La Molfetta Calcio esce sconfitta dalla trasferta di Tito per 2-1 con il Picerno.

 Al vantaggio biancorosso di Strambelli-decima rete per lui un stagione- i padroni di casa rispondono con un uno-due micidiale: due reti in due minuti a mezz’ora dal termine che risulteranno poi decisive ai fini del risultato. 

I biancorossi restano comunque a distanza di sicurezza dalla zona play-out e a pochi punti da quella play-off, in attesa del recupero del match con la Team Altamura. 
Mister Bartoli schiera i suoi con il 3-4-2-1 con Varriale e Cianciaruso esterno e Strambelli e Triggiani a supporto di Lacarra, al rientro. Out Rafetraniania per squalifica, oltre a Pinto, Dubaz e Legari infortunati. 
Modulo speculare per il Picerno con Origlia ed Esposito a supporto di Albadoro. 

Avvio di gara molto tattico con entrambe le squadre attente a non scoprirsi. Prime occasioni per i padroni di casa che tra il 20′ ed il 21′ si rendono pericolosi prima con Albadoro e poi con Girasole, di testa, che non riescono ad inquadrare la porta da buona posizione. I biancorossi rispondono con la conclusione di Fucci da fuori area di poco a lato al 24′ e con la spaccata di Triggiani al 26′ che sfiora a pochi metri dalla porta un assist di Strambelli da destra. Poi ancora Molfetta in avanti al 38′ con il destro a lato di Varriale. In chiusura di frazione Origlia pericolosissimo con un sinistro sull’esterno della rete su grande assist di tacco di Albadoro. 

Nella ripresa, al 49′, Strambelli si accentra e trova con una gran sinistro che si infila sotto la traversa la sua decima realizzazione personale in stagione. Vantaggio biancorosso che però dura poco: tra il 54′ ed il 55′ infatti il Picerno prima pareggia con il piatto di D’Angelo, grazie ad una gran giocata di Albadoro tra tre uomini, e poi si porta in vantaggio con il destro di Esposito dopo grande controllo dello stesso fantasista di casa. Al 75′ Pittaresi potrebbe chiudere il match ma il suo destro colpisce il palo.

La Molfetta Calcio ci crede sino alla fine e, in pieno recupero, colpisce il palo su punizione di Strambelli. 
Prossimo match in programma per i biancorossi giovedì 1 aprile con il Brindisi, prima dello stop del campionato per le feste pasquali. 

Antonio Palo: «Picerno grande opportunità per me. Andria? Pensiamo a noi…»


Prima intervista ufficiale per il neo tecnico del Picerno, Antonio Palo da quattro giorni alla guida dei rossoblù. Queste le parole rilasciate all’ufficio stampa della società: «Siamo molto vogliosi, sia io che il mio staff, non vediamo l’ora che arrivi sabato la partita con l’Andria per cercare di portare a casa un risultato utile e positivo. La società mi ha convinto a sposare questo progetto, fortunatamente sono già dentro da due anni e conosco già tutto lo staff dirigenziale, il presidente, e so l’ambizione che ha questo club di tornare nella categoria che purtroppo è stata persa. Appena il direttore Greco me lo ha proposto, ho accettato perché per me è la grande opportunità che stavo attendendo e voglio sfruttarla nel migliore dei modi. Ringrazio la società per questa grandissima opportunità, non è facile iniziare dopo un periodo non tanto felice di risultati ma in questo momento è importante andare in campo e portare un po’ di spensieratezza, un po’ di allegria e cercare di portare a casa questi tre punti che ci mancano da tanto tempo. C’è voglia di riscatto dopo la sconfitta col Nardò. I ragazzi avrebbero voluto già giocare contro l’Altamura poi rinviata causa covid. Affronteremo ora un Andria in salute, non sarà una partita facile per noi ma neanche per loro perché andremo in campo per dimostrare il nostro valore. Classifica? Questo girone è sempre stato il più difficile di tutti i gironi. Ci sono tante società blasonate e domenica dopo domenica lo si vede dai risultati. Non è un girone facile. Dove lavorerò? Dobbiamo riportare serenità e tranquillità nel gruppo, secondo me i ragazzi sono un po’ bloccati mentalmente credo per i risultati che ultimamente non sono arrivati. Sta tutto lì. In questo momento bisogna lavorare più sull’aspetto mentale e cercare di far ritrovare quell’allegria e quella voglia di venire al campo, essere felici di giocare per il Picerno perché questo è un onore. Questa squadra è attrezzata per stare ai vertici della classifica, sono convinto che ci sono ampi margini di miglioramento. L’Andria è una squadra con giocatori di valore, attrezzata per i vertici della classifica ma noi non dobbiamo pensare agli avversari o alla classifica ma ragionare domenica dopo domenica, fare la nostra partita e imporre il nostro gioco. Tornare allo stadio Curcio? Ci manca tantissimo, è come giocare sempre in trasferta. Anche se ora i tifosi non ci sono vicini fisicamente causa covid, comunque sarebbe tutto diverso. Non vediamo l’ora di tornare qui a Picerno».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, cambio di programma per un big match del girone H


Registriamo un cambio di programma per un big match del prossimo turno del girone H di Serie D. In accordo tra le due società e con l’ok della Lega Nazionale Dilettanti, la sfida tra Picerno e Fidelis Andria è stata anticipata a sabato 6 marzo 2021 con inizio alle ore 14:30. Il match si disputerà nello Stadio Comunale “Mancinelli” di Tito.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ultim’ora – Rinviata un match di Serie D in programma domenica


Si comunica che la Lega Nazionale Dilettanti ha disposto il rinvio, a data da destinarsi, della partita tra Team Altamura e AZ Picerno, che doveva giocarsi domenica 28 febbraio; La decisione è stata assunta nel rispetto del vigente Protocollo, a causa di positività da COVID-19 riscontrate all’interno del team pugliese.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Picerno, le scelte di Ginestra per la partita di domani col Nardò


La lista dei calciatori del Picerno convocati da mister Ginestra per la gara contro il Nardò, in programma domani 24 febbraio al Centro Sportivo di San Gregorio Magno, alle ore 14:30, valevole per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie D, girone H. Portieri: Giuliani (01), Summa (03), Siani (01)
Difensori: Caiazza (99), Dametto, Finizio, Allegretto (01), Nossa, Dametto, Ligorio
Centrocampisti: Leone (03), Pitarresi, Orsi (03), Oyewale (00), Guerra, Dettori, Stasi (02), Zito, Origlia (99), Carnevale (00)
Attaccanti: Konè (01), Albadoro, D’Angelo, Iadaresta, Santarcangelo (03), Esposito

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Picerno, Ginestra: «Nardò squadra importante. Ogni partita è una guerra»


Tutto pronto per il turno infrasettimanale che vedrà il Picerno ospitare il Nardò. A presentare la gara di domani ci ha pensato il tecnico Ciro Ginestra:

«Questo campionato è difficile al di là dell’avversario. Il Nardò ha dimostrato di essere una squadra importante, sta facendo con squadre importanti quindi sicuramente una partita difficile da prendere con le molle. Sappiamo che ogni partita è così al di là di chi si va ad incontrare. Il Nardò è un avversario di valore con dei giocatori bravi, allenata bene e sicuramente sarà una partita difficile ma lo sappiamo, ogni partita è una guerra. La squadra sta bene, ha morale, lo ha dimostrato contro il Taranto dove ha colto un punto su un campo importante dove secondo me potevamo fare anche meglio. Abbiamo rischiato pochissimo e veramente per le occasione create potevamo fare di più».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Picerno, mister Ginestra verso la sfida col Taranto: «Chi vincerà avrà il morale a mille»


Settimana di trepidante attesa in vista di Taranto-Picerno, sfida di cartello della prima giornata di ritorno del girone H di Serie D. In esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com è intervenuto il tecnico dei lucani, Ciro Ginestra: dall’analisi della stagione alla lotta al vertice, passando per alcuni amarcord, sono stati diversi i temi affrontati. Mister Ginestra, domenica è in programma Taranto-Picerno, uno dei big match del diciottesimo turno di campionato: step già fondamentale in chiave futura?
“Più che altro lo ritengo importante in chiave presente, nel senso che a giovarne sarà soprattutto il morale della squadra che riuscirà a spuntarla: siamo consapevoli di affrontare una compagine forte, ma ripeto non si può parlare di gara già decisiva perché all’appello mancano 18 gare o, nel caso del Taranto, anche qualcuna in più. Questo è un aspetto anomalo, ma non è colpa di nessuno: bisogna accettare la situazione e dare il massimo in campo”. Un successo prestigioso lo avete già ottenuto a Casarano, contro una delle squadre candidate al salto di categoria: la sfida di Taranto, dal punto di vista della prestazione, potrà seguire lo stesso leitmotiv?
“Credo di no perché a Casarano ci siamo ritrovati in inferiorità numerica per oltre un’ora, perciò abbiamo dovuto cambiare strategia a gara in corso: i tre punti sono stati importanti, ma avevamo preparato un altro tipo di prestazione e sicuramente andremo a Taranto per giocarcela al massimo delle nostre possibilità”. Ritiene che al suo Picerno, al netto dei pareggi rimediati contro squadre di bassa classifica, sia mancato qualcosa fin qui dal punto di vista della continuità?
“Ritengo che al giro di boa avremmo potuto avere qualche punto in più probabilmente perso per strada, ma mi sento in dovere di fare anche il ragionamento opposto: militiamo in un girone difficilissimo, il più complicato d’Italia, dove le varianti da tenere in considerazione sono tante. Sono arrivato qui a metà settembre, quando le altre squadre erano già pronte per iniziare il campionato: con molta sincerità ammetto che all’esordio, proprio contro il Taranto, non conoscevo ancora bene tutti i miei calciatori. In più noi non possiamo disporre del nostro stadio e, a conti fatti, giochiamo sempre in trasferta. Mi tengo stretto, al netto di tutto ciò, quanto fatto finora ed essere nelle prime posizioni è sicuramente motivo d’orgoglio”. Nel Picerno targato-Ginestra vi è un calciatore, over o under che sia, che ritiene imprescindibile per i suoi equilibri tattici?
“Non me la sento di nominarne soltanto uno, viceversa mi sento di elogiare tutti i calciatori della rosa che, con lavoro e sacrificio, sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante in questo campionato”. Dopo l’esperienza di Altamura è tornato ad allenare in D a distanza di quasi tre anni: ritiene che l’Interregionale sia una categoria differente rispetto all’epoca?
“Certamente c’è più equilibrio: in quella stagione giungemmo terzi dietro a Potenza e Cavese che, dal girone di ritorno in poi, fecero un campionato a parte. Oggi ho ritrovato una categoria in cui i valori tecnici si equivalgono e il discorso di prima torna qui: giocare contro la prima o contro l’ultima non fa differenza, tutti possono essere messi in difficoltà”. Fino a poco tempo fa, nel Taranto, militava Marco Caldore che lei ha allenato alla Sangiovannese, ad Altamura e alla Casertana: gli ionici hanno perso qualcosa senza di lui?
“Marco Caldore è un professionista esemplare di cui conosco le sue qualità essendo cresciuto con me: io ritengo che un atleta simile sposti gli equilibri. Sicuramente il Taranto ha perso un ottimo calciatore, ma in rosa può disporne di altri al suo pari molto bravi”. Una chiosa finale sul suo rapporto con Francesco Montervino, attuale ds del Taranto.
“Francesco Montervino è un carissimo amico, lo conosco bene perché abbiamo militato insieme nella Salernitana e siamo anche stati compagni di stanza: il rapporto tra noi è ottimo e sapevo che con lui il Taranto avrebbe fatto molto bene. I complimenti sono da attribuire anche al tecnico Laterza, capace di creare un gruppo coeso e in grado di esprimersi al massimo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Uno stoico Fasano pareggia in esterna contro l’AZ Picerno

Un pareggio che profuma di vittoria quello conquistato dal Fasano nella 16esima giornata di campionato contro l’Az Picerno, squadra prima della classe e con un organico di categoria nettamente superiore.

Allo stadio “Centro Sportivo Polivalente” di San Gregorio Magno è di 2-2 il risultato al termine dei 95’ di gioco, giocati dal Fasano ad altissima intensità, molta concentrazione e ineccepibile tattica.

Mister Vito Costantini butta nella mischia dal 1’ i neo-arrivati Melillo e Camara e, seppur costretto a fare i conti con le assenze di Narese, Nadarevic e De Miranda, conferma il suo 3-5-2 già visto nelle ultime due gare e che ha raccolto ottimi frutti.

Al 6’pt però sono i locali a passare subito in vantaggio con Konè che sfrutta un assist al bacio di Zito e punisce Suma. Partita in salita per i biancazzurri che non si lasciano perdere d’animo e reagiscono poco dopo con un calcio di punizione di Melillo che Dorval non riesce a ribadire in rete a causa di una prodezza di Giuliani. Sono le prove generali del gol che arriva al 15’pt con un cross di Losavio dalla destra, Trovè colpisce di testa, Giuliani respinge ma non può nulla sulla ribattuta a rete di Difino. Secondo gol consecutivo per il centrocampista di Latiano che si sta rivelando determinante negli inserimenti senza palla in area di rigore.  

Il primo tempo si conclude con grandi emozioni, da una parte e dall’altra: al 44’pt Esposito supera Urquiza e mette una palla al centro per Iadaresta ma l’attaccante manca l’aggancio per il vantaggio, sul ribaltamento di fronte il Fasano è letale con Difino che innesca Bernardini e il suo destro non lascia scampo a Giuliani, beffato anche dalla deviazione del suo compagno Guerra.

Nella ripresa il Fasano sfiora il tris sempre con capitan Bernardini che, servito da Dorval, angola eccessivamente il suo destro e con un tiro da fuori area fa la barba al palo alla sinistra di Giuliani. Al 20’pt l’arbitro fischia un calcio di rigore per un fallo in area ai danni di Albadoro e Esposito dal dischetto realizza.

Ultimi minuti di fuoco per il Fasano costretto a difendere il risultato con le unghie e con i denti, dinanzi ad un arrembante Picerno che vuole assolutamente i 3 punti.

Il risultato finale però non cambia più, da segnalare soltanto un calcio di rigore recriminato dal Fasano ai danni di Lopez G. e, nei minuti finali, un’occasione per Albadoro neutralizzata da Suma.

Abbiamo affrontato un grande avversario, con un organico importante e con elementi di grande valore come Albadoro, Esposito e tanti altri ma onestamente durante la gara non si è visto il divario tecnico tra noi e loro– ha dichiarato mister Costantini nel post partita – l’abbiamo preparata bene e interpretata alla grande, peccato manchi il rigore netto non fischiato su Lopez. Per il resto, siamo un grande gruppo che ha ampi margini di miglioramento. Cresceremo giornata dopo giornata per dare soddisfazioni a chi questa squadra la ama veramente.”

Az Picerno – Us Fasano 2-2 (1-2)

Az Picerno: Giuliani, Nossa (12′ st Dettori), Ligorio (32′ pt Finizio), Girasole, Pitarresi, Zito, Matarese, Guerra (17′ st D’Angelo), Esposito, Konè (17′ st Sulaiman), Iadaresta (12′ st Albadoro).
A disp: Summa, Finizio, Dettori, Orsi, Origlia, Carnevale.
All. Ciro Ginestra

Us Città di Fasano: Suma, Urquiza, Dorval, Urruty (41′ st Nellar), Lopez T., Camara, Melillo (45’st Stracqualursi), Difino (32′ st Dellino), Losavio (21’st Lopez G.), Bernardini, Trovè (44′ pt Amoruso).
A disp: Caccetta, Nellar, Taddeo, Lanzone, Calabria,
All. Vito Costantini

Reti: 6′ pt Konè (P), 15′pt Difino (F), 45′pt Bernardini (F), 20’st Esposito (P)
Ammoniti: Urruty (F) Konè (P) Matarese (P), Urquiza (F), Nellar (F).
Rec. 4′ pt, 5′ st
Arbitro: Vailati di Crema

Gerry Moio

Molfetta Calcio, si ritorna in campo con il Picerno

I biancorossi vogliono rifarsi dopo la sconfitta con il Sorrento.
Match senza pubblico ma in diretta streaming.

La Molfetta Calcio si rituffa in campionato e si appresta ad affrontare il Picerno in casa. I biancorossi sono reduci dalla cocente sconfitta con il Sorrento in trasferta, un match nel quale i ragazzi di mister Bartoli hanno giocato alla pari con l’attuale capolista del girone H di serie D uscendo sconfitti di misura per 1-0.

Occorre ripartire da quest’ultima buona prestazione in trasferta per poter proseguire il trend positivo casalingo: sin qui i biancorossi hanno battuto in casa sia il Francavilla che l’A. Cerignola, rispettivamente per 3-0 e 2-1.
Tra i convocati anche l’ultimo arrivato Acosta, attaccante argentino proveniente dal Fiuggi e già protagonista in Puglia e Basilicata con le maglie di Brindisi e Francavilla. Non parteciperanno al match, invece, gli infortunati Legari, Romano e Saani.
Avversario di turno un Picerno che sin qui ha ottenuto 10 punti nelle 5 gare disputate, risultato di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. I lucani, guidati da mister Ginestra, possano contare su una rosa di assoluto livello in cui spicca l’esperienza e la qualità di giocatori come Dettori e Zito a centrocampo e la caratura di un reparto offensivo composto, tra gli altri, da Albadoro, Esposito e Iadaresta.
Il match è in programma al Paolo Poli domenica 1 novembre con fischio d’inizio alle ore 14:30. Arbitrerà l’incontro il Sig. Migliorini di Verona coadiuvato dagli assistenti Marchese di Napoli e Sciammarella di Paola.
Ricordiamo che al match non potrà assistere pubblico per le note limitazioni anti covid ma che, in misura del tutto eccezionale, la società della Molfetta Calcio darà la possibilità di seguire gratuitamente il match in diretta streaming sulla pagina ufficiale biancorossa.

Nardò – Picerno: cliente scomodo per i granata.

Esordio casalingo per il Nardò contro il neo-retrocesso Picerno. Un cliente scomodo per il Nardò sia per caratura tecnica che per antiche ruggini in campo e fuori.La storia recente di questo duello in serie D vede il Nardò prevalere sotto la gestione Ragno battezzando i picernesi in D con una vittoria in terra lucana (2-0 Lattanzio e Corvino) e 1-0 al ritorno (Presicce). Stesso copione con Foglia Manzillo sulla panchina granata, 3-1 fuori (Patierno 2, e Kyeremateng) e 1-0 in casa (Kyeremateng).


Il terzo anno è il più complicato. Il Picerno cresce mentre il Nardò riduce il budget. Il Nardò perde in casa sul neutro di Copertino, 0-1 al 93′ ma questa sconfitta innescherà una serie di controversie fuori dal campo. Il giovedi successivo i ragazzi di Taurino espugnano Picerno in Coppa Italia con goal di Gaetano Palmisano, ma la giornata sarà ricordata per gli incidenti fuori dallo stadio.I rapporti diventano tesi anche a livello societario con un reiterato ricorso del Nardò per una presunta squalifica di un giocatore rossoblu. Il ricorso sarà per tre volte respinto.


L’ultima stagione di Nardò – Picerno è quella della vittoria del campionato dei lucani e della crisi neretina. I picernesi vincono entrambi gli scontri diretti (3-0 in casa e 2-0 fuori).
Domenica le due squadre si ritrovano di fronte grazie a due provvedimenti decisi d’ufficio.Il Picerno paga la combine, che valse la vittoria sul Bitonto, con la retrocessione in D. Il Nardò dopo una retrocessione per cristallizzazione della classifica, si riprende la D beneficiando del ripescaggio.


Cosa aspettarsi domenica in uno Stadio “Giovanni Paolo II” chiuso al pubblico? Sicuramente un Picerno molto rinforzato in settimana dagli innesti di Zito, Caiazza e Iadaresta. Tre elementi di spicco nella categoria. Di fronte ci sarà un Nardò versione Danucci alla ricerca dei primi punti e di un’identità di squadra. A Sorrento il Nardò ha fatto vedere interessanti trame di gioco produttivo ma ha peccato di solidità difensiva. Probabile il recupero di Stranieri in difesa, dubbi invece per Romeo. Sul mercato solo la possibilità di ingaggiare un attaccante under.


Formazioni:

AC NARDO’ (4-3-1-2): Centonze; Palazzo, Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Zappacosta, Mengoli; Potenza; Granado, Caputo.Bench: Mirarco, Marulli, Raia, Romeo, Stranieri, Scialpi, Lauretti, Miccoli, Cuomo, Lamacchia.Coach: Ciro Danucci

AZ PICERNO (3-5-2): Caruso, Nossa, Pitarresi, D’Angelo, Esposito, Dettori, Santarcangelo, Girasole, Finizio, Guerra, Iadaresta. 
Bench: Summa, Ligorio, Matarese, Zito, Damiano, Parisi, Oyewale, Caiazza, Leone, Konè. 
Coach: Ciro Ginestra.

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Damiano Caldarola di Asti

Start: h.15.00, domenica 4 ottobre, Stadio Giovanni Paolo II – Nardò.

L’avvocato Chiacchio su Picerno-Bitonto: “Pare che alcuni giocatori abbiano ammesso che l’illecito sia stato consumato”

Ancora pochi giorni di attesa, poi inizierà il processo sportivo che potrebbe mutare il destino di alcuni club di Serie C e D, cambiare qualcuno dei verdetti maturati al termine della stagione scorsa. Il 31 agosto prossimo si terrà infatti l’udienza di primo grado, a Roma presso il Tribunale federale nazionale, sull’inchiesta che riguarda la presunta combine avvenuta nel maggio del 2019 nella gara di Serie D Picerno-Bitonto, terminata con la vittoria dei lucani. Secondo l’accusa sarebbe stato alterato il regolare svolgimento della partita per favorire, in cambio di denaro, la promozione in C del Picerno. Deferiti giocatori, dirigenti e società. Il Foggia ha deciso di costituirsi in questo processo quale parte terza interessata: in caso di revoca della promozione in C al Bitonto, al club rossonero spetterebbe il salto di categoria per sostituire in Lega Pro la società barese.

«Chiedere di essere ammessi ad un processo sportivo come parte terza interessata è come costituirsi parte civile in un processo penale – spiega l’avvocato Eduardo Chiacchio, legale del club rossonero, tra i massimi esperti in Italia di diritto sportivo -. Il Foggia chiederà di essere ammesso al dibattimento: lo fa per tutelare, legittimamente, i suoi interessi, far valere le sue ragioni. Lo stesso fece l’Entella due anni fa, quando ci fu il processo a carico del Foggia, a cui veniva contestato un illecito amministrativo».

Entro una settimana, presumibilmente, il club rossonero saprà se nella stagione 2020/21 potrà disputare la Lega Pro o dovrà partecipare di nuovo al campionato di Serie D. Il verdetto è atteso il 31 agosto, al massimo nella giornata successiva. «La sentenza di primo grado è immediatamente esecutiva – chiarisce l’avvocato Chiacchio – e potrebbe arrivare la sera stessa dell’udienza. Ciò non esclude che il secondo grado possa ribaltare quanto deciso in primo grado. L’iter completo si compone di cinque gradi di giudizio. Tre gradi di giustizia sportiva: Tribunale federale, Corte federale d’appello, Collegio di garanzia dello sport istituito presso il Coni. Due gradi di giustizia amministrativa: Tar e Consiglio di stato. In genere, dopo i primi due gradi di giudizio endofederali, viene dato il via ai campionati secondo quanto è stato deciso nel processo».

La posizione più grave è quella del Bitonto, a cui vengono contestate responsabilità diretta e oggettiva. «Previsioni non ne faccio – precisa il legale del Foggia –, non è mia abitudine e non sarebbe saggio. Non abbiamo avuto al momento accesso agli atti. Di questo procedimento sappiamo per ora solo dei deferimenti e ciò che è emerso dalle cronache di stampa. In ogni processo può accadere di tutto. Bisognerà vedere come andrà il dibattimento, in quanti interverranno. Questo processo è delicato, particolare, spinoso: potrebbe determinare nuove promozioni e retrocessioni. L’Entella due anni fa era convinto che il Foggia sarebbe stato retrocesso in C, invece così non fu. L’illecito sportivo è ritenuto, comunque, un reato più grave di quello amministrativo. E sembra che in questo caso alcuni giocatori abbiano ammesso le proprie responsabilità e che l’illecito non sia stato solo tentato, ma consumato. Cosa che rappresenta un’aggravante. Vedremo cosa accadrà. Il Foggia cercherà di far valere le sue ragioni e tutelare i suoi interessi», conclude l’avvocato Chiacchio.

Bisceglie, altra occasione mancata. Salvezza lontana

Alla luce della sconfitta con un Picerno parso trascendentale la quota salvezza si innalza sempre di più: meno 10 dal sedicesimo posto, proprio occupato dai potentini, e addirittura meno 12 dal quindicesimo piazzamento, il primo utile per evitare i fantasmi degli spareggi.

L’ennesima occasione persa per il Bisceglie che non è riuscito a scardinare la difesa rossoblu e già alla terza gara di fila con le polveri bagnate in cui è stato raccolto solo un punto. Gli stellati adesso dovranno guardarsi alle spalle con il gran ritorno della Sicula Leonzio che ha innestato la freccia di sorpasso grazie al secondo blitz di fila in quel di Monopoli e con il Rende appena distante due lunghezze.

Della partita vi è poco da dire, con un team che ha dimostrato solidità difensiva che resta vittima degli avversari in occasioni sporadiche e di un attacco che fa fatiche a ricevere palloni da un centrocampo dal fiato corto, malinconico per l’assenza di un faro come Romani.

Già al quinto sono i padroni di casa a sfiorare il gol con l’ex di turno Mario Vrodljak, favorito da un errato disimpegno di Hristov. Esposito si è così incuneato nella difesa avversaria vedendo il cuoio ribattuto fuori e raccolto proprio dal croato. La sua botta dai venti metri è finita di poco sul fondo.

Esposito bissa le azioni pericolose al diciottesimo con una inzuccata a pochi passi respinta con i piedi da un reattivo Casadei. Sveglia degli ospiti con Giulio Ebagua la cui girata mancina è finita sul fondo. A tre minuti dal termine della prima frazione ancora Vrdoljak ha colto l’incrocio dei pali scaricando il destro dai venti metri, rendendo vano il tuffo spettacolare del portiere.

Nessuna sostituzione nell’intervallo e ripresa cominciata in modo più reattivo per la compagine di mister Gianfranco Mancini: è Zibert a prendere spunto da una azione insistita al cinquantatreesimo colpendo di piatto in modo impreciso mentre Casadei ha respinto coi pungi la bordata di Kosovan da palla inattiva due minuti più tardi.

Questo è il preludio al gol che ha deciso i giochi griffato Santaniello: il centravanti potentino ha sfruttato un cross teso dalla destra di Melli per trafiggere l’incolpevole Casadei.

Dopo il gol i viaggianti hanno assunto un atteggiamento a dir poco remissivo facendosi concretamente vivi solo con una azione personale del bulgaro Hristov al settantesimo che ha permesso a Trovade di farsi trovare pronto innanzi a Cavagnaro, poco impegnato sostituto dell’acciaccato Pane dal minuto cinquantasei: il sinistro a giro è terminato fuori misura.

L’ingresso di Ungaro, Rafetraniaina, Montero e Longo non hanno sortito gli effetti sperati e la comitiva di mister Mimmo Giacomarro ha potuto gestire l’ultima parte della gara con minor pressione assestando un 5-3-2 in fase di non possesso e con brevi inserimenti nella metà campo rivale caratterizzati da ripartenze.

Dopo quattro minuti di recupero è stata così decretata una sconfitta che pesa come un macigno per la compagine cara al patron Nicola Canonico e il prossimo confronto con la Ternana non è di quelli benauguranti per una squadra che avvierà nelle ultime undici partite una corsa contro il tempo.

PICERNO-BISCEGLIE 1-0

Picerno (3-5-2): 22 Pane (dal 56° 12 Cavagnaro), 5 Pitarresi, 6 Ferrani, 9 Santaniello (dall’80° 18 Cecconi), 10 Kosovan, 11 Esposito (dall’80° 17 Nappello), 15 Lorenzini, 24 Melli (dall’80° 3 Vanacore), 25 Guerra, 26 Priola, 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 2 Mancini, 4 Fontana, 13 Zaffagnini, 14 Ruggieri, 16 Donnarumma, 28 Romizi, 32 Brumat, 33 Squillace.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 77° 17 Longo), 10 Gatto (dal 77° 24 Ungaro), 13 Ebagua (dal 69° 9 Montero), 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, 30 Zibert (dal 77° 11 Rafetraniaina), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.
Rete: 63° Santaniello.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (60°) per gioco scorretto, Nacci (93°) per gioco scorretto, Vanacore (95°) per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 6-1. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Picerno-Bisceglie, sfida fra chi non vuole affondare

Deve subito tornare a dare il proprio senso alla stagione il Bisceglie calcio dopo l’inopinata sconfitta sul neutro di Monopoli con la Sicula Leonzio.

La vittoria dei bianconeri siciliani ha di fatto complicato la vita alla truppa di mister Gianfranco Mancini che ha l’opportunità di riscattarsi con un ulteriore scontro diretto in calendario: i nerazzurro stellati faranno visita nel pomeriggio di domenica 23 febbraio al Picerno, compagine lucana anch’essa invischiata attualmente nella lotta per non retrocedere.

Sulla carta, in virtù di un miglior piazzamento di classifica e con sette punti che separano i due club (26 a 19, ndr), dovrebbe essere favorita la formazione allenata da Mimmo Giacomarro ma i precedenti di questa annata sorridono al club di Via della Libertà con una vittoria in Coppa Italia e due pareggi, di cui uno in campionato.

Per quanto attiene la formazione da schierare toccherà far fronte all’assenza per squalifica di Karkalis a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata nell’ultima partita. Il Bisceglie ha chiuso in dieci quattro delle ultime cinque gare in seguito ai “rossi” mostrati dagli arbitri nei confronti di Trovade nel match casalingo con l’Avellino, Diallo in quello con la Reggina e Rafetraniaina nella contesa col Potenza. Gli appena quattro gol messi a segno nel girone di ritorno non costituiscono certo un bottino considerevole: servirà un’inversione di tendenza anche in questo senso.

Ventitré gli uomini convocati dal trainer polignanese in vista del confronto sul neutro dell'”Alfredo Viviani” di Potenza con fischio d’inizio a partire dalle ore 17:30. Oltre al già noto infortunio di Romani il Bisceglie dovrà anche fare a meno di Borghetto, sostituito in panchina dal terzo portiere Messina. Per i rossoblu out Montagno e Ripa.

L’incontro sarà diretto da Davide Moriconi di Roma, assistito da Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Az Picerno-Virtus Francavilla: pari e patta ed un punto a testa

La Virtus Francavilla fa visita al all’Az Picerno dopo la roboante vittoria interna per 6 a 2 con la Vibonese.
Trocini fedele al suo 3-5-2 manda Bovo in mezzo al campo per il resto è la squadra iniziale dell’ultima gara; Giacomarro risponde a specchio con l’undici visto a Catania.
Nel primo tempo a rendersi pericolosi per primi sono i padroni di casa che al 7′ potrebbero già sbloccare la gara con Kosovan ma Costa devia la sfera. Risposta al 23′ di Tiritiello che però sbaglia la mira di testa; il difensore poi si infortuna e al suo posto, al 35′, entra Marino.
Nella seconda frazione accade di tutto tranne che nitide occasioni da gol: al 62′ padroni di casa in dieci uomini, espulso Kosovan per doppia ammonizione, mentre gli ospiti perdono per infortunio anche Vazquez al 71′ al suo posto entra Baclet.
Inizialmente spingono i ragazzi di Giacomarro, poi con l’espulsione cambia il vento ed salentini più attivi cercano di rendersi pericolosi, a centrocampo si fa a sportellate, ma il gol non arriva, manca sempre il guizzo finale.
Inizia il valzer delle sostituzioni, il gioco è spezzettato e il copione della gara sembra già scritto, si va verso il pari e nei tre minuti di recupero nulla accade più.
Un punto a testa, la classifica si muove per entrambe.
La squadra di Trocini sale a 13 punti in classifica, mentre il Picerno raggiunge quota 10 e nel prossimo turno farà visita alla Reggina, mentre i brindisini ospiteranno il Teramo.
IL TABELLINO
AZ PICERNO–VIRTUS FRANCAVILLA 0-0
AZ PICERNO (3-5-2): Cavagnaro; Caidi, Fontana, Bertolo; Melli (4′ Vanacore), Kosovan, Pitarresi, Vrdoljak, Guerra (83′ Fiumara); Nappello (84°Sambou), Sparacello (65′ Calabrese). A disposizione: Fusco, Soldati, Langone, Ruggieri, Lorenzini, Calamai, Priola. Allenatore: Giacomarro
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Costa; Delvino (46′ Calcagno), Tiritiello (35′ Marino), Caporeale; Albertini, Bovo (56′ Di Cosmo), Zenuni, Gigliotti, Sperandeo (56′ Nunzella); Pérez, Vazquez (71′ Baclet). A disposizione: Sottoriva, Carella, Mastropietro, Puntoriere, Marozzi, Miccoli. Allenatore: Trocini
ARBITRO: Sig. Francesco Carrione di Castellammare di Stabia
ASSISTENTI: Sig. Rosario Caso di Nocera Inferiore e Sig. Riccardo Pintaudi di Pesaro
AMMONITI: 15′ Delvino (VF), 59′ Marino (F), 75′ Bertolo (P)
ESPULSO: doppio giallo Kosovan (P) 39′ e 62′

Allo stadio “A.Viviani” di Potenza la Virtus Francavilla trova un punto per la classifica

Allo stadio “A.Viviani” di Potenza arriva un punto, tra il Picerno e il Virtus Francavilla, con una gara equilibrata e con poche occasioni da rete, che hanno fruttato uno 0-0 e un punto a testa in classifica per le squadre.
Il Picerno parte forte al 7′ pt con la combinazione SparacelloNappello, con l’attaccante che innesca Kosovan, ma il suo destro viene respinto in uscita da Costa.
La risposta della Virtus Francavilla non si fa attendere con la punizione di Vasquez che termina alto sotto il controllo di Cavagnaro. Gli ospiti ci provano su calcio d’angolo al 23′ pt, angolo di Perez, Tiritiello di testa a colpo sicuro sfiora la traversa. Partita blanda nella prima mezz’ora, spezzata al 38′ pt dal traversone di Pitarresi, Nappello viene anticipato dall’uscita di Costa, che smanaccia in angolo. Nella ripresa il Picerno rientra con gli stessi undici titolari. Al 2′ st Nappello su punizione impegna Costa che blocca con sicurezza. Al 16′ st il Picerno rimane in dieci, espulsione di Kosovan sulla ripartenza del Virtus Francavilla. Cambio in avanti per il mister Giacomarro che manda in campo Calabrese per Sparacello, per dare maggior dinamicità all’attacco. Nel finale di gara dentro anche Sambou in avanti, e il Picerno cerca subito la sua velocità, sul traversone, l’attaccante viene anticipato da Calcagno. Il risultato non cambia, 0-0 allo stadio “A.Viviani” di Potenza.
Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio 0-0
Az Picerno: Cavagnaro, Fontana, Pitarresi, Bertolo, Kosovan, Caidi, Nappello (38’st Sambou), Sparacello (18’st Calabrese), Melli (38’st Vanacore), Guerra (38’st Fiumara), Vrdoljak. A disp: Fusco, Soldati, Langone, Ruggieri, Lorenzini, Calamai, Priola. All. Giacomarro
Virtus Francavilla Calcio: Costa, Zenuni, Tiritiello (35’pt Marino), Gigliotti, Bovo (10’st Di Cosmo), Vazquez (25’st Baclet), Perez, Delvino (1’st Calcagno), Albertini, Caporale, Sparandeo (10’st Nunzella). A disp. Sottoriva, Carella, Mastropietro, Puntoriere, Marozzi, Miccoli. All. Trocini
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Rosario Caso di Nocera Inferiore-Riccardo Pintaudi di Pesaro)
Note: Ammoniti: Kosovan, Bertolo, Fiumara (PI) Delvino, Marino (VF) Espulso: Kosovan (PI)
Recupero: 2’pt, 4’st

AZ Picerno e Virtus Francavilla alla caccia ai tre punti

E’ in programma oggi, al ‘Viviani’ di Potenza, la gara tra Picerno e Virtus Francavilla, valecome come anticipo del 10° turno di campionato. Il match prenderà il via alle ore 16 e sarà diretto dal signor Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Due squadre in situazioni di classifica ben diverse: i lucani sono reduci dal ko esterno contro il Catania (1-0, rete di Mazzarani ad inizio ripresa) e hanno 9 punti in classifica ed in piena zona play-out, con il successo che manca dal 9 settembre (2-1 in casa della Viterbese). Invece, i pugliesi sono reduci dal tennistico 6-2 contro la Vibonese e sono a ridosso dei playoff con 12 punti in classifica.
In casa Picerno, Giacomarro deve fare i conti con le numerose assenze, infatti agli squalificati Esposito e Santaniello si aggiunge l’indisponibilità di Pane, La Vigna, Montagno e Donnarumma. Il tecnico però ritrova Vanacore, assente dalla prima giornata di campionato, e Calamai. Possibile a questo punto che venga riproposto il 3-5-2 visto a Catania con il tandem Sparacello-Nappello e Melli ad agire sull’out destro, in attesa del recupero a tempo pieno proprio di Vanacore.
Molti in dubbi invece per Mister Trocini, che dopo Pino e Poluzzi, uscito anzitempo per un problema fisico durante il match contro la Vibonese, perde anche Tchetchoua, il quale ha rimediato la rottura del legamento crociato. Tra
I pali ci sarà Bryan Costa: questo potrebbe essere soltanto l’unico cambio rispetto all’undici messo in campo nella trionfale partita contro la Vibonese.
Ecco le probabili formazioni della partita
AZ PICERNO (3-5-2): Cavagnaro; Caidi, Fontana, Bertolo; Melli, Kosovan, Pitarresi, Vrdoljak, Guerra; Sparacello, Nappello. A disp.: Fusco, Priola, Lorenzini, Soldati, Vanacore, Fiumara, Calamai, Sambou, Calabrese, Ruggieri, Langone. Allenatore: Domenico Giacomarro
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Costa; Delvino, Tiritiello, Caporale; Albertini, Mastropietro, Zenuni, Gigliotti, Sperandeo; Vazquez, Perez. A disp.: Sottoriva, Bovo, Calcagno, Carella, Di Cosmo, Marino, Marozzi, Miccoli, Nunzella, Puntoriere, Baclet. Allenatore: Bruno Trocini
Arbitro: sig. Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.

Non basta Gatto per la prima festa di mister Pochesci: finisce 2-2 fra Bisceglie e Picerno

Piccolo debito formativo per il nuovo corso di Sandro Pochesci a Bisceglie, fermato nel test d’ingresso di questa serie C da un Picerno veloce e ben messo in campo. Punto comunque guadagnato per come il Bisceglie ha letto la partita, giocando a viso aperto dai primi minuti, raccogliendo subito l’iniziativa grazie ad un gioco decisamente diverso rispetto a quello delle ultime uscite ma pagando lo scotto con un calo fisico che nella ripresa ha creato non pochi grattacapi.
Il tecnico romano ha debuttato ereditando il 3-5-2 lasciatogli dal precedente allenatore Rodolfo Vanoli innestando le frecce di Diallo e Ferrante sulle fasce con Zibert a dirigere il gioco per le punte Longo e Gatto. Solito terzetto difensivo, Zigrossi-Piccinni-Hristov, davanti alla porta di Casadei.
Mister Mimmo Giacomarro è tornato nella città dei Dolmen dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia senza cinque elementi, Vanacore, Donnarumma, Calamai, Montagno e Soldati a cui si è aggiunto durante il riscaldamento il portiere Pane, prontamente sostituito da Cavagnaro. Dal primo minuto nello speculare assetto rossoblu l’ex stellato Mario Vrdoljak.
Un Bisceglie che sin da subito ha colto le redini del gioco con un atteggiamento propositivo e fatto di lanci millimetrici per i due attaccanti in posizione lineare. E dopo appena nove minuti, infatti, il Bisceglie è andato il vantaggio con Alessandro Gatto che ha approfittato del filtrante in verticale di Zibert per Longo, e del successivo suggerimento in profondità di quest’ultimo, per poter battere il portiere avversario in uscita. Immediata la risposta del Picerno dopo due minuti con la punizione di Vrdoljak deviata in angolo dalla retroguardia nerazzurra.
I potentini hanno cercato in ogni modo già ad innalzare il baricentro con gioco corto e scambi veloci che potessero disorientare i nerazzurri sul versante di sinistra finendo per ristabilire i conti al ventiseiesimo con Nappello, già autore di un gol agli stellati in coppa, bravo a calciare il pallone a rientrare sul palo più lontano per Casadei.
Inevitabile la rabbia per i padroni di casa, ma non lo sconforto: ed è tornato subito protagonista Gatto con una punizione velenosa che di poco è risultata imprecisa dal vertice basso sinistro. Alla mezz’ora scambio stretto sull’asse Nappello-Santaniello con il tiro del numero 17 mal incocciato e centrale per il baluardo biscegliese.
Nel momento più inerme della partita il Bisceglie è tornato in vantaggio, ripagando gli avversari con la stessa moneta: ed è sempre Zibert ad innestare dalla destra il sorpasso con il rapido uno-due con Abonckelet atto a suggerire Gatto prontissimo dal limite dell’area a lanciare la palombella ad effetto dove Cavagnaro non è potuto arrivare. Gatto, ancora affamato di reti, ha provato anche su calcio piazzato al termine del primo tempo ma non è stato inquadrato lo specchio della porta.
Ad inizio ripresa nessun cambio da ambedue le squadre e Picerno partito più arrembante con la prima ghiotta occasione di marca lucana al cinquantatreesimo con l’insidiosa punizione di Vrdoljak finita fuori d’un soffio. Il Bisceglie è stato abile a contenere gli assalti iniziali dei viaggianti alla caccia ossessiva del pareggio.
Per mettere in ghiaccio la partita Pochesci ha giocato le carte di Cardamone e Montero sostituendo Longo e Diallo, quest’ultimo uscito claudicante e fra gli applausi per la prova generosa offerta. Nonostante le variazioni all’ora di gioco è stata importante la doppia chance per i rossoblu prima con Esposito in diagonale a porta totalmente sguarnita, su cui si è opposto uno stoico Piccinni sulla linea, e successivamente con la rovesciata di Santaniello che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara.
Destino cambiato invece al sessantaquattresimo: dopo un tiraccio di Esposito deviato in angolo da Casadei lo stesso non ha potuto cogliere la successiva incornata di Santaniello che in mischia proprio da quel corner ha messo la palla in rete. La formazione nerazzurra ha recriminato per una sospetta irregolarità dell’azione contestando il giudizio dell’arbitro, irremovibile dal canto suo. Giacomarro ne ha così approfittato per effettuare due freschi inserimenti, quelli di Fiumara e La Vigna in luogo di Lorenzini e Nappello, diretti ad una disperata rimonta.
Esposito ha continuato a pungere spingendosi in avanti con insistenza ed ha provato la bordata dalla distanza al settantacinquesimo su cui Casadei ha fatto buona guardia. Bisceglie sparito dai radar anche negli ultimi minuti di gioco provando però a rispondere di ripartenze veloci e lanci lunghi al veloce contropiede: la doppia soluzione Rafetraniaina-Camporeale ne è stata la piena dimostrazione con l’opportunità, seppur vana, di irrobustire il centrocampo. La pressione insistente degli avversari ed un cedimento fisico dovuto alla rivoluzione tecnica di questa ultima settimana hanno portato a considerare prezioso il primo punto conquistato dalla gestione Pochesci.

BISCEGLIE-PICERNO 2-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 57° 9 Montero, dall’84° 11 Rafetrainaina), 5 Zigrossi, 10 Gatto, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 57° 15 Cardamone), 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Ferrante (dall’84° 14 Camporeale, 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 6 Mastrippolito, 7 Dellino, 11 Rafetrainaina, 14 Camporeale, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 29 Manicone.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 4 Fontana, 9 Santaniello, 10 Kosovan, 13 Caidi, 15 Lorenzini (dal 67° 28 Fiumara), 17 Nappello (dal 67° 7 La Vigna), 20 Calabrese (dal 51° 11 Esposito), 24 Melli, 25 Guerra (dal 57° 19 Sparacello), 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 5 Pitarresi, 6 Bertolo, 8 Langone, 14 Ruggieri, 18 Sambou, 21 Filogamo, 22 Pane.
Arbitro: Marco Ricci (Firenze).
Assistenti: Luca Valletta (Napoli) e Pietro Lattanzi (Milano).
Reti: 9° Gatto, 25° Nappello, 41° Gatto, 63° Santaniello.
Note: spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Zigrossi (17°) per gioco scorretto, Vrdoljak (39°) per gioco scorretto, Caidi (44°) per gioco scorretto, Esposito (71°) per gioco scorretto, Santaniello (74°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 1-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo 3 minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie, basta un pareggio per la qualificazione

È finita in parità per 1-1 la sfida di ritorno nel girone a due di Coppa Italia di serie C fra Bisceglie e Picerno. I nerazzurri, forti dello 0-2 ottenuto nella gara d’andata hanno accademizzato la partita con il primario obiettivo di non prenderle, capitalizzando poche occasioni da gol. Preoccupa tuttavia il centrocampo, poco creativo ed incapace nel creare collegamenti.

Moduli speculari per i due tecnici. Anche mister Vanoli opta per il 3-5-2, così come il collega avversario Giacomarro, con la cerniera difensiva composta da Zigrossi, Piccinni e Mastroippolito davanti a Borghetto. Tornanti a dare manforte Diallo e Carrera che affiancano Wilmots al centro e gli interni Estol e Abonckelet. Coppia offensiva Gatto-Montero.

Al diciassettesimo la prima chiara occasione da gol per i nerazzurri: sinistro di Montero su prezioso passaggio a mezza altezza di Estol; l’attaccante spagnolo palleggia e controlla ma dal limite dell’area spedisce la palla fuori.

Venti minuti dopo ancora Bisceglie arrembante con la finezza di Montero per l’accorrente Gatto che perde il pallone a pochi passi dal portiere, facile l’uscita di Cavagnaro.

Nel recupero della prima frazione il Bisceglie è tornato a premere con il traversone basso di Mastroippolito che non viene recepito dal fronte offensivo nerazzurro.

Nella ripresa il Bisceglie ha provato a gestire il pareggio ma non ha fatto i conti con la crescita dei potentini che avevano già sostituito Donnarumma, infortunato, con l’ucraino Kosovan. Il secondo cambio optato dai rossoblu fra Ruggieri e Montagna ha dato nuova linfa agli ospiti che si sono riversati in avanti: miracolo di Borghetto in due tempi al cinquantunesimo. Doppio intervento del baluardo veronese prima sul tiro di Sambou, appoggiando la palla sul palo, e successivamente in uscita su Nappello pronto alla ribattuta.

Al settantesimo, per fallo subito da Nappello, la stessa ala si è incaricata della battuta di un calcio di punizione da posizione molto interessante portando così in vantaggio i lucani. Vanoli ha subito reagito togliendo Gatto e Abonckelet, già ammoniti, in luogo di Manicone e Zibert. È stata la mossa decisiva con l’ex Lugano che ha potuto colpire di giustezza al settantacinquesimo; filtrante per Manicone che di prima intenzione ha colpito in diagonale bruciando il portiere.

Il Picerno, conscio di non poter realizzare uno score di tre gol in più nell’ultimo quarto d’ora, si è ritirato col passare dei minuti consegnando nel finale il pallino del gioco ai padroni di casa protagonisti in tre limpide occasioni: la prima all’ottantaquattresimo con lo scatto di Zibert che entra in area tutto solo ed appoggia in mezzo per Manicone pronto a raccogliere calciare la sfera a portiere ormai battuto. Lorenzini fa il miracolo e salva sulla linea di porta.

Un giro di lancette ed ancora Zibert pronto all’apertura per Turi, appena entrato. Il difensore barese passa a Manicone che si allarga e prova la conclusione defilata trovando la risposta di Cavagnaro in angolo.

Allo scadere Mastroippolito ha il pallone del due a uno fra i piedi ma tutto solo in area si lascia ipnotizzare dal baluardo ospite.

Non succede più nulla, un pareggio che rappresenta una mezza vittoria per l’undici caro al presidente Nicola Canonico pronto adesso ad affrontare la Casertana nei sedicesimi di finale del torneo in gara unica allo stadio “Pinto”. Data prevista mercoledì 6 novembre.

BISCEGLIE-PICERNO 1-1

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo (dall’82° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastroippolito, 9 Montero (dall’82° 24 Ungaro), 10 Gatto (dal 62° 29 Manicone), 16 Abonckelet (dal 62° 30 Zibert), 18 Carrera, 23 Piccinni, 28 Mauro Estol (dal 67° 11 Rafetrainiaina). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 27 Ferrante.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 2 Soldati, 8 Langone (dal 68° 23 Calamai), 11 Esposito (dall’81° 21 Filogamo), 15 Lorenzini, 16 Donnarumma (dal 38° 10 Kosovan), 17 Nappello, 18 Sambou (dal 68° 20 Calabrese), 24 Melli, 28 Fiumara, 29 Montagno (dal 46° 14 Ruggieri). Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 4 Fontana, 5 Pitarresi, 13 Caidi, 25 Guerra.
Arbitro: Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.
Assistenti: Giorgio Ravera di Lodi e Nicolò Moroni di Treviglio.
Reti: 70° Nappello, 75° Manicone
Note: 596 spettatori paganti per un incasso di 2895,00 €. Ammoniti: Gatto (44°) per gioco scorretto, Abonckelet (46°) per gioco scorretto, Zibert (78°) per gioco scorretto, Kosovan (44°) per gioco scorretto, Fiumara (48°) per gioco scorretto, Langone (65°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 6-5. Recupero: primo tempo 3 minuti, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (la foto del gol di Carlo Manicone a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Serie D girone H, clamoroso: Picerno penalizzato, i dettagli

La Corte Sportiva d’Appello si è espressa in merito al ricorso presentato dal Taranto dopo l’aggressione ai danni di tre giocatori della squadra pugliese nel tunnel degli spogliatoi al termine della sfida con il Picerno. “La C.S.A., in riforma della decisione del Giudice Sportivo, convalida il risultato della gara e commina la sanzione della penalizzazione di punti 3 in classifica alla società A.Z. Picerno”, si legge nella nota pubblicata sul sito della FIGC .
Con questa penalizzazione il club lucano scende a quota 75 punti in classifica a tre lungheze dal Cerignola, che torna i corsa per la promozione. Al Picerno basterà un pareggio nella prossima gara di campionato per (ri)conquistare la Serie C. In caso di arrivo a pari punti, Picerno e Cerignola si giocherebbero la terza serie in una gara di spareggio in campo neutro.

Respinto il ricorso del Taranto

Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo del Taranto riguardante il match contro il Picerno, durante il quale e precisamente alla fine del primo tempo tre giocatori hanno subito l’aggressione di un addetto alla sicurezza dello stadio del club lucano. Il giudice ha quindi convalidato il risultato di 0-0.

Questo il comunicato ufficiale integrale:
“AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L.
Il Giudice Sportivo,
– esaminato il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla TARANTO F.C. 1927 S.R.L., con il quale si deduce l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe, in ragione di condotte violente perpetrate da “un gruppo di persone riconducibili alla società Picerno” ai danni dei propri calciatori, che avrebbero avuto l’effetto di determinare “l’inevitabile sostituzione degli stessi [e] una stravolgimento indebito ed illegittimo della formazione titolare”;
– lette le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S.D.P. AZ PICERNO, con le quali si deduce la genericità e infondatezza, nel merito, del reclamo di controparte;
– esaminati gli atti ufficiali di gara e rilevato come da essi emerga un quadro non del tutto coerente con la ricostruzione offerta dal sodalizio reclamante. Se da un lato, infatti, emerge con chiarezza che uno steward della A.S.D.P. AZ PICERNO, aggrediva con un “tirapugni in ferro” alcuni calciatori del TARANTO F.C. 1927 S.R.L., dall’altro lato, i calciatori aggrediti non risultano identificati e, peraltro, uno dei calciatori che il Taranto include tra i “sostituti”, il n. 86 CROCE ANTONIO successivamente condotto presso l’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza per accertamenti insieme al n. 4 MANZO STEFANO e al n. 94 FAVETTA CIRO;
– risulta, invero, espulso dall’arbitro nel corso dell’intervallo, per aver reagito all’aggressione subita da alcuni compagni tentando di colpire con 3 pugni l’addetto alla sicurezza del Picerno;
– rilevato come le condotte emergenti dagli atti ufficiali di gara e riconducibili alla responsabilità dell’A.S.D.P. AZ PICERNO sono già oggetto di sanzione nel presente comunicato;
– rilevato l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione in fatto una “chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo” e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di “irregolare svolgimento della gara”, anche alla luce del tenore dell’art. 17, comma 1 CGS, ai sensi del quale “Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società.”;
P.Q.M.
Delibera:
1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: A.S.D.P. AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L. 0-0;
3) di addebitare sul conto della TARANTO F.C. 1927 S.R.L. la tassa di reclamo“.
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00: AZ PICERNO: Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti. ( R A – R AA – R CdC )

Highlights Picerno – Taranto 0-0

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO

Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!

A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.