Bisceglie, in panchina torna Aldo Papagni

Nessuno avrebbe scommesso a Bisceglie a inizio stagione che un periodo altamente nostalgico sarebbe potuto tornare prepotentemente alla ribalta presente. Nessuno a inizio stagione avrebbe mai immaginato che Aldo Papagni sarebbe stato il primo soccorritore di una squadra agonizzante nel proprio capezzale del terz’ultimo posto, riprendendo le fila di un discorso interrottosi nel lontano 1998.

La società nerazzurro stellata ha così richiamato in panchina l’esperto tecnico 64enne che in questi ultimi anni tanto bene ha fatto con Taranto e Fidelis Andria centrando due promozioni ma anche vantando esperienze con Tricase, Trapani, Sora, Savoia, Melfi, Benevento, Fasano, Cavese e Sorrento.

Il tecnico biscegliese ha raggiunto un accordo che lo legherà al sodalizio stellato fino a fine stagione, affiancato dal tecnico in seconda Luigi De Simone e dal collaboratore Giuseppe Montanaro.

Alle 17:15 di martedì 02 febbraio sarà indetta la conferenza stampa di presentazione ufficiale con debutto previsto nel turno infrasettimanale del mercoledì seguente con l’Avellino.

Bartolomeo Pasquale

La Bisceglie calcistica riabbraccia Aldo Papagni

È tornato a calcare i campi di gioco della città di Bisceglie a ventuno anni dalla sua ultima esperienza e dopo un lungo peregrinare in piazze più o meno blasonate che ne hanno forgiato le doti di talent scout e motivatore, raggiungendo importanti traguardi atti a valorizzare il proprio curriculum.

Per l’annata agonistica 2019/2020 Aldo Papagni ha deciso di ritornare a casa sposando il progetto dell’Unione calcio Bisceglie che lo ha chiamato al suo cospetto offrendogli il ruolo di responsabile dell’area tecnica. Sarai il cosiddetto “informatore” degli allenatori che siederanno sulla panchina del campo “Francesco Di Liddo“, una fondamentale guida per il giovane sodalizio azzurro pronto al rilancio dopo una salvezza raggiunta sul filo di lana nella passata stagione.

Presentato presso il ristorante “La Nassa”, alla presenza di giornalisti ed amici che hanno condiviso con lui tanti bellissimi momenti nel periodo d’oro del calcio biscegliese, mister Papagni non ha trattenuto l’emozione seppur sembra non sia mai andato via dalla realtà sportiva locale.

«Non sono uomo d’esperienza ma ho bisogno ancora di crescere e cercherò di far crescere tutti coloro che mi sono vicino» ha esordito l’ex tecnico, tra le altre, di Taranto, Fidelis Andria, Fasano e Vastese: «Si cresce in modo particolare sotto il profilo morale e sportivo. E Bisceglie è un territorio fertile per coltivare tutto ciò. Quello che posso assicurare è la continuità del progetto che già l’Unione calcio Bisceglie ha posto sin dall’inizio e da me considerato come accattivante. Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto ad accettare questo incarico. Il mio lavoro si basa su fondamenta solide ottenute costruite nel tempo grazie ai principi di importanti maestri che hanno seguito la mia storia come Franco Di Corrado, Adriano Biscaro, Mauro Spina e tanti altri. I loro dettami vivono ancora e si continua a contagiare gli atleti con le tracce d’amore che mi hanno lasciato. Non si può prescindere dalla dote umana se vuoi affermarti e vincere».

Sul suo nuovo incarico, a molti non ancora chiaro, mister Papagni ha tenuto a precisare: «Mi è stato affidato questo nuovo ruolo ritornando un po’ a quasi trent’anni fa quando appesi le scarpe al chiodo e passai subito dall’altra parte della cattedra ai tempi del Don Uva. Sarò io a mettermi a disposizione del mio staff, dal mio allenatore fino al preparatore atletico, smettendo la tuta e mettendo gli abiti civili dando così stimolo al loro operato e fungendo da osservatore. Garantisco che non farò la formazione ma passerò le mie conoscenze e le esperienze che mi han fatto diventare quel che sono».

«Sono fortemente felice per l’incarico assunto in questa bellissima realtà territoriale ma il cuore nerazzurro stellato è ovviamente addolorato per la retrocessione del Bisceglie in serie D avvenuta sabato. Credo fortemente nella possibilità di poter dare valore ai campioni biscegliesi e magari tornare a vincere un campionato con soli calciatori residenti in questa città. In passato è successo e mi piacerebbe tornare alle origini, restare autentici. Come diceva Pirandello, che nella vita si possono trovare tante maschere e pochissimi volti. Io voglio soprattutto volti dei miei ragazzi che si mostrano tutti i giorni».

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso la parola anche i massimi dirigenti del club di via Cavour, il presidente Enzo Pedone e l’A.D. Giuseppe Ruggieri: «Con Aldo Papagni responsabile dell’area tecnica inizia un nuovo progetto importante e speciale, non senza dimenticare e ringraziare chi ha fatto il proprio lavoro nella nostra squadra in questi anni. Papagni è un valore aggiunto per l’Eccellenza e siamo orgogliosi del fatto che abbia deciso di aderire al nostro progetto» afferma il numero uno azzurro. «Puntiamo a far crescere ulteriormente il nostro settore giovanile, dando ad esso un’impronta ancor più professionale. Lo scopo della nostra stagione è quello di soffrire di meno rispetto all’anno precedente ma quel che conta è avere un manipolo di calciatori della nostra città da portare sempre più in alto. Credo che con Papagni possa svilupparsi un progetto triennale al fine di raggiungere i predetti risultati».

«L’arrivo di Aldo Papagni, un mito per tutti quelli della mia età eppur più piccoli» dichiara invece Giuseppe Ruggieri «Porterà il nostro team a diventare sempre più grande, curando anche l’aspetto sociale del nostro gruppo su un territorio in cui puntiamo tanto. L’accostamento del nostro nome con il suo creerà una visibilità molto forte per i motivi che ho detto in precedenza, è l’esperienza al nostro servizio e ne siamo onorati».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Colpo Unione Calcio: Aldo Papagni è il nuovo responsabile dell’area tecnica

Biscegliese purosangue, Papagni approda nel sodalizio azzurro dopo l’ultima esperienza alla Vastese. Il nuovo responsabile dell’area tecnica sarà presentato lunedì 10 giugno alle ore 18.30 presso il ristorante “La Nassa”

Un colpo da novanta che segna l’inizio di un nuovo percorso. L’Unione Calcio Bisceglie si avvarrà della collaborazione del tecnico biscegliese Aldo Papagni per la stagione 2019/2020, con la dirigenza azzurra che gli ha affidato il delicato ruolo di responsabile dell’area tecnica.
Biscegliese doc, Papagni, dopo una lunga esperienza da calciatore, inizia la sua carriera da allenatore come coordinatore del vivaio del Bisceglie Calcio, dove resta per tre stagioni (1991-1994).
Nel novembre 1995, il 62enne tecnico biscegliese approda sulla panchina del Cerignola (serie D), mentre a gennaio del 1997 passa alla guida del Barletta, esperienza che precede l’annata alla guida del Bisceglie Calcio in serie C2 (ottavo posto finale).
Dopo le stagioni sulle panchine del Trapani e del Sora (1998-1999), nel 2000 Papagni ritorna in Puglia guidando il Tricase, esperienza che precede le stagioni tra C1 e C2 alla guida tecnica di Fasano e Fidelis Andria. Proprio ad Andria l’allenatore biscegliese conquista il terzo posto in C2, con conseguente approdo in C1.
Nell’estate 2004 Papagni firma per il Melfi (serie C2), mentre nel 2006 siede sulla panchina del Taranto, dove sfiora l’approdo in serie B, perdendo la semifinale playoff contro l’Avellino.
Nel gennaio 2008 il tecnico biscegliese passa alla Cavese (Prima divisione) conquistando il 10° posto invece, mentre nell’estate 2008 approda al Benevento.
Nel gennaio 2010 Papagni torna ad Andria, sempre in Prima divisione, stagione a cui fanno seguito le panchine de L’Aquila e del Sorrento.
Nell’ottobre 2013 l’allenatore biscegliese rientra a Taranto, conquistando un ottimo secondo posto nel campionato di serie D girone H. Due anni dopo firma per il Savoia (Lega Pro), prima del ritorno alla guida del Cavese (terzo posto nel girone I di serie D).
Nel maggio 2016 Papagni ritorna per la terza volta a Taranto, prima di conquistare la salvezza in serie C con l’Andria nella stagione 2017/18.
Nella stagione appena terminata Aldo Papagni è stato chiamato a marzo alla guida della Vastese (serie D), dove ha conquistato una miracolosa permanenza attraverso i playout.
Il lavoro dell’allenatore biscegliese, ora, si sposterà alla regia dell’area tecnica dell’Unione Calcio, ruolo in cui metterà a servizio della causa azzurra tutta l’esperienza acquisita.
“Siamo onorati di poter avvalerci della personalità e delle qualità di Aldo Papagni – commenta il presidente Enzo Pedone -. Abbiamo notato una grande motivazione da parte del nostro nuovo responsabile dell’area tecnica, atteggiamento che sposa appieno la nostra voglia di dare nuova linfa al progetto Unione Calcio”.
Aldo Papagni sarà presentato ufficialmente lunedì 10 giugno alle ore 18.30 presso il ristorante “La Nassa” (Via la Spiaggia, 8, Bisceglie).

Matera ok nella ripresa, l’Andria si sveglia tardi

Dopo un primo tempo equilibrato, con alcune occasioni sciupate specie dai padroni di casa del Matera, la Fidelis Andria esce dal “XXI Settembre – Franco Salerno” con una sconfitta dopo aver rimediato due reti ad inizio ripresa, rientrando in partita solamente ad una manciata di minuti dal fischio finale. Buon Matera per ampi tratti di gara, con un attacco abile a dare pochi punti di riferimento alla retroguardia avversaria soprattutto con l’ex Strambelli e Giovinco. Andria ben messo in campo che ha disputato una gara gagliarda, per conquistare punti preziosi in chiave salvezza, ma esce dalla contesa con un nulla di fatto e tanti complimenti.

[sc name=”baldo” ]

Buona la partenza materana, ma l’Andria ribatte colpo su colpo ed al sesto Esposito raccoglie una corta respinta di De Franco per calciare dal limite, con la sfera alta di poco. Padroni di casa che sciupano il vantaggio al decimo: De Falco si invola dalla sinistra, cross teso che Sernicola svirgola da due passi dal portiere ospite Maurantonio. Altra occasione al quarto d’ora, ma Casoli, impiegato con la maschera protettiva al viso, non impatta la sfera dopo un traversone dalla destra di Sernicola. Tra gli ospiti, Bottalico è tra i più vivaci, come quando inventa un assist al bacio per Quinto, il quale incrocia calciando sull’esterno della rete da buona posizione. Il tempo scivola via e per il Matera resta il rammarico di alcune situazioni pericolose non concretizzate, come quelle capitate a Corado, il quale non trova la porta dopo essersi defilato superando Maurantonio, ed a Giovinco con un destro alto dal limite.

Nella ripresa il Matera conquista alcuni calci d’angolo a suggellare una supremazia territoriale, sbloccando la gara al sesto: De Falco per Strambelli il quale pennella sulla testa dell’accorrente Casoli, cui il suo primo tentativo è respinto da Maurantonio il quale nulla può sulla respinta, per il vantaggio dei lucani. Premono i padroni di casa sorretti da un entusiasmo coinvolgente anche il pubblico che gradisce le triangolazioni in velocità di un Matera che sciorina un buon calcio. Al quarto d’ora il raddoppio con un filtrante al bacio per Seernicola, il quale traversone in area è respinto dalla difesa andriese sui piedi di Maimone, il quale calcia di prima intenzione sul palo opposto. I ragazzi di mister Auteri addormentano la gara, ma nell’ultimo quarto d’ora alcuni errori individuali permettono ai pugliese di rientrare in partita. E’ trascorsa da sette minuti la mezzora quando Sernicola salta con le braccia larghe su un traversone dalle retrovie, per un penalty concesso per tocco di mano. Lattanzio però, si lascia ipnotizzare dai super riflessi di Golubovic, che si distende sulla sua sinistra e devia in angolo. Tre minuti più tardi però, la supremazia ospite si concretizza quando il neo entrato Scaringella raccoglie un traversone dalla sinistra per ribadire in rete dopo una batti e ribatti, il gol che dimezza lo svantaggio quando mancano quattro minuti al novantesimo. Nei cinque minuti di recupero, Matera che sventa la minaccia tenendo la sfera lontano dai pali di Golubovic ed a fine gara può esultare guardando con ottimismo il proseguo in chiave playoff. Andria penultimo ma con segnali positivi espressi in ampi frangenti di gara.

VINCENZO PIZZULLI