Roma-Atalanta: Zaniolo all’Olimpico in A non segna da 854 giorni

Oggi (ore 18) con l’Atalanta Nicolò va a caccia della rete che in campionato in casa non trova dal 2 novembre 2019 contro il Napoli

Nicolò Zaniolo ci riprova, 854 giorni dopo. Tanti ne sono passati dal suo ultimo gol all’Olimpico, in campionato. Non è valido per le statistiche ma, in realtà, l’attaccante della Roma aveva realizzato un gol bellissimo, e valido per la vittoria, contro il Genoa, annullato però per un fallo di Abraham qualche secondo prima. Quindi, ufficialmente, in Serie A, Nicolò non segna nel suo stadio dal 2 novembre del 2019, contro il Napoli. Se, all’andata a dicembre, la sfida contro l’Atalanta gli era servita per spezzare un tabù – prima rete in campionato dopo il secondo infortunio – oggi magari, può arrivare quel gol che il ragazzo aspetta da 28 mesi.

rivoluzione

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In mezzo il mondo è davvero cambiato: il suo e quello di tutti. Quando ha segnato al Napoli Zaniolo era il miglior talento del calcio italiano, Roma impazziva per lui,…

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Podcast Serie A, probabili formazioni della 28ª giornata: le ultime

Tutto sulle partite in programma tra oggi e domani con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto

Dopo la manita dell’Inter alla Salernitana, che ha aperto la 28ª giornata, oggi la Serie A torna in campo con Udinese-Sampdoria, Roma-Atalanta e Cagliari-Lazio. Ma è domani che si può decidere il destino della lotta di vertice, con Juve-Spezia alle 18 e Napoli-Milan alle 20.45. Scopriamo le ultimissime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto.

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Ex Milan, il ritiro di Leandro Grimi: “Non rientravo nei piani del Mister, ma sono sereno”

Dopo aver annunciato la fine della sua carriera da calciatore, ha apprezzato il suo ultimo periodo all’Huracan. Prima della partita contro il Godoy Cruz, Grimi riceverà una targa in riconoscimento della sua carriera.

Leandro Grimi si è preso un tempo ragionevole dopo che gli è stato detto che non sarebbe stato preso in considerazione dall’allenatore. Prima per definire il suo futuro, in cui ha deciso di chiudere la sua carriera di calciatore e poi di parlare pubblicamente. Leandro Grimi si è aperto e ha raccontato i suoi sentimenti dopo il ritiro: “La dirigenza mi ha detto che è stata una decisione dell’allenatore Kudelka e lì, in quel momento, ho preso la decisione di lasciare il calcio. Sapevo che tutto prima o poi sarebbe finito e che la mia fine carriera doveva essere nell’Huracan. Sono tornato per quello”, ha raccontato l’ex giocatore del Milan 2006-07.

Grimi ha debuttato allo stadio Tomas Adolfo Duco, Buenos Aires, con la maglia dell’Huracan, fiero rivale del San Lorenzo,…

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Inter, primi lampi di Gosens: il tedesco già convince Inzaghi

L’ex Atalanta ha convinto contro la Salernitana: per lui un assist, due azioni create e un tiro nello specchio in meno di mezzora di gioco. È pronto per Anfield se Perisic non dovesse recuperare

Buona la prima per Robin Gosens, perché in fondo il debutto in Coppa Italia contro il Milan era servito giusto per rompere il ghiaccio. Dopo i 2’ nell’ultimo derby, buoni per saggiare il clima di San Siro, con la Salernitana il tedesco ha iniziato a lasciare il segno dimostrandosi già pienamente inserito nei meccanismi di Simone Inzaghi. È bastata mezzora scarsa per farsi un’idea di ciò che l’ex atalantino può apportare alla causa nerazzurra, i numeri d’altra parte non mentono. Il felice e immediato inserimento del tedesco, oltre tutto, rincuora il tecnico a pochi giorni dalla decisiva sfida europea contro il Liverpool in attesa di capire quali siano le condizioni di Perisic, escluso in extremis dalla sfida contro i campani a causa di un affaticamento muscolare.

SUBITO…

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I colpi di genio di Insigne e Leao possono decidere Napoli-Milan

Hanno segnato entrambi nell’ultima di campionato. Sono i leader tecnici delle due capolista che si affrontano domani

Luigi Garlando

Dal cielo del suo stadio, Diego Armando Maradona, che è attirato dalla grazia tecnica, avrà occhi soprattutto per loro: Lorenzo Insigne e Rafa Leao. Nell’ultimo turno di campionato, il napoletano ha segnato un gol e servito l’assist a Fabian Ruiz, marchiando la vittoria sulla Lazio; il milanista ha firmato il provvisorio vantaggio sull’Udinese.

Si sono chiamati da lontano. Con le loro rispettive prodezze, si sono dati appuntamento al Maradona e domani si schiereranno entrambi alti a sinistra, agli estremi di una lunga diagonale. Più distanti di così non potrebbero stare. Come generali in collina, ai confini del campo di battaglia. I due eserciti pendono dalle loro giocate. Nell’esibizione precedente al Maradona, contro il Barcellona in Champions League, Insigne fu sostituito tra i fischi, per via di quel corner…

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Dalla frase hot di Gullit, ai dettagli di Sacchi: così il Milan a Napoli riscrisse la storia

La frase hot di Gullit, la cena da Silvio, i dettagli di Sacchi: così il Milan a Napoli riscrisse la storia
1° maggio 1988, al San Paolo si giocava la sfida scudetto, con i rossoneri che puntavano al sorpasso. Il racconto di come nacque l’impresa del Signor Nessuno venuto da Fusignano…
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Inter-Salernitana: le dichiarazioni di Lautaro e Barella

Il Toro di nuovo scatenato: “Inzaghi mi dà sempre fiducia. Dopo la traversa ho pensato il peggio”. I primi due gol sono arrivati grazie a un Nicolò ritrovato: “Venivo da un periodo strano…”

Edin Dzeko non se la prenda, ma i riflettori stasera se li prendono quei due. Perché nel febbraio buio dell’Inter il bosniaco aveva comunque fatto il suo, ma Lautaro Martinez e Nicolò Barella parevano stinti come un vecchio jeans. Invece di colpo sono tornati a trascinare una squadra che si è sfogata contro la povera Salernitana, ritrovando anche la voglia di divertirsi e divertire.

Toro scatenato

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“Quando ho visto la traversa – racconta Lautaro a fine gara -, ho detto ‘Ancora non è giornata!’. Poi sono stati bravi i compagni a trovarmi sui movimenti. Ringrazio Barella e tutti gli altri che sono sempre stati al mio fianco in questo periodo duro. Quando non segno vado a casa triste, quanto mi mancavano gol e vittoria. Io cerco sempre di dare il massimo, quando non ci riesco…

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Inter-Salernitana 5-0: gol di Lautaro (3) e Dzeko (2)

Il Toro rompe il digiuno con una gran tripletta ispirata da un super Barella. Dzeko chiude i conti nella ripresa con una doppietta. Nerazzurri di nuovo primi, aspettando Napoli-Milan

Altrimenti ci arrabbiamo. Reduci da prestazioni incolori (con inevitabili critiche), forse Lautaro e Barella in ritiro si sono visti il vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill e hanno deciso di sfogarsi con la povera Salernitana. Resta il fatto che i due hanno scosso l’Inter dopo un mese nero, riportandola al gol, alla vittoria e in testa alla classifica, in attesa di Napoli-Milan (ma sempre col match da recuperare a Bologna). Tutto in una notte, perché sui due assist di un assatanato Capitan futuro il Toro è anche tornato a segnare una rete (poi diventeranno tre) che in campionato gli mancava dal 17 dicembre scorso, proprio nella trasferta di Salerno. Senza dimenticare la doppietta di Dzeko nella ripresa, i titoli se li prendono loro due ma tutta la squadra di Inzaghi è tornata a macinare un…

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Seedorf si converte all’Islam ma mantiene il suo nome

L’annuncio dell’olandese su Instagram: “Non cambierò nome. Grazie per i bei messaggi per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana”

Clarence Seedorf si è convertito all’Islam. È stato lo stesso olandese con un post sul suo profilo Instagram a dare l’annuncio. Secondo la stampa locale, è stato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, che l’ex giocatore ha effettuato la conversione. Contrariamente a quanto si fa di solito, il quattro volte vincitore della Champions non ha cambiato nome: “Continuerò a usare quello datomi dai miei genitori, Clarence Seedorf! Mando tutto il mio amore a tutti”, ha scritto l’ex leggenda di Milan e Real Madrid.

il post

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“Un ringraziamento speciale a tutti per i bei messaggi che mi avete mandato per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana. Sono molto felice e lieto di unirmi a tutti i fratelli e sorelle del mondo, in particolare alla mia adorabile Sophia che mi ha insegnato in modo più approfondito il significato dell’Islam”…

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Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”

Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”
L’ex rossonero e attuale vice di Mancini ricorda la sfida scudetto vinta al San Paolo nell’88: “Le parole di Maradona in vigilia ci stimolarono. Vinse il titolo chi lo meritò. Ora è bello rivedere le due squadre lassù, Spalletti e Pioli le fanno giocare bene”
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Juventus, Vlahovic poco sfruttato? Aldo Serena dice che…

L’ex attaccante: “Dusan ha forza, tecnica e non avverte la differenza col calcio internazionale. Ma per renderlo ancora più efficace serve che i bianconeri…”

Dusan Vlahovic ha cambiato il volto della Juventus. Il suo impatto supera l’immediatezza dei numeri, comunque molto positivi: in bianconero infatti ha segnato quattro gol e servito un assist in sette gare. L’operazione per l’acquisto del serbo, inoltre, ha rafforzato lo status del club e da un punto di vista tattico può rivelarsi l’elemento fondamentale per esprimere un calcio più offensivo ed efficace. “Ma può essere sfruttato ancora meglio”, sostiene Aldo Serena, 86 gol in A con le maglie di Inter, Torino e Juventus.

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Chi è e cosa fa Matteo Pessina quando non indossa la maglia dell’Atalanta

Il centrocampista della Nazionale si è raccontato nella prima puntata del nuovo format video Gazzetta condotto da Ludovica Pagani che mostra i campioni al di là dell’aspetto puramente sportivo

Matteo Pessina in campo fa tante cose, su di lui Gasperini ha plasmato un ruolo che non si può definire in modo troppo netto. E questa è una ricchezza, una variabile che lui sa sfruttare molto bene. Un ruolo cucito addosso, grazie anche alla sua poliedricità. Un aspetto che lo contraddistingue anche fuori dal campo, come ha raccontato nella prima puntata di “Out of the box”, il nuovo format video della Gazzetta dello Sport che mostra i campioni dello sport al di là della performance sportiva, per soffermarsi sugli aspetti che li rendono unici e d’ispirazione per gli altri. Nella puntata con Matteo Pessina la conduttrice Ludovica Pagani ha chiacchierato con il calciatore atalantino attraverso una serie di momenti intimi e spesso divertenti, che gli permettessero di raccontare al…

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Milan: Bakayoko e il riscatto dal prestito: la trattativa con il Chelsea

Il mediano francese non gioca da un mese e pare ai margini del progetto Pioli. L’obbligo di riscatto dal Chelsea scatterà nella prossima stagione, lui vuole il Milan a tutti i costi: ecco cosa può succedere

Qualche tifoso se lo sta chiedendo da qualche partita: che fine ha fatto Bakayoko? Titolare contro Venezia e Spezia a gennaio, 90 minuti in campo e poi? Sparito dai radar. Sette panchine di fila tra campionato e Coppa Italia, mai entrato. Non gioca da più di un mese.

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Odriozola come Ribery: i ladri gli portano via un prezioso ricordo

La disavventura per Odriozola che ha subito un furto nella propria abitazione, nei pressi di Bagno a Ripoli

Dopo Ribery è toccato a Odriozola. I ladri – si legge su Quiantella.it – hanno svaligiato la sua abitazione nella zona di Quarto, sulle colline di Bagno a Ripoli. A poca distanza dal cantiere dove si sta costruendo il Viola Park. Il furto è avvenuto alcune settimane fa, ma se ne è avuta conoscenza solo ora.

Al calciatore spagnolo, in prestito alla Fiorentina dal Real Madrid, sono stati rubati denaro e oggetti di valore. Fra questi la medaglia della Champions League vinta nel 2020 quando era in prestito al Bayern Monaco.

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Juve, è emergenza difesa. Le buone notizie sono Dybala e Bernardeschi

Con Bonucci k.o. il reparto difensivo va rattoppato. Ma il tecnico della Juve deve sciogliere anche un altro dubbio: puntare ancora su Vlahovic per l’ottava partita consecutiva o farlo rifiatare?

La testa in queste ore torna a quel salvataggio di Locatelli su un tentativo di Antiste, nella gara d’andata, sul parziale di 2-1 per gli avversari. Basta questo per alzare il livello di attenzione alla Continassa, perché quel successo in rimonta per 3-2 contro lo Spezia riporta a uno dei principali insegnamenti raccolti in questa stagione: non ci sono partite semplici, bisogna saper tenere botta nei momenti di difficoltà di un match e poi sfruttare i migliori per centrare l’obiettivo. Quasi cinque mesi dopo, con un mercato di gennaio che ha certamente restituito entusiasmo e messo a posto alcune cose sul piano dei valori, ci si muove ancora sulla stessa scia, tra un ostacolo e un altro, volendo tenere la testa sull’obiettivo minimo del quarto posto e il cuore su un sogno più…

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