MILAN-SAMPDORIA, i tifosi: “3 punti fondamentali, l’Inter… | VOX POPULI

Il sito PianetaMilan.it di titolarità di RPM Srl società unipersonale, con sede in Lecco (LC), Via Mentana 79, C.F./PI 03601440138, è partner de La Gazzetta dello Sport e affiliato al network Gazzanet di RCS Mediagroup S.p.a.. Unico responsabile dei contenuti (testi, foto, video e grafiche) è RPM; per ogni comunicazione avente ad oggetto i contenuti del Sito scrivere a legalpianetamilan@gmail.com

Pianeta Milan è una testata giornalistica dedicata a Milan news, formazioni e calciomercato Milan

Copyright 2021 © Tutti i diritti riservati.
SitemapCookie Policy e PrivacyCommunity… [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Liverpool, intervista a Paul Ince: “Nerazzurri un sentimento, ma contro i Reds è dura”

L’inglese, ex di nerazzurri e Reds: “Per vincere, a Inzaghi serve una difesa perfetta. Peccato manchi Barella, ma l’unico “governatore” sono io. Canto ancora il coro che mi facevano i tifosi interisti”

In quella strana estate 1997 Paul lasciava Milano per dettare legge a Liverpool. Proprio mentre arrivava Ronaldo tra squilli di tromba, Paul Ince salutava l’amata Inter tra le lacrime.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Zaccheroni: ‘Questo è un Milan pronto a stupire. Come il mio nel ‘99’

L’ex tecnico rossonero: “Il Diavolo se la giocherà fino alla fine perché ha qualità ed entusiasmo. Pioli è cresciuto tanto, Tonali uno spettacolo. Kessie? Accanimento che non condivido”

E’ appena tornato da Abu Dhabi, dove ha collaborato con la Fifa all’organizzazione della Coppa del Mondo per club. Il tempo di rientrare e Alberto Zaccheroni si è ritrovato il Milan davanti a tutti. Lui che 23 anni fa sulla panchina rossonera mise la freccia a sinistra nelle ultime sette giornate, andando a prendersi lo scudetto in rimonta sulla Lazio.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana , deciso l’esonero di Colantuono. Contattati Nicola, Pirlo e Liverani

Non c’è ancora l’ufficialità, ma il d.s. Sabatini conferma: “Contatti non ci sono stati soltanto con Pirlo e Nicola, ma con molti altri. In nottata decideremo, sarebbero due ottime soluzioni per motivi diversi”

La Salernitana non ha più tempo di aspettare, la classifica non lo permette. Così, in serata, è arrivata la notizia dell’esonero (non ancora ufficializzato) di Stefano Colantuono, che quindi – a meno di improbabili passi indietro – sabato sera alle 20.45 non sarà in panchina nella sfida contro il Milan.

destino segnato

—  

Dopo la rivoluzione di gennaio sul mercato, Colantuono era “costretto” a vincere, soprattutto le sfide più alla portata. Invece contro lo Spezia (in casa) e il Genoa (a Marassi) sono arrivati soltanto due pareggi, che non hanno migliorato la classifica dei campani. La società si aspettava molto di più, un segnale di vivacità che invece non è arrivato. Da qui la decisione di cercare un altro allenatore. Quando dopo pranzo si è diffusa la…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bergomi gioca Inter-Liverpool: "Decidono Calha e Salah. Ecco i punti deboli dei Reds"

Bergomi gioca Inter-Liverpool: “Decidono Calha e Salah. Ecco i punti deboli dei Reds”
“Gli inglesi di testa soffrono. Il turco deve aiutare Brozo nelle uscite palla sul loro pressing feroce e innescare le torri sui piazzati. Momo super, ma con Manè non va d’accordo. Inzaghi ha il 35% di qualificazione”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Calciomercato Verona, gioielleria più ricca con Barak, Tameze e Casale

Il club continua a fare plusvalenze e azzeccare colpi di mercato: così il presidente Setti può sorridere

La gioielleria del Verona non può essere sottovalutata. Non siamo ai livelli dell’Atalanta, che sul mercato fa la differenza con plusvalenze di spessore, ma ci avviciniamo molto.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Calciomercato Juve, missione portiere: visionato Portugal

Come riferisce il quotidiano “A Bola”, osservatori bianconeri hanno assistito al match fra Portimonense e Boavista per vedere da vicino il numero uno, che però ha una clausola rescissoria decisamente alta

Osservatori della Juve sono andati a visionare il portiere brasiliano Samuel Portugal, ora in foza alla squadra portoghese della Portimonense. A rivelarlo è stato il quotidiano portoghese “A Bola”. Gli emissari bianconeri hanno presenziato sugli spalti nel match fra la squadra dell’Algarve e il Boavista, valida per la ventiduesima giornata della massima serie portoghese e terminata 1-1. Il 27enne portiere recentemente ha firmato un nuovo contratto fino al 2026 con una clausola rescissoria di 40 milioni.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vlahovic, il piano di Allegri per la sua maturazione, nelle frasi del tecnico

Accolto dall’ambiente Juve come il salvatore della patria, il serbo è finito nelle parole del tecnico spesso per i suoi margini di miglioramento: dagli smarcamenti agli stop, la road map tracciata dal mister. Compresa la “spiegazione” per la serata senza gol di Bergamo

Alla terza partita con la Juve, per Dusan Vlahovic è arrivata la prima senza mettere lo zampino sul gol. Questione, anche, di nervi, ha detto a fine partita Massimiliano Allegri, ed è già la terza volta che il tecnico parla dei progressi che vuole da Vlahovic. Se l’ambiente Juve lo ha accolto provvidenzialmente come il salvatore della patria dopo un anno e mezzo di sofferenze, nell’accoglienza del tecnico – pure molto carico, perché avere un attaccante così è il sogno di ogni allenatore – c’è anche la prospettiva di chi vede in Vlahovic un 22enne di grandissimo potenziale, da far crescere ancora di più e lontano da essere un prodotto finito. Con mille distinguo, un po’ il lavoro che Allegri…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Napoli competitivo per il titolo, Bruscolotti: “Insigne darà tutto, Anguissa e Osi valori aggiunti”

Riguardo alla lotta scudetto, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli. Il Napoli può vincere lo scudetto? “Assolutamente sì, il Napoli può vincere lo scudetto. Lo sostengo dall’inizio”. Per quali ragioni? “Perché la squadra è, oggettivamente, competitiva. Anguissa e Osimhen sono i due valori aggiunti”. L’addio di Insigne potrebbe avere ripercussioni sulla squadra? “Ma ancora se ne parla? Ormai è andato via. Che senso he parlarne?”.

Ti aspetti un atteggiamento professionale al 100%, fino alla fine, da parte sua? “Sì, senza ombra di dubbio. Fino alla fine darà il massimo per il Napoli”. Il fatto che il Napoli non abbia la Coppa Italia può essere un’agevolazione in chiave scudetto? “Può essere, ma occhio perché anche il Milan non ha le coppe. E vediamo se l’Inter vorrà puntare tutto sul campionato, sacrificando la Champions…”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Leao ora vale 50 milioni: i due anni e mezzo di cura Pioli

Dietro l’esplosione del portoghese c’è un paziente lavoro del tecnico (soprattutto psicologico), la fiducia del club e la maturazione del giocatore. Ma l’allenatore continua a “marcarlo stretto”…

A un certo punto s’era arreso anche Ibra, ed è tutto detto. “Leao si è convinto da solo a correre, non è venuto da me. Non correva, ho provato ma non trovavo un contatto mentale con lui. Non riuscivo, poi nel precampionato è esploso ed è partito da solo”, ha detto Zlatan. Parole pronunciate lo scorso dicembre, forse anche con una punta di rammarico – lo diciamo scherzando ovviamente –, perché Z ama essere l’uomo che risolve i problemi altrui.

Sorrisi

—  

Ibra per parlare di Leao aveva usato la parola “correre”. Sinonimo di fatica, ovvero quel concetto che a volte separa il talento dal campione. Rafa correva poco in effetti. Cioè, lo faceva solo quando voleva. E quando voleva, era uno spettacolo. Il problema è che in partita succedeva solo a volte,…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Gazidis: “Nuovo stadio necessario. Progetto? Work in progress”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato alla rivista ‘Forbes’. Ecco le sue dichiarazioni più importanti sui rossoneri

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a ‘Forbes‘. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.

Gazidis sul nuovo stadio di Milano: «Sappiamo che questo stadio è necessario per il club. Questo progetto deve realizzarsi se il club vuole avere il futuro che i suoi tifosi vogliono che abbia. E direi che la città di Milano vuole che i suoi due club lo abbiano. È una trasformazione per le due squadre di calcio, Milan e Inter, nel loro viaggio per tornare ai vertici del calcio europeo. Ed è una trasformazione, in realtà, per il calcio italiano perché abbiamo avuto un decennio dominato dalla Juventus nel suo nuovo stadio. Questo è un passo necessario. Se non costruiamo stadi in Italia, sappiamo quale sarà il futuro. Sappiamo cosa stiamo lasciamo ai nostri figli. Penso che il calcio italiano sia…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Verso Inter-Liverpool: Bastoni ci sarà, Lautaro favorito su Sanchez

Il difensore torna disponibile per frenare Salah. Vidal al posto di Barella, squalificato. Con Dzeko davanti dovrebbe esserci ancora il Toro. San Siro sarà esaurito (ma al 50%)

Richieste per 200mila biglietti, copertura record anche a livello televisivo e una probabile presenza Vip di gran nome che però rimane top secret in attesa della conferma definitiva. Attesa spasmodica per Inter-Liverpool di mercoledì sera, col rammarico che gli ultimi giorni di capienza ridotta al 50% permetteranno soltanto a 38mila privilegiati di godersi lo spettacolo dal vivo. Privo dello squalificato Barella, Inzaghi intanto si consola col recupero quasi sicuro di Bastoni, la cui caviglia sta sempre meglio.

Più Toro che Nino

—  

Dopo un lavoro personalizzato sul campo domenica, oggi Basto ha ripreso a forzare, svolgendo metà allenamento con i compagni, sotto agli occhi di Ausilio e Baccin. Le sensazioni sono buone, ma rimane decisiva la rifinitura di domani pomeriggio. Non avrebbe senso…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Elliott al vertice senza debiti né plusvalenze. l’analisi di Iaria

I rossoneri hanno un’esposizione finanziaria nettamente inferiore a quella di Inter e Juventus. E riescono a essere competitivi tenendo bassi i costi di gestione

Da quando Elliott è subentrato al fantomatico Li Yonghong, il piano di azione sul Milan si è sviluppato attraverso cinque punti: una gestione intelligente dei costi, il miglioramento della performance sportiva, lo sviluppo del segmento commerciale, il dossier su San Siro, la conquista di una rilevanza nel panorama europeo.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma: tutti i perché di un progetto che non decolla

A settembre, contro il Sassuolo, la corsa di Mourinho sotto la Sud e giallorossi in vetta alla classifica. Cinque mesi dopo il 2-2 strappato in extremis, settimo posto e un progetto che non decolla

In 154 giorni si fa in tempo a vincere guerre e a vedere sfiorire amori che parevano immortali, figuriamoci se possiamo stupirci notando l’appassire delle speranze della Roma.

Una cosa è certa: il 12 settembre scorso – nella serata in cui José Mourinho contro il Sassuolo tagliava il traguardo delle mille panchine in carriera – la stagione sembrava piena solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Tre vittorie di fila in campionato, cinque stagionali considerando quelle di Conference, primo posto in classifica in Serie A, girone europeo che sarebbe cominciato il giovedì successivo con un 5-1 al Cska Sofia. Insomma, in quel giorno di fine estate la corsa di Mourinho sotto la Curva Sud per festeggiare la rete del 2-1 di El Shaarawy in pieno recupero, sembrava la prima di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Scudetto-Napoli, ci credi o no? Pro e contro dell’operazione Spalletti

Ora gli azzurri hanno più alternative, ma serve un salto di mentalità per reggere le pressioni

Senza perdere la leggerezza. È l’ultimo slogan scelto da Luciano Spalletti per il suo Napoli e anche questo ci pare azzeccato. Certo, “la figata” è durata mezza partita. Cioè quella in cui la squadra, seguendo le strategie del suo tecnico, ha giocato meglio della capolista Inter che ha sofferto e rischiato anche di andare sotto 2-0. Poi dopo il pari di Dzeko sono subentrate le paure, ma di questo parliamo a parte. Qui vediamo quali sono i punti di forza da cui il Napoli riparte per lo sprint delle ultime 13 gare in cui può dire la sua per lo scudetto.

Al miglior attacco del campionato gli azzurri hanno concesso quasi nulla. E il gol subito è arrivato da un rimpallo un po’ sfortunato più che da un errore. Questo è un punto di riferimento importante nell’autostima della squadra. Il recupero di Koulibaly consente anche in cambio di modulo con la difesa a tre (sfruttando Juan…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Nainggolan: “Conte fortissimo, Spalletti vero uomo. Via da Roma? Ecco perché all’Inter”

Radja Nainggolan, ex centrocampista dell’Inter oggi all’Anversa, ha concesso un’intervista ai microfoni del canale Twitch OCW Sport. Queste le sue parole.

LA JUVE – Ho detto che non ci sarei andato, quando ero a Roma bussava ma non ci sono andato: io non la odio, a differenza di quanto scrivono. A me piace vincere contro i più forti, la mia sfida è questa.

L’ADDIO ALLA ROMA – Io stavo a Roma, abbiamo fatto la semifinale di Champions. Io sentivo che Monchi mi volesse bene. Ero in vacanza, arrivavano chiamate anche dalla Turchia: la Roma aveva dato dei mandati ad alcuni procuratori per vendermi a chi più portava soldi. Ho deciso io dove andare e ho scelto l’Inter con Spalletti.

RITORNO ALLA ROMA – Io tornerei a piedi domani, ma le storie d’amore finite bene possono essere distrutte. Se io oggi torno e i risultati rimangono quelli che sono, pago come tutta la squadra e rovinerei il bel rapporto che c’è oggi.

IL DERBY DI MILANO – Sono tutti amici tra virgolette, non è un’amichevole ma…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, De Vrij e il futuro: tra calciomercato ed errori

Dopo quelle nei derby e in altre uscite stagionali, il perno difensivo dello scudetto ha mostrato incertezze non da lui anche a Napoli. Il contratto scade nel 2023, e Raiola…

Appiano, abbiamo avuto un problema. De Vrij non sembra più lui. E se soffre l’architrave della difesa, accusa il colpo tutta la casa nerazzurra. Il centrale olandese, leader silenzioso di una retroguardia completata da Skriniar e Bastoni, sta vivendo una stagione difficile e la notte di Napoli ha confermato gli stenti soprattutto nei big match del nazionale olandese, che pure ha esperienza da vendere. Il tutto con il Liverpool alle porte e discorsi di mercato che diventano sempre più insistenti.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Podcast Serie A, 25ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Dopo la 25ª giornata di Serie A, in attesa di Spezia-Fiorentina, il campionato vive una mezza rivoluzione: il Milan sorpassa l’Inter in vetta, mentre la Juventus riprende l’Atalanta al 92′ e mantiene il quarto posto. Intanto, la Roma continua la sua crisi di gioco e risultati e in coda il Venezia aggancia il Cagliari al quart’ultimo posto. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Fabio Licari, Maurizio Nicita, Andrea Di Caro, Stefano Cieri, Massimo Cecchini, Mario Pagliara, Francesco Velluzzi e Filippo Grimaldi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

De Ligt: ‘Vlahovic era necessario, aiuta tutti. Il tocco in area? Col costato! Sono sempre stato tranquillo’

Matthijs de Ligt parla a DAZN dopo Atalanta-Juve.

MURO – “Grazie per i complimenti. Muro? Sto facendo il mio lavoro, di difendere la porta. Oggi è stata una partita difficile per noi, l’Atalanta è una squadra forte, penso sia stata una partita molto bella per i tifosi. Una partita con due squadre che hanno voglia di vincere e alla fine abbiamo giocato tutti così. Qualche occasione per tutti, proprio una bella partita da vedere. Alla fine noi siamo un po’ delusi, abbiamo perso due punti come l’Atalanta. Ma è il calcio”. 

IL TOCCO – “Con il costato l’ho presa! Non con il braccio, sono stato tranquillo, ho sentito il pallone lì e sono stato sempre tranquillo”: 

CON VLAHOVIC – “L’acquisto di Vlahovic è stato molto importante per noi, non solo per le sue caratteristiche. Ora Alvaro ha più libertà per giocare, Paulo ha sponde e uno-due, è la cosa più importante. Lui fa tanti gol, ma fa lavoro per la squadra, che è la cosa più importante”. 

SU MALINOVSKYI -…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atalanta-Juve, Allegri: “Bravi a crederci fino alla fine”

L’allenatore bianconero analizza l’1-1 con l’Atalanta: “Abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa e nella precisione dell’ultimo passaggio”

“Sarebbe stato spiacevole perdere dopo una gara giocata bene tecnicamente – ha commentato a Dazn l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri dopo l’1-1 con l’Atalanta -. Abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa e nella precisione dell’ultimo passaggio. Ma siamo stati anche molto bravi a crederci fino alla fine, con Danilo che ha segnato dopo una partita straordinaria. Però abbiamo anche vissuto 3 minuti di terrore alla fine del primo tempo, con De Ligt che si è immolato due volte”.

La ripresa

—  

“Abbiamo fatto un buon secondo tempo – continua Allegri -: dovevamo far gol noi ma poi ha segnato Malinovskyi, la squadra ci ha creduto fino alla fine, Danilo ha fatto un gol spettacolare. Il tridente? Ha fatto un’ottima prova, i ragazzi hanno fatto una buona triangolazione. È stata una buona partita da parte di tutti, io in panchina…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]