Eccellenza: Virtus Francavilla-Mola gara di cartello

Gallipoli con il Vieste sul neutro di San Pancrazio, Andria in casa della Stella Jonica

E’ il “Giovanni Paolo II” di Francavilla il campo principale della 23^ giornata di Eccellenza. La Virtus ospita la vicecapolista Mola che ha ripreso la marcia della parte finale del girone d’andata. Dopo aver conquistato solo un punto nelle prime due partite del 2014, sono arrivati i successi su Molfetta e Ascoli Satriano che hanno riportato la squadra di Caricola ad un passo dalla vetta, occupata dalGallipoli. Mister Caricola recupera Giacco per l’attacco (il centravanti calabrese fu decisivo nel 3-2 dell’andata, segnando una doppietta), ancora out Tenzone (che la prossima settimana riprenderà ad allenarsi dopo la distorsione alla caviglia sinistra) e Serri.

Ma molto interessante si annuncia la sfida fra Gallipoli e Vieste, quinta forza e rivelazione del campionato. Si gioca a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino per la squalifica inflitta dal giudice sportivo dopo le intemperanze dei tifosi e di qualche dirigente relative alla gara interna con l’Andria. La Fidelis ha una trasferta tosta, a Massafra, sul campo della Stella Jonica. Delle prime è ilCasarano, che ospita il Francavilla Calcio, ad avere sulla carta l’impegno più agevole. Altra gara che si presenta equilibrata quella fra Ostuni e Libertas Molfetta, due formazioni che provano ad inserirsi nella corsa per un posto nei playoff. Il Trani cerca conferme a Locorotondo, casa della Sudest, dopo il ritorno al successo e la convincente prova di domenica. In coda, i Quartieri Uniti Bari a caccia del 4° successo con il Castellaneta sul sintetico del San Paolo. Sembra già un anticipo di playout.

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it

Virtus Francavilla – Casarano Calcio 1-0

Nell’atteso match del “Giovanni Paolo II” si impone di misura, col risultato di 1-0, la Virtus Francavilla del neo-arrivato Raimondo Marino.

Le compagini scendono in campo vestiti dei loro colori sociali e attorniati da una discreta cornice di pubblico; avverse però le condizioni climatiche, con vento tagliente e pioggia a disturbare la gara. Le due squadre si presentano con uno squalificato per parte, Cornacchia per i brindisini e Lezcano per i salentini.
La contesa parte con una consueta fase di studio in cui non si segnalano particolari emozioni, ma nella fase centrale il ritmo si alza e la partita diventa vivace, con continui capovolgimenti di fronte; in uno di questi il centravanti casaranese Impallari si trova a tu per tu con Costantino, ma l’argentino si fa ipnotizzare dal giovane portiere di casa. La Virtus preme sull’acceleratore e si fa pericolosa dalle parti di Leopizzi, prima con Misuraca sugli sviluppi di un corner e poi con un tiro-cross di Adeshokan, sul quale nessuno degli avanti biancazzurri riesce ad arrivare. Minuto 39, combinazione Quarta-Margagliotti, cross perfetto del terzino di casa e inserimento tempestivo di capitan Pizzolla, che gonfia la rete con un preciso colpo di testa; festeggiano i ragazzi in campo e tutta la panchina la terza rete del centrocampista tarantino, quest’oggi adattato nell’inedito ruolo di centrale difensivo. Si chiude così il primo tempo e si rientra negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico francavillese.
Nella ripresa formazioni invariate, ci si aspetta un Casarano più intraprendente, ma le occasioni più importanti sono per la Virtus, con una rasoiata di Marino ben respinta da Leopizzi e con una bella esecuzione di Coquin su calcio piazzato, a dirgli di no ancora il portiere salentino. Inizia la girandola dei cambi, ma il copione rimane lo stesso e l’azione più rilevante è ancora di marca Virtus; cross dalla fascia destra di Malagnino e colpo di testa, a botta sicura, di Angelo De Benedictis, serve un intervento prodigioso dell’estremo ospite per strozzare l’urlo di gioia del “Giovanni Paolo II”. Tra gli ospiti l’unico a impensierire Costantino è Regner, il quale cerca gloria con una conclusione da lontano, ben respinta in due tempi dal portiere classe ’94. Dopo quattro minuti di recupero, la Virtus può festeggiare la seconda vittoria in questo avvio di girone di ritorno e affrontare con più serenità la settimana che porterà ad un altro scontro casalingo con l’ostico Mola.

Tabellino

Marcatori: 39’ Pizzolla (VF)

Virtus Francavilla
: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi, Iaia, Misuraca (40’ st Lopetuso), Pizzolla, Coqiun, Biason, Adeshokan (15’ st Malagnino), Quarta (25’ st De Benedictis), Marino.
A disposizione: Manfellotto, Settembrino, Mascia, Marinotti.
Allenatore: Raimondo Marino.

Casarano Calcio: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti C., Salvadore (44’ st Rosciglione), Mirabet, Calabuig, Prinari (27’ st De Pascalis), De Razza (31’ st Palma), Impallari, Regner, Marinelli.
A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Marzo.
Allenatore: Antonio Rogazzo.

Arbitro: sig. Casella (sez. di Bra).
Assistenti: Belsanti e Rizzi (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 1’ – s.t. 4’

fonte: virtusfrancavilla.it

Virtus Francavilla-Casarano 1-0

Parte subito forte il Casarano che al 4’ si fa con Impallari. L’attaccante argentino cerca la conclusione di testa, ma la conclusione si spegne sul fondo. Al 6’, reazione della Virtus: ci prova dai 35 metri, senza fortuna, Quarta. All’8 è di nuovo Impallari a farsi vedere in avanti con una conclusione centrale. Sul capovolgimento, Quarta salta Giannuzzi e mette dentro per Coquin, che non riesce ad addomesticare il pallone. All’11’, calcio d’angolo per il Casarano. Sugli sviluppi, calcio di punizione per la Virtus. Al 12’ ci prova Biason, ma la palla è facile preda di Leopizzi. Al 16’ il Casarano sfiora il vantaggio, ma a salvare il risultato ci pensa Costantino, autore di un intervento miracoloso, su grande conclusione di Impallari. Le due squadre si affrontano a viso aperto, con repentini capovolgimenti di fronte. Al 20’ Biason mette dentro per le torri brindisine, ma Leopizzi sventa in uscita ogni pericolo. Al 24’, calcio d’angolo battuto da Quarta, palla dentro per Coquin, ma la difesa rossoazzurra allontana. Al 26’, calcio di punizione da buona posizione per la Virtus. Batte Quarta, Misuraca stacca di testa e manda di poco alto sulla traversa. Insiste la Virtus, con una conclusione di Quarta deviata da Giannuzzi in angolo. Al 29’ i padroni di casa recriminano per un fallo in area ai danni di Schirinzi. Continua ad insistere la Virtus con un bel filtrante di Adeshokan per Coquin, ma la palla è troppo profonda. Grande reazione del Casarano e nuovo miracolo di Costantino. Al 35’ Coquin soffia il pallone a Giannuzzi, serve Marino in area, ma, al momento della conclusione, Cosimo Margagliotti chiude in scivolata. Al 36’ è Marinelli a mandare di poco alto sopra la traversa. Al 37′, la Virtus guadagna un calcio d’angolo dopo una bella triangolazione tra Coquin e Niccolò Margagliotti. È il preludio del vantaggio che giunge al 39’, quando Pizzolla di testa, su cross di Niccolò Margagliotti, trafigge l’incolpevole Leopizzi. Nei minuti finali del primo tempo non succede nulla, eccezion fatta per il cartellino giallo rimediato al 42’ da Regner per fallo su Quarta.

La ripresa si apre con gli stessi uomini del primo tempo. Al 3’ è ancora la Virtus a spingere, con un forte tiro di Marino che chiama Leopizzi all’intervento in tuffo. Sul taccuino degli ammoniti finisce anche Quarta del Francavilla. Al 7’, Regner cerca il passaggio filtrante per Marinelli che, però, è anticipato dal numero uno della Virtus. All’8’, Iaia ci prova dalla lunga distanza, ma la sfera si spegne direttamente sul fondo. Ammonito anche Biason per fallo su Prinari. Il primo cambio della gara è di marca brindisina, con Malagnino che, al 15’, rileva Adeshokan. Al 20’, gran botta di destro di Prinari che finisce di poco alta. Al 21’ Regner, direttamente dalla bandierina, calcia in porta con la sfera che si spegne sulla parte esterna della rete. Ammonito Mirabet per fallo su Coquin lanciato in porta. È calcio di punizione per la Virtus. Batte Coquin, indirizzando la sfera in porta. Leopizzi non si fa sorprendere. Sul capovolgimento, ci prova Regner, la cui conclusione chiama Costantino all’intervento in due tempi. Fa ingresso in campo l’ex Angelo De Benedictis che rileva Quarta. Forze fresche anche per il Casarano, con De Pascalis che prende il posto di Prinari. Al 29’ intervento prodigioso di Leopizzi che nega la gioia del gol a De Benedictis. La punta siciliana di testa aveva indirizzato in porta a botta sicura, trovando pronto un ottimo Leopizzi. Sul capovolgimento, è Regner a impegnare Costantino che, in due tempi, sventa il pericolo. Nuova sostituzione per il Casarano: entra Palma al posto di De Razza. Ultimo cambio per la Virtus, con Lopetuso che rileva Misuraca. Ultima sostituzione anche per i rossoazzurri, con Rosciglione che prende il posto di Salvadore.
Non bastano i 4 minuti di recupero al Casarano per pareggiare i conti. La gara finisce 1-0 per i padroni di casa, con i rossoazzurri che incassano la terza sconfitta stagionale in Campionato.

Virtus Francavilla: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi, Iaia, Misuraca (40’ st Lopetuso), Pizzolla, Coqiun, Biason, Adeshokan (15’ st Malagnino), Quarta (25’ st De Benedictis), Marino.  A disposizione: Manfellotto, Lopetuso, Settembrino, Mascia, Malagnino, Marinotti, De Benedictis.Allenatore: Raimondo Marino.

Casarano Calcio: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti C., Salvadore (44’ st Rosciglione), Mirabet, Calabuig, Prinari (27’ st De Pascalis), De Razza (31’ st Palma), Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Rosciglione, De Pascalis, Palma, Marzo.Allenatore: Antonio Rogazzo.

Arbitro: Cassella di Bra.
Reti: 39’ pt Pizzolla.

Alberto Nutricati – casaranoalcio.it

Virtus Francavilla: Risolto il rapporto col DG Ligorio

La società comunica di aver risolto il rapporto con il Direttore Generale Mimmo Ligorio che nella mattinata odierna aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’ incarico.

La G.S.D. Virtus Francavilla tutta ringrazia vivamente Mimmo Ligorio per l’operato svolto in questi anni, riconoscendogli quelle doti di professionalità, correttezza e passione che hanno contribuito a far crescere il progetto Virtus.
Allo stesso Ligorio la Società augura un grosso in bocca al lupo per il raggiungimento di nuovi traguardi sportivi e non.
virtusfrancavilla.it

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 1-0
L’Ascoli può stare con le grandi

Mr Maiellaro

La formazione gialloblù regola col minimo scarto una buona Virtus. Esordio con gol per Rizzi.

Dopo due pareggi cade la Virtus Francavilla, carnefice l’Ascoli di Pietro Maiellaro, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il sempre più frequente modulo double face, 4-2-3-1/4-5-1 che garantisce copertura e, allo stesso tempo, occupazione del fronte offensivo avversario. Mister Francioso schiera un 4-4-2 a trazione anteriore, con Marino e Coquin avanzati, attaccanti aggiunti sugli esterni Quarta e Schirinzi, in mediana Pizzolla e Biason. Rispetto a sette giorni fa Maiellaro ne cambia tre: Balletta, squalificato, è sostituito da Veneziano, destinato alla corsia destra, Rizzi esordisce dal primo minuto al posto di Capone, il rientrante Ragno rileva Marracino e si piazza in mezzo al campo; nulla di nuovo dalla cintola in giù. Partenza guardinga delle due formazioni, che collezionano un paio di occasioni ciascuna, ma i due estremi difensori non corrono grossi pericoli. Il minuto venti vede l’equilibrio spezzarsi: l’esordiente Rizzi appena entrato in area stoppa un bel lancio dalle retrovie e confeziona la perla di giornata, proteggendo la sfera e scoccando un chirurgico sinistro a giro che finisce, per la gioia di calciatori e tifosi, in rete. Gli ospiti si scuotono e dopo appena due minuti Lopetuso, davanti a Moschetto, manda alle stelle una punizione col contagiri di Pizzolla; ancora Virtus al 28′ con Quarta che interviene in acrobazia su cross dalla sinistra di Margagliotti ma manda a lato. Finale di tempo di marca gialloblù, che recriminano per un’occasione ghiottissima che Rizzi, dopo una lunga cavalcata di Doumbia, manda alto.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con De Vincentis che spreca, anche lui, un’ottima occasione per raddoppiare, quando da posizione interessante manda fuori un suggerimento di Doumbia. Passa un minuto e Francioso perde Lopetuso per infortunio: dentro Malagnino, Schirinzi sulla linea difensiva, e la Virtus sembra trarre giovamento dal cambio: al 51′ Quarta infila la sfera alle spalle di Moschetto, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per una posizione di fuorigioco parsa dubbia dalla tribuna; dopo appena un giro di lancette è Moschetto a negare la gioia della rete a Coquin, e sul ribaltamento di fronte Ragno supera in velocità Margagliotti e mette dietro per Rizzi, il cui tiro è deviato in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner De Vincentis per poco manca l’impatto di testa con la sfera su cross di Papagno. Col passare dei minuti il ritmo cala, la Virtus mantiene l’iniziativa ma l’Ascoli controlla agevolmente e si arriva così al minuto 81′, quando un brivido corre lungo la schiena degli spettatori ascolani: l’azione si sviluppa sulla corsia destra, Malagnino riceve palla in area e scocca un rasoterra diretto al palo lontano, Moschetto si allunga alla sua destra e manda in angolo. è questo l’ultimo squillo virtussino, mentre i padroni di casa potrebbero raddoppiare in in almeno due occasioni: all’82’ Doumbia, instancabile, macina la fascia sinistra e mette in mezzo a De Vincentis il cui tiro è respinto di piede da Costantino; all’87’ Lonigro parte palla al piede dalla difesa ed il coast-to-coast si interrompe al limite dell’area dove viene steso da Cornacchia, che rimedia il secondo giallo e torna negli spogliatoi; sulla conseguente punizione, Montemorra costringe l’estremo ospite a superarsi e mandare la sfera sul palo.
Ha destato una buona impressione la Virtus, che ha imbastito buone trame di gioco fatte di scambi rapidi palla a terra, ma ha peccato di imprecisione in zona gol, pagando forse un periodo di appannamento delle sue bocche di fuoco, Marino su tutti, e dove c’è stata la precisione è arrivato Moschetto, decisivo in due occasioni su Coquin prima e Malagnino poi; buona la prova di Costantino, anche per lui due interventi decisivi. Pagano ancora le scelte tattiche di Maiellaro: la difesa è sempre più il punto forte di questa squadra, che però non disdegna affatto le proiezioni offensive: discreta la prova di De Vincentis nei panni dell’attaccante boa, ha attirato spesso su di sé le attenzioni dei difensori ospiti favorendo gli inserimenti di Doumbia, autore di un’altra prova maiuscola per quantità e qualità, e Veneziano, che spesso invertivano le fasce per non dare troppi punti di riferimento. Buona la prova di Rizzi all’esordio dal primo minuto, prima indirizza a Veneziano una palla col contagiri, poi sblocca, e decide, l’incontro; ancora decisivo Moschetto, colpisce la continuità nel rendimento di Lonigro, terzino destro classe ’95: gioca da “senior”, mostra una precisione negli interventi ed una tranquillità da difensore d’esperienza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (27′ st Galano), Rizzi (21′ st Marracino), De Vincentis, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Capone, Cinquepalmi, Giannatempo, D’Angelo. All. Maiellaro

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso (4′ st Malagnino), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, Marino (29′ st De Benedictis), Quarta, Schirinzi. A disp. Manfellotto, Misuraca, Iaia, Marinotti, Adeshokan. All. Francioso

MARCATORE: 20′ pt Rizzi.
AMMONITI:Papagno, Crescente, Montemorra (AS); Margagliotti, Biason, Schirinzi (VF).
Espulso Cornacchia (VF) al 42′ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Piacenza di Bari, coadiuvato da Dentico (Bari) e Binetti di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

 

Virtus Francavilla: Marino nuovo allenatore

La Società comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Raimondo Marino.

Mr. Marino è stato giocatore dal passato glorioso avendo militato in Serie A con Napoli, Lazio e Lecce ed in B con Catanzaro e Messina. Dal 1997 al 2003 allena la formazione Allievi dell’U.S. Lecce tra le cui fila si schierano giovani giocatori del calibro di Bojinov e Vučinić. Successivamente passa al Taranto dove è il responsabile della formazione Berretti e nel giugno 2005 assume il comando della prima squadra. Nel luglio 2007 è alla guida tecnica della Ternana con cui raggiunge la salvezza nel campionato di C1. Nella stagione 2007-2008 passa alla guida del Gubbio e dopo un’esperienza al Real Squinzano torna al Lecce, lavorando ancora nel settore giovanile.

virtusfrancavilla.it

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-1
Virtus Francavilla che stenta a decollare

Primo scontro diretto del girone di ritorno per una Virtus Francavilla che stenta a decollare dopo la pausa natalizia. Vero è che si è conclusa ieri una settimana in cui non è stato facilissimo scaricare le fatiche di una preparazione piuttosto mirata a mettere benzina nelle gambe per l’intera tornata ma le partite giocate su terreni di gioco piuttosto pesanti non ha aiutato davvero la squadra. Mister Francioso recupera ma non a pieno carico Pizzolla e Marino e li destina alla panchina, riconfermando gli undici che hanno giocato a Massafra con Misuraca al posto dello squalificato Lopetuso.

Inizia la gara con il Molfetta in maglia bianco rossa a strisce verticali e la Virtus in tenuta viola con calzettoni celesti, approccio alla gara forte dei padroni di casa che tentano di far capire subito agli avversari che non sarà una partita facile. Al 2′ minuto la Virtus va in vantaggio, Quarta recupera palla sulla tre quarti sinistra e con un passaggio calibrato libera per Coquin che salta l’uomo e batte di Candia. La Virtus non è mai doma e tenta il tutto per tutto per chiudere la partita sospinta da Christian Quarta in giornata di grazia, ispiratore di buona parte della manovra offensiva. Il Molfetta ha quasi sempre il controllo del centrocampo, le assenze di Pizzolla e Marino pesano per quantità ed esperienza in un settore di campo dove Dentamaro e De Santis alla fine risultano primeggiare, tanto da costringere Biason e Iaia ad avanzare spesso liberando spazi vitali per la manovra ospite. Il pareggio del Molfetta su calcio d’angolo al 44′ minuto del primo tempo, con Dentamaro che lasciato inspiegabilmente solo in area schiaccia il pallone di testa sotto le gambe di Costantino.

Nella ripresa la Virtus crolla mentre il Molfetta prende il pallino del gioco, dominando di fatto a centrocampo pur senza quasi mai impensierire oltremodo Costantino. Nella Virtus dentro De Benedictis per uno stremato Adeshokan, mentre il Molfetta privo del suo allenatore, il dimissionario Loconsole, tenta di approfittare dello sbandamento dei padroni di casa. Il vulcanico Presidente Lanza in panchina cerca di gestire, a suo modo, questo momento di transizione, inserendo prima Lanave e poi Ventura per dare spessore al suo attacco. Al 38′ della ripresa il Molfetta sfiora il colpaccio con Ventola che in area tenta il tiro fortunoso che Costantino devia d’istinto sul palo, sulla ribattuta il giovane calciatore non riesce nel tentativo di poggiare in rete una palla facile con tutto lo specchio libero. Risposta Virtus evanescente col solo Quarta che al 40′ prova in azione solitaria ad infilarsi nella retrovia ospite ma al momento di concludere inciampa malamente, vanificando il possibile gol vittoria.

virtusfrancavilla.it

VIRTUS FRANCAVILLA: Costantino, Valentini, Schirinzi,  Biason (Pizzolla), Misuraca (Marino), Cornacchia, Coquin, Biason, Adeshokan (de Benedictis) , Quarta, Malagnino. Allenatore: Francioso

Libertas Molfetta: Di Candia, Cantatore, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli, Mesina, Amato (Ventola), Manzari (Ventura), De Santis, Sallustio (Lanave). Allenatore De Nichilo

Marcatori: 2′ pt Coquin, 44′ pt Dentamaro

Note: spettatori 500 circa

Arbitro: Rainone di Nola

Manfredonia-Matera 1-1 quante emozioni!

Il gol all’ 81′ di Cuomo trasforma il Miramare in un catino che improvvisamente si infiamma e ribolle sino al 93’…

In precedenza il gol dopo appena 4′ di Carretta, complice il tocco maldestro di Granatiero. Alcune importanti opportunità per il raddoppio, ma scarsa cattiveria sotto rete da parte dei fiorettisti ospiti che non hanno la forza di chiudere la gara in anticipo

In particolare al 39′ lo stesso Carretta calcia debolmente tra le braccia di De Gennaro da ottima posizione.

E il Donia? nel primo tempo è volenteroso ma evidenzia lacune in fase di impostazione e si muove poco senza palla.

Nessuno ha il coraggio di calciare dalla distanza, spiovono parecchi cross dalle fasce, ma il Matera intercetta sempre.

La ripresa ha però un’altra faccia. Rientra La Porta, a sorpresa, e Carminati ha finalmente un partner con il quale dialogare.

Al 5′ Letizia fa tutto bene fino alla conclusione, di pochi centimetri alta sulla traversa. Il palo esterno frena la gioia di Dos Santos su punizione centrale. Ma pian piano cresce il Donia, al contrario il Matera arretra il baricentro e non riesce più a ripartire.

Cinque indovina l’ingresso del genietto De Rita passando al 4-2-3-1, Toma va in tilt.

C’è solo il Donia in campo. Al 29′ La Porta spaventa Bifulco, al 36′ Cuomo lo infila dopo aver colpito il palo interno.

Al 45′ De Rita fa la barba al palo con un gran tiro dai 30 mt.

Finisce 1-1 con il Donia soddisfatto, il Matera deluso.

Stefano Favale

Manfredonia – Matera 1-1
Le immagini della gara

Finisce in parità il big-match tra Manfredonia e Matera, che chiude il girone di andata del campionato di Serie D in una gara combattuta, divertente e soddisfacente per il pubblico del Miramare, già in clima natalizio.
Un punto importantissimo per i sipontini, che mettono in evidenza cuore e carattere al cospetto di una corazzata forte ed esperta, in una gara che non ha fatto notare grosse differenze in campo tra i lucani “milionari” e gli umili sipontini.

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Manfredonia – Matera 1-1
La zampata di Cuomo sotto l’albero di Natale

Finisce in parità il big-match tra Manfredonia e Matera, che chiude il girone di andata del campionato di Serie D in una gara combattuta, divertente e soddisfacente per il pubblico del Miramare, già in clima natalizio.
Un punto importantissimo per i sipontini, che mettono in evidenza cuore e carattere al cospetto di una corazzata forte ed esperta, in una gara che non ha fatto notare grosse differenze in campo tra i lucani “milionari” e gli umili sipontini.
Cinque ritrova Granatiero e capitan Romito nel suo 4-3-3, con Coccia e Carminati esterni a supporto di Compierchio; si rivede La Porta in panchina, dopo due mesi di assenza. Toma può contare sui nuovi arrivi De Franco e Marsili, con il primo subito titolare.
Il tempo di schierarsi ed il Matera sblocca la gara: Granatiero liscia nel tentativo di rinviare favorendo Carretta, che in corsa salta il portiere e insacca.
Un gol rapido, che viene accusato dai biancocelesti (oggi in granata) i quali si fanno apprezzare meglio in fase di palleggio, mostrando però scarso feeling in avanti fino ad una conclusione di Compierchio, che trova però Bifulco sulla sua strada. I lucani, dal canto loro, possono contare su un parco attaccanti di livello superiore ed al 20′ Letizia testa i riflessi di De Gennaro con una conclusione ravvicinata, sventata alla grande dal giovane portiere tarantino.
Subito La Porta in campo nella seconda frazione di gioco, che vede un Manfredonia più arrembante, alla ricerca del pareggio con gli inserimenti di Coccia ed i tentativi di Carminati; di contro, il Matera non vuol lasciare nulla al caso, puntando sulla rapidità di Carretta e sulla fisicità di Dos Santos (pericoloso al su calcio di punizione) ed affidandosi ad una mediana arcigna ma poco tecnica.
Al minuto 80 il pareggio del Manfredonia: Romito dal limite sinistro dell’area pennella un calcio di punizione sulla testa di Cuomo, che prima centra il palo e poi con tap-in vincente insacca, sotto la Sud. 1-1 cercato e meritato.
Il gol carica a pallettoni il Manfredonia che crede nel colpaccio e prima De Rita chiama Bifulco all’intervento importante, poi al 91′ un colpo di testa di Corbo per poco non scrive un finale diverso.

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): De Gennaro; Granatiero, Corbo, Cuomo, Esposito; Romito, D’Ambrosio (74′ De Rita), Gentile; Coccia, Compierchio (46′ La Porta), Carminati. A disp. Saracino, Balestrieri, Manzella, Quitadamo, De Vita, Stoppiello, Cristofaro. All. Francesco Cinque

MATERA CALCIO (4-2-4): Bifulco; Sbardella, De Franco, Ciano, Pino; Roselli, Tundo; Colucci (63′ Pagliarini), Dos Santos (87′ Girardi), Letizia (69′ Marsili), Carretta. A disp. Spilabotte, Bassini, Titone, Lauria, Raveduto, Barretta. All. Antonio Toma

ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara (Rotondale-Marinenza)
MARCATORI: 4′ Carretta (MT), 80′ Cuomo (MF)
AMMONITI: Romito, Granatiero, Cuomo, Carminati (M);
NOTE: Giornata soleggiata, terreno in sintetico. Al Allontanato all’84′ mister Di Staso (vice all. Manfredonia) per proteste. Spettatori 680 (abbonati + paganti), incasso Euro 3.316,70. Angoli 5-3. Recupero: 1′pt, 3′st.

Ufficio Stampa Manfredonia

L’esultanza dei giocatori del Manfredonia

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Virtus Francavilla – Atletico Vieste 2-0
La Virtus regola un ottimo Vieste

stemma Atletico ViesteLa cura Francioso produce i suoi frutti già dopo la prima settimana di allenamenti del nuovo tecnico. La vittoria della Virtus Francavilla per 2-0 sull’Atletico Vieste giunge al termine di una gara dall’elevatissima caratura spettacolare perché affrontata da due squadre disposte a giocare a viso aperto, e a puntare senza tentennamenti verso la porta avversaria. Il risultato premia i padroni di casa ma non può demoralizzare gli ospiti, ritrovatisi dopo la pessima prestazione di una domenica fa nell’incontro casalingo contro l’Ascoli Satriano.

Francioso mandava in campo una formazione spregiudicata, con Marino, De Benedictis, Carminati e l’indemoniato Quarta che evitavano di dare punti di riferimento agli avversari scambiandosi spesso la posizione in attacco, supportati in mezzo al campo dai lanci di capitan Pizzolla e di un super-Biason. Olivieri schierava quattro under in campo (due nati nel ‘95 e due nel ‘96) lasciando in panchina Silvestri per Ricucci e Perlangeli per Rubino. Inoltre rischiava Morra, in dubbio fino al fischio di inizio per un risentimento alla gamba sinistra.

Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta quanto bastava per beffare Muscato. Cinque minuti e giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.

Il fulmineo doppio vantaggio veniva presto assimilato dai viestani che al 20mo imbastivano la prima azione da gol col servizio rasoterra di Paolo Augelli per suo fratello Rocco che dall’interno dell’area di rigore mandava di poco alto. Al 32mo toccava a Paolo sfiorare la segnatura ma la sua zuccata finiva di poco fuori. Tra le due occasioni, Morra doveva alzare bandiera bianca lasciando il suo posto in attacco a Maurizio Gentile.

La gara era spumeggiante, fatta di continui cambi di fronte e di gioco veloce, che poteva essere riaperta al 41mo quando Stranieri dal fondo serviva Rocco Augelli la cui girata a colpo sicuro veniva miracolosamente ribattuta dal giovane portiere Costantino; sul pallone si fiondava Gentile che in precario equilibrio non riusciva a centrare la rete da pochi metri.

Allo scadere la Virtus sfiorava la terza segnatura con una clamorosa traversa colpita con una violenta botta da fuori area da Rafael Carminati, l’argentino ex Manfredonia, protagonista assoluto della vittoria dei play-off nazionali che è valsa la promozione in serie D alla società sipontina.

Lo stesso Carminati riapriva le ostilità nella ripresa costringendo Muscato a mettere in corner un bel tiro da buona posizione. Al terzo Rocco Augelli cercava il gol alla Del Piero con un bel tiro di interno destro scagliato dal limite che scheggiava la parte alta dell’incrocio dei pali lontano.

La spettacolarità della gara rimaneva elevata, con la Virtus chiusa nella propria metà campo a contenere le sfuriate viestane, pronta alle ripartenze soprattutto con Quarta, senza mai riuscire ad impensierire Muscato. Anche il possesso palla degli ospiti non riusciva a produrre altre palle-gol fino al recupero quando Perlangeli (subentrato ad inizio ripresa ad Antonio Simone) dal limite sfiorava il palo lontano.

Il 2-0 finale premia i padroni di casa ma punisce oltre misura gli ospiti che si possono consolare dalla ottima prestazione sfoderata, nemmeno lontana parente di quella scialba di 7 giorni prima. La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, per l’esattezza con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. Nota negativa della gara (oltre al risultato e all’acutizzarsi dell’infortunio di Morra) è stata l’espulsione di Stranieri per somma di ammonizioni: l’esterno basso di sinistra riceveva il secondo giallo per essere rientrato in campo senza l’autorizzazione del direttore di gara. La Virtus, invece, sembra aver ingranato la marcia giusta per tentare di risalire la classifica a suon di gol, a conferma dei pronostici del pre-campionato che volevano la squadra brindisina in lizza per il salto di categoria.

Virtus Francavilla: Costantino, Mascia, Margagliotti (39st Valentini), Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (30st Candita), Quarta (47st Morleo), Carminati. A disposizione Di Punzo, Misuraca, Marinotti, Arcadio. Allenatore Mino Francioso.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (9st Perlangeli), Morra (23pt Gentile), Colella, Rubino (24st Mandorino). A disposizione Innangi, Silvestri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro della sezione di Bari; assistenti Dario D’Onofrio e Giuseppe Centrone, entrambi della sezione di Molfetta
Reti: 10pt Pizzolla, 15pt De Benedictis
Ammoniti: Quarta, Pizzolla, Mascia (F), Stranieri, Campanella (V)
Espulso: Stranieri (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Virtus Francavilla – Copertino 4-0
Vittoria senza riserve

Vittoria senza riserve della squadra biancazzurra che colma la delusione per le due sconfitte esterne consecutive

Partita dai due volti, un primo tempo di bel calcio con le squadre che si affrontano a viso aperto e con la Virtus che pur in vantaggio soffre la pressione ospite. Nella ripresa la rete immediata di Quarta taglia le gambe agli ospiti che abdicano alla costanza della manovra della squadra di Pizzonìa. Il mister grottagliese deve però fronteggiare in fase preliminare le diverse defezioni, ancora out Pizzolla, Arcadio e Schirinzi, recupera e viene schierato il solo Valentini; ripropone Misuraca a sinistra e a fine gara il calciatore risulta tra i migliori in campo avendo annullato l’estro di Di Santantonio vecchia conoscenza del calcio di casa nostra. A centrocampo l’altra importante novità con Dino Marino arretrato come terzo in linea sulla parte sinistra del campo e Ciracì riconfermato con merito.
A scaldare gli animi dei presenti è però proprio Di Santantonio che su calcio di punizione scalda i guantoni dell’attento Costantino, siamo al 6′ minuto. Al 14′ minuto Virtus in vantaggio, Biason si procura un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, alla battuta si porta Marino che mette la palla sopra la barriera beffando il numero uno ospite sul proprio palo, 1-0. Gli ospiti non ci stanno e prendono in mano la manovra del gioco, tanto che Carlà, capitano del Copertino, tenta su due calci di punizione dal limite, concessi con troppa leziosità dai difensori di casa; sul primo scheggia il palo alla destra di Costantino, sul secondo è il giovanissimo portiere francavillese a parare in due tempi il tiro preciso. Al 35′ è ancora il portiere di casa a mettersi in mostra deviando in angolo il tiro a giro dal vertice sinistro di Palmisano. Al 42′ minuto Angelo De Benedictis viene fermato in fuorigioco, diretto in porta in contropiede solitario, tra le proteste dell’attaccante e della panchina locale; al 43′ ultimo sussulto della prima frazione con un’azione targata Copertino con Morello che colpisce debolmente un cross preciso in area di rigore.
Nella ripresa mister Volturo cerca di dare un volto nuovo alla sua squadra passando da un 4-3-3 a un più offensivo 4-2-4, inserendo Rizzello e Perrone al posto di De Icco e Di Silvestro. Già al primo minuto è proprio il Copertino a farsi pericoloso con Carlà che da fuori area impegna Costantino in una parata scenografica. Al 9′ minuto raddoppio dei padroni di casa, punizione dal fondo servita sui piedi di Quarta, il calciatore brindisino prima supera un paio di difensori, nel suo stile, e poi da fuori area mette un tiro a giro sul secondo palo, nulla può Picciotti, portiere ospite. Al 18′ la partita si innervosisce quando il capitano ospite Carlà affronta duramente Quarta, per l’arbitro non ci sono dubbi e per lui arriva il secondo giallo, Copertino in dieci. Un minuto più tardi applausi a scena aperta per il giovane under che da qualche partita si sta ritagliando spazi importanti, Giovanni Ciracì classe 1994, centra la traversa con un tiro secco di sinistro da fuori area; al 25′ è invece Carminati a sfiorare la rete, ben servito da Marino, l’attaccante brasiliano si allunga il pallone in area e tenta il tiro a incrocio, fuori di pochissimo. Al 28′ minuto Carminati si avventa su un retropassaggio difettoso degli ospiti, Picciotti ci arriva in tempo ma la respinta contrastata dal numero 11 Virtus finisce nella zona di Arcadio che senza pensarci su calcia in porta, spiazzando completamente il portiere fuori dai pali. L’ultima emozione della gara la regala Stefano Candita, entrato al posto di uno stanco Quarta, al 35′ minuto si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite, traiettoria imprendibile e quarto gol dei padroni di casa.

Al termine della gara torna il sorriso nell’ambiente Virtus, spossato dopo le ultime due sconfitte consecutive che a nostro pensiero erano già un eccessivo macigno sul groppone di una squadra che comunque non le aveva meritate. Ora però, forte dei risultati altrui, la vetta dista nuovamente due punti e bisogna ritornare a fare punti fuori dalle mura amiche, magari proprio domenica in quel di Ostuni in un sentito derby che ha un fascino particolare.

VIRTUS: Costantino, Valentini, Misuraca (Margagliotti), Biason, Lopetuso, Cornacchia, Marino, Ciracì, De Benedictis (Arcadio), Quarta (Candita), Carminati. All. Pizzonìa

COPERTINO: Picciotti, De Icco (Perrone), Martina, Di Silvestro (Rizzello), Coccioli, De Giorgi (Frisenda), Palmisano, Carlà, Morello, Di Santantonio, Franco. All. Volturo

Arbitro: Masciale di Molfetta
Reti: 14′ pt MARINO, 9′ st QUARTA, 28′ st ARCADIO, 34′ st CANDITA
Ammonizioni: De Icco, Carlà, Palmisano e Perrone per il Copertino, Valentini e Biason per la Virtus
Espulso Carlà (Copertino) per doppia ammonizione
Note: 500 spettatori circa, campo in buone condizioni

Virtus Francavilla

Matera – San Severo 2-0
San Severo ancora KO

Secondo KO consecutivo (quarto se verrà confermato il 3-0 a tavolino della sfida di Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator), per il San Severo, opposto al Matera nella difficile sfida del ‘Franco Salerno’, valida per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H.
Contro la formazione lucana non sarebbe stato facile per i dauni, chiamati al primo vero match clou contro una delle favorite del girone. L’impegno, già di per sè gravoso, è stato poi ulteriormente complicato dalle assenze registrate in casa giallogranata, alla vigilia del match.

Mister Rufini deve fare a meno dell’infortunato Michele Conte, e degli squalificati Cesareo e Della Ventura. Con un unico mediano titolare a disposizione, l’argentino Ganci, l’allenatore calabrese è così costretto ad inventarsi l’undici da mandare in campo. Il giovane Burdo si posiziona dunque sulla mediana, con Ladogana e Di Matera ad agire sulle fasce a supporto della coppia offensiva composta da Galetti e Polani.

L’emozione iniziale del match è targata ‘Matera’. Lauria coglie infatti il primo legno, la traversa, di giornata al 16′. Un minuto dopo, Ladogana semina il panico nella retroguardia lucana, che riesce a salvarsi a stento. Al 25′, Affatato di Domodossola assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di causa, per una presunta trattenuta subita da Lauria nei sedici metri avversari. Nonostante le proteste degli ospiti la decisione non cambia, e lo stesso numero dieci realizza l’1-0 dal dischetto. Al 28′, il San Severo reagisce pareggiando il conto delle traverse grazie ad una bella conclusione di Di Matera. E’ l’ultima nota di cronaca della prima frazione.
La ripresa si apre ‘male’ per i colori dauni. Al 63′, Semerano interviene malamente su Oliveira e rimedia il rosso diretto. Al 69′, i sanseveresi hanno una ghiottissima occasione per pareggiare. Tiro piazzato dal limite ad opera di Ladogana, e sfera che sbatte sui due legni senza varcare la fatidica linea bianca. Sul capovolgimento di fronte è ancora Lauria a fallire il raddoppio. Al 73′, però Pizzolato deve inchinarsi al raddoppio dei padroni di casa firmato da Raveduto. Il 2-0 spezza l’inerzia del match che termina così senza ulteriori emozioni.

 

MATERA. Spillabotte; Sbardella, Bassini, Giorgino, Migliaccio, Fernandez, Raveduto, Iannini, Majella (56′ Girardi), Lauria (87′ Roselli), Oliveira (71′ Di Gennaro). A disposizione: Lombardo; Calori, Liberacki, Orlando, Barretta, Sy.

SAN SEVERO
. Pizzolato; Semerano, Russi, Ganci, Ianniciello, Musca, Di Matera (71′ Simonetti), Burdo, Galetti (84′ Selvaggi), Polani, Ladogana (93′ Ancona). A disposizione: Simone; Cocozza, De Vivo, Florio, Mangiacotti, De Rosa. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Oliveira del Matera; Ganci e Ianniciello del San Severo. Espulso Semerano del San Severo per intervento pericoloso al 63′.
RETI: 26′ Lauria rig.; 73′ Raveduto.
ARBITRO: Affatato di Domodossola.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Virtus Francavilla – Ascoli Satriano 2-0
Prosegue il digiuno per l’Ascoli

I gialloblù camminano, i padroni di casa volano. E l’arbitro è in vena di regali.

Dopo la sconfitta interna, subita ai danni della Libertas Molfetta, arriva quella esterna: carnefice dei ragazzi di Maiellaro è la Virtus Francavilla di Pizzonia, che tiene ancora lontano l’Ascoli dall’appuntamento con la prima vittoria in Eccellenza. Stessa formazione rispetto all’ultimo, vittorioso impegno, per Pizzonia, col solo Pizzolla out sostituito da Lopetuso, per il resto 4-3-3 con Quarta terminale offensivo; 4-3-2-1 per gli ospiti, col nuovo arrivato Bruno subito nella mischia al fianco di Cinquepalmi in mezzo alla difesa e Lanciano relegato in panchina, Ricci e Balletta a supporto di Porcelluzzi unica punta. Gli ospiti cercano conferme dopo le buone prestazioni offerte a Casarano (pareggio con rimpianto per un’occasione sfuggita) e contro il Vieste nel ritorno di Coppa, padroni di casa in cerca dei primi tre punti interni.

Al fischio d’inizio del signor Vogliacco sono gli ospiti a farsi apprezzare, e per il primo quarto mantengono il pallino del gioco mettendo alle corde i padroni di casa che rispondono con rapide ripartenze; ma allo scoccare del primo terzo succede qualcosa che inverte l’inerzia della gara: i timidi tentativi di affacciarsi dalle parti di Moschetto diventano, con il trascorrere dei minuti, più insistiti e convinti, al punto che la restante mezz’ora diventa un assalto all’arma bianca degli uomini di Pizzonìa. Il fortino ascolano però resiste fino al 42’ nonostante gli attacchi portati, soprattutto per vie centrali, da Quarta, Carminati e Schirinzi, con Moschetto comunque poco o niente in affanno; ma quando sembra che si possa andare al riposo su un pareggio che sarebbe stato stretto ai padroni di casa ecco la rete che sblocca: Biason per Marino lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, per lui è un gioco da ragazzi, di fronte a Moschetto, superarlo. gli ospiti cercano la reazione, ma dopo appena due minuti è il palo a negare la gioia a Balletta.

Nella ripresa Maiellaro passa a tre dietro, alla ricerca immediata del pareggio, ma bastano due minuti per dire addio ai sogni di rimonta dei gialloblù: Bruno, sistemato centrale difensivo, nella sua trequarti si fa sfilare la sfera da Carminati uscito in pressing, l’attaccante si presenta solo davanti a Moschetto che gli toglie la palla dai piedi gettandosi in uscita bassa e neutralizza la minaccia, non fosse che nell’azione Carminati cade e Vogliacco ci casca: rigore per i padroni di casa tra lo stupore degli stessi calciatori locali e le proteste di Moschetto, ammonito per il fallo commesso; lo stesso Carminati va sul dischetto e fa due a zero, e la partita è praticamente finita per la squadra di Maiellaro, che in tutto il secondo tempo non riesce a fare meglio che esaltare i riflessi di Costantino con un tiro centrale di Balletta spedito in calcio d’angolo, ed a far espellere Misuraca, entrato da una ventina di minuti, per fallo da ultimo uomo su Ricci. i padroni di casa invece controllano agevolmente e cercano di addormentare il ritmo in attesa del triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta per l’Ascoli, la seconda piazza in classifica per la Virtus Francavilla, che rilancia così le sue ambizioni di vertice.

Gli ospiti partono bene, e fanno ben sperare, ma ben presto si afflosciano e cedono il campo, e l’onore delle armi, agli avversari: lento il centrocampo, spesso impreciso anche nella fase di appoggio e costruzione del gioco, troppi i palloni persi dalla mediana; pochi i rifornimenti per gli avanti, con Porcelluzzi troppo solo lì davanti, anche la difesa deve registrare meglio i movimenti, il gol di Marino nasce da un impreciso posizionamento della linea, l’azione che porta al raddoppio da una palla persa malamente in uscita. Vola invece la squadra di casa, con Marino autore di una prestazione da incorniciare, impreziosita dalla marcatura personale: per novantasei minuti mette letteralmente in crisi il settore sinistro ospite, tanto è lo strapotere fisico sui difendenti dirimpettai. È dispiaciuto l’atteggiamento di Quarta: le doti tecniche non mancano, ma andrebbe tenuto un po’ più a bada: a risultato già ampiamente acquisito non disdegna di fare la voce grossa con l’allenatore ospite, “reo” di aver attirato l’attenzione di arbitro e assistente su un calciatore del Francavilla rimasto a terra dopo un contrasto per permettere l’ingresso del medico; non si spiega il tanto nervosismo mostrato dall’avanti biancazzurro lungo l’intero arco dell’incontro.

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso, Cornacchia (27’ st Misuraca), Marino, Arcadio, Carminati (27’ st de Benedictis), Quarta (43’ st Candita), Schirinzi. All. Pizzonìa. (A disp. Di Punzio, Litti,  Ciricì, Morleo).

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1’ st Veneziano), Lonigro, Ragno, Cinquepalmi, Bruno, Balletta, Quaresimale, Porcelluzzi (22’ st Marracino), Montemorra (35’ st Lanciano), Ricci. All. Maiellaro (A disp. Perna, Marino, Galano, Gallo).

Reti: 42’ pt Marino, 2’ st (r) Carminati
AMMONITI: Valentini, Quarta e Misuraca (V); Veneziano, Moschetto, Ricci (A).
ESPULSO: Misuraca (V) al 47’ st per fallo da ultimo uomo
ARBITRO: sig. Vogliacco di Bari, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano

Foggia – Matera 2-1
La sintesi della gara

Nella nona giornata di Serie D girone H i rossoneri piegano in rimonta il Matera. Decisivo il rigore di Giglio al 21′ del secondo tempo. Nel primo tempo gli ospiti erano andati in vantaggio con Di Gennaro, pareggio su autorete di Mirri

 

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http://www.calciofoggia.it – Video e montaggio di Francesco Ricci.

A.C.D. Foggia – Matera 2-1
Lo schiacciasassi Matera si ferma allo Zaccheria

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Nel segno dell’indimenticato Mancini che deve i suoi natali alla città dei sassi e le sue fortune calcistiche a Foggia, le due squadre si sono affrontate nel math clou della 9° giornata di campionato. La partita ha visto trionfare di misura e in rimonta i rossoneri di mister Padalino.
Dopo quattro vittorie esterne consecutive la compagine di Favarin si è dovuta arrendere dinanzi ad un Foggia spigliato e propositivo. Venendo alla cronaca dopo pochissimi minuti conditi da una fase di reciproco studio, il Matera trova subito la via della rete. Al 10’ Oliveira indisturbato sulla sinistra ha tutto il tempo per innescare Di Gennaro che deve semplicemente depositare la sfera in rete per il momentaneo vantaggio lucano.
Il Foggia non si scompone e al 18’ agguanta il pareggio. Agostinone viene intelligentemente lanciato sulla sinistra da Agnelli (quasi perfetto in tutto l’arco del match) e scodella la sfera al centro che viene maldestramente intercettata da Mirli e si infila alle spalle di Bifulco.
Al 28’ su azione di contropiede il Foggia potrebbe ribaltare le sorti della gara, ma Palazzo, ben lanciato da Agostinone, sciupa tutto strozzando troppo il suo pallonetto. Al 37’ Esposito si procura un’ingenua ammonizione e il Matera, sulla conseguente punizione dal limite, trova il gol, ma il guardalinee annulla la marcatura per evidente posizione di offside di Quaquarelli. Al 44’ Di Gennaro si divora un gol già fatto buttando alle ortiche un facile tap-in dopo una corta respinta di Mormile. Prima che il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi, è ancora il Matera a rendersi pericoloso, ma Mormile si fa trovare attento su un’insidiosa punizione di Cruciani.
Alla ripresa delle ostilità il Foggia al 50’ si mostra subito intraprendente con Coccia, ma la sua volata solitaria si spegne sul fondo. Al 53’ Di Gennaro si fa ipnotizzare da un prodigioso Mormile e l’azione lucana si dissolve. Al 57’ Basta rimedia un’ammonizione.
La partita si mostra equilibrata e i due tecnici procedono alle prime sostituzioni. Tra le fila lucane Rodriguez rimpiazza un malconcio Oliveira e subito rimedia anch’egli un giallo. Al 62’ Palazzo si cimenta in un’iniziativa personale, ma il suo tiro termina di poco a lato. E’ il preludio al gol che giunge al 67’.
Giglio viene steso dal suo diretto marcatore e il direttore di gara indica subito il dischetto. Ad incaricarsi della battuta è lo stesso bomber che con freddezza supera, con un tiro centrale e potente, Bifulco e si regala il sesto sigillo stagionale.
Rimonta completata e rossoneri più guardinghi. L’ultimo quarto d’ora del match vede un Matera all’assalto, ma Colantuoni prima e Cruciani poi non intimoriscono Mormile. Dopo 5’ di recupero il Foggia può brindare al successo ed ora è tempo di pensare alla Puteolana, prossimo avversario in campionato.

Foggia (4-2-3-1) Mormile; Basta, Loiacono, Esposito, Villani (34’st Cassandro); Quinto, Agnelli; Coccia, Agostinone (26’st Maimone), Palazzo (35’st Niang); Giglio. A disposizione: Leo, Tommaselli, La Torre, Ferrante. Allenatore Padalino

Matera (3-1-4-2) Bifulco; Ruggiero (26’st Caputo (35’st Ricciardi) , Ciano, Mirri; Cruciani; Quacquarelli, Colantuoni, Cardone, Pinna; Di Gennaro, Oliveira (10′ Rodriguez). A disposizione: Pino, Castellano, Streccioni, Silvestri. Allenatore Favarin

Arbitro: Mangino di Tivoli
Marcatori: 9’pt Di Gennaro (M), 19’pt Autorete Mirri (F), 21’st Giglio su calcio di rigore
Ammoniti: Pinna (M), Ciano (M), Rodriguez (M), Giglio (F), Basta (F), Villani (F), Esposito (F)
Espulsi: 42’st Basta (F) per doppia ammonizione
Note: Angoli 4-2 per il Foggia. Recupero: 2 minuti nel primo tempo, 5 minuti nel secondo

Vincenzo La Gatta (acdfoggiacalcio.it)

 

Squadra Foggia

Una formazione del 2012/2013