Lega Pro, super Foggia al Via del Mare di Lecce

Il Foggia opera il colpaccio al Via del Mare di Lecce, con una prestazione maiuscola al cospetto di un avversario che era anche riuscito a tornare in corsa durante il match, ma che solo in alcuni sprazzi ha dimostrato di essere al pari di un Foggia, dunque, superiore per oltre 70 minuti. Nel ritmo di gioco e nella qualità. Termine 2-3 in favore dei satanelli.
Confermato il 3-4-3 per il tecnico salentino, Piero Braglia, che rispetto alle previsioni della vigilia lascia fuori Surraco per far posto a Liviero. Dalla parte rossonera 4-3-3 adattabile a 3-4-3 con Gerbo sulla linea dei terzini e Chiricò sulla trequarti affianco a Sarno. Riverola unica differenza rispetto alla formazione mandata in campo contro l’Alessandria, a centrocampo insieme a Vacca e Agnelli. Iemmello di punta. Dietro confermati Loiacono, Coletti e Di Chiara, davanti a Narciso.
Partenza sprint del Foggia, al 3′ Iemmello lanciato da Gerbo a centro area manda il Foggia subito avanti. Difesa giallorossa in bambola e rossoneri che mettono immediatamente in chiaro le proprie intenzioni.
Al 5′ Doumbia prende il tempo a Di Chiara e prova il tiro dalla distanza ma la conclusione termina fuori. 
Al 6′ raddoppio rossonero con Chiricò che dribbla sul lato corto e centra per Iemmello che non perdona. Dopo soli 6 minuti Foggia avanti di due reti. Lecce frastornato e pubblico di casa che cerca di far riprendere i suoi. Ma la prima mezzora è di marca rossonera.
Solo al 9′ un errore di Gerbo manda al tiro Moscardelli, la palla sorvola la traversa.
Foggia sempre padrone del gioco e Riverola al 12′ calcia fuori. Poi al 17′ Chiricò guadagna un corner con un tiro dalla distanza, Agnelli al 19′ calcia di potenza sotto l’incrocio con Perucchini che vola all’incrocio. Al 21′ Braglia prova a cambiare le sorti della gara mandando in campo Caturano per Liviero. 
Alla mezzora il Foggia rifiata e sale di intensità il gioco dei salentini. Al 31′ Lepore dalla distanza calcia alto, due minuti più tardi è Doumbia a provare dalla distanza, con deviazione di pugni di Narciso, poi sulla ribattuta Caturano calcia alto.
Al 37′ il Lecce riapre la gara con Moscardelli che corregge a rete un tiro di Abruzzese sugli sviluppi di un tiro di punizione. Giusto il tempio di registrare il gol dei padroni di casa che il Foggia di De Zerbi si riporta all’attacco e si riprende il vantaggio di due reti. Corre il minuto 41, strepitosa azione Sarno-Iemmello-Sarno con il numero 10 rossonero che insacca alle spalle di Perucchini dopo un triangolo da manuale. Gli oltre mille tifosi rossoneri sono in delirio. Il Foggia sbanca Lecce, ma è ancora il primo tempo di una gara delicata quale una semifinale playoff.  
Al 43′ palo di Moscardelli su cross di Salvi, poi Di Chiara spazza allontanando la minaccia.
La prima frazione termina dopo un minuto di recupero con il Foggia avanti di due reti a Lecce.
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Inizio della ripresa con gli stessi uomini dell’intervallo. Nessun cambio. Il Lecce comincia in modo aggressivo e gli attacchi fruttano una bellissima girata in semirovesciata di Moscardelli su cross di Doumbia. De Zerbi corre ai ripari. Dentro De Giosa, di ritorno dall’infortunio, fuori Chiricò. Difesa a tre, che diventa a cinque in fase di non possesso. Di Chiara e Gerbo con maggiori opportunità di spinta, ma sempre attenti dietro quando la palla è in mano ai leccesi. Al 14′ colpo di testa di Iemmello di facile presa per Perucchini, così come il contropiede concluso dallo stesso bomber rossonero, debolmente, qualche secondo più tardi. 
Al 25′ un errore grossolano di Narciso riapre la gara. Il portiere rossonero esce in malomodo su Doumbia largo a sinistra e lo travolge. La palla era di poco nell’area. Il direttore di gara concede rigore e ammonizione per il portiere. Lepore insacca il penalty per il 2-3.  
Il Foggia prova a riprendere in mano la gara, il Lecce tenta il tutto per tutto per pervenire al pareggio, ma le due squadre sono stanche. Gerbo prova dalla distanza senza successo. Braglia prova l’ultima carta Sowe, dopo gli ingressi di Maza e Quinto che avevano precedentemente chiuso le sostituzioni del Foggia. Al 43′ Surraco vince un rimpallo e calcia in porta, ma Narciso è attento. Su contropiede Iemmello tenta il pallonetto con Perrucchini fuori dai pali, con il guardiapali che riesce a rientrare in tempo. In pieno recupero Moscardelli prova il gran colpo dalla distanza, poi Iemmello ci prova con un sinistro dal limite dell’area. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi. Il Foggia vince 2-3 a Lecce, con la consapevolezza di essere una grande squadra, ma con il rammarico di aver regalato un gol ai salentini. Grande prestazione di tutto l’undici rossonero che ha dominato a larghi tratti la squadra di Braglia, uscita solo nel finale grazie ad un episodio e alla forza della disperazione, nel tentativo di raddrizzare una gara storta. 
 
TABELLINO
LECCE-FOGGIA 2-3
LECCE – 1. Perucchini; 3. Legittimo, 5. Cosenza, 21. Abruzzese; 7. Lepore, 17. Salvi, 4. Papini (K), 13. Alcibiade (60′ Surraco); 24. Doumbia (84′ Sowe), 9. Moscardelli, 11. Liviero (21′ Caturano). All. Piero Braglia.
FOGGIA – 1. Narciso; 7. Gerbo, 6. Loiacono, 21. Coletti, 17. Di Chiara; 4. Agnelli (K), 5. Vacca (80′ Quinto), 20. Riverola (75′ Maza); 16. Chiricò (56′ De Giosa), 10. Sarno, 9. Iemmello. All. Roberto De Zerbi.
MARCATORI – 3′ Iemmello (FG), 6′ Iemmello (FG), 37′ Moscardelli (LE), 41′ Sarno (FG), 71′ Lepore (LE) rig.,
AMMONITI – 25′ Riverola (FG), 36′ Legittimo (LE) e Gerbo (FG), 63′ Doumbia (LE), 70′ Narciso (FG), 85′ Loiacono (FG), 91′ Lepore (LE),
ANGOLI – 3-9
TIRI IN PORTA – 8-8
TIRI FUORI – 8-3
RECUPERO – 1′, 4′
Fabio Lattuchella

 

Le gare in programma, i risultati finali

LEGA PRO PLAY-OFF ANDATA SEMIFINALI

PISA – PORDENONE: 3 – 0  | 10′, 13′ e 56′ Varela (P) | (finale) |

LECCE – FOGGIA: 2 – 3 | 2′ e 6′ Iemmello (F), 36′ Moscardelli (L), 40′ Sarno (F), 70′ Lepore rig. (L)  | (finale) |

SERIE D PLAY-OFF GARA UNICA SEMIFINALI

FRANCAVILLA – NARDO’: 2 – 0 | 62′ D’Auria (F) 76’ Pisani (F) | (finale) |

TARANTO FOOTBALL CLUB 1927 – FONDI CALCIO: 1 – 2 (dts.) | 29’ Siclari (T), 68′ Nohman rig. (F), 121′ Tiscione (F) | (finale) |

SERIE D PLAY-OUT GARA UNICA

SAN SEVERO – SERPENTARA BELLEGRAO: 2 – 2 (dts.) | 14′ Florio (SS), 18′ Rossi (SS), 53’ e 64′ Delgado (SB) | (finale) |

ECCELLENZA PLAY-OFF NAZIONALI PRIMO TURNO RITORNO

REAL METAPONTINO – TEAM ALTAMURA: 1 – 0 | 89′ Cotello (RM) | (finale) | (and. 2-0) |

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Il Foggia fa il suo dovere, ora il Lecce

Ci sarà un derby, e che derby, nella semifinale dei playoff del campionato di Lega Pro. Lecce-Foggia, negli ultimi due anni, è stata sempre molto emozionante. Dalle prime reti di Sarno in rossonero, la scorsa stagione, fino alla corsa mancata da entrambe ai playoff, con il Lecce che strappò una vittoria al 90esimo, del tutto inutile ai fini del raggiungimento degli spareggi, nella gara di ritorno, a fine stagione. Poi una per parte, sempre rispettando il fattore campo, anche quest’anno, ma con clima e aspettative diverse. Il Foggia annientò il Lecce di Asta, poi esonerato, mentre i salentini approfittarono di un momento altamente buio della stagione rossonera per passeggiare sul Foggia al ritorno.

Ma adesso la storia è cambiata nuovamente, con il Foggia che è tornato a macinare risultati impressionanti, Cosenza a parte, e con il Lecce che aveva dapprima guadagnato la lotta contro il Benevento per la vittoria finale, salvo poi perdersi nel momento più importante.

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Tornando a ieri, dopo la vittoria sonante dei giallorossi e le dichiarazioni di Braglia sull’avversario preferito tra Foggia e Alessandria – “non me ne frega niente” avrebbe sostenuto – i rossoneri hanno fatto il proprio dovere superando i piemontesi con il punteggio di 2-0, realizzato grazie alle reti di Sarno e Iemmello.

FoggiaAlessandria_04

 

 

FoggiaAlessandria_02Gregucci ha schierato una squadra rinunciataria, senza Bocalon e Iocolano, per arginare meglio la devastante forza offensiva del Foggia e per un tempo c’era riuscito. Ma le partite non si vincono senza attaccare e la ripresa ha dato la giusta dimensione all’incontro. Sarno di testa, su assist dell’ottimo Riverola, entrato in corso d’opera e Iemmello assistito da Agnelli, hanno regolato i grigi e rimandato a casa la prima avversaria dei playoff. D’ora in poi gare di andata e ritorno, in semifinale e finale dove, forse, Braglia in cuor suo avrebbe preferito l’Alessandria. Anche perchè lui sa benissimo la forza del pubblico rossonero nella gara di ritorno, quello che per sua disgrazia e per colpa del suo “modo di pensare” (stagione 1999-2000, 4 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime 5 partite che fecero scendere il Foggia dalla seconda alla quarta posizione – playoff Foggia-Acireale 2-0, Acireale-Foggia 2-0 e rossoneri eliminati. All’epoca sostenne che non era importante la posizione di partenza dei playoff) gli mancò oltre sedici anni fa. De Zerbi, invece, lo aveva capito subito e ha immediatamente delineato l’obiettivo, raggiungendolo a suon di vittorie.

Sfida nella sfida quella degli spettatori, con i salentini che si sono fermati a 9mila mentre il Foggia è arrivato a 17mila, sfida nettamente vinta dai supporters rossoneri. Vedremo se l’aria di derby consentirà ai giallorossi di aumentare la propria vendita in questa settimana, di certo a Foggia non si può far meglio, vista la capienza “allargata” già oltre il possibile. Ma oggi, per l’entusiasmo che c’è in città, probabilmente non basterebbero altri 5000 biglietti, il risultato sarebbe lo stesso. Sold out. C’è una città che sogna.

Fabio Lattuchella

Foggia, è il tuo momento

Partono i playoff, rossoneri in casa contro l’Alessandria davanti a 17000 spettatori. Ieri alla rifinitura oltre 2000 persone. L’entusiasmo è alle stelle.

Entusiasmo alle stelle e tanta voglia di B. Arriva il momento del quarto di finale dei playoff di Lega Pro per stabilire chi seguirà il Benevento in Serie B. Alle 20:45, in uno Zaccheria stracolmo, ci sarà la gara tra Foggia e Alessandria. In molti l’hanno definita una finale anticipata, male otto squadre che sono arrivate fino a questo punto sono tutte molto forti. Foggia che dovrà far fronte ai tanti infortunati, Angelo, Gigliotti, Lanzaro, Agostinone e Viola, con Narciso, De Giosa e Riverola recuperati, ma in condizioni da valutare per pensre di farli partire nell’undici titolare di una partita importantissima. “La più importante da quando sono qui”, ha ribadito il tecnico De Zerbi nel pre partita. Pregara che si è rivelato incredibilmente emozionante. Ieri alla rifinitura c’erano tra i 2000 e i 2500 tifosi, segno che i tifosi sono vicini alla squadra e che tutti sognano l’approdo in B. I 17000 biglietti “bruciati” in poche ore sono il segnale della tensione alta che c’è in città.

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allenamento foggia

 

 

 

Intanto De Zerbi annuncia che non rinuncerà alla difesa a 3, con qualche accorgimento che gli permetterà di essere variabile in corso d’opera. Di Chiara nei tre di difesa, con Loiacono e Coletti, con Gerbo largo a destra a centrocampo, gli permetterebbe di passare ad una difesa a 4 con lo stesso centrocampista foggiano sulla linea difensiva. Vacca e Agnelli di mediana, con Chiricò a sinistra, pronto a supportare il tridente d’attacco formato da Iemmello, Sarno e Maza, che dovrebbe essere preferito a Floriano.

Fischio d’inizio alle ore 20:45 con Di Martino di Teramo direttore di gara.

 

Foggia-Martina 4-0, rossoneri ai playoff

Primo tempo con poche emozioni, soltanto nelle due occasioni delle reti rossonere. Foggia in vantaggio 2-0 al termine della prima frazione. Nel secondo tempo Foggia ancora a segno due volte. Rossoneri di nuovo secondi e certi di partecipare ai playoff

Il Foggia vince 4-0 sul Martina Franca e bagna il sabato sportivo con l’accesso ai playoff e il secondo posto ritrovato per via della sconfitta del Lecce a Benevento. Due reti per tempo consentono ai rossoneri di liquidare il Martina senza troppi affanni.

Un primo tempo poco vibrante vede il Foggia in vantaggio 2-0 con il Martina Franca. Dopo una decina di minuti in cui gli ospiti si sono difesi bene, il Foggia ha preso in mano le redini della gara comandando il gioco. Al 15′ un tiro dalla distanza di Di Chiara è deviato in angolo, poi al 22′ il gol del vantaggio rossonero. Errore di Curcio in disimpegno che permette a Iemmello di recuperare palla ed involarsi solo verso la porta, il centravanti del Foggia è freddo e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo soli 3 minuti, con un super-assist di Sarno che imbecca Maza in area, lo spagnolo è abile ad insaccare per il 2-0.

Successivamente poche emozioni fino al 45′, con una sola occasione, sempre per il Foggia, quando Di Chiara lascia partire un contropiede dalla propria area, coast to coast verso l’area avversaria. Nell’azione, in superiorità numerica, Viotti si supera salvando sulla linea, sulla conclusione di Sarno.

Nella ripresa il Foggia controlla, anche con l’ingresso di Gerbo per Chiricò, ma trova la  rete del 3-0 con Vacca, che in scivolata supera il portiere avversario su assist di Sarno. Al 71′ gol del 4-0 di Iemmello, che mette a segno la sua personale doppietta, con Vacca che porta a spasso la difesa del Martina e serve Sarno. Assist del 10 rossonero a Iemmello che a porta vuota insacca.

Al 90′ è festa per l’accesso ai playoff e per il secondo posto ritrovato. Ma la festa vera è altrove.

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno, Maza. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Floriano, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Lanzetta. All. De Zerbi

MARTINA FRANCA – Viotti, Antonazzo, Curcio, Dianda, D’Orsi, Marchetti, Di Lauri, Rajcic, Baclet, Schetter, Taurino. A disp. Gabrieli, Basso, Allegra, danese, Migliaccio, De Lucia, Cristofari, Diakitè, Berardino, Kuseta, Topo, Verdicchio. All. Franceschini.

3′ Tiro dalla distanza di Maza, decisamente fuori misura.

15′ Ancora dalla distanza, tiro di Di Chiara deviato in angolo.

22′ Gol del Foggia. Iemmello approfitta di un errore difensivo del Martina e insacca alle spalle del numero 1 martinese Viotti. 1-0

25′ Raddoppio di Maza imbeccato da un grandissimo assist di Sarno. 2-0

62′ Terza rete del Foggia con Vacca che mette a segno il gol del 3-0 dopo un assist di Sarno.

71′ Vacca porta a spasso mezza difesa del Martina e imbuca per Sarno, ottimo assist per Iemmello che a porta vuota mette a segno il 4-0.

Al 90′ festa per l’accesso ai playoff dei rossoneri e per il secondo posto riconquistato.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, Foggia quanti privilegi persi. Rimescolate le carte.

Benevento ad un passo dal titolo, Lecce che scalza il Foggia al secondo posto. Rossoneri miglior terza. Casertana miglior quarta. Per i playoff girone C meglio di tutti.

La trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro ha sconvolto i piani di alcune squadre, soprattutto del Foggia, nel Girone C. Girone, quello meridionale, che prende vantaggi in tutti i ranking per i playoff. Ad oggi le 3 squadre, dal secondo al quarto posto, sono in vantaggio rispetto alle altre due nei rispettivi ranking di posizione per la griglia di partenza per i playoff.

Cambia tanto, però, in chiave campionato. Il Benevento (0-1 a Martina Franca) è ad un passo dal titolo e un punto nelle prossime due gare potrebbe regalare il sogno della B alla squadra sannita. L’unica squadra che può insidiare ancora la vittoria finale è il Lecce, che giocherà lo scontro diretto in terra campana la settimana prossima. L’1-0 salentino alla Paganese, complice l’1-0 del Cosenza sul Foggia, è servito ai giallorossi per prendersi la seconda posizione. Calabresi che restano quinti e fuori dai playoff, ma ora ci sono due squadre (Foggia e Casertana – che ha vinto 1-0 con la Fidelis Andria) a 3 punti di distacco. In chiave salvezza il Monopoli vince a Catanzaro (1-2) e lo mette nei guai, raggiunti dai pugliesi e dal Catania (1-0 al Melfi). Sono in 3, ora, a lottare per evitare l’ultimo posto playout. Già certi Martina e Ischia -( dal Matera – vicinissimo anche il Melfi), mentre deve prestare molta attenzione anche l’Akragas (3-3 con il Messina) che ha 3 punti di vantaggio sul terzetto in questione. Salva la Juve Stabia, con il 4-2 al retrocesso Lupa Castelli.

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CAPITOLO PLAYOFF – Il Lecce prende il vantaggi oche era del Foggia prima del turno. Prende la seconda posizione e, con il Girone C sugli scudi, si prende la migliore delle seconde posizioni, che vale a dire, primo posto nel ranking di partenza. Anche il Bassano perde il secondo posto, nel girone A, così il Pordenone, ex quarto si ritrova in posizione privilegiata. Segue il Pisa, del girone B. Foggia migliore delle terze, avanti a Maceratese (ad oggi ci sarebbe uno scontro playoff tra le due, in casa rossonera) e Bassano che, invece, giocherebbe il playoff fuori casa a Pisa. La Casertana resta quarta, ma ora è la migliore nel ranking, davanti all’Alessandria. Fuori matematicamente l’Ancona, oggi quarta del Girone B, che avrà soltanto due squadre ai playoff.

Fabio Lattuchella

RANKING PLAYOFF

Lega Pro, la lotta playoff prima della trentaduesima giornata

Foggia migliore delle seconde ma con la speranza di arrivare ancora prima, lotta a distanza aperta, comunque, tra le tre seconde e le tre terze. Già (quasi) out la quarta classificata del Girone B. L’Ancona, al momento, ha 6 punti in meno di Pordenone e Casertana.

Il campionato di Lega Pro delle ultime due stagioni desta particolare interesse non solo per la lotta alla vittoria finale ma anche per il mini-campionato che partirà dopo la stagione regolare. I playoff sono stati resi maggiormente accattivanti da quando entrano in competizione i tre gironi e non si limitano ad essere soltanto racchiusi nel proprio raggruppamento. Così, non solo tutti puntano ad arrivare almeno secondi, ma ad essere la migliore delle seconde, nei tre gironi e così via per la terza e la quarta classificata. Otto sono le squadre che prenderanno parte alla fase post-season, per una sola promozione alla Serie B. Dal 15 maggio al 12 giugno sarà bagarre vera, da dentro o fuori.

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Ecco la situazione attuale con i ranking delle seconde, terze e quarte classificate, con una sola, la peggiore quarta, che resterà fuori dai giochi. Fondamentale nel computo del prosieguo arrivare secondi, ma anche migliore tra le terze, per giocare il primo turno in casa, ad eliminazione diretta e gara secca.

Semifinali e finali si giocheranno in doppio turno di andata e ritorno, con il ritorno sul campo della migliore piazzata.

RANKING PLAYOFF

 

 

 

 

Attualmente i quarti di finale si disputerebbero a Foggia, Pisa e Bassano, le tre seconde e Macerata (il quarto di finale maggiormente equilibrato sulla carta). Foggia-Casertana, Pisa-Pordenone, Bassano-Alessandria e Maceratese-Lecce sarebbero i quarti, nel caso in cui il campionato finisse adesso. Ma mancano ancora tre turni al termine e già da domenica alle 20, orario in cui termineranno le gare del girone A, si potrebbero avere dei ribaltoni.

Fabio Lattuchella

 

Lega Pro, Cosenza-Foggia è il big-match

Se vince il Foggia estromette il Cosenza dai playoff, in caso contrario il Benevento avrà via libera per la vittoria finale del campionato. Un pareggio potrebbe far verificare entrambe le cose.

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C. Terzultimo turno che apre i giochi finali. Si gioca tutti in contemporanea da ora fino al termine della stagione regolare stabilita nell’8 maggio. Tre turni al termine, quindi, e giochi ancora aperti nel Girone C con il Foggia che è chiamato ad una nuova impresa a Cosenza, contro l’ex Cavallaro – che ha ancora qualche ferita aperta nei confronti della sua ex squadra.

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Quella tra lupi e satanelli sarà la gara di cartello del turno, con i rossoneri che avranno l’orecchio proteso verso Martina Franca, dove il Benevento sarà ospite. La lotta playoff si gioca anche sull’asse Lecce-Caserta. Le due squadre al terzo e quarto posto giocano in casa contro Paganese e Fidelis Andria, rispettivamente, e una loro vittoria diminuirebbe le speranze del Cosenza, soprattutto in caso di passo falso, mezzo o completo, contro il Foggia. In fondo sfida delicata a Catania, dove gli etnei ospiteranno il Melfi. Tre punti in meno per i lucani e la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in uno scontro diretto dove, però, i gialloverdi partono sfavoriti. Monopoli che andrà a Catanzaro con i biancoverdi con gli stessi punti in classifica del Catania e la necessità di mettersi sopra almeno di una lunghezza, visto lo sfavore negli scontri diretti con i catanesi. La Juve Stabia cerca la matematica salvezza, in casa contro la già retrocessa Lupa Castelli, così come l’Akragas, in casa contro il già salvo Messina. Chiude il quadro di giornata Matera-Ischia, con gli isolani già certi dei playout e i lucani che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato.

Deferimento del Benevento con penalizzazione o no (a noi sembra improbabile che una penalizzazione – molto difficile già che ci sia per il caso in se – arrivi a tre settimane dal termine del campionato). La situazione è chiara a tutti. Se i sanniti espugnano Martina Franca e/o il Foggia non lo fa a Cosenza, il campionato potrà dirsi chiuso.

Fabio Lattuchella

Foggia-Akragas 2-1, rossoneri soli al secondo posto

Un Foggia volitivo supera l’Akragas con una rete all’81’ di Riverola. Ottimo Micale tra i pali e buone trame di gioco. Pareggio momentaneo siciliano viziato da rigore molto dubbio.

Il Foggia supera 2-1 l’Akragas e si riprende il secondo posto in classifica, nel posticipo della 31esima giornata di campionato. Rossoneri a segno con Maza e Riverola. Momentaneo pareggio di Madonia, per i siciliani, su rigore dubbio. Il Foggia di De Zerbi, non solo non ha più coinquiline nella seconda posizione del proprio girone, ma ad oggi è la migliore delle seconde dei tre gironi. Fatto che consentirebbe, eventualmente, di giocare in casa sia la semifinale che la finale playoff. Ma mancano ancora 3 gare al termine.

Foggia subito padrone del gioco, pericoloso con un’azione al 6′ con Sarno che imbecca Angelo sulla fascia e riceve il passaggio di ritorno del brasiliano in area, ma senza riuscire a calciare. All’8′ punizione dalla destra, Sarno si incarica della battuta ma la palla termina alta sulla traversa. Buona la potenza del tiro, ma la palla non si abbassa.
Al 13′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coletti che si stampa sulla traversa. Foggia ancora pericoloso.
Al 15′ il gol del vantaggio rossonero. 1-0 del Foggia grazie ad una punizione calciata da Sainz-Maza. La palla colpisce prima la traversa poi cade oltre la linea di porta. Inutili le proteste degli ospiti. Il direttore di gara sancisce il vantaggio del Foggia.
Anche dopo il gol i ragazzi di De Zerbi non si fermano e continuano a collezionare occasioni. Al 21′ Chiricò libera il sinistro, deviato in angolo dal portiere. Due minuti più tardi azione bellissima con Chiricò che allarga a destra per Angelo, palla a Vacca e passaggio di ritorno in profondità per lo stesso terzio brasiliano che mette a centro area per Sarno. Il 10 rossonero cerca di portarsi la palla sul suo piede preferito, il sinistro, e perde il tempo per calciare a rete, poi al 29′ la svolta negativa. L’arbitro fischia un rigore apparso molto dubbio, per fallo di Micale su Di Piazza, con Madonia che ha spiazzato lo stesso numero 1 rossonero per la realizzazione. Punteggio che, alla mezzora della prima frazione di gioco, torna in parità.
I siciliani provano ad addormentare la partita, per una decina di minuti ci riescono anche, fino al 42′ quando Di Piazza approfitta di un fuorigioco sbagliato dalla difesa rossonera. Micale ipnotizza l’attaccante avversario e riesce a rifugiarsi in angolo. Senza recupero ptermina il primo tempo con l’amaro in bocca di essersi ritrovati in parità con un rigore molto dubbio subito e con qualche occasione non sfruttata.

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La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione. Punizione di sarno da 35 metri. Palla tesa ma alta sulla traversa. All’11’ su cross di Angelo, Di Chiara calcia alto da ottima posizione.
Al 17′ Riverola, servito da Sarno, calcia debolmente per la parata a terra di Vono. L’Akragas prova a colpire in contropiede, con il Foggia tutto in avanti e Micale compie un vero e proprio miracolo su Salandria, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, al 23′.
De Zerbi prova a cambiare colto alla gara con l’innesto di Floriano al posto di Di Chiara al 25′. Il Foggia passa al 3-3-4. con Coletti che spesso affianca Vacca nell’impostazione, restando solo con due difensori. Subito Floriano mette la sua verve in campo e da una sua azione arriva un pericolo per la difesa siciliana, che riesce a cavarsela su Sarno. Occasione per Arcidiacono al 34′, ma il suo tiro basso è deviato in angolo. Sugli sviluppi fallo al limite dell’area siciliana e punizione per il Foggia la palla deviata dalla barriera apre una nuova azione offensiva dei rossoneri. Sfera a Riverola, largo sulla sinistra, il suo tiro a giro è imprendibile e il Foggia torna in vantaggio. 2-1 per la squadra di De Zerbi. Gol di altri tempi per il “canterano” ex blaugrana che a fine partita ringrazierà De Zerbi per averlo “rigenerato”. I minuti finali servono ad Arcidiacono per colpire due pali, uno clamoroso, e dopo 3 minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia solo al secondo posto nel proprio girone e migliore delle seconde dei tre raggruppamenti di tutta la Lega Pro.

TABELLINO

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara (70′ Floriano), Coletti, Loiacono, Gigliotti, Vacca, Riverola Sainz-Maza (86′ Gerbo), Sarno, Chiricò (61′ Arcidiacono). A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Quinto, Lodesani, Lanzetta. All.Roberto De Zerbi.
AKRAGAS – Vono, Grea (84′ Di Grazia), Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov, Aloi, Di Piazza, Madonia, Salandria. A Disp. Maurantonio, Greco, Roghi, Cazè da Silva, Mauri, Fiore, Leonetti, Cristaldi, Lo Monaco. All. Giuseppe Rigoli.
MARCATORI – 15′ Maza (FG), 30′ Madonia (rig) (A), 81′ Riverola (FG)
AMMONITI – Capuano, Vicente, Di Piazza (A), Vacca (FG)

Fabio Lattuchella

La Coppa al Foggia. 4-4 scoppiettante e festeggiamenti rossoneri

Una notte di festeggiamenti per i rossoneri di Roberto De Zerbi al termine della finale di ritorno della Coppa Italia di Lega Pro. Al 90esimo, infatti, la gara ha visto Iemmello e compagni impattare il Cittadella con un pirotecnico 4-4 al Tombolato. Dopo il 4-1 dell’andata la vittoria finale del trofeo è andata al Foggia. Seconda volta nella storia del club dopo il 2007, al pari dello Spezia e alle spalle soltanto del Monza, che ne ha vinte 3.

Partenza decisa da parte di entrambe le squadre, il Foggia per difendere il risultato dell’andata, ma attaccando come piace a De Zerbi, il Cittadella per il sogno di rimonta mai nascosto da tutto l’ambiente veneto.

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Prima occasione al Foggia, con Floriano che calcia debolmente dopo assist di testa di Iemmello. Tre occasioni venete, per rimarcare la voglia del Cittadella di recuperare il triplo svantaggio. Coralli e Jallow, fermati da un ottimo Micale, mentre Cappelletti colpisce la traversa. Poi dal 17esimo in poi succede di tutto. Rigore per il Foggia per fallo su Gerbo, lanciato da Chiricò in area. Iemmello trasforma aiutato dalla parte interna della traversa. Pareggio immediato di Coralli, cercato in area da Jallow, ancora rossoneri avanti con tap-in vincente di Floriano, imbeccato perfettamente da Iemmello e tris ancora su calcio di rigore (a fine gara ci saranno contestazioni venete per entrambe le occasioni da rigore foggiane) e ancora con Iemmello che cerca la soluzione di potenza. Coppa che sembra già sulla strada di Foggia, la partita del Tombolato è scoppiettante e un calcio di rigore immediato la riapre al 32esimo. Fallo di mano di Chiricò e Coralli fa 2-3. Al 41esimo gara riaperta definitivamente con Cappelletti che svetta in area e colpisce a rete. 3-3 che chiude la prima frazione di gioco.

Ripresa che si apre con gli stessi effettivi. Gerbo spara alto dopo una bella azione corale che lo aveva portato libero a centro area, poi Minesso fa le prove del gol impegnando Micale in un ottimo intervento, prima di raccogliere una fortunosa respinta al limite dell’area e di insaccare alle spalle di Micale il gol del 4-3. E’ il decimo della ripresa, mancherebbero ancora 35 minuti prima del triplice fischio finale e al Cittadella servirebbero altre 3 reti per compiere l’impresa. Ma due minuti dopo il gol amaranto ecco che Chiricò si inventa un tiro dalla traiettoria imprendibile per il 4-4 che spegne tutte le illusioni venete e permette al Foggia di amministrare in tranquillità fino al 90esimo.  Nessuno voleva perdere, stasera, così è stato. Ma la Coppa l’ha vinta il Foggia.

Fabio Lattuchella

Grande Foggia a Caserta, venti volte Iemmello

Grande vittoria del Foggia a Caserta e recupero della seconda posizione ai danni del Lecce. In attesa che si giochi l’altro big-match, quello tra Cosenza e Benevento, i rossoneri si piazzano al posto d’onore e vi resteranno anche dopo la gara tra calabresi e sanniti. Ma la stessa servirà ai foggiani per capire se sarà ancora il caso di pensare alla vittoria finale o puntare diritto a chiudere al secondo posto. L’1-2 di Caserta, però, lascia qualche strascico amaro e polemico, con l’ex Pezzella che se la prende con l’arbitro, reo di aver favorito il Foggia in svariate occasioni. C’era, probabilmente, un rigore per i falcghetti, così come c’era, ad inizio ripresa, un contatto in area su Gigliotti, in piena mischia. Rigore assegnato al Foggia giusto, anche se arrivato dopo un grave errore di Bonifazi, che ha fermato Di Chiara quando lo stesso era troppo defilato e stanco per centrare la porta con potenza. Il gol della Casertana, peraltro, è arrivato in modo rocambolesco. Grande doppietta di Iemmello che vola a 20 reti in campionato. Il bomber rossonero si prende la squadra sulle spalle nel momento di difficoltà legato all’espulsione di Agnelli, subito dopo l’infortunio di Narciso e a fine gara è tutta la squadra che se lo carica sulle spalle, quasi come un re, degna rappresentazione del suo soprannome conquistato in terra di Capitanata. Ad agevolare la rincorsa dei rossoneri il pareggio del Lecce, in casa contro l’Akragas. Lo 0-0 con i siciliani è il secondo passo falso dei salentini dopo la sconfitta contro il Matera. Arriva la fine del sogno per la vittoria finale del campionato in casa, laddove precedentemente la squadra di Braglia aveva stabilito il suo fortino. Va male al Matera di Padalino, che lascia le armi sul proprio campo ad un coriaceo Melfi (2-3), mentre in fondo alla classifica vince il Catanzaro (1-0) con la Paganese. Tra le gare della domenica Ischia Isolaverde-Monopoli, Catania-Lupa Castelli, Martina Franca-Fidelis Andria e Juve Stabia-Messina. Lunedì il posticipo con il Benevento che ha una grandissima chance di chiudere il campionato e il Cosenza che ha quella di riaprirlo.
Fabio Lattuchella

Casertana-Foggia 1-2

Grande vittoria del Foggia a Caserta in 10 contro 11.

CASERTANA – Gragnaniello, Rainone, Pezzella, Capodaglio, Idda (65′ Bonifazi), Potenza, Mangiacasale, Agyei, Alfageme, Giannone, De Angelis (70′ Mancosu). All. Tedesco

FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Angelo, Vacca, Iemmello, Sarno (73′ Gerbo), Sainz-Maza (70′ Floriano). All. De Zerbi

AMMONITI – Vacca 47′, Iemmello 57′, Agnelli 69′,

Partita appena cominciata.

8′ Foggia che recupera palla a centrocampo e riparte. Sul contropiede la difesa casertana è scoperta e Iemmello non perdona, a tu per tu con Gragnaniello. Rasoterra preciso che si infila alle spalle del portiere campano per la rete del vantaggio foggiano. Scoppiano le polemiche in tribuna e venbgono aggrediti verbalmente, soltanto grazie all’arrivo della Polizia, il Direttore Generale, Giuseppe Tiso, alcune persone al suo seguito e i due responsabili dell’Ufficio Stampa del Foggia.

18′ Dubbio rigore su De Angelis per presunto fallo di Loiacono. La spinta, probabilmente, c’è stata.

Partita deludente dal punto di vista delle emozioni. Il Foggia si limita a gestire il vantaggio, la Casertana non riesce a pungere.

Primo tempo senza recupero, anzi il cronometro non ancora segnava il 45esimo. Gara soporifera.

Inizio ripresa con gli stessi effettivi del primo tempo.

49′ Tegola per il Foggia. Si infortuna Narciso. Al suo posto entra Micale

53′ Pareggio della Casertana. Gol di Giannone su punizione, deviazione decisiva di Sarno

60′ Sainz-Maza tira dalla distanza ma il portiere è attento.

62′ Gigliotti è steso in area su corner di Sarno, per il direttore di gara non è rigore.

64′ Ottima apertura di Maza per Angelo, cross teso del brasiliano e Sarno non riesce a correggere a rete. Palla alta. Grande occasione per il Foggia.

68′ Punizione di Maza parata a terra dal portiere Gragnaniello

72′ Espulso Agnelli. Doppio giallo per fallo su Giannone  centrocampo. Ingenuo fallo del capitano rossonero.

Di Chiara guadagna un calcio di rigore con un fallo ingenuo di Bonifazi. Il terzino rossonero aveva fatto una corsa di 70 metri palla al piede e non c’era nessuno al suo seguito.

77′ Iemmello realizza il gol del vantaggio. 1-2 per il Foggia
Termina dopo 6 minuti di recupero. 1-2

Fabio Lattuchella

Foggia-Catania 3-0

Grande vittoria del Foggia che si riprende il terzo posto. Lo Zaccheria applaude i rossoneri di De Zerbi

Il Foggia supera nettamente il Catania allo Zaccheria nel posticipo della 29esima giornata di campionato, 3-0 e si riprende con la forza la terza posizione conquistata nella scorsa settimana. De Zerbi manda in campo una squadra a trazione anteriore con 3 trequartisti a supporto di Iemmello e i risultati si vedono subito. Floriano, Sarno e Chiricò dimostrano sin da subito le loro intenzioni bellicose. IL gol del vantaggio rossonero arriva al 14esimo con Floriano pronto a ribattere a rete un tiro all’incrocio dei pali di Sarno, deviato dai legni. Il primo tempo vede altre azioni per il Foggia, con Coletti, Loiacono e Chiricò vicini alla rete, ma il risultato è sempre di 1-0. Nella ripresa Catania più volenteroso e aggressivo, ma De Zerbi azzecca i cambi e si va a prendere i tre punti con le reti di Iemmello, lanciato da Chiricò e con un pallonetto pregevole di capitan Agnelli. Il finale è controllo totale del campo e attesa del triplice fischio finale.
Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per il 3-0 finale. Foggia che mette nel mirino il secondo posto ad oggi in favore del Lecce. Salentini, ora, solo a due punti di distanza.
TABELLINO E CRONACA MINUTO PER MINUTO DEL MATCH

FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno (67′ Maza), Floriano (53′ Gerbo). All. Roberto De Zerbi

CATANIA – Liverani, Pelagatti (63′ Garufo), Bastrini, Di Cecco, Ferrario, Bergamelli, Falcone, Castiglia, Lupoli, Russotto, Calderini. All. Francesco Moriero.

MARCATORI – 14′ Floriano (FG), 73′ Iemmello (FG), 78′ Agnelli (FG).

AMMONITI – 29′ Lupoli (CT), 37′ Loiacono (FG),
Partenza decisa del Foggia, intento a fare la partita come al solito. Tre trequartisti alle spalle di Iemmello, De Zerbi manda in campo un Foggia a trazione anteriore.

14′ Foggia in rete con Floriano. Grande azione palla al piede, i rossoneri provano prima sulla sinistra, ma il cross di Di Chiara è intercettato. Poi sulla ribattuta Sarno recupera, carica il sinistro e colpisce l’incrocio dei pali. Lesto Floriano per il tap-in vincente. 1-0 cambia il risultato allo Zaccheria
30′ Grande occasione per Coletti che prova una semirovesciata dall’area piccola senza successo. Foggia sempre propositivo
33′ Chiricò apre per Loiacono che da posizione defilata, in area catanese, spara alto.
39′ Chiricò lascia partire l’azione di contropiede del Foggia e poi la conclude con un tiro dalla distanza che termina fuori.
45′ Ottima apertura di Sarno verso Chiricò, dribbling a rientrare del 7 rossonero e tiro preciso all’angolino basso. Risposta in angolo di Liverani, ma l’arbitro manda tutti negli spogliatoi senza recupero. 1-0 per il Foggia all’intervallo

Inizio ripresa. Catania più volenteroso, ma Foggia sempre padrone del campo. Moriero manda in campo Musacci, risponde De Zerbi con Gerbo al posto di Floriano.

58′ tiro dalla distanza di Iemmello che riceve palla al limite dell’area e calcia di poco fuori
60′ Ancora Foggia con Gerbo che calcia dalla distanza e trova pronto Liverani per la parata.

73′ Iemmello raddoppia, lanciato a rete da Chiricò. A tu per tu con Liverani non sbaglia. 2-0

18esima rete in campionato per Pietro Iemmello, implacabile avanti al portiere avversario.
78′ 3-0 di Agnelli. Pallonetto super del capitano rossonero che fredda il portiere avversario con un colpo magistrale
88′ Palla deliziosa di Riverola per Iemmello che manda di poco al lato solo avanti al portiere catanese
Dopo tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia supera Catania 3-0

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Cittadella 4-1. I rossoneri si aggiudicano il primo round della finale di Coppa

Il Foggia supera 4-1 il Cittadella nella finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro. Chiuso il primo tempo sul 3-0 i rossoneri soffrono nel finale in 10 per l’espulsione di Narciso. Vacca va in porta e salva il risultato.

I rossoneri si aggiudicano il primo round della finale di Coppa Italia di Lega Pro, superando 4-1 il Cittadella allo Zaccheria. Il Foggia chiude avanti 3-0 il primo tempo, poi subisce il ritorno del Cittadella ma regge bene anche in dieci e con Vacca in porta.
Primo tempo perfetto, o quasi, se si pensa che oltre alle tre reti ci sono state altre occasioni in cui il Foggia avrebbe potuto colpire un remissivo Cittadella. I veneti scendono in campo con undici riserve, mentre il Foggia schiera la migliore formazione per portare a casa il risultato in coppa, che non avrà l’importanza del campionato, ma si è pur sempre alla finale della competizione. E poi, a dirla tutta, anche in ottica campionato, meglio una vittoria per il morale che cercare l’alibi della “poca importanza dell’evento”. Foggia avanti 3-0 dunque, grazie alle reti di Sarno al 14′ e doppietta di Iemmello al 21′ e al 25′. Grande prestazione di tutto il gruppo con uno strepitoso Angelo sulla fascia destra, più con licenza di spingere, al pari dell’opposto Di Chiara, che di difendere. De Zerbi, infatti, rischia dall’inizio una difesa a 3, soprattutto in fase di possesso palla, con Coletti messo in mezzo ai due centrali classici Gigliotti e Loiacono. I due laterali spingono sulle fasce e spesso sono inarrestabili e quando il brasiliano centra i suoi cross, per i difensori veneti cominciano i grattacapi. Da un’invenzione di Maza arriva l’assist per Sarno che sterza, evitando un avversario e con un pallonetto insacca alle spalle del portiere avversario. Poi super Iemmello su cross perfetto di Angelo, e su errore della difesa padovana per il raddoppio e il tris. 3-0 lampo e ancora occasioni per Iemmello, Sarno e Maza, senza successo. Il primo tempo termina 3-0 con i rossoneri padroni del campo e con le idee chiare sull’unico obiettivo possibile. La vittoria.

Nella ripresa il Cittadella prova a riaprire la gara mandando in campo Maniero e Benedetti, al posto di Bizzotto e Amato e riesce a bucare Narciso con un tiro di Coralli dopo soli 5 minuti. Il Foggia paga dieci minuti in cui il Cittadella spinge soprattutto in forza alla disperazione e poi riprende a macinare gioco. Al 26′ un tiro di Riverola (spostato più avanti per far posto a Gerbo, qualche istante prima entrato in luogo di Maza) è parato da Vaccarecci, ma Sarno è pronto sulla ribattuta e manda di testa alle spalle del numero 1 veneto. Gol del 4-1 per il Foggia e rossoneri di nuovo avanti alla continua ricerca della rete. Sarno, lanciato da Riverola, è steso da Benedetti. Nonostante il numero 10 rossonero sia lanciato a rete, il direttore di gara non espelle il giocatore veneto. Ultima carta per il tecnico del Cittadella, Venturato, che manda in campo Salvi al posto di Varnier. Riverola cerca il tiro di precisione dopo una bella azione sull’asse Arcidiacono-Sarno, ma la palla termina al lato. A sei dal termine in campo anche Chiricò al posto di uno stanco Riverola. Al 40′ un’uscita avventata di Narciso, fuori dall’area, costringe il direttore di gara al cartellino rosso. Il Foggia, avendo appena completato i cambi, manda in porta Vacca per gli ultimi cinque minuti più recupero. Sulla punizione dal limite il numero 8 rossonero para benissimo a terra, evitando il peggio. Ancora Vacca ferma Coralli in area, lanciato a rete da un rimpallo favorevole. Al 46′ occasione per Chiricò che mira all’incrocio dei pali, ma la sfera termina di poco fuori. Fine della gara e ovazione per Vacca da parte di tutto lo Zaccheria. Il Foggia si aggiudica il primo round mettendosi il Cittadella a 3 reti di distanza per la finale di ritorno, tra quattordici giorni, al Tombolato.
Fabio Lattuchella

TABELLINO
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Coletti, Loiacono, Gigliotti, Riverola (84′ Chiricò), Vacca, Iemmello (58′ Arcidiacono), Sarno, Sainz-Maza (67′ Gerbo).
CITTADELLA – Vaccarecci, Nava, Amato (46′ Benedetti), Sgrigna, Varnier (77′ Salvi), Cappelletti, Paolucci, Minesso, Coralli, Bizzotto (46′ Maniero), Bonazzoli.
MARCATORI – 14′ Sarno (FG), 21′ e 25′ Iemmello (FG), 50′ Coralli (C), 71′ Sarno (FG)

Foggia-Ischia 4-2. Dall’inferno al purgatorio nei minuti finali

I rossoneri comandano il gioco, vanno sul 2-0, regalano il 2-2 agli isolani e nei minuti finali si riprendono la vittoria. Cuore e grinta per restare aggrappati al sogno playoff. Poker Iemmello

Un Foggia stoico resta aggrappato al sogno della B (soprattutto attraverso i playoff) battendo l’Ischia 4-2 allo Zaccheria nella 27esima giornata del campionato di Lega Pro. Poker di Iemmello, sempre più leader della classifica cannonieri. Ma è stata una partita tutt’altro che semplice per la truppa di De Zerbi. Eppure la partenza, ottima, aveva lasciato poco spazio ai sogni di gloria dei campani, terzultimi in classifica e con grande bisogno di punti per evitare la zona calda. Ottima giocata di Angelo sulla destra, cross perfetto e anticipo chirurgico di Iemmello che beffa Iuliano per la prima volta. All’11esimo i rossoneri si portano avanti, poi Floriano in un paio di occasioni (anche un palo colpito), mette i brividi al portiere avversario. Ancora il bomber Iemmello per il raddoppio, poi una dormita difensiva permette ad un Ischia alle corde di tornare a combattere. Nella ripresa il Foggia sembra aver perso lo smalto, ma mantiene il possesso palla e, soprattutto, si mantiene nella metà campo campana. Ma al 29′ contropiede di Kanoutè, uno dei pochi dell’Ischia a giocare una buona partita, steso da Loiacono in area. Calcio di rigore realizzato dallo stesso attaccante e 2-2 che gela lo Zaccheria, già in clima abbastanza ostile nei confronti della squadra tra ingresso in ritardo, cori avversi e striscioni pesanti. Dentro Arcidiacono e Vacca per Chiricò e Riverola. De Zerbi tenta il tutto per tutto. Il portiere campano Iuliano sale in cattedra in un paio di occasioni su Iemmello e su qualche tiro dalla distanza, poi non può nulla quando un cross dalla destra trova l’imbucata centrale del solito Iemmello. E’ il minuto 91, il Foggia torna avanti, c’è il boato allo Zaccheria. La riconciliazione, seppur parziale, arriva al 93esimo quando il centravanti ex Spezia parte in contropiede, “vola” sulla corsia di sorpasso e, dopo un allungo di 60 metri, insacca per il liberatorio 4-2 finale. La reazione, rabbiosa, c’è stata. Ma le disattenzioni e i soliti errori anche. In due minuti il Foggia scende giù all’inferno e poi ritorna in purgatorio.

Fabio Lattuchella

Foggia, addio sogni di gloria?

Fuga di Benevento e Lecce, restano al palo Casertana e Foggia. Male minore Cosenza. Spunta il Matera per i playoff?

Una sconfitta incredibile, quella del Foggia a Messina (3-2) nella 26esima giornata in una gara in cui gli uomini di De Zerbi hanno sempre rincorso con affanno trovando, nelle poche occasioni create, il portiere del Messina pronto a rispondere.

Un impensabile passo indietro dei rossoneri alla terza sconfitta esterna consecutiva, tutte con tre reti subite, segno di una difesa non proprio impeccabile (colpa anche della squadra spesso poco equilibrata). Il fatto di aver trovato il momentaneo pareggio, al 92’ con Arcidiacono, dopo il primo pareggio in apertura con Iemmello, rende ancora più amaro il boccone. Ora la vetta dista 6 punti, con il Benevento che rifila un 6-0 tennistico alla malcapitata Casertana, mentre il Lecce continua a seguire a ruota i sanniti con un punto di distacco dopo lo 0-1 di Monopoli. Pareggio del Cosenza, 0-0  con la Paganese, che lascia soli i calabresi al quarto posto, attualmente buono per i playoff, mentre risale ancora uno strepitoso Matera. Visto il cammino dei biancoblu e l’andazzo del campionato, il 3-0 al Catanzaro rende ancor più dura accettare gli sbagli di inizio stagione. Dall’arrivo di Padalino in poi, i materani hanno sbagliato pochi colpi. Con il tecnico foggiano dall’inizio della stagione la squadra di patron Colummella avrebbe potuto lottare per la vittoria finale. In fondo tutti pareggi, Melfi-Martina e Catania-Ischia 1-1, mentre termina a reti inviolate la gara tra Ischia e Fidelis Andria.

Fabio Lattuchella