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L’Inter tiene il passo del Milan capolista grazie alle reti di Perisic e Martinez che vanificano gli sforzi dei padroni di casa, autori di …
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L’Inter tiene il passo del Milan capolista grazie alle reti di Perisic e Martinez che vanificano gli sforzi dei padroni di casa, autori di …
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La decima rete del portoghese assicura la vittoria al Diavolo di Pioli nel finale di una partita tesissima e blinda il primo posto per i …
A tre turni dalla fine del campionato è già chiuso il discorso Champions. Tramonta il sogno della Roma: la rincorsa al quarto posto della squadra di Mourinho, già molto difficile prima della sfida dell’Olimpico con il Bologna, è diventata adesso impossibile. In Champions andranno Milan, Inter, Napoli e Juve.
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Calcolatrice alla mano, i giallorossi non possono più raggiungere la Juventus, la squadra che al momento occupa l’ultima posizione utile (Milan, Inter e Napoli le altre tre) per raggiungere la qualificazione alla maggiore competizione europea nella prossima stagione. Con questo 0-0 contro gli emiliani di Mihajlovic, infatti, la Roma arriva a 59 punti, a -10 dai bianconeri che oggi hanno vinto in casa 2-1 contro il Venezia. A tre giornate dalla fine e con soli 9 punti ancora a disposizione, i giallorossi non possono quindi più sognare il ritorno…
La risposta è arrivata. E rialzarsi dopo la beffa di Bologna era diventato ancora più difficile con la vittoria del Milan che aveva sprofondato l’Inter a -5 dalla vetta. Invece Simone Inzaghi può godersi un successo sull’Udinese sofferto quanto pesantissimo per tenere vivo lo sprint scudetto. “Grande prova di carattere – esordisce il tecnico – contro una squadra che nel mese di aprile era stata seconda soltanto alla mia. E ci tengo a ringraziare i tifosi, che ci hanno seguito numerosi anche a Udine”. E a fine intervista la battuta da titolo: “Non si sa mai che Inter sarà da una gara all’altra? A volte non abbiamo vinto ma penso che viste le prospettive estive i tifosi si siano divertiti. Se poi essere pazza vuol dire vincere la Supercoppa, essere nella corsa scudetto, fare gli ottavi di…
Il Milan mantiene due punti di vantaggio sull’Inter, ma il calendario comincia a farsi – almeno sulla carta – più complesso per il Milan. La squadra di Pioli dovrà fronteggiare nello sprint finale tre formazioni che ad ora si trovano nella parte sinistra della classifica, mentre l’Inter ne avrà tre che sono nella parte destra. La 36ª giornata mette l’Empoli sul cammino dei nerazzurri (venerdì 6 maggio alle 18.45). I toscani sono reduci dalla sconfitta interna col Torino, cercano i punti dell’aritmetica salvezza ma la zona retrocessione è ben lontana, mentre i rossoneri saranno impegnati al Bentegodi contro il Verona, domenica 8 maggio alle 20.45.
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Al termine di Empoli-Torino, match valido per la 35^ giornata di Serie A, Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la partita con le seguenti dichiarazioni: “Penso che la squadra ha fatto una prima mezz’ora molto bene, in cui mancava solo la zampata vincente. Dopo la partita è stata alla pari. Abbiamo preso un gol evitabile e ci sono stati i rigori che mi sembravano esserci entrambi, anche le espulsioni. Per noi è una grande vittoria, è il sesto risultato utile consecutivo e va bene. Adesso ne abbiamo altre 3 e vogliamo fare belle prestazioni”.
State migliorando anche nel possesso palla, siete sempre più in controllo della partita.
“Stiamo lavorando sul fatto di dominare di più rispetto a prima. Oggi abbiamo sbagliato certe cose e potevamo fare meglio”.
Oggi il sesto risultato utile consecutivo, sta nascendo qualcosa di bello per la prossima…
Alle 16.42 del primo maggio, a Milano la terra ha tremato. L’epicentro è lo stadio di San Siro, dove gli spalti ballano per minuti che sembrano lunghi una vita perché Rafael Leao ha appena segnato alla Fiorentina un gol che profuma di scudetto. Il Milan ha fatto il suo, ha vinto anche questa e domenica prossima andrà a Verona ancora da capolista, ancora in solitaria. Tocca all’Inter adesso rispondere da Udine e riaccorciare dall’attuale –5 al -2 di questa mattina, ma la pressione è tutta sulle loro spalle: i giovani diavoli di Pioli se la sono scollata di dosso con questo 1-0 sbocciato all’82’ grazie al simbolo della scalata rossonera di questo campionato. Decide Leao, il diamante che Pioli ha sgrezzato e che ora comanda la truppa del gol in casa Milan: le reti di Rafa sono…
La ventiduesima sconfitta in campionato del Venezia arriva sul campo della Juventus. Il nuovo tecnico Andrea Soncin ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “Quello che s’è visto oggi era quello che avevamo chiesto ai ragazzi in questi giorni, noi vogliamo arrivare all’ultima gara col Cagliari e avere ancora una possibilità. Peccato, per quello che abbiamo fatto avremmo meritato qualcosa di più, ma una squadra forte come la Juve anche in un pomeriggio di difficoltà trova tempi e modi per vincerla. Dobbiamo portare il nostro campionato a rimanere aperto all’ultima giornata, quando avremo lo scontro diretto con il Cagliari. Giovedì ci giochiamo tutto a Salerno, dopodiché ci sarà la partita di domenica che sarà altrettanto decisiva. Stiamo…
“Oggi dovevamo vincere per non complicarci le ultime tre partite – così Max Allegri, allenatore della Juve dopo la vittoria sul Venezia -. Ci manca un punto e siamo a una lunghezza dal Napoli: dobbiamo fare più punti possibile, per ripartire nella prossima stagione nel modo migliore. Miretti? Ha personalità e margini di miglioramento”
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“In questo momento è importante vincere, la squadra ha approcciato bene e ha fatto i primi venti minuti buoni. Poi avremmo dovuto rallentare, invece noi dopo il gol siamo andati alla stessa velocità. Il lato positivo è che abbiamo voluto trovare il secondo gol, ma abbiamo rischiato di subirlo e nel secondo tempo il loro gol era nell’aria. Siamo stati bravi a segnare di nuovo subito e poi abbiamo controllato, era importante oggi conquistare i tre punti per l’obiettivo Champions. Abbiamo anche sbagliato…
Come dice Massimiliano Allegri, in questo momento conta solo vincere. Così la Juventus si prende il buono del lunch match contro il Venezia, ovvero i tre punti che la portano a un respiro dal quarto posto garantito, e si gode l’esordio positivo di Miretti e la doppietta di Bonucci, che nel giorno del suo 35esimo compleanno ha deciso di vestirsi da bomber per fare un regalo a se stesso e alla sua Signora. Il massimo risultato con il minimo sforzo, perché Madama non è bella e neppure stavolta riesce a tenere la porta inviolata, come aveva chiesto il suo allenatore.
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Le due reti della Juve nascono sugli sviluppi di calci piazzati. La prima arriva all’alba dell’incontro, demoralizzando il Venezia e mettendo i bianconeri nelle condizioni di poter gestire e controllare. Allegri sceglie la coppia Vlahovic-Morata, con Dybala…
Il problema si chiama Zlatan Ibrahimovic. È lui che rovina la media. E anche Giroud, Kjaer, Florenzi e Messias non aiutano granché. Non fosse per questi ultratrentenni – nel caso di Ibra addirittura over 40 -, il Milan sarebbe ancora più giovane… e il dato sull’età media della squadra che Stefano Pioli sta lanciando verso il sogno scudetto farebbe ancora più impressione. Lo spogliatoio rossonero fa segnare 26 anni e 72 giorni, controllando le date di nascita sulle carte d’identità e dividendo la somma ottenuta per il numero dei giocatori in rosa. Notevole, se si considerano le insidie che un campionato complesso e difficile come quello italiano presenta. L’allenatore lo ripete spesso, nelle interviste: “Ricordatevi che questo è un gruppo giovane, anche se ormai ha acquisto un buon grado di esperienza”. Qualche piccolo blackout…
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Ciroooo Mertens!! #Shorts #SerieATIM #WeAreCalcio #NapoliSassuolo This is the official channel for the Serie A, providing all …
Fabio Miretti ora va veloce. Nell’ultimo periodo il talentino cresciuto nel vivaio bianconero ha collezionato sia il debutto in prima squadra in Champions contro il Malmoe sia quello in Serie A con la Salernitana (3′ giocati). Ma Max Allegri gli tiene gli occhi addosso. Lo segue. Lo apprezza: “È un ragazzo che conosce il calcio e pronto per stare tra i grandi”, ha detto il tecnico di lui. E allora ecco che contro il Venezia allo Stadium Miretti vivrà anche la sua prima volta da titolare. Roba da stropicciarsi gli occhi.
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Il centrocampista nato a Pinerolo ha i colori bianconeri tatuati nel cuore: la sua famiglia tifa Juve da sempre. A soli 8 anni sbarca nel settore giovanile della Vecchia Signora dopo le prime esperienze calcistiche con le maglie di Saluzzo e Cuneo. Per iniziare a scalarlo. Gioca centrocampista centrale, per poi avanzare la sua posizione. Nel…
L’appuntamento è fissato sul calendario per l’11 maggio e già in un altro articolo abbiamo spiegato come la piattaforma leader di fan token sullo sport sta coinvolgendo i tifosi di Juventus e Inter con giochi quotidiani. Tuttavia la finale di Coppa Italia è fissata tra soli dieci giorni e quindi ogni iniziativa è ben accetta per un derby d’Italia che promette di essere emozionante fino all’ultimo respiro. Allo Stadio Olimpico, inoltre, ci sarà spazio anche per la creatività dei fan.
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Come già accaduto per altre partite in passato, infatti, la piattaforma ha annunciato che i tifosi potranno sostenere la propria squadra del cuore con delle frasi d’incoraggiamento. Sono state svelate alcune proposte e i detentori dei fan token dei due club possono esprimere le proprie preferenze tramite i…
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Late drama at Marassi Stadium in the derby between Sampdoria and Genoa; the Grifone get a penalty in the 96th minute but …
Mertens-Spalletti, la polemica e il futuro: chi dei due resta a Napoli?
Il belga, poco utilizzato, è andato in doppia cifra ma il botta e risposta post Sassuolo ha evidenziato come il rapporto col tecnico non sia idilliaco. Lui dovrebbe rinnovare a breve, l’allenatore ha un anno di contratto ma…
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Montella: “Tonali e la spinta di San Siro, il Milan sorride. Ma contro Italiano dovrà sudare…”
Il doppio ex, ultimo a vincere coi rossoneri: “Nel rush finale conta soprattutto la testa, il vantaggio di Pioli è leggero ma importante. Il tecnico della Fiorentina mi piace, dà coraggio ai suoi”
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Due giovani talenti del calcio italiano, Andrea Ceresoli e Giovanni Corradini, si confrontano in questa intervista doppia inedita e …
Riavvolgiamo il nastro e torniamo all’estate scorsa. Dopo lo sconforto per la Champions sfumata all’ultima partita, se a qualsiasi tifoso fosse stato detto: nel prossimo campionato con una goleada di 6 reti al Maradona la squadra si qualificherà in Champions a tre giornate dalla fine, tutti sarebbero stati disposti a firmare. D’accordo, per l’aritmetica certezza manca ancora un punto. Già ma chi può pensare che la Roma oltre a vincere quattro partite consecutive (e il Napoli perderne tre) possa recuperare un gap di ben 21 gol nella differenza reti (+36 contro +15)? Poteva essere un pomeriggio di festa invece niente. Contestazione fuori e dentro uno stadio con i soli bambini portati dalle scuole – per riempire spalti con tanti vuoti – a tifare candidamente, mentre dalle curve partivano insulti al presidente e ai giocatori, nemmeno…
Una volata scudetto da vivere partita dopo partita, minuto per minuto. Milan due punti avanti, Inter con un calendario sulla carta più agevole, almeno secondo il pensiero di Lele Adani. L’ex difensore, oggi opinionista tv in Rai, analizza le ultime quattro sfide per capire quale sponda del Naviglio avrà più chance di festeggiare in piazza Duomo: rossonera o nerazzurra?
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Gli Aquilotti si battono fino alla fine ma sono i Biancocelesti di Sarri ad uscire vittoriosi dal match del Picco grazie alla rete allo …
Spezia-Lazio, la moviola: c’era il rigore per la Lazio. Ok le reti di Milinkovic e Acerbi
Partita ricca di episodi, ma alla fine Pairetto li valuta tutti correttamente
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Il gol del neo acquisto e il rigore parato dal portiere blucerchiato assicurano la vittoria a Giampaolo che mantiene il proprio record …
Tre volte in vantaggio, tre volte ripreso e sorpassato al 90′. Lo Spezia non conquista quel punto che, se non gli avrebbe garantito aritmeticamente la salvezza, l’avrebbe messo quasi al sicuro. Grande carattere della Lazio, che resta in zona Europa e firma la vittoria con Acerbi all’ultimo minuto, che si mette così alle spalle una settimana di polemiche dopo il gol di Tonali contro il Milan.
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Avvio equilibrato ma dopo 9′ lo Spezia passa. Punizione di Verde, Hristov prolunga di testa, Strakosha tentenna e, sempre di testa, Amian realizza la sua prima rete in A. La Lazio potrebbe pareggiare al 18′: fantastico slalom di Felipe Anderson che però non trova lo spazio per la conclusione vincente. La…
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Non basta la perla di Joao Pedro ai Rossoblù di Mazzarri per agguantare il pareggio contro un Hellas Verona cinico che blinda la …
Mancano tre giornate alla fine del campionato, con la Fiorentina è un testa a testa all’ultimo punto per lo scudetto, quarantott’ore dopo c’è la trasferta a Udine. Ma la Juve non si nasconde. E la sera del 30 aprile 1982 dà l’annuncio a sorpresa: abbiamo preso Michel Platini. Quarant’anni fa esatti.