il suo senso di «attaccamento» per la maglia.Siamo sicuri che, questi suoi valori & virtù, saranno ben presto dimostrati & riversati ampiamente, nei confronti di chi l’ha accolto con entusiasmo & convinzione nella sua “nuova casa”.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Ringrazio davvero di cuore la società del Canosa Calcio per l’immensa fiducia riposta in me, dimostrando di tenerci alla mia persona prima di tutto, aspettandomi con sicurezza, facendomi sentire importante come calciatore. Mi sono da subito imbattuto in un ambiente molto positivo e carico dell’entusiasmo necessario per iniziare al meglio questo campionato di Eccellenza che, per la città di Canosa, rappresenterà qualcosa di emozionante e storico, dopo una lunghissima assenza. Intraprendo questa nuova esperienza con la giusta dose di motivazione, e naturalmente, grande impegno giorno dopo giorno che spero possa tornare utile alla squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società, il quale merita di ricevere vista l’enorme passione.Infine senza troppi giri di parole, posso affermare che sono arrivato in un’altra grande piazza affamata di calcio, dopo essere stato per anni una «colonna portante» del Corato. Adesso mi ritrovo in una società composta da gente seria, quindi spero di poter divenire nel tempo un valido pilastro di questa squadra. Sarà il campo a parlare per me, con lo scopo di dare tutto quello che ho dentro per il Canosa!”

Atletico Acquaviva, intervista a Francesco Ferorelli

Francesco Ferorelli : “A livello personale ho vissuto un anno stupendo, le 21 reti segnate sono state un grande traguardo”Re dei bomber nel campionato di prima categoria con 21 reti siglate in campionato nonostante 8-9 partite saltate e alcuni calci di rigore falliti; doveroso riconoscimento al capitano nonché goleador dell’Atletico Acquaviva Francesco Ferorelli che analizza la stagione appena trascorsa, ponendo gli obiettivi per il suo futuro tutto ancora da scrivere.
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Ciao Francesco, un tuo giudizio a livello di gruppo sulla stagione appena trascorsa che vi ha visto terminare a metà classifica mancando l’obiettivo stagionaleE’ stato un anno stupendo, peccato non aver raggiunto i playoff, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ho vissuto dei momenti indimenticabili, ho conosciuto gente fantastica, un gruppo eccezionale che ci ha accompagnato durante la stagione (compresi i compagni di squadra che sono andati via a dicembre), uno dei più belli da quando gioco a calcio.
A livello personale hai disputato un grande campionato diventando il capocannoniere del torneo. Te l’aspettavi?A livello personale sinceramente non mi sarei aspettato un campionato come questo ricco di goal da parte mia, anche perché sono partito male con due rigori sbagliati, con il passar delle giornate tra squalifiche e infortuni ho saltato la bellezza di 8-9 partite, motivo per cui i 21 goal realizzati in campionato e la rete siglata in coppa rappresentano sicuramente un grande traguardo a livello personale.
A chi dedichi questo traguardo di re nella classifica dei marcatori ?Dedico l’importante riconoscimento al nostro preparatore atletico Giuseppe “Pippo” Radogna, se ho avuto questi risultati è tutto merito suo, perché è stato in grado di portarmi ad una forma fisica che da anni non avevo e lo si è visto dal risultato ottenuto a livello personale.
Quali i segreti per reggere e continuare a giocare a determinati livelli facendo la differenza in campo?Beh segreti non c’è ne sono sinceramente, se c’è voglia e testa di fare bene alla fine i risultati arrivano, basta allenarsi e calarsi nella categoria perché molta gente la sottovaluta non considerando che non è affatto semplice giocare in qualsiasi campionato.
Obiettivi e prospettive per la prossima stagioneSinceramente l’obiettivo primario è cercare sempre di migliorare l’anno passato, aspettiamo un po’ e vediamo cosa accade, c’è tempo per capire cosa fare e dove andare.

Si riparte. Il Foggia Incedit si prepara per la Prima Categoria

«Disputeremo un campionato di categoria superiore e perciò si prefigura una nuova sfida con una compagine più forte. Sono onorato –dichiara Enrico La Salandra– che il Foggia Incedit, nella persona del Presidente dott. Oronzo Orlando, abbia riconfermato la fiducia riposta in me, ricompensata con una promozione storica e avvenuta con quattro giornate di anticipo. Sono già al lavoro da oltre un mese e sto valutando tutti i ragazzi che hanno disputato lo scorso campionato, riconfermando chi a mio avviso può affrontare il campionato di Prima, chi dovrà lasciare il timone e chi verrà inserito con nuovi acquisti durante questa campagna. L’intento -conclude il Mister- è di garantire una squadra molto competitiva e a breve scioglierò le riserve su altre novità».Con questo messaggio, chiaro ed esaustivo, Enrico La Salandra, l’allenatore che ha vinto il campionato di Seconda Categoria, informa che il Foggia Incedit c’è. Difatti la società calcistica sta iniziando a organizzarsi per la prossima stagione, per un campionato difficile che, ancora una volta, l’Incedit vorrà disputare ai massimi livelli.
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Il Presidente dott. Oronzo Orlando ha trovato l’accordo con il Mister Enrico La Salandra che ha già iniziato, da un mese, a lavorare sulla compagine, trovando accordi con alcuni calciatori già tesserati con l’ASD Foggia Incedit. Tra le riconferme c’è F.sco Paolo Morelli, storico capitano della squadra al suo terzo anno consecutivo con la casacca de “I Canarini di Foggia”, Salvatore “Sasà” Bruno, fantasista e vice capitano, Gabriele Pipoli, Carlo Di Viesti e Matteo Guerra. Nel frattempo si attendono le riconferme di altri calciatori che La Salandra ha scelto e che vorranno rimanere, oltre a nuovi inserimenti in sede di mercato per rafforzare una squadra che vorrà disputare un campionato di Prima Categoria ai massimi livelli.

Il Cobra, Sandro Tovalieri è il nuovo allenatore della Soccer Modugno!

La FCD Soccer Modugno comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Sandro Tovalieri, chiamato affettuosamente “Cobra” dalla tifoseria Barese.

Sandro Tovalieri, da calciatore, è cresciuto nelle giovanili della Roma seguendo tutta la trafila fino ad arrivare all’esordio in campionato con la maglia della Roma l’8 settembre 1985 contro l’Atalanta a soli 20 anni.
Passa da Avellino, Arezzo, Ancona, Bari, Atalanta, Reggiana, Cagliari, Sampdoria, Perugia e Ternana disputando 150 partite in serie A con 48 reti, 253 partite in Serie B con 81 reti e 54 partite di Coppa Italia con 25 reti.

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Il suo periodo Barese è sicuramente quello più importante dove conquista la Serie A a suon di goal (40 in 82 partite).
Da sempre un idolo per la tifoseria Barese per il suo carisma e amore verso la città.

Una vita da calciatore ricca di esperienze che trasmetterà ai nostri ragazzi durante la prossima stagione calcistica di Prima Categoria.
Siamo speranzosi che un uomo della sua esperienza potrà portare questa società in alto per riportare la città di Modugno dove gli spetta.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Mister Pantaleo Roca, uomo di esperienza e carisma, per gli ottimi risultati raggiunti durante la scorsa stagione portando la Soccer Modugno al quinto posto grazie ad una straordinaria rimonta e gli auguriamo il meglio per i suoi prossimi impegni sportivi.”
“Il Cobra, Sandro Tovalieri è il nuovo allenatore della Soccer Modugno!
Benvenuto COBRA!

Finisce il sogno dell’Atletico Orta Nova, al Fanelli s’impone il Bitetto. Grieco: “Pronti a ripartire se il comune interverrà sulla struttura”

Si spegne sul più bello il sogno dell’Atletico Orta Nova, la semifinale playoff del campionato di Prima Categoria finisce 1-0 per il Bitetto grazie ad una rete di Savoia al 60′, partito però in posizione di sospetto fuorigioco. Ortesi che partono bene tenendo il campo nei primi minuti, poi l’esperienza della formazione barese viene fuori, con i biancoazzurri apparsi un po tesi, in una cornice di pubblico davvero di altra categoria, con oltre 700 presenze. Finisce comunque tra gli applausi, con i tifosi che hanno ringraziato a fine partita i biancoazzurri per una stagione importante, dov’è mancata solamente la ciliegina finale.

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Si ripartirà comunque da qui, con il presidente Devis Grieco che si è detto pronto fin da subito a ripartire, a fronte però di un intervento sulla struttura e sul campo di gioco, condizione indispensabile per programmare un futuro che potrebbe comunque vedere gli ortesi in Promozione, grazie ad un ripescaggio o ad una fusione con lo Sporting Ordona come anticipato qualche settimana fà dal presidente rossoblu Mariano Tarantino, presente quest’oggi sugli spalti, e come confermato dallo stesso Grieco ai nostri microfoni.

Luca Caporale

Orta Nova sogna il ritorno in Promozione, domenica semifinale Playoff al Fanelli contro il Bitetto

Una città intera sogna il ritorno nel campionato di Promozione a distanza di quattordici anni dall’ultima apparizione, sale l’entusiasmo nel comune capofila dei Reali Siti in vista dell’attesissima semifinale playoff, che vedrà domenica al Fanelli l’Atletico Orta Nova affrontare il Bitetto, per decretare quale delle due formazioni contenderà domenica 20 Maggio l’accesso al campionato di Promozione al Madre Pietra Stadium contro lo Sporting Apricena.
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Il buon finale di stagione, cinque vittorie consecutive ed un pareggio, ha fatto crescere nella formazione di Mr. Alfredo Bertozzi, la consapevolezza di poter conquistare un traguardo atteso da molti anni. Fervono intanto i preparativi per una gara che farà registrare probabilmente il tutto esaurito, nota dolente sarà sicuramente il terreno di gioco, unica nota stonata nella stagione ortese, con il presidente Devis Grieco che a margine della gara di domenica scorsa a Cerignola, ha evidenziato come sia indispensabile ora dar vita ai progetti promossi negli scorsi mesi dall’amministrazione comunale. Intanto i tifosi si preparano a sostenere la formazione ortese, per provare a scrivere una pagina importante nella storia del calcio biancoazzurro, per spazzare via le tante pagine grigie e sbiadite degli ultimi anni.

Acquaviva, il DG dopo la sconfitta nella finale playoff

Contro l’Ideale Bari è arrivata la sconfitta nella finale playoff: è il finale amaro di una annata comunque positiva oppure ci si aspettava di più da questo campionato?
La sconfitta ha sempre un sapore amaro, ancor più in una finale, ma la stagione che si è conclusa resta comunque straordinaria, difficilmente ripetibile. Dopo un insuccesso c’è sempre la sensazione che si potesse fare di più, ed è giusto che sia cosi nello sport, ma bisogna avere la lucidità di riconoscere anche i meriti di un avversario che si è dimostrato forte e che ha meritato la vittoria. Dal canto nostro però, questa sconfitta non toglie nulla al meraviglioso percorso che i ragazzi hanno affrontato nelle 24 partite di questa stagione, fino ad arrivare, da “matricole”, alla finale. Non dimentichiamoci infatti che per noi questo è stato il primo campionato di Seconda Categoria e, averlo chiuso al terzo posto dietro le due “corazzate” Ideale Bari e United Sly mettendoci alle spalle compagini come Martina Franca, Pezze e Latiano che da anni provano il salto di categoria, è un risultato straordinario che rende ancor più nitide le dimensioni del lavoro svolto dalla società e da tutte le componenti. Dallo staff tecnico di mister Filippo Tafuni e il preparatore atletico Giuseppe Martimucci – senza dimenticare i meriti di Andrea Ettorre che ha guidato la squadra fino a poche settimane dalla fine del campionato – allo staff medico, impreziosito dalla collaborazione con il dott. Vito Ortolano ed i fisioterapisti dott. Nicola Novielli e dott. Alessando Schena. I complimenti e i ringraziamenti, dunque, vanno a chiunque, a qualunque titolo, abbia collaborato con noi in questa stagione.

[sc name=”Emanuele”]

Ripercorrendo tutto il campionato, qual è la soddisfazione più grande o il momento più bello che avete vissuto?
Di momenti entusiasmanti ne abbiamo vissuti diversi, tutti indimenticabili, ma personalmente, al di là dell’aspetto puramente tecnico, la soddisfazione più grande è stata ricevere i complimenti da molti avversari per l’organizzazione e la professionalità che la nostra società ha dimostrato in questa stagione. Per noi questi due aspetti sono importantissimi, alla stregua dei risultati sportivi ottenuti sul campo.

Proiettandoci già nel futuro, in quale campionato la Football giocherà e con quali ambizioni?
Sappiamo che questa è la domanda che più di tutte circola nella nostra città e tra i nostri tifosi, ma adesso non dobbiamo avere fretta. Per il futuro vedremo nelle prossime settimane quali scenari si apriranno. Parlare oggi di un eventuale ripescaggio è prematuro, ci sono campionati ancora in corso e molto dipende dal loro esito, ma se ci saranno le possibilità non lasceremo nulla di intentato. Le ambizioni invece rimangono le stesse delle ultime due stagioni pur consapevoli di essere cresciuti sotto molti aspetti; vogliamo divertirci mantenendo l’intelaiatura della squadra composta da ragazzi locali. Se saremo competitivi e in grado di essere protagonisti non ci tireremo di certo indietro. Adesso ci dedichiamo al finale di stagione con le ultime partite del campionato giovanile, dopodiché, nei tempi giusti, comincerà la programmazione della prossima stagione.