Il difensore islandese classe ’99 arriva dal KA Akurery a titolo definitivo
Lecce, ha firmato il difensore centrale islandese Brynjar Ingi Bjarnason
Lecce – Dopo i rumors e le indiscrezioni circolate ieri, arriva l’ufficialità. Il difensore centrale islandese Brynjar Ingi Bjarnason, classe 1999, è un giocatore del Lecce. Il calciatore, ultima stagione con la maglia dell’Akureyri, che vanta 3 presenze con la maglia della nazionale dell’Islanda ed una rete, arriva a titolo definitivo: ha sottoscritto con il club un accordo triennale con opzione per i successivi due anni.
In arrivo a Lecce il difensore islandese Bjarnason
Lecce – Il difensore centrale islandese Brynjar Ingi Bjarnason, classe 1999, sarebbe a un passo dal vestire la maglia del Lecce per la prossima stagione. La società giallorossa non smentisce le voci sul trasferimento a titolo definitivo del calciatore, proveniente dall’Akureyri, club militante nel massimo campionato islandese.
Il giovanedifensore, già in orbita della nazionale maggiore dell’Islanda, sarebbe quindi pronto a sbarcare nel Salento con la sottoscrizione di un contratto triennale. Il Lecce e Akureyri avevano già precedentemente raggiunto l’accordo, nonostante vi fosse stato l’interessamento di un altro club sul calciatore. Ora dal club di via Costadura si attende solo l’ufficialità del trasferimento.
Calciomercato Lecce: ufficiali Olivieri e Blin
L’attaccante arriva dalla Juve in prestito con diritto di riscatto, il mediano a titolo definitivo dall’Amiens
Us Lecce, visite mediche per Olivieri
Lecce – Il calciatore Marco Olivieri sta sostenendo, questa mattina, le visite mediche di rito presso il Centro BioLab di Cutrofiano. Esterno offensivo, classe ’99 di proprietà della Juventus, la scorsa stagione ha giocato nell’Empoli. Olivieri sottoscriverà il contratto che lo legherà alla squadra giallorossa per la prossima stagione. Giunge nel Salento con la formula del prestito con diritto di riscatto: in caso di promozione scatterà automaticamente l’obbligo di acquisizione del calciatore.
Intanto è in dirittura d’arrivo la trattativa per portare in giallorosso Alexis Blin, centrocampista centrale francese dell’Amiens, classe ’96.
Il Lecce punta su Olivieri per l’attacco
Lecce – Marco Olivieri, attaccante classe ’99, è il nome nuovo per l’attacco del Lecce. Il sodalizio del tecnico Marco Baroni ha posto la sua attenzione sul calciatore, di proprietà della Juventus, e titolare dell’Italia Under 20, per rinforzare il reparto offensivo.
La società giallorossa avrebbe infatti messo nel mirino il bianconero, già nel giro dell’Italia Under 20. Nella stagione appena conclusa Olivieri ha vestito la maglia dell’Empoli, collezionando 29 presenze e 5 reti. Per lui trattative ben avviate e possibile una fumata bianca nelle prossime ore, con un accordo che prevede il prestito con diritto di riscatto.
Lecce, test medici per il giallorosso Tuia
Lecce – Giorno di visite mediche, questa mattina, per il neo giallorosso Alessandro Tuia. Il difensore centrale ex del Benevento si è sottoposto ai test di rito nel centro BioLab di Cutrofiano. La sua avventura nel Lecce ha così preso ufficialmente il via.
Calciomercato Lecce, acquistati Blondel e Coqu dal Marsiglia
Il club salentino ha reso noto l’acquisto dei 2 giocatori, che andranno a rimpolpare la rosa della Primavera
Calciomercato Lecce, ufficiale l’arrivo di Tuia
LECCE – Il Lecce, in un comunicato societario, ha reso noto l’arrivo di Alessandro Tuia, prodotto del vivaio della Lazio, classe 1990, nell’ultimo triennio difensore del Benevento ed ex, tra gli altri, anche della Salernitana. Di seguito la nota del club: “L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Tuia, nell’ultima stagione al Benevento Calcio. Il difensore laziale, che nella scorsa stagione sportiva ha totalizzato 27 presenze ed una rete nel massimo campionato, ha sottoscritto un contratto biennale con opzione per il terzo anno”.
Lecce, ritiro in Trentino dal 15 al 30 luglio
La squadra salentina si ritroverà in sede l’8 luglio e fino al 15 si allenerà lì, mentre il resto della preparazione si svolgerà fra Folgaria e Lavarone
U.S. Lecce: Conferenza stampa di presentazione di mister Marco Baroni
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
U.S. Lecce: Intervento del direttore generale dell'area tecnica Pantaleo Corvino
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
U.S. Lecce: Conferenza stampa della società
Questa mattina presso Palazzo BN a Lecce i Soci dell’U.S. Lecce S.p.A. sono intervenuti nel corso di una conferenza stampa nella quale hanno tracciato le linee programmatiche per la prossima stagione sportiva
Al minuto 1′ l’intervento del Presidente Saverio Sticchi Damiani
Al minuto 38′ l’intervento del dott. Renè De Picciotto
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Calciomercato, Pisa sulle tracce di Pettinari del Lecce
Sul giocatore anche la Spal. Piace sempre Moreo dell’Empoli, mentre perde quota Donnarumma del Brescia
Rodriguez capocannoniere Under 21 SerieBkt
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Calciomercato Serie B, Lecce: Monterisi rinnova fino al 2024
Il club salentino ha reso noto il rinnovo triennale del difensore classe 2001
Lecce, incognita Rodriguez e il nervo scoperto della difesa
Lecce – Mentre il Lecce cerca di collocare nel proprio organico tutte le caselle al posto giusto, in vista della nuova, complicata stagione in serie B, Pablo Rodriguez Delgado sembra essere grande protagonista delle operazioni di mercato tanto in Italia quanto in Spagna.
Il 19enne, pescato da Pantaleo Corvino lo scorso anno nella cantera del Real Madrid, ha collezionato in giallorosso 20 presenze e 6 gol. Ad un certo punto, nonostante le giovane età, è riuscito anche a guadagnarsi la maglia da titolare, come spalla ideale del bomber Massimo Coda. Ma il più delle volte Pablo Rodriguez è stato impiegato da mister Eugenio Corini come valida alternativa in attacco, a partita in corso. Il suo contropiede e la rapidità nel dribbling hanno spesso seminato il panico, nel corso della ripresa, tra le fila degli avversari ben più affaticati di lui.
E ora il giovane talento spagnolo potrebbe fare le fortune del Lecce, se il nuovo allenatore, Marco Baroni, deciderà di puntare su di lui. Se così non dovesse essere, la società salentina sarebbe pronta a cederlo. Al suo cartellino (si parla addirittura di un valore di circa 5 milioni di euro) sarebbero infatti interessati sia il Cagliari che il Getafe, squadra della Liga spagnola.
Per rimpiazzarlo, considerato che a breve dovrebbero fare le valigie pure il polacco Stepinski e il turco Yalcin, il Lecce sta pensando al 18enne Sebastiano Esposito, che nella stagione appena conclusa non ha avuto molto spazio nel Venezia. E figuriamoci se potrà averlo nella prossima, quando i lagunari giocheranno in serie A. Esposito, invece, potrebbe rivelarsi una valida alternativa al duo Coda-Pettinari, che tanto Corvino quando Baroni vorrebbero confermati nel Lecce che sarà.
Ma l’impegno della dirigenza salentina è rivolto a rinforzare un altro reparto: la difesa, che nello scorso campionato di B è riuscita a incassare ben 49 reti (47 gol nella regular season e altri 2 nella doppia sfida playoff contro il Venezia). E potevano essere addirittura di più, se il portiere brasiliano Gabriel non avesse spesso e volentieri compiuto veri e propri miracoli tra i pali. Della linea difensiva a 4 (utilizzata da Corini, ma presente anche negli schemi di Baroni) si salverebbe, come titolare, solo Antonino Gallo, sulla fascia sinistra. Il giovane terzino siciliano ha infatti firmato un prolungamento di contratto col Lecce, prima di essere convocato con la Nazionale Under 20.
E resteranno in organico, ovviamente, anche i due centrali Fabio Lucioni e Biagio Meccariello, ma con possibili alternative che diano maggiore sicurezza a mister Baroni. Non dovrebbe invece restare Christian Maggio, arrivato in Salento a fine gennaio. L’ex azzurro ha dato il suo apporto fondamentale alla causa giallorossa nei primi mesi, poi ha avuto un vistoso calo di rendimento. E, alla soglia dei 40 anni, non rientrerebbe più nei piani del Lecce.
Lecce, è Marco Baroni il nuovo allenatore
Lecce – È Marco Baroni il nuovo allenatore del Lecce. L’U.S. Lecce ha confermato che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata a mister Marco Baroni.
Il tecnico ha sottoscritto un contratto di un anno con opzione per il prolungamento fino alla stagione 2022/23. Formano lo staff tecnico a disposizione di mister Baroni l’allenatore in seconda Fabrizio Del Rosso, i preparatori atletici Giovanni De Luca, Federico Di Dio, Andrea Petruolo ed il preparatore dei portieri Luigi Sassanelli.
Baroni torna a Lecce dopo 33 anni. Nel 1987-1988, ha giocato nel Lecce in Serie B, allenato da Carlo Mazzone, dove da titolare ottiene la promozione. In quegli anni è stato uno degli idoli della tifoseria locale.
Bentornato a Lecce mister Marco Baroni
L’U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata a mister Marco Baroni. Il tecnico ha sottoscritto un contratto di un anno con opzione per il prolungamento fino alla stagione 2022/23. Formano lo staff tecnico a disposizione di mister Baroni l’allenatore in seconda Fabrizio Del Rosso, i preparatori atletici Giovanni De Luca, Federico Di Dio, Andrea Petruolo ed il preparatore dei portieri Luigi Sassanelli.
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Primavera a lavoro per preparare questo finale di stagione
Prosegue la preparazione dei giallorossi di mister Grieco in vista del finale di stagione. All’allenamento di ieri pomeriggio, oltre al coordinatore del Settore Giovanile Gennaro Delvecchio, era presente anche il Direttore Generale dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino.
I giallorossi sabato pomeriggio alle 15 presso il Centro Sportivo KickOff saranno impegnati nell’ultima giornata della regular season in attesa di conoscere l’avversario della semifinale PlayOff #avantilecce
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Lecce, il Pagellone finale di una stagione assurda
Dopo un’ annata passata a sognare l’ immediato ritorno nella massima serie, siamo finalmente giunti a fine stagione con verdetti che, oggi più che mai, definire inaspettati è ancora poco. E si perchè ad andare in Serie A, oltre alle già promosse Empoli e Salernitana, è il Venezia di Paolo Zanetti che nella semifinale playoff ha eliminato proprio il Lecce dell’ ormai ex allenatore Eugenio Corini.
Un Lecce che vista la mancata promozione dovrebbe aver senza dubbio deluso, ma se poi ci si sofferma sul tanto decantato ” progetto triennale ” arrivare quarti potrebbe significare rientrare nei piani di un tale programma, anzi lo si potrebbe considerare anche uno pseudo successo. Ovviamente non esageriamo!
Nonostante tutto cerchiamo di sorvolare ormai su questo aspetto soffermandoci nel provare a dare un giudizio finale cercando di sdrammatizzare questa cocente delusione, augurandoci che la prossima stagione possa essere all’ insegna della passione e dell’ ardore agonistico, caratteristiche fondamentali per chi veste questa maglia.
Gabriel: 6 Para il parabile, a volte fa gli straordinari, ma senza mai riuscire ad essere un leader della squadra.
Vigorito: SV Dispiace non averlo visto protagonista. Dopotutto resta uno degli “eroi” della promozione di due anni fa.
Bleve: SV
Meccariello: 6 Non sempre impeccabile. Scoordinato come pochi, probabilmente non bello da vedere, ma con un cuore e una grinta da far invidia!
Lucioni: 5,5 Ci si aspettava di più dallo “zio” e invece viene risucchiato nella mediocrità di fine stagione. Un dubbio ci assale: e se fosse stata la pedalata dell’ ultima promozione?
Pisacane: 5 Arrivato nel Salento durante il mercato di gennaio non ha mantenuto le aspettative. Ma finalmente siamo in estate e potrà godersi la bellezza del territorio e magari iniziare a provare qualcosa per questa Terra!
Dermaku: 6 Una sufficienza che sa d’ incoraggiamento. Senza lode nè infamia.
Zuta: 5 Un mezzo flop ma non sempre per propri demeriti.
Adjapong: 6 S’ infortuna sul più bello. Peccato.
Calderoni: 5,5 Dopo il gol al Milan a San Siro è diventato irriconoscibile e quest’ anno anche irreperibile!
Monterisi: SV
Gallo: 6 Si fa valere nella parte cruciale della stagione arrivando a conquistarsi un posto da titolare. Peccato si perda anche lui sul più bello. Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia…
Maggio: 6 Grande professionalità e personalità, purtroppo sfruttati meno della metà…forse per via dell’ età!
Tachtsidis: 6 Un gigante che ormai non ha la fiducia della piazza, o almeno di quella social che tutto sa! Un gladiatore ferito nell’ orgoglio. Ad ogni modo, resta anche lui uno degli eroi dell’ ultima promozione.
Hjulmand: 7 Un incrocio tra Kurt Cobain ed il principe azzurro di Biancaneve, ma da quando arriva lui è davvero rivoluzione musicale a centrocampo!
Paganini: 5,5 Troppo discontinuo.
Nikolov: 5 Nazionale macedone. Si sarà risparmiato le migliori prestazioni per l’ Europeo che, per la sua nazione, è un evento più unico che raro!
Henderson: 7 Cuore, grinta e un taglio di capelli punk da far invidia a Johnny Rotten!
Bjorkengren: 5,5 Ragazzo giovane. Da rivedere.
Majer: 5,5 E’ mancato il suo apporto, seppur abbia fatto onestamente il suo.
Mancosu: 6,5 Per il CAPITANO solo grande STIMA!
Listowski: 5,5 ” Il ragazzo si farà ” cantava De Gregori. Ce lo auguriamo. Rimandato.
Maselli: SV
Coda: 8 Bomber di razza nella regular season.
Stepinski: 6 Nove gol sono un bottino niente male, eppure ci si aspettava qualcosa in più.
Rodriguez: 6,5 Ragazzo giovane e con un futuro roseo.
Yalcin: 4,5 Oggetto misterioso.
Pettinari: 7,5 L’ uomo in più, colpito da un infortunio sul più bello. Un calciatore sul quale puntare per ripartire.
Eugenio Corini: 5 Una brava persona con un’ idea di calcio che non è riuscito a trasmettere alla squadra. Ha fallito il salto di categoria, ma nel progetto triennale ci potrebbe anche stare. Forse.
Danilo Sandalo
Lecce, il gol più bello di Mancosu: ha sconfitto il cancro
MILANO – La paura, l’operazione d’urgenza, l’orgoglio del capitano che ha stretto i denti e giocato i play-off promozione con il Lecce, fino al decisivo errore dal dischetto che ha spento il sogno Serie A dei salentini: dopo tante ansie e delusioni, Marco Mancosu ha sconfitto il cancro, ottenendo di fatto la vittoria più importante della propria vita. La bellissima notizia è arrivata dopo l’ultimo controllo effettuato alla clinica Humanitas di Milano, che ha certificato la sconfitta della terribile malattia. Il capitano giallorosso dovrà sottoporsi a nuovi controlli, ma non effettuerà cure.
Mancosu, la paura è alle spalle
“Io invece dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie“, scriveva Mancosu lo scorso 5 maggio. Prospettive ribaltate: il capitano del Lecce ha appena segnato il gol più bello mai realizzato in carriera.
Calciomercato Serie B, Lecce: rinnovo per Gallo
Ufficiale il prolungamento di contratto fino a giugno 2024 per il giovane esterno
Lecce, Mancosu è guarito: il capitano ha sconfitto il cancro
Niente chemioterapia per il capitano giallorosso, che si era operato lo scorso marzo
Ha vinto la partita più difficile, scacciando l’incubo che ha dominato la sua vita negli ultimi mesi. Marco Mancosu è guarito definitivamente, ha sconfitto il cancro. Il capitano del Lecce non dovrà sottoporsi alla chemioterapia, ma effettuare soltanto controlli semestrali di routine. Dopo la visita presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, il centrocampista ha avuto la conferma di aver debellato il tumore, per il quale era stato operato il 26 marzo.
Mancosu aveva rivelato la sua battaglia contro il male in un commovente post sul suo profilo Instagram il 5 maggio. Aveva annunciato di voler restare al fianco del Lecce, impegnato nella volata verso la promozione in Serie A, rinviando il controllo previsto in quel periodo.
Il destino
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Un atroce, beffardo destino ha messo poi Marco di fronte al rigore più pesante della sua carriera. Nella semifinale di ritorno contro il Venezia, al Via del Mare, giovedì 20 maggio, ha sbagliato sull’1-1 il tiro dal dischetto che è costato l’eliminazione della squadra salentina. Mancosu in lacrime era stato consolato da compagni e avversari a fine incontro, mentre l’allenatore Eugenio Corini esprimeva la stima verso il giocatore. “Vorrei sempre avere con me calciatori come Marco, con i suoi valori eccezionali. Sceglierei ancora lui, mille altre volte, per far tirare quel rigore”.
Ad agosto compirà 33 anni, il capitano è legato al Lecce sino al 2023: cinque campionati in giallorosso, 50 gol segnati (8 nell’ultimo torneo) e due promozioni consecutive, dalla C alla A. La vita, per lui, è adesso. Nel Salento o altrove, merita di godersi nuove avventure, con il coraggio di battere un altro calcio di rigore.
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Serie B Lecce, esonerato mister Corini: ufficiale
Ad annunciarlo in conferenza stampa il presidente Sticchi Damiani
U.S. Lecce: Conferenza stampa del presidente Sticchi Damiani e del Dir. Gen. Area Tecnica. Corvino
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Il Lecce esonera Corini, i nomi per la successione
Dopo la doppia sconfitta con il Venezia il club chiude con il tecnico, in arrivo Baroni?
Non ha perso tempo il Lecce: ha esonerato Eugenio Corini, il giorno dopo l’eliminazione nella semifinale playoff contro il Venezia. Il tecnico bresciano è legato al club salentino per altre due stagioni e resterà a libro paga finché non dovesse trovare sistemazione in altra squadra. La società presieduta da Saverio Sticchi Damiani ufficializzerà l’esonero in una conferenza stampa indetta per stamattina alle ore 12. L’allenatore saluterà i giocatori nell’appuntamento fissato per le ore 10.30 per la ripresa dei lavori.
Il crollo
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Il Lecce ha valutato attentamente il crollo del rendimento della squadra nella fase finale del campionato, quando da seconda in classifica è stata a un passo dalla promozione diretta. Poi, nelle ultime 8 partite, solo un successo e un pareggio, oltre a 6 sconfitte. Tra i candidati per la successione c’è in pole position Marco Baroni, difensore giallorosso ai tempi di Mazzone.
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Lecce-Venezia: il match al Via del Mare finisce 1-1. Addio sogno Serie A
LECCE – Il Lecce dice addio al sogno della Serie A: i giallorossi, battuti all’andata, non riescono ad andare oltre il pareggio. Il match al Via del Mare contro il Venezia finisce 1-1. Un rigore realizzato da Aramu porta avanti il Venezia nel recupero del primo tempo, nella ripresa pareggia Pettinari, poi Mancosu spreca il rigore della possibile vittoria e qualificazione. Il Venezia vola in finale playoff dove attende la vincente tra Monza e Cittadella per decretare la terza promossa in Serie A.
Venezia vola quindi in finale playoff: la sua avversaria uscira dalla sfida tra Monza e Cittadella, adesso in campo. All’andata è finita 3-0 per il Cittadella.
Serie B, Lecce-Venezia 1-1: la squadra di Zanetti va in finale playoff
La squadra di Zanetti pareggia la sfida di ritorno contro i salenti. Decisivo il successo dell’andata e il rigore sbagliato da Mancosu
Due rigori, una traversa e tantissime occasioni, e alla fine esulta il Venezia: la squadra di Paolo Zanetti è la prima finalista dei playoff di Serie B, grazie all’1-1 maturato oggi al Via del Mare. Esce tra i rimpianti il Lecce, tra le favorite per la promozione finale ma penalizzato da una gara d’andata ampiamente sottotono, e anche da tanta sfortuna nel match di ritorno. Non fatevi ingannare dal risultato: il Lecce ha dominato per tutti i 90’, ma non è bastato.
La squadra di Corini, costretta a vincere per ribaltare il k.o. del Penzo, ha creato tantissime occasioni, ma si è trovata davanti un Maenpaa in formato-super. E quando il portiere del Venezia non ci è arrivato, ci ha pensato lo stesso Lecce a farsi male da solo, con un rigore sbagliato da Mancosu al 78’ che avrebbe potuto portare i salentini al turno successivo. Al Venezia il merito di aver giocato un’andata perfetta e di aver resistito fino al 96’ agli assalti dei padroni di casa. Domenica c’è la prima finale playoff nella storia dei lagunari, mentre alle 20.45 si gioca l’altra semifinale tra Monza e Cittadella (all’andata 3-0 per i veneti).
La partita
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Il primo tempo è un assolo giallorosso. Al 22’ una conclusione di Maggio da buona posizione viene deviata da Maleh in angolo, poco dopo il Lecce ha un’occasione colossale: un tiro di Henderson viene deviato da Svoboda, Maenpaa non blocca e la butta involontariamente sul petto di Molinaro, che la appoggia sulla traversa. Sarebbe stato un autogol clamoroso. Un minuto dopo Pettinari va al tiro col destro da fuori, ma la sua conclusione sfiora il palo. Il Venezia è tutto in un tiro da fuori debole di Aramu, tutt’altra squadra rispetto a quella dell’andata. Eppure, in vantaggio passano gli ospiti: al 46’, su un’azione da calcio d’angolo, Maggio stende Svoboda in area, ma Irrati lascia correre. Solo dopo, richiamato dal Var, assegna rigore per il Venezia che Aramu non sbaglia. Passa un minuto e Maenpaa è straordinario su una conclusione ravvicinata di Coda.
Il secondo tempo inizia ancora con la pressione del Lecce, che al 65’ trova il pari: cross dalla sinistra di Coda, Dermaku la gira di testa ma trova la respinta di Maenpaa. Sul pallone arriva Lucioni, che di prima la mette in mezzo per Pettinari, da due passi non può sbagliare. Al 78’ Irrati dà rigore al Lecce, per un tocco di mano di Maleh su conclusione di Maggio. Dal dischetto, però, Mancosu la spara alle stelle. L’assalto finale dei salentini non porta frutti, e dopo 6’ di recupero arriva il triplice fischio.
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Venezia in finale playoff! A Lecce è 1-1, Mancosu fallisce un rigore
LECCE – Il Venezia vola in finale playoff e sogna la promozione in Serie A. Al Via del Mare la semifinale di ritorno termina 1-1, un risultato che basta a Zanetti dopo la vittoria 1-0 dell’andata. Il Lecce recrimina per il rigore fallito al 79′ da capitan Mancosu.
Solo Lecce in avvio
Il primo squillo della gara lo regala una ripartenza di Majer disinnescata da Mazzocchi, con il pallone che poi arriva a Hjulmand: il danese ci prova dal limite, Svoboda respinge a centro area. All’11’ è Coda a calciare a rete servito da Pettinari, ma in equilibrio precario: palla alta. Il Lecce continua a fare la partita e al 21′ sulla conclusione di Maggio protesta per un possibile rigore per mani di Maleh che Irrati (e il Var) giustamente non concede. Per vedere la prima azione degna di nota del Venezia bisogna attendere il 24′ e il lancio di Aramu sul secondo palo su cui Di Mariano non riesce a girare a rete. 3′ dopo è ancora Coda a calciare verso il primo palo, con Maenpaa che agevolmente si distende e blocca.
Maenpaa rischia la frittata
Al 35′ il Venezia rischia il clamoroso autogol su un tiro di Henderson in area deviato da un difensore, con Maenpaa che sbaglia la presa e il pallone rimbalza su Molinaro e poi sulla traversa, con il portiere finlandese che alla fine riesce a bloccare la sfera. Dopo meno di un minuto è Pettinari a provarci con un missile da posizione impossibile: il pallone sfiora l’incrocio dei pali. Al 40′ Aramu calcia, in maniera troppo velleitaria, verso la porta di Gabriel appena fuori dai pali, senza esito.
Rigore Venezia con il Var: Aramu gol
Minuto 44′, arriva l’episodio decisivo: Gabriel è reattivissimo sul corner a rientrare sul primo palo di Taugourdeau, poi è Lucioni a liberare. Il Var però richiama Irrati all’on field review per rivedere il contatto Maggio–Svoboda, accordando il rigore al Venezia. Dal dischetto va Aramu che non si fa distrarre dal “balletto” di Gabriel, che rimane di sasso: al 48′ è 0-1. Ma non si fa in tempo ad andare al riposo perchè Maenpaa sul ribaltamento di fronte strozza in gola l’urlo di Coda dopo la sua gran conclusione.
La riapre Pettinari
Nella ripresa Corini inserisce subito capitan Mancosu al posto di Nikolov. Ed è proprio il neo entrato a mettere i brividi a Maenpaa con una punizione che lambisce il palo. La gara scorre (nervosa) fino al 65′, quando il Lecce la riapre. È Dermaku a chiamare Maenpaa al miracolo con una gran girata a centro area: sulla respinta c’è defilato Lucioni che rimette al centro per l’accorrente Pettinari che sigla l’1-1 da pochi passi. Il Venezia risponde in ripartenza e sugli sviluppi di un corner Forte calcia come può, ma troppo centrale per impensierire Gabriel. Al 74′ è Maggio ad avere l’occasionissima per il sorpasso a pochi passi dalla porta ospite, ma calcia alto a causa del disturbo di Crnigoj.
Mancosu spreca il match point
Al 79′ altro calcio di rigore, stavolta per il Lecce: Irrati non ha dubbi e indica il dischetto dopo il mani in area di Maleh sulla conclusione di Maggio. Dagli undici metri va Mancosu, che spreca clamorosamente calciando alle stelle. 3′ dopo momenti di paura per Tachtsidis che si accascia al suolo, ma tutto rientra dopo l’intervento dei sanitari. Corini tenta il tutto per tutto inserendo anche Pablo Rodriguez e sono 5 i minuti di recupero. Al 90′ Dermaku non aggancia il pallone quasi a tu per tu con Maenpaa, poi 1′ più tardi un ghiotto cross teso di Tachtsidis attraversa tutta l’area senza trovare deviazioni. Le occasioni proseguono con Paganini, che devia ad un passo dalla rete trovando il solito Maenpaa, ma non c’è più tempo: termina 1-1, è il Venezia a volare in finale playoff.