Il gioiello giallorosso è nel mirino della Juventus. Il g.m. parla del mercato della Roma: “Diritto di recompra del Chelsea su Abraham? Non sono preoccupato”
Stavolta il voto Tiago Pinto non se lo dà: dopo che al termine del mercato estivo si era dato 7.5, al termine di quello invernale il gm della Roma dice di aver capito e lascia ai cronisti sia la pagella sia i titoli. Lui ne da più di qualcuno: “Abbiamo portato più musicisti al direttore d’orchestra Mourinho, i rinnovi per adesso sono fermi, Zakaria lo avevamo seguito, non posso garantire, né io né nessun altro, che Zaniolo resterà il prossimo anno”. Il messaggio del gm è chiaro: adesso la Roma, che lui chiama sia squadra sia famiglia, deve essere compatta intorno a Mourinho e pensare solamente al campo e alla stagione. Il resto, poi, si vedrà.
I due arrivi
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Dice Tiago Pinto di Maitland-Niles e Sergio Oliveira: “Abbiamo portato più musicisti al direttore, adesso dobbiamo migliorare gli strumenti per…
Le dimissioni di Dal Pino scuotono la Serie A, già dilaniata dai dissidi interni. All’orizzonte le elezioni, auspicate anche dalla Figc, e c’è già chi si muove
E adesso? Cosa succederà dopo le ormai annunciate dimissioni da Paolo Dal Pino dalla presidenza della Lega di Serie A? Se ufficialmente la rinuncia è motivata da una scelta personale, con la decisione di vivere con la sua famiglia negli Stati Uniti, è ovvio che le ultime puntate della tormentata storia della Lega di serie A, con l’ormai famosa “lettera fantasma” (una parte dei 20 club si sta dissociando, peraltro nella mail non c’erano le firme ma solo l’elenco delle società) che sfidava la Federcalcio sul tema delle “maggioranze” e chiedeva un intervento della sottosegretaria Valentina Vezzali e del presidente del Coni Giovanni Malagò, hanno giocato un ruolo determinante.
Rapporti
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Dal Pino, eletto una prima volta l’8 gennaio 2020 e riconfermato il 21 gennaio 2021, aveva legato il suo…
Il “Presidente” rientra oggi a Milanello: Pioli gli ha cucito addosso il doppio vestito da mediano e trequartista. Il suo addio in estate è più che probabile: sostituirlo non sarà facile
Per essere un Presidente a fine mandato, di responsabilità ne ha ancora parecchie ed è ancora centralissimo in tutti i piani. Franck Kessie e il Milan sembrano destinati a separarsi tra cinque mesi: la trattativa sul rinnovo è incagliata da tempo e le due parti non si schiodano dalle loro posizioni. Intanto, però, il centrocampista ivoriano resta un elemento tutt’altro che secondario, negli equilibri tattici rossoneri. Anzi, la sua importanza è cresciuta, se possibile, a dispetto di qualche prestazione meno scintillante rispetto alla scorsa stagione.
È morto nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna l’ex patron del Palermo e del Venezia, Maurizio Zamparini
“Ho avuto tanti presidenti ma con Zamparini c’è stato un rapporto unico. Abbiamo costruito belle storie e momenti da ricordare nel calcio”. Così l’ex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, al telefono con la Dire, ha ricordato Maurizio Zamparini, scomparso nella notte all’Ospedale Cotignola di Ravenna all’età di 80 anni, per le complicazioni legate ad un problema al colon che ne aveva determinato il ricovero nei giorni scorsi. “Mi stimava e mi ammirava. Abbiamo cominciato come un normale rapporto di lavoro ma alla fine siamo diventati un corpo unico nelle vicende di calcio”, le sue parole.
“E’ morto un fratello – ha aggiunto lo stesso Foschi ai microfoni di LaPresse -. Per me lui era questo. Zamparini mi ha insegnato tanto, noi due eravamo una cosa sola. Dopo la morte del figlio lui si è lasciato andare, piano piano. È stata una perdita troppo dolorosa, lui non…
Zhang jr. si fermerà a Milano almeno fino a metà febbraio. Ha azzerato la mondanità, passa le giornate in sede e lavora a un progetto sempre più solido. A breve i rinnovi di Brozovic e dirigenza. In arrivo contratti più ricchi da sponsor tecnico e di maglia
Steven Zhang non lascia, anzi raddoppia e non vuole lasciare nulla per strada. Il presidente più giovane a vincere lo scudetto ha chiesto alla sua Inter il Tripletino e resterà a Milano – a meno di cambiamenti di programma di un’agenda in continua evoluzione – almeno fino al match di andata contro il Liverpool del 16 febbraio, valido per gli ottavi di Champions.
Dentro Cabral e fuori Vlahovic. Tanti i tifosi a chiedere il cambio del nome sulla maglia, l’era del brasiliano è iniziata
L’effetto Cabral si è subito fatto sentire e, come riportato da Repubblica, negli ultimi giorni la Fiorentina store davanti allo stadio c’è stata una grande richiesta di cancellare il nome di Vlahovic e sostituirlo con quello del nuovo numero nove viola. Il tutto, al prezzo di 20 euro. Insomma, “morto un nove se ne fa un altro”, ma vedremo se l’aria sarà così leggera anche sabato. La Fiorentina ospiterà la Lazio e il Franchi riaprirà, per il 50%, i cancelli. Il tifo organizzato, come più volte sottolineato, rimarrà fuori ma il calore dei tifosi non mancherà. In campo ci sarà un nuovo numero nove, ma visto la situazione anche sugli spalti qualcosa cambierà. Ormai, Dusan Vlahovic è solo un ricordo…forse.
Il presidente ufficializzerà con una lettera la decisione presa a inizio gennaio. Aveva assunto la carica due anni fa
Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, si dimetterà oggi, secondo quanto ha appreso l’Ansa. Dal Pino, che è negli Stati Uniti dalle vacanze natalizie, ha preso la sua decisione e la ufficializzerà in giornata con una lettera. Alla base della scelta di Dal Pino, che è alla guida della Lega da due anni, la sua volontà di trasferirsi definitivamente con la famiglia a vivere negli Usa.
Tempistica
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Dal Pino avrebbe maturato la scelta a inizio gennaio, ma ha deciso di procrastinare l’addio di qualche settimana per gestire la difficile fase di inizio anno con le partite rinviate per Covid e la riduzione della capienza degli stadi a 5 mila spettatori.
L’esperto Deloitte: “Un mercato in autofinanziamento. Guardate Vlahovic…” Intervista con Luigi Capitanio, partner di Monitor Deloitte, per capire le dinamiche dell’ultima sessione di trasferimenti [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Scoprì talenti, gridò contro le ingiustizie, ecco il racconto delle sue tante passioni nel segno del calcio
Furio Zara
A sedici anni esonerò per la prima volta un allenatore, si chiamava Rivetti, faceva il falegname, tre sere a settimana allenava la squadra del Sevegliano. La storia è che Rivetti prima di una partita gli diede la maglia numero 7 chiedendogli compiti di copertura, lui la rifiutò, voleva il 9, solo il 9, era un centravanti, faceva i gol, lui. Sbatté la porta dello spogliatoio, se ne andò infuriato lasciando Rivetti con la maglia in mano. Più tardi – quando in tribuna incrociò il presidente, il maestro elementare Fabbri – gli andò vicino e gli consigliò: “Rivetti non vale niente, pres deve mandarlo via”. Il Sevegliano quella domenica fu sconfitto, il giorno dopo Rivetti venne esonerato. Quindi – a volerla prendere larga – bisogna pur dire che Maurizio Zamparini ha cominciato ad essere quello che abbiamo conosciuto fin da ragazzino e…
Arrivato dall’Arsenal a parametro zero nel 2019, il gallese in prestito a Glasgow, sponda Rangers. Con l’auspicio che a giugno questo arrivederci possa trasformarsi in addio
Si dice che il buongiorno si vede dal mattino e se ripensiamo a come è cominciata la storia tra Aaron Ramsey e la Signora un fondo di verità c’è. Rewind: agosto 2019, la stagione della Juventus targata Maurizio Sarri inizia senza il tecnico in panchina (bloccato da un problema di salute) e anche senza il colpo a parametro zero di Fabio Paratici. Il centrocampista gallese preso a scadenza dall’Arsenal firma a febbraio ma arriva a Torino 5 mesi dopo e il suo inserimento in bianconero inizia dal J Medical, perché non ancora al top dopo la lesione al bicipite femorale del ginocchio sinistro che lo costrinse a 130 giorni di stop.
Lo storico raccontava già di un giocatore fragile, che nei 5 anni con i Gunners non aveva mai saltato meno di 10 partite a stagione. Paratici però si fece ingolosire…
Ma il presidente della Federcalcio dà altri 15 giorni per adeguare lo statuto. Prime dissociazioni ufficiali delle società, ma altre sono in arrivo
Quella lettera è una “lacerazione nel nostro sistema”. Gabriele Gravina scrive a Luigi De Siervo e per conoscenza a Paolo Dal Pino, ad e presidente della Lega di Serie A, per denunciare i danni di un’iniziativa che rischia di danneggiare il calcio, questo dice il presidente federale, proprio nel momento in cui può nascere un nuovo dialogo con il governo Draghi e il ministro dell’economia Daniele Franco ha accettato di sedersi al tavolo per ascoltare le richieste in tema di ristori. Ma l’invio della lettera, ispirata presumibilmente da Claudio Lotito, comincia a perdere per strada diverse adesioni (alimentando il giallo delle firme mancanti, alla fine del testo c’è solo l’elenco delle 20 società). Torino e Bologna hanno chiesto spiegazioni alla Lega, che ha inviato materialmente la mail dalla sua segreteria. Anche il…
Il ruggito della Juve può spaventare anche il Milan: così cambiano le gerarchie per Europa e salvezza Inter ancora più forte, ma Vlahovic sposta tutto in zona Champions. Roma e Toro da rincorsa [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
L’ex giocatore del Milan Massimo Ambrosini ha parlato a Dazn del derby della madonnina in programma sabato
L’ex mediano del Milan ora a Dazn come talent Massimo Ambrosini ha parlato proprio a Dazn. Sul derby tra Milan e Inter in programma sabato ha detto: “Se dovesse vincere l’Inter, probabilmente il Milan potrebbe abbandonare i sogni Scudetto. Però lo vedo, a proposito di paragoni col ciclismo, come una tappa di montagna, quelle che possono segnare il passo di chi sta dietro e può recuperare il terreno perduto. Vincere potrebbe essere determinante”. Queste le parole a Dazn dell’ex giocatore rossonero Massimo Ambrosini in merito al derby di Milano.
Durante il programma Maracanà in onda su Tutto Mercato Web ha parlato di Milan il noto ex portiere Simone Braglia che ha detto: “Il Milan è una squadra che progettualmente ha iniziato questa politica di ringiovanimento da almeno un paio di anni. Ha il giusto mix adesso, per me va bene così. La partita chiave sarà il derby. Per…
L’annuncio della federcalcio sudamericana: slitta il rientro, tra isolamento e guarigione salterà sicuramente la partita di domenica prossima
Alex Sandro è risultato positivo al Covid-19 all’interno del ritiro della nazionale brasiliana. È asintomatico – ha comunicato la federazione – e resterà nel suo Paese per osservare la quarantena, prima di far ritorno in Italia. Salterà dunque il match di domenica prossima con il Verona, da valutare più avanti se riuscirà a mettersi a disposizione per il match di Coppa Italia (contro il Sassuolo, valevole per i quarti) in programma giovedì 10 febbraio.
POSITIVO
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La positività del laterale mancino è emersa dopo la tornata dei test tampone effettuati nella giornata di domenica. Il calciatore aveva già contratto il virus a gennaio dell’anno scorso: un fermo di ventidue giorni che li costò l’assenza per sei gare in calendario. Lo staff medico della Juventus è in stretto contatto con quello della federazione…
Così l’Inter a Eriksen: “In bocca al lupo per la tua nuova avventura, siamo felici di rivederti in campo! Per sempre nerazzurro”
“In bocca al lupo per la tua nuova avventura, siamo felici di rivederti in campo! Per sempre nerazzurro”. Con questo breve messaggio, l’Inter ha voluto augurare buona fortuna a Christian Eriksen, che questa mattina è stato ufficializzato come nuovo giocatore del Brentford.
Zlatan e la leggenda del calcio femminile Caroline Seger ricevono la seconda più alta onoreficenza che può essere conferita a cittadini svedesi
Una medaglia dal re di Svezia per Zlatan Ibrahimovic a riconoscimento di quanto fatto per il calcio svedese. L’annuncio è stato fatto via social dalla federcalcio locale.
Assieme a Ibra, premiata anche Caroline Seger, centrocampista del Rosengard e capitano della nazionale svedese, che vanta il record di presenze in una rappresentativa femminile, davanti alla tedesca Birgit Prinz e alla connazionale Therese Sjögran, entrambe ritirate e ferme a 214 presenze.
il riconoscimento
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La medaglia di sua maestà il re di Svezia – Carlo XVI Gustavo -, conosciuta in passato come medaglia di corte fu creata nel 1814. La medaglia può essere in oro o argento, con nastro o con catena. Può essere conferita per meriti speciali a svedesi e stranieri e ad ufficiali della corte reale. Dal 1975 è la più alta onorificenza che può essere…
La foto del polacco con la maglia dell’Hellas col numero che secondo i neonazisti simboleggia Hitler, ha provocato reazioni immediate sui social. Ma l’avrebbe scelta perché l’otto che indossava al Legia non era disponibile. Il precedente di Buffon
Calcio e politica non andrebbero mai mischiate. Purtroppo invece accade. Anche involontariamente. E’ il caso di quanto accaduto a Verona, dove la foto sul sito dell’Hellas dell’ultimo acquisto, il 21enne centrocampista polacco Mateusz Praszelik, ha scatenato i tifosi di estrema destra della curva Sud del Bentegodi. Solo perché Praszelik ha scelto la maglia numero 88, numero che per i neonazisti identifica Hitler. La lettera H è infatti l’ottava dell’alfabeto, la doppia H starebbe per Heil Hitler.
social
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E allora ecco che i social di questi personaggi si sono riempiti di complimenti per il polacco. Si va da “Onore” a “Uno dei nostri” da parte degli esponenti di un gruppo che più volte in passato si è…
Il tecnico nerazzurro è tornato ad Appiano dopo aver superato il Covid. Breve colloquio con il tedesco appena arrivato dall’Atalanta, poi subito al lavoro per preparare il derby
Il conto alla rovescia in casa nerazzurra verso la sfida scudetto contro il Milan entra nella sua fase finale con il rientro del timoniere: superato il Covid nel fine settimana, Simone Inzaghi ha potuto riprendere le redini della squadra dopo il prezioso lavoro del vice Farris. Il tecnico nerazzurro ha trovato ad Appiano i due nuovi rinforzi consegnatigli dalla dirigenza, Felipe Caicedo e Robin Gosens, con cui ha avuto un breve colloquio prima di iniziare a lavorare sul campo. Mentre la squadra ha sudato curando particolarmente la parte atletica, l’ex atalantino ha svolto le previste sedute di fisioterapia in compagnia dell’altro infortunato, Joaquin Correa. Il recupero dell’argentino procede come da programma, ma prima di fissare una data di rientro sarà necessario attendere i prossimi esami…
La Juventus ha annunciato le cifre delle cessioni di Rodrigo Bentancur e Dejan Kulusevski al Tottenham, nel comunicato in cui ha ufficializzato il loro trasferimento agli Spurs. L’uruguaiano parte per 19 milioni, pagabili in tre esercizi, più 6 di bonus, con un “un effetto economico positivo di circa 4 milioni di euro, già al netto del contributo di solidarietà, degli oneri accessori e di quanto spettante al Boca Juniors.
Le condizioni per Dejan
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Lo svedese invece è stato ceduto in prestito oneroso fino al 2023 per 10 milioni complessivi (tre per il finale di questa stagione, sette per la prossima) con diritto di riscatto fissato a 35 milioni – pagabili in cinque esercizi – che diventa obbligo in caso di raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, individuali per Kulusevski e di squadra per il Tottenham. Ma, a differenza di quanto si credeva, non di obiettivi sportivi per questa stagione, bensì per il 2022/23. La formula non è stata facile da trovare,…
Il neo genoano? Il primo Albert fu rossonero nel ’48-49 e poi ministro, bomber anche il nonno, attaccanti il papà e la mamma. L’ultimo colpo del Genoa è il rampollo di una dinastia che da quattro generazioni segna con la maglia dell’Islanda
Quando il pallone è questione di famiglia. Albert Gudmundsson, neo acquisto del Genoa di Spors, è l’ultimo rampollo di una dinastia che da quattro generazioni segna con la maglia dell’Islanda. Suo padre è l’ex attaccante Gudmundur Benediktson, mentre la madre, Kristbjörg Ingadóttir, ha giocato nella Nazionale femminile ed è la figlia dello storico bomber Ingi Björn Albertsson. E poi c’è il bisnonno materno, l’omonimo Albert Gudmundsson,
Il giudice sportivo si è pronunciato sulla partita saltata il 6 gennaio per il focolaio Covid scoppiato nel gruppo squadra del Toro: una sentenza che si basa sulla sussistenza della forza maggiore. Salernitana e Udinese dovranno mandare una memoria difensiva, entro 7 giorni la decisione contro Venezia e Fiorentina
Atalanta-Torino si deve recuperare. È la decisione del giudice sportivo per la partita saltata il 6 gennaio per il focolaio scoppiato all’interno del gruppo squadra granata che aveva provocato l’intervento della Asl “Città di Torino”. Il ricorso preparato dall’avvocato Eduardo Chiacchio è stato accolto. La decisione si basa evidentemente sulla sussistenza della forza maggiore che ha impedito alla squadra di Juric di recarsi a Bergamo. Per le altre due partite ancora in bilico, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia, non c’è stato ancora il pronunciamento e le gare restano sub judice. Lo scorso 21 gennaio era stato invece deciso per il recupero di…
Intervistato da Sky Sport, l’ex centrocampista della Juve ha parlato dei nuovi acquisti, Vlahovic, Zakaria e Gatti
Vlahovic, Zakaria e Gatti. Tre nomi, tre colpi di livello per la Juventus. Nel momento più difficile la dirigenza bianconera ha deciso di mandare un segnale forte, ricordando a tutti per quale motivo la Juve è la Juve. Un calciomercato ricco di colpi di scena quello bianconero, che ha regalato a Massimiliano Allegri una rosa di altissimo livello. Per chiudere in bellezza, la dirigenza sta puntando anche Nahitan Nandez, definitivo colpo di fine calciomercato. Ora l’obiettivo non può più essere soltanto in quarto posto: si dovrà puntare più in alto. L’Inter è ancora saldamente in testa alla classifica, ma con uno dei più forti attaccanti in circolazione e con un centrocampista di livello come lo svizzero, lo Scudetto non è più un’Utopia.
Intervistato da Sky Sport, l’ex Juve Simone Pepe ha parlato dei nuovi acquisti bianconeri: “Quando arriveranno nel mondo…
L’ex tecnico bianconero: “I due servivano come il pane ma non sono solo colpi, rappresentano cambiamenti strutturali per il futuro”
A pochi minuti dal volo che lo porterà negli Emirati Arabi, chiamato dalla Fifa per far parte dello staff degli analisti del Mondiale per Club 2021 (dal 3 al 12 febbraio 2022), Alberto Zaccheroni commenta la rivoluzione di gennaio della Juve, cercando di prevedere quelle che saranno le mosse di Massimiliano Allegri, quel che insomma succederà in campo dopo gli arrivi di Vlahovic e Zakaria, e magari pure di Nandez, al momento dell’intervista non ancora certo del suo destino.
Le parole della modella su Instagram sul compagno: “Siamo opposti caratterialmente, ma i valori sono gli stessi”
La prima cosa che l’ha colpita di Mattia Zaccagni. Questa la domanda posta da un fan a Chiara Nasti sui social. La risposta della modella non si è fatta attendere, con qualche dettaglio sul suo rapporto col calciatore: “E’ stato super carino dall’inizio, il periodo in cui ci siamo conosciuti era bruttissimo per me… E lui mi rendeva troppo felice, è stato la mia cura penso. Poi mi diceva sempre cose super dolci senza spingersi oltre come fanno la maggior parte dei ragazzi. Siamo opposti caratterialmente, ma i valori sono gli stessi. Sicuramente una delle cose che più mi ha colpito è che ragazzi come lui ce ne sono davvero pochissimi: umile, bravissimo ed è sempre super disponibile con chiunque”.
Sul fronte governo, la Vezzali vuole un tavolo per tutto lo sport. Così i tempi si allungano
Alla fine, è stato una specie di autogol. Visto che le società di Serie A vogliono certezze economico-finanziarie in tempi rapidi, la sensazione è che anche il «caso» scoppiato ieri per via delle lettera inviata alla Sottosegretari allo Sport, Valentina Vezzali, e al presidente del Coni, Giovanni Malagò, possa portare a esiti diversi da quelli sperati. Dallo spettro del possibile commissariamento della Lega stessa, fino alla concomitanza delle esigenze del calcio con l’Olimpiade invernale di Pechino, tutto sembra giocare contro i signori del pallone.
Commissariamento
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In attesa che la sezione consultiva del Collegio di Garanzia del Coni, presieduto da Virginia Zambrano, si esprima sulla richiesta di legittimità del nuovo statuto federale, secondo quanto richiesto dalla Lega di Serie A, la Federcalcio potrebbe anche decidere di commissariare il vertice del calcio a…
La richiesta di un parere sulla riforma a Malagò e Vezzali diventa un attacco alla Figc: otto società erano all’oscuro
Alessandra Gozzini-Massimo Cecchini
L’espressione più ascoltata nella ricostruzione degli eventi è stata questa: “Spararsi sui piedi”. Proprio quando il calcio e lo sport in generale – con mille sacrosante ragioni – chiede al governo aiuti per il settore, la Lega di Serie A inciampa in un caso che mette ancora più in evidenza le divisioni che la lacerano, nonostante i tentativi di unità che di volta in volta le parti più illuminate provano a portare avanti.
La linea guida
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Il “casus belli”, stavolta, è stato dato dalla lettera inviata dai rappresentati dei club al Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, e al presidente del Coni, Giovanni Malagò. Nella missiva, alla luce dei nuovi principi informatori formulati dalla Federcalcio (vedi sotto), la Lega avrebbe voluto un chiarimento, cioè se le norme che la…
Nel giorno conclusivo del mercato il club bianconero prova a cogliere le ultime opportunità
Ultimo giorno di mercato, Juve ancora attiva e assolutamente protagonista di questa sessione invernale. Mentre Cherubini e tutta la squadra mercato bianconera provano a cogliere le ultime opportunità (occhio a Nandez del Cagliari e qualche giovane di prospettiva), al J Medical è tempo di visite per gli ultimi acquisti, Dennis Zakaria e Federico Gatti. Sono attesi entrambi nel corso della mattinata, pronti ad accoglierli un discreto numero di tifosi, come per Vlahovic qualche giorno fa.
Continua il duello a distanza: i gialloblù vincono 0-2 a Chiavari, i granata superano di misura il Siena. Disfatta Potenza contro l’Avellino (1-3 e quinta vittoria per gli irpini): il presidente annuncia le dimissioni
Dopo il sabato dedicato al girone A, domenica intensa per i gironi B e C. Il programma si concluderà con il posticipo del lunedì sera Juve Stabia-Foggia (alle 21), poi da martedì di nuovo in campo per la tre giorni del turno infrasettimanale.
Girone B
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Spalla a spalla a suon di vittorie, in vista dell’attesissimo scontro diretto nel derby di martedì sera al Città del Tricolore. Reggiana e Modena continuano a dividersi la vetta e mantengono nove punti di vantaggio sul terzo posto. Sesto successo di fila per la squadra di Aimo Diana, 1-0 sul Siena grazie al rigore di Zamparo alla mezz’ora: la striscia di imbattibilità granata si allunga a 22 partite, mentre per i toscani arriva il primo k.o. della gestione Padalino. Da un record all’altro: il Modena vince la quattordicesima partita consecutiva – 700 panchine tra i professionisti per Attilio Tesser – e lo fa nella complicata trasferta di Chiavari (0-2), superando l’Entella con le firme nel secondo tempo di Minesso dal dischetto e Pergreffi. Sul terzo gradino del podio rimane il Cesena, che fa valere la legge del Manuzzi (23 punti nelle ultime nove in casa): 3-0 all’Olbia con doppietta di Pierini e tris di Caturano, con l’esordio da titolare dell’ultimo arrivato Pittarello al posto dell’acciaccato Bortolussi. Si allunga la striscia positiva del Pescara: 1-3 sul campo di una Viterbese mandata al tappeto già prima dell’intervallo dal tris di Ferrari, D’Ursi e Rauti, ma ad Auteri non è piaciuto un secondo tempo in cui ha visto da parte dei suoi “poca voglia di correre”. Spettacolare 2-2 in Lucchese-Ancona Matelica: doppietta di Faggioli, con il primo gol contestato perché perche secondo i padroni di casa il pallone non avrebbe superato del tutto la linea. Cade in casa la Pistoiese, che non vince da nove giornate: il gol dell’ex di Gucci (0-1) premia la Vis Pesaro e rende amaro il debutto sulla panchina arancione di Alessandrini. In pieno recupero, l’Imolese supera il Teramo (1-0, a segno Luca Lombardi, abruzzesi in dieci per il rosso a Forgione) e riassapora una vittoria che mancava dal 23 ottobre. Il Montevarchi, al ritorno nel proprio stadio ristrutturato, fa 0-0 col Pontedera. Stesso risultato anche in Gubbio-Grosseto e in Fermana-Carrarese: la squadra di Totò Di Natale non prende gol da 484’.
Girone C
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Riparte da Pagani la corsa del Bari (1-2), ma con il brivido: il palo colpito dal dischetto da Castaldo, in pieno recupero, ha infatti negato alla Paganese una rimonta avviata proprio dall’esperto attaccante campano. A segno nella prima mezz’ora Antenucci su rigore e Mallamo, con il debutto a centrocampo di Maiello fresco arrivato dal Frosinone. Il colpo esterno vale l’allungo della squadra di Mignani, che ora comanda con nove punti di vantaggio sul terzetto che insegue. Il Monopoli (0-0 col Francavilla) viene raggiunto dalla Turris (battuta 2-0 la Vibonese, Tascone dal dischetto e Leonetti) e dal solito convincente Avellino in versione esterna. A Potenza arriva il quinto successo di fila in trasferta per la squadra di Braglia (1-3): subito in gol con la nuova maglia Murano, potentino, che non ha esultato dopo aver trafitto la squadra della sua città. Contestato dopo cinque k.o. consecutivi, il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha annunciato le dimissioni. La lotta per il secondo posto è affollata. Il ritorno di Silvio Baldini sulla panchina del Barbera riporta i tre punti al Palermo: 2-0 al Monterosi grazie agli innesti del mercato invernale Damiani e Felici. Bene anche il Catanzaro, vittorioso a Catania (1-2) con i lampi a inizio ripresa di Biasci e Vandeputte, prima del rigore del solito infallibile Moro (20 gol in campionato, di cui 10 dal dischetto senza mai sbagliare). Primo punto del 2022 per Messina e Picerno (1-1): vantaggio lucano di Reginaldo, risposta del difensore croato Celic. Colpo del Campobasso (0-1, Tenkorang) in casa della Fidelis Andria, nessun gol in Latina-Taranto.
L’ex difensore analizza le mosse delle big: “Caicedo riserva perfetta per l’Inter. Lazio deludente, Ricci rinforzo super per il Torino”
Tic toc, tic toc. L’orologio del calciomercato sta scandendo gli ultimi battiti. Oggi alle 20 suonerà il gong, poi parola al campo. “È lì che si vede il lavoro, non solo delle società, ma anche degli allenatori”, è il tackle deciso di Lele Adani. Perché il grande acquisto fa sognare, ma poi servono i risultati.
Il fuoriclasse svedese vuole proseguire un altro anno: ha in mente il rinnovo coi rossoneri. E spinge la sua Svezia verso il Qatar
L’ultimo dei mohicani non molla. Per definizione e non solo, perché quando c’è di mezzo Zlatan Ibrahimovic occorre maneggiare con cura gli slogan e i fatti: molto spesso finiscono per coincidere.