L’ex portiere che fu allenato da Pioli al Chievo: “Sembra che Mike sia al Milan da dieci anni. E’ un top player. L’allenatore? Per me un secondo padre”
Parola chiave: leader. Stefano Sorrentino lo ripete più e più volte: “Maignan ha personalità e carisma. Sembra sia al Milan da dieci anni”. Numeri da star: 17 clean sheet stagionali, 15 di questi in Serie A, 20 gol subiti in 24 partite di campionato. Top player di un Milan capolista. Sorrentino, ex portiere di Torino, Palermo e Chievo, più di seicento partite tra i pro’ in vent’anni di carriera, è rimasto colpito dall’impatto del francese: “E non era facile poi”.
Escludendo i portieri, il primo “italiano” è lo slovacco dei nerazzurri, 13° nella classifica dei più impiegati di tutta Europa, seguito dal napoletano Di Lorenzo, 82° con 4343′, Brozovic, 99° con 4283′ e Barella, 100° con 4282′
Tanti allenatori si lamentano perché si gioca troppo. E’ un dato di fatto, i numeri non mentono. Ma se ci addentriamo nelle cifre, nelle classifiche, scopriamo che tra i primi 100 giocatori di movimento (quindi portieri esclusi) più utilizzati di tutti i campionati (non solo quelli Europei e non solo le massime serie), compresi gli impegni con le rispettive nazionali, in termini di minutaggio troviamo solo quattro rappresentanti della nostra Serie A, di cui tre interisti: Milan Skriniar al 13° posto con 4800 minuti, il napoletano Giovanni Di Lorenzo, 82° con 4343′, Marcelo Brozovic, 99° con 4283′ e Nicolò Barella, 100° con 4282′.
L’intervento del primo cittadino, l’area a Pietralata sembra in vantaggio sulle altre: “Con i Friedkin totale sintonia. Il lavoro sta procedendo con grande serietà, professionalità e riservatezza”
Lavorare tanto, ma in silenzio. È da sempre lo stile dei Friedkin e le trattative con il Comune per il nuovo stadio non fanno eccezione. In questo momento lo staff della proprietà giallorossa – con a capo il Ceo Pietro Berardi – e il Campidoglio stanno ragionando sulla scelta dell’area, con la zona di Pietralata, gradita al Comune, in leggero vantaggio. Nulla però, almeno ufficialmente, è stato deciso e si continua a lavorare nel più stretto riserbo. La conferma arriva dal sindaco, Roberto Gualtieri: “È in corso un’interlocuzione con la Roma e li ringrazio per la professionalità e la riservatezza. Per ragioni di serietà ne parleremo più nel dettaglio quando avremo terminato questo confronto, partendo dal fatto che occorre valutare i progetti quando vengono presentati….
Se il Vicenza potrà giocarsi un’ultima occasione di raggiungere la salvezza lo deve anche, dopo le ultime due giornate, al talento di Filippo Ranocchia. Il classe 2001, arrivato in prestito dalla Juventus la scorsa estate, ha deciso di fare la voce grossa proprio nel momento più delicato e decisivo della stagione: due assist sublimi nell’exploit in casa del Como e il bolide di sinistro che è valsa una vittoria insperata e fondamentale sul Lecce sabato scorso. Un modo non banale per trovare la prima gioia personale in campionato. E ora il club bianconero gongola per un giovane che sta facendo la differenza in serie B ed è pronto al salto di categoria.
Milinkovic allo United? L’agente: “Non è vero”. Voci, smentite e la Juve sullo sfondo La corte di United e Psg, il lavoro (di sponda) del club bianconero. Ecco lo stato di avanzamento di uno dei protagonisti del prossimo mercato [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Il tecnico rossoblù ha risposto bene alle cure: ora qualche giorno con la famiglia, a breve tornare a guidare la squadra dalla panchina
Trentaquattro giorni dopo, Sinisa Mihajlovic torna finalmente a casa – a Roma – a godersi la famiglia per qualche giorno. Il tecnico del Bologna è uscito in questi minuti dall’Ospedale Sant’Orsola in cui era ricoverato dal 29 marzo scorso per combattere una possibile insorgenza legata alla leucemia. Ricovero terminato insomma, con i valori e le analisi che hanno dato segnali buoni e confortanti. Dopo oltre un mese di cure, il tecnico del Bologna passerà appunto qualche giorno con i propri cari e poi tornerà a Bologna e a Casteldebole dai suoi ragazzi, quelli che lui ha guidato da remoto e che sono imbattuti da sei partite.
Imbattuti
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L’inizio di tutto questo “secondo tempo” ha una data: il 26 marzo, Sinisa Mihajlovic convoca a sorpresa una conferenza stampa nella quale racconta di doversi sottoporre ancora ad alcune cure per…
Ecco cos’è successo nel minuto appena successivo al gol di Acerbi a La Spezia. Difetto totale di comunicazione e di procedura…
“Non ripartire, aspetta”, avrebbe detto Luigi Nasca addetto al Var. Ma Luca Pairetto attende poco e riparte frettolosamente avendo sentito – pare – un “ok” che non sarebbe mai stato pronunciato. Da nessuno. Un pasticciaccio insomma, che ha mandato su tutte le furie la Can e in cui il principale indiziato è proprio Pairetto stesso.
Augusta Lezzi ha denunciato un utente che aveva offeso lei e il giocatore della Fiorentina
Augusta Lezzi, fidanzata di Lorenzo Venuti, ha condiviso con gli utenti del suo profilo Instagram gli insulti che hanno rivolto a lei e al giocatore della Fiorentina. Il limite è stato oltrepassato da un utente in particolare, che le ha scritto frasi di questo tenore: “Il tuo ragazzo fa schifo, è orribile. L’unica squadra in cui potrebbe giocare è il Montevarchi. Hai il fidanzato ‘cancrato’, speriamo muoia. E tu sei una schifosa napoletana“.
“Voglio che questa persona paghi per ciò che ha ‘vomitato’, immotivatamente. Per me non esistono scusanti. Chi ha quest’odio dentro è una persona potenzialmente pericolosa” ha fatto sapere sui social Augusta. LadyVenuti ha fatto denuncia alla polizia postale.
A inizio stagione Allegri gli aveva preferito Dybala come vice capitano, ma nella prossima tutto potrebbe cambiare, a favore del difensore-goleador
Crederci sempre e non mollare mai. Leonardo Bonucci è cresciuto con questo motto e l’indomito spirito del guerriero lo ha accompagnato per tutta la carriera. Fa il difensore di mestiere, ma ha piedi buoni da centrocampista e un istinto naturale per il gol. E poi ha la testa giusta, quella che lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà e che contro il Venezia gli ha permesso di prendersi la scena, facendo impallidire Vlahovic e Morata. Bomber Leo ha segnato due gol nel giorno del suo compleanno, non su rigore come aveva fatto con la Lazio ma prima con una zuccata decisiva e poi con un tocco tra petto e coscia che ha ristabilito le gerarchie tra Juve e Venezia.
L’annuncio in un post su Instragram. Il 29enne ex calciatore della Pro Patria e figlio adottivo di Alessandra Sgarella, rapita negli anni 90 dalla ‘ndrangheta, si era arruolato nelle brigate internazionali per combattere al fianco di Kiev
“Torno a casa”. Luca Ivan Vavassori, il 29 enne ex calciatore figlio adottivo di Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia, ha deciso di lasciare l’Ucraina e le atrocità della guerra. “Sono stufo – scrive Vavassori nel post pubblicato su Instagram, in spagnolo -, per me è abbastanza così. È ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti. Ho fatto tutto il possibile per aiutare. Ho messo tempo e vita a disposizione del popolo ucraino, però ora è tempo di riprendermi la mia vita. Torno dove sono felice e torno per riprendermi tutto ciò che è mio. Le cose sono cambiate molto da quando me ne sono andato, ma sono sicuro che con l’aiuto di Dio raggiungerò i miei obiettivi….
Reazione biancoceleste alle parole dell’allenatore giallorosso che aveva detto: “Dopo 22 anni si vince ancora con gol in fuorigioco”
La frecciata di Mourinho, la reazione della Lazio. Ieri l’allenatore della Roma dopo il pareggio con il Bologna aveva dichiarato: “In 22 anni che alleno due cose non sono cambiate: le domande su chi ha giocato e chi no (in riferimento a Zaniolo centravanti e non Shomurodov, ndr) e la possibilità di vincere con un gol in fuorigioco. Si poteva 22 anni fa e si poteva anche adesso, come è successo ieri”. Il riferimento – chiarissimo – era al gol di Acerbi che ha portato al successo della Lazio sullo Spezia.
Il comunicato
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Oggi il club biancoazzurro ha risposto con un comunicato.
“Il fatto che nel 2022 un allenatore di un’altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti e che, allo stesso tempo, alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede…
Tre sconfitte per lo Spezia, 4 punti in due partite per la Sampdoria: a quota 33 punti le due liguri devono difendere 8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione nelle ultime tre giornate. La Samp giocherà a Roma contro la Lazio, poi sfiderà in casa la Fiorentina e nell’ultima giornata sarà in campo a San Siro contro l’Inter: un calendario bello tosto. Per lo Spezia c’è l’Atalanta in casa, poi l’Udinese in trasferta e l’ultima di campionato in casa contro il Napoli.
La vittoria dello Stadium ha aperto una serie di sette partite in cui i nerazzurri sono andati avanti nei primi 45′: solo contro la squadra di Mihajlovic è arrivata una rimonta che rischia di essere decisiva
Diverse all’apparenza, ma più simili di quanto si possa pensare. Tra la trasferta di Bologna e quella di Udine passa un mondo: da 2-1 a 1-2, da rassegnazione a una speranza mantenuta. Ma tutto si può spiegare partendo dai dettagli: il gol di Arnautovic da una parte, il rigore del raddoppio dall’altro. Due strade diverse, partite da un punto in comune: il gol di Perisic e, più in generale, un approccio positivo dell’Inter. In linea con quanto accaduto nelle ultime settimane, a riprova di un ottimale stato di forma ritrovato. E a dimostrazione che quello di Bologna è stato un incidente isolato, che aumenta il rimpianto in casa nerazzurra.
DOPO LA JUVE
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Spesso si fa riferimento alla trasferta di Torino contro la Juventus come momento della svolta e, guarda…
Non c’è zona più ricca di talenti al mondo: 13 dei 23 convocati dai Bleus arrivano da lì. Il Psg la fa da padrone, ma i bianconeri cercano d’inserirsi con un campus. I segreti di questo “terreno fertile”
Per le ultime due partite di fine marzo della Francia campione del Mondo in carica, il c.t. Didier Deschamps ha convocato 23 giocatori. Tutto normale, a prima vista. Di questi, ben 13 però erano originari dell’Ile-de-France. Non è un gioco di parole. È il nome della regione di Parigi, la più ricca di talenti, alla pari del bacino di San Paolo, in Brasile.
Il serbo della Lazio sarà uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, Lotito vuole almeno 70 milioni ma lui avrebbe già scelto
Il contratto di Sergej Milinkovic-Savic con la Lazio scade nel 2024, ma il centrocampista serbo è già da tempo nel mirino di diverse big. E il suo agente, l’ex attaccante del Paris Saint Germain Mateja Kezman, accende la rivalità: “A Sergej non mancano le offerte per il mercato estivo – ha dichiarato al portale francese foot01 -. Al momento abbiamo quelle di Manchester United e Psg. Sergej è concentrato sulla fine della stagione con la Lazio, ma vuole andare al Manchester”.
La richiesta
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Tempo fa il presidente della Lazio Claudio Lotito aveva fissato a 100 milioni la richiesta per lasciar partire Milinkovic Savic, ora il prezzo si sarebbe fissato intorno ai 70 milioni e anche la Juve non ha ancora perso le speranze. Il serbo è nella lista dei desideri di Allegri già dalla precedente gestione e il suo rendimento di questa stagione ha…
Dopo Tonali con la Lazio, ecco Leao con la Fiorentina: dalla mezz’ora della ripresa (più recupero) in po ecco l’arma in più di Pioli
Era stato il marchio di fabbrica soprattutto nella scorsa annata. Ed è stato rispolverato proprio nel momento cruciale della stagione attuale. Il Milan e quell’ultimo quarto d’ora (più recupero) di partita: una luna di miele infinita che va avanti da due anni e ha risolto svariati problemi. Stavolta rischia addirittura di portare uno scudetto.
Quell’ultimo spicchio
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Gli indizi ormai non si contano più, quindi è inutile andare in cerca di prove, perché sono disseminate lungo i mesi dall’avvento di Pioli. Il suo è un Milan infinito, sempre vivo, capace di piazzare il graffio vincente – o la zampata della salvezza – quando c’è quella parte di tifosi che inizia a lasciare lo stadio a partita ancora in corso per evitare il traffico. Non fatelo, se tifate Milan: l’ultimo spicchio di partita spesso riserva meraviglie. Se…
Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast
Restano 2 i punti di distanza tra Milan e Inter in testa alla classifica: i rossoneri superano la Fiorentina, i nerazzurri l’Udinese. Nel giorno del suo compleanno, Leonardo Bonucci si regala due gol che per la Juve vogliono dire tre punti. Nella lotta per non retrocedere steccano Venezia, Cagliari e il Genoa di capitan Criscito, in lacrime dopo il rigore sbagliato nel derby contro la Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Marco Fallisi, Davide Stoppini, Maurizio Nicita, Fabiana Della Valle, G.B. Olivero, Francesco Velluzzi, Pierfrancesco Archetti, Mario Pagliara e Massimo Cecchini. In studio Giacomo Detomaso.
Roma-Bologna, le pagelle: Perez ci prova, merita 6,5. Skorupski para tutto: 7 Lo spagnolo è il migliore tra i giallorossi, il portiere polacco decisivo per blindare lo 0-0 [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Sui social infuria la polemica: molti tifosi salentini sospettano che l’episodio che ha portato allo stordimento del portiere Contini sia stato organizzato a tavolino. La replica del club veneto: “Lanci anche prima del 70′, tuteleremo la nostra immagine”
Non si placano le polemiche per quanto accaduto ieri durante Vicenza-Lecce di Serie B, partita che era fondamentale per entrambe le squadre: il Lecce per la promozione in Serie A, il Vicenza per la salvezza. E’ finita 2-1 per i padroni di casa, ma la gara è stata rovinata da un episodio avvenuto al 24′ della ripresa, quando il portiere dei veneti Contini è rimasto stordito da un petardo lanciato dal settore ospiti e poi costretto a uscire. Anche un raccattapalle è rimasto ferito.
il comunicato
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Social roventi nelle ultime ore, soprattutto dopo che alcuni filmati circolati in rete dimostrerebbero che il petardo non ha colpito nessuno e, comunque, lo scoppio sarebbe avvenuto non vicino a Contini. Alcuni tifosi salentini sospettano che si sia trattato di un fatto “organizzato”, una messinscena per ottenere una vittoria a tavolino o, comunque, condizionare la partita. Per questo motivo, il club veneto ha emesso un comunicato: “La società LR Vicenza – si legge -, in merito ai fatti verificatisi ieri dopo la rete siglata dal Lecce e in considerazione delle ipotesi “creative” che stanno caratterizzando in queste ore le cronache web e social, non può esimersi dal: condannare fermamente il comportamento di alcuni tifosi resisi protagonisti del reiterato lancio di forti petardi, avvenuto anche prima del fatto in oggetto, che hanno costretto al 70’ il portiere Contini e un raccattapalle a lasciare il campo, perché storditi dallo scoppio degli stessi e ad interrompere la gara per circa 10 minuti; rigettare le farneticanti, risibili e sconsiderate ipotesi, uscite sui social e riprese da alcuni media, tese a scaricare la responsabilità del lancio, invece che dal settore della Curva Nord, sugli steward in servizio a bordocampo, i quali in quel frangente erano impegnati a dirigersi velocemente verso un altro bambino raccattapalle, travolto dalla caduta dei led e rimasto a terra, lievemente ferito ad una gamba. Versione già confermata dalle immagini che escludono tale responsabilità; riservarsi, all’esito dei necessari approfondimenti delle Autorità competenti e conseguenti riflessioni, ogni eventuale azione a difesa della propria immagine e di quella dei propri collaboratori, nonché dei danni subiti all’impianto a bordo campo e ai servizi igienici del settore in oggetto”.
La Roma – col pareggio contro il Bologna – perde la chance di restare in scia di Spalletti e Allegri
A tre turni dalla fine del campionato è già chiuso il discorso Champions. Tramonta il sogno della Roma: la rincorsa al quarto posto della squadra di Mourinho, già molto difficile prima della sfida dell’Olimpico con il Bologna, è diventata adesso impossibile. In Champions andranno Milan, Inter, Napoli e Juve.
fine corsa
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Calcolatrice alla mano, i giallorossi non possono più raggiungere la Juventus, la squadra che al momento occupa l’ultima posizione utile (Milan, Inter e Napoli le altre tre) per raggiungere la qualificazione alla maggiore competizione europea nella prossima stagione. Con questo 0-0 contro gli emiliani di Mihajlovic, infatti, la Roma arriva a 59 punti, a -10 dai bianconeri che oggi hanno vinto in casa 2-1 contro il Venezia. A tre giornate dalla fine e con soli 9 punti ancora a disposizione, i giallorossi non possono quindi più sognare il ritorno…
“Vittoria di carattere contro un’Udinese che ad aprile aveva fatto bene come noi. Nessun condizionamento dal risultato del Milan. Nicolò sembra avere subito solo una forte contusione”
La risposta è arrivata. E rialzarsi dopo la beffa di Bologna era diventato ancora più difficile con la vittoria del Milan che aveva sprofondato l’Inter a -5 dalla vetta. Invece Simone Inzaghi può godersi un successo sull’Udinese sofferto quanto pesantissimo per tenere vivo lo sprint scudetto. “Grande prova di carattere – esordisce il tecnico – contro una squadra che nel mese di aprile era stata seconda soltanto alla mia. E ci tengo a ringraziare i tifosi, che ci hanno seguito numerosi anche a Udine”. E a fine intervista la battuta da titolo: “Non si sa mai che Inter sarà da una gara all’altra? A volte non abbiamo vinto ma penso che viste le prospettive estive i tifosi si siano divertiti. Se poi essere pazza vuol dire vincere la Supercoppa, essere nella corsa scudetto, fare gli ottavi di…
Il Milan mantiene due punti di vantaggio sull’Inter, ma il calendario comincia a farsi – almeno sulla carta – più complesso per il Milan. La squadra di Pioli dovrà fronteggiare nello sprint finale tre formazioni che ad ora si trovano nella parte sinistra della classifica, mentre l’Inter ne avrà tre che sono nella parte destra. La 36ª giornata mette l’Empoli sul cammino dei nerazzurri (venerdì 6 maggio alle 18.45). I toscani sono reduci dalla sconfitta interna col Torino, cercano i punti dell’aritmetica salvezza ma la zona retrocessione è ben lontana, mentre i rossoneri saranno impegnati al Bentegodi contro il Verona, domenica 8 maggio alle 20.45.
Milan-Fiorentina, le pagelle: Maignan fa un altro miracolo, 7. Terracciano, errore decisivo: 5 Theo, Tonali e Kessie viaggiano a ritmi alti. Igor un muro, Venuti abbagliato da Leao [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Empoli-Torino, le pagelle: Belotti da sballo, 8. Stojanovic, troppe mani sbagliate, 3 Zurkowski, Di Francesco e Parisi i migliori per i toscani. Non solo Gallo: gli altri neoentrati Ansaldi e Ricci accendono il ribaltone granata [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Le dichiarazioni dell’allenatore granata al termine della sfida valida per la 35^ giornata del campionato di Serie A
Al termine di Empoli-Torino, match valido per la 35^ giornata di Serie A, Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la partita con le seguenti dichiarazioni: “Penso che la squadra ha fatto una prima mezz’ora molto bene, in cui mancava solo la zampata vincente. Dopo la partita è stata alla pari. Abbiamo preso un gol evitabile e ci sono stati i rigori che mi sembravano esserci entrambi, anche le espulsioni. Per noi è una grande vittoria, è il sesto risultato utile consecutivo e va bene. Adesso ne abbiamo altre 3 e vogliamo fare belle prestazioni”.
State migliorando anche nel possesso palla, siete sempre più in controllo della partita.
“Stiamo lavorando sul fatto di dominare di più rispetto a prima. Oggi abbiamo sbagliato certe cose e potevamo fare meglio”.
Oggi il sesto risultato utile consecutivo, sta nascendo qualcosa di bello per la prossima…
Il Milan piega la squadra viola con una rete all’82’ del portoghese che sfrutta un errore di Terracciano. I rossoneri sprecano tanto, ma alla fine portano a casa tre punti d’oro per lo scudetto
Alle 16.42 del primo maggio, a Milano la terra ha tremato. L’epicentro è lo stadio di San Siro, dove gli spalti ballano per minuti che sembrano lunghi una vita perché Rafael Leao ha appena segnato alla Fiorentina un gol che profuma di scudetto. Il Milan ha fatto il suo, ha vinto anche questa e domenica prossima andrà a Verona ancora da capolista, ancora in solitaria. Tocca all’Inter adesso rispondere da Udine e riaccorciare dall’attuale –5 al -2 di questa mattina, ma la pressione è tutta sulle loro spalle: i giovani diavoli di Pioli se la sono scollata di dosso con questo 1-0 sbocciato all’82’ grazie al simbolo della scalata rossonera di questo campionato. Decide Leao, il diamante che Pioli ha sgrezzato e che ora comanda la truppa del gol in casa Milan: le reti di Rafa sono…
All’Allianz Stadium decide una doppietta di Bonucci, inframezzata dal momentaneo pari di Aramu. Per gli arancioneroverdi, alla nona sconfitta consecutiva, sarà fondamentale il recupero di giovedì in casa della Salernitana
La ventiduesima sconfitta in campionato del Venezia arriva sul campo della Juventus. Il nuovo tecnico Andrea Soncin ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “Quello che s’è visto oggi era quello che avevamo chiesto ai ragazzi in questi giorni, noi vogliamo arrivare all’ultima gara col Cagliari e avere ancora una possibilità. Peccato, per quello che abbiamo fatto avremmo meritato qualcosa di più, ma una squadra forte come la Juve anche in un pomeriggio di difficoltà trova tempi e modi per vincerla. Dobbiamo portare il nostro campionato a rimanere aperto all’ultima giornata, quando avremo lo scontro diretto con il Cagliari. Giovedì ci giochiamo tutto a Salerno, dopodiché ci sarà la partita di domenica che sarà altrettanto decisiva. Stiamo…
L’allenatore della Juve dopo i tre punti col Venezia: “Importante vincere oggi per non complicarci le prossime”
“Oggi dovevamo vincere per non complicarci le ultime tre partite – così Max Allegri, allenatore della Juve dopo la vittoria sul Venezia -. Ci manca un punto e siamo a una lunghezza dal Napoli: dobbiamo fare più punti possibile, per ripartire nella prossima stagione nel modo migliore. Miretti? Ha personalità e margini di miglioramento”
L’analisi del match
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“In questo momento è importante vincere, la squadra ha approcciato bene e ha fatto i primi venti minuti buoni. Poi avremmo dovuto rallentare, invece noi dopo il gol siamo andati alla stessa velocità. Il lato positivo è che abbiamo voluto trovare il secondo gol, ma abbiamo rischiato di subirlo e nel secondo tempo il loro gol era nell’aria. Siamo stati bravi a segnare di nuovo subito e poi abbiamo controllato, era importante oggi conquistare i tre punti per l’obiettivo Champions. Abbiamo anche sbagliato…
Il difensore, oggi capitano, prima segna il gol del vantaggio, poi le regala la vittoria dopo il momentaneo pareggio di Aramu
Come dice Massimiliano Allegri, in questo momento conta solo vincere. Così la Juventus si prende il buono del lunch match contro il Venezia, ovvero i tre punti che la portano a un respiro dal quarto posto garantito, e si gode l’esordio positivo di Miretti e la doppietta di Bonucci, che nel giorno del suo 35esimo compleanno ha deciso di vestirsi da bomber per fare un regalo a se stesso e alla sua Signora. Il massimo risultato con il minimo sforzo, perché Madama non è bella e neppure stavolta riesce a tenere la porta inviolata, come aveva chiesto il suo allenatore.
FESTA BONUCCI
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Le due reti della Juve nascono sugli sviluppi di calci piazzati. La prima arriva all’alba dell’incontro, demoralizzando il Venezia e mettendo i bianconeri nelle condizioni di poter gestire e controllare. Allegri sceglie la coppia Vlahovic-Morata, con Dybala…
Nessuna squadra in testa dopo 34 giornate aveva un’età media così bassa: 26 anni e 72 giorni. È l’eredità che Elliott consegnerà a Investcorp
Il problema si chiama Zlatan Ibrahimovic. È lui che rovina la media. E anche Giroud, Kjaer, Florenzi e Messias non aiutano granché. Non fosse per questi ultratrentenni – nel caso di Ibra addirittura over 40 -, il Milan sarebbe ancora più giovane… e il dato sull’età media della squadra che Stefano Pioli sta lanciando verso il sogno scudetto farebbe ancora più impressione. Lo spogliatoio rossonero fa segnare 26 anni e 72 giorni, controllando le date di nascita sulle carte d’identità e dividendo la somma ottenuta per il numero dei giocatori in rosa. Notevole, se si considerano le insidie che un campionato complesso e difficile come quello italiano presenta. L’allenatore lo ripete spesso, nelle interviste: “Ricordatevi che questo è un gruppo giovane, anche se ormai ha acquisto un buon grado di esperienza”. Qualche piccolo blackout…