La Juve e il problema del gol: Vlahovic, Chiesa e un mercato mirato

La gara con l’Inter ha ribadito uno dei limiti della stagione: la scarsa attitudine offensiva. Da metà campo in su la squadra va ripensata

Oltre gli episodi, i pali, i rigori, le proteste e la sfortuna c’è molto di più. Le prime analisi dopo Juve-Inter sono ruotate come sempre attorno ai momenti decisivi della sfida.

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Inter, col Verona caccia alla prima doppietta 2022. Dentro De Vrij e Correa

Dopo i sette successi di fila per chiudere il vecchio, nel nuovo anno i nerazzurri non hanno ancora vinto due gare di seguito. Olandese e argentino favoriti su D’Ambrosio e Sanchez

Siamo ad aprile e l’Inter non ha ancora vinto due gare di campionato di fila dall’inizio dell’anno solare. Glielo avessero detto il 22 dicembre scorso, quando un gol di Dumfries al Torino gli regalava il settimo successo consecutivo, con un parziale finale di 17 reti a zero, dopo il 3-2 al Napoli che aveva segnato la svolta nerazzurra, non ci avrebbe creduto nemmeno Simone Inzaghi.

Quarta occasione

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Nelle 11 gare dopo Natale invece il bilancio recita 4 vittorie, 5 pareggi e due sconfitte. Battuta la Lazio il 9 gennaio, l’Inter ha poi chiuso sullo 0-0 la trasferta di Bergamo. Altra vittoria sofferta col Venezia, prima della sosta di fine gennaio. Poi l’harakiri nel derby, il pareggio in rimonta a Napoli, la sconfitta in casa col Sassuolo (dopo quella col Livepool), un altro 0-0, stavolta a…

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Juve, per Zaniolo: 40 milioni più bonus per strapparlo alla Roma

Il futuro del giallorosso si dovrebbe delineare entro fine maggio. Per Allegri è una priorità ma la valutazione della Roma si avvicina a 60 milioni, bonus compresi, non lontana dai 70 di Vlahovic

Il futuro di Nicolò Zaniolo sarà più chiaro entro fine maggio. Una cosa fa la differenza e va subito chiarita: in Serie A per il classe 1999 c’è solo la Juve, per Max Allegri si tratta di una priorità. E la motivazione è chiara: giovane, italiano, perfetto per un eventuale matrimonio con Chiesa, gli strappi necessari per lasciare il segno. Qualche mese fa aveva chiesto notizie il Milan, ma sulla valutazione i rossoneri hanno subito intuito che non ci sarebbero stati eccessivi margini di manovra.

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Inter, Tevez con Inzaghi alla Pinetina per l’allenamento

L’ex attaccante argentino ha fatto visita al tecnico dell’Inter per aggiornarsi sui metodi di lavoro anche italiani: nel frattempo un saluto a Zanetti e agli argentini

Ai danni dell’Inter Carlos Tevez ha segnato un gol in un derby d’Italia: dopo soli 5 minuti dal calcio d’inizio nel gennaio 2015. Assist di Arturo Vidal, uno dei giocatori che oggi l’Apache ha incontrato alla Pinetina nella sua tappa di aggiornamento professionale. L’argentino vuole infatti diventare allenatore e così – dopo il ritorno alla Juventus da apprendista – è passato anche da Simone Inzaghi.

Tirocinante

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L’accostamento è singolare visto il suo trascorso agli eterni rivali bianconeri, ma per Tevez quella in casa Inter è stata una visita “classica” per chi vuole intraprendere la carriera di allenatore. Il suo Grand Tour alla scoperta dei metodi di allenamento ha toccato così anche l’Italia e, dopo l’Allianz Stadium da spettatore di domenica sera, è stato il turno del posto da osservatore…

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Cagliari-Juve, i precedenti e la comparazione quote

I bianconeri hanno vinto 10 delle ultime 11 sfide contro i rossoblù, tenendo la porta inviolata ben otto volte. Il serbo ha segnato quattro reti nelle ultime cinque partite contro i sardi

Tanti gol fatti e pochissimi subiti. Negli ultimi anni, il rendimento della Juventus contro il Cagliari è stato questo: i tre punti sono arrivati quasi sempre (10 volte nelle ultime 11 sfide) e spesso con un largo vantaggio, senza soffrire. Si pensi che in otto di queste partite i bianconeri non hanno subito gol e cinque volte hanno segnato almeno tre reti. Numeri importanti, ma conta l’attualità. E anche considerando gli ultimi risultati, per il Cagliari sulla carta è dura: se è vero che la formazione di Max Allegri ha perso contro l’Inter all’ultima giornata, è vero anche che il momento dei rossoblù è pessimo. Gli uomini di Mazzarri vengono da quattro sconfitte consecutive e sono ancora a +3 dal terz’ultimo posto del Venezia, che però ha una partita da recuperare.

I NUMERI

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Bagnoli, Verona, Roma: perché Mascetti era un fuoriclasse come uomo

In campo non era un regista, né un mediano e nemmeno una mezzala. Era semplicemente un centrocampista. Da dirigente un esempio di correttezza: “Una gran brava persona!”, ha detto di lui Sacchi

Non era solo un altro calcio. Era un altro mondo. Successe nel 1990 quando Emiliano “Ciccio” Mascetti era il direttore sportivo della Roma e un giovane cronista riuscì nell’impresa di stampare, nero su bianco, tutti gli obiettivi di mercato della stagione successiva.

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Botman e Sanches: così il Milan ha giocato d’anticipo col Lilla

Il Lilla ha fatto crescere il centrale olandese e rilanciato la carriera del centrocampista portoghese: due scommesse vinte. E ora i rossoneri provano a ripetere i colpi Leao e Maignan

Due scommesse stravinte. Dal Lilla, che con loro due in campo ha soffiato lo scudetto al Psg delle grandi stelle lo scorso anno, e poi ha confermato lo slancio arrivando fino agli ottavi di Champions League: traguardo non proprio scontato. Insomma, Sven Botman e Renato Sanches, con due paradigmi differenti, in neanche due stagioni sono diventati entrambi indispensabili al club francese, attirando così l’attenzione dei grandi team europei, come giusto riconoscimento. Ma il Milan ha saputo muoversi in anticipo, come con Leao prima e Maignan poi.

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Inter-Verona, la carica dei 60mila al Meazza. Derby di Coppa esaurito

Già venduti 55mila biglietti per la sfida di sabato, con festa degli Inter Club. Per il match contro il Milan del 19 aprile in Coppa Italia restano soltanto terzi anelli

In 60mila per spingere l’Inter dopo la vittoria in casa della Juve che ha gasato un ambiente smarrito dopo la lunga frenata di febbraio e marzo. I tifosi nerazzurri come al solito rispondono alla grande (vincono lo scudetto delle presenze da diverse stagioni) e sabato contro il Verona ne sono attesi 60mila (aperto appositamente il terzo anello rosso), malgrado i prezzi calmierati ma non stracciati. La sfida contro la squadra di Tudor sarà anche dedicata agli Inter Club e alle celebrazioni della crescita a livello globale del Centro Coordinamento.

Le iniziative

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Tante le attività pensate per i soci: l’opportunità di fare la tradizionale foto a bordo campo e di firmare il pannello della partita speciale, le promozioni dedicate al San Siro Store e le esclusive offerte di alcuni partner tra cui La…

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All’Udinese un 2006 “con il piede di Maradona”: ecco Simone Pafundi

Si chiama Simone Pafundi e gli addetti ai lavori ne parlano come di un fenomeno. Appena ha compiuto 16 anni il club bianconero gli ha fatto firmare il primo contratto e potrebbe farlo esordire in A. E l’Under 17 azzurra chiama

Quando Fabio Cannavaro a Berlino alzava la coppa del mondo nel cielo di Berlino, Simone Pafundi – nato il 14 marzo 2006 – non aveva neanche quattro mesi. Tra gli addetti ai lavori si parla di un fenomeno, del miglior 2006 d’Italia per distacco, ed è possibile che diventi il più giovane esordiente di questo campionato, visto che solo due 2004 (il romanista Keramitsis e il laziale Romero) hanno avuto minuti.

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Olanda contro i procuratori, De Vrij risarcito con 5 milioni

Storica decisione del tribunale di Amsterdam: risarcimento di 5 milioni per il difensore nerazzurro danneggiato dall’agenzia Seg, che curava il suo passaggio all’Inter

De Vrij come Bosman: il paragone è forte ma tutt’altro che azzardato. La sentenza del 6 aprile del tribunale di Amsterdam ha stabilito che il difensore dell’Inter è stato danneggiato dall’agenzia Seg.

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Skriniar, rinnovo pronto a fine stagione: l’Inter ha il piano anti Premier

Lo slovacco è un pupillo di Zhang: l’accordo fino al 2026 serve a respingere Manchester United e Tottenham e a mettere il club in posizione di forza

Ci sono due Milan da tenere d’occhio, di questi tempi. E certo, viene naturale pensare alla squadra di Stefano Pioli, al campionato, al piano sorpasso e alla seconda stella. Poi però c’è Skriniar, quello dal nome sbagliato (per i tifosi dell’Inter) ma dalle prestazioni sempre giuste. Tanto che se ne sono accorti ovunque. Due club su tutti: il Manchester United, i cui scout mossero i primi passi già nell’estate 2018, e il Tottenham, dove c’è Antonio Conte, quella stessa società che nel 2020 mandò i dirigenti a Milano per provare a rapirlo. Sono almeno un paio di motivi in più per mettere fretta all’Inter, nel piano di rinnovo.

Il progetto

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Potremmo sintetizzarlo come piano anti-Premier. L’Inter ha urgenza di rinnovare l’accordo. La scadenza, 2023, racconta tutto. Allungarla, portarla fino al 2026,…

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Juve su Molina e Wijndal: tutte le trattative per le fasce di Allegri

Fari puntati sull’olandese dell’AZ: classe 1999, scuderia Raiola. Ma per il sostituto di Alex Sandro i bianconeri non mollano Marcos Alonso ed Emerson Palmieri

Prima lo scatto, poi lo splendido pallonetto per il 4-1 dell’Udinese. Nahuel Molina era nei pensieri della Juventus già prima della rete da copertina segnata al Cagliari (sesto centro, è il difensore più prolifico della Serie A), ma adesso la dirigenza ha un motivo in più per corteggiarlo con assiduità. Il futuro è adesso, come recitava un vecchio slogan, e la Signora non vuole farsi trovare impreparata. Così, anche se in realtà è la fascia sinistra quella che ha più bisogno di essere rinforzata, si sta muovendo anche per aggiungere qualcosina alla destra, dove attualmente spadroneggiano Juan Cuadrado e Danilo ma sono entrambi over 30 e in più il secondo ha il contratto che scade a giugno. In realtà per il suo rinnovo, così come per quello di De Sciglio, altro laterale di scorta che può giocare su entrambe…

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Milan, Napoli, Inter: Zola fa le carte alla corsa scudetto

L’ex campione analizza lo sprint per il tricolore: “A fare la differenza nel finale, quando le gambe non girano, sarà la qualità. In Italia abbiamo meno risorse, ecco perché dobbiamo valorizzare le idee”

Magic Box è tornato a Stamford Bridge. In questo periodo il passato bussa insistentemente alla porta di Gianfranco Zola e lui apre con piacere, perché i ricordi sono dolcissimi. Ieri Gianfranco ha passato la serata nello stadio di Londra che l’aveva adottato dal 1996 al 2003 per commentare su Prime Video la sfida del Chelsea contro il Real Madrid: la profondità di analisi, certe notti, è ancora più preziosa. E poi c’è il Napoli, che insegue lo scudetto: l’ultima volta che lo vinse, nel 1990, Zola faceva parte della squadra di Bigon e segnò una rete decisiva contro il Genoa, firmando il 2-1 al 90’.

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Juve, Raspadori il favorito per il dopo-Dybala: non è alternativo a Zaniolo

È la prima scelta per il dopo-Dybala e non è alternativo a Zaniolo, il Sassuolo lo valuta 30 milioni. Morata: l’Atletico non fa sconti sul riscatto

Un laureato in squadra c’è già, Giorgio Chiellini, ma questa potrebbe essere per lui la stagione dell’addio. Un laureando invece potrebbe arrivare alla Juventus la prossima estate, facendo lo stesso tragitto di Manuel Locatelli: dal Sassuolo alla Signora dopo la prima importantissima esperienza azzurra, con un bagaglio fatto di gol, assist ma soprattutto di entusiasmo e voglia di mettersi in vetrina.

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Le maglie più discusse e contestate del calcio italiano

La quarta divisa del Milan è solo l’ultima a essere finita al centro delle polemiche. Già negli Anni ’80…

Bene o male, l’importante è che se ne parli. Sembra quasi che la massima del Dorian Gray di Oscar Wilde sia il principio ispiratore delle maglie da calcio viste negli ultimi anni. Tra tante perle piccole e grandi, che sono riuscite a convincere i più pur uscendo fuori dal tracciato sicuro dalla tradizione, la modernità ha anche prodotto divise che hanno lasciato contrariati la maggior parte dei tifosi.

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Milan, il brand corre: primo in Italia e fra le italiane in Usa e Cina

Uno studio di YouGov conferma la leadership del marchio rossonero tra i club di casa nostra e nei mercati strategici esteri più importanti

Appeal e tradizione, soprattutto all’estero. Il Milan è il brand calcistico italiano più apprezzato in Cina e negli Stati Uniti. L’ha svelato lo studio “FootballIndex” pubblicato da YouGov, gruppo internazionale di ricerche che analizza i vari aspetti legati ai brand di calcio. Il Milan, tra Pechino e Washington, si è piazzato al primo posto tra le squadre italiane, seguito da Inter, Juve e Roma. I più seguiti in assoluto? United negli Stati Uniti e Real in Cina (dove i rossoneri sono terzi). Rossoneri primi, quindi, anche in Italia.

Crescita

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Negli ultimi 24 mesi il Milan ha consolidato e incrementato il proprio appeal internazionale. Merito dei risultati sul campo, certo, di nuovo in Champions dopo sette anni d’assenza e ora primo in campionato, ma anche fuori. La visione strategica, l’innovazione e il…

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Cagliari-Juve, Bonucci obiettivo rientro. Bernardeschi-Kean per un posto

Sabato in campo a Cagliari senza Morata e De Sciglio, Pellegrini si gioca le proprie chance a sinistra nel ballottaggio con Alex Sandro. Coperta corta a centrocampo, Allegri si tiene aperta la scelta sul modulo

La prossima sfida della Juve in campionato A farà tappa a Cagliari, per Max Allegri sarà una sfida da ex contro la prima squadra che ha guidato in massima serie. Di tempo ne è passato tanto, ma un po’ come in quella avventura si ritrova oggi a dare vita a un nuovo ciclo del club, su una prospettiva pluriennale. Trovata la quadra dopo un inizio complicato, il tecnico ha settato la squadra sui valori che predilige: solidità difensiva e mentalità rivolta principalmente al risultato, anche se bisogna migliorare molto. Quella della Sardegna Arena sarà la prima gara degli ultimi cinquanta giorni di lavoro che dovranno potenziare la base di ripartenza del prossimo anno, così da fare meno fatica nella nuova corsa scudetto.

VERSO IL CAGLIARI

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In vista del match di…

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Maradona Jr: “Credo nello scudetto da sempre. Papà starà tifando per il Napoli”

Nel corso della trasmissione ‘Radio Goal‘ in onda su Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Diego Armando Maradona Jr. Il figlio di Diego ha parlato del sogno scudetto del Napoliricordando anche il papà.

“Io credo nello scudetto dal primo giorno e continuo a crederci. Sono sicuro che questo è l’anno di Spalletti. Il Napoli quest’anno è squadra, matura. Sa adattarsi al tipo della partita, se c’è da menare, mena, se bisogna giocare di ripartenza riparte”.

“Sono sicuro che papà farà il tifo per il Napoli. Ovunque sia sta tifando per i ragazzi. Io spesso ho parlato con papà dello scudetto del Napoli nell’anno di Sarri lui era strafelice che qualche squadra potesse ripetere ciò che hanno fatto loro”.

Milan e Inter, nuovo stadio: obiettivo accorciare i tempi

Il presidente rossonero Scaroni: “Mi aspettavo che fossimo più rapidi, soprattutto essendo a Milano”. L’a.d. nerazzurro Antonello: “L’obiettivo è raggiungere un nuovo stadio nei tempi più brevi possibili”

Tempistiche. Maledette tempistiche. Ormai quando a Milano si parla di stadio – cioè: del nuovo stadio – lo sguardo dei manager coinvolti vola inevitabilmente al calendario. I giorni passano e i due club non perdono occasione per ricordare l’esistenza di un ovvio piano-B. Milan e Inter lo hanno ribadito anche oggi, attraverso il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’a.d. nerazzurro Alessandro Antonello, intervenuti a “Tutti convocati” su Radio24.

Scaroni

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“Mi aspettavo che fossimo più veloci, soprattutto essendo a Milano – ha detto Paolo Scaroni –. Il progetto stadio è per tutti, tifosi e non. Purtroppo sappiamo che in Italia la burocrazia spesso non facilita le cose. Milan e Inter hanno la stessa visione perché hanno le stesse…

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Juve, Kean sotto esame: conferma a rischio, Allegri vuole di più

Non più un giovane da cullare, ma un potenziale titolare che deve dare di più: così la Juve giudica il Moise, che è legato al club da un’altra stagione di prestito. Anticipare la partenza? Si può, ma ha un costo…

Moise Kean è un vecchio “prospetto futuro” calato nel presente. Che ha tempo sì, ma neanche tanto: per lui e per chi come lui ha completato il noviziato tra i grandi per meritarsi un posto riconosciuto nella Juventus, il momento è adesso. Ne è consapevole l’attaccante classe 2000 cresciuto a Vinovo, riconoscente a Max Allegri per averlo lanciato giovanissimo in Serie A prima che si avviasse nelle esperienze fuori Torino, tra Hellas Verona, Everton e Psg. Quando Kean si è ripresentato la scorsa estate alla Continassa non era più un giovane di belle speranze, bensì un calciatore fatto e finito (sicuramente motivo d’orgoglio perché cresciuto in casa) da considerare al pari di un titolare. E ora deve dimostrare di poterci rimanere.

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Calciomercato Lazio: Onuachu del Genk nel mirino

Il club lo sta valutando come vice Immobile. È di proprietà del Genk che lo valuta 15 milioni: per prenderlo servono cessioni di livello

Un gigante. Perfino fra i giganti. Paul Ebere Onuachu, attaccante nigeriano di 27 anni (28 a maggio), di proprietà del Genk e finito nel mirino della Lazio, potrebbe presto diventare il giocatore più alto della Serie A. Con i suoi 202 centimetri guarderebbe tutti dall’alto in basso. Solo Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino, sarebbe alto come lui. Non solo, nel campionato italiano non c’è mai stato un attaccante di quella stazza. La Lazio ci pensa, anche se, valutato 15 milioni, per prendere Onuachu servirebbe almeno una grande cessione. E l’indiziato principale è Milinkovic.

PROFILO

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La Lazio ha ancora problemi con l’indice di liquidità. Per risolvere la questione una volta per tutte servirebbero poco meno di 30 milioni. L’idea è quella di ricavarli dal mercato. La squadra, considerando anche i tanti giocatori in…

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