Inter, De Vrij vince la causa. Dagli ex agenti risarcimento da 4,7 milioni

Il difensore dell’Inter denunciò Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018 chiedendo una commissione occulta. Il suo contratto scade nel 2023

Vince De Vrij, ma soprattutto per la prima volta un’agenzia di procuratori viene punita per una commissione illecita. Il 7 gennaio scorso il difensore dell’Inter ha citato in giudizio la Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018. Ieri il tribunale di Amsterdam ha stabilito un risarcimento di 4,7 milioni di euro per il calciatore che aveva addirittura chiesto 22 milioni accusando i suoi vecchi rappresentanti di aver raggiunto un’intesa occulta con l’Inter che prevedeva anche delle percentuali sull’eventuale rivendita.

Chiarezza sul futuro

—  

Il peso politico di questa sentenza è evidente. D’ora in avanti i calciatori risulteranno più tutelati . E soprattutto vengono posti per la prima volta i paletti…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, chi dopo Ibra? Origi, Scamacca, Isak, Belotti, David, le trattative

Tra gli acquisti per la prossima stagione, è d’obbligo un nuovo centravanti. Presto un incontro col Sassuolo per Scamacca, contatti costanti con Origi in uscita dal Liverpool. E non solo…

C’è chi sostiene che deciderà il 23 maggio, ovvero il giorno dopo l’ultimo turno di campionato. Magari Zlatan Ibrahimovic non si ridurrà ad arrivare così in là, ma di certo al momento non ha ancora preso una decisione sul suo futuro. Cioè: sulla prossima stagione, ma il bivio è enorme perché non si tratta di scegliere dove giocare. Bensì “se” giocare. In merito arrivano rilevazioni contrastanti. Da un lato ci sono le sue parole ampiamente ottimistiche, ovvero “voglio giocare il più a lungo possibile”; dall’altro, anche all’interno di Milanello, chi lo osserva raccomanda prudenza nell’affermare che Zlatan continuerà senza dubbio a giocare anche il prossimo anno.

Lista

—  

L’uscita di scena mondiale della Svezia, come previsto, è stata una botta…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, il confronto tra Allegri e Pirlo: le partite in cui ha perso punti

L’anno scorso i bianconeri chiusero a 78 punti, quest’anno può ancora farne 80. Uno sguardo alle potenziali insidie di un calendario non proibitivo, ai rimpianti di inizio stagione e a come il tecnico ha corretto la rotta

C’è ancora la possibilità che Allegri migliori la classifica della passata stagione sotto la guida di Pirlo, ma non c’è più margine d’errore per la Juve da qui alla fine. La sconfitta con l’Inter fa completamente sfumare il bonus per i sogni da scudetto, ora i bianconeri devono difendere il vantaggio per rimanere al quarto posto: obiettivo minimo. L’anno scorso passò tutto dagli ultimi novanta minuti del campionato, e soprattutto dal pari interno del Napoli con l’Hellas Verona. Stavolta la Signora è avanti, ma la Roma che insegue a cinque lunghezze non va sottovalutata. Anche il dato sui punti finali è ancora migliorabile: l’ultimo campionato si chiuse con 78 punti, il bottino in palio d’ora in poi – vincendole tutte – spingerebbe fino a…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Ibrahimovic pronto a lasciare, ma prima vuole vincere

Lo svedese poi rimarrà comunque nel Milan. Se invece deciderà di proseguire, avrà un altro anno con ingaggio tagliato: da 7 a 3 milioni

Il primo ad arrivare e l’ultimo, pardon, il penultimo ad andare via: lunedì sera Zlatan Ibrahimovic non ha “chiuso” lo stadio solo perché Bennacer era impegnato all’antidoping e ha fatto più tardi di lui. Lo svedese si è trattenuto nella pancia di San Siro per altri motivi: i quattro punti di sutura all’arcata sopraccigliare sinistra, necessari per ricucire la ferita provocata dallo scontro con Medel nel finale di Milan-Bologna. I punti oggi, la fasciatura alla testa l’altra sera sul campo: l’immagine rende l’idea dell’Ibra di questa ultima fetta di stagione. Un campione che non si risparmia e lotta con tutto sé stesso per condurre il suo Diavolo allo scudetto, undici anni dopo l’ultima volta, quando a festeggiare c’era sempre lui, l’highlander dei fuoriclasse. In modalità da battaglia, Zlatan affronterà anche…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]