Il Canosa Calcio non ci sta’!!

Ciò che da due giorni sta colpendo l’onorabilità e la correttezza, più volte dimostrata, della nostra società è indicibile!
E’ partita una campagna mediatica ricca di accuse infondate e di autentiche invenzioni che sta ledendo la storia della società e soprattutto della città tutta.
Respingiamo con forza, e con prove, le accuse rivolte a tutti i presenti (tesserati e tifosi) giovedì pomeriggio al San Sabino.

Si sta strumentalizzando per motivi professionali (e politici??) ciò che è accaduto; cori offensivi come OGNI MALEDETTA DOMENICA in tutti gli stadi d’Italia; cori ai quali chi si occupa di calcio giocato dovrebbe essere abituato, ancor di più quando egli stesso è artefice di provocazioni e diffamazioni che con i tempi che corrono i social fanno arrivare immediatamente ai destinatari.

Provocazioni continue cominciate subito dopo la partita di andata in quel di San Ferdinando, in quando coloro che ci accusano hanno dato spettacolo davanti a più di duecento tra sostenitori, parenti dei giocatori e tesserati del Canosa Calcio.
Noi condanniamo in ogni caso e SEMPRE questi cori, rivolti a chicchessia;
ma scrivere che vi siano stati cori sessisti è errato, fuorviante e lesivo dell’onorabilità dell’intero paese..e non solo della nostra società!
MAI il San Sabino si è reso protagonista di cori di discriminazione verso qualunque categoria, e ne è riprova il fatto che i nostri spalti sono sempre pieni di donne, bambini e famiglie.
Sono due giorni che riceviamo telefonate da dirigenti di altre squadre, giornalisti, dirigenti di aziende, rappresentanti delle istituzioni, presidenti di banche e amministratori pubblici e privati tutte dello stesso tenore: stupore!

Nessuno mai aveva osato così tanto, nessuno mai aveva gettato così tanto fango sulla città e sui suoi cittadini.
La verità su come sia andata è nota a molti, compresi i funzionari delle Forze dell’Ordine presenti allo stadio che hanno testimoniato a parole e con supporti di registrazione tutto ciò che è accaduto, soprattutto nel settore ospiti dove i tifosi avversari, tra cui chi ci accusa, si sono resi protagonisti dell’aggressione e successivo allontanamento dei tesserati del Canosa presenti all’estremità del settore per motivi tecnici. E’ consuetudine dello staff dell’allenatore posizionarsi in una parte di quel settore per poter dare indicazioni tecniche agli atleti, in quanto rimanere nella tribuna principale significherebbe non far arrivare in campo le indicazioni per il solito entusiasmo dei tifosi di casa.

Il primo tempo non ha visto cori o scontri. Sono cominciati quando, nell’intervallo, i tesserati della squadra ospite, compreso il dirigente concittadino, hanno cominciato a fare gesti offensivi verso la tribuna e presi forse da trance agonistica hanno prima tentato di aggredire alcuni tesserati del Canosa, poi addirittura hanno cercato di aggredire i funzionari delle Forze dell’ordine in borghese che sono stati costretti a portare con la forza via dal campo alcuni componenti della panchina ospite.
Solo l’intercessione di alcuni nostri dirigenti, e le scuse a fine partita dei ragazzi protagonisti delle aggressioni, ha evitato che si desse seguito a provvedimenti nei confronti dei suddetti tesserati.
Persino l’allenatore dell’Orta Nova ha chiesto scusa, davanti a diversi testimoni e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, per l’atteggiamento dei ragazzi protagonisti dell’accaduto.
A seguito di quelle provocazioni la tifoseria ha preso di mira chi riteneva autore e alimentatore di questo clima surreale con gli ormai tristemente noti cori.

Di questa triste vicenda resterà solo una città ferita, tradita, mortificata.
Il tutto assume sempre più i contorni di una strategia comunicativa costruita a tavolino che mira a tentare di ottenere vantaggi attraverso una giustizia sportiva più volte chiamata a comando. Non mancano esempi, ahimè anche recenti e tristemente noti, di veri e propri episodi di sessismo ma che non sono a noi riconducibili né benché meno ai cori uditi al San Sabino.
Sotto l’aspetto regolamentare non mancano gli strumenti perché al verificarsi di atti, o gesti o cori razzisti e/o sessisti le parti offese o l’arbitro possano sospendere la partita e questo non è avvenuto, non avendo il giudice di gara percepito nulla, né tanto meno la polizia a bordo campo né i diretti interessati. Quindi quanto orchestrato e pensato subito dopo il post partita sembra sempre più la strategia di chi a tavolino cerca di recuperare un risultato sportivo negativo, ma queste logiche sono lontane dal calcio che amiamo e che ogni domenica onoriamo.

In virtù di tutto sopra riportato preannunciamo denuncia querela contro gli autori di questo sciacallaggio mediatico, l’emittente televisiva e chi per una mera logica di clickbaiting continua a buttar fango sulla nostra città.
L’ASD Canosa Calcio 1948 inoltre diffida chiunque da questo momento a proseguire l’attività di divulgazione di notizie false e denigratorie a danno dell’immagine della società e dei suoi tesserati.

comunicato stampa Canosa Calcio 1948

ESCLUSIVA CWP – Caputo (Canosa): “Mi sto già allenando. Col Manfredonia voglio esserci. Corato? Avremmo meritato la vittoria!”

L’attaccante ofantino, protagonista domenica con una doppietta, ma uscito per infortunio nel finale, ai nostri microfoni: “Col Corato ho subìto un intervento killer… Entro domani saprò se domenica ci sarò… Il turno scorso avremmo meritato i tre punti”

Domenica allo stadio “San Sabino” di Canosa i padroni di casa hanno affrontato il Corato seconda forza del Girone A d’Eccellenza. Una gara bella, palpiltante e ricca di gol. Ben sette se ne contano per il 3-4 finale: in pieno recupero, infatti, l’esperto bomber Di Rito l’ha chiusa in favore degli ospiti. “Per arbitro e avversari era simulazione…Zero punti per la classifica…7 per il nostro bomber” Un grosso in bocca al lupo a Leo Caputo“, recita un post dell’ASD Canosa 1948 sulla proprio pagina Facebook con tanto di foto dell’attaccante Leonardo Caputo con un taglio bello profondo in testa.

Così CalcioWebPuglia.it ha rintracciato ed intervistato il giocatore per capirne di più: “Sto bene, grazie per l’interessamento – ammette subito Caputo in esclusiva ai nostri microfoni -. Ho messo 7 punti e sto cercando di recuperare in fretta medicando la ferita tutti i giorni per essere a disposizione dei compagni e del mister. Domenica col Corato ho subìto un intervento killer da parte del difensore centrale Daiello che mi è costato il cambio ed una bella ferita. Questi sono episodi che non dovrebbero succedere su un campo da calcio. Comunque sia ho accettato le sue scuse“.

Ma di starsene a riposo proprio non se ne parla! C’è una salvezza da conquistare che, spera mister Zinfollino, passi anche attraverso i suoi gol: “Abbiamo ripreso la nostra settimana tipo e mi sono messo subito a disposizione del mister e dei compagni non tirandomi indietro – ammette Caputo -. Ho chiesto allo staff medico sanitario se potessi allenarmi e mi hanno detto di si, però con delle accortezze. Solo parte atletica, evitando scontri e partitelle ed, inoltre, bendandomi per il momento la ferita. Cercare di dare continuità all’allenamento è molto importante, soprattutto per il delicato momento che stiamo passando. Per quanto riguarda il mio rientro in campo il mister, assieme allo staff, sta monitorando giorno per giorno le mie condizioni ed entro venerdì valuteremo se è il caso di tornare in campo già da domenica o meno“.

Domenica, infatti, il Canosa farà visita al Manfredonia quinta in classifica. E Caputo proprio non vuole mancare: “Spero di essere almeno disponibile per la panchina per domenica, in modo tale da dare una mano ai miei compagni ed al mister. Il Manfredonia è una bella squadra, che esprime gioco ed ha delle ottime individualità. Ma noi non siamo da meno. Venderemo cara la pelle fino all’ultimo minuto e cercheremo di portare a casa i tre punti che sono fondamentali per il nostro cammino“.

Ma non solo il futuro immediato. L’attaccante classe ’97, rientrato in maglia rossoblù dopo la parentesi nella Promozione lombarda, torna sul KO interno col Corato. Una partita che, fra l’altro, l’ha visto protagonista con una doppietta: “Il risultato più giusto per noi era la vittoria – chiarice subito -. Abbiamo approcciato la gara nel miglior modo possibile, mettendo alle strette gli avversari. Abbiamo avuto due occasioni per chiudere la gara, ma non le abbiamo sfruttate. E, come spesso succede, abbiamo preso il quarto gol in maniera molto fortuita. Vorrei fare i complimenti a tutti i miei compagni e al mister per tutto quello che è stato fatto domenica. Questa è la strada giusta!“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

ESCLUSIVA CWP – Koné (Canosa): “Col Mola un risultato che ci fa crescere”

L’attaccante ivoriano ai nostri microfoni: “Real Siti? Sta facendo bene. andremo là e faremo la nostr aprte con umiltà come sempre”

La vittoria di domenica scorsa al “San Sabino” contro la corazzata Città di Mola ha fatto eco. Il Canosa merita infatti le luci della ribalta, dopo questa dodicesima giornata del campionato d’Eccellenza, per aver avuto coraggio e tanta volontà nel battere la terza forza di questo campionato. La squadra di mister Gino Zinfollino è così arrivata alla quarta vittoria consecutiva, uno cammino da primi della classe per una squadra che, fino a poche settimane fa, era ancora fermo al palo.

La nostra redazione ha tastato con mano l’energia che si respira fra le fila rossoblù, intervistando in esclusiva l’attaccante Koné “Fredy” Moriféré. Il 23enne, originario della Costa d’Avorio, è fra gli elementi nuovi di questa rosa, ma ha già dato prova delle sue qualità, anche grazie alle quattro reti sin qui messe a segno.

Abbiamo fatto la partita che ci aspettavamo. In settimana l’abbiamo preparata con umiltà e spirito di sacrificio. Contro una squadra come il Mola, terza in classifica, non è stato affato facile, anche se avevamo il vantaggio di giocare in casa – ha ammesso Koné in merito all’impresa di domenica scorsa – . E’ una vittoria da dedicare al mister, a tutto lo staff e ai nostri tifosi che ci sono stati sempre accanto. E’ un risultato che ci ha fatto crescere, che ha dimostrato che siamo una squadra, una famiglia… Dopo le prime otto partite perse, adesso penso che siamo sulla strada giusta“.

Ma nel prossimo turno si va in casa del Real Siti, squadra che lotta per obiettivi comuni: “E’ una squadra che, come noi, è in lotta per la salvezza. Ce ne sono almeno altre sei che lottano come noi. Il Real Siti sta comunque facendo bene. Noi la stiamo preparando come tutte, soprattutto con umiltà. Non sarà facile, come del resto tutte le partite, però andremo là e faremo la nostra parte“.

La classifica e le rivali per rimanere in Eccellenza per adesso non sono il pensiero fisso: “Noi dobbiamo pensare a fare più vittorie possibile. Due mesi fa eravamo ultimi e cercavamo di risalire. Adesso dobbiamo solo pensare a fare punti. A fine campionato si vedrà… – chiarisce – Quali sono le squadre con cui lottare per la salvezza? Tutte sono nostre rivali, a prescindere dai rispettivi obiettivi“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Canosa, Lorusso: “Questo è il nostro obiettivo. Attendiamo i tifosi!”

Il centrocampista Bartolo Lorusso ha parlato del momento in casa del suo Canosa tramite la pagina Facebook del club: “L’Obiettivo principiale è centrare la salvezza: impresa difficilissima. Considerando le numerose sconfitte iniziali, è pesato molto quello zero in classifica a livello morale. Quello mio personale è lo stesso della squadra, dei miei compagni, della piazza e della società che voglio elogiare perché ci sono stati sempre vicino. Speriamo di far tornare entusiasmo ai tifosi anche questo è un altro obiettivo, ovviamente dipenderà solo da noi. Barletta e Corato hanno delle rose importanti, senza play off bisogna vedere cosa succederà a Dicembre…“.

San Severo, il cuore oltre l’ostacolo.

Alla fine la spunta il San Severo con un gol di Morra a pochi minuti dal novantesimo. Ma quanta fatica per avere ragione di un Canosa alla disperata ricerca di un punto per cancellare lo zero che lo inchioda all’ultimo posto in classifica. Ancora nessuna vittoria e nessun pareggio per i rossoblù di mister Girolamo Zinfollino il quale, ormai a quasi un mese dal suo avvento sulla panchina canosina al posto dell’esonerato Davide Papagni, non è riuscito ad invertire la rotta. I giallogranata di mister Francesco Bonetti (oggi scesi in campo in completa tenuta celeste, ndr) non hanno certamente giocato la loro miglior partita della stagione e, più in generale, hanno dato vita con gli avversari ad una contesa decisamente noiosa nel primo tempo.

La prima occasione degna di essere annotata sui taccuini, infatti, arriva al 19’con Lamatrice che gira debolmente tra le braccia del portiere di casa da ottima posizione. Al 23’ sussulto dei padroni di casa con Loseto che prova a sorprendere Equestre direttamente da calcio d’angolo ma il portiere sanseverese devia in corner. Al 32’ incursione di capitan De Vivo da destra, palla al centro dell’area dove Diop non arriva puntuale. Al 38’ ci prova De Vivo, stavolta direttamente su punizione dalla trequarti ma Taborda si distende alla sua sinistra e blocca la sfera destinata all’angolino basso. Al 39’ mister Bonetti opera la prima sostituzione mandando in campo Nicodemo, un attaccante, al posto di un Bollesina in giornata no sulla fascia sinistra della difesa sanseverese. Al 42’ di nuovo Canosa pericoloso con il solito Loseto che, dal limite, manda la palla a fil di palo. La prima frazione si chiude con un altro calcio di punizione di De Vivo, dal vertice destro dell’area, che Taborda blocca senza affanni.

La seconda frazione è un po’ più ricca di annotazioni, non foss’altro perché, alla lunga, emergono i limiti del Canosa e il maggior tasso del San Severo. Al quinto, però, è sempre Loseto a farsi notare con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Mister Bonetti mischia le carte e opera tre sostituzioni nell’arco di 6 minuti con Torraco, Morra e Garcia che prendono i posti di Feltre, Lamatrice e Consolazio, poco brillanti fino a quel momento. Al 26’ il San Severo potrebbe passare: De Vivo vivace sulla sinistra mette al centro un pallone che Garcia dovrebbe solo appoggiare in rete ma che finisce con lo spedire alto sulla traversa. Due minuti dopo Canosa pericoloso con Dascoli che non sfrutta bene una sponda aerea di Caputo, Equestre c’è. Al 32’ Morra si trova tra i piedi un pallone che i canosini hanno appena tolto dal controllo di De Vivo ma da ottima posizione non sfrutta l’omaggio e Taborda blocca. Al 35’ ci prova Paolillo di testa sugli sviluppi di un corner ma Taborda risponde ancora picche. Al 42’ il San Severo passa: azione fotocopia di quella non capitalizzata da Garcia. Stavolta però Morra non sbaglia e trafigge il Canosa.

Mister Francesco Bonetti aveva messo in guardia circa l’effettiva forza di un Canosa pronto a vendere cara la pelle, ultimamente rinforzato dal mercato e che forse avrebbe finora meritato qualcosina di più dell’ultimo posto a 0 punti. Oggi il suo San Severo ha mostrato qualche difficoltà di troppo, anche rispetto a quanto visto sette giorni fa al “Ricciardelli” contro un altro avversario apparentemente debole come il Trani. Fisiologico tuttavia per quelle squadre che giocano bene a calcio e che, inevitabilmente, incontrano qualche difficoltà contro avversari che badano solo a non prenderle e a distruggere le trame avversarie.

Quarta vittoria consecutiva per il San Severo che capitalizza al meglio un filotto di gare contro avversari di bassa classifica e si proietta all’impegno di Coppa Italia di categoria, ancora al “San Sabino” di Canosa giovedì prossimo, contro la capolista Barletta.

CANOSA – Taborda, Asselti (68’ Dascoli), Paganelli (88’ Pizzuto), Lorusso, Sane, Partipilo, Cepele, Bruno (84’ Lamonaca), Caputo (79’ Strippoli), Loseto, Massari (74’ Del Latte). In panchina: Cafagno, Lenoci, Palmitessa, Roccia. Allenatore: Gino Zinfollino

SAN SEVERO – Equestre, Grasso, Pissinis, Visani, Bollesina (39’ Nicodemo); Feltre (58’ Torraco), Lamatrice (62’ Morra), Paolillo, De Vivo (90’ Cruz), Diop; Consolazio (64’ Garcia). In panchina: Carella, Minucci, Abissinia, De Cotiis. Allenatore: Francesco Bonetti

RETI – 87’ Morra

NOTE – Arbitro Luigi Lacerenza di Barletta. Angoli 6-3 per il Canosa. Ammoniti: Feltre, Nicodemo, Pissinis (Ss); Loseto, Sane, Bruno (Ca). Recupero 5 minuti nel secondo tempo.

Canosa, dopo 24 anni è di nuovo Eccellenza

È UFFICIALE: L’ASD Canosa 1948 è in Eccellenza Pugliese. ⤵

Dopo 24 lunghissimi anni, il club rossoblù con quasi 73 anni di storia, ritorna nel massimo campionato regionale. Un traguardo raggiunto, voluto ed ottenuto con ampi sacrifici, determinazione e merito!!!

A breve la nota ufficiale della LND Puglia che, comunicherà di aver accolto la nostra domanda di ripescaggio, come prossima squadra in graduatoria, per il campionato di Eccellenza da parte della società ASD Canosa 1948 per la stagione 2021/2022.

Si realizza così il sogno di un’intera città di ritornare, dopo oltre due decenni, nel disputare finalmente la “Serie A” del calcio dilettantistico regionale.

Un doveroso ringraziamento al presidente Giuseppe Tedeschi, per aver mantenuto la promessa rivolta a suo zio l’ex mai dimenticato “Presidente” Pietro Basile, a suo onore ed omaggio, dedichiamo questa meravigliosa conquista, per l’impegno profuso in tantissimi anni di lotte, per riportare Canosa nella categoria che più gli compete!!!

Rimonta del Canosa, Incedit fuori dalla coppa

Il Foggia Incedit perde in casa col Canosa ed è fuori dalla Coppa Italia. I Canarini iniziano bene la gara e reggono bene nella prima frazione di gara contro un Canosa non irresistibile e quasi timoroso di fare gol.
Vantaggio della squadra di Enrico La Salandra al 10′, col giovane Riefolo che capitalizza benissimo un passaggio illuminante di Bruno e insacca alla destra del portiere.
Nella ripresa Foggia Incedit poco pericoloso e Canosa bravo a sfruttare le poche occasioni offensive. Pareggia Claudio Dascoli su calcio di rigore. Poi i padroni di casa crollano e concedono spazi. La squadra di Papagni ci crede e raddoppia con Zambetta. Al 90′ Valentino batte per la terza volta Pelitti e porta i rossoblù al prossimo turno. Per i foggiani c’è ancora da lavorare sul fronte fisico, ma all’inizio della stagione e dopo il lockdown tutto era prevedibile.

Coppa Italia Promozione, gara di ritorno
FOGGIA INCEDIT – CANOSA 1-3
Marcatori: Riefolo (F), Dascoli C (C), Zambetta (C), Valentino (C).

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Morese, Montemorra, Ciccarelli, Santoro, Costa, Cassano, Ferrantino, Martinelli, Bruno, Riefolo.
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Lavio, Dipinto, Gasparro, Patruno, Rizzi, Russo, Granatiero, Mucciarone

CANOSA: Di Candia, Roccia, Lamonaca, Cepele, Ujka, Maffione, Zambetta, Strippoli, Patruno, Dascoli C., Dascoli W
All. Davide Papagni
A disposizione: Marcovecchio, Pizzuto, Kone, Valentino, Distasi, Palmitessa, Di Meo, Ieva, Del Latte

Arbitro: Nicola Sinisi di Barletta
Assistenti: Paparella, Massimino

Foggia Incedit corsaro a Ruvo con il Canosa di Puglia

La prima storica apparizione del Foggia Incedit in Promozione, anche se non ancora in campionato, ma in Coppa Italia, termina con una vittoria in trasferta. Al comunale di Ruvo di Puglia, i canarini di mister La Salandra battono il Canosa di misura e domenica prossima partiranno in vantaggio, sia per la rete in più che per il fattore campo. Una gara difficilissima, contro un Canosa agguerrito, che ha provato in tutti i modi a fare risultato, ha anche trovato un palo, ma oggi la difesa foggiana era schierata in maniera impeccabile.

E dire che l’Incedit ha giocato senza Montemorra, Granatiero e Ferrantino, ma ha visto i loro sostituti non far rimpiangere nessuno. Sono i dettami di mister La Salandra, che sa di poter disporre di una rosa competitiva: per lui non esistono titolari e riserve, chi sta bene gioca. Pelitti si è reso autore della solita buona prova tra i pali, bravissimi gli esterni difensivi Morese e Caggiano, infaticabili. Al centro della linea arretrata Ciccarelli e Santoro (oggi con la fascia di capitano) hanno giganteggiato e frenato le sortite canosine. E’ vero, è prestissimo per poter parlare di forma fisica, ma chi ben comincia è a metà dell’opera. Anche la linea mediana, con Costa e D’Emilio, ha svolto un gran lavoro di filtraggio ed interdizione, grazie anche a Cassano, spostato sulla destra per necessità. La linea avanzata ha visto un buon esordio del giovanissimo Riefolo e le ottime prove di Martinelli e Bruno, quest’ultimo autore del gol del vantaggio. Nella seconda frazione di gioco è stato bello rivedere Ruben Rizzi, che aveva terminato lo scorso campionato con un infortunio al ginocchio. L’attaccante ex Lucera ha fallito un colpo sul finale, ma ha ben figurato. Il gol su penalty di Bruno: “Freccia” ha realizzato dopo aver procurato la massima punizione. Negli ultimi minuti Canosa all’arrembaggio, ma la gara è terminata in favore dei foggiani nonostante la buona prova di Patruno e compagni. Al termine della gara la toccante dedica di capitan Santoro, a nome di tutto l’Incedit: “Quest vittoria è per Rocco Augelli, che ieri ci ha lasciato. Abbiamo vinto per lui”, ha detto il difensore di Monte Sant’Angelo. Coppa Italia Promozione, gara di andata

CANOSA – FOGGIA INCEDIT 0-1
Stadio Comunale di Ruvo di Puglia
Marcatore: Bruno (FI) su rigore

CANOSA: Di Candia, Valentino, Ujka, Cepele, Lamonaca, Maffione (Di Meo), Kone, Zambetta, Dascoli, Di Stasi, Patruno, GuglielmiAll. Davide PapagniA disposizione: Roccia, Pizzuto, Di Corato, Grillo, Strippoli, Palmitessa, Del Latte

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Morese, Caggiano, Ciccarelli, Santoro, Costa, Cassano, D’Emilio, Martinelli (Rizzi), Bruno, Riefolo.All. Enrico La SalandraA disposizione: Lavio, Abbruzzese, Dipinto, Patruno, Mucciarone, Granatiero, Del PreteArbitro: Vincenzo Rossi di MolfettaAssistenti: Peschechera, Diella

Lo Spinazzola c’è!

Lo Spinazzola questo pomeriggio al San Sabino di Canosa ha confermato definitivamente che c’è. La gara terminata a reti inviolate contro i rosso blu di mister Ricucci, ha mostrato una squadra alquanto solida, con un’ossatura ormai ben definita. La seconda gara di fila in cui Lagreca non ha raccolto palla dal proprio sacco certifica che la squadra dopo la parentesi sipontina contro il Manfredonia, ha ripreso le redini di una compattezza tra i reparti che rende più che affidabile l’ipotesi che ciò che resta del campionato in corso, possa dare ancora punti e soddisfazione a mister Schiavone e la dirigenza tutta, anche oggi presente sugli spalti e dispiaciuti al termine di una gara che avremmo potuto vincere senza recriminazioni dei padroni di casa. Una partita che ha visto sin da subito capitan Quattromini e compagni provare ad intascarsi l’intera posta in palio. Non si é riusciti soprattutto nella ripresa quando Leone, Barrasso e Angelastri non sono riusciti a finalizzare a due passi da Crisantemo .

Lagreca ha seriamente rischiato i due circostanze, facendosi trovare pronto a rispondere ‘picche’ ai tentativi di Patruno e l’ex Macchiarulo. Anche nella prima frazione Di Muro e Barrasso sono andati vicinissimi al possibile vantaggio, mentre per i padroni di casa Zambetta è stato di certo il più propositivo in fase offensiva. Ieva ha dovuto fare i conti con un Calefato attento e puntuale, capace di rendere il bomber rosso blu, quasi inefficace.
Al di là di cio che più chiaramente ci mostreranno le immagini della video cronaca, si conferma il buon momento di un gruppo che risponde ad ogni chiamata, giocandosela sino all’ultimo respiro. Così come i nostri ultras….che ci sono sempre.

La Rutiglianese non concretizza, il Canosa ne approfitta ed espugna il “Comunale” (1-2)

Poca accortezza in fase difensiva e carenza di concretezza – anche per meriti dell’estremo difensore avversario – in fase realizzativa. Sono essenzialmente questi gli aspetti che condannano la Rutiglianese al secondo stop di fila tra le mura amiche e, di contro, permettono al Canosa – vittorioso per 1-2 – di staccare la zona rossa della graduatoria. Spartito dell’incontro che, a onor di cronaca, registra anche scelte arbitrali nel complesso rivedibili: all’appello, infatti, manca un calcio di rigore non concesso ai granata al 48′ ed un recupero più corposo nella ripresa.

Colucci recupera Gernone e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di capitan Gentile. Cambiano gli interpreti in mezzo al campo rispetto alla trasferta di Molfetta: dal 1′ ci sono Iurlo e D’Addiego. In avanti, invece, spazio alla coppia collaudata Ingredda-Ferro M. Quest’ultimo è pericoloso già al 3′, allorquando impatta con la testa una punizione dalla sinistra di Vernice spedendo la palla sul fondo. Il Canosa si fa vivo a cavallo tra il 15′ ed il 18′ con due punizioni di Palmitessa che, tuttavia, non recano grattacapi a Pagano. La Rutiglianese preme con insistenza ma, prima, il tentativo di Ferro M. viene “murato” da un difensore e, poi, Ingredda – con una splendida rovesciata – non riesce ad inquadrare lo specchio. Ai punti meriterebbero più i padroni di casa ma, al 40′, è il Canosa a passare in vantaggio con Manasterliu, abile a svettare in mischia – sugli sviluppi di angolo – e trafiggere Pagano per lo 0-1.

Autore del goal protagonista anche al terzo della ripresa, vale a dire quando “bracca” da dietro Mirko Ferro lanciato a rete. Il sig. Fuggetti della sezione di Taranto ha un attimo di esitazione ma, non scorgendo alcun segnale dall’assistente Addante, lascia proseguire tra l’incredulità dei presenti. Al 55′ Roncone, dalla sinistra, chiama all’intervento Crisantemo che, poco dopo, blocca facilmente un colpo di testa di Ferro M. Passa un solo giro di lancette e l’estremo difensore canosino compie un intervento prodigioso sul colpo di testa ravvicinato di Ingredda, ben imbeccato da un cross morbido di Ferro M. Vedendo la mole di occasioni create, il pari sembra nell’aria ma non è così. Al 62′ Strippoli, con una sgroppata, mette fuori causa il centrocampo granata e poi verticalizza per il subentrato Patruno, lesto a “tagliare” alle spalle della retroguardia locale e battere Pagano per lo 0-2. Azione che riassume, alla perfezione, la strategia dell’undici canosino: difendere con ordine e provare a ripartire con lucidità. Gli ospiti flirtano col tris al 76′ ma Pagano è super, per ben due volte, su Ieva. Colucci inserisce Valenzano e Calisi per Vernice e Lorusso. Le mosse danno un po’ di brio all’offensiva rutiglianese. Al minuto 80′ Crisantemo, con l’ennesimo colpo di reni, nega la gioia del goal a Dipierro, poi sulla respinta Gernone non ci arriva per centimetri. La rete è nell’aria ed arriva a sei dal termine: Ingredda, dall’altezza del limite dell’area, si gira in un fazzoletto e fulmina Crisantemo per l’
1-2. La Rutiglianese ci crede ma l’assalto finale non porta i frutti sperati in un recupero esiguo se considerati i sei cambi, le due reti e le varie sospensioni del secondo tempo, perdite di tempo annesse. Al “Comunale” termina 1-2 in favore del Canosa.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CANOSA CALCIO 1-2
40′ p.t. Manasterliu (C), 17′ s.t. Patruno (C), 39′ s.t. Ingredda (RR)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso (dal 37′ s.t. Calisi), D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone, Iurlo (dal 18′ s.t. Dipierro), Ingredda, Vernice (dal 35′ s.t. Valenzano), Ferro M. – all. Colucci

CANOSA: Crisantemo, Roccia, Paradiso, Cassano, Ujka, Manasterliu, Zambetta (dal 27′ s.t. Macchiarulo), Strippoli, Ieva, Landolfi (dal 12′ s.t. Landolfi), Palmitessa (dal 12′ s.t. Patruno) – all. Ricucci

ARBITRO: sig. Fuggetti della sezione di Taranto

AMMONITI: Gentile, Vernice(RR)/Manasterliu, Crisantemo (C)
ANGOLI: 3-1 / 6-2
RECUPERO: – / +4

Noicattaro – Canosa 0 – 2 . Esonerato il tecnico rossonero, Gino Monteleone.

A fine partita, alla gioia dei giocatori del Canosa (foto) per l’importante vittoria conquistata, ha fatto da contraltare l’esonero del tecnico del Noicattaro, Gino Monteleone. Un esonero ” doloroso” per il Presidente Divella, ma necessario probabilmente per salvare una stagione, che sino a questo momento è stata alquanto deficitaria rispetto alle aspettative della vigilia. La squadra nonostante gli ultimi innesti, Lovergine, Cannone, Lanave e l’ex rutiglianese, Caselli, non è riuscita ad invertire la rotta. Il Canosa, ben messo in campo dal tecnico, Celestino Ricucci, con una condotta di gara apprezzabile, è riuscito a far suo l’incontro.

Il Noicattaro, che aveva iniziato benino, dopo il secondo consecutivo rigore sbagliato da Guglielmi, il primo domenica scorsa a Rutigliano, ha incominciato a sfilacciarsi, finendo di perdere la bussola dell’incontro. Il Canosa ha certificato la sua condotta di gara al 12′ della ripresa con la prima rete di Di Molfetta  e raddoppiando con Ieva allo scadere, nonostante il rigore sbagliato dallo stesso Ieva al 32′ della ripesa. Per la successione di Monteleone, lotta a due tra Buccolieri e Castelletti, entrambi nel passato alla guida dei rossoneri.

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Nuovo osservatore per il Canosa Calcio

Il Canosa Calcio 1948 comunica di aver affidato a Sabino Paradiso l’incarico di Osservatore Tecnico della Società, andando così a rafforzare la struttura dirigenziale nella prospettiva di consolidare ed alimentare un progetto che voglia avere continuità nel tempo.

La società ripone nei confronti di Paradiso la massima stima e fiducia sia nell’ambito umano che sportivo. La sua esperienza nel settore calcistico risulta essere ben radicata ed articolata nel tempo così come nelle varie categorie dilettantistiche pugliesi, avendo avuto inoltre la possibilità di ricoprire diversi ruoli manageriali quali Addetto Stampa, Collaboratore Tecnico e Team Manager. Egli muove i suoi primi passi nell’ ASD Orta Nova nel lontano 2007, passando per diverse realtà come Ascoli Satriano, Nuova Daunia Foggia, Minervino Murge, Città dei Fiori Terlizzi, Vigor Trani ( vincitore nella stagione 2017/18 della Coppa Italia d’Eccellenza Pugliese) e per ultimo Sporting Donia nella passata stagione.

Lieti che ora abbia accettato questa nuova e stimolante sfida, il Club rossoblù rivolge a Sabino un caloroso benvenuto nonché i migliori auguri per una proficua esperienza in forza al nostro beneamato “Grifone”.

Il Canosa non riesce ad andare oltre lo 0 a 0 in terra di Bisceglie.

Gli uomini di mister Ricucci ci provano per tutti i 90 minuti, ma i legni e un pizzico di imprecisione impediscono alla formazione canosina di portare a casa i meritati 3 punti.

Al termine di una partita controllata dal primo all’ultimo, il Canosa Calcio riesce a raccogliere solo un punto dal nuovo sintetico del “Di Liddo”. La squadra di Celestino Ricucci si schiera con il suo collaudato 4-3-3. Capitan Landolfi slitta sul fronte difensivo con Ujka che si colloca in esterna per tamponare l’assenza di un influenzato Paradiso. Si rivedono D’Ercole e Pugliese dal primo minuto. I ragazzi in tinta rossoblù partono decisamente più arrembanti rispetto agli uomini di casa, praticamente quasi mai pericolosi dalle parti di Crisantemo. Nel primo tempo le occasioni più significative per il Canosa arrivano dalle conclusioni da fuori. Al 13′ Ieva sfiora l’eurogol calciando di prima intenzione dai 25 metri, ma il suo tentativo si infrange sulla traversa. Passano appena cinque minuti ed è Matarr ad andare vicinissimo al bersaglio con tiro radente che fa la barba al palo. Palo che invece viene colpito da un non meno sfortunato Iacobone che, al minuto 39, lascia partire un diagonale che di certo meritava diversa sorte. Al tramonto della prima frazione ancora grossa chance di marca rossoblù, con Ieva che su azione d’angolo fa valere i suoi centimetri e di testa manca lo specchio di un soffio. La palla non entra, e così si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

Un’istantanea della gara

Nella ripresa il copione non cambia, il Canosa è più aggressivo mentre gli uomini di casa provano ad affidarsi alle ripartenze. Al 63′ Pugliese prova a sbloccare la gara con un sinistro incrociato dal limite, provvidenziale l’intervento di Troilo che tocca quanto basta per mandare la sfera di poco a lato. Scorrono i minuti e aumenta la fretta, così l’undici canosino fa tanto ma non riesce a sfondare. La grande occasione capita al 78′ sui piedi di Patruno, che raccoglie da pochi passi il pallone del possibile vantaggio, ma il giovane attaccante litiga con la sfera e l’azione sfuma. Polemiche nel finale: Quacquarelli inserito al posto di D’Ercole, penetra in area di rigore e viene steso con un pestone da un difensore in maglia biancogialla, ma il direttore di gara contrariamente a quanto sembrava, punisce con un giallo l’attaccante rossoblù per presunta simulazione. I restanti giri di lancette scorrono senza ulteriori episodi di cronaca, e la contesa si chiude così a reti inviolate.

Verrebbe da dire più due punti persi che un punto guadagnato. Pareggio che infatti va stretto al sodalizio canosino sia per quanto creato e (sprecato) durante la gara, e sia in termini di classifica, in quanto una vittoria sul campo della terzultima della classe avrebbe certamente significato un consistente balzo in avanti in ottica salvezza. Nel prossimo turno di Campionato i rossoblù attendono al “San Sabino” un Capurso fanalino di coda e impantanato ancora a quota 0 punti. Due sole parole: vietato sbagliare.

TABELLINO
Don Uva – Canosa 0-0

Canosa(4-3-3): Crisantemo, Di Pietro, Ujka, Iacobone, Abruzzese, Landolfi, Pugliese, D’Ercole(Quacquarelli 72′), Ieva, Mataar, Patruno.

DonUva(4-4-2): Troilo R., Addario, Zagaria, De Cillis, Logoluso, Troilo D., Porcelli, Amoruso, Pasculli, Conte.

Note. Ammoniti: D’Ercole, Conte(D), Pasculli(D), Quacquarelli.
Michele Pio Pinto di Foggia.

Canosa – Battuta d’arresto per i rossoblù in terra di Cerignola

Nella spigolosa trasferta contro la Real Siti finisce 1 a 0 per la formazione di casa che passa al 70’ grazie al gol del recuperato Caggianelli sugli sviluppi di un corner. La squadra di mister Ricucci, decimata dalle assenze, tiene botta ma non riesce a sfondare.
Partono meglio i padroni di casa, nel tentativo di mettere sin da subito la partita sul binario giusto. E’ nel primo quarto d’ora di gioco infatti, che si registrano da parte della Real Siti le occasioni più pericolose. Al 13’ Caggianelli immolato in area di rigore tira a botta sicura ma Crisantemo risponde presente; invece un minuto dopo, Debattista impatta di testa un pallone che pian piano va a sbattere sulla parte alta della traversa. Anche il Canosa dimostra di avere frecce al proprio arco, intimorendo in un paio di circostanze la retroguardia foggiana con le incursioni laterali di Paradiso e Quacquarelli, vere spine nel fianco, soprattutto intorno alla mezzora di gioco quando l’esterno andriese penetra in area e mette in mezzo un pallone velenoso che Ieva non impatta per poco. Senza ulteriori sussulti la prima frazione si chiude a reti bianche.
Nella ripresa i locali appaiono meno pericolosi rispetto alla prima fase di gara, meglio il Canosa, che seppure senza creare grosse apprensioni cresceva di intensità minuto dopo minuto. Proprio quando i rossoblù cominciano ad accarezzare l’idea di poter ottenere la massima posta in palio, arriva sciagurato il gol della Real Siti. L’undici canosino paga caro ancora una volta l’ennesima disattenzione su episodio di palla inattiva, e così Caggianelli nella mischia scaturita da azione d’angolo, trova comodamente il tempo per controllare e calciare, con la sfera che colpisce prima la traversa e si deposita poi in rete.
Mister Ricucci ha poche soluzioni per tentare di riacciuffare la partita, dei cinque cambi a disposizione ne effettua solo due, inserendo Perrone e Di Molfetta al posto degli affaticati Palmitessa e Quacquarelli. Il Canosa tenta il forcing finale ma la linea difensiva a cinque di mister Mascia non sembra scalfirsi. Nuovi episodi di cronaca si segnalano solamente nei quattro minuti di recupero. E’ prima la Real Siti a portarsi vicina al raddoppio con la conclusione di potenza del subentrato Macchiarulo, neutralizzata da Crisantemo; mentre negli ultimi scampoli un altro subentrato, Di Molfetta, è bravo ad incunearsi in area di rigore avversaria e mettere al centro il pallone del possibile pareggio, dal quale ne scaturisce un batti e ribatti con la sfera che finisce in rete quando in realtà l’arbitro aveva da pocanzi fermato il gioco per fallo in attacco. Al triplice fischio la Real Siti può allora esultare imponendosi per 1 a 0.
A distanza di un mese arriva per il Canosa uno stop che pone fine così alla striscia positiva realizzata nelle ultime quattro giornate di Campionato, restando ancora intrappolati nei bassifondi di una classifica per fortuna ancora molto ristretta. Ora c’è da recuperare al più presto uomini ed energie con la consapevolezza, insistendo su questa rotta, di poter raggiungere spediti le acque calme della classifica. Domenica prossima tra le mura amiche arriva un Norba Conversano a quota 12 in graduatoria e fresco di vittoria ai danni del Borgorosso Molfetta.
TABELLINO
Real Siti – Canosa Calcio 1-0
Marcatori: Caggianelli 73’.
Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Di Pietro, Paradiso, Manasteliu, Ujka, Landolfi ©, D’Ercole, Palmitessa (Di Molfetta ’78), Quacquarelli (Perrone 67′), Patruno, Ieva.
Real Siti (5-3-2) : Vurchio, D’Errico, Ratclif (Tesse 74′), Ciccone, Colonna (Lombardi 67′), Sementino, Pasquariello, Debattista ©, Caggianelli, Grieco (Macchiarulo 76′), Rizzi.
Arbitro: Sig. Andrea Cianci di Bari.

Trasferta al Cianci di Cerignola per il Canosa di Mr Ricucci

Dopo i quattro risultati utili consecutivi maturati nelle recenti apparizioni, la squadra di mister Ricucci si prepara per una nuova trasferta di Campionato, questa sul campo “Cianci” di Cerignola, terreno casalingo della Real Siti, squadra attrezzata e ben navigata nella categoria. I rossoblù sono a caccia di ulteriori conferme e di punti preziosi nel tentativo di uscire dalle zone calde della bassa classifica. I padroni di casa invece, attualmente a quota 13 punti in graduatoria, a più 5 dal Canosa, proveranno dal canto loro a riscattare l’inaspettata sconfitta di Rutigliano.
Per le due compagini quello di domenica prossima sarà il terzo incontro stagionale, a seguito della doppia sfida di andata e ritorno avvenuta nel primo turno di Coppa Italia, dove i foggiani riuscirono a spuntarla grazie ai quattro gol siglati sul manto erboso canosino. Da quel momento i rossoblú hanno però incassato sette punti nei successivi tre match di campionato, evidenziando un’importante crescita sia in quantità che in qualità. I prossimi novanta minuti rappresentano quindi un’importante banco di prova per valutare la condizione della squadra, nonostante mister Ricucci è ancora alle prese con le brutte notizie provenienti sia dall’infermeria e sia dal giudice sportivo, con le squalifiche di Abruzzese e Pugliese. A onor del vero però, si può dire lo stesso in casa Real Siti, dove altrettanto si segnalano diverse assenze.
A dirigere la partita sará il Sig. Andrea Cianci della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Gaspare Delvecchi e Pierluigi Mazzarelli di Barletta. Fischio di inizio ore 14.30.

Salgono a quattro i risultati utili consecutivi del nuovo Canosa targato Celestino Ricucci

Nel giorno del primo anniversario della scomparsa del presidente Pietro Basile, i rossoblù non deludono le aspettative e si concedono una dedica speciale davanti ad una”Tribuna M. Lagrasta” accorsa in buon numero sia per supportare i ragazzi e sia, al contempo, per omaggiare il mai dimenticato presidente Basile. Sul terreno di gioco, nonostante le copiose assenze, l’undici canosino scelto da Ricucci offre una solida prestazione, stendendo i tarantini grazie all’uno-due firmato Pugliese prima e Patruno poi. Per gli ospiti inutile la rete di Fonzino del momentaneo pari.
Dopo i primi minuti di studio da parte delle due formazioni è il Canosa a venire fuori con la grande palla gol capitata sui piedi di Palmitessa al minuto 11, il barlettano da distanza favorevole non trova lo specchio alzando troppo la traiettoria. Il gol rossoblù è però solo rimandato: alla mezzora di gioco Pugliese trattenuto in area da Venneri trasforma il calcio di rigore da lui stesso procurato e può esultare con tanto di commovente dedica rivolta al presidente Basile.
La manovra offensiva del Grottaglie invece, sembra incapace di nuocere, e così si ritorna negli spogliatoi con gli uomini di casa in vantaggio.
Al contrario nei secondi quarantacinque minuti i tarantini scendono in campo con un piglio diverso, mentre il Canosa abbassa pericolosamente la guardia, rivivendo per un attimo i fantasmi della rimonta di Spinazzola. Specie quando al minuto 66′, il biancoazzuro Fonzino, lasciato colpevolmente da solo in area, trova la rete del pareggio lasciando partire un diagonale vincente che si deposita alle spalle di Crisantemo. Il gol subito però, rifa suonare la carica agli uomini di casa. Dopo appena due minuti è Ieva ad andare vicino alla marcatura cogliendo il montante, preludio al gol che arriva invece al 73′ con Patruno che fredda il portiere grottagliese su invito in verticale di D’Ercole. A un quarto d’ora dalla fine gli ospiti però non si danno di certo per vinti, creando alcuni grattacapi alla retroguardia canosina. Negli ultimi scampoli di gara Crisantemo prima, e l’assistente di gara poi alzando la bandierina, fanno tirare un sospiro sollievo al pubblico di casa. Finisce allora 2-1 per un Canosa nel complesso sicuramente più propositivo rispetto alla formazione giunta da Grottaglie, potendo portare così a casa tre punti fondamentali che consentono di ossigenare una classifica che diventa sempre più corta, con diverse squadre racchiuse in un fazzoletto di punti.
Nel prossimo impegno di campionato si torna in trasferta, domenica 3 Novembre nel limitrofo campo “Cianci” di Cerignola, ad attendere i rossoblù ci sará una buona Real Siti quinta in graduatoria, ma uscita a sorpresa con le ossa rotte dal campo comunale di Rutigliano. Adesso “continuità” dovrá essere la parola d’ordine.
TABELLINO
Canosa Calcio – AEL Grottaglie 2-1
#Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (’75 Quacquarelli), Landolfi,
Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone). Allenatore: Ricucci.
A disposizione: Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta.
#Grottaglie (3-5-2) : Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio),
Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano). Allenatore: De Filippi.
A disposizione: Caliandro, Cervelelra, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Arbitro: Sig. Domenico Piciaccia della sez. di Barletta.
Note. Espulsi: nessuno. Ammoniti, Turco (G), Ieva, Pugliese, Morelli (G), Ujka, Napolitano (G).

Occasione sprecata per l'Ars et Labor Grottaglie

Il Grottaglie spreca la ghiotta occasione di tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica e lascia ai padroni di casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Canosa più determinato nel primo tempo, Grottaglie assoluto protagonista nella ripresa ed ingenuo nell’occasione del raddoppio dei locali.
Primo tempo di studio con marcata supremazia territoriale del Canosa che apre le danze all’11’ con Palmitessa che spara alto da buona posizione.
Risponde tre minuti più tardi Morelli con una conclusione dal limite dell’area che non inquadra lo specchio della porta.
Al 29′ la prima svolta dell’incontro con Pugliese che si procura un calcio di rigore e lo trasforma due minuti più tardi per il vantaggio del Canosa.
Lo svantaggio non sveglia il Grottaglie che anzi continua a subire la determinazione dei locali che si rendono ancora pericolosi con Ieva al 40′ e con D’Ercole al 43′.
Si va al riposo con il Canosa meritatamente in vantaggio per 1 a 0.
Dagli spogliatoi esce un altro Grottaglie, De Filippi rende la squadra ancora più offensiva inserendo Cecere e la musica cambia.
Al 50′ Morelli con un’azione personale mette i brividi a Crisantemo, un minuto più tardi è Gigantiello a sfiorare il pari con un tiro che termina di poco a lato.
Il forcing ospite è asfissiante, ci provano ancora Morelli al 56′, Fonzino al 57′ e De Giorgi al 58′, con tentativi che non trovano la via della rete.
Il Canosa è alle corde e capitola al 66′ con Fonzino che raccoglie un preciso cross di D’ambrosio dalla destra e fulmina Crisantemo per il meritato pareggio.
La pronta reazione del Canosa si infrange sul palo della porta difesa da Costantino, ma è sempre il Grottaglie a fare la partita cercando con insistenza la rete del vantaggio.
Pericolosissimi Fonzino al 69′ e Cecere un minuto dopo.
Il Canosa opera solo di rimessa ed è proprio sull’ennesima ripartenza che al minuto 73 Patruno realizza il gol partita.
Il gol subito è una mazzata per il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha più la forza di reagire ed è anche sfortunato all’ 89′ con Margarito che coglie il palo a portiere battuto.
Circa una sessantina i tifosi giunti da Grottaglie, sufficiente la direzione del Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Francesco di Munzio e Filippo Panebarca.
Il Tabellino:
Canosa 2 – Ars et Labor Grottaglie 1
Marcatori Pugliese (C) 30′, Fonzino (G) 66′, Patruno (C) 73′
Canosa (4-3-3) Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (75′ Quacquarelli), Landolfi, Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone).
Panchina Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta
Allenatore Ricucci
Espulsi nessuno. Ammoniti 40′ Ieva, 43′ Ujka, 70′ Landolfi
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2) Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio), Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano).
Panchina Caliandro, Cervellera, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Allenatore De Filippi
Espulsi nessuno. Ammoniti Turco 30′, Morelli 61′, Napolitano 75′,

Arriva la prima vittoria per il Canosa Calcio

Tre come i gol siglati, tre come i primi e meritati punti dei rossoblú. I ragazzi guidati da mister Ricucci vincono e convincono, portando a casa la prima vittoria grazie al successo interno contro la Rinascita Rutiglianese, nel match della sesta giornata del campionato di Promozione. Ad aprire le marcature ci pensa capitan Landolfi, poi Ieva e il grandioso gol di Iacobone inchiodano il risultato sul 3 a 0 finale.
L’avvio di gara è subito a tinte rossoblú, con l’undici canosino che a testa bassa, si rovescia immediatamente nella metà campo avversaria. Lo 0 a 0 di inizio partita dura infatti solo sei minuti, fin che Patruno confeziona un assist per capitan Landolfi che con calma olimpica trova l’angolo vincente. Gli uomini di casa si dimostrano determinati a trionfare, e premono ancora, alla ricerca del raddoppio. Al quarto d’ora ghiotta chance per Paradiso che in area impatta la sfera ma chiude troppo l’angolo. Raddoppio che arriva invece al ’24: Patruno scende bene sulla sinistra e serve dall’altro lato Pugliese, l’attaccante cerignolano vince l’1 contro 1 e apparecchia per Ieva, che in solitaria batte agevolmente Pagano. Ma non é finita, il primo tempo si chiude con un Canosa tambureggiante e più volte vicino alla terza marcatura, specie con Patruno che da pochi passi scheggia la parte esterna del palo.
Si va quindi al riposo sul 2 a 0.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia. All’alba dei secondi quarantacinque minuti, rossoblù ancora vicini al gol, sempre con il mai domo Patruno che di testa, a portiere battuto, spedisce la sfera fuori di un soffio. Risponde la Rutiglianese, che dopo un minuto da un segnale di vita con la conclusione alta del subentrato Bux. Al ’54 gli ospiti perdono un uomo: Vernice per proteste si vede sventolare dal direttore di gara il secondo giallo della partita, finendo anzitempo sotto la doccia. Da questo momento in poi la gara diventa scorbutica, e i rossoblù paradossolmente rispetto a quanto fatto in parità numerica, sono meno fluidi nella manovra. Da segnalare solo alcuni pericoli su palla inattiva su entrambi fronti, specie con Abruzzese che in area trova il tempo di stoppare e calciare ma la sua conclusione finisce alta di un soffio. Il tris arriva però al minuto 87: il capitano granata Gentile si concede la licenza di effettuare un dribbling nella propria trequarti, il suo tentativo tuttavia è mal riuscito, Iacobone gli soffia la sfera e realizza così una giocata per palati fini, battendo l’impietrito Pagano con un cucchiaio dai venti metri. Nel finale scintille tra le due formazioni, con Abruzzese che sul filo di lana viene espulso per somma di ammonizioni. Termina così la sfida, con i rossoblù vittoriosi per 3 reti a 0.
Dopo le fatiche iniziali, il Canosa si dimostra intenzionato a voler risalire la china. Alle prime quattro debacle di avvio campionato, seguono ora ben quattro punti in sole due giornate, accompagnate oltretutto da prestazioni altamente positive che fanno ben sperare per il resto della stagione. Archiviato il doppio turno casalingo, testa ora alla trasferta di Spinazzola di domenica prossima. Una fiamma è stata accesa, tocca adesso alimentarla.
TABELLINO
Canosa – Rinascita Rutiglianese 3-0
Marcatori: ‘6 Landolfi, ’24 Ieva, ’87 Iacobone.
Canosa ( 4-3-3) : Cristantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Landolfi(C), Ieva, Iacobone, Patruno.
Rutiglianese (4-4-2): Pagano, Lofano, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Balde, Vernice, Caselli, De Florio, Di Pierro.
Arbitro: Lauriola della sez. di Foggia.
Note – Ammoniti: Pugliese, Paradiso, Capogna, Gentile (R), Gernone (R). Espulsi: Vernice (R) ’54, Abruzzese ’95.

Allo stadio San Sabino, Canosa e Bitritto si dividono la posta in palio

Per ora è ancora poco, ma è pur sempre un inizio. Allo stadio San Sabino, Canosa e Bitritto si dividono la posta in palio: al gol dell’ex Loseto su calcio di punizione risponde Pugliese, che nella ripresa trova il pertugio giusto portando in dote alla sua squadra il primo punto della stagione. Una performance più che convincente per i ragazzi di mister Celestino Ricucci contro la terza forza del campionato.
Il momento non era semplice, la partita contro la quotata Vitrus Bitritto, non di meno. Il Canosa dinanzi al suo pubblico era chiamato a reagire, e così è stato. O meglio, possiamo definirla come una “reazione nella reazione”. I rossoblù infatti, all’ ’11 del primo tempo, vanno sotto con la punizione trasformata dall’ex di turno Loseto, secondo i più classici degli scherzi del destino. Gli uomini di casa però, contrariamente alle non brillanti prestazioni con Castellaneta e Borgorosso, questa volta fanno sentire il fattore casa. Dopo il gol col mancino siglato dall’attaccante barese, seppur timidamente, il Canosa si spinge a caccia del gol del pari. Alla mezzora, D’Ercole prova ad imitare il suo avversario su calcio di punizione, con uno spiovente che per poco non coglie di sorpresa l’under Santamaria. Non si segnalano ulteriori pericoli da entrambi i lati, e così il Bitritto riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio per 1 a 0.
Nei secondi quarantacinque minuti scende in campo un Canosa decisamente più dinamico e tenace. Pronti via e i rossoblù tentano l’assalto all’arma bianca, riuscendo a concretizzare la manovra offensiva al ’59: Patruno va via di forza e scarica su Ieva, il gigante andriese protegge la sfera e serve l’accorrente Pugliese, che entra in area e mette dentro il pallone dell1-1. Grande gioia per l’attaccante cerignolano, alla sua prima marcatura in campionato.
Ma il Canosa non sembra accontentarsi: i rossoblù navigano sulle ali dell’entusiasmo e si rovesciano in avanti alla ricerca del ribaltone. La squadra di mister Ricucci però fa tanto ma non riesce a sfondare: la più ghiotta occasione si registra al minuto 70: Patruno dal limite scarica un buon destro ma il portiere ci mette i guantoni e si rifugia in calcio d’angolo.
Nell’ultimo quarto d’ora saltano gli schemi, entrambe le compagini provano a mettere il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di portare a casa la massima posta in palio, ma da qui allo scadere dei due minuti di recupero, le lancette scorrono senza nuovi episodi di cronaca.
La gara finisce così con un gol per parte. Il Canosa applaudito dai suoi sostenitori, può portare a casa il suo primo punto e forse anche una buona dose di fiducia per il prosieguo del campionato. La buona reazione avuta nel secondo tempo di Manfredonia non è stata di certo accantonata. Unico rammarico forse, non averci messo quella convinzione nei propri mezzi a partire già dal primo minuto, senza aspettare di ritrovarsi spalle al muro.
Grazie a questo pareggio i rossoblù abbandonano per lo meno l’ultima posizione, occupata a quota zero dal Capurso, spalleggiando invece a quota uno un Don Uva Bisceglie superato in casa dal Ginosa dell’ex Loconte.
Prossima sfida ancora in casa, si attende la Rinascita Rutiglianese. Ma prima, sempre tra le proprie mura, dopo l’ 1 a 1 dell’andata c’è da occuparsi giovedì di una Real Siti a quota dieci in campionato nella gara di ritorno di Coppa Italia.
Canosa Calcio – Vigor Bitritto 1-1
Marcatori: ’11 Loseto, ’59 Pugliese.
Canosa (4-3-3):Crisantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Pasquadibisceglie, Ieva, D’Ercole, Patruno.
Vigor Bitritto (4-3-3): Santamaria, Triozzi, Abbinante, Logrieco, Asselti, Cantalice, Modesto, Gernone, Muciaccia, Rana, Loseto.
Arbitro: Fabrizio Consales di Foggia

Canosa – Borgorosso Molfetta 0-2, prestazione sottotono per i rossoblù

Nell’incrocio tra le due squadre entrambe a caccia dei primi punti della stagione, esce vincitore il Borgorosso Molfetta. Allo stadio “San Sabino” i due calci di rigore trasformati da Cubaj decidono la sfida. I rossoblù si sono resi protagonisti di una prestazione decisamente sottotono, incassando così la terza sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato.
Certamente un debutto non dei migliori per il nuovo arrivato sulla panchina canosina, mister Celestino Ricucci, che per l’occasione schiera i suoi nuovi uomini mantenendo l’assetto del 4-3-3, visto in coppa nella buona prova con la Real Siti, inserendo unicamente Abruzzese al posto di Lacerenza, con Ujka che torna sulla corsia di destra.

Si parte soft, senza particolare pressione su entrambi i fronti. Al minuto 8 Ieva si fa vedere dalle parti dell’estremo difensore con un doppio tentativo di testa, impattando però la sfera senza troppa convinzione. Con lo scorrere del tempo, il Borgorosso con un paio di tentativi prova a prendere le misure, specialmente al minuto 23, quando Paparella in area con una mezza rovesciata per poco non trova l’impatto vincente. Al ’34 da segnalare l’uscita di scena di Iacobone, che nel giorno del suo esordio stagionale, è costretto prematuramente a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare, al suo posto Erminio. Le brutte notizie non sono però finite: passano solamente due minuti e il direttore di gara, la Signora Giorgia Cacciapaglia della Sezione di Bari, concede un calcio di rigore per il Borgorosso. Episodio francamente alquanto rivedibile, in quanto sembra essere lo stesso giocatore ospite a cercare il contatto, lasciandosi cadere in area. Dal dischetto Cubaj non perdona, portando i biancorossi in vantaggio.
La risposta del Canosa non arriva, la manovra dell’undici rossoblù risulta essere lenta e confusa, impensierendo poco e niente la difesa avversaria. Sul finire del primo tempo però, si ravvisa ancora una volta una decisione arbitrale pressoché discutibile: su un lancio lungo di Landolfi, il portiere molfettese esce in presa sicura ma la palla gli sfugge letteralmente dalle mani, Ieva ne approfitta e con una rovesciata mette la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per presunta carica ai danni dell’estremo difensore. Il primo tempo si chiude allora sullo 0 – 1.

Nella ripresa il ritornello non cambia. Il Canosa non sembra aver fatto tesoro dell’intervallo per cercare di mettersi in sesto, continuando ad essere piuttosto impacciato. Di pari passo cresce invece l’autostima dei giocatori giunti da Molfetta, che al ’54 sfiorano il raddoppio con Paparella che da un passo manda la sfera sul palo a Crisantemo battuto. Doppio vantaggio che avviene invece al minuto 62 ancora con un penalty, con il direttore di gara che sanziona un intervento scomposto di Ujka. Dagli undici metri si ripresenta nuovamente Cubaj che per la seconda volta fredda Crisantemo.
Per il Canosa è confusione totale: i padroni di casa stentano a reagire e a produrre azioni degne di nota, se non al ’69 con un colpo di testa di poco a lato di un buon Ieva. Bene anche dalla panchina D’Ambrosio e Patruno, tra i pochi insieme a Ieva a vendere cara la pelle fino all’ultimo minuto.
Da qui allo scadere il risultato non cambia. Vince il Borgorosso che rimette a posto l’avvio difficile di campionato cancellando quel pesante zero dalla classifica. Discorso al contrario invece per il Canosa, che accende così il terzo semaforo rosso di fila. Prossimo appuntamento domenica 29 nella proibitiva trasferta di Manfedonia.
La salita si fa sempre più ripida, ma siamo solamente all’inizio di un lungo percorso.

né vincitori né vinti tra Real Siti e Canosa

Di scena quest’oggi presso il campo sportivo “Cianci” di Cerignola, la sfida tra la Real Siti e il Canosa Calcio del neo allenatore Celestino Ricucci. Al triplice fischio dell’arbitro, la contesa si chiude senza né vincitori né vinti, con le squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato finale di 1-1.
Tutto aperto quindi per il passaggio del turno che si deciderà solamente nella gara di ritorno al “San Sabino”.
In occasione del suo debutto sulla panchina rossoblù, mister Ricucci, nuovo allenatore del Canosa da non più di sole 48 ore, schiera i suoi nuovi uomini con un inedito 4-3-3, che vede Crisantemo tra i pali, Manasterliu e Ujka al centro della difesa con Capogna e Lacerenza ai lati, mediana composta da D’Ercole, capitan Landolfi e il nuovo arrivato Iacobone e infine trio offensivo con Fonseca Pugliese e Ieva.

Pronti via, e i rossoblù partono subito molto decisi, con Pugliese che passati solo alcuni giri di lancetta, spaventa l’estremo difensore avversario non riuscendo però a trovare la rete da distanza favorevole. L’attaccante di Cerignola prende però le misure, e così al 9′ minuto, di testa insacca la sfera alle spalle del portiere sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La prima frazione di gioco prosegue sempre con il Canosa che è a prendere l’iniziativa, ma l’undici canosino non riesce però a trovare il guizzo vincente per consolidare il vantaggio.

Nella ripresa, subito girandola di sostituzioni: fuori Iacobone, Ieva e Capogna per Palmitessa, Quacquarelli e Di Corato, mentre in seguito, Patruno e D’Ambrosio prenderanno il posto di Fonseca e dell’autore del gol Pugliese.
Il vantaggio rossoblù dura fino all’ora di gioco: al 61′ infatti, i padroni di casa trovano il gol del pareggio con un’insidioso calcio di punizione di Grieco che beffa Crisantemo.
Passano cinque minuti, e la Real Siti si rende di nuovo pericolosa con Tesse che dal limite fa partire un destro incrociato che finisce a fil di palo.
Nel finale, numerosi sono i capovolgimenti di fronte, con entrambe le squadre che vogliono portare a casa la vittoria. Al ’90, una buona conclusione di Quacquarelli crea l’illusione del gol, con la palla che finisce sulla parte esterna della rete. Sul filo di lana invece, Ujka con un’inzuccata spedisce questa volta la palla in rete, ma l’assistente dell’arbitro alza la bandierina lasciando però più di un semplice dubbio.

Il duello termina così con un gol per parte, con un Canosa che si è dimostrato deciso nel voler cambiare subito rotta a fronte delle due sconfitte incassate in campionato, e concedendosi tra l’altro, una buona chance per giocarsi la qualificazione tra le mura domestiche. Ora spazio alla sfida da tre punti di domenica prossima contro il Borgorosso Molfetta, con i biancorossi anche loro alla ricerca dei primi punti della stagione.

Canosa, panchina a Celestino Ricucci

Il Canosa Calcio 1948 è lieto di comunicare di aver raggiunto un accordo con il mister Celestino Ricucci, a cui sarà affidata la guida tecnica della Prima Squadra rossoblù.Il tecnico di Foggia, classe 1978, ha già collezionato in carriera diverse panchine, principalmente tra i campionati di Prima Categoria e Promozione pugliese. Ha avviato la sua carriera nel 2008 alla guida dell’ Arpi Foggia in Prima Categoria, allenando successivamente la San Severese in Seconda, dove qui ha guidato la squadra alla conquista di campionato e coppa. Ritorna quindi in Prima Categoria dove allenerà le compagini di Apricena, San Nicandro e Monte Sant’Angelo, dove qui mancherà il balzo di categoria a fronte della sconfitta in finale play off, al cospetto proprio del Canosa Calcio.Il Campionato di Promozione mister Ricucci lo conoscerà comunque in seguito molto bene, sia con lo stesso Monte Sant’Angelo (portando i suoi nuovamente in finale play off, mancando questa volta l’Eccellenza a favore dell’Altamura) sia collezionando diverse panchine tra Carapelle, Ascoli Satriano, e infine Sporting Donia, sua ultima esperienza in curriculum.
Ora, Celestino Ricucci è chiamato in causa nelle vesti di nuovo allenatore della settantenne società canosina. Il mister sarà presentato ufficialmente alle 18.30 di oggi pomeriggio presso lo Stadio Sabino, dove in seguito inizierà subito a lavorare con la squadra.

Canosa calcio – Gianluigi Trallo si dimette

Il Canosa Calcio 1948 comunica che il tecnico Gianluigi Trallo ha presentato, in data odierna, le sue dimissioni da allenatore della prima squadra. Le motivazioni principali di questa decisione sono legate al fatto che l’allenatore Trallo, in simbiosi con la società, ha riscontrato dalla operatività quotidiana, di non poter esercitare al meglio l’incarico ad egli affidato a fronte di ragioni strettamente personali.
L’allenatore comunica quanto segue: ” A causa di imprescindibili impegni personali, esternai già nel mese di Luglio al Presidente Giuseppe Tedeschi e al Direttore Generale Angelo Piacenza, le mie difficoltà nel poter proseguire a pieno regime con l’adempimento del mio incarico come allenatore del Canosa Calcio 1948. In prima istanza, cercammo io e la società di riuscire a trovare un modo per coadiuvare tale incarico con questa mia problematica. Alla ripresa della attività lavorativa, tale difficoltà si è ripresentata in maniera piuttosto espansiva, portandomi specialmente nelle ultime due settimane, a presenziare non a sufficienza gli allenamenti; ai quali, il mio collaboratore Antonio Luisi che ringrazio, è dovuto occuparsene in prima persona. Voglio evidenziare che in tali condizioni non è affatto semplice poter lavorare, e ciò va a ripercuotersi sui ragazzi, i quali nell’arco della settimana risultano poco orientati nel capire chi la domenica è garante di ciò che avviene in campo e soprattutto chi è poi a prendere effettivamente le decisioni. A mio modo di vedere, le ultime due prestazioni non sono state assolutamente da Canosa; non ho visto in campo quella squadra vogliosa e caparbia che molto spesso rappresenta al meglio il mio modo di vedere il calcio, e di questo me ne dolgo. Preso atto di ciò, ritengo ora che sia la decisione più giusta lasciare spazio ad una nuova figura che a tempo pieno possa fattivamente seguire la squadra. Ragion per cui, ringraziando il Presidente, il Direttore, la società tutta, i calciatori e i tifosi rossoblù, mi vedo obbligato nel sollevarmi dal mio incarico di allenatore del Canosa Calcio 1948.Con ogni probabilità questo non è però un addio, resterò infatti a far parte di questa realtà a cui mi sento molto legato. Da sempre sono stato un rossoblù, lo sono stato prima da giocatore, poi da allenatore e ora sembra giunto il momento di rappresentare nuovamente questi colori in qualità di dirigente, accettando il forte invito del Presidente Giuseppe Tedeschi.Al prossimo allenatore del Canosa Calcio faccio i miei migliori auguri per un buon prosieguo di stagione, ritengo che l’attuale rosa sia all’altezza del campionato al quale stiamo partecipando, a lui adesso il compito di spronare i ragazzi affinché possano tornano ad essere quelli visti positivamente durante la preparazione. Un sincero grazie di cuore ad ognuno di voi.”
La società tutta, non senza rammarico, ringrazia Gianluigi Trallo per il lavoro svolto sin ora, lavoro che ha fruttato il ritorno del Canosa Calcio nel campionato di Promozione. Un apprezzamento inoltre per il grande senso di responsabilità, per la professionalità e il senso di dedizione al lavoro espresso in questi anni che sicuramente, faranno di lui, un prezioso membro del nostro organigramma societario.