Gianluca Sansone alla Gazzetta del Mezzogiorno: "Ho rifiutato offerte dalla B e dalla C…"

Mi dispiace non aver avuta la possibilità di disputare le ultime 8 gare, eravamo pronti a giocarci il tutto nel finale. Nell’ultimo periodo avevo intuito che bastavano due vittorie per esaltare l’ambiente, oppure un pareggio o una sconfitta per far sì che si avviasse una contestazione. Noi ad ogni modo abbiam fatto di tutto per accorciare sulle prime in classifica”. Così Gianluca Sansone, esterno dell’Audace Cerignola sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, riguardo al blocco del campionato di Serie D e non solo. Esso poi continua a parlare spiegando il perchè della sua scelta di scendere in Serie D dopo annate tra Serie B e Serie A: “Ho rifiutato offerte dalla B e dalla C perchè questa esperienza mi stuzzicava tanto e mi stuzzica tutt’ora. Qui si vive di calcio, ad ogni angolo del paese senti parlare della squadra. Avendo giocato tutte le categorie, la differenza non vi è tra la categoria, bensì tra gli ambienti e i valori. Qui ho riscoperto valori umani e calcistici, che nelle massime categorie si perdono”.

Cerignola, Sansone: "Se non si riprende, il campionato è nullo"

“Cerco di tenermi impegnato con obiettivi giornalieri, per cercare di mantenere attivo sia il corpo che la testa” – ha dichiarato il giocatore dell’Audace Cerignola Gianluca Sansone ad Antenna Sud – “con i miei compagni ci sentiamo spesso. Ad inizio quarantena eravamo molto più fiduciosi, pensavamo che la situazione si sbloccasse in poco tempo ma adesso, più passano i giorni e più aumenta la preoccupazione. Non sappiamo quanto ritorneremo a giocare a calcio”.
“A quanto pare non ci sono le condizioni per riprendere i campionati” – ha aggiunto Sansone – “quindi sarà difficile decidere promozioni e retrocessioni. Mancavano 8 partite con tante squadre in corsa per centrare i propri obiettivi. Io penso che a questo punto il campionato sia nullo e non assegnerei promozioni e retrocessioni. Da quello che leggo, però, dovrà essere presa comunque una decisione e non so con quali criteri la politica del calcio deciderà. Qualsiasi sarà la decisione, sarà motivo di polemiche da parte delle società che non verranno accontentate”.

Bari, Novara avversario storico. La prima risale al 1928 mentre l’ultima volta decise Sansone. Ecco i precedenti di Novara-Bari

Neanche il tempo di gustare la rotonda vittoria ottenuta contro il Trapani, che si torna in campo per disputare la giornata numero undici di Serie B. Il calendario prevede, per il Bari di Roberto Stellone, la lunga trasferta sul campo di Novara. Nello stadio che porta il nome del leggendario Silvio Piola, i biancorossi giocheranno la loro ventiduesima sfida nella storia contro i piemontesi, in una gara che se non è una classica poco ci manca.

Nei ventuno precedenti tra il Bari e il Novara, i piemontesi hanno vinto dodici volte, cinque sono stati i pareggi e quattro volte hanno trionfato i galletti. Negli ultimi tempi, il “Piola” è un terreno di conquista per il Bari che ha vinto gli ultimi tre incontri in Piemonte: nel maggio 2013 decise un gol di Ciccio Caputo nello 0-1 finale, nel dicembre dello stesso anno arrivo un altro 0-1 firmato da Daniele Sciaudone mentre nello scorso campionato i galletti vinsero per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Maniero Gianluca Sansone (che martedì sarà avversario da ex). Se tre delle quattro sono recentissime, la quarta risale ad oltre ottant’anni fa: era il 1930 quando il Bari vinse a Novara 2-1 grazie a Rastelli e Bottaro.

Il primo Novara-Bari della storia risale addirittura al 1928: i galletti allenati dall’ungherese Egri Erbstein fu sconfitto dal Novara per 2-0.

ANTONIO GENCHI

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