C’è il comunicato: Canonico vuole il 100% del Foggia

Riportiamo di seguito il comunicato ricevuto dall’imprenditore Nicola Canonico in merito all’acquisizione del 100% del pacchetto societario del Foggia:

“In questi giorni alcuni organi di informazione hanno ipotizzato un mio interesse in merito all’acquisizione della società sportiva Calcio Foggia 1920. A tal proposito, corre l’obbligo evidenziare che allo stato attuale non mi risulta che l’attuale compagine societaria abbia manifestato la volontà di cedere le quote societarie. Ciò nonostante, qualora dovesse registrarsi questa opportunità, esprimo il mio interesse all’acquisizione dell’intero pacchetto societario che controlla la prestigiosa società sportiva della Città di Foggia, impegnandomi, nel contempo, a restituire agli attuali soci proprietari gli importi da loro versati nel corso della passata stagione sportiva, purché ciò avvenga entro il prossimo 31 agosto, attesa l’approssimarsi dell’avvio della stagione sportiva 2020/2021. Ciò al fine di allestire uno staff dirigenziale, tecnico e una rosa di calciatori competitiva che ben possa figurare e rappresentare il blasone sportivo di Foggia, oltre alla predisposizione di una non meno importante macchina organizzativa e gestionale.

Fallimento Foggia, nessun risarcimento danni nei confronti ex tesserati

Il vecchio Foggia Calcio S.r.l., ormai ex società dei fratelli Sannella, ora in liquidazione, perde un’altra battaglia.

Con la Sentenza n. 1589/2020 il Tribunale di Foggia, Sezione Lavoro, ha dichiarato la improcedibilità della richiesta di risarcimento danni con contestuale compensazione dei crediti retributivi nell’ordine di circa € 20.000.000,00, promossa dalla vecchia società, nei confronti di 19 ex tesserati, per l’asserito danno subito dal Club a causa dello svincolo d’autorità degli stessi, conseguente alla mancata iscrizione della compagine foggiana al campionato 2019/2020.

Ad annunciarlo è l’Assocalciatori, che ha assistito gli atleti nella causa. Questo il commento dell’AIC: “Si tratta di un risultato importante, cui, siamo certi, seguiranno altre identiche decisioni sulle medesime azioni strumentali promosse da altre compagini non ammesse ai campionati di competenza negli scorsi anni“.

Foggia, Corda durissimo sull'ex d.s. Di Bari: "Un invertebrato inutile"

Durissimo tackle sferzato dal tecnico del Foggia, Ninni Corda, all’ormai ex direttore sportivo dei Satanelli, Riccardo Di Bari.
Nell’occhio del ciclone le dichiarazioni dell’ex d.s. dei rossoneri, il quale, ai microfoni del Corriere dello Sport, aveva criticato Corda, reo di non aver valorizzato al meglio la rosa e di lasciarsi spesso andare ad ingerenze in ruoli non suoi.
Immediata e piccata la replica dell’allenatore sardo, affidata al suo profilo Facebook.
“Mi ero ripromesso di non ribattere alle sciocchezze degli scappati di casa di turno, però sentire sentenziare chi ha fatto il direttore sportivo per un intera stagione non portando a casa un solo giocatore dico uno di quelli contattati da lui, dovrebbe tacere, invece questo invertebrato oltre ad essere stato totalmente inutile e non aver mai messo la faccia in nessuna situazione (nei momenti difficili si è sempre dileguato come il peggiore dei codardi) per un anno intero ora si permette di dare giudizi personali; un anno di nulla da parte sua, nessuno conosce neanche la sua voce; ora pensiamo al ripescaggio con una società sempre più forte e con un pubblico da Serie A”.

Foggia, senti Pochesci: "È una piazza dove si gioca solo per vincere, se ne può parlare"

Vi avevamo parlato nei giorni scorsi di un possibile passaggio dietro la scrivania per Ninni Corda, tecnico del Foggia. Il mister sardo, in caso di ripescaggio in Serie C dei rossoneri, potrebbe tornare a vestire il ruolo di direttore generale. Come suo successore, alcuni media locali avevano fatto il nome di Sandro Pochesci, tecnico laziale e teorico del cosidetto 3-3-1-3.

Pochesci ha accolto con piacere l’indiscrezione, tanto che ai microfoni di di TUTTOcalcioPUGLIA.com ha così risposto: “Foggia è una piazza calda, dove si gioca soltanto per vincere il campionato, il resto non interessa. E affinché questo accada, c’è bisogno che tutti remino dalla stessa parte: società, calciatori e tifosi. Con queste condizioni se ne può parlare”.

Foggia,il c.d.a. ripiana le perdite e stanzia il budget per la Serie C

Si è tenuto ieri un importante c.d.a. in casa Foggia. A rendere noti gli esiti è lo stesso club rossonero di viale Ofanto, con un comunicato ufficiale, che di seguito riportiamo integralmente.

“Il Calcio Foggia 1920, in proseguimento al Consiglio di Amministrazione i cui contenuti sono già stati presentatiin data odierna comunica di aver ulteriormente deciso di approvare, in previsione della Serie C, il budget necessario per ottemperare agli obblighi di legge (contributo a fondo perduto, iscrizione del club e la costituzione della fideiussione richiesta dalla Lega Pro) deliberando, conseguentemente, di stimare le spese necessarie (incluse il ritiro e quanto necessario per sostenere la fase di pre-campionato) in un importo iniziale di Euro 800.000,00.
La discussione, che è poi proseguita analizzando la restante parte del bilancio (in base ai dati al 19/06), ha portato a deliberare il ripianamento della perdita, secondo le modalità previste dalla legge e che scaturirà dall’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020, data che segnerà la chiusura ufficiale dell’esercizio 2019/20″.

[ULTIM'ORA] Foggia, Follieri ritira la proposta di acquisto del club: "Non mi hanno voluto"

Raffaello Follieri, finanziare foggiano interessato all’acquisto del Calcio Foggia 1920, si tira indietro. In un comunicato che in questi minuti sta facendo il giro dei media locali, il leader della Follier Capital LTD spiega i motivi del ritiro dell’offerta: “qualcuno non mi ha voluto. Peccato, era un grande progetto”.

Questo il comunicato del gruppo Follieri:
“Facendo seguito alla Lettera di intenti inviata dalla Follieri Capital Ltd tramite la società controllata EFFE investments srl al Sig. Roberto Felleca, al Dott. Davide Pelusi ed alla Map Consulting srl, in cui veniva
confermata l’intenzione di acquisto dell’intero capitale sociale della società sportiva “Calcio Foggia 1920” per la cessione delle partecipazioni detenute per il 20% dal Dott. Davide Pelusi (stabilite in Euro 300.000) e
indirettamente attraverso l’acquisto del 100% del capitale sociale di Corporate (che detiene l’80% delle quote del Calcio Foggia 1920) suddivise in euro 600.000 per il Sig. Roberto Felleca ed euro 600.000 per la Map
Consulting srl, non avendo ricevuto alcuna sottoscrizione dell’accordo proposto entro il termine stabilito delle ore 11 del 19 giugno 2020, nonostante un’estrema proposta che aggiungeva un ulteriore incremento economico ed un nuovo percorso di trattativa alternativo a quello inizialmente valutato, la Follieri Capital Ltd considera la proposta decaduta ed improduttiva di qualsivoglia effetto. Si sottolinea come, nonostante la
disponibilità ed il buon senso mantenuto durante tutta la trattativa dal Sig. Roberto Felleca e dal Dott. Davide Pelusi, non è stato trovato un accordo con la Map consulting srl che aveva più volte telefonicamente
manifestato una parvente disponibilità a trattare, cambiando immotivatamente le proprie richieste e mostrandosi ostile ad ogni tipo di proposta. La trattativa della Follieri Capital per l’acquisizione da parte della
sua società controllata Effe investments delle quote relative al “Calcio Foggia 1920” è stata condotta nel pieno rispetto delle norme e dei soggetti impegnati, nonostante le avversioni pubblicamente manifestate sia
dal Sindaco della città di Foggia che da una parte di stampa e sportivi locali che hanno più volte espresso una malcelata avversione nei confronti della famiglia Follieri. Il piano di investimento che prevedeva un notevole
impiego di forze e denaro disponibili per il rilancio del “Calcio Foggia 1920”, coinvolgendo peraltro realtà imprenditoriali che avevano ampiamente manifestato adesione al progetto e risorse umane di alto spessore
professionale e calcistico, non aveva altro fine se non quello di CREARE UNA SOCIETA’ DI CALCIO capace di cominciare un percorso sportivo e sociale che mai negli ultimi 20 anni è stato iniziato. Non si può parlare di
sviluppo calcistico ed imprenditoriale se non hai proprietà primarie come un campo sportivo, un centro con una foresteria capace di sviluppare un progetto relativo al settore giovanile o una struttura di “scouting” che
lavori giornalmente alla ricerca di talenti. Abbiamo letto e sentito opinioni di ogni tipo e proclami che davano soluzioni di facile impiego per il futuro del Calcio Foggia. La nostra certezza è che per andare avanti con un progetto serio bisogna pensare a cifre con sei zeri, non parlare per facile deduzione di settore giovanile, minutaggio per gli under, prestiti da grandi società, ma gettare le basi per costruire la sede ed i campi che possano generare un serbatoio calcistico. Tutto questo non si realizza con le parole ma con una forza economica ed una partecipazione di menti e risorse che non si possono limitare a dei contesti mediocri e sufficienti e che avevamo messo a disposizione oltre ogni accusa e pregiudizio che ci è stato rivolto. La nostra
passione per i colori rossoneri resterà immutata, la fiducia che questo territorio possa costruire qualcosa di concreto e degno di una tifoseria passionale, molto meno.

FOLLIERI CAPITAL LTD. Per EFFE INVESTMENTS srl

Gravina, su Santoro gli occhi di due club di Serie C

Due pugliesi di Serie C starebbero guardando in casa Gravina per rinforzare il proprio attacco.
Secondo quanto riportato da tuttocalciopuglia.com, Monopoli e Bitonto sarebbero in concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Domenico Santoro, attaccante classe 1995.

L’attaccante originario di Lesina (FG), sta vivendo stagioni importanti a Gravina, tanto da raggiungere la media realizzativa di un gol ogni 180 minuti: 13 reti in 25 presenze nella stagione interrotta anzitempo dal Covid-19; 28 reti in 56 presenze in totale con i gialloblu.

Nello scorso dicembre l’attaccante era stato al centro di voci di mercato che lo volevano al Foggia, squadra della sua terra d’origine.
Nel mese di maggio erano circolate voci di un suo approdo alla Virtus Entella, in Serie B, passaggio temporaneo prima di un prestito in C (ve ne abbiamo parlato qui: Gravina, Santoro verso la Virtus Entella).
Adesso suonano le sirene di Monopoli e Bitonto, squadre di Serie C. Insomma per Santoro potrebbero davvero spalancarsi le porte del profesisonismo.

Foggia, ancora stallo societario: salta il c.d.a. odierno

Non si terrà il c.d.a., previsto nel pomeriggio di oggi, della Map Consulting, società che detiene l’80% del Foggia Calcio.

Secondo quanto riporta Telefoggia, il socio Maria Assunta Pintus avrebbe fatto saltare il banco, dicendosi non disponibile a partecipare al consiglio di amministrazione odierno, in quanto convocato senza rispettare i termini previsti dallo statuto.

Il c.d.a avrebbe dovuto gettare le basi per la futura ricapitalizzazione del Foggia Calcio e fungere da tentativo di mediazione per i contrasti tra il presidente Felleca e la stessa Pintus. Quest’ultima, sempre stando a quanto riporta l’emittente televisiva, non riterrebbe urgente la ricapitalizzazione, dovendo i satanelli programmare la stagione di Serie D e non quella di Serie C, anche alla luce delle decisioni assunte dal consiglio federale di ieri.

Foggia, smentito l'interesse dell'imprenditore Marco A. Romano (pres. Viterbese)

L’imprenditore Marco Arturo Romano non è interessato al Foggia Calcio. L’attuale presidente della Viterbese ed ex vicepresidente del Livorno non farà il suo ingresso nella società di Capitanata.

Con un comunicato ufficiale è la stessa Viterbese a smentire l’interessamento del proprio presidente per il Foggia: “A.S. Viterbese comunica, in merito agli articoli apparsi su un presunto interessamento da parte del Presidente Romano all’acquisizione del Foggia Calcio, che tali notizie sono false e prive di ogni fondamento. Il Presidente ribadisce la sua volontà nel continuare il progetto iniziato lo scorso Luglio a Viterbo, dove è a lavoro con l’intera società per perseguire gli obiettivi prefissati, quelli della costruzione di un progetto giovane, sano e che mira a regalare alla città la tanto attesa Serie B”.

Marco Arturo Romano, è fondatore, proprietario, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, azienda specializzata nella sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia (ed anche a Foggia).
Il suo nome era circolato nelle scorse ore in alcune testate ed emittenti daune, in particolare sul Quotidiano “L’Attacco” e nella trasmissione Kick-off, in onda sulla web tv Mitico Channel.

Nulla di nuovo, quindi, per il futuro societario del Foggia.

Foggia, oggi vertice decisivo tra società e sindaco Landella. E spuntano nuovi investitori..

Potrebbe essere una giornata cruciale in casa Foggia Calcio.

I giorni scorsi sono stati particolarmente delicati per i rossoneri: dapprima  i contrasti Felleca-Pintus, poi l’ombra di Follieri, infine l’intervento del sindaco Franco Landella, che – stanco delle schermaglie societarie – ha paventato l’ipotesi del ritiro del titolo sportivo.

In giornata le diverse anime dei Satanelli saranno a “rapporto” dal sindaco di Foggia. Franco Landella che ha convocato una video conferenza per oggi. Nelle scorse ore il sindaco del capoluogo dauno aveva difeso la scelta fatta lo scorso anno di affidare il titolo sportivo al duo Felleca-Pintus, il cui progetto – dal punto di vista finanziario e sportivo – era il più credibile. Ed infatti Landella si era detto contento del lavoro della società si è comportata bene, allestendo in tempi brevi una squadra in grado di lottare per la promozione.

La cassa di risonanza che ha avuto la querelle societaria ha imposto, adesso, al sindaco di  fare le pulci al club: vedere le carte, conoscere i conti del club, capire il perché dei contrasti interni.

E se sull’ingresso di Follieri Landella ha rimarcato la necessità di non far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta, il sindaco ha però lasciato intendere di avere avuto dei contatti con altri gruppi di imprenditori interessati ai rossoneri.
Quanto di vero ci sia in questo interesse lo dirà solo il tempo. Top secret, per il momento, il nome ed i componenti della cordata.

In ogni caso, sembra essere arrivato  il momento di fare chiarezza e trasparenza. “Perché il Foggia non è solo un’azienda, ma è un patrimonio della città ed in quanto tale va tutelato“, ha ribadito  Franco Landella.

E su questo sono d’accordo tutti i tifosi foggiani, che fremono in attesa  di conoscere il destino della propria squadra del cuore.

Foggia, il messaggio dei tifosi al presidente Felleca

Alcuni tifosi del Foggia rispondono al presidente Felleca, il quale in mattinata aveva diramato una lettera aperta ai sostenitori dei Satanelli. Nel messaggio di oggi Felleca faceva il punto sulla situazione attuale del club dauno, sulla stagione ormai alle spalle, e sulle prospettive future del club di Viale Ofanto (per saperne di più: Foggia, Felleca scrive ai tifosi: “Deluso per la scarsa fiducia” ).

Il messaggio a Felleca, che riportiamo di seguito integralmente, arriva dalla pagina Facebook “Io sono foggiano”, che conta più di 20mila likes tra i tifosi foggiani.

“Noi a nome di semplici tifosi del Foggia, diciamo la nostra: partiamo dall’ inizio, siete arrivati ad Agosto e vi abbiamo accolto come dei RE, a scatola chiusa abbiamo fatto 4000 abbonati e la media di 6000 spettatori a partita,8000 Foggia-Taranto, in una categoria che al massimo fanno 1000 spettatori, 1 Partita del Foggia ne vale 6 in un altra squadra di D, Con gli stessi investimenti di una squadra che fa 1000 spettatori ( Bitonto). I Tifosi hanno fatto tantissimi acquisti agli store e siamo stati sempre affianco a questa società, la contestazione è avvenuta quando il primo posto si allontanava perdendo con il Cerignola, andavamo a -7 dal primo posto, mi sembra anche giusto se ti chiami FOGGIA CALCIO. 2 mesi per prendere un attaccante e molti punti persi non abbiamo detto niente, magari prendevamo Floriano ed eravamo primi in classifica ma anche qui abbiamo aspettato e alla fine è arrivato un attaccante a fine mercato. Esce la storia del Covid-19, finisce la stagione causa forza maggiore e tutti i tifosi sono delusi perchè volevano vincere il campionato come la proprietà ma alla fine di tutto ci troviamo al 2° posto forse per gli acquisti in ritardo ? non lo sapremo mai, non c’è una controprova ma intanto oggi dobbiamo combattere per essere Ripescati e sperare di andare in Serie C. Nonostante arriviamo da un FALLIMENTO per 5 mesi litigi con la Pintus che nelle ultime settimane continuavano a renderci ridicoli sui social e a livello nazionale con comunicati ridicoli e ci facciamo andare giù anche questo. Nonostante siamo il FOGGIA e nell’ anno del Centenario è un colpo al cuore… dopo tutto questo sentiamo che si avvicina Follieri un truffatore conosciuto in tutto il mondo e addirittura citato nei libri, qualsiasi azienda seria ha prove su Internet;di lui 0 assoluto! Dato che qui abbiamo avuto l’esperienza di Curci la tifoseria foggiana comincia ad avere dei grossi dubbi e ovviamente c’è del dissapunto, fatto presente a Felleca, ma nonostante questo, esce la maglia del centenario dove il Foggia Calcio prenota solo sul venduto e da quello che si dice più di 1500 maglie prenotate ad oggi a 100 euro,(150.000 euro). Oggi esce il comunicato e ieri su mitico channel che la trattativa è saltata per i tifosi. Ma Felleca parli seriamente? Non basta tutto quello che abbiamo dovuto sopportare e stiamo sopportando, oggi leggiamo che è pure colpa nostra?! Solo se ti leggi i numeri e quello che hanno fatto i tifosi capisci che stai dicendo cavalote, se hai scelto il Foggia è proprio per quei Tifosi! La cavolata finale detta ieri “rischiamo di non avere il ripescaggio per colpa dei Tifosi e del Sindaco” ma cosa dici? forse è perchè la Lega vede ste diatribe tra Felleca e Pintus che rischiamo di non essere presi sul serio o fantomatiche trattative con Follieri e non per i Tifosi o il Sindaco, se il Sindaco vi ha convocati perchè deve essere sicuro che ci sono i SOLDI per una serie C chiacchiere ne abbiamo sentite abbastanza. Se Follieri ha 15 milioni e li mette sul bancone domani nessuno parla più, ma ad oggi sono solo CHIACCHIERE un trattativa seria va avanti lo stesso. Felleca se fai le cose fatte bene come ti ha consigliato Pelusi i Tifosi del Foggia sono affianco a voi come abbiamo ampiamente dimostrato in 10 mesi e ovvio che tutti i tifosi saranno supervisori qui non abbiamo l’anello al naso, ma ricordati che il FOGGIA SIAMO NOI, Il Foggia è un patrimonio della Città e va salvaguardato. Noi apprezziamo gli sforzi fatti in D, una squadra costruita il 10 agosto, e che stava lottando per vincere il campionato, ma adesso dovete trovare una soluzione nel breve, non a Luglio o Agosto in quei mesi dobbiamo stare sereni per rispetto ad una società gloriosa che ha compiuto 100 anni e trovare una soluzione per il bene di tutti.

 

Foggia, Felleca scrive ai tifosi: "Deluso per la scarsa fiducia"

A livello societario la situazione del Foggia è delicatissima. Nelle ultime ore sembra saltato il passaggio di società a Follieri (ve ne abbiamo parlato qui: Foggia, Fellleca: “Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi” ). Adesso a tenere banco è una lettera aperta di Felleca, presidente dei rossoneri, indirizzata a tutti i tifosi. Rammaricato e deluso per la scarsa fiducia e lo scetticismo della piazza, Felleca ha parlato così:

“Alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, ed in particolar modo delle dichiarazioni del Sindaco Landella, non posso negare la mia sorpresa ed amarezza. Sembra il “leit motive” di questa stagione calcistica. L’ho capito fin dal primo minuto quando poco dopo l’assegnazione del titolo da parte del Sindaco, sui muri dello Zaccheria comparve uno striscione pieno di scetticismo nei miei confronti.
All’epoca la mia risposta fu sia di comprensione nei confronti della manifestazione d’ansia e preoccupazione dei tifosi, scottati dalle profonde delusioni dei mesi precedenti, sia di richiesta di fiducia per poter lavorare ad un’impresa che andava costruita da zero.
I tifosi sono stati stupendi nel loro pragmatismo sottoscrivendo 4000 abbonamenti.
Da zero, nonostante i ritardi e tutti gli handicap che una partenza ad agosto comporta, abbiamo allestito una squadra competitiva che alla fine del girone di andata era prima in classifica con il Bitonto, davanti a Taranto e Cerignola, società consolidate e con progetti ambiziosissimi.
Nel contempo non sono stati trascurati tutti gli altri aspetti, il settore giovanile con inclusa la squadra femminile; progetti per far partire gli store fisico ed online, ma anche tante iniziative benefiche per il territorio.
Molto di quello che è stato fatto, l’abbiamo potuto fare grazie alla collaborazione dei tifosi e di alcuni imprenditori davvero amici, appassionati e disinteressati e che ancora non ho potuto ringraziare a sufficienza, come realmente meriterebbero.
Tutto questo non è bastato e a gennaio c’è stata una nuova contestazione nei miei confronti, solo per un presunto ritardo con il quale è arrivata la tanto agognata punta. Ho compreso e metabolizzato anche quella inaspettata contestazione dura ed offensiva; in tutta sincerità anche grazie alla solidarietà del Sindaco Landella. Ci siamo rimboccati le maniche ancor di più ed abbiamo risposto con i fatti. E scontro diretto dopo scontro diretto abbiamo guadagnato terreno arrivando ad un punto dalla capolista.
Poi improvviso il cigno nero del Coronavirus, che spariglia le carte e manda in crisi centinaia di società non solo sportive, ma nei settori più diversi.
Il nostro sodalizio, non senza qualche affanno, non lo nego, rispetta gli accordi presi con staff, calciatori e collaboratori. E tranne alcune piccole posizioni debitorie ancora aperte, lavora alacremente alle celebrazioni del centenario, necessariamente in tono minore. Presentiamo il logo del centenario che rimarrà per sempre patrimonio della tifoseria, e che riscuote un incredibile gradimento e la maglia celebrativa personalizzata (e non certo dozzinale) entrambi elaborati da uno dei migliori esperti del territorio. Il tutto viene accolto con straordinario entusiasmo dalla piazza che dimostra di apprezzare il lavoro svolto fin qui. Piazza, che tranne gli immancabili odiatori, esprimere piena fiducia alla società, la quale, prima in Italia, all’annuncio del rimborso dell’abbonamento per la quota parte delle partite mancanti, riceve un fiume di rinunce al rimborso
degli abbonamenti stessi, preannunciando di essere già pronti a sottoscrivere gli abbonamenti per la prossima stagione.
Eppure tutto questo lavoro, gradito ed apprezzato dai tifosi, non è bastato a vincere lo scetticismo nei miei confronti. Non nascondo che la cosa mi ferisce, ma continuerò ad accettarlo e a lavorare per convincervi del contrario.

Di errori ne ho commessi, per la stessa esuberanza che mi porta a raggiungere traguardi ambiziosi, come alcuni nodi che devo ancora risolvere e che conto di sciogliere quanto prima.

C’è l’intenzione di rinforzare la compagine sociale e questo è sempre stato parte integrante del progetto fin dall’inizio, ed anche oggetto di ricorrenti conversazioni con il Sindaco, al quale ho già avuto modo di manifestare il mio ringraziamento per essere stato al mio fianco, non solo con le manifestazioni di solidarietà, ma anche con i fatti, risolvendo velocemente i problemi dello stadio. E con il quale ho condiviso a più riprese il reciproco rammarico per non aver visto nessuno degli imprenditori locali avvicinarsi al Calcio Foggia. Fino alla recente esternazione da parte del Sindaco stesso, che analizzava il perché sia così difficile attirare investitori nel Foggia.

Ancor di più alla luce della sua analisi sul perché nessun investitore si avvicina al Foggia, sono rimasto spiazzato dalla veemenza con cui ha esternato le sue, pur legittime, preoccupazioni, sulla trattativa, a mio avviso ben instradata, ma non certo in fase conclusiva, con il gruppo Effe Investment.

Non riesco a nascondere il mio dispiacere per questa nuova mancanza di fiducia nei miei confronti, soprattutto perché arriva da quella che per me è la figura di riferimento principale a Foggia. Non sono uno sprovveduto. Durante questa stagione ho incontrato decine di potenziali investitori. A tutti loro ho dedicato del tempo, senza preconcetti, li ho ascoltati e pesati. Quasi tutti si sono dissolti come neve al sole. La trattativa con la Effe Investmente ha superato diverse fasi, non superate da altri investitori. Ci sarebbero dovuti essere ancora numerosi step prima di giungere al closing, e ci sarebbe stato tutto il tempo per fare le verifiche, DOVEROSE in situazioni delicate come quelle in cui ci sono in gioco i sentimenti di decine di migliaia di persone.

Perché tanta fretta? Perché esternare prima la preoccupazione a mezzo stampa e poi farmi pervenire la convocazione per fare il punto della situazione? Perché minacciare di ritirare il titolo che ho sempre onorato con enorme impegno e professionalità? Perché accusarmi di fare cassetta, quando si sa bene quali sono i costi che comporta una stagione da protagonisti, con ulteriori investimenti per rinforzarsi a gennaio, e che molto probabilmente si sarebbe chiusa in maniera trionfale e che invece è stata colpita dai danni enormi del COVID? Perché minare alle basi una trattativa appena entrata nel suo vivo? Cui Prodest?

Per ora confortato solo dalla stima dei vertici federali e dei tanti tifosi che mi stanno tributando la loro stima, in attesa dell’incontro di giovedì, in cui conto di dirimere gran parte dei legittimi dubbi del Sindaco, inclusi i miei, continuerò a lavorare con serenità ed immutato impegno alla nuova stagione che spero, ma a questo punto nessuno sembra desiderarlo realmente, a parte i tifosi veri, ci vedrà fra i protagonisti della Lega Pro”.

Foggia, Fellleca: "Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, è intervenuto ieri a “Day After”, trasmissione in onda su Mitico Channel, nota web-tv foggiana, tornando sul possibile ingresso di Follieri  in società, che pare stia svanendo: “Follieri è stato l’unico imprenditore, da quando c’è stato il mio insediamento, che ha dimostrato con fatti concreti tramite le carte l’interesse di investire nel Calcio Foggia. Se fossimo andati a fare questo atto avremo visto la concretezza del suo investimento per il prossimo triennio ma grazie ad alcune cose successe, sui social e tramite alcuni media, abbiamo perso delle opportunità di finanziamento. Mi dispiace che sia sfumato l’accordo e spero che lui si possa ricredere. Se siamo arrivati a fare un atto vuol dire che avevamo delle garanzie per quanto riguarda il gruppo Follieri. Comunque credo che si stia esagerando perché è un argomento che sta arrivando a livello nazionale e rischiamo di non essere ripescati ma ho fatto delle chiamate per ricordare la mia credibilità in Lega. Ho semplicemente messo all’attenzione della città una difficoltà societaria ed è stato fatto un romanzo quindi adesso basta. ruppo Follieri[…].  Il gruppo Follieri si era proposto per prendere tutte le quote. L’importante sarebbe stato far entrare il gruppo non contava quali quote avrebbero preso. Nel calcio i soldi vengono investiti e pochissime volte vengono recuperati perché nessun imprenditore si arricchisce con il calcio.  In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri”. 

Sul futuro del Foggia: “Ci sarà un’assemblea straordinaria del Cda per un aumento di capitale e se nessuno metterà dei soldi lo farò da solo. Sui social sto leggendo cose ridicole che non fanno bene al Foggia. Non possiamo nascondere che c’è una situazione di stallo nella società e Follieri aveva garantito anche di risolverla questa cosa. Il mio compito è dare un futuro importante al Foggia con investimenti importanti e se vogliamo arrivare in alto abbiamo bisogno di aiuto”.

Prosegue Felleca su Follieri: “avevamo individuato un partner che sarebbe entrato in società con 15 milioni di euro lavorando sempre assieme a Felleca e Pelusi. Voglio sapere da domani chi potrà fare un investimento di 15 milioni nei prossimi 3 anni. Non avevo nessun interesse a mettere in piazza questi problemi societari e mi scuso con i tifosi per quello che è successo tramite comunicati che non ho messo personalmente in piazza. La trattativa con Follieri dipenderà dalla fiducia che deve essere data dalla piazza. In questa fase è servita quella piccola percentuale di tifosi negativi per far allontanare il gruppo Follieri. Dipenderà cosa accadrà nei prossimi giorni ma noi andiamo avanti lo stesso”.

Prosegue Felleca sul rapporto con la Pintus e sul futuro societario: “La Pintus può anche rimanere nella società l’importante è che metta i soldi. stiamo facendo una analisi per ridisegnare l’assetto tecnico ma al momento non abbiamo deciso ancora nulla. In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri. Prima del 15 o 20 agosto non sapremo quale sarà la nostra categoria per il prossimo campionato. Se saremmo ripescati ci vorranno anche i soldi per fare la serie C questo lo dico per far capire a cosa stiamo lavorando mettendoci la faccia. Ho dovuto affrontare una telefonata pesante per far capire la solidità societaria. Le squadre come il Foggia le vogliono salvaguardare e spero nel buon senso dei componenti della Lega”

Foggia, Follieri, ancora tu…. ma non dovevamo vederci più?

“Ancora tu.. non mi sorprende, lo sai?
Ancora tu: ma non dovevamo vederci più?”

Ci voglia scusare il compianto Lucio Battisti, ovunque si trovi, per aver utilizzato un passo della sua canzone come incipit di una storia che racconta di beghe societarie, di quote e di soldi. Ma non abbiamo resistito. Sono così adatte quelle parole a raccontare la possibile reazione dei tifosi foggiani alla notizia dell’interessamento di Raffaello Follieri all’acquisto del Foggia Calcio.

Del possibile ingresso di Follieri nel Foggia vi avevamo già parlato nei giorni scorsi, tanto che lo stesso presidente dei Satanelli, Felleca, aveva dato conferma direttamente dell’indiscrezione: “Follieri è un nome che non possiamo escludere. Stiamo valutando. Quando arriveremo alle verifiche fiscali con la holding capiremo se c’è dietro anche lui” (per saperne di più: Felleca: “Possibile ingresso di Follieri nel Foggia” ).

Per chi non lo sapesse, Raffaello Follieri è un imprenditore/finanziere foggiano che più volte ha cercato di acquistare società calcistiche: lo scorso anno ha provato a comprare prima il fallito Palermo, poi – nei mesi scorsi – il quasi fallito Catania. Ed anche la squadra della sua città: con il Foggia in serie B, Follieri ed i Sannella, allora proprietari dei rossoneri, giunsero ad un accordo di massima, tanto che il finanziere fece la sua comparsa a bordo campo allo Zaccheria nel dicembre 2018, in occasione del pareggio in extremis dei satanelli con il Venezia. Il mese seguente, però, con uno scarno comunicato il Foggia annunciò il naufragio della trattativa.

Lo scorso anno Follieri era tra quelli che presentarono manifestazione di interesse per il nuovo Calcio Foggia 1920, venendo battuto proprio dal suo attuale e potenziale venditore, Roberto Felleca.

Le questioni extracalcio di Follieri raccontano di una holding che, secondo la rivista Forbes, avrebbe raggiunto picchi di patrimonio di 2 miliardi di dollari. Un patrimonio costruito nel tempo, partendo da una società di cosmetici, la Beauty Planet. Poi negli U.S.A. Follieri ha trovato – e non solo a parole –  l’America: i grandi investimenti immobiliari con l’acquisto e la rivendita di immobili della Chiesa statunitense; il lusso ed i salotti di prestigio frequentati anche grazie a presunti rapporti con la Chiesa di Roma; il fidanzamento con la star del cinema “stellestrisce” Anne Hateway; infine, il patteggiamento di quattro anni e mezzo di carcere per truffa.

Adesso Raffello Follieri ci riprova e, secondo alcune emittenti foggiane, avrebbe raggiunto un accordo di massima con il presidente dei Rossoneri, Roberto Felleca. L’imprenditore porterebbe con sé una holding con fatturati importanti e che prevede un piano industriale sia tecnico che di sviluppo della Società che, nelle idee, troverebbe concordi sia Felleca che Ninni Corda.

Quello di Follieri sembra un eterno ritorno. Questa volta destinato a concludersi, visto il terreno fertile trovato per seminare gli attuali propositi di fare calcio nella sua città: l’acredine dei rapporti tra i due soci di maggioranza del Foggia, Felleca e Pintus, è ormai il segreto di Pulcinella.

Di nuovo c’è che con la proprietà rossonera che ormai si parla soltanto a colpi di stampa e social, con un futuro totalmente incerto, dal campo ai quadri dirigenziali, con nessun altro interesse in concreto manifestato per i rossoneri, all’ingresso di Follieri non sembrano esserci alternative.

Ed è questo che, forse, preoccupa di più i tifosi foggiani, che hanno il timore dell’ennesima crisi, qualora non si concretizzasse il passaggio di società.

Foggia, papà e figlio telefonano all'a.d.: "vi vogliamo aiutare. Rinunciamo al rimborso dell'abbonamento"

In giorni in cui a Foggia si discute della bagarre societaria tra il presidente Felleca e la sua socia, Maria Assunta Pintus, testimonianze d’amore per i rossoneri arrivano direttamente dai tifosi.

Nella serata di ieri l’a.d. del Foggia, Davide Pelusi, ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook, raccontando l’esperienza vissuta con Antonio ed Alessio, i quali, con un atto di amore, hanno voluto nel loro piccolo aiutare la propria squadra del cuore, rinunciando al rimborso degli abbonamenti.

Questo il messaggio di Pelusi.
“Non sempre è tutt’oro quello che luccica. Anzi. Il Foggia, soprattutto in questi giorni, è tensione, duro lavoro per risolvere una miriade di micro e macro problemi, bocconi amari duri da ingoiare, insulti e veleni … e poi inaspettata ti arriva una telefonata da un numero sconosciuto. Rispondi. “Sei Pelusi?” Si, chi parla? “E’ vero che rimborsate gli abbonamenti?” Come ha fatto ad avere il mio numero, comunque si, certo, li rimborsiamo. “Io non lo voglio!” Cosa? “Il rimborso, non lo voglio. Io e mio figlio vogliamo rinunciare, come si fa? Siamo contenti, state facendo bene. Io ho settanta anni, mi chiamo Antonio Biscotti con mio figlio Alessio vi vogliamo aiutare e se potessimo vi aiuteremmo di più.”
Sono senza parole, i nodi in fondo all’anima si allentano. Questo riconoscimento, è la più profonda soddisfazione della mia vita professionale!
Sono questi cuori immensamente innamorati, gentili, non prepotenti, generosi, che continuano a fare grande il Foggia, come la sua storia. Gli uomini passano, ma il Foggia e i suoi tifosi resteranno per sempre!”

Nember: "Favorire gli investimenti degli imprenditori italiani nel calcio. Il Foggia merita altri palcoscenici"

L’ex direttore sportivo del Foggia, Luca Nember, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TMW.com, parlando dell’attuale situazione del calcio italiano a causa del COVID-19, dell’eventuale riforma dei campionati e della sua ex squadra, i satanelli.

In particolare Nember ha sottolineato che: “nessuno era preparato ad affrontare questa situazione anomala data dalla pandemia, è normale che anche il calcio ci abbia rimesso. Adesso ci sono spiragli di ripartenza, ma è chiaro che a livello fisico questa lunga interruzione peserà, però quello che appunto è più emerso è stata proprio la divisione, la spaccatura dovuta al fatto che ogni lega è gestita in modo diverso e, soprattutto, ha interessi diversi: sarebbe necessario un organo che, come per lo stop, obblighi a seguire una linea unitaria, senza delegare alle squadre le più svariate responsabilità. Non è che non si va d’accordo, è che si fa fatica ad accordarci, nonostante l’unità di intenti sia fondamentale perché il calcio è uno solo, e tutti apparteniamo allo stesso sistema”
Sulle riforme dei campionati e sulla possibile rivoluzione alla Serie B: “dalle rivoluzioni non si può tornare indietro, ce ne sono state già tante nel mondo del calcio italiano ma se molto spesso si parla di riforme vuol dire che quanto è stato svolto, non è stato fatto con completezza: non si possono richiedere così frequentemente interventi. Dovremmo prendere da esempio altri paesi, anche per far tornare più imprenditori italiani a investire nel calcio nostrano”.

Sulla sua ex squadra, il Foggia, Nember ha chiosato: “il Foggia merita altri palcoscenici, non la Serie D, specie dopo quello che la città, innamorata della squadra, ha subito”.

Foggia, parole d'amore di Stroppa: "Fatto qualcosa di storico. Avremmo lottato in alto in B". Su Di Bari e Nember..

Giovanni Stroppa sarà sempre ricordato dai tifosi del Foggia come il tecnico che, dopo 19 anni, ha regalato ai rossoneri la promozione in Serie B. Dell’esperienza in Capitanata e dei campionati disputati, Giovannino (come era soprannominato quando era ancora un calciatore), oggi allenatore del Crotone, ha parlato in un’intervista al Corriere Dello Sport.
Il tecnico ha parlato di riconoscenza nei confronti dell’Ex D.s. Di Bari, che lo ha voluto, e del rapporto con il successore Luca Nember. Infine, il rammarico per una squadra che, giunta a 2 punti dai plyoff, avrebbe potuto crescere ancora di più.

Queste le dichiarazioni di Stroppa: “Devo tutto a Beppe Di Bari, con lui il Foggia è risalito dalla D alla B ed è giusto questo ricordarlo sempre. La stagione della promozione in B (2016/17) non. l’ha mai fatta nessuno nella storia del Foggia, conquistammo 85 punti, vincemmo anche la Supercoppa”. Sul nono posto in B: “Quella squadra avrebbe fatto un altro salto di qualità, ne ero convinto, ma può darsi che il mio sia solo fantacalcio adesso… Però cresceva a dismisura e giocava da paura, non raccoglieva quanto si seminava. Sì, saremmo potuti andare più in alto”.

Su Nember: “L’idea di vendere quasi tutta la rosa per far giocare i ragazzini non potevo mandarla giù. Nessuna contrapposizione. Non ho però mandato giù il fatto che alla presentazione della stagione successiva, Nember usò dell’ironia nei miei confronti”.

Felleca:"Foggia promosso al posto del Matelica", che però aveva smentito la rinuncia alla C

Dalle pagine odierne della Gazzetta del Mezzogiorno arrivano le dichiarazioni del presidente del Foggia, Roberto Felleca.

Il massimo presidente dei rossoneri si è detto tranquillo sull’esito dei ripescaggi:  «Siamo la miglior seconda, mi auguro che Figc e Lega dilettanti, oltre al merito sportivo, considerino che abbiamo versato 500mila euro a fondo perduto l’estate scorsa, per partecipare alla D, e che abbiamo stadio, tradizione sportiva e pubblico da categorie superiori. Spero che il buon senso prevalga».

Il presidente si è detto pronto per il ripescaggio ed a prendere il posto del Matelica, primo nel girone F di Serie D, che secondo alcuni organi di stampa starebbe pensando a rinunciare alla Serie C: «Sono sereno. Spero però, per stare ancora più tranquillo e affinché qualcuno non cerchi alla fine di farci lo sgambetto, che verranno presi in considerazione, nel compilare la graduatoria per i ripescaggi, una serie di aspetti cruciali: siamo la migliore seconda se oltre alla media punti si tiene presente che ci siamo fermati ad una sola lunghezza dalla capolista e che avremmo dovuto affrontare lo scontro diretto in casa, per il primo posto. Le prime sono promosse ma non possono essere considerate vincitrici di un campionato interrotto anticipatamente, per cui non dovrebbero essere concesse deroghe relativa agli impianti per chi non ha gli stadi a norma. Inoltre leggo che il Matelica potrebbe rinunciare alla C e in questo caso subentrerebbe al suo posto il Campobasso, secondo nel girone F. Non penso che si possa procedere in questo modo: se una delle promosse rinuncia, va ripescata al suo posto la migliore delle seconde».

C’è da segnalare, però, già da venerdì, il Matelica aveva  diffusamente smentito le voci riguardanti la rinuncia alla promozione in Serie C. In un comunicato ufficiale i marchigiani avevano annunciato: “la S.S. MATELICA CALCIO smentisce categoricamente quanto apparso su una testata giornalistica online che presenta un articolo dal titolo ‘Matelica verso la rinuncia alla Serie C’ ”.  A chiudere il cerchio le dichiarazioni del  d.s. Micciola, che, ai microfoni di notiziariocalcio.com, tra le altre cose aveva dichiarato: “la Serie C è meritata. […]Non riesco a capire chi oggi dice che a Matelica non si può fare calcio, che è un paese piccolo con diecimila abitanti. Secondo me ciò non è assolutamente vero. Non sono chiacchiere e blasone ad essere determinanti ma la società che si ha alle spalle ed io sono fortunato perché la mia è una grande società».

Pintus: "compro il Foggia da Felleca"….che smentisce

Continua la bagarre societaria in casa Foggia. Che tra Felleca e la Pintus i rapporti non fossero idilliaci era cosa risaputa. Ma che la battaglia tra le due anime del Foggia diventasse così aspra in pochi lo speravano.

Ad avviare il botta e risposta è Maria Assunta Pintus, che ha annunciato di voler acquistare il Foggia dal socio Felleca, il quale avrebbe messo in vendita le proprie quote.

Queesta la nota della Pintus:

La società MAP Consulting srl – società detentrice del 50% del capitale sociale della Corporate Investments Group, a sua volta detentrice dell’80% del capitale sociale del Calcio Foggia 1920 – informa che in data 20 maggio 2020 ha ricevuto, in nome e per conto dei signori Roberto Felleca (socio per il 50% del capitale di Corporate Investments Group) e del Dr. Davide Pelusi (socio per il 20% del Calcio Foggia 1920), una formale comunicazione con la quale veniva informata che il signor Roberto Felleca ed il dottor Davide Pelusi avrebbero ricevuto via PEC delle offerte vincolanti per l’acquisto delle loro rispettive quote di partecipazione al capitale sociale di Corporate Investments Group e nel Calcio Foggia 1920. La comunicazione è stata effettuata per offrire ai soci interessati, quindi a Map Consulnting srl, la possibilità di esercitare il diritto di prelazione previsto nello statuto di Corporate Investments Groups srl per poter acquistare allo stesso prezzo proposto da altro acquirente, preannunciando che, ove tale diritto non venisse esercitato da Map Consulting srl, il signor Roberto Felleca ed il dott. Davide Pelusi avranno la facoltà di trasferire le rispettive partecipazioni al soggetto che ha formulato la proposta di acquisto. La MAP Consulting intende comunicare al signor Roberto Felleca di voler esercitare la prelazione per l’acquisto delle sue quote pari al 50% del Corporate Investments Group srl, controllante l’80% del capitale della Società Calcio Foggia 1920. Confidando nella serietà della proposta di vendita ricevuta, e prendendo atto della volontà del signor Felleca e del Dott. Pelusi di voler abbandonare il progetto Calcio Foggia 1920 e cedere le quote da loro detenute nel Calcio Foggia 1920 e nella controllante Corporate Investments Group srl, la Map Consulting, vuole rassicurare i Tifosi e la Città di Foggia, ed a tal fine conferma di voler proseguire nel progetto sportivo e che provvederà a garantire le risorse necessarie per programmare e finanziare al meglio la prossima stagione 2020/2021″

Non si è fatta attendere la smentita del presidente Felleca, affidata ai microfoni di Telefoggia: “Posso solo dire che per quanto mi riguarda io e Davide Pelusi stiamo lavorando unicamente per dare un progetto si sviluppo e di investimento del Calcio Foggia. Le dichiarazioni di Maria Assunta Pintus mi riguardano relativamente, dal momento in cui lei ha rifiutato l’aumento di capitale che prevedeva proprio maggiori risorse per gli investimenti futuri. In ogni caso, quanto affermato nel suo comunicato non corrisponde al vero e Maria Assunta Pintus né risponderà nelle sedi opportune”.

Foggia, Gerbaudo: "Decisione sulla D tardiva. Sul futuro…"

Il centrocampista del Foggia, Matteo Gerbaudo, ha commentato la chiusura del campionato di Serie D ai microfoni di RadioBianconera.

Per Gerbaudo, che si aspettava la fine del campionato, la chiusura o meno della Serie D andava decisa un mese fa: “ero a casa, mi è arrivato un messaggio dal mio agente che mi ha detto che la Serie D è ufficialmente chiusa e che proveranno a far ripartire i professionisti. Io me l’aspettavo, ciò che mi dispiace sono le tempistiche e i modi. Bisognava dare modo a noi di iniziare a preparare la stagione successiva, cioè riprendere gli allenamenti e organizzarci in modo che per l’anno prossimo possiamo essere di nuovo in forma. Dire subito un mese fa che la Serie D sarebbe stata chiusa ci avrebbe aiutati a preparare la stagione successiva per la squadra e per i giocatori stessi. Anche gli agenti così possono iniziare a organizzare la stagione dei loro assistiti.

Sul Foggia: “per ora il Foggia sta aspettando ufficialmente il momento in cui diranno eventuali ripescaggi, promozioni e retrocessioni. Poi da lunedì prenderanno una linea e andranno su quella strada”.

Nel futuro di Gerbaudo nulla di certo: “la stagione successiva parte il 1 settembre, c’è ancora un po’ di confusione. Sono sempre in contratto con il mio procuratore che mi aiuterà a capire legalmente e fiscalmente come muovermi. Con lui c’è un bel rapporto”.

Foggia-Bitonto, a colpi di dichiarazioni: botta e risposta tra Felleca e Abbaticchio

Non si è potuta disputare sul campo a causa del Covid-19, ma Foggia-Bitonto è una gara “infuocata” anche a bocce ferme.

Nei giorni scorsi, infatti, Felleca aveva rilasciato delle dichiarazioni a TMW (di cui vi abbiamo parlato QUI: Felleca: “Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto”), che non erano passate inosservate e che avevano destato l’ira di Abbaticchio, Sindaco di Bitonto.

Il primo cittadino di Bitonto aveva risposto seccato in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud: “Scriverò al mio collega Sindaco di Foggia, manifestando il mio forte disappunto su queste dichiarazioni del Presidente del Foggia calcio che, addirittura, parlerebbe anche di una delusione regionale nel caso in cui venisse promossa la società bitontina e non la sua. Nel calcio gli animi dei tifosi sono già surriscaldati. Ed io ne so qualcosa: basta una fake news ad accendere proteste, grida, etc. Se poi ci mettiamo anche dichiarazioni come questa, qualora confermate, non ci saranno condizioni di sicurezza non solo durante un ipotetico futuro match, ma in eventi in cui la comunità foggiana si confronti con la blasonata comunità bitontina”.

Immediata è arrivata la risposta di Felleca, sempre ad Antenna Sud. Il patron dei rossoneri ha replicato: “Non ho mai pensato di sminuire il Bitonto, stimo tantissimo il suo presidente e credo che la stima sia reciproca. Ho semplicemente affermato che mi sarebbe piaciuto finire in campo la stagione perché lo scontro diretto andava disputato a Foggia, lì dove le chances per noi sarebbero state molte. Questo non vuol dire che il Bitonto non meriti la C, lo merita come lo meritiamo noi. Se poi un sindaco, per attirare l’attenzione o la simpatia dei suoi concittadini, vuole passare per mezzo del signor Felleca, forse è meglio che cambi strada. Ha sbagliato persona, noi non utilizziamo questi metodi. Questo è un messaggio chiaro indirizzato ad Abbaticchio, la mia figura non merita di essere sporcata da certe parole”.

Infine, l’ulteriore di precisazione di Felleca, sempre ad AntennaSud. Il presidente del Foggia  si sarebbe riferito alle altre seconde in classifica dei gironi di Serie D, le quali, secondo il patron rossonero, in virtù di un minor blasone rispetto Foggia, dovrebbero stare alle spalle dei Satanelli in un’ipotetica graduatoria di ripescaggi in C.

Polemica chiusa, quindi, per il momento.

Foggia, Felleca: "Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, ha parlato ieri alla trasmissione “Stadio Aperto” di TMW Radio. Queste le principali dichiarazioni del patron dei rossoneri.

Esordisce Felleca: “Questi primi dieci giorni di maggio dovevano essere il coronamento di una stagione importante, magari festeggiando insieme promozione in Serie C e centenario. Purtroppo il Covid-19 non ci ha permesso di terminare il lavoro, l’auspicio è che sia solamente rimandato”.

Cosa fare con la Serie D? “Credo che sia corretto che i campionati non riprendano. Vorremmo rispetto dal punto di vista sportivo, a parte il blasone indiscusso e la storia del Foggia, noi e il Palermo abbiamo presentato un conto oneroso per partecipare al campionato, e il fatto che fossimo lì a giocarcela ad un punto di distanza spero che sia tenuto di conto”.

Quanto sarebbe grave il danno economico? “Pesantissimo. Una città intera e una regione ancora più deluse: anche io mi sono preso il rischio di prendere il Foggia in Serie D, ma fare un altro campionato da dilettanti vorrebbe dire una perdita milionaria”.

Ha avuto rassicurazioni da Sibilia? “Ci hanno detto che faranno tutto il possibile per le squadre come noi che hanno affrontato un determinato percorso di impegno economico: la città non può aspettare riforme, si deve andare in C e punto. Non abbiamo gli stessi diritti degli altri, bisogna essere obiettivi. Con altre squadre non mi permetterei di dire nulla, ma ci sono società e società”.

Da dove deve ripartire il calcio? “Ridimensionare le squadre professionistiche mi sembra corretto, ma va fatto subito. Tra un anno rischiamo che molte squadre siano scomparse da sole, non ci sono dei robot a sostenere le squadre, ma presidenti come me. Una riforma a 60 squadre professionistiche è ottima, mette i paletti: poi chi avrà il blasone o i requisiti per arrivare in B lo dimostrerà, altrimenti rimarrà semi-professionista in Serie C”.

Che futuro vede per la Lega Nazionale Dilettanti? “Se riescono a fare la riforma bene, ma se fanno ripescaggi o promozioni a caso non so come si va. Gli imprenditori sono stanchi di versare soldi a fondo perduto…”.

Perché modificare il discorso promozioni/retrocessioni in C, facendo salire il Foggia che a classifica congelato sarebbe secondo? “A chi mi dicesse così lo manderei al diavolo. Tante di quelle squadre che retrocedono hanno speso molto meno di quanto ha fatto il Foggia per riportare in C una squadra che merita. C’è un regolamento, e nel caso della D prevede 34 gare, se se ne giocano 26 guardiamo altri aspetti per un nuovo regolamento. Se cambio otto giocatori a gennaio e dopo tre giornate devo fermarmi,

Dove vorrebbe portare il Foggia? “Anche al sindaco ho fatto vedere un piano triennale per salire subito in C e provare un altro salto nel biennio successivo. Proviamo a continuare a tenerlo come piano, sperando di salire quest’anno. La Serie D è un vuoto a perdere pesanti, e a Foggia ci sono budget milionari: gli incassi non sono paragonabili ai costi”.

Come giudica il comportamento del mondo del calcio in questi mesi? “L’unica giustificazione che posso dare è che l’epidemia non ha mai dato certezza sui tempi. Da 15-20 giorni, forse un mese, abbiamo le idee più chiare sul futuro da qui a dicembre, ed è lì che si deve dare un’accelerata. C’è poca comunicazione, e quando succede crea confusione. Spero si stia lavorando in silenzio alla riforma, mi auguro che Gravina e compagnia stiano facendo queste cose. Qualcuno dovrà poi prendersi una responsabilità definitiva, e dico: se mi riapri il mercatino del pesce devi permettere anche gli allenamenti di gruppo e riaprire gli stadi. Qualche rischio dovrà essere preso”.

Si rischia di intaccare la prossima stagione? “Abbiamo già avuto rinunce da parte degli sponsor, non vorrei essere nei panni di squadre più grandi. Parlo con diversi colleghi presidenti e sono in crisi: il calcio è fortemente a rischio”.

In quale Foggia vorrebbe trovarsi adesso? “Vorrei essere colui che nell’anno del centenario li ha ripresi dal fallimento e riportati nei professionisti. Poi in futuro come minimo la Serie B: questo è il mio sogno. Speriamo intanto di salire in Serie C, secondo me il campionato l’avremmo vinto”.

Foggia, capitan Gentile: "non mi sento secondo. Scegliere la meritocrazia nei ripescaggi"

Federico Gentile, capitano del Foggia, è intervenuto ieri nella trasmissione La Puglia nel pallone, in onda tutti i giovedì su Canale 85. Per il centrocampista dei satanelli il Foggia avrebbe tutto il diritto al ripescaggio, vista la posizione in classifica e lo scontro diretto con il Bitonto (primo in classifica a +1 sui rossoneri) non più disputato.

Così si è espresso Gentile: “noi eravamo in piena corsa per il primo corso, con lo scontro diretto da giocare in casa. È normale che noi non possiamo sentirci secondi in una situazione come questa, con un solo punto di distacco dalla prima. Mi auguro che si terrà conto anche di questo per quanto riguarda ripescaggi e cose di questo tipo. Bisogna fare le cose secondo il principio della meritocrazia, e non per favori gli interessi di qualcuno”.

Foggia, gli auguri della LND per il centenario

Sono arrivati gli auguri della LND al Foggia Calcio, in occasione del centenario dalla nascita dei rossoneri.

A scrivere è il coordinatore della LND, l’avvocato Luigi Barbiero, secondo cui la storia del Foggia porta alla mente grandi imprese e vittorie. Questo il messaggio di auguri.

Cento anni di storia rappresentano un traguardo straordinario per il Foggia ed il calcio Foggiano. La storia porta alla mente le grandi imprese e le grandi vittorie. Un film lungo un secolo con le gesta dei vari calciatori e tecnici, i sacrifici dei Presidenti, l’impegno dei dirigenti ma soprattutto la passione dei tifosi. I ricordi a volte creano nostalgia e tristezza ma in questo caso sono talmente indelebili che generano un entusiasmo che coinvolge emozionando sia le passate, che le giovani e le future generazioni. A nome mio personale, del Segretario e dell’intero Consiglio del Dipartimento Interregionale LND, esprimo le più sentite felicitazioni al Presidente, ai dirigenti e collaboratori, ai calciatori e tecnici, agli addetti ai lavori, ed a tutti gli appassionati che portano il vessillo rossonero nel cuore, per la ricorrenza del Centenario, con l’augurio di nuovi importanti e prestigiosi successi. Auguri. Dipartimento Interregionale LND”.

Domani il centenario del Foggia: dagli altoparlanti dello Zaccheria l'inno "Cuore rossonero"

Domani, 12 maggio 2020, il Calcio Foggia 1920 compirà 100 anni.

L’attuale situazione emergenziale ha impedito alla società di viale Ofanto di organizzare eventi di pubblico per festeggiare lo storico compleanno.

Così, per la giornata di domani, il Foggia ha fatto di necessità virtù, lanciando un’iniziativa direttamente dai social: i tifosi dovranno colorare  case e balconi della città di  rossonero; alle 18:30, ci sarà un flash mob dedicato ai tifosi, invitati a filmarsi (ed a condividere sui social i relativi video) mentre cantano l’inno “Cuore rossonero”, che contemporaneamente verrà diffuso dagli altoparlanti dello stadio “Pino Zaccheria”.

Foggia, Corda: "La Serie C è in minoranza in FIGC. La riforma non verrà votata"

Il tecnico del Foggia, Ninni Corda, ha commentato le decisioni dell’Assemblea di Lega Pro (ve ne abbiamo parlato qui: LegaPro: stop al campionato ed ai ripescaggi dalla D. ).

Ai microfoni di TMW.com Corda è apparso sicuro: “non temiamo niente, siamo tranquilli, la Lega Pro in Consiglio Federale ha solo il 12%, e dubito che a sostegno di questa proposta troverà la Serie D, l’AIC e l’AIAC, che detengono rispettivamente il 34%, il 20% e il 5%: nessuno vota contro i posti di lavoro, non penso proprio passerà la riforma su questo piano. Anche la Lega B probabilmente si opporrà. La UEFA poi è stata chiara, se c’è il cristallizzarsi delle classifiche, c’è in testa e c’è in coda, le retrocessioni ci saranno, per buona pace di tutti: in Francia, dove già si sono attuati i dettami UEFA, è andata così”.

Spaccatura in casa Foggia, ormai è guerra Felleca-Pintus

Situazione surreale in casa Foggia. Felleca e Pelusi (60% delle quote) provvederanno da soli alla programmazione economica di chiusura dell’attuale stagione calcistica.
Alla fine del CDA di ieri, della Corporate Investment Group, la società che gestisce l’80% delle quote del Calcio Foggia 1920 (l’altro 20% è di Davide Pelusi), le parti non sono riuscite a trovare alcun accordo sull’aumento di capitale per concludere l’attuale stagione, colpita economicamente dalla situazione successiva all’epidemia da Covid19. A comunicarlo sono il presidente Felleca (Socio al 50% della Corporate) e l’amministratore Delegato Davide Pelusi, rimarcando che la negazione dell’aumento di capitale è stata formalizzata dalla Map Consulting, le cui quote sono della dottoressa Maria Assunta Pintus e che provvederanno loro stessi, personalmente, alla conclusione della stagione.
“Il Presidente Felleca e l’Amministratore Delegato Pelusi valuteranno, inoltre, le strade più opportune da intraprendere per la tutela degli interessi e dell’immagine del Calcio Foggia 1920”. Si legge a margine del comunicato stampa.
Fabio Lattucchella