Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa

Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores. 

Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.

L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.

La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.

Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.

Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.

BARI – ASCOLI 3-0

BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores

ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza

RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a La Spezia contro l’ex Sciaudone difficile banco di prova. I galletti chiamati a sfatare i tabù trasferte e campo sintetico

Il Bari di Stefano Colantuono è atteso dalla gara del “Picco” contro lo Spezia. La gara contro gli “aquilotti” di mister Di Carlo sarà la prima di due trasferte consecutive che vedrà, i biancorossi, impegnati in Liguria e poi il giorno di Pasquetta al “Cabassi” di Carpi.

Dopo le deludenti prestazioni (con relative sconfitte) contro Entella, Trapani e Pro Vercelli, i biancorossi sono chiamati a invertire la rotta e possibilmente tornare dalla gara di sabato con dei punti in tasca. I liguri, dal canto loro, sono un pò la delusione del torneo: la squadra allestita in estate poteva, e può, ambire ad entrare tranquillamente in quella zona playoff dalla quale, per il momento, i liguri sono fuori. Quello che si augurano i tifosi è che il Bari possa ripetere un pò il canovaccio della gara di Benevento nella quale, pur soffrendo, i pugliesi portarono via la vittoria e diedero luogo alla più bella prova lontano dal San Nicola in questo campionato.

Gara non semplice per tanti aspetti a cui va aggiunto la superficie di gioco. All’inizio, poteva sembrare un caso ma le numerosi prove negative offerte sul manto erboso sintetico hanno creato un vero e proprio problema in casa biancorossa. Il manto erboso del “Picco” è un misto tra sintetico e naturale ma se la squadra scende in campo con la giusta voglia e la giusta cattiveria, l’erba sintetica passa in secondo piano.

Continua l’emergenza formazione per Colantuono che, durante Bari-Latina, ha dovuto cambiare per infortunio Floro Flores. Gli esami strumentali svolti, però, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo visto che la punta ex Chievo dovrà saltare solamente la gara di La Spezia e potrà tornare disponibile già dalla partita del Cabassi. Ipotizzabile l’uso del collaudato 4-3-3 con Micai in porta (fresco di rinnovo sino al 2020), difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Daprelà. A centrocampo, il trio dovrebbe essere Basha, Salzano e Romizi con Galano e Parigini a sostegno di Maniero (in vantaggio sul montenegrino Raicevic).

Di contro, i liguri allenati da Mimmo Di Carlo dovrebbero schierarsi in campo col 3-5-2: in porta Chichizola, difesa con Terzi, Valentini e Ceccaroni. A centrocampo spazio agli esterni De Col e Migliore con i centrali Pulzetti, Sciaudone e Djokovic con in attacco il pericoloso tandem Granoche-Piccolo. 

L’arbitro del match sarà il signor Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano. Lo scorso anno il match terminò 0-0: fu l’esordio in panchina per Andrea Camplone e la gara, diretta sempre da Di Paolo, fu caratterizzata da feroci polemiche per un gol annullato al barese Boateng.

ANTONIO GENCHI 

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