Bari, altro mattoncino verso la B. Con la Juve Stabia la decide Antenucci

Un gol nella ripresa di Mirco Antenucci permette al Bari di battere la Juve Stabia per 1-0 e conquistare la terza vittoria consecutiva dopo i successi con Francavilla e Catanzaro.

Serata fresca e umida al “San Nicola” con gli oltre 8mila spettatori presenti a spingere la squadra nel rush finale di questo campionato. Formazione condizionata fortemente dalle assenze in casa Bari con il tecnico Mignani che non può contare, per il match contro le “vespe” su Frattali, Belli, Ricci, Citro, Galano e lo squalificato Di Cesare ma recupera Celiento. Per il resto squadra confermata con Mazzotta a sinistra e Mallamo ad innescare la coppia confermatissima Antenucci-Cheddira. Di contro, la Juve Stabia è reduce al tris rifilato alla Turris e si affida in attacco ad Umberto Eusepi, match-winner della gara di andata al “Menti”. Fischia il signor Rutella della sezione di Enna.

Il primo brivido è di marca stabiese dopo due lancette di orologio con un difensore che, sugli sviluppi di un angolo, spara alto da ottima posizione. Il Bari prende le redini delle operazioni con la Juve Stabia che, pian piano, lascia campo ai galletti preferendo una gara ordinata e le ripartenze. I galletti vanno vicinissimi al gol del vantaggio con una doppia occasione firmata da Terranova ed Antenucci ma il portiere ospite Dini si fa trovare pronto. Il copione del match è lo stesso col Bari a caccia della zampata giusta e i campani chiusi dietro a coprire ogni varco a D’Errico e soci che chiudono sullo 0-0 la prima frazione di gioco.

Ripresa che, come a Catanzaro, si apre col gol del Bari: Walid Cheddira serve un cioccolatino per capitan Antenucci che a tu per tu con Dini non sbaglia e porta il Bari in vantaggio. 16esima gioia per l’attaccante molisano vero trascinatore di questo Bari a suon di gol. Girandola di cambi per i due tecnici con il chiaro e opposto intento: Mignani far rifiatare qualcuno e orchestrare il match mentre Novellino si gioca la carta Evacuo al posto di un impalpabile Eusepi. La Juve Stabia, dopo una gara attendista, cerca di creare qualcosina dalle parti di un Emanuele Polverino anche oggi padrone della porta biancorossa. Al minuto 81′ un tentativo di Della Pietra si spegne fuori di poco ma la gara non offre molto altro sui due fronti. Va benissimo cosi al Bari che traghetta la vittoria anche nei 4 minuti di recupero facendo esplodere il “San Nicola” che ora vede ancora più vicina la promozione in Serie B.

Una classica vittoria da grande squadra, 1-0 a “corto muso” e tutti a casa. Il Bari ottiene tre punti fondamentali nella rincorsa alla B e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Catanzaro a 6 giornate dalla fine. Partita ordinata e attenta per i biancorossi che controllano molto bene gli avanti ospiti in una serata di emergenza in difesa viste le numerose assenze. Gran bella gara di Gigliotti che riscatta la gara dell’andata dov’era stato protagonista in negativo con rigore procurato ed espulsione. Bene anche Maita, padrone del centrocampo biancorossa e uomo ovunque per la formazione di Mignani e ovviamente cenno doveroso a Mirco Antenucci che continua a rimpinguare il suo bottino di gol. Prossimo impegno domenica alle 14.30 al “Razza” contro la Vibonese, fanalino di coda del torneo e reduce dal 3-0 incassato quest’oggi a Monopoli.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Juve Stabia (4-3-3): Dini, Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì, Schiavi, Altobelli; Bentivegna, Stoppa, Eusepi. All. Novellino

Antonio Genchi

Bari, le mani sulla B. Antenucci e D’Errico ribaltano il Catanzaro e i biancorossi volano a +10

Scacco matto del Bari che espugna Catanzaro per 2-1 e mette le mani sulla promozione in Serie B. I galletti di Michele Mignani vanno sotto ma ribaltano il match grazie ad Antenucci e D’Errico che fanno volare i biancorossi.

Dopo il successo al cardiopalma contro la Virtus Francavilla con il gol di Citro arrivato al 92esimo, il Bari scende in Calabria per un match dal fortissimo profumo di Serie B. Al “Ceravolo” c’è il pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 biglietti venduti e una nutrita pattuglia di tifosi biancorossi che hanno raggiunto la città calabrese. Mignani deve rinunciare a Frattali, Citro e Pucino (problemi fisici) nonchè all’ex Daniele Celiento appiedato dal Giudice Sportivo. Il tecnico dei biancorossi ripropone la formazione che ha battuto il Francavilla ridando una maglia da titolare a Ruben Botta come trequartista. Di contro, l’ex tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si affida al 3-5-2 lasciando in panchina il barese Pietro Cianci e affidando le chiavi dell’attacco al tandem Vazquez e Biasci.

L’importanza del match condiziona i 22 in campo con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Il primo squillo è di Antenucci ma il tiro dell’ex spallino, da buona posizione, non impensierisce Nocchi. Risponde il Catanzaro, intorno al quarto d’ora, con Biasci ma la conclusione della punta giallorossa è sull’esterno della rete. Al 22′ Catanzaro in vantaggio: angolo dalla sinistra di Polverino che trova un Fazio tutto solo che batte il portiere barese. 1-0 e “Ceravolo” in visibilio per il gol del difensore messinese. Il Bari non si scompone e alla mezz’ora colleziona una occasione colossale con Walid Cheddira che da buonissima posizione cicca il tiro e cestina il pareggio. La gara è su ottimi ritmi e al 41′ c’è un contatto tra Bayeye e Ricci che il fischietto del match punisce col rigore per il Bari: dal dischetto si presenta Mirco Antenucci che batte Nocchi con un tiro forte e preciso. 14esimo gol per il “Lupo di Roccavivara” con esultanza sotto il settore ospiti.

La ripresa si apre con un doppio cambio nel Bari: Belli si fa male e viene sostituito da Mazzotta mentre Botta lascia spazio a Cristian Galano. Il tempo di annotare le due sostituzioni che D’Errico si inventa un gol meraviglioso: l’ex Monza pesca un arcobaleno a giro che si va a spegnere sotto il sette. Gioia meritata per il 14 biancorosso che si era visto negare dalla traversa (e da direttori di gara distratti) due gol contro Foggia e Picerno. Il pomeriggio diventa horror lato infortunio visto che anche Ricci deve sventolare bandiera bianca e lasciare il campo a Valerio Di Cesare cosi come Galano che deve lasciare il posto a Mallamo. Il Catanzaro fa la partita ma il Bari si chiude molto bene presidiando ogni varco. E dove non arriva la difesa biancorossa ci pensa Polverino a sbarrare la strada su un tiro di Vandeputte. Il Bari ha delle praterie in attacco ma Cheddira cestina tutto con scelte discutibili negli ultimi 20 metri. Vivarini si gioca anche le carte Iemmello e poi Cianci in vista dell’arrembaggio finale. L’occasione del pari capita sui piedi di Fazio ma è strepitoso Polverino che smanaccia in angolo un tiro molto insidioso e viene abbracciato dai compagni. I cinque minuti di recupero vengono gestiti molto bene dai biancorossi che annullano gli avanti giallorossi e portano a casa una vittoria che dire fondamentale è riduttivo.

Missione compiuta per il Bari che, in una gara dove anche un pareggio sarebbe stato utile, torna dalla Calabria con tutta la posta in palio. Una zampata forte, decisiva che dimostra le qualità tecniche e mentali di un gruppo che non si è disunito e ha battuto un avversario tosto che si giocava le ultime chances di raggiungere i biancorossi in vetta alla classifica. Il vantaggio ora sale a +10 con 7 gare da giocare e 21 punti disponibili. Solo la matematica non premia ancora i biancorossi che si apprestano a vivere questo sprint finale con nuovo entusiasmo e una piazza che ora vede vicinissimo il traguardo. Piccolo neo del pomeriggio, quasi perfetto, gli infortuni di Belli, Ricci e Galano che verranno valutati in vista della gara di mercoledi al “San Nicola” contro la Juve Stabia. Ma queste valutazioni verranno fatte solo nelle prossime ore, adesso è tempo di festeggiare e godersi la vittoria come ha dimostrato il presidente Luigi De Laurentiis e il diesse Polito nella festa di fine partita sotto il settore ospiti del “Ceravolo”.

Catanzaro (3-4-1-2): Nocchi; Scognamillo, Martinelli, Fazio; Bayeye, Verna, Cinelli, Vandeputte; Sounas; Vazquez, Biasci. All. Vivarini

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani.

Antonio Genchi

Bari, Citro fa esplodere il San Nicola. 2-1 al Francavilla in pieno recupero. Biancorossi a +7

La zampata di Nicola Citro manda in estasi il Bari. A Foggia, pochi centimetri avevano negato il gol al “Maradona di Fisciano” che oggi indossa i panni del supereroe e regala un gol pesantissimo ai galletti di Michele Mignani quando ormai scorrevano i titoli di coda sul derby. Virtus Francavilla Ko e i galletti allungano in classifica sul Catanzaro, sconfitto a Monopoli.

Piove copiosamente su Bari con il manto erboso del “San Nicola” non in perfette condizioni. Già nel prepartita si vedono zone di campo con delle ampie ed insidiose pozzanghere un pò com’era capitato anche pochi giorni fa allo “Zaccheria”. Giornata speciale per il presidente dei biancorossi Luigi De Laurentiis che festeggia i suoi 43 anni e per l’occasione, c’è allo stadio anche Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. I biancorossi di Michele Mignani scendono in campo con la scritta sulle maglie “Stop War”, un messaggio che verrà anche proiettato anche sui cartelloni a bordocampo a favore del cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

Virtus Francavilla che arriva al “San Nicola” forte del suo terzo posto in classifica ma con diverse assenze tra cui Caporale, Tchechoua e Perez non al meglio. 3-4-2-1 per il mister Taurino che si affida a Patierno sostenuto da Mastropietro e Maiorino. Mignani risponde con il collaudato 4-3-1-2. Il tecnico barese perde Belli nel riscaldamento con Celiento che viene schierato come terzino nella difesa composta da Terranova, Gigliotti e Ricci. A centrocampo si rivedono Maiello, Maita, D’Errico e Galano con in attacco Antenucci e Cheddira.

Il match è, forzosamente, condizionato dal campo pesante con le due squadre che fanno fatica a muovere la palla. Prima emozione per gli infreddoliti spettatori presenti (6400 circa di cui 350 da Francavilla) la porta D’Errico ma il suo tiro centrale è bloccato comodamente da Nobile. Al 17′ la formazione ospite rischia di combinarla grossa con uno scontro tra Nobile e Miceli che stava favorendo gli attaccanti baresi: a farne le spese il centrale difensivo che si infortuna e deve lasciare il campo a Gianfreda. Al primo vero tentativo il Bari passa: Ricci, dalla sinistra, pennella un cross per Maiello che ci prova con un tiro-cross che diventa un cioccolatino da scartate per Cheddira che sottomisura insacca. 7° gol stagionale per la punta italo-marocchina alla terza partita consecutiva a segno. Il match offre ritmi gradevoli seppur il taccuino delle azioni rimane vuoto da una parte e dall’altra. Il tempo si chiude con l’infortunio a Delvino che lascia il campo in barella e verrà sostituito da Franco.

Dai blocchi di partenza del secondo tempo esce una Virtus Francavilla più frizzante. I brindisini ci provano subito ma Patierno vede annullarsi il gol per un netto fuorigioco. La squadra di Taurino cresce e al 56esimo trova il pari: punizione dai 30 metri di Maiorino che si insacca con un Frattali che sembra non esente da colpe. Pareggio ospite sotto la pioggia che continua a scendere copiosa e 8° gol stagionale per l’ex trequartista del Livorno. Il gol subito desta i biancorossi che tornano a macinare gioco e tentare di trovare occasioni dalle parti di Nobile che, prima deve bloccare un innocuo tentativo di D’Errico, poi deve superarsi su Cheddira che vede murarsi la conclusione dal limite dell’area. Inizia la girandola dei cambi con Mignani che butta nella mischia Citro e Simeri per dare l’assalto decisivo. Da Monopoli arrivano buone notizie con i padroni di casa che vincono 2-1 sul Catanzaro e la Curva del San Nicola spinge i galletti alla vittoria. Corre il 91esimo quando una ripartenza mortifera porta Citro in area brindisina con il 18 biancorosso che salta un avversario e col sinistro batte Nobile per il 2-1 barese. L’impianto di Via Torrebella esplode di gioia per il primo gol stagionale dell’ex Trapani che potrebbe essere il gol promozione. Manca pochissimo alla fine e i restanti minuti sono palpitanti: ne fa le spese Valerio Di Cesare, entrato in precedenza al posto di Gigliotti, che rimedia un brutto intervento da Ventola. Nella pioggia del San Nicola è il Bari a fare festa con un 2-1 pesante come un macigno.

Un sabato perfetto. Il Bari da seguito al secondo tempo di Foggia e conquista 3 punti fondamentali nella corsa alla B. La zampata decisiva arriva con Citro che si mette alle spalle due anni difficili con tantissimi infortuni e tantissima (forse troppa) panchina. La contemporanea sconfitta del Catanzaro rilancia i biancorossi a 7 punti in classifica e domenica al “Ceravolo” c’è proprio il big-match tra Catanzaro e Bari. Al match in Calabria contro l’ex Vivarini, il Bari ci arriverà col vento in poppa in una gara che, comunque vada a finire, lascerà sempre il Bari al primo posto della classifica. Le buone notizie arrivano anche da Ruben Botta con l’argentino che oggi è entrato e ha messo una ventina di minuti nelle gambe. Fondamentale il recupero dell’argentino che nel ruolo di trequartista è unico nell’organico biancorosso.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Celiento, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maiello, Maita, D’Errico; Galano;  Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Virtus Francavilla (3-4-3): Nobile; Idda, Miceli, Delvino; Pierno, Prezioso, Toscano, Ingrosso; Mastropietro, Maiorino, Patierno. All. Taurino

Antonio Genchi

Bari, a Viterbo vittoria di “corto muso”. Monterosi ko con un autogol di Verde

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Bari espugna l’ “Enrico Rocchi” di Viterbo battendo per 1-0 il Monterosi grazie ad un autogol sul finire di primo tempo di Verde. Gara dalle poche emozioni, quella giocata in questo pomeriggio, ma che consente ai biancorossi di Mignani di ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo il blitz di tre giorni fa a Pagani.

Una giornata soleggiata accoglie le due squadre con il Bari che, dopo la gara contro la Paganese, ha raggiunto subito il Lazio per preparare al meglio la partita. Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, deve fare a meno di Pierluigi Frattali con il portiere ex Parma sostituito dall’esordiente Polverino (buonissima la prova del 12esimo) e di Ricci, entrambi appiedati dal Giudice Sportivo. Recuperano per la panchina Paponi e Bianco cosi come sono arruolabili gli ultimi arrivati Misuraca e Galano. In difesa, turno di riposo per Celiento con Gigliotti al suo posto mentre in mezzo al campo ci sono Maiello, Maita e Scavone a sostegno di D’Errico che viene schierato come trequartista. Tandem offensivo Antenucci-Cheddira. Il Monterosi di Menichini risponde con un 3-5-2 con in attacco Ekuban, a segno contro il Bari nel 3-0 rimediato dai biancorossi contro la Virtus Francavilla ad ottobre.

La gara è povera di emozioni con i pochi spettatori presenti che osservano una gara in cui il Bari tenta di fare la partita e il Monterosi chiuso dietro ad evitare guai. Sussulto al minuto 22 con un contatto Ekuban-Gigliotti: il pubblico invoca il calcio di rigore ma l’arbitro Di Graci lascia correre sulla chiusura del difensore francese. Per i galletti, oggi di verde vestiti, il più vivace è il capitano Mirco Antenucci: il 7 biancorosso prima tira debolmente e favorisce Alia poi calcia alto sulla traversa. Il gol che, nei fatti, decide il match arriva al tramonto della prima frazione di gioco: D’Errico sventaglia e trova Walid Cheddira che mette in mezzo un pallone per Scavone che viene anticipato da Verde che insacca nella propria porta. 0-1 e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre con il Bari che avrebbe l’occasione di chiudere il match ma Antenucci, a tu per tu col portiere, grazia Alia e tiene la partita ancora in vita. Il tecnico locale Menichini ne cambia tre e butta nella mischia l’ex Bari Rocco Costantino. I biancorossi provano a chiudere ancora il match ma prima Terranova manda fuori di testa poi è Cheddira a farsi murare da Alia ed Antenucci non arriva per un facile tap-in. L’ingresso di Costantino rende più frizzante l’attacco dei laziali con il puntero al rientro dopo diversi mesi passati più in infermeria che in campo. La punta, che ha vestito la maglia biancorossa nel 2019/2020 entrando anche nella finale playoff persa contro la Reggiana, saggia i riflessi di Emanuele Polverino che risponde presente in un paio di occasioni. 0-2 che potrebbe arrivare con Cheddira ma il tiro dell’italo-marocchino è bloccato ancora da Alia. Nel Bari entra Simeri e il neo arrivo Misuraca per i minuti finali. Il Monterosi, pur senza brillare, prova un forcing finale che porta ad un tiro fuori di Cancellieri e alle proteste del pubblico per un fallo su Caon in area di rigore. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che sancisce lo 0-1 finale e la vittoria di Antenucci e soci.

Tre punti sofferti ma meritati cosi come era successo a Pagani domenica scorsa. Il Bari ottiene un altro successo in trasferta e prova l’allungo aspettando le gare delle inseguitrici. Chi si aspettava lo spettacolo e una squadra capace di arare l’avversario con una goleada sarà rimasto, senza dubbio, deluso ma nel calcio quello che conta è il risultato e i punti portati in cascina. Ottimo, in mezzo al campo, Raffaele Maiello che sta dimostrando partita dopo partita che il suo innesto è stato un ottimo colpo del calciomercato invernale. Bene anche la difesa che ha limitato al massimo gli attacchi locali facendo compiere Polverino l’ordinaria amministrazione. Il portiere napoletano non ha fatto rimpiangere Frattali e ha dimostrato di essere un ottima risorsa in caso di necessità. Bene anche Antenucci e D’Errico che hanno portato vivacità al gioco creando spesso pericoli in area di rigore del Monterosi. Pericoli, che però, trovando qualcosa da migliorare quest’oggi, sono stati resi vani dalla poca cattiveria in zona gol con la gara che è stata in bilico fino al triplice fischio. Bari che tornerà in Puglia per preparare al meglio la gara di domenica quando al “San Nicola” sarà ospite il Messina.

MONTEROSI (3-5-2): Alia, Borri, Verde, Tartaglia, Adamo, Parlati, Tonetto, Mbende, Ekuban, Artistico, Buglio. All. Menichini

BARI (4-3-1-2): Polverino, Mazzotta, Gigliotti, Terranova, Pucino, Maiello, Maita, D’Errico, Scavone, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, il derby parla barese. 3-1 al Taranto e i biancorossi allungano in classifica

I derby non si giocano, si vincono. Il Bari quest’oggi è riuscito a fare entrambe le cose giocando un ottima partita e conquistando la vittoria per 3-1 contro il Taranto grazie ai gol di Pucino, Botta ed Antenucci. I biancorossi conquistano tre punti fondamentali che consentono, alla truppa di Mignani, di consolidare il primo posto in classifica, allungare sulle inseguitrici e conquistare il titolo virtuale di campione d’inverno.

Giornata inglese su Bari con freddo e pioggia che hanno colpito il capoluogo pugliese e tutto il Sud Italia. La cornice british è perfetta per accogliere il derby che torna a giocarsi a distanza di quasi 30 anni. Davanti agli 11mila del “San Nicola” Mignani conferma l’undici previsto alla vigilia con la sola sorpresa di Mallamo al posto di Scavone. Laterza, tecnico del Taranto, si affida ad un inedito 3-4-3 con Saraniti punta centrale sostenuta ai lati da Mastromonaco e Giovinco.

Il primo brivido è di marca biancorossa: al 4° minuto angolo di Ruben Botta con il pallone tagliato in area che attraversa una selva di gambe e libera Celiento al tiro ma il difensore barese, forse sorpreso dal pallone, mette fuori da ottima posizione. Il Taranto si fa vedere con Giovinco ma la progressione dell’esterno tarantino viene murata dalla difesa biancorossa. Al minuto 13 si sblocca il derby: Daniele Paponi conquista un ottima punizione dai 25 metri che Pucino trasforma con un meraviglioso arcobaleno che supera la barriera e non da scampo a Chiorra. Vantaggio Bari con il primo gol stagionale per il terzino ex Ascoli. Il numero 25 biancorosso è ispirato e al 34esimo, sempre su calcio di punizione, prova a replicare la prodezza balistica di qualche minuto prima ma Chiorra, stavolta, alza in corner. Gli ionici, in svantaggio, devono scoprirsi per tentare di nuocere dalle parti di Frattali ma ciò li espone alle ripartenze del Bari. Prima Mazzotta si allunga il pallone al momento clou poi, al secondo tentativo, il Bari raddoppia: D’Errico porta palla e serve Antenucci che fa un velo meraviglioso per Ruben Botta. L’argentino, dalla destra, si accentra e calcia in porta trovando una deviazione letale per Chiorra che manda in estasi gli infreddoliti tifosi baresi. 2-0 che porta le squadre all’intervallo.

La ripresa si apre con gli stessi 22 che avevano chiuso il primo tempo. I tarantini provano a rendersi pericolosi con capitan Marsili a suonare la carica ma il suo tentativo da corner è alzato in angolo da un attento Frattali. Corre l’ora di gioco e il Bari archivia definitivamente la pratica derby: Paponi attira l’attenzione di diversi difensori ospiti, la punta marchigiana serve un cioccolatino a Mirco Antenucci che dall’interno dell’area di rigore batte Chiorra con un diagonale sul secondo palo. Ancora in rete il bomber molisano che arriva a quota 9 gol stagionali. Mignani, anche in vista della gara di Palermo, toglie Paponi e Botta inserendo Cheddira e Di Gennaro. Il Bari controlla agevolmente ma un episodio alquanto generoso riapre, parzialmente, i giochi: Saraniti finisce nella morsa di Celiento e Pucino, la punta siciliana cade a terra e l’arbitro concede il penalty ammonendo anche Celiento. Dal dischetto si presenta lo stesso Saraniti che si fa ipnotizzare da Frattali ma sulla respinta si avventa Giovinco che insacca: 3-1 con ancora venti minuto da giocare. Il Bari ha la forza di non disunirsi e va vicino al poker con Maita: la staffilata del 4 da fuori area è alzata in angolo da Chiorra. Sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol con Cheddira che prima ruba un pallone in avanti e poi si presenta davanti al portiere dopo un bel passaggio di Di Gennaro: Chiorra a valanga chiude ogni varco alla punta ex Mantova. L’ultimo squillo del Taranto è di Giovinco ma il tiro del fratello d’arte finisce docilmente tra le braccia di Frattali. Girandola di cambi e ultimi 5 minuti che fanno da preludio alla festa del Bari che conquista il derby per 3-1.

Vittoria fondamentale quella che, quest’oggi, hanno conquistato i galletti. Oltre all’importanza di un derby e del campanilismo che esso comporta, la vittoria di oggi lancia i galletti in classifica: nel pomeriggio Monopoli e Palermo erano state bloccate (rispettivamente dal Latina per 0-0 e 2-0 dal Catania) e il Bari era chiamato all’allungo. Troppe volte i biancorossi avevano gettato via l’occasione ma oggi il Bari ha lasciato le briciole agli avversari. Prestazione importante in attacco dove Paponi ed Antenucci continuano a fornire gol e assist. Oggi rete per l’attaccante molisano e assist di Paponi che, partita dopo partita, si dimostra un uomo fondamentale per questa squadra. Mignani può sorridere anche per le zero ammonizioni dei diffidati in vista di Palermo: al “Barbera” il Bari ci arriva da campione d’inverno (+8 il vantaggio sulle seconde) e con la squadra al completo. Nota di merito anche per Botta, Maita e Pucino: l’argentino oggi era in palla e oltre al gol ha fornito una prestazione a tutto campo, il 4 è l’anima del centrocampo abbinando qualità e quantità da stropicciarsi gli occhi e il terzino ha trovato un gol su punizione che a Bari non si vedeva da troppo tempo.

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta, Paponi Antenucci (c)

Taranto (3-4-3): Chiorra, Marsili, Zullo, Saraniti, Granata, Labriola, Benassai, Civilleri, Giovinco, Mastromonaco, De Maria

Antonio Genchi

Bari, ad Andria è 0-3. Antenucci e Paponi regalano il derby a Mignani

Missione compiuta per il Bari di Mignani che sbanca Andria e rinsalda il primo posto in classifica. Lo 0-3 finale è frutto di una ottima prova da parte dei galletti che hanno lasciato le briciole agli avversari che devono ben presto issare bandiera bianca e lasciare il derby ai biancorossi.

In una cornice di pubblico da brividi (6000 gli spettatori presenti al “Degli Ulivi” di cui oltre 2000 provenienti da Bari), il tecnico biancorosso Mignani sorprende un pò tutti dando una maglia da titolare a Daniele Paponi al fianco di Mirco Antenucci. Per l’ex attaccante del Padova prima da titolare quest’anno dopo aver collezionato alcuni minuti da subentrato ma la scelta di puntare su di lui si rivelerà vincente. A centrocampo torna da titolare D’Errico mentre in difesa, com’era prevedibile, Celiento è preferito a Gigliotti. Nella Fidelis di mister Ginestra rientra Di Piazza in attacco con Alberti a fargli da partner. A centrocampo spazio al barese ed ex biancorosso Giovanni Di Noia.

Il Bari è in giornata e si vede. I biancorossi prendono quasi subito le redini del gioco in mano relegando la formazione locale nella sua metà campo e controllando senza particolari problemi le ripartenze. Al minuto 15 c’è la prima emozione: giropalla del Bari che libera il tiro di D’Errico, l’ex Monza carica ma il suo fendente si spegne di poco fuori. La squadra di Mignani continua a premere e quattro minuti dopo viene premiata: Antenucci, dalla sinistra, mette in mezzo per Paponi che colpisce verso la porta ma viene abbattuto da Venturini: rigore netto con Antenucci che realizza il penalty alla sinistra di Dini. 0-1 e quinto gol in stagione per la punta molisana. Il Bari legittima il vantaggio e prova ad aumentarlo: Botta, al 30esimo, scodella per Antenucci che colpisce di testa ma Dini si esalta e salva la propria porta. Della Fidelis non vi è traccia nella partita fino al 35esimo: da un corner molto contestato dai biancorossi, Casoli colpisce di testa da buona posizione ma mette alto con Frattali inoperoso. Al minuto 38 è raddoppio Bari: Antenucci dalla sinistra lavora un bel pallone che mette basso in area, sembra facile per Venturini ma il difensore andriese liscia clamorosamente la sfera che diventa preda di Paponi: il numero 88 biancorosso ringrazia e insacca da sottomisura. 0-2 e festa barese nel settore ospiti. La Fidelis sembra in bambola: al 46esimo azione stupenda Antenucci-Botta con l’argentino che si libera al tiro da fuori area ma la traversa nega il tris all’ex Inter. Si va al riposo sul doppio vantaggio barese.

La ripresa vede, vista la supremazia biancorossa, dei ritmi più lenti con il Bari che controlla e la Fidelis incapace di riaprire realmente il match. Sono i ragazzi di Mignani, anzi, a cercare di più il gol dello 0-3 ma prima D’Errico viene stoppato in angolo dopo un bel dribbling poi manca concretezza quando, prima l’ex andriese, poi Antenucci e Botta peccano di leziosismo non tirando in porta e cestinando una buona occasione. Nessuna paura, il gol è solo rimandato: corre il minuto 71 e Antenucci cala il tris: bella ripartenza di Botta che apre per Antenucci. Il 7 ci prova ma Dini respinge ancora sui piedi dell’ex Leeds che deve solo depositare in rete. 0-3 e partita in cassaforte a doppia (anzi tripla) mandata. Antenucci avrebbe anche l’occasione di fare tripletta ma stavolta il suo tiro è respinto bene da Dini. Nel finale esce Paponi stanchissimo e in preda ai crampi che lascia spazio a Simeri mentre Maita esce per Bianco. 5 minuti di recupero che non regalano altre emozioni ma consegnano al Bari la seconda vittoria consecutiva ed è festa con i 2000 biancorossi giunti ad Andria.

Il Bari è finalmente guarito in trasferta? Difficile dirlo con sicurezza ma la prova di oggi lascia ben sperare. Al “Degli Ulivi”, i biancorossi sfornano una prova gagliarda dal primo al novantesimo contro un avversario che ha mostrato tutte le sue pecche. Se contro la Vibonese, la differenza di punti in classifica non si era quasi mai vista oggi si è capito quasi subito perché una squadra aveva totalizzato 30 punti e l’altra solo 12. Biancorossi che, sotto l’aspetto difensivo, offrono un altra prova convincente con un Celiento che sembra il partner ideale di Emanuele Terranova. Dopo il clean sheet contro la Vibonese anche oggi Frattali chiude senza incassare gol e senza fare particolari interventi. La palma di migliore in campo oggi va, a pieno merito, a Mirco Antenucci. Il “lupo di Roccavivara” segna due gol, fornisce l’assist per il rigore da lui poi segnato e fornisce una prova maiuscola.

La classifica vede il Bari salire a quota 33 punti allungando ulteriormente su Catanzaro ed Avellino. Tengono il passo di Botta e soci solo Palermo e Turris, distaccate rispettivamente di 4 e 5 punti. Prossimo impegno dei galletti sarà sabato prossimo contro il Latina.

Fidelis Andria (3-5-2): Dini; Venturini, De Marino, Sabatino; Di Noia, Casoli, Gaeta, Bonavolontà, Nunzella; Alberti, Di Piazza. All. Ginestra

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Paponi, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi

Il Bari rialza la cresta. Antenucci e Simeri abbattono il Catanzaro

Dopo la brutta sconfitta di Francavilla, il Bari rialza la cresta e batte nel big match della 12esima giornata il Catanzaro per 2-1. Al San Nicola, davanti a circa 8000 spettatori, i biancorossi consolidano il primo posto allungando il passo nei confronti della formazione di Calabro. Sugli scudi, quest’oggi, gli attaccanti con i gol di Antenucci e Simeri intervallati dal momentaneo pareggio dell’ex Pietro Cianci.

Mignani lascia fuori D’Errico e Cheddira rilanciando dal primo minuto Raffaele Bianco davanti alla difesa e optando per la coppia offensiva Simeri-Antenucci. In difesa Pucino è preferito a Belli sull’out destro mentre al centro Gigliotti vince il ballottaggio con Daniele Celiento. Di contro, i calabresi si presentano in formazione tipo con il recuperato Rolando a destra e il tandem Carlini-Bombagi ad accendere l’ariete Cianci.

In un clima più da maggio/giugno che da fine ottobre, le squadre danno vita ad un match spigoloso. Si capirà subito l’importanza del match e del perchè Bari e Catanzaro occupano i primi due posti della classifica. Il signor Rutella di Enna, arbitro del match, si affida troppo al cartellino giallo per tenere il match in pugno con vagonate di ammoniti, soprattutto tra le fila di casa. Il Bari inizia bene con Mallamo che in un paio di occasioni si fa vedere dalle parti di Branduani. Al 15esimo primo squillo del match: la formazione biancorossa recupera palla, Botta innesca Simeri che spara fuori graziando gli ospiti. Ma l’appuntamento con il gol è rinviato di poco: al 19esimo palla in mezzo dalla destra e Antenucci si coordina per una meravigliosa sforbiciata che si insacca in rete. Bari in vantaggio e dedica all’amico Di Cesare, infortunatosi gravemente. La gara prosegue nervosa con l’arbitro che appare in difficoltà. Il Bari perde Maita per un infortunio muscolare (entra D’Errico) mentre qualche minuto più tardi è Rolando ad alzare bandiera bianca tra i calabresi. Al 41esimo il classico gol dell’ex: Verna libera Cianci a tu per tu con Frattali con il puntero barivecchiano che insacca di sinistro. Per il 99 giallorosso non esultanza e “scuse” verso la curva barese. Chi si aspetta di andare negli spogliatoi sul pareggio resta deluso: corre il secondo dei tre minuti di recupero quando un errore grossolano della difesa ospite libera Simeri che batte Branduani, nonostante il tocco del portiere ospite. 2-1 ed esultanza del galletto biancorosso sotto la Curva Nord.

La ripresa si apre con un super Frattali a negare il gol all’ex Teramo Bombagi poi sulla respinta bravo Terranova ad opporsi al tap-in di Cianci. Il Catanzaro preme alla ricerca del pareggio con Calabro che inserisce Vazquez per trovare il guizzo giusto. Bari ordinato e pronto a pungere in contropiede con l’innesto di Walid Cheddira. Proprio l’11 barese avrebbe l’occasione di chiudere il match ma anzichè tirare di prima cerca un dribbling in area ma si allunga la palla al momento clou. 5 minuti di recupero con l’ultimo brivido proprio sul gong: lancio lungo con Vandeputte che entra in area ma, sbilanciato da Pucino, mette fuori graziando Frattali e facendo calare i titoli di coda sul match. 2-1 per il Bari che vola a +7 in classifica sulla formazione giallorossa.

Segnale fondamentale che i biancorossi lanciano al resto del campionato. Una prestazione gagliarda e una vittoria preziosa mettono in soffitta l’amara sconfitta di Francavilla con il Bari che si rilancia prepotentemente. Buona, anche, la prova degli ospiti: la squadra di Calabro se l’è giocata fino all’ultimo e ha dimostrato di poter essere una delle pretendenti al salto di categoria.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci; Simeri. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, Lollo, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Scavone, Paponi

Catanzaro (3-5-2): Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Rolando, Welbeck, Verna, Carlini, Vandeputte; Bombagi, Cianci. All. Calabro

Antonio Genchi

Un super Loiodice affonda la Frattese, l’Audace si impone 3 a 0

[sc name=”CIRO”]L’Audace liquida la Frattese in maniera piuttosto netta grazie ad una prestazione superba di Loiodice (doppietta per lui oggi). Al 32’ a sbloccare la gara è proprio il folletto barese che con un tiro cross che batte il portiere ospite Patella. Il Cerignola tiene in mano la gara e la chiude definitivamente già al 59’ quando sempre Loiodice è abile a sfruttare un cross di Russo e  a depositare la palla in fondo al sacco per la seconda volta. Al 64’ Morra (subentrato all’infortunato Moro) triplica sfruttando un assist del “solito” Loiodice. Grazie alla vittoria odierna i gialloblu rimangono quarti in classifica generale, a 57 punti, due lunghezze in meno dell’Altamura (terza), prossimo avversario degli ofantini nel recupero del 4 Aprile

Matteo Bancone

L’Audace batte 2 a 0 lo Sporting Fulgor e avvicina la vetta della classifica

Si torna a giocare dopo la pausa invernale la prima giornata di ritorno che vede l’Audace Cerignol opposta allo Sporting Fulgor Molfetta. Mister Grimaldi deve fare a meno degli infortunati Moro e Pollidori,  ridisegnando la squadra di casa con un 4 2 3 1, affidandosi in difesa alla coppia Allegrini  e Di Bari con Ngom e Marinaro a far da diga a centrocampo e il tridente formato da  Herrera , Sante Russo  e Loiodice a supporto dell’unica punta Longo. Il Cerignola parte subito all’attacco, alla ricerca del gol, ma il Molfetta si difende in maniera ordinata e spesso fallosa (due ammonizioni nei primi dieci minuti per i biancorossi). Al 16’ Longo sfiora la segnatura, da posizione defilata, tentando la conclusione che però esce di poco, facendo la barba al palo. Al 26’ è ancora la squadra di casa protagonista: Loiodice imbeccato da un lancio millimetrico di oltre quaranta metri da Marinaro stoppa la palla in bello stile, si incunea in area, ma chiude troppo l’angolo del tiro. Il primo tiro degli ospiti porta la firma di Pastore che al 37’ dall’angolo basso dell’area di rigore lascia partire una conclusione tesa che non impensierisce minimamente Abbagnale. Il Cerignola continua a spingere sull’acceleratore, provandoci  in tutti i modi e al 40’ l’estremo difensore ospite si salva miracolosamente come può su una doppia conclusione ravvicinata dei padroni di casa. Al 45’ Sante Russo da a tutti i presenti l’illusione del gol, tirando dritto all’incrocio da circa 25 metri, ma la conclusione sfiora soltanto la parte alta della traversa. E’ il preludio al gol che puntuale arriva nel primo minuto di recupero con Di Bari, ottimamente imbeccato da Loiodice, il difensore è abile di testa a battere l’incolpevole Figliolia. Si va così al riposo con gli ofantini meritatamente in vantaggio.

[sc name=”Bancone”]

Nella seconda frazione di gioco il copione non cambia,  i gialloblu costantemente all’attacco alla ricerca del gol che potrebbe chiudere subito il match, i padroni di casa sfiorano la marcatura con Herrera che già al 55’,dopo aver messo a sedere tutta la retroguardia ospite, calcia da distanza ravvicinata, ma fenomenale è la risposta del portiere biancorosso che si oppone alla conclusione e poi , sulla stessa azione, nega la gioia del gol a Loiodice. Un minuto più tardi lo stesso Herrera bagna l’esordio in campionato con il gol, Ngom recupera palla a  centrocampo serve Longo, che veste nell’occasione i panni del rifinitore, offrendo all’attaccante panamense un’occasione da non sbagliare. Pochi minuti più tardi il  Cerignola potrebbe addirittura triplicare, ma  Longo la spreca malamente: la punta campana infatti si fa parare un rigore concesso per atterramento di Herrera da parte di un difensore biancorosso.Al 75’ è ancora il numero nove gialloblu a fare tutto da solo e concludere con potenza dalla distanza, ma è sempre il portiere ospite (il migliore in campo), a non permette il tap-in vincente del neo entrato Carrannante.  Sul finire del tempo Louzada ci prova senza troppa convinzione con un tiro dalla distanza, ma la conclusione del brasiliano si spegne sul fondo. Parte bene così il 2018 dell’Audace che bagna con una vittoria il nuovo anno, e in virtù del pareggio fra Potenza e Cavese vede avvicinare la prima posizione in classifica ad una sola lunghezza, domenica prossima la squadra di mister Grimaldi sarà ospite del Nardò.

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FULGOR MOLFETTA:46’ Di Bari, 56’ Herrera.

 

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale,Allegrini, Ngom(16’s.t. Carrannante), Longo, Marinaro, Herrera(44’Cianci), Russo S, Russo L., Di Cillo( Donnarumma), Loiodice (30’s.t. Louzada) A disp: Maraolo,, Cappellari, Louzada, Ciano, Carrannante, Ciano, Cianci, Bruno, Donnarumma All. Grimaldi Teore

Picerno: Figliolia, Marzio, Dellino, Guadalupi(1’s.t. Serrino), Nitti(13’p.t. Pastore), Donvito, Basta(19’Cassano(41’s.t. Schirizzi)) Tenneriello, Savasta, PettitiCifarelli (4’s.t. Burdo) A disp:  Terlizzi, Pastore, Tulmieri, Serino, Strippoli, Brudo, Cassano, Amorese, Schirizzi  All.

ARBITRO: LIPIZER(Verona)                 ASSISTENTI: Mazzuoccolo(Nocera Inf.) Orlando (Nocera Inf.)

AMMONITI  Tenneriello, Figliolia, Dellino,(Fulgor Molfetta) Loiodice(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

Un super Cerignola travolge il Francavilla, la vetta ora è a -2

L’Audace dopo l’ottima prestazione di Pomigliano cerca di confermarsi in casa contro il Francavilla, Grimaldi schiera la stessa formazione di domenica scorsa, fatta eccezione per Morra (assente) sostituito dal nuovo acquisto del mercato dicembrino, vecchia conoscenza del Cerignola, Nicola Loiodice.Il Cerignola parte subito bene e al primo tentativo è già in vantaggio: al 3’ minuto, proprio Loiodice pennella un cross al centro per l’attacco gialloblu, Longo tenta di toccare di testa, anticipato però dalla difesa ospite, che rinvia, la sfera termina però sui piedi di Marinaro che con una botta secca fulmina l’incolpevole Alvigni da distanza ravvicinata. La squadra di casa, galvanizzata dalla segnatura continua ad attaccare e all’8 sfiora il raddoppio, ancora con lo scatenato Loiodice, che cerca al centro dell’area piccola Longo, l’attaccante napoletano calcia con forza, ma l’estremo difensore ospite si esibisce in un autentico miracolo.Il Francavilla è in balia dei gialloblu, e si limita, come può, a difendersi dagli attacchi degli esterni Louzada e Loiodice, ma è proprio quest’ultimo che al 14’ imbeccato ottimamente da Marinaro con un lancio capace di tagliare tutto il rettangolo verde, a bruciare in velocità il difensore avversario e a battere per la seconda volta il portiere ospite.Il primo tentativo da segnalare per il Francavilla porta la firma di Volpicelli, che al 30’ tenta la conclusione con una botta da fuori che però finisce alta sulla traversa. Si chiude così la prima frazione di gara, con un Cerignola straripante, che va al riposo meritatamente sul doppio vantaggio.

[sc name=”Bancone”]

Alla ripresa il mister lucano Lazic cambia subito, inserendo Masini per Del Prete, cercando di dare maggior spinta alla propria squadra. Il terreno di gioco è reso scivoloso dalla pioggia che comincia a cadere copiosa, e a prendere coraggio è la squadra ospite che con l’ex di turno Marino serve Volpicelli, ma la conclusione del forte attaccante si spegne fra i guantoni di Abagnale. Il Cerignola limita il suo compito ad un’attenta difesa, non disdegnando di attaccare in contropiede. La squadra ospite prende coraggio e continua ad attaccare cosi come quando al 58’ il centrale difensivo Pagano è abile a svettare nella difesa ofantina,dopo un calcio d’angolo, ma la sua conclusione di testa si spegne alta sulla traversa.Nel miglior momento dei lucani è però l’Audace ad andare ancora a segno, infatti, al 68’ Longo triplica: il numero nove ofantino è il più abile a svettare su un calcio d’angolo battuto da Russo, portando cosi a sei reti il suo bottino personale. Il gol taglia definitivamente tutte le speranze di rimonta del Francavilla, che al 82’ subisce addirittura il poker firmato da Pollidori in un’azione fotocopia del gol precedente, ma la marcatura viene annullata dal signor Prior della sezione di Ivrea per un presunto fallo del centrocampista ai danni del portiere.Il brasiliano Louzada delizia il pubblico presente con le sue giocate e a pochi minuti dal termine tenta la marcatura personale, dopo aver ubriacato tutta la difesa ospite con una serie di dribbling, da posizione defilata prova poi la conclusione con la palla che termina però fuori di poco.A rendere meno amara la trasferta per i francavillesi è  Bellante che al 93’ accorcia le distanze, sfruttando  una presa non perfetta (complice la sfera bagnata) del portiere Abagnale.Il Cerignola vince, convince ed avvicina la vetta, che si trova lontana solo due lunghezze, in virtù del cambio in testa alla classifica, guidata ora dalla Cavese vincente nel derby contro il Gragnano.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FRANCAVILLA: 3’ Marinaro, 14’  Loiodice, 68′ Longo, 93’Bellante

 AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Pollidori,Ngom(34’s.t. Cappellari), Longo(40’ Cianci), Marinaro(20’ s,t, Russo Sante), Louzada(46’s.t. Cirulli), Ciano, Russo, Di Cillo, Loiodice (43’s.t. Parise)A disp:  Maraolo, Compierchio, Cirulli, Matere, Parise, Cianci, Vigliotti All. Grimaldi Teore

FRANCAVILLA: Alvigni, Sarcone, Potrone(28’s.t. Bellante), Zappacosta(13 s.t. De Marco), Pagano, Marziale, Volpicelli, Gamassa(39’ Ferraiuolo), Del Prete(46’ Masini), Marino,Cassata (28’ s.t.Aggiorno) A disp:  Falcone, Persiani, All. LAZIC

ARBITRO: Prior(Ivrea)                 ASSISTENTI: Colonna, Marollo (Vasto)

AMMONITI: Marziale, Sarcone(Francavilla) (Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

Audace Cerignola a valanga contro il Pomigliano, tris di Pollidori

L’Audace si impone in trasferta sul difficile campo del Pomigliano per 4 a 2, grazie alla tripletta di Pollidori e un gol di Marinaro. A passare in vantaggio la squadra ofantina al 20’ grazie ad un colpo di testa di Massimo Pollidori, la squadra di Grimaldi si limita ad arginare le ripartenze della squadra di casa e raddoppia nella ripresa sempre con  il forte centrocampista. Al 52’ per il Pomigliano accorcia le distanze Pisani, ma al 59’ è Marinaro a segnare la terza marcatura per gli ofantini, direttamente su calcio di punizione, magistralmente realizzato, pochi minuti più tardi ancora Pollidori segna la sua tripletta personale (sempre di testa) e a cinque minuti dal termine D’angelo rende meno amara la sconfitta per i padroni di casa accorciando le distanze. Il Cerignola vince e convince in terra campana, il distacco dalla capolista diminuisce, in virtù del passo falso del Potenza che perde 5 a 3 nel derby lucano contro il Picerno. I gialloblu saranno impegnati domenica prossima al “Monterisi” contro il Francavilla.

Matteo Bancone

[sc name=”Bancone”]

Brienza scaccia i fantasmi e manda il Bari in paradiso. 1-0 al Pescara e Zeman Ko

Vittoria cercata, sudata e meritata quella del Bari questa sera contro il Pescara. La classica vittoria da grande squadra che attacca, si difende con ordine e non molla fino a trovare il pertugio giusto. La perla che consente al Bari di battere il Pescara porta la firma d’autore di Ciccio Brienza: il 10 biancorosso trova una magistrale punizione che batte il portiere Fiorillo e manda il Bari al quarto posto.

Fabio Grosso deve fare a meno, tra Nazionali e infortunati di diversi elementi tra cui CapradossiBasha, D’Elia, Marrone e Morleo. Rientra in extremis dalla Slovacchia Norbert Gyomber che fa coppia con Tonucci davanti a Micai. Anderson terzino destro con Fiamozzi a sinistra mentre in attacco è confermato il trio visto contro la Salernitana formato da Galano, Improta e Cissè. Mister Zeman non rinuncia al suo 4-3-3 e punta su Pettinari in attacco.

Pubblico numeroso sulle tribune dello stadio “San Nicola” che accende i riflettori sulla gara. Gara lenta inizialmente con più Pescara che Bari. Al nono è Del Sole a provarci ma il suo tiro finisce alto. Il Pescara, pur senza creare moltissimo, gioca di più e costringe il Bari alla difensiva. Sulla destra l’olandese Anderson è una piacevole scoperta con il terzino che macina chilometri come se non ci fosse un domani. Un suo pallone è ottimo per Cissè ma il guineano mette a lato. Il centravanti biancorosso avrebbe la ghiotta un occasione di sbloccare il match al 39esimo: vince due rimpalli e si presenta a tu per tu con Fiorillo che gli devia il tiro in corner.

La ripresa si apre con Galano assoluto protagonista: l’undici biancorosso ha due occasioni ma prima mette di poco fuori mentre nella seconda viene murato da un Fiorillo uscito alla disperata. I biancorossi alzano i giri del motore e vengono spinti dalla Curva Nord che capisce che il momento è topico. Petriccione ci prova da fuori area ma è ancora un super Fiorillo a salvare i suoi con un intervento plastico. Il Bari preme e con Riccardo Improta va vicino al gol ma il suo colpo di testa è alto di poco. Nel Bari è entrato Franco Brienza e dai piedi del 10 nasce un occasione d’oro con Cissè che sarebbe solo ma sceglie un inutile via di mezzo tra un tiro ed un assist. Anderson, intanto, macina chilometri e semina avversari come birilli. Valzania, al minuto 77 deve stenderlo e concedere una punizione che Brienza, magistralmente trasforma nell’ 1-0 barese. Il “San Nicola” può esplodere per il primo gol del trequartista biancorosso in questa stagione. I galletti ora dominano e Grosso prova a chiudere il match: entrano Floro Flores e Nenè con la punta campana che avrebbe un occasione ma il suo tiro, quasi dalla linea di fondo, non trova lo specchio della porta. Nel finale ci prova l’ex Crescenzi ma il suo tiro viene respinto da un attento Micai. I sei minuti di recupero vengono accolti dai fischi dei tifosi ma non portano danni alla formazione di Grosso che in casa continua ad andare come un rullo compressore.

Sesta vittoria casalinga consecutiva per questo Bari che continua a rimanere nei piani alti della classifica. La gara di oggi dimostra la qualità della rosa biancorossa sia a livello tecnico che psicologico. Dopo aver fallito tante occasioni, in altri tempi, la squadra si sarebbe disunita mentre oggi ha continuato a giocare ed è stata premiata dalla perla di Brienza. Il 10 barese si guadagna la palma di migliore in campo ma complimenti anche a tutti gli altri. Bene, anzi benissimo, Anderson che dopo l’ottima prova di Salerno continua il processo di crescita.

BARI – PESCARA 1-0

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Gyomber, Anderson, Tello, Petriccione, Busellato, Improta, Galano, Cissè

PESCARA: Fiorillo, Zampano, Perrotta, Fornasier, Mazzotta, Brugman, Carraro, Palazzi, Del Sole, Pettinari, Mancuso.

ARBITRO: Signor Piccinini

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Una doppietta di Morra stende la Frattese

Seconda vittoria consecutiva per mister Grimaldi che con il suo Cerignola riesce a imporsi contro il suo passato, la Frattese. La prima frazione di gara terminata 0 a 0, ha visto il Cerignola proporsi spesso in attacco grazie alle iniziative di Longo (altro ex). La squadra campana si è resa pericolosissima alla mezz’ora quando, prima il portiere Abagnale e poi la traversa si sono opposti rispettivamente a Signorelli e Odierna. La ripresa ha visto prevalere la squadra ofantina che grazie a Morra al 61’, servito da un volitivo Longo, è riuscita prima a portarsi in vantaggio, e poi, sempre grazie all’attaccante cerignolano che, in pieno recupero è stato abile a raddoppiare. Riesce così l’Audace nell’impresa di sbancare il non facile “Vallefuoco” di Mugnano. Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il fanalino di coda San Severo uscito sconfitto contro il Potenza oggi, in attesa del mercato invernale e dei rinforzi promessi dal presidente Grieco

Matteo Bancone

L’Audace travolge la Sarnese trascinata da un super Longo

Dopo la sconfitta in casa contro l’Altamura, si torna nuovamente in campo a distanza di appena quattro giorni, sempre al “Monterisi” contro la Sarnese, dopo un periodo fortemente tribolato a causa dell’epurazione di diversi giocatori, caratterizzato dall’addio del DS Fernandez e dall’esonero di mister Feola. Il nuovo allenatore, Grimaldi, ridisegna la squadra di casa, schierandola con il 4-3-3, suo marchio di fabbrica, la linea di difesa composta da Ciano e  il rientrante Di Bari centrali,  Cappellari e Di Cillo ad agire sulle corsie esterne. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Marinaro affiancato da Vicedomini e Pollidori, tridente offensivo formato da Morra e Russo Luca a supporto di Longo. ll Cerignola parte subito all’attacco e sblocca il risultato dopo soli 2’ con Pollidori abile in spaccata a mettere dentro un cross dalla destra di Russo. L’Audace gioca bene, sfruttando soprattutto le fasce e al’ 20 raddoppia: Longo riceve palla al centro dell’ area, spalle alla porta, la stoppa di petto e in perfetto stile, con una rovesciata batte per la seconda volta l’incolpevole portiere ospite. La Sarnese appare stordita e affida le sue iniziative soprattutto ai calci da fermo, il Cerignola non si ferma e al 37’ Morra, di tacco, chiama in causa Di Cillo che  triangola nuovamente con l’avanti cerignolano abile a chiudere con un tiro alto sulla traversa. Sul finire della prima frazione di gioco, Vicedomini ha l’occasione per triplicare: riceve palla al limite dell’area e con un bolide tenta di sorprendere il portiere ospite Russo, ma la sfera termina abbondantemente fuori.

Gazzaneo nel secondo tempo manda in campo Tortora e Salvato per gli amaranto, dando nuova linfa alla squadra ospite, e dopo pochi minuti, Nappio tenta di sorprendere con una conclusione dalla distanza Abagnale che però, si fa trovare pronto rifugiandosi in angolo. La Sarnese appare più propositiva nel corso della ripresa e Favetta (capocannoniere della squadra con sette reti) al 55’ si guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area, lo stesso attaccante batte in maniera angolata, ma miracoloso è l’intervento del portiere di casa, abile a metterci una pezza e a rifugiarsi in corner. Il Cerignola soffre, ma al 60’ riesce a triplicare con un perfetto contropiede: Pollidori lancia sulla destra Longo che arrivato sulla linea di fondo mette al centro per l’accorrente Morra che deposita la palla in rete. L’Audace, paga del risultato, si limita a difendere l’ampio vantaggio, ma al 73’ una dormita generale della difesa gialloblu riapre il match; Calemme ne approfitta, si incunea in area, serve il neo entrato Cacciottolo, che accorcia così le distanze. Mister Grimaldi corre ai ripari facendo entrare Ngom e Portaccio,  proprio quest’ultimo, subentrato al posto di Russo, appare subito entrare in partita, all’ 88’recupera palla a centrocampo e serve Longo al centro dell’area, il centravanti campano, con una finta sbilancia il suo diretto avversario e cede la palla a Vicedomini che va in rete per la quarta volta. C’è ancora tempo, in pieno recupero,  per l’esordio di Compierchio, classe 2001, prodotto del settore giovanile che sostituisce Longo, uscito tra gli scroscianti applausi dei tifosi di casa per la prestazione maiuscola dell’attaccante campano.

Domenica prossima , il Cerignola sarà di scena a Frattamaggiore, contro la Frattese ex squadra di Longo e di mister  Grimaldi,  che a fine partita ha dichiarato: “E’ stato bello partire con il piede giusto, merito della squadra che ha saputo sacrificarsi, ma il difficile comincia ora, dobbiamo essere bravi a rimanere uniti e giocare in scioltezza, così come abbiamo fatto oggi”

Matteo Bancone

[sc name=”Bancone”]

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS SARNESE 4 – 1 : 2’Pollidori, 20’Longo, 60’Morra, 73’Cacciottolo, 88’ Vicedomini.

AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cappellari, Di Bari, Pollidori(90’ Dellino), Morra, Longo (92’ Compierchio), Marinaro(77’Ngom), Vicedomini, Ciano, Russo( 84’Portaccio), Dicillo A disp: Maraolo, Ngom,Dellino, Compierchio, Portaccio, Cirulli, Parise All. Grimaldi Teore

SARNESE: Russo, Nasto( 80’Auriemma), Ammendola( 64’ Cacciottolo), Nappo, Arpino (22’ Micicchè), Pepe, Sburlino, Langella, Favetta, Talia(46’ Tortora9, Calemme A disp: Di Donato, Sannia, Sanginario, Di Palma, Salvato, All. Gazzaneo

ARBITRO:  Loffredo  (Torino)                 ASSISTENTI:Testa (Campobasso),Pavone (Sesto San Giovanni)

AMMONITI: SARNESE), Longo,(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa

Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores. 

Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.

L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.

La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.

Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.

Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.

BARI – ASCOLI 3-0

BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores

ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza

RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Longo mata la Turris, prima gioia per Feola, Potenza a meno tre

L’Audace Cerignola torna in campo dopo la settimana tribolata che ha visto le dimissioni di mister  Farina e l’arrivo di Feola. Il tecnico campano, ridisegna il Cerignola, escludendo Pollidori in difesa, affidandosi a Ciano e Dellino come coppia centrale, con Benvenga e Russo,  sulle corsie laterali, in avanti riproposto il terzetto pesante formato da Gambino, Montaldi e Longo.Nei primi dieci minuti del match le squadre non si scoprono, complice la paura di subire, ma al 13’ Longo rompe gli indugi e tira sicuro in porta, a salvare la porta campana  sulla linea, ci pensa Follera che in scivolata si rifugia in corner. La Turris non sta a guardare e al 14’ risponde con Borriello, ma la palla sorvola la traversa. La gara è piacevole e le due squadre si affrontano a viso aperto, al 25’ Montaldi da pochi passi dalla linea di porta, manda incredibilmente alto, facendo sussultare il “Monterisi”. La squadra di Torre del Greco non sta a guardare e al 29’ passa in vantaggio sempre con Borriello, che si gira  e al volo colpisce battendo l’incolpevole Abbagnale. L’Audace appare in bambola e si affida ad una conclusione di Iannini che stoppa la palla di petto e tenta la conclusione senza troppa convinzione. Qualche minuto più tardi la doccia fredda: Ciano sbaglia un facile disimpegno, sinonimo di poca tranquillità, ne approfitta Improta che gli ruba palla, si invola verso la porta e batte nuovamente Abagnale. Il Cerignola scosso, riapre le sorti del match al 39’, un minuto più tardi, con Montaldi che recupera una palla vagante in area della Turris e accorcia le distanze, con la squadra di casa che va negli spogliatoi sotto di una rete.

Alla ripresa delle ostilità Freola manda subito in campo Morra al posto di Gambino. La squadra gialloblu parte all’attacco nella speranza di poter ribaltare il risultato e al 53’ è Vicedomini ad andarci vicino, dopo una bella triangolazione, concludendo dalla distanza con il portiere Testa che si oppone in bello stile. La Turris si difende in maniera ordinata e al 71’ Pontillo sfiora addirittura la terza marcatura con un calcio di punizione dal limite che scheggia la traversa. La squadra gialloblu, votata all’attacco, dopo l’entrata in campo di Marinaro, Russo Sante e Portaccio a dieci minuti dal termine prova il bolide con Benvenga che da oltre trenta metri impegna il portiere biancorosso, abile a smanacciare in corner; sugli sviluppi il neo entrato Marinaro, direttamente da corner, senza che nessuno tocchi, riesce a mettere la palla in rete riacciuffando il match. Il Cerignola, sulle ali dell’entusiasmo si riversa totalmente nella metà campo avversaria, alla ricerca del gol vittoria, che puntuale arriva all’87 con Longo abile ad avere la meglio in mischia sugli sviluppi dell’ennesimo corner del match e a regalare la prima gioia e i primi tre punti a Freola. La squadra ofantina domenica prossima sarà impegnata sull’ostico campo dell’Aversa Normanna, abile a quest’oggi a bloccare la capolista Potenza sullo 0 a 0.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TURRIS 3-2  29’ Borriello 38’Improta 39’ Montaldi 36s.t. Marinaro

43’s.t. Longo

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Dellino(71’ Dicillo), Iannini, Longo, Montaldi (76’ Marinaro), Vicedomini( 55’Russo S.), Ciano, Russo L., Adamo(55’ Portaccio), Benvenga, Gambino(46’ Morra) A disp. Maraolo,Cappellari, Pollidori, Ngom, , Marinaro, Dicillo All. Freola

TURRIS: Testa, Esempio, Piacente, Ponillo, Follera, Sall, Improta, Visciano, Pagano(51’ Sorriso), Borriello(65’Valentino), De Simone(82’Angelillo) A disp: Ferrara, Guastamacchia,Gazzaneo, De Martino, Ferri, Stoia All. Carannante.

ARBITRO:  Detommaso  (Rieti)                 ASSISTENTI:Aucello (Roma),Stringini (Avezzano)

AMMONITI: (TURRIS), Benvenga, Portaccio, Longo(Audace Cerignola) ESPULSI:

NOTE:

Bari forza quattro! I biancorossi battono 4-2 il Cittadella e si issano al secondo posto momentaneo

 

In attesa delle partite di domani, il Bari archivia la pratica Cittadella nella decima giornata del campionato di Serie B e si issa al secondo posto in classifica. I galletti di Fabio Grosso vanno sotto con il gol di Salvi dopo due minuti ma azionano il turbo grazie alla doppietta di capitan Basha e ai gol di Galano ed Improta (si, sempre loro). Nel finale arriva il secondo gol veneto a firma di Pasa per il 4-2 finale.

Mister Fabio Grosso conferma il 3-4-3 visto nelle ultime uscite ma cambia, in parte, gli uomini. In difesa c’è il rientro di Elio Capradossi al posto di Mattia Cassani mentre Improta viene scalato a centrocampo con l’inserimento di Iocolano nel tridente con Cissè e Galano. Roberto Venturato, come da copione, disegna il suo Cittadella con un ordinato ma interessante 4-3-1-2 con Chiaretti ad ispirare Kouame ed Arrighini.

La gara ha inizio con una doccia fredda, anzi gelida, per il Bari: angolo dalla sinistra di Chiaretti che mette in mezzo per Salvi che batte Micai. Dopo neanche due minuti di gioco, il Cittadella è già in vantaggio al “San Nicola”. Il Bari, subito il ceffone, inizia a macinare gioco senza però trovare il guizzo vincente. I biancorossi, comunque, vengono premiati al minuto 19 con Mijien Basha che di testa frafigge Alfonso ristabilendo la parità. Il gol rinfranca la truppa pugliese che va vicinissima al raddoppio quando Basha premia il taglio di Galano ma l’esterno dauno si fa murare da un uscita alla disperata di Alfonso. Il primo tempo si chiude qui sul punteggio di 1-1.

La ripresa si apre subito con il vantaggio Bari: Iocolano recupera un ottimo pallone sulla trequarti, serve Cissè che abilmente smarca Improta con l’ex Salernitana che la piazza la sfera in buca d’angolo non dando scampo ad Alfonso. Il “San Nicola” diventa una bolgia ma il Cittadella ha la palla del pareggio ma, incredibilmente, Settembrini mette fuori un calcio di rigore in movimento.

Gol fallito, gol subito? Si, la regola non scritta del calcio non perdona e premia il Bari. Ancora Karamoko Cissè premia il taglio di Galano che si presenta a tu per tu con Alfonso ma stavolta insacca per poi correre a festeggiare sotto la Curva Nord. Bari padrone del campo e cala il poker al 77esimo: Cissè (tre assist per lui oggi) arpiona un pallone in area e lo appoggia per la corrente Basha che scocca un tiro che muore nell’angolino basso alla sinistra di Alfonso che nulla può. 4-1 e “San Nicola” che canta a squarciagola. Il Cittadella, comunque, non demorde e perviene al 4-2 con Pasa, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I biancorossi controllano con un pò di affanno ma chiudono bene anche i cinque minuti di recupero. 4-2 e tre punti buoni come il pane appena sfornato.

In casa, il Bari si conferma un rullo compressore. I pugliesi al “San Nicola” ottengono la quinta vittoria in sei gare con il solo Venezia capace di strappare punti. Anche oggi si è vista una squadra dai due volti: bella, anzi bellissima, quando affonda i colpi in attacco molto meno quando si tratta di difendersi e/o gestire il risultato. I gol veneti sono arrivati da calci piazzati, vera e propria spina nel fianco per i pugliesi.

Di contro, la squadra ha saputo ancora una volta reagire allo schiaffo preso dal proprio avversario portando a casa tre punti d’oro. Sugli scudi il capitano Basha che, dopo l’ottima prova con l’Albania replica anche in maglia biancorossa, Improta che si conferma bomber di razza e Galano che illumina la scena con giocate di alta qualità. Il premio di migliore in campo, però, lo vogliamo assegnare oggi a Karamoko Cissè: il guineano corre e lotta su ogni pallone ma abbina anche la qualità utile per sfornare tre assist che i suoi compagni trasformano in gol.

Il Bari sale a quota sedici punti mentre il Cittadella resta ancorato a quota tredici. Prossimo impegno lunedì sera nell’anticipo del turno infrasettimanale con il Bari impegnato al “Rigamonti” di Brescia.

BARI – CITTADELLA 4-2

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Capradossi, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano.

CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Pelagatti, Varnier, Pezzi, Settembrini, Pasa, Siega, Chiaretti, Kouame, Arrighini.

ARBITRO: Marini

RETI: 1′ Salvi, 19′ e 77′ Basha, 48′ Improta, 68′ Galano

ANTONIO GENCHI 

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Audace: Cavese battuta 2 a 0, continua la rincorsa al Potenza

Dopo le fatiche di Coppa Italia, che mercoledì scorso hanno visto il Cerignola  battere il Campobasso, si torna dopo soli  quattro giorni in campo, con l’Audace che si vede opposto alla Cavese, squadra ostica, formata da un perfetto mix di giocatori giovani e di esperienza (fra i quali Marruocco e D’alterio) per uno scontro di alta classifica. Mister Farina decide di schierare in campo un accorto 4-4-2 che in fase d’attacco  si trasforma spesso in un 4-2-4, scegliendo come coppia d’attacco Montali e Gambino preferiti a Longo.

La squadra di casa parte subito bene e su uno schema di calcio di punizione, Vicedomini calcia verso l’esterno per cercare la sponda di Pollidori che trasforma il suo cross in un tiro velenoso, con Marruocco abile a rifugiarsi in angolo. Pochi minuti più tardi è la Cavese che ci prova con una conclusione dalla distanza, affidata ai piedi di Turmalaj che finisce però alta. Le due squadre sono timorose, continuano la fase di studio e ad averne la peggio è il gioco, spesso spezzettato.

Al 33’la sfida si accende, Adamo si incunea in area di rigore campana, viene atterrato, per il sig. Zuffada di Sulmona non ci sono gli estremi per il calcio di rigore fra i fischi del numeroso pubblico di casa in disaccordo con il direttore di gara; la massima punizione viene però accordata quattro minuti più tardi quando Montaldi viene falciato da Lame, che nell’occasione riceve l’ammonizione, e successivamente mandato anzitempo negli spogliatoi per le ingenue proteste . Gambino si presenta dagli unidici metri e con freddezza batte Marruocco che pur aveva intuito.

L’Audace preme sull’acceleratore e sfiora il raddoppio ancora con Gambino che tocca di testa su cross di Iannini, ma l’estremo difensore ospite è bravo a rifugiarsi in angolo, sugli sviluppi del corner, Montaldì è più lesto di tutti in area e batte per la seconda volta il portiere cavese. Finisce così il primo tempo con un Cerignola riversato nell’area ospite non pago del risultato, nonostante il doppio vantaggio.

L’Audace riparte  all’attacco e al 48’ Russo grazia il portiere della Cavese, quando cicca incredibilmente da due passi il cross di Adamo. Timidamente la Cavese si affaccia nell’area degli ofantini con D’alterio che di testa incoccia un calcio di punizione calciato dalla distanza, ma Abagnale è lesto a smanacciare in angolo.Il Cerignola lascia l’iniziativa alla squadra ospite e al 79’ è miracoloso ancora il portierino di casa, che chiude  lo specchio con i piedi sulla conclusione ravvicinata di Oggiano. Il Cerignola si rilassa e lascia il pallino del gioco agli ospiti che sfiorano la rete in più occasioni e ad un minuto dal termine, dei sei di recupero accordati dal sig. Zuffada, Fasulli calcia direttamente in porta su calcio di punizione con la palla che si stampa sulla traversa.Domenica prossima l’Audace sarà impegnata in trasferta contro il Potenza, la squadra di Ragno capolista del girone H, abile quest’oggi a ribaltare negli ultimi minuti il risultato e vincere per 3 a 2 sul difficile campo della Frattese.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS CAVESE 2-0 38’ Gambino(rig) 41’ Montaldi

 

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale,Cappellari(85’Portaccio), Pollidori, Iannini, Montaldi (70’ Longo), Vicedomini(80’Marinaro), Ciano, Russo L, Adamo(76’Ngom), Benvenga, Gambino(89’Morra) A disp. Maraolo,Morra, Volteggi, Portaccio, Dascoli, Russo S, All. Farina

CAVESE: Marruocco, Carotenuto, Marino, Manzo (81’Favasuli), Lame, D’alterio,  Turmalaj, Massimo(56’ Fella), Martinello (72’ Girardi), Oggiano(80’DeAngelis), Tripoli (44’ Fabbro)A disp: Bisogno, Trezza, Mincione, Somma, All Bitetto Manzillo

 ARBITRO:    Zuffada (Sulmona)                 ASSISTENTI:Marrolo (Vasto), Colonna (Vasto)

AMMONITI: (Cavese)  Lame(Audace Cerignola)

ESPULSI: 37’ Lame per doppia ammonizione

NOTE:presenti circa 200 tifosi ospiti

Di seguito le foto dell’incontro (clicca sulla foto per ingrandirla)

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Cuore Bari! Avellino domato 2-1 e torna il buonumore in casa biancorossa

Il Bari batte l’Avellino per 2-1 nell’ottava giornata del campionato di Serie B. I galletti ribaltano il vantaggio ospite, a firma Kresic, con i gol di Improta e Galano su calcio di rigore.

Pomeriggio tipicamente estivo al “San Nicola” con una temperatura che raggiunge i trenta gradi. I 22 in campo vengono accolti da una splendida coreografia della Curva Nord con fumogeni e coriandoli mentre il settore ospiti è pieno in ogni ordine di posto. 3-4-3 in casa Bari con mister Fabio Grosso che deve fronteggiare le numerose assenze. Cassani viene schierato in difesa nel trio con Marrone e Fiamozzi. A destra finisce Tello mentre il tridente offensivo è quello della vigilia con Improta, Cissè ed il rientro di Galano da titolare. Di contro, mister Novellino si affida al consueto 4-4-2: in attacco c’è Asencio, e non Castaldo, a fare coppia con bomber Ardemagni.

Il match ha inizio con un brutto fallo di Cassani che costa il giallo all’ex difensore di Parma e Sampdoria. Nella calura, i ritmi sono lenti e il Bari gestisce la manovra ma senza affondare il colpo. Al minuto 32 primo brivido in area barese: Laverone non arriva su un pallone che finisce di poco fuori. Il Bari chiude bene il primo tempo con due ghiotte occasioni, entrambe con tiri dalla distanza, ma prima Petriccione angola troppo e poi è il palo a dire di no al bolide di Cristian Galano.

La ripresa si apre sul canovaccio tattico della prima frazione. Nei campani entra Castaldo e pochi minuti dopo arriva il vantaggio: azione flipper in area biancorossa col difensore Kresic che risolve tutto fulminando Micai. Gol del difensore irpino che festeggia sotto il settore ospiti. La festa, però, dura pochissimo: due minuti più tardi, infatti, è Riccardo Improta a trovare il gol della domenica con un bolide dai 25 metri che batte Lezzerini. Esplode il San Nicola per il sesto gol dell’esterno ex Salernitana. Il Bari è spinto dalla sua folla e si butta in attacco. Al 72esimo Galano mette in mezzo dalla sinistra ma il tiro viene fermato da un braccio galeotto di un difensore irpino. Aureliano di Bologna da il rigore che lo stesso numero 11 barese trasforma, spiazzando Lezzerini e rimonta completata. L’Avellino non demorde e con D’Angelo può pareggiare di testa ma Micai si supera e salva la baracca con un colpo di reni. Il Bari gestisce comodamente il risultato che potrebbe anche essere più rotondo ma Nenè, a tu per tu con Lezzerini, sbaglia tutto. Dopo i quattro minuti di recupero, Aureliano da il triplice fischio facendo partire la festa biancorossa.

Un Bari più forte delle assenze riesce a ribaltare una partita che si stava mettendo male. Il gol di Kresic avrebbe abbattuto chiunque ma non questo Bari che trascinato dalla fantasia di Improta e Galano riacciuffa i tre punti. in difesa, da segnalare, l’ottima prova di Mattia Cassani che cancella il fantozziano autogol contro il Frosinone. In mediana, ottimo debutto da titolare per Jacopo Petriccione che non fa rimpiangere Basha. Tre punti che fanno volare il Bari a quota 12, a pochissima distanza dalle primissime posizioni. Avellino che esce sconfitto ma anche oggi ha dimostrato di essere una squadra rognosa, con ottime individualità e che può fare strada in questa Serie B. Prossimo impegno dei galletti, sabato prossimo a Vercelli.

BARI – AVELLINO 2-1

BARI: Micai, Fiamozzi, Marrone, Cassani, Morleo, Busellato, Petriccione, Tello, Cissè, Improta, Galano.

AVELLINO: Lezzerini, Ngawa, Migliorini, Kresic, Rizzato, D’Angelo, Laverone, Molina, Di Tacchio, Asencio, Ardemagni.

ARBITRO: Aureliano di Bologna

RETI: 65′ Kresic, 67′ Improta, 72′ Galano rig.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^Giornata – Pokerissimo Casarano. Trani ok. Buona la prima di De Candia. Ecco i risultati di giornata

Quarta giornata di Eccellenza pugliese che va in archivio. Due vittorie delle squadre impegnate in casa condite da altrettanti blitz esterni e ben quattro pareggi.

In testa, continua la marcia della Vigor Trani che sbanca il campo di Aradeo per 2-1. I ragazzi di Pizzulli tornano dal Salento con i tre punti grazie ai gol di Faccini e Zambetta che ribaltano l’iniziale vantaggio a firma Petrachi.

Solo 0-0 per il Fasano che sbatte contro l‘Uc Bisceglie con Morga che fallisce anche un rigore. Risale la classifica con una vittoria roboante il Casarano che asfalta 5-0 il Novoli. Nella cinquina della squadra di Sportillo a segno Pignataro (doppietta), Caputo, Rescio e Lorusso. 

2-2 nell’altro derby leccese di giornata ossia quello tra Galatina e Gallipoli. Vantaggio con Deffo per la squadra di Salvadore che viene prima raggiunta da Levanto e poi superato dal gol di Mingiano. Pari definitivo a firma di De Giorgi.

Prima panchina e prima vittoria per De Candia alla guida dell’Omnia Bitonto. I baresi si sbarazzano per 2-0 del Vieste grazie ad un gol per tempo di Patierno e Lacarra.

Vince anche l’altra metà di Bitonto con l’Us che sbanca Molfetta 2-1 nel derby. I ragazzi di Zinfollino vanno sotto con Facecchia ma ribaltano tutto con Terrone e il solito Moscelli.

0-0 tra Avetrana e Corato cosi come tra Barletta ed Otranto. I biancorossi di Cinque continuano l’astinenza da vittorie che non viene rotta anche per colpa del rigore sbagliato da Augelli nel finale.

Le squadre di Eccellenza torneranno in campo in settimana per i quarti di finale di Coppa Italia di categoria.

CLASSIFICA: Trani 10, Fasano 8, Casarano, Molfetta, Gallipoli e Bitonto 7, Omnia Bitonto, Otranto e Galatina 6, Avetrana 5, Corato e Novoli 4, Uc Bisceglie, Vieste, Barletta e Aradeo 1.

Corato e Novoli una partita in meno.

ANTONIO GENCHI 

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All’Audace basta un tempo: Iannini – Montaldi,Taranto KO

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Diacessette anni di attesa, tanto tempo è passato dall’ultimo scontro fra Cerignola e Taranto in serie D, campionato che si concluse con la storica promozione degli ionici in C2, dopo un serrato testa a testa.Storia ben diversa quest’oggi con l’Audace galvanizzato dalla vittoria di Gragnano, pronto a riconfermarsi e recitare un ruolo da protagonista in campionato, Taranto che non vive un bel periodo, complici il non idilliaco rapporto tra tifoseria organizzata e società che in settimana ha esonerato il tecnico Cozza, dopo la sconfitta interna contro la Sarnese per 2 a 3.Mister Farina cambia la formazione rispetto a domenica, preferendo Adamo a Longo in avanti, coprendosi maggiormente nel reparto difensivo, sfruttando l’esperienza di Ciano e Pollidori.Dopo 19 secondi il Cerignola sblocca il risultato portandosi in vantaggio grazie a Gaetano Iannini abile a toccare di testa un preciso cross sulla destra di Benvenga, nulla da fare per il portiere ospite, costretto a raccogliere la palla in fondo alla rete.Al 5’ minuto il Taranto prova a reagire: Pera in area si trova  a due passi da Abbagnale, ma temporeggia troppo, permettendo a Ciano il recupero.

Dopo una fase di stallo del match al 21’ il Taranto, poco pericoloso fino a quel momento, batte un colpo, Aleksic, svetta sugli sviluppi di un calcio di punizione senza però impensierire Abagnale.Al 23’ il Cerignola in contropiede raddoppia: Adamo crossa al centro, la palla finisce tra le mani del portiere Spataro che non trattiene, rapace come un falco, Montaldi si avventa sulla sfera spingendola alle spalle del portiere rossoblu. L’Audace gioca bene e al 29’ Iannini imbecca Gambino che conclude di testa di poco alto. Il Cerignola si limita a gestire il doppio vantaggio terminando così la prima frazione di gioco.

Nella seconda frazione di gioco il mister tarantino Cazzarò cambia diversi uomini cercando di dare maggior peso all’attacco, ma al 53’  è Adamo che cerca di sorprendere  Spataro, leggermente fuori dai pali con un pallonetto, calciato da oltre 40 metri senza troppa fortuna.Il Taranto cerca di riaprire la partita: prima il neo entrato Crucitti ci prova, dopo una serpentina in area, con un tiro proprio proprio sul palo coperto dal portiere Abagnale; poi un un tiro da fuori di D’Aiello si spegne alto sulla traversa.Mister Farina cambia la coppia d’attacco,  facendo entrare Longo per Gambino e Morra per Montaldi. Gli ospiti si affacciano nell’area dell’Audace alla mezz’ora della ripresa, con Ancora che  tenta il tiro a giro, ma Abagnale e abile a smanacciare fuori.A cinque minuti dal termine il Taranto cerca di accorciare le distanze con Goldean che tenta la conclusione dalla distanza, ma il portiere ofantino è bravo a bloccare la palla in presa bassa.Nulla più succede fino al termine del match, nonostante i quattro minuti accordati dall’arbitro.Domenica prossima il Cerignola sarà impegnano a Manfredonia, uscito pesantemente sconfitto nella trasferta contro il Potenza per 7 a 0.

Matteo Bancone

 TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO 2-0 1’Iannini, 23’Montaldi

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Pollidori,Dellino(92’Ngom), Iannini, Montaldi(72’Morra), Vicedomini(85’ Marinaro), Ciano, Russo Luca, Adamo(58’ Cappellari), Benvenga, Gambino(65’ Longo) A disp. Maraolo, Cappellari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro Portaccio Di Cillo, Varsi, All. Farina

TARANTO: Spataro, Corso, D’aiello(50’Crucitti), Giovannini(57’Milizia),Aleksic(57’ Ancora),Lorefice(89’ Lorefice)11, Miale, Pera, Giorgio(69’ Tandara),Galdean, LigottiA disp: Pellegrino,Milizia, Crucitti,Ancora,Bilotta, Tandara, Pantò, Rizzo, Palumbo All. Cazzarò

ARBITRO:    Kumara (ANCONA)                 ASSISTENTI:Vitale, Ricciardi (ANCONA)

AMMONITI: Aleksic, Corso,Pera (Taranto) Pollidori, Ciano.(Audace Cerignola) ESPULSI:-

NOTE: divieto di trasferta per la tifoseria ospite

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ALCUNE FOTO DEL MATCH:

Cissè-Improta ed il Bari decolla. Ternana battuta 3-0 con bis casalingo

Due su due nel doppio impegno casalingo consecutivo. Dopo la Cremonese, il Bari vince al “San Nicola” anche contro la Ternana con un rotondo 3-0 firmato dalla doppietta di Cissè e dal gol del solito Improta.

Il tecnico dei galletti Fabio Grosso conferma il 3-5-2 visto nelle ultime uscite. In attacco partono titolari Cissè ed Iocolano con Improta a fungere da pendolino tra il centrocampo e l’attacco. Ternana di Pochesci che si schiera con un 3-4-3 dando spazio agli ex biancorossi Albadoro e Defendi. 

Il primo brivido è di marca umbra con Tremolada che, al 4° minuto, va vicino al gol. In un pomeriggio più estivo che settembrino, il Bari risponde con Iocolano con l’ex Bassano che sfiora il palo alla destra di Plizzari. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 11: azione biancorossa col pallone che termina sui piedi di Karamoko Cissè che lo spedisce li dove Plizzari non può arrivare. 1-0 e primo gol in maglia Bari per l’ex beneventano. La Ternana prova a tenere testa ma sbatte sul legno: al 16esimo è il grande ex Defendi a sparare sulla traversa un occasione d’oro. Gol fallito, gol subito: corre il minuto 20 quando Riccardo Improta firma il 2-0 che trafigge ancora Plizzari. Quinto gol stagionale per l’esterno campano che è in uno stato di forma strepitoso.

Bari scatenato che va ad un passo dal tris con Iocolano ma il suo tiro fa la barba al palo. Ancora i galletti protagonisti con Improta che approfitta di una corta respinta della difesa umbra ed esplode il tiro che, però, si spegne di poco fuori. I biancorossi vogliono il tris ma un super-Plizzari lo nega prima a Busellato e poi a Capradossi di testa. Primo tempo che si chiude sul 2-0.

Nella ripresa, il Bari rientra molle e la Ternana prova ad approfittarne. Albadoro si conquista un calcio di rigore per fallo di Capradossi ma è sempre l’ex biancorosso a sbagliarlo tirandolo fuori. Tirato un bel sospiro di sollievo, il Bari chiude il match: Cissè fa un triangolo con Iocolano che restituisce palla al guineano che fa doppietta. L’ex Benevento è carico a molla e va vicino alla tripletta con un colpo di testa poco fuori. Entra Floro Flores e il napoletano va vicinissimo alla marcatura ma è ancora Plizzari ad evitare guai peggiori.

Vittoria rotonda e meritata per il Bari che poteva anche rendere il passivo più pesante. Se in attacco le cose vanno alla grande, in difesa stanno iniziando a migliorare: Micai ha chiuso per la seconda volta consecutiva in clean sheet ossia imbattuto. Gyomber e Marrone continuano nel loro processo di crescita cosi come Busellato che ha recuperato decine di palloni. In avanti ancora un Improta in versione Re Mida con l’esterno che è andato ancora a bersaglio. In ombra Tello che ha sbagliato tanti passaggi ma è stato caparbio in fase di contenimento. Palma del migliore in campo, ovviamente, a Karamoko Cissè che con una doppietta ha entusiasmo la curva biancorossa.

In classifica, bel passo in avanti per i galletti che raggiungono quota 9 punti ed ora sono attesi dalla trasferta sabato prossimo contro lo Spezia al “Picco”.

BARI – TERNANA 3-0

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Fiamozzi, Tello, Basha, Busellato, Improta, Cissè, Iocolano

TERNANA: Plizzari, Valjent, Gasparetto, Signorini, Defendi, Paolucci, Tremolada, Angiulli, Finotto, Albadoro, Carretta.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 11′ e 56′ Cissè e 20′ Improta

ANTONIO GENCHI 

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Cerignola corsaro a Gragnano, prestazione convincente per gli ofantini

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Audace Cerignola che riesce ad espugnare lo stadio “San Michele” di Granano per  tre reti ad una, con una prestazione abbastanza convincente.

Farina cambia alcuni uomini rispetto a domenica scorsa, dando fiducia a Ciano, Dellino, Vicedomini e Cappellari. La squadra ofantina appare organizzata e ben messa in campo, il primo tempo è combattuto, ma a rompere gli equilibri ci pensa Montaldi  che al 31’ sblocca il risultato con un gran tiro dalla distanza che batte il portiere di casa. Dopo alcuni minuti, il portiere ofantino Abagnale (grande protagonista con il Nardò) esce per infortunio, lasciando il posto a Maraolo. Proprio l’estremo difensore gialloblu nulla può, in pieno recupero, quando Carfora  pareggia i conti con un eurogol, lasciando partire un bolide che si stampa nell’angolino alto.

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Nella ripresa il Cerignola tiene il pallino del gioco e si porta nuovamente avanti grazie a Di Bari,che al 54’ è  bravo a sfruttare un perfetto cross di Vicedomini, insaccando alle spalle di Cioce.

La terza marcatura porta la firma di Gambino, l’ariete ofantino al 57’ raccoglie il cross dell’accorrente Cappellari e deposita la palla in rete per la terza volta.

Coglie così la prima vittoria in campionato il Cerignola, che domenica prossima attende al “Monterisi”  il Taranto per una sfida importantissima, che ha il sapore di fine anni ’90.

Matteo Bancone

Bari, buona la prima. Cesena battuto 3-0 ma Galano finisce Ko

Tutto bene (o quasi) per il Bari di Fabio Grosso che batte 3-0 il Cesena al “San Nicola” ed inizia nel migliore dei modi questo nuovo campionato. I biancorossi affondano i romagnoli dell’ex Camplone con un tris firmato da Improta, Galano e Tonucci ma perdono Galano per un infortunio alla caviglia.

Serata calda al “San Nicola” con un clima tipicamente estivo a fare da cornice al match. Il tecnico del Bari, Grosso disegna la sua squadra con un 4-3-3 confermando un pò la formazione della vigilia. 3-5-2 per Andrea Camplone, al ritorno in Puglia dopo la parentesi del 2015-2016, con il tandem Giliozzi-Panico in attacco. Il Bari fa la partita ma il Cesena si difende con tanti uomini dietro la linea del pallone con l’ormai consueto cooling break intorno al 25esimo a permettere alle due squadre di rifocillarsi. Al 32esimo unico brivido per i biancorossi: l’ex Brescia Kupisz mette in mezzo per Panico che di testa spara fuori da ottima posizione. Il Bari prende coraggio e al 35esimo va ad un passo dal gol con Elio Capradossi che di testa coglie la traversa. Il gol è nell’aria e un giro di lancette più tardi lo firma Improta che batte Fulignati sul primo palo. Il primo gol del campionato biancorosso lo firma l’esterno ex Salernitana che festeggia sotto la Nord. Il Bari prende coraggio ed in chiusura di tempo va ad un passo dal 2-0: è Nenè, di testa, a sfiorare la seconda marcatura per i galletti.

La ripresa si apre col cambio dell’ex Donkor che, malconcio, lascia spazio al veterano Cascione. Il match prosegue su binari intensi ma allo scoccare dell’ora di gioco arriva la magia sul terreno del “San Nicola”: azione stupenda palla a terra tra Nenè ed Improta con quest’ultimo che serve a Galano un pallone che il foggiano deve solo depositare nel sacco. 2-0 ed il pubblico trasforma lo stadio in una bolgia. Dopo cinque minuti, però, tegola in casa: contrasto tra Galano ed un avversario con l’undici barese che ha la peggio. Problemi alla caviglia per l’ex Vicenza che esce in barella tra gli applausi del pubblico ed entra Brienza. Il Bari è una macchina perfetta e, nonostante l’uscita di un giocatore talentuoso come Galano, cala il tris e manda i titoli di coda sul match: è Denis Tonucci, di tacco, in area di rigore a firmare il 3-0 e fa volare i ragazzi di Grosso. Al 71esimo occasionissima di Nenè ma la rovesciata del brasiliano esalta Fulignati che si salva in corner. I pugliesi hanno il controllo del match e potrebbero anche calare il poker ma è ancora Nenè a mancare l’appuntamento con il gol. Dopo quattro di recupero, il signor Sacchi manda tutti negli spogliatoi e sancisce il 3-0 finale.

Buona la prima, quindi, per il nuovo Bari di Grosso che guadagna in scioltezza i primi tre punti della stagione. A tratti, la squadra ha giocato stupendamente con schemi ben definiti in fase di possesso e tanta grinta nella fase di non-possesso. A rovinare la serata barese, l’infortunio patito da Galano: problemi alla caviglia per lui con una distorsione che andrà valutata nei prossimi giorni. Da segnalare, nel Bari, le ottime prove di Basha e Tello che hanno fornito tanta qualità e quantità alla manovra. Migliore in campo, per noi, è Riccardo Improta: per l’esterno, arrivato in estate dal Genoa, il gol del vantaggio e l’assist per il 2-0. Prossimo impegno per i galletti ad Empoli dell’ex Caputo sabato pomeriggio.

BARI – CESENA 3-0

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Capradossi, D’Elia, Basha, Salzano, Tello, Improta, Galano, Nenè.

CESENA: Fulignati, Donkor, Perticone, Ligi, Kupisz, Vita, Laribi, Crimi, Eguelfi, Panico, Giliozzi.

ARBITRO: Sacchi di Macerata

RETI: 37′ Improta, 59′ Galano e 68′ Tonucci.

ANTONIO GENCHI

 

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Bari, Galano illumina la calda sera del San Nicola. 2-1 al Parma in rimonta

Un arcobaleno di rara bellezza illumina la serata bollente (temperatura oltre i 30°C) del San Nicola. Cristian Galano si carica sulle spalle il Bari e, con una doppietta, batte il Parma nel secondo turno eliminatorio di Tim Cup.

Il tecnico Grosso, alla prima con una panchina professionistica, sceglie il consueto 4-3-3 con il tridente Nenè, Galano ed Improta mentre a centrocampo spazio a Basha, Busellato e Salzano. Il Parma di Roberto D’Aversa, accompagnato da un bel gruppetto di tifosi, si affida ad un modulo similare con Baraye, Calaiò e Siligardi in attacco. Inizio da incubo per i galletti: sciabolata di Scaglia che trova Baraye, l’ex Lumezzare ammattisce Tonucci che lo stende; rigore per il Parma che Calaiò trasforma spiazzando Micai. Il Bari si riorganizza e si affida alle giocate di Galano per ristabilire il match. Pari che arriva al minuto 36: Basha scodella un pallone in area, il foggiano anticipa Frattali in uscita e di testa la mette in rete. Esultano i quasi 12.000 del “San Nicola” per il gol del ritrovato e del riconfermatissimo Galano. Nella ripresa, il Bari macina gioco: ci prova Nenè su punizione ma il suo bolide si spegne di poco fuori. Il cronometro corre verso gli indesiderati tempi supplementari ma il tempo non ha fatto i conti ancora con Galano: il numero 11 dei biancorossi su un pallone in area, si coordina alla grande e batte in rovesciata Frattali. Esultanza sotto la Curva Nord per lui che ormai è un beniamino della tifoseria biancorossa. Il Bari potrebbe anche triplicare con un palo colto da Brienza e si salva all’ultimo assedio con Siligardi che ci prova su punizione, ma il tentativo dell’ex biancorosso muore sulla traversa.

Buona la prima, quindi, per mister Grosso che bagna il suo esordio con una vittoria di prestigio. Una vittoria condita da una buona prestazione con Galano sugli scudi ma ottime anche le prove di Basha in cabina di regina, Morleo e anche dell’entrato D’Elia che in pochi minuti ha sfornato due cross dal fondo.

La Tim Cup continua per i galletti che ora ospiteranno la Cremonese (1-0 ad Entella gol di Pesce).

BARI – PARMA 2-1 

BARI: Micai, Tello, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Busellato, Galano, Improta, Nenè.

PARMA: Frattali, Iacoponi, Lucarelli, Di Cesare, Scaglia, Scozzarella, Munari, Scavone, Siligardi, Baraye, Calaiò.

ARBITRO: Saia di Palermo

RETI: 2° Calaio rig, 36° e 90° Galano.

ANTONIO GENCHI 

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Team Altamura, buona la prima. Ad Acireale arriva un 2-1 fondamentale firmato da Sisalli e Del Core

(foto: Francesco Barbagallo)

Missione compiuta per il Team Altamura che torna dalla lunga trasferta di Acireale con un 2-1 in saccoccia. Il risultato, maturato in Sicilia, permette ai ragazzi di Gigi Panarelli di affrontare con molta fiducia la gara di ritorno.

Tante le assenze in casa murgiana con i lungodegenti Di Senso, Logrieco e Fiorentino che hanno dato forfait insieme a Keità, problemi muscolari per il giovane portiere. Il Team Altamura va in vantaggio al 17esimo grazie al siciliano doc Sisalli che batte con un pallonetto il portiere locale Ferla. I padroni di casa pareggiano i conti nella ripresa grazie a Biondo ma ci pensa Umberto Del Core (un altro che con la Sicilia ha un certo feeling vista la promozione in A col Catania) a firmare il nuovo e definitivo sorpasso.

Un risultato stra-positivo per Dibenedetto e soci che al ritorno, in casa, possono anche permettersi di perdere per 0-1 ma passerebbero comunque in semifinale.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Festa Altamura, incubo Bitonto. I murgiani battono 1-0 i neroverdi nella finale regionale dei playoff

Non c’è due senza tre. Il Team Altamura batte per la terza volta in questa stagione il Bitonto grazie all’ 1-0 firmato da capitan Dibenedetto e vola alla fase nazionale dei playoff.

Bitonto che si presenta al match più importante dell’anno senza Campanella in difesa ma recupera, almeno per la panchina, De Santis. In attacco spazio alla premiata ditta Manzari-Zotti con Terrone a comporre il trio offensivo. Il Team Altamura, dopo il pari col Casarano in semifinale, non può contare su Di Senso, Logrieco e Fiorentino e si affida in attacco alla coppia Del Core-Fernandez con Gigi Rana in panchina. La gara è combattuta e il Bitonto viene “tradito” da uno dei punti di forza della squadra ossia il portiere Longo che viene beffato da un tiro dalla lunga distanza, scoccato dal capitano biancorosso Dibenedetto. Nella ripresa, il Bitonto spinge ma in maniera alquanto sterile con tanti palloni buttati nel mezzo che sono preda facile per il portiere ospite Petruzzelli (preferito al giovane Keità). La girandola di cambi e i cinque minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che vede la vittoria dei murgiani.

Il pronostico era a favore del Bitonto che però è stato ben imbrigliato dalla difesa altamurana ed è stato punito in una delle poche occasioni del match. L’avventura per i ragazzi di De Candia finisce qui (complimenti alla formazione neroverde per il gioco espresso e per il campionato condotto) mentre per il Team Altamura proseguirà con la fase nazionale sperando che, stavolta, le cose vadano meglio rispetto alla Coppa Italia.

BITONTO: Longo, Elia, Camasta, Capriati, Cantatore, Bonasia, Terrone, Lorusso, Manzari, Zotti, Turitto.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Colaianni, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Morea, Lede, Del Core, Fernandez, Sisalli.

ARBITRO: Calvi della sezione di Bergamo

RETI: 47° Dibenedetto

ANTONIO GENCHI

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Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

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