Lecce – Venezia 1-1: i giallorossi dicono addio al sogno Serie A.

Finisce l’ avventura del Lecce che nella semifinale dei playoff di Serie B non riesce ad andare oltre il risultato di 1-1, fallendo così l’ obiettivo di ribaltare il risultato dopo la sconfitta subita all’ andata in terra veneta.
Un Lecce che rispetto alle ultime uscite si era dimostrato molto determinato a compiere l’ impresa e di fatti nel primo tempo avendo avuto il pallino del gioco quasi per intero il pallino del gioco.
Poco prima della mezz’ ora di gioco il Lecce colpisce la traversa grazie a un mezzo pasticcio della difesa veneziana, ma al 46′ minuto è il Venezia a passare sorprendentemente in vantaggio con un calcio di rigore di Aramu a causa di un fallo di Maggio su Svoboda. Il Lecce reagisce e un minuto dopo Coda impegna severamente l’ estremo difensore veneziano.
Nella ripresa i giallorossi ripartono all’ attacco ed al 65′ minuto trovano il pareggio con Pettinari. Il Lecce ora ci crede ed al 78′ la rimonta sembra un affare a portata di mano quando l’ arbitro Irrati assegna un rigore per i giallorossi a causa di un fallo di mano di Maleh su conclusione di Maggio. Sul dischetto si presenta Mancosu che spiazza Maenpaa ma calcia altissimo!
Il Lecce continua l’ assalto alla ricerca del gol qualificazione ma non basta perchè è il Venezia ad accedere alla finale contro il Cittadella.
Dopo un anno di purgatorio in Serie B il Lecce sperava e contava di riabbracciare la Serie A persa l’ anno scorso nell’ ultima giornata di campionato. Purtroppo il carattere dei giocatori e dell’ allenatore nell’ ultimo mese non è stato affatto quello di una squadra che volava sulle ali dell’ entusiasmo e della consapevolezza dei propri mezzi, ma al contrario, dalla partita con la Spal in poi, si è avuta l’ impressione che in questi ragazzi, mister compreso, crescesse sempre più la paura del fallimento che li ha portati prima a non centrare la promozione diretta e subito dopo a terminare malamente e prematuramente l’ avventura nei playoff.
Pertanto l’ episodio del rigore sbagliato da Mancosu non andrebbe ingigantito più del dovuto perchè, seppur determinante ai fini del risultato e della qualificazione, a preoccupare è stato l’ atteggiamento avuto dalla squadra nell’ ultimo mese e mezzo, e che ha condotto a questa situazione, durante il quale vi è stato uno smarrimento generale ed un’ incapacità a reagire di fronte alle avversità.
Al capitano va fatto solo un grande applauso per il senso di responsabilità e di appartenenza che ha sempre dimostrato nei confronti della maglia giallorossa e non sarà certo un calcio di rigore sbagliato a condizionare l’ ambiente sullo spessore umano del numero 8 sardo.
Ora l’ imperativo da seguire è quello di fare tesoro di questo fallimento affinchè in futuro si possa tramutare in una rinascita fiorente e fruttuosa, ricca di vittorie e soddisfazioni con la speranza di rivedere il pubblico negli stadi italiani, perchè in piazze calde come Lecce ed in circostanze come questa, rappresenta senza ombra di dubbio il dodicesimo uomo in campo. Potete scommetterci!

Danilo Sandalo

Diretta Lecce-Venezia alle 18.30, probabili formazioni. Dove vederla in tv

LECCE – Oggi alle 18.30 il Via del Mare ospita la semifinale di ritorno dei play off di Serie C tra Lecce e Venezia. Si parte dall’1-0 a favore dei lagunari della gara d’andata: per il Venezia sono quindi utili due risultati su tre per approdare alla finale. Per il Lecce obiettivo unico la vittoria, con qualsiasi punteggio.

SEGUI LECCE-VENEZIA IN DIRETTA

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Tachtsidis, Hjulmand; Henderson; Coda, Pettinari. All.: Corini. 

VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Molinaro; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Forte, Johnsen. All.: Zanetti. 

TV: Dazn. 

Il Corriere dello Sport

Lecce, contro il Venezia partita da dentro o fuori. Le probabili formazioni.

Questa sera alle 18:30, presso lo Stadio “Via del Mare” di Lecce, si disputerà la gara di ritorno della semifinale playoff di Serie B.
I giallorossi di Eugenio Corini sono chiamati a ribaltare il risultato dell’ andata per poter accedere alla finale. Infatti al Lecce, in virtù del miglior piazzamento in classifica nei confronti dei lagunari durante la stagione, basterà vincere con qualsiasi risultato per poter accedere alla finale.
Nella formazione iniziale Henderson dovrebbe avere una maglia da titolare a scapito di capitan Mancosu, mentre Pettinari tornerà a far coppia con Coda in attacco, dopo l’ infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi nelle ultime partite della regular season.

Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Tachtsidis, Hjulmand; Henderson; Pettinari, Coda.
Allenatre: Corini.

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Molinaro; Crnigoj, Taugordeau, Maleh; Di Mariano, Forte, Johnsen.
Allenatore: Zanetti.

Danilo Sandalo

Serie B, semifinale playoff: Lecce-Venezia

Semifinale di ritorno dei playoff di Serie B al Via del Mare: i veneti partono dall’1-0 dell’andata, ma con un successo dei salentini (con qualunque risultato) sarebbero eliminati

La rete di Forte in avvio di secondo tempo ha regalato al Venezia il successo nel match d’andata contro il Lecce. Ma il discorso è tutt’altro che chiuso: in virtù del miglior piazzamento in classifica, ai salentini basterà vincere al ritorno, anche con un gol di scarto, per raggiungere la finale. La semifinale di ritorno è in programma al Via del Mare giovedì 20 maggio alle 18.30.

LA SITUAZIONE

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Il Lecce ha chiuso al quarto posto in classifica, il Venezia al quinto. Le regole dei playoff di Serie B prevedono che la miglior classificata, oltre a giocare il match di ritorno in casa, passi il turno in caso di risultato uguale. Non valgono i gol in trasferta e non sono presenti i tempi supplementari: i salentini passeranno il turno vincendo con qualunque risultato, anche 1-0 (che, normalmente, porterebbe ai supplementari) e 2-1 (che in un’altra competizione darebbe la qualificazione al Venezia). La vittoria nel match d’andata per gli uomini di Zanetti è preziosa, ma i veneti non devono perdere al Via del Mare.

I NUMERI

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Prima di sfidare il Lecce, il Venezia aveva dovuto superare il Chievo nel primo turno: 3-2 ai supplementari in gara secca, anche se ai veneti sarebbe bastato il pareggio dopo i 120’. Prosegue invece il momento complicato per i salentini, che avevano chiuso la stagione regolare con tre sconfitte e un pareggio: l’ultima vittoria è datata 17 aprile, sul campo del Vicenza. Con la vittoria nella semifinale d’andata, i veneti hanno interrotto una striscia di otto partite di fila senza vittorie contro i giallorossi in Serie B e sono tornati al successo in casa contro il Lecce a 26 anni di distanza dall’ultima volta: era il 1995. Insomma, un tabù è stato sfatato. Ma il Venezia dovrà ancora sudare per raggiungere la finale, dopo che nell’ultima partecipazione ai playoff (2017/18) era arrivata l’eliminazione in semifinale a opera del Palermo. Il Lecce cerca invece la seconda promozione in altrettante partecipazioni ai playoff, dopo esserci riuscito nel 2007/08 eliminando Pisa e AlbinoLeffe.

La Gazzetta dello Sport

Serie B, semifinale playoff: Venezia-Lecce 1-0, gol di Forte

Gabriel evita ai salentini un passivo maggiore, ora a Corini basterà vincere nel ritorno per andare in finale. Ma la squadra di Zanetti è un osso duro

Un gol di Forte regala il primo round della semifinale playoff al Venezia. La squadra di Zanetti ha giocato molto meglio rispetto al Lecce, ma non è riuscita a capitalizzare le tanti occasioni avute. I giallorossi sono rimasti a galla grazie a Gabriel, autore di un miracolo su Forte nel primo tempo, ma hanno creato davvero troppo poco. E il Venezia, con una prestazione ottima dall’inizio alla fine, ha ampiamente meritato la vittoria. Al Via del Mare, però, alla squadra di Corini basterà vincere con un gol di scarto per andare in finale. Si torna in campo per il ritorno giovedì 20: alle 18.30 Lecce-Venezia, alle 20.45 Monza-Cittadella.

la partita

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Il primo tempo è un assolo del Venezia, che già al 1’ è pericoloso con un bel destro di Johnsen, potente ma centrale per Gabriel. Al 18’ azione da moviola: Forte va al cross, Dermaku la tocca col braccio in area: arbitro e Var lasciano correre. Il Lecce è tutto in un colpo di testa di Stepinski (35’) centrale per Maenpaa. Al 42’ il Venezia ha un’occasione enorme: numero di Johnsen, che riesce a controllare una palla che sembrava persa, e cross basso a centro area per Forte; sulla conclusione di prima Gabriel è reattivo e devia in angolo. A inizio ripresa gli sforzi del Venezia vengono premiati: palla scodellata da Aramu in area per Maleh, tacco al volo della mezzala per Forte che, col sinistro, batte Gabriel. Al 66’ Modolo devia in porta una punizione di Taugourdeau, ma lo fa di mano e la rete viene annullata (con ammonizione). Il Lecce alza i ritmi e la pressione, ma non è quasi mai pericoloso e non basta.

La Gazzetta dello Sport

Il Lecce annega in Laguna: a Venezia finisce 1-0 per i ragazzi di Zanetti.

Il Lecce offre una prova incolore nella semifinale di andata dei playoff di Serie B perdendo per 1-0 contro il Venezia di Zanetti, autentica rivelazione del campionato cadetto.
Una gara nella quale il Lecce è stato incapace di cercare la profondità per provare a mettere in difficoltà i lagunari che invece, fin dalle primissime battute del match, hanno giocato con grande trance agonistica e voglia di fare risultato a tutti i costi. Gabriel prova a contenere i continua attacchi dei padroni di casa ed al 42′ minuto compie una vera e propria prodezza su Forte che conclude a rete a botta sicura, sfruttando al meglio un suggerimento di Johnsen, ma trova sulla sua strada l’ estremo difensore giallorosso che alza un muro e devia in calcio d’ angolo.
L’ appuntamento con il gol per il Venezia e per Forte è solo rimandato perchè al 47′ minuto del secondo tempo l’ attaccante porta in vantaggio i lagunari segnando il gol che poi deciderà il match.
Il Lecce, a questo punto, avrebbe tutto il tempo per riprendere la gara ma per l’ intero corso della seconda frazione di gioco sembra quasi si sia impegnato ad amministrare lo svantaggio di solo un gol evitando di peggiorare la situazione.
Non sappiamo se questa sia stata una strategia o se l’ atteggiamento proposto sia dettato da altri fattori, di certo c’è il fatto che con un approccio simile non si può ambire di certo a superare gli ostacoli.
La gara di ritorno rimane non solo aperta ma addirittura a portata di mano dei giallorossi, ammesso che abbiano la forza fisica e la capacità mentale di poter mettere il cuore oltre l’ ostacolo perchè, in fondo, a prevalere quando due squadre si equivalgono per valori tecnici, è sempre la voglia, la forza e la determinazione di raggiungere un obiettivo, una meta, un sogno!

Danilo Sandalo

Venezia – Lecce: inizia l’ avventura playoff dei giallorossi. Le probabili formazioni.

Andata della semifinale playoff tra Venezia e Lecce. I lagunari, autentica sorpresa del campionato, nel turno precedente hanno superato il Chievo Verona dopo i tempi supplementari, dimostrando carattere e determinazione.
I giallorossi di Corini arrivano a questa gara, dopo aver fallito la promozione diretta, con una voglia di riscatto per dimostrare che la Serie A è una categoria dove possono competere.
Nel Lecce mancheranno Pettinari e Rodriguez, mentre sembra essere recuperato Hjulmand. In difesa ballottaggio per una maglia tra Dermaku e Meccariello.

Le Probabili Formazioni

Venezia (4-3-1-2): Mäenpää; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Felicioli; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Forte, Di Mariano.
Allenatore: Zanetti

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello (Dermaku), Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.
Allenatore: Corini

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN

Venezia-Chievo 3-2 dopo 120′. Ora il Lecce

VENEZIA – Una gara pazza e piena di emozioni quella tra Venezia e Chievo, vinta 3-2 ai supplementari dai lagunari a cui sarebbe bastato il pari dopo i 90′ regolamentari. Ad Aglietti non basta una prestazione tutto cuore, in semifinale playoff con il Lecce ci vanno i ragazzi di Zanetti.

Il Var ferma Aramu. Garritano-gol su rigore

Avvio letteralmente frizzante nella pioggia del Penzo e sentimenti ribaltati per entrambe le squadre nel giro dei primi 10′. Al 5′ il Venezia va in vantaggio con un gran gol di Aramu da terra, ma il Var fa il suo lavoro e vede il fuorigioco dell’assistman Forte: Sozza annulla senza bisogno della review. La gioia strozzata degli arancioneroverdi diventa amarezza visto che al primo affondo del Chievo arriva il vantaggio. Il cross dalla destra di Canotto viene deviato con il braccio da Taugourdeau, con l’arbitro che indica il dischetto senza indugi: al 10′ Garritano calcia alla destra di Maenpaa che devia, ma non tanto da impedire l’1-0 Chievo. Passano 9′ e una gran discesa (e cross) di Mazzocchi viene disinnescato dall’uscita di Semper. Al 22′ è Bertagnoli a provarci con un colpo di testa: debole, Maenpaa c’è. Un minuto dopo Forte sfiora il gol del pari con un’incornata a centro area, ancora su cross di Mazzocchi, che fa la barba al palo. Al 25′ Canotto prende il motorino e lascia sul posto due difensori arrivando a tu per tu con Maenpaa, ma si divora il raddoppio: palla a lato. 4′ dopo gran punizione dalla trequarti di Taugourdeau che Semper battezza fuori, ed ha ragione di pochissimo. Si arriva così a fine primo tempo e nei 4′ di recupero c’è tempo per il tentativo di Taugourdeau che il portiere clivense neutralizza: si chiude con i gialloblù di Aglietti avanti.

Venezia-Chievo: tabellino, numeri e statistiche

Autogol Bertagnoli

La ripresa comincia subito con una colossale chance per il Chievo arrivata dopo 2′ per effetto di una grande incursione di Canotto e il tacco da fondo campo per l’arrivo a rimorchio di Bertagnoli che però trova la miracolosa deviazione di Maenpaa sul palo. Il Venezia reagisce con un cross di Di Mariano che trova Mazzocchi sul secondo palo: tiro e palla a lato. Al 60′ il pareggio del Venezia: Di Mariano crossa dalla destra al centro per Svoboda, ma Bertagnoli anticipa tutti e mette alle spalle di Semper per l’autorete che vale l’1-1. Al 71′ punizione battuta male dai gialloblù e contropiede portato avanti da Johnsen, che va anche al tiro: palla alta. Sul ribaltamento di fronte per poco Obi non segna su un rimpallo con Svoboda. Al 78′ punizione dal limite per il Chievo: batte Margiotta che centra in pieno la traversa. All’87’ occasionissima per Fiordilino di testa che, su spiovente da corner, manda incredibilmente a lato.

Gol Mogos, poi Maleh e Johnsen

Il risultato di parità regge anche nei 3′ di recupero, si va ai supplementari. Al 101′ è Forte a calciare a rete, Semper blocca, ma due minuti dopo arriva il secondo rigore per il Chievo, concesso per il fallo di Ferrarini su Di Gaudio. Dal dischetto Mogos calcia forte e centrale, Maenpaa è battuto: 2-1. Il vantaggio gialloblù chiude il primo tempo supplementare, con il secondo che riparte con un break dell’inesauribile Canotto, murato dalla difesa. Qualche secondo dopo il Venezia rischia un clamoroso autogol sul cross da fondo campo di Djordjevic, Maenpaa ci mette una pezza. I lagunari sembrano alle corde, ma Dezi con una grande azione serve Di Mariano che calcia addosso a Semper, ma il pallone arriva a Maleh che insacca con il mancino in mezzo ad una selva di difensori gialloblù: 2-2 del Venezia che rivede la semifinale. Lo stesso Maleh, prossimo già promesso alla Fiorentina, per poco non cala il tris al 111′, ma è al 116′ che il Venezia chiude definitivamente i conticon il gol di Johnsen (deviazione decisiva di Mogos che supera Semper dopo una strepitosa azione personale) e regala a Zanetti e ai suoi la semifinale con il Lecce, nonostante il rigore che Forte si fa parare da Semper all’ultimo secondo.

Il Corriere dello Sport

Lecce ancora sconfitto ad Empoli: sfuma anche il terzo posto in classifica. Ora i playoff

Ultimo atto della regular season di Serie B che vede il Lecce ancora sconfitto sul campo dell’ Empoli, neopromosso in Serie A.
La sconfitta di oggi, apparentemente ininfluente, rappresenta l’ epilogo di una stagione che i giallorossi avevano in pugno e che hanno letteralmente gettato al vento.
Lecce in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo con lo spagnolo Pablo Rodriguez, ma l’ Empoli non ci sta a perdere volendo mantenere l’ imbattibilità casalinga stagionale e nel secondo tempo riesce a ribaltare la situazione andando in gol prima con Andrea La Mantia al 51′ minuto e poi con Ryder Matos al 68′ completando così la rimonta che regala la vittoria ai toscani.
Con questa sconfitta il Lecce manca l’ aggancio al terzo posto in classifica che ai playoff avrebbe rappresentato un ulteriore piccolo vantaggio, ma forse sarebbe stato chiedere e pretendere veramente troppo da una squadra che, come espresso dagli organi societari durante tutto il corso dell’ anno, ha un progetto triennale per tornare in Serie A!

Danilo Sandalo

Ultimo turno di Serie B: Lecce di scena ad Empoli. Le probabili formazioni.

Ultimo turno di campionato in Serie B con il Lecce di mister Corini che farà visita all’ Empoli, fresco vincitore del torneo iridato.
I giallorossi, fallita clamorosamente la promozione diretta, cercheranno di fare comunque risultato per provare a raggiungere la terza posizione in classifica.

Le Probabili Formazioni

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Casale, Romagnoli, Parisi; Zurkowski, Stulac, Ricci; Bajrami; Mancuso, La Mantia.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Pisacane, Meccariello, Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu, Stepinski (Rodriguez), Coda.

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Danilo Sandalo

Lecce – Reggina 2-2: gettata al vento la promozione diretta. Ora i playoff.

Nel penultimo atto della regular season di Serie B il Lecce pareggia per 2-2 contro la Reggina dell’ ex Marco Baroni e dice definitivamente addio alle già residue speranze di promozione diretta.
Una gara dai ritmi alti e per certi versi spettacolare con quattro gol e numerose azioni pericolose da ambedue le parti.
Entrambe con obiettivi ancora da raggiungere, con i calabresi che inseguivano un posto nei playoff, mentre i giallorossi di Corini ancora speranzosi di poter centrare direttamente la promozione nella massima serie.
Purtroppo il responso del campo ha sancito la matematica esclusione del Lecce dalle prime due posizioni. Un piccolo suicidio sportivo che ci si augura non lasci un segno traumatico nell’ ambiente giallorosso, ma che possa essere come una cicatrice da poter guardare sempre per far scattare il fuoco dell’ orgoglio per dimostrare a tutti, ed in primis a se stessi, che questa dèbacle è stata solo il frutto di un momento di smarrimento, un incidente di percorso e che il valore dei singoli e del gruppo è quello di una squadra viva e determinata a lottare per raggiungere i propri obiettivi.
Venendo alla gara si è rivisto in campo dal primo minuto capitan Mancosu dopo la dichiarazione dei giorni scorsi in cui affermava di essersi operato di tumore lo scorso 26 marzo. Positiva e di grande generosità la sua prova soprattutto in virtù dell’ assist fornito a Stepinski che permette all’ attaccante polacco di siglare il gol del pareggio al 14′ minuto di gioco, rimediando così al gol reggino di Edera arrivato dopo sette minuti dall’ inizio della gara e che aveva sancito il vantaggio degli amaranto.
Non passano neanche due minuti ed è ancora Stepinski a siglare il raddoppio per il Lecce, illudendo i tifosi che la partita potesse essere in discesa e che finalmente vi fosse stata quella reazione d’ orgoglio che tutti si aspettavano.
Nulla di tutto quanto auspicato, anzi contrariamente è la Reggina ad avere questa suggestione trovando il pareggio con Montalto al 27′ minuto.
La gara continua su ripetuti capovolgimenti, con i calabresi apparentemente più determinati a completare una rimonta in classifica che avrebbe dell’ epico, mentre il Lecce vede sempre più concretizzarsi l’ amarezza per aver perso di mano una promozione diretta che fino a qualche settimana fa sembrava un obiettivo quasi raggiunto. Pazienza.
Non è tanto l’ obiettivo mancato, ma l’ atteggiamento un pò frastornato e talvolta poco incisivo che preoccupa.
Ora bisogna pensare ai playoff, sperando che l’ allenatore riesca a trasmettere alla squadra quella voglia e quella fame di riscatto e di affermazione! Nel mezzo vi è la partita con l’ Empoli, già promosso, dove mister Corini potrà tastare soluzioni pratiche e concrete in chiave playoff, senza lasciarsi andare a interpretazioni quasi improvvisate che solo un intervento divino potrebbe rendere utili alla causa.
Del resto si sa, il caso non esiste e Dio non gioca a dadi con l’ Universo!

Danilo Sandalo


Salernitana e Monza si giocano la Serie A all’ultimo atto, frena il Lecce

Serie B, i risultati

Serie B, la classifica

La Salernitana piega l’Empoli

Vince la Salernitana contro la capolista, già aritmeticamente promossa, Empoli per 2-0. Non basta però il successo ai campani che ora dovranno attendere l’ultimo atto per poter festeggiare la promozione in A. I granata provano subito a conquistare i tre punti e al 32′ passano grazie a Bogdan, poi amministrano contro la formazione di Dionisi, ancora nel pieno dei festeggiamenti, e nella ripresa congelano il risultato con il raddoppio di Andrè Anderson.

Salernitana-Empoli, tabellino e statistiche

Il Monza risponde alla Salernitana

Lotta per le Serie A e per non retrocedere al San Vito e nel primo tempo regna la paura con le due squadre che non riescono a trovare l’affondo decisivo. Nella ripresa gli uomini di Brocchi alzano il ritmo e al 63′ entra in campo Balotelli che ancora una volta diventa decisivo firmando il gol del vantaggio al minuto 73 su assist di Frattesi. Nei dieci finali D’Errico prima e Diaw poi chiudono i conti per il 3-0 Monza. Il destino dei biancorossi si deciderà all’ultimo atto come quello del Cosenza che si giocherà la salvezza nei 90′ finali contro il Pordenone.

Cosenza-Monza, tabellino e statistiche

Frena il Lecce con la Reggina

Frena il Lecce che deve abbandonare il sogno promozione diretta in Serie A potendosi ora concentrare sui playoff, dopo il pareggio casalingo con la Reggina. Prima mezz’ora incredibile al Via del Mare con i calabresi che passano al 7′ con Eder, Stepindki infila la doppietta che ribalta il risultato in due minuti a ridosso del 15′, ma al 27′ Montalto rimette tutto in equilibrio. Nella ripresa nessuno trova l’affondo e la gara termina 2-2.

Lecce-Reggina, tabellino e statistiche

La Spal condanna la Reggiana

Gli estensi sbloccano il match al 35′ con Salvatore Esposito, ma nella ripresa non controllano il vantaggio e al 64′ vengono raggiunti dalla rete di Varone. Dura poco la gioia degli emiliani che al 68′ vengono colpiti nuovamente dalla Spal con la rete di Espeto che manda la Reggiana in Serie C con un turno di anticipo.

Reggiana-Spal, tabellino e statistiche

Pari senza reti tra Venezia e Pordenone

Lotta playoff e playout in ballo tra i lagunari e i ramarri che non regala grandi emozioni nel primo tempo. Nella ripresa il Venezia ci prova con maggiore convinzione ma si deve fermare davanti ad un super Perisan che salva il Pordenone in piena zona playout e che si giocherà tutto nel prossimo scontro diretto con il Cosenza.

Venezia-Pordenone, tabellino e statistiche

Il Pescara retrocede: tris della Cremonese

Sprofonda in Serie C il Pescara che dopo 29′ va sotto con il rigore di Ciofani, al 63′ raddoppia Nardi al suo primo gol in Serie B. Saluta così il campionato cadetto la formazione abruzzese che al 72′ subisce anche il tris di Valzania che regala il 3-0 alla Cremonese.

Cremonese-Pescara, tabellino e statistiche

Spettacolo tra Brescia e Pisa

Spettacolo al Rigamonti con i primi 45′ che si chiudono in parità con il vantagio ospite di Marin recuperato da Aye. Nella ripresa accade di tutto, le rondinelle vanno avanti con il rigore di Donnarumma, Mastinu sempre dagli undici metri si fa ipnotizzare da Joronen e sul cambio di fronte Aye firma il 3-1. Passano altri 2′ e arriva un nuovo rigore per i toscani: De Vitis realizza con un dolce cucchiaio. All’82’ Aye firma il poker e all’86’ Sibilli trova il 4-3 finale.

Brescia-Pisa, tabellino e statistiche

Il Chievo supera l’Entella

I liguri già retrocessi passano dopo un minuto con Mancosu, non ci stanno i clivensi che al 7′ pareggiano con Gilgiotti per poi passare avanti al 43′ con Di Gaudio. Ad inizio ripresa è Canotto a firmare il tris che chiude virtualmente l’incontro. Al 90′ è 3-1 Chievo.

Entella-Chievo, tabellino e statistiche

L’Ascoli stende il Cittadella

Esce fuori dalla zona playout l’Ascoli che piazza il colpaccio contro il Cittadella. Accade molto nel finale di prima frazione con Buchel e Bajic che firmano il doppio vantaggio marchigiano. Nella ripresa controllano i bianconeri che conquistano tre punti decisivi.

Ascoli-Cittadella, tabellino e statistiche

Pari tra Frosinone e Vicenza

Senza reti il match tra i ciociari e i veneti con poche emozioni regalate fino al 74′ quando Vandeputte trova il gol ospite che sblocca l’incontro, ma passano solo 2′ e Brignola rimette tutto subito in equilibrio. Termina 1-1.

Frosinone-Vicenza, tabellino e statistiche

Il Corriere dello Sport

Lecce – Reggina, una sfida al cardiopalma per rincorrere la promozione diretta. Le probabili formazioni.

Il Lecce giunge alla partita decisiva del campionato dopo una settimana dall’ intenso sapore emotivo, dove prima è arrivata la doccia fredda della sconfitta di Monza, che ha fatto scivolare i salentini al terzo posto in classifica, e successivamente la notizia del capitano Marco Mancosu il quale ha dichiarato di essersi operato il 26 Marzo di tumore.
Insomma emozioni forti e contrastanti che hanno provato il Salento intero che si è stretto intorno al SUO capitano dimostrando vicinanza ed un affetto senza precedenti.
Non sappiamo pertanto se Corini oggi potrà disporre di Marco Mancosu per l’ arco di tutti i 90 minuti di gioco, oppure se deciderà di schierarlo dall’ inizio o a partita in corso, certamente nel momento in cui il numero 8 giallorosso dovesse essere chiamato in causa sarà pronto non solo a fare la sua parte, ma a trascinare l’ intera squadra prendendola per mano e incutendo quella sicurezza che solo un grande capitano sa trasmettere.
Sicuramente non ci saranno Calderoni e Pettinari, infortunati, mentre torna Majer dopo la squalifica che lo aveva costretto a saltare la gara contro i Brianzoli.
Nella Reggina, l’ ex Marco Baroni dovrà fare a meno di Folorunsho e Di Chiara, entrambi squalificati e sostituiti con molta probabilità da Bellomo e Liotti.

Le Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Hjulmand, Tachtsidis, Björkengren; Henderson (Mancosu); Rodriguez, Coda.

REGGINA (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Dalle Mura, Di Chiara; Bianchi, Crisetig; Rivas, Folorunsho, Liotti; Montalto.

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN

Danilo Sandalo



Salernitana-Empoli a Fabbri. Lecce-Reggina: Guida

ROMA – Resi noti dalla CAN i nomi degli arbitri che dirigeranno le gare della 37ª giornata di Serie B, penultima di campionato, che si disputerà tutta in contemporanea venerdì 7 maggio alle ore 14.

Gli arbitri della 37ª giornata

ASCOLI – CITTADELLA h. 14.00
RAPUANO
AFFATATO – DI GIOIA
IV: ILLUZZI

BRESCIA – PISA h. 14.00
MANGANIELLO
DE MEO – SACCENTI
IV: ROS

COSENZA – MONZA h. 14.00
GIACOMELLI
LIBERTI – GALETTO
IV: COSSO

CREMONESE – PESCARA h. 14.00
MERAVIGLIA
MOKHTAR – YOSHIKAWA
IV: AMABILE

FROSINONE – LR VICENZA h. 14.00
MAGGIONI
ANNALORO – CALIARI
IV: FELICIANI

LECCE – REGGINA h. 14.00
GUIDA
CARBONE – ZINGARELLI
IV: MASSIMI

REGGIANA – SPAL h. 14.00
CHIFFI
IMPERIALE – ROSSI L.
IV: PRONTERA

SALERNITANA – EMPOLI h. 14.00
FABBRI
DI IORIO – BOTTEGONI
IV: VOLPI

V. ENTELLA – CHIEVO h. 14.00
MARCHETTI
MORO – DI MONTE
IV: COLOMBO

VENEZIA – PORDENONE h. 14.00
PICCININI
BRESMES – ROCCA
IV: CAMPLONE

Il Corriere dello Sport

Lecce calcio, il capitano Mancosu rivela: «Ho avuto un tumore»

LECCE –  Il capitano del Lecce Marco Mancosu ha rivelato su Instagram che quella che si credeva fosse appendicite, così come comunicato dal sodalizio giallorosso lo scorso marzo, in realtà era un tumore.

«Mi sono operato il 26 Marzo. Di tumore», scrive Mancosu rivolgendosi su instagram ai suoi tifosi. «Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre questa estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani, con affianco gente che ad oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia». «Là, in quella sala d’aspetto – prosegue – non ci sono ragioni sociali, non conta se sei un avvocato, un calciatore, un presidente o un normalissimo impiegato, là siamo tutti uguali, tutti alle prese con qualcosa che non possiamo controllare».

Ed ancora: «I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre (ieri ha giocato il secondo tempo della gara contro il Monza, ndr). Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto». E il post si conclude: «La vita può non essere sempre giusta perché non penso che nè io nè nessun altro a questo mondo meriti di avere un tumore, ma penso anche che non debba mai mancare il coraggio, il coraggio di affrontare ogni tipo di avversità che la vita ci mette davanti, il coraggio di prendersi responsabilità, il coraggio di mostrarsi deboli ed essere più forti di quanto si creda. Questo per me significa essere UOMO». “Ho deciso di parlarne solo ora perché prima non mi sentivo pronto – conclude – avevo bisogno di viverla in riservatezza con le persone che amo e per questo mi voglio scusare con chi ho mentito per nascondere il reale motivo del mio problema. Mi sono operato il 26 marzo e da quel giorno sono ancora più orgoglioso di me stesso e di chi ho affianco». 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Matteo Mancosu (Lecce): “Mi sono operato di tumore, ho avuto paura”

Il capitano dei salentini con un post su Instagram ha fatto chiarezza sulle sue condizioni: “I medici avevano detto che la mia stagione era finita. Dopo due settimane ero in campo a correre”

Non era una banale appendicite. Il capitano del Lecce, Matteo Mancosu, ha saltato quattro partite ad aprile dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico. Lo scorso weekend è tornato in campo contro il Cittadella per guidare i suoi verso l’obiettivo promozione. Oggi con un post su Instagram ha fatto chiarezza: “Mi sono operato il 26 marzo. Di tumore. Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre quest’estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani con affianco gente che ad oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia”.

Coraggio

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Un lungo post per annunciare la malattia. I medici gli avevano comunicato che la sua stagione era finita. Mancosu non si è arreso: ” In quella sala d’aspetto non ci sono ragioni sociali, non conta se sei un avvocato, un calciatore, un presidente o un normalissimo impiegato, là siamo tutti uguali, tutti alle prese con qualcosa che non possiamo controllare. I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto. La vita può non essere sempre giusta perché non penso che nè io nè nessun altro a questo mondo meriti di avere un tumore ma penso anche che non debba mai mancare il coraggio, il coraggio di affrontare ogni tipo di avversità che la vita ci mette davanti, il coraggio di prendersi responsabilità, il coraggio di mostrarsi deboli ed essere più forti di quanto si creda”.

Le scuse

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Il capitano del Lecce ha deciso di accendere una luce sulla sua situazione per scusarsi con tutti quelli a cui aveva dovuto mentire nascondendo la malattia: “Questo per me significa essere UOMO e sinceramente, credetemi, di tutti gli errori che faccio, di un rigore alto o di un errore davanti al portiere, di queste cose non me ne frega un ca… perché sono cose che succedono solo a chi si prende la responsabilità di fare, di avere coraggio, di provare, di sbagliare e riprovare ancora. Ho deciso di parlarne solo ora perché prima non mi sentivo pronto, avevo bisogno di viverla in riservatezza con le persone che amo e per questo mi voglio scusare con chi ho mentito per nascondere il reale motivo del mio problema. Mi sono operato il 26 marzo e da quel giorno sono ancora più orgoglioso di me stesso e di chi ho affianco”. Alla fine del campionato mancano due giornate, gli uomini di Corini vogliono la A. Guidati da capitan Mancosu.

La Gazzetta dello Sport

Lecce, altra occasione sprecata: perde 1-0 a Monza e scivola al terzo posto in classifica.

Il Lecce perde 1-0 a Monza contro i brianzoli di Brocchi e sciupa un’ altra occasione, forse l’ ultima, per rimanere agganciato al treno che porta alla promozione diretta in Serie A. Con questo risultato i giallorossi vengono agganciati in classifica, al terzo posto, proprio dal Monza, mentre la Salernitana grazie alla vittoria di ieri contro il Pordenone, arrivata al 96′ minuto, ha in tasca tre quarti di Serie A.
Il gol partita è arrivato al 41′ minuto del primo tempo grazie a una magistrale punizione di Barberis che infila Gabriel con un tiro che finisce nel “sette”. L’ estremo difensore giallorosso, seppur esente da colpe sul gol, forse con una barriera più folta avrebbe potuto rendere più difficile l’ esecuzione dell’ eroe di giornata, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
Nonostante il gol preso a pochi minuti dallo scadere della prima frazione di gioco, il Lecce prova a reagire con Coda, che trova l’ opposizione di Bellusci, e Dermaku che con un tiro al volo sfiora l’ incrocio dei pali.
Nel secondo tempo il Lecce spinge senza però assediare la retroguardia biancorossa. La Dea bendata non sembra sorridere agli uomini di Corini che prima colgono il palo con Hjulmand e poi hanno una grossa occasione con Mancosu che, all’ altezza del dischetto, calcia a colpo sicuro ma trova un formidabile Di Gregorio a sbarrargli la strada.
Con questa sconfitta il Lecce non è più arbitro del suo destino e, a meno di clamorosi avvicendamenti, dovrà disputare i playoff sperando che il contraccolpo psicologico di questa involuzione non diventi un segno indelebile tale da compromettere l’ intera stagione.

Danilo Sandalo