Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Propongo riforma che salvi quante più squadre possibili"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, ha parlato del Decreto Rilancio dalle colonne del Corriere dello Sport:
“La cassa integrazione riguarda la totalità dei nostri giocatori e ci fa respirare. E’ la misura risolutiva che ci fa guardare al futuro con più fiducia. Riconosciamo un grande impegno delle istituzioni. Era necessaria e ci aspettiamo venga accompagnata dal credito d’imposta per le sponsorizzazioni in vista della stagione 2020/2021. Non possiamo perdere ulteriore tempo. Il governo – sono state le sue parole riportate dai colleghi di TuttoCalcioPuglia.com – su indicazione delle nostre istituzioni ha capito che ci potranno essere degli scontenti. Io propongo una riforma che salvi quante più squadre possibili. Che sia una B allargata o una C d’elìte a 20 squadre o si resti così è fondamentale che sia garantito almeno per il prossimo anno il sostentamento”.

Monopoli, per il futuro della retroguardia si guarda alla serie D

È già tempo di calciomercato in casa Monopoli.

In attesa di conoscere quello che sarà il futuro del calcio italiano, i biancoverdi iniziano a guardarsi attorno per costruire una squadra competitiva per la prossima stagione.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport (ed. Puglia), piacerebbe molto il giovane portiere del Gravina Andrea Loliva, protagonista di una buona stagione con il Gravina. L’alternativa a Loliva si chiama Alex Sposito: gioventù e 193 centimetri di altezza in difesa della porta. Ha impressionato anche il difensore del Lecce Niccolò Dario, protagonista di esaltanti partite con la maglia del Brindisi. Anche per lui il salto di categoria sembrerebbe più vicino che mai.

Sticchi Damiani, compleanno e speranze: "Lecce, viaggio studendo"

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, spegne oggi 45 candeline. Quest’anno, a bocce ferme causa Covid-19, festeggia concedendo una lunga intervista alla Gazzetta del mezzogiorno.

Festeggerò in casa, come è doveroso in un periodo come questo“, esordisce Sticchi Damiani. Quella che inizia oggi sarà una settimana cruciale per le sorti della Serie A 2019-2020: “i veri nodi da sciogliere sono i protocolli ed in particolare cosa si dovrà fare nel caso di un nuovo positivo in squadra: mettere in quarantena il gruppo, fermarsi nuovamente, seguire il modello tedesco. […] Si tratta di una decisione complicata, ma prima o poi si dovrà prenderne una. [..] In questi giorni ho visto i ragazzi spaesati, ma era comprensibile. Pian piano stanno ritrovando lo spirito giusto. Correre sul manto erboso è una gran bella cosa”.

 Un anno esatto fa il presidente del Lecce festeggiava il compleanno ricevendo in regalo la promozione in Serie A dei giallorossi: “ricordi straordinari. L’esperienza dell’attuale proprietà è costellata da coincidenze significative. Il salto dalla C alla B è avvenuto nel giorno del compleanno di Liverani“.

Sul suo feeling con i tifosi, Damiani spiega che il segreto è la scelta di dire sempre la verità, “anche quando intravedevo che potesse non essere gradita, su ciò che il club fosse o non fosse in grado di fare. […] Non ho mai risparmiato energie. Penso che questo sia stato apprezzato e ne vado fiero“.

Nel medio termine il presidente vorrebbe “dare al Lecce un centro sportivo e garantire maggiori investimenti al settore giovanile per riportarlo a certi livelli“.

Sui traguardi cruciali raggiunti da questa proprietà, Sticchi Damiani mette al primo posto la promozione in serie B, perché “la proprietà la considerava un obbligo morale, ma anche perchè ho temuto che ci potesse sfuggire, dopo che sembrava di averla in pugno. Il salto in A, invece, me lo sono goduto con gioia perché non avevamo l’obbligo di conquistarlo”.

Chiusura infine su allenatori e calciatori del passato a cui è più legato: “ho amato Mazzone. Mi ha divertito il Lecce di Zeman. Ho ammirato Barbas, ma anche Benedetti, capitano che non tutti ricordano come meriterebbe.”

Beppe Scienza (Allenatore Monopoli): "Essere catapultati in B sarebbe straordinario"

Intervenuto nel corso di Tribuna Centrale, programma in onda su Antenna Sud, il tecnico del Monopoli Giuseppe Scienza si è espresso sulla possibile riforma della Serie B che coinvolgerebbe direttamente anche lo stesso club biancoverde:
“Da una parte è affascinante perchè c’è la possibilità di far parte di una categoria prestigiosa, dall’altra il solco con il dilettantismo diventerebbe evidente. Troppi giocatori diventerebbero non professionisti. Se ci si mette nei panni dei presidenti, sarebbe una riforma capibile; sono loro a gestire il peso della stagioni. Da addetto ai lavori, invece, mi sento un po’ spaventato a proposito. Certo, per tutta Monopoli essere catapultati in B sarebbe straordinario. Ugualmente la domanda che mi pongo è: al Governo c’è qualcuno chiamato a prendere queste decisioni o bisogna sempre aspettare che ci arrivino prima gli altri? Ognuno faccia il suo ed esca gli attributi. La Serie C non è la Serie A, questo lockdown ci sta massacrando. Quando ho sentito dire da un Ministro dello Sport che ha cose più importanti a cui pensare rispetto al calcio, mi è venuta un’improvvisa acidità di stomaco”. Lo riporta TuttoCalcioPuglia.com.

Alessandro Laricchia (Amministratore Delegato Monopoli): "Noi a favore dei playoff. Ghirelli ci ha chiesto di riflettere"

Alessandro Laricchia, amministratore delegato del Monopoli, ai canali ufficiali biancoverdi ha così analizzato l’assemblea di oggi:
“Nei primi quattro punti la risposta è stata unanime, plebiscitaria: sospensione campionato, blocco ripescaggi, promozione in B delle capoliste, blocco retrocessioni. Per quanto riguarda la quarta promozione c’è stato un sostanziale equilibrio con un leggero favore del merito sportivo. La maggioranza è stata relativa, ha superato la fetta di presidenti che volevano i playoff. Giusto 5-6 voti di differenza. Per cui il presidente Ghirelli ha detto che su quest’ultimo punto bisognerà riflettere. Noi abbiamo votato a favore dei playoff, non sappiamo che risvolti ci saranno”.

Bisceglie, è saltata la cessione del club

Da notiziariocalcio.com arrivano aggiornamenti sulla possibile cessione del Bisceglie al gruppo guidato dall’avvocato Ingravale. La vendita del club neroazzurro apparre, al momento, saltata.
“In un momento di piena crisi come questa era difficile pensare di investire in questa società”. Esordisce con questo annuncio importante, Ingravalle, presidente della cordata che aveva raggiunto l’accordo per l’acquisizione del Bisceglie Calcio. “Tale situazione difficile – prosegue – a livello economico e sanitario, ha causato la caduta delle componenti che fondavano la nostra intuizione di acquisto della squadra. Nonostante ciò – conclude –, assicuro che Canonico mi ha ribadito la sua ferma volontà di cedere il club”.

Giuseppe Fella (Monopoli): "Il mio nome scritto sulle spalle di un vero campione"

Giuseppe Fella, bomber del Monopoli, ha condiviso sul proprio profilo social la foto di un operatore sanitario che sul proprio dispositivo di protezione individuale sfoggia sulle spalle il nome e il numero dell’attaccante biancoverde.
Queste le parole di Fella che accompagnano l’immagine:
“I “veri campioni” non collezionano grandi trofei, non calcano palcoscenici importanti, e non vivono sulla scia di grandi consensi. I “veri campioni” sono coloro che nell’anonimato, tutti i giorni, con dedizione, passione ed umiltà, si vestono di responsabilità, si armano di tanto coraggio e dedicano il meglio di loro stessi, affinché qualcuno possa tornare a sorridere alla vita. Io non so chi tu sia; ma posso assicurarti che questo gesto mi ha onorato tantissimo. Devo solo ringraziarti, perché il mio nome scritto sulle tue spalle, ha un valore in più: è su un VERO campione… e stavolta tocca a me ammirarti e fare il tifo!”.

Lecce, Sticchi Damiani: "Credo nella ripresa. No al congelamento della classifica con retrocessioni"

Il presidente Saverio Sticchi Damiani, ospite della rubrica “A tu per tu con…” di TMW.com, ha parlato della ripresa dell’attività calcistica, del nodo classifica di Serie A (in caso di mancata ripresa del campionato) e sulla prossima finestra del calciomercato.

Sulla ripresa dell’attività sportiva, Damiani ha spiegato che “la Lega è compatta, vogliamo riprendere in sicurezza. L’unica soluzione per evitare un disastro finanziario e una serie di ricorsi è riprendere a giocare. Se ci sono le condizioni di temporeggiare e aspettare che da un punto di vista sanitario si possano aprire nuovi scenari, sarebbe giusto riprendere. Se lo scenario non dovesse migliorare con la riapertura la ripresa sarebbe complicata e comporterebbe una serie di problemi non di poco conto”.

Sul congelamento della classifica e sulle conseguenti retrocessioni del Lecce (attualmente i salentini sono terzultimo a pari punti col Genoa, ma senza la disputa dello scontro diretto), Damiani ha parlato di soluzione impensabile. “Sarebbe una scelta priva di fondamento giuridico e merito sportivo. Non è il momento di minacciare ricorsi e diffide con la gente che muore. Pensare di fare terrorismo attraverso minacce di ricorsi è l’ultima cosa che voglio fare. Ma non c’è alcun fondamento che possa permettere la retrocessione del Lecce. Sarebbe fuori da ogni logica. E chi pensa di potersi avvantaggiare da una situazione del genere in questo momento specula sul Covid-19”.

Damiani prosegue: “Se il Campionato dovesse riprendere, ci faremo trovare pronti. Credo nella ripresa, ma con equilibrio, responsabilità e non solo per la voglia di giocare. Il calcio genera un introito notevole, se vogliamo ripartire e per responsabilità per il Paese.

Chiusura sul calciomercato: “ne usciremo ridimensionati. Le pazzie, gli eccessi e i numeri di una volta non li vedremo più. Il prossimo dovrà essere un anno di ridimensionamento. Un anno in cui si darà più spazio ai giovani del vivaio”.

Per l’intervista completa: TMW.com

Lecce, Sticchi Damiani: "se non si riprende, ingiusto cristallizzare la classifica per noi"

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, intervenuto a  Radio Punto Nuovo, ha parlato della possibilità che la classifica venga cristallizzata in caso di non ripartenza della Serie A.

Queste le dichiarazioni riportate dal portale TMW.com. “Abbiamo avuto un calendario incredibile e nelle prime 10 giornate abbiamo affrontato le big, uno stop adesso dopo aver affrontato le grandi è un peccato. Il Lecce con grande fatica è riuscito a stare a galla in un campionato incredibile, adesso ha la chance di salvezza con le dirette concorrenti, molte delle quali in casa, sarebbe antisportivo cristallizzare la classifica così. Battere la Juventus? Per mentalità la squadra ci proverà”.

Gianfranco Mancini (Allenatore Bisceglie): "Impossibile emettere verdetti in zona salvezza"

Gianfranco Mancini, allenatore del Bisceglie, ha parlato al Corriere dello Sport della possibile ripresa e del futuro:
“Congelare la classifica? Non voglio essere di parte e parlare sulla base del fatto che con la proposta avanzata dalla C il Bisceglie si salverebbe, però credo che, a eccezione di chi ha meritato di salire in B, sia impossibile emettere verdetti per tutte le altre a otto giornate dalla fine. Futuro? A oggi parlare di futuro è prematuro per tutti, l’unico pensiero è quello di cercare di venire fuori da questo periodo drammatico. Con il trascorrere del tempo, poi, si capiranno le intenzioni del patron. Va capito è se lui abbia la volontà di farlo ancora a Bisceglie o altrove. Gli indizi attuali ci dicono che lui non vorrebbe proseguire qui, anche se già in passato sono capitati dietrofront. Per come si è messa la situazione, secondo il mio parere, la separazione potrebbe essere la soluzione più corretta”.

Bisceglie, l'ex tecnico Sandro Pochesci all'attacco: "Il calcio era l'ultimo dei problemi"

Senza peli sulla lingua, come suo solito, Sandro Pochesci denuncia quanto è andato storto nella sua breve esperienza sulla panchina del Bisceglie: “Non ha funzionato perché, quando parli con delle persone, credi che siano uomini veri: il calcio era l’ultimo dei problemi. Sono subentrato ad un tecnico che, secondo me, stava facendo un ottimo lavoro ma i problemi reali erano altri: quando ci si mette contro la piazza e contro tutti, non si ha una lunga vita”, ha dichiarato il tecnico a tuttocalciopuglia.com.
Il problema, a detta dell’ex allenatore della Ternana, è stata l’assenza della società nerazzurro-stellata: “La base di una squadra di calcio è la società: se manca la componente principale, i risultati non arrivano. Nel nostro cammino, abbiamo perso sempre di misura e, talvolta, anche per sfortuna. Abbiamo fermato la Paganese che, fino a quel momento, aveva vinto tutte le partite, raccolto un punto prezioso a Catania e poi perso col Bari per 3-0. Non comandano sempre i risultati: quando ci sono dei problemi interni e vengono fatte scelte sbagliate, vengono pagate a caro prezzo. Non si possono acquistare dodici giocatori stranieri che non conoscono il campionato italiano e farli giocare tutti assieme. Quella squadra, con quella rosa, poteva tranquillamente stare a metà classifica, se ognuno fosse stato in grado di rispettare i propri ruoli. Era una squadra volenterosa, ricca di giovani bravi e di prospettiva: sono mancati gli elementi fondamentali per fare bene in una gestione del club”.
Infine un bilancio complessivo del suo percorso pugliese: “Per me quella di Bisceglie è stata una bella esperienza: mi ha insegnato anche a relazionarmi, contemporaneamente, con diversi giocatori stranieri e non mi era mai capitato. C’erano giocatori come Montero che, una volta arrivato, faticava nel capire i movimenti offensivi: giornata dopo giornata, migliorava sensibilmente e riuscì a fare gol anche al Monopoli. Nelle prime nove partite, poi, il Bisceglie è stata la squadra che è riuscita a recepire più fondi anche grazie alla Legge Melandri: con l’impiego di diversi giocatori giovani, eravamo i primi in classifica in questa speciale graduatoria”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Affidare i verdetti al campo o annullare i campionati"

L’amministratore unico del Monopoli Alessandro Laricchia ha parlato al Corriere dello Sport della situazione di stallo del calcio italiano:
“Accetteremo tutto quello che verrà deciso per il bene del sistema ma la scelta più giusta è affidare i verdetti al campo o annullare i campionati. Si deve trovare un equilibrio, anche con le retrocessioni di cui non si sta parlando. È giusto che chi ha investito poco o nulla retroceda, senza sperare in un’amnistia che blocchi tutto. Siamo comunque pronti a qualsiasi soluzione, anche a ricominciare a giocare a luglio, ma vogliamo che si tutelino i nostri investimenti”.

Onofrio Lopez (Presidente Monopoli) a TC: "Quando ci faremo un esame di coscienza?"

Ai microfoni di TuttoC.com il presidente del Monopoli Onofrio Lopez non risparmia critiche al mondo del calcio:
“In questo momento drammatico per il nostro Paese, leggo e sento nel mondo del calcio solo di presidenti che in barba a quanto accaduto e che continua ad avvenire purtroppo, pensano esclusivamente ad interessi personali. Proseguire i campionati, disputare i playoff, effettuare un sorteggio, retrocessioni sì o no, ma quando ci faremo un esame di coscienza?”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Sembra che soluzione Italia sia tagliare stipendi calcio"

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, intervenuto ai microfoni di RaiSport, ha dichiarato: “Sembra che la soluzione dei problemi in Italia sia togliere gli stipendi al mondo del calcio. Io credo che tante squadre, come la nostra, siano andate incontro ai club, per salvaguardare il futuro del nostro mondo. Ci toglieremo tutto quello che ci sarà da togliere nella dignità più totale. Ma non credo sia questo il vero problema. Abbiamo bisogno di soluzioni, di capire se il progetto di cassa integrazione possa garantire ha chi ha gli stipendi bassi un salario dignitoso. Sono mesi che si parla di cose del genere e non ci sono risposte. A me disturba molto quando mi sento dire che il calcio è l’ultima cosa alla quale bisogna pensare. La salute va sicuramente messa in primo piano, ma la maggior parte dei miei giocatori guadagnano il minimo o poco più. Parliamo di venti o trentamila euro l’anno, di sicuro non si possono definire dei facoltosi. Bisogna salvaguardare questi aspetti, c’è gente che mantiene le famiglie, penso ai magazzinieri e a tutte le attività collaterali legate al calcio. Bisogna che in qualche modo si provi a ripartire, giustamente rispettando i protocolli. Fabio Capello ha giustamente detto che il calcio può servire alla gente come sfogo. Ricevo tanti messaggi da appassionati che mi dicono che manca loro l’allenamento della settimana, l’attesa della partita, la conferenza di presentazione. La gente ha bisogno dello sport, non il calcio, ma lo sport in generale. Bisogna trovare delle soluzioni. Di chiacchiere ne sono state fatte molte, ma di soluzioni ne ho viste poche”.
“Ripartire e concludere il campionato mi sembra piuttosto difficile se non impossibile, tra l’altro a noi mancano 8 partite ma negli altri due giorni molte di più. Però con tutti i criteri di sicurezza possibili il discorso playoff secondo me può essere affrontato. Bisogna provare a dare un senso alla stagione. Giocarsela tramite sorteggio sarebbe un affronto a tutti noi che facciamo del calcio il nostro lavoro principale. Dei playoff che magari non contemplassero dalla seconda alla decima, cosa che credo sia comprensibile a tutti, sia una soluzione da provare a fare”.
“Per quanto riguarda le promozioni, il B è decisamente aperto, mentre l’A e il C sono più decisi. Si potrebbe dire che le prime tre vadano in Serie B ma questo sicuramente lascerà scontento qualcuno e questo accadrà per ogni decisione presa. Per questo io propongo dei playoff, nel momento in cui si stabilisce una prima in classifica”.

Francesco Salvemini (Monopoli): "A Reggio la gara più importante della stagione"

L’attaccante del Monopoli, Francesco Salvemini, traccia un bilancio della propria stagione ai microfoni dell’ufficio stampa del club pugliese:
“La partita contro la Reggina è stata la più importante del campionato, purtroppo per me è stata anche l’unica gioia della stagione. Segnare in casa della capolista è motivo di orgoglio”. L’ex Akragas scalpita per riprendere: “La situazione è brutta, soprattutto per chi lavora. Io mi alleno a casa con qualsiasi cosa, anche con le casse d’acqua o correndo in terrazzo. Il calcio mi manca troppo, c’è prima di tutto la passione, poi l’aspetto economico”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli) e la proposta playoff: "Minicompetizione al Sud in 7 giorni"

“Nessun risultato dovrà essere definito a tavolino. Il campo è quello che deve decretare tutti i verdetti”.
E’ categorico Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, sul futuro della Serie C dalle colonne dell’edizione Puglia & Matera del Corriere del Mezzogiorno. Il massimo dirigente biancoverde torna quindi sulla proposta del sorteggio emersa all’interno del Direttivo di Lega Pro:
“E’ irrealizzabile per problemi giuridici e non si può finire il campionato con una piccola lotteria. Sarebbe inverosimile. Occorrerebbe – conclude quindi Laricchia – terminare la stagione regolare e riprendere con i playoff non prima di metà giugno, magari con una mini competizione da disputarsi al Sud, dove è meno grave l’emergenza, in una sola settimana”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Impossibile ripartire. Sorteggio? Si discute il 4 maggio"

Sulle possibilità di rivedere di nuovo in campo la Serie C, è intervenuto dalle colonne dell’edizione Puglia & Matera del Corriere del Mezzogiorno Nicola Canonico, presidente del Bisceglie:
“Secondo me è impossibile dar corso al campionato considerando i numeri elevati della pandemia. I titolari delle società hanno una responsabilità ben precisa nei confronti dei calciatori”.
Sull’eventualità proposta dal Direttivo di Lega Pro che la quarta promossa si possa decidere tramite sorteggio conclude:
“Le decisioni saranno discusse il 4 maggio in Lega. Ne sto sentendo parlare in giro, cercheremo di comprendere”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Disposti ad accettare tutte le decisioni Figc escluso il sorteggio"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, è intervenuto con una nota ufficiale sui temi caldi che caratterizzano la Serie C dopo la proposta del Direttivo:
“Abbiamo molta fiducia nelle nostre Istituzioni calcistiche e nella fattispecie nel nostro Presidente Ghirelli. Qualora ci fossero le condizioni e la possibilità, in qualsiasi periodo dell’anno, noi vorremmo giocare, ma sempre nella sicurezza della salute di tutti. In merito ai criteri di promozioni e retrocessioni, siamo contrari a qualsiasi verdetto non determinato dal campo, ma in ottica di gioco di squadra e responsabilità, per mantenere il sistema calcio, siamo disposti ad accettare le decisioni del consiglio federale esclusa la lotteria del sorteggio, che sia pur per astratto immaginabile come forma estrema di soluzione, non è percorribile poiché giuridicamente irrituale e sportivamente iniqua”.

Aris Rota (Monopoli): “Giocando in Italia ho realizzato un sogno”

Intervenuto sulla pagina ufficiale instagram del Monopoli, Aris Rota racconta il suo momento, ripreso da “TuttoCalcioPuglia”:
“Sono rimasto a Monopoli, non potevo tornare in Grecia. Se fossi tornato avrei dovuto fare quindici giorni di quarantena da solo, non sarei potuto tornare nemmeno a casa. Avrei incontrato difficoltà di ogni tipo. Stare solo non è un problema, vivo fuori di casa da quando ho 18 anni. L’importante è che tutto finisca presto. La giornata tipo? Mi sveglio verso le 12, faccio colazione, mi rilasso un po’ sul letto e prendo sole. Gioco a pallone sul terrazzo anche. Cucino sempre io la cena”.
Sul suo momento sportivo: “Sono vicino al traguardo delle 100 presenze. Parlarne ora è facile, ma non me lo sarei mai aspettato. Ma io qui ho sentito subito amore, i tifosi amano i calciatori. Spero di poter fare ancora grandi cose con questa squadra. E poi giocare in Italia è sempre stato il mio sogno”.

Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc

Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "In condizioni di sicurezza disposti a riprendere"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha affermato:
“Premetto che abbiamo molto rispetto per tutto quello che sta avvenendo in Italia. Al netto di questa tragedia, crediamo di doverci aggrappare a qualcosa per poter ricominciare. Se ci fossero le condizioni per poter far sport in totale sicurezza, noi saremmo d’accordo per riprendere in qualunque momento dell’anno, anche a settembre. Il calcio è un veicolo importante anche dal punto di vista economico. I calciatori? Si stanno allenando nei limiti di quelle che sono le restrizioni. Moralmente si danno fiducia l’uno con l’altro, il loro sogno è quello di concludere il campionato. Stiamo parlando con loro a proposito degli stipendi, tutelando il nostro splendido rapporto e cercando un’intesa. La maggior parte dei nostri uomini guadagna il minimo sindacale, sappiamo di dover andare loro incontro”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Sicuramente siamo andati ben sopra le aspettative"

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ospite di Eleven Sports, ha dichiarato: “L’invito è ovviamente quello di restare a casa, così come fanno i miei giocatori, che seguo e sento quotidianamente. Così possiamo aiutare chi sta lavorando negli ospedali e uscirne il prima possibile”.
“La squadra è trascinata in particolare dai nostri attaccanti, che sono i primi ad avviare la fase difensiva. Per una volta abbiamo dimostrato che un attaccante che anche se fa fatica a fare questa fase poi ne trae soddisfazioni. Basti pensare a Fella, che ha fatto 17 gol. A tal proposito il presidente Lopez ha avuto un’intuizione incredibile perché misteriosamente era svincolato. Si è incastrato perfettamente nel nostro modo di giocare, di pensare, di divertirsi. Si merita tutti questi onori perché è veramente bravo”.
“In trasferta abbiamo un cammino da prima della classifica, che ha vinto 10 partite fuori casa a otto dal termine. In casa purtroppo abbiamo fatto qualche passo falso. Siamo più abili a compattarci e ripartire. Sto infatti cercando di capire quali errori ho commesso nelle partite al “Veneziani”. Abbiamo perso sei partite in casa, troppe per una squadra che vola così in alto. E’ anche vero che vincerne 10 fuori per una squadra come il Monopoli non è semplice. Non siamo certo partiti per vincere il campionato, ma siamo comunque andati sopra le aspettative”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Faticoso parlare di calcio, ma i campionati vanno finiti"

Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha affermato:
“Il Bisceglie si schiera con la gran parte delle altre società, a tutela della salute dei suoi calciatori, che deve venire prima di tutto il resto. Il calcio è uno sport fatto di contatti, mantenere la distanza di un metro è una misura difficilmente applicabile. Se si ricominciasse, un caso di Coronavirus a un calciatore costringerebbe alla quarantena l’intera sua squadra e l’intera squadra avversaria. Sono le condizioni sanitarie a non permetterci di riprendere a giocare, i dati sono migliorati ma c’è poco da sorridere. Parlare di calcio, con tutti questi morti, è faticoso. La maggior parte dei nostri calciatori è rimasta a Bisceglie, a pochi altri abbiamo dato l’autorizzazione di far ritorno a casa per ragioni oggettive. Importante salvare innanzitutto la prossima stagione. I campionati vanno ultimati per poter emettere verdetti, tre anni fa salimmo dalla D alla C ma a otto giornate dalla fine eravamo a -10 dal Trastevere”.

Marco Piccinni (Monopoli): "Nel nostro spogliatoio mai nessuna lamentela"

“Spero di ritornare al più presto in campo poiché a ognuno di noi manca giocare: questo, almeno per quel che mi riguarda, è il lavoro più bello del mondo”.
Questo il pensiero di Marco Piccinni, centrocampista del Monopoli, che in una diretta social dai canali del club parla anche della forza del gruppo biancoverde:
“Tendenzialmente i calciatori tendono a lamentarsi di quello che manca in una qualsiasi società: sin dalla prima volta in cui ho messo piede nello spogliatoio del Monopoli, invece, non c’è stata alcuna lamentela e credo che questa sia stata la nostra forza, nonché il motivo del terzo posto attuale a otto gare dal termine – riporta tuttocalciopuglia.com -. Inoltre c’è stata anche la fortuna di aver trovato calciatori in grado di coesistere: faccio l’esempio del centrocampo in cui io mi contraddistinguo per l’inserimento dritto per dritto in area, Giorno ha una grande tecnica e una grande visione di gioco, mentre Carriero è abile nella corsa e nel tiro. Ognuno di noi è indispensabile per l’altro”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "La volontà comune è quella di salvare il calcio"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, in una diretta nei canali ufficiali della squadra pugliese ha parlato di questo difficile momento: “Le congetture sono tante. In questi giorni abbiamo seguito tutto, circa l’origine di questo virus. Ma la quotidianità che tante volte bistrattavamo, ci manca. Stare coi colleghi di lavoro e avere una vita sociale aveva ed ha la sua importanza – riporta tuttocalciopuglia.com -. Io penso, ora, che tutti dovremmo godere di qualsiasi cosa che la vita ci pone davanti. Scienza? Ci manca, cosi come le sue emozioni. La mia attività è stata pressoché azzerata, si opera solo per le urgenze, pertanto la perdita economica è stata notevole. In questo momento gli ospedali vanno un attimino deflazionati. Noi cerchiamo di evitare gli spostamenti della gente verso il pronto soccorso. Dobbiamo essere tutti uniti per cercare di sconfiggere un male invisibile”.
Si è tenuta giorni fa l’Assemblea di Lega, con la maggior parte dei club propensa alla chiusura anticipata della stagione: “La situazione della Lega Pro, in Italia, è differente e dipende anche dalla zona geografica – osserva il dirigente dei biancoverdi -. Molti imprenditori soprattutto al nord sono depressi e non stanno pensando più al calcio. Altrove, la cosa va meglio. Alcuni vorrebbero si proseguisse col calcio, altri meno. Qualcuno ha visto di buon occhio la proposta del Belgio, ma la Lega Pro da sola non può decidere nulla. La volontà comune è quella di salvare il calcio. Vediamo quali saranno le evoluzioni della malattia. Noi ci assoceremo verso qualsiasi decisione, ma dal mio punto di vista dobbiamo aggrapparci a qualcosa, ad un sogno. Non posso non pensare ad un ritorno alla normalità, con un vaccino trovato ed una crisi economica che sarà da superare. Voglio vedere la luce in fondo al tunlle e quindi tornare a giocare”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): “Il dramma è anche economico”

Il patron del Bisceglie, Nicola Canonico ha spiegato il suo punto di vista dopo l’Assemblea di Serie C, in un’intervista ad Antennasud, ripresa da “TuttocalcioPuglia”:
“Oggi parlare di calcio credo sia molto difficile. L’assemblea ha confermato le perplessità che ogni presidente ha rispetto alla ripresa di questo campionato. Il calcio è fatto da contatti, non è possibile mantenere le distanze di sicurezza ed è imbarazzante il contesto dei morti giornaliero. La gente non può mangiare, la situazione sicuramente non migliora al netto di tutte queste ristrettezze. E’ tutto drammatico. Ho sentito dei colleghi del nord scossi, li i casi sono superiori rispetto a quelli del sud. E non hanno la testa tranquilla. Al momento non ci sono le condizioni per proseguire dal punto di vista mentale. Ma il dramma è anche economico, perché quando si ripartirà probabilmente ci sarà un’altra Italia. Qualora mi sbagliassi ne sarei felice, ma ne dubito”.

Francesco Giorno (Monopoli): "Fella incredibile, Scienza potrebbe allenare in A"

Nella chat sul canale Instagram della società, il centrocampista del Monopoli Francesco Giorno fa il punto della situazione:
“Sento spesso i compagni – riporta TuttoCalcioPuglia.com – ringrazio anche la gente per la solidarietà che ci mostra. Ci aggiorniamo sugli allenamenti, anche col mister c’è un contatto quotidiano e costante. Scienza in B? Potrebbe allenare anche in A, lo dice la sua carriera. Per lui inoltre parlano piazze e risultati. A livello di carisma e di valori è destinato ad un altro tipo di carriera. La città mi piace tantissimo, mi sono subito innamorato. Soprattutto in estate siamo stati benissimo. Poi molto è legato anche all’andamento calcistico. E qui tutto va alla grande. Fella? Gli ho fatto l’assist contro la Viterbese, ma in generale lui quest’anno ha dimostrato di essere un attaccante incredibile. I gol fatti sono soprattutto merito suo. Sento che ci hanno scippato qualcosa. Fino a un mese fa ci credevamo tantissimo”.

Alessandro Laricchia (AD Monopoli): "Ci aggrappiamo al sogno di riprendere in estate"

Alessandro Laricchia, amministratore delegato del Monopoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“L’Assemblea di Lega ha avuto sostanzialmente per oggetto tutte le misure che il presidente Ghirelli sta adottando attraverso gli organi superiori del governo e del calcio. Parallelamente si è discusso della possibilità, noi come Lega Pro, di proporre alla FIGC la sospensione dei campionati alla luce di quello che sta succedendo, ma per questioni giuridiche circa le conseguenze anche economiche dell’annullamento abbiamo deciso di prendere ancora altro tempo. Con i calciatori si cercherà di fare un accordo che tutte le società dovranno eventualmente massimizzare. Il messaggio comune è quello di stare uniti per poter sopravvivere e salvare il sistema calcio inteso nella sua globalità. Noi ci fidiamo delle istituzioni, in particolar modo del nostro presidente di Lega. Nel rispetto della salute degli atleti, degli spettatori e nostra ci aggrappiamo al sogno di riprendere questo campionato anche in estate”.

Giuseppe Carriero (Monopoli): "Il ritorno da Reggio Calabria l'emozione più grande"

Giuseppe Carriero, centrocampista del Monopoli, intervenuto in chat con i tifosi, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:
“Il ritorno dalla trasferta di Reggio Calabria è stato il più emozionante di tutto l’anno. La gara la migliore, non solo per l’esito del match ma anche per l’importanza della posta in palio. A Monopoli mi sento a casa, è sempre bello quando i tifosi ti considerano importante, un punto di riferimento. Stiamo facendo una stagione importante, peccato per la sosta. Il calcio è la cosa che più amo in vita mia, ma bisogna rendersi conto del momento che stiamo attraversando. Cerchiamo di andare avanti, ci alleniamo mezza giornata seguendo scrupolosamente le indicazioni dello staff. Restare? Vengo dal Parma, ma in questo ambiente ed a queste condizioni restare non sarebbe male. Ci sono dei contratti in essere (prestito con diritto di riscatto, ndr), vedremo. Ma ne sarei felice. La città è tranquilla, ospitale”.