Virtus Francavilla Calcio-Novara 2-1

Al via la stagione 2019/2020 con le gare valide per il primo turno di Coppa Italia. Nella gara giocata oggi alle 17:30, la Virtus Francavilla ha battuto per 2-1 il Novara. I padroni di casa si sono imposti grazie alle reti di Vazquez e Nunzella. Di Bellich il gol del momentaneo pareggio azzurro. La Virtus Francavilla se la vedrà nel prossimo turno con la Cremonese.

IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Novara 2-1
Reti: 8’pt Vazquez, 34’st Nunzella (VF) 19’pt Bellich (NO)

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Pambianchi, Zenuni, Gigliotti (30’st Cianci), Bovo, Vazquez (30’st Tchetchoua), Mastropietro, Delvino, Albertini, Caporale, Nunzella. A disp: Sottoriva, Carella, Sparandeo, Calcagno. All. Trocini

Novara: Benedettini, Sbraga, Buzzegoli, Kanis (42’st Paroutis), Visconti, Collodel, Gonzalez, Bianchi (40’st Tartaglia), Bellich, Barbieri (38’st Fonseca), Peralta. A disp: Marricchi, Ferrara, Petricci, Caricati. All. Banchieri

Arbitro: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore (Michele Somma di Castellammare di Stabia-Francesco D’Apice di Castellammare di Stabia-Marco Acanfora di Castellammare di Stabia)

Note: Ammoniti: Delvino (VF) Bellich (NO) Espulsi: Peralta (NO)

Recupero: 1’pt, 4’st

Serie B – Minuti finali letali per le pugliesi Bari e Foggia. Solo 0-0 per la capolista Frosinone. Ecco i risultati della 7^ Giornata

Campionato di Serie B che ha registrato il suo settimo appuntamento. Le ventidue protagoniste del campionato cadetto hanno dato vita a ben trentuno gol.

La giornata si era aperta venerdì con l’anticipo tra Parma e Salernitana, terminato 2-2. Al “Tardini”, i gialloblù vanno subito sul 2-0 grazie ai gol della difesa con Di Cesare prima e Lucarelli dopo. I campani di Bollini, però, non si arrendono e pareggiano i conti con Sprocati ed un rigore trasformato da Vitale.

Sabato pomeriggio amaro per il Bari che rimedia un altra sconfitta esterna. A La Spezia, decide un bolide di Lopez ad una manciata di minuti dal termine.

Negli altri match, importante vittoria della Pro Vercelli (5-2) contro il Cesena in un match salvezza. La sconfitta in terra piemontese costa la panchina ad Andrea Camplone, sostituito da Fabrizio Castori. Vola l’Avellino che rimonta l’Empoli da 0-2 a 3-2. Rallenta il Perugia, fermato 2-1 a Brescia, cosi come il Palermo che non va oltre lo 0-0 ad Ascoli. Vittoria in trasferta per Pescara ed Entella che espugnano, rispettivamente, Carpi e Cittadella. Vince, in pieno recupero, il Venezia a Terni per 3-2 grazie al gol di Domizzi.

Manca ancora la prima vittoria casalinga il Foggia che nel pomeriggio domenicale fa 2-2 col Novara. I satanelli vanno sotto con Moscati ma la riprendono con Mazzeo. Nella ripresa è l’ex barese Fedato a portare in vantaggio i rossoneri che però vengono raggiunti, a pochi minuti dal termine, dal gol di Dickmann.

0-0 nel posticipo tra Frosinone e Cremonese. I gialloblù inaugurano, con un pareggio, il nuovo “Benito Stirpe”, lo stadio di proprietà della società ciociara.

Da segnalare che martedì sera verrà recuperato il match tra Ternana e Brescia, valido per la 5^ Giornata, sospeso dopo 20 minuti a causa di un acquazzone.

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ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 7^Giornata – Bari a La Spezia mentre il Foggia ospita il Novara. Ecco le gare in programma

Dopo aver concluso la settimana terribile col turno infrasettimanale, il campionato di Serie B vedrà disputarsi la settima giornata.

Il settimo turno si apre stasera, alle 20.30, con la sfida del “Tardini” tra Parma e Salernitana. Sia gli emiliani che i campani vengono da due vittorie nell’ultimo incontro e sperano di dare continuità di risultati.

Il sabato pomeriggio ospiterà otto partite tra cui quella del Bari. I biancorossi di Fabio Grosso saranno di scena al “Picco” di La Spezia e sono a caccia dei primi punti lontano dal “San Nicola”.

Oltre alla partita dei galletti, il palinsesto del sabato appare ricco e succulento. Impegni in trasferta per Palermo ed Empoli. I siciliani, privi dello squalificato Nestorovski, rendono visita all’Ascoli dell’ex Maresca mentre i toscani renderanno visita all’Avellino in Irpinia. Sfide, sulla carta, interessanti quelle tra Carpi e Pescara cosi come il match tra Brescia e Perugia. Impegno casalingo per il Cittadella di mister Venturato che, al “Tombolato” riceve l‘Entella di Castorina. Nonostante siamo solo alla settima giornata, appaiono già delicati i match Pro Vercelli-Cesena (ultimi contro penultimi) e Ternana-Venezia.

Impegno domenicale per l’altra pugliese ossia il Foggia. I satanelli, dopo aver raccolto 4 punti tra Carpi e Brescia, ricevono un Novara in ripresa.

Posticipo di lunedi sera Frosinone-Cremonese. Inaugurazione del nuovo stadio ciociaro “Benito Stirpe” che è pronto ad accogliere Ciofani e compagni dopo l’esilio di Avellino.

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ANTONIO GENCHI 

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Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo l’umiliazione di Trapani serve rialzarsi. Col Novara servirà una prova da uomini, prima che da calciatori

La sconfitta per 4-0 rimediata a Trapani ha lasciato tanta amarezza in tifosi ed addetti ai lavori. Il Bari visto in Sicilia sembrava una squadra di scapoli e ammogliati presi e lanciati in campo. Il poker subito ad opera degli indiavolati avversari poteva essere anche più massiccio se non ci fossero stati degli interventi di Micai, l’unico che si è salvato nella disfatta del “Provinciale”.

La bella prova offerta col Frosinone è stata spazzata via da una prova indecente che ha fatto infuriare, in primis, gli oltre duecento tifosi che hanno sfidato autostrade dissestate, traghetti e una barca di chilometri per essere al fianco dei loro beniamini. Il calcio (per fortuna) non è come la vita e ti da l’occasione pochi giorni dopo di riscattarsi: domenica i biancorossi riceveranno al “San Nicola” il lanciato Novara di Boscaglia ed è l’occasione giusta per fare pace con una tifoseria che si sente presa in giro dopo aver dato tanto, forse troppo, amore.

Il presidente Giancaspro, in settimana, ha voluto come da lui stesso detto mettere acqua sul fuoco e tranquillizzare un ambiente uscito molto preoccupato dalla gara di Trapani. L’imprenditore molfettese ha voluto, in qualche modo, abbassare la pressione sulla squadra affermando che la promozione in Serie A non dev’essere un obbligo ma un obiettivo e che si sono lanciate le basi per tentare di arrivarci anche nei prossimi anni. Parole giuste, giustissime ma che devono essere recepite nel giusto modo dalla squadra: va bene non caricare di troppe pressioni i giocatori ma è giusto che Bari abbia una squadra all’altezza che lotti in casa e fuori senza rimediare delle figure cosi barbine contro avversari modesti. A chi spetta il compito di trasferire la voglia di lottare dei tifosi ai giocatori? Sicuramente a Stefano Colantuono. L’allenatore romano è stato preso proprio per il suo carattere e la sua grinta che però, fino a questo momento, si è vista solo in casa e nella gara di Benevento.

Domenica, nel posticipo delle 20.30, il Bari se la vedrà col Novara, giustiziere dei galletti ai playoff della passata stagione con quel rocambolesco 3-4. Da allora, è cambiato parecchio sia in casa Bari (presidente, allenatore e parte della squadra) cosi come in casa Novara con Baroni che ha lasciato spazio a Boscaglia. Tra infortunati ed impegni delle nazionali, saranno diversi i calciatori assenti nelle fila pugliesi con una formazione tutta da inventare. Plausibile il ritorno della difesa a 4 con il consueto 4-3-3: Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo. A centrocampo dovrebbe rivedersi Romizi con Fedele e forse Brienza. In attacco spazio al tridente Galano, Floro Flores e Parigini. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 14^Giornata – Tonfo clamoroso del Verona ma dietro non ne approfittano. Salernitana, che rimonta. Ecco i risultati

L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.

La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.

La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.

Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.

CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i biancorossi falliscono l’esame di maturità Novara. I piemontesi vincono 1-0, decide Faragò

Trasferte indigeste per i biancorossi che, dopo la sconfitta di Frosinone, rimediano un altro stop in quel di Novara. In una gara dai ritmi lenti e a tratti compassati, i ragazzi di Stellone soccombono 1-0 grazie al gol messo a segno nel primo tempo da Faragò.

Il tecnico romano si affida a De Luca in avanti con Monachello e Basha sostituisce lo stacanovista Valiani. Il Novara di Boscaglia all’ultimo tiene fuori Galabinov per la coppia Sansone-Bajde. La gara è lenta con le due squadre che impiegano diversi minuti per studiarsi ma è il Novara a provare di smuovere la situazione con Viola che ha una ghiotta occasione per portare in vantaggio i suoi, para Micai. I biancorossi sono assenti ingiustificati e i piemontesi passano con Faragò: bello schema su calcio d’angolo che porta alla conclusione il centrocampista novarese che in acrobazia firma l’ 1-0. Lo schiaffo subito non desta dal sonno la banda di Stellone che prova, nella ripresa, a mischiare un pò le acque con gli ingressi di Maniero e poi di Castrovilli. Il copione non cambia con Sansone che in un paio di occasioni spaventa Micai. Il Bari prova in maniera confusa a pareggiare: prima Sabelli spara fuori poi è Maniero a fallire un contropiede. Il Bari inizia a giocare ed è anche sfortunato quando lo slovacco Ivan tira in porta ma coglie un palo (sulla respinta Furlan spara alto). La partita scorre via e termina con una punizione battuta malissimo da Furlan da buona posizione. Triplice fischio e Novara che, dopo aver steso 1-0 l’Avellino, stende i biancorossi con il medesimo punteggio e scavalca i pugliesi in classifica. Ennesima prova scialba del Bari che vanifica quanto di buono fatto (almeno sul punto di vista della concretezza) con il Trapani.

Dopo Trapani, i tifosi ed i addetti ai lavori si aspettavano una conferma ma è arrivata un altra prova deludente. Basha e De Luca fanno rimpiangere Valiani e Maniero che, una volta entrato, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei pochi che quando manca si sente. L’attaccante campano, pur senza strafare, rende molto più pericoloso lo sterile attacco barese mentre il suo compagno De Luca fallisce l’ennesima occasione (ormai abbiamo perso il conto). La cosa che preoccupa è che, dopo il ceffone di Faragò, non c’è stata alcuna reazione che è arrivata solo nel finale. A salire sul banco degli imputati, dopo la vittoria con i siciliani, è ancora Roberto Stellone che non è riuscito a dare un impronta di gioco efficace e nell’intervallo non è riuscito a trasmettere la voglia alla squadra di entrare e cercare di sistemare la partita. Con la Pro Vercelli ennesimo esame di maturità per questo Bari ma, se la voglia di studiare è questa……

NOVARA: Da Costa, Dickmann, Scognamiglio, Troest, Calderoni, Viola, Casarini, Faragò, Adorjan, Sansone, Bajde.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Moras, Daprelà, Romizi, Furlan, Ivan, Basha, Monachello, De Luca.

RETI: 38° Faragò

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Novara cercando conferme. L’infermeria non si svuota ma in Piemonte non ci sono alibi

Bari e Novara si trovano di fronte esattamente centocinquantatre giorni dopo. Era, infatti, il 25 maggio quando le due squadre si giocarono in un match incredibile il passaggio alle semifinali playoff, che furono guadagnate alla fine dai piemontesi con il 3-4 firmato da Galabinov nei tempi supplementari. Da allora di cose ne sono cambiate con Camplone e Baroni che hanno lasciato le loro panchine a Stellone e Boscaglia ed anche tra i marcatori di quella gara è rimasto solo il bulgaro Galabinov con Gonzales passato all’Alessandria mentre i biancorossi Rosina e Puscas si sono trasferiti in Campania (rispettivamente Salernitana e Benevento).

Dopo aver strapazzato il Trapani al “San Nicola”, il Bari cerca in Piemonte quella continuità che finora è mancata al galletto. La vittoria netta con i siciliani ha fatto respirare il tecnico e dato un pò di ottimismo all’ambiente ma sarebbe riduttivo dire che il Bari è guarito completamente. Al “Piola”, si dovrebbe vedere una squadra molto simile a quella vista contro la banda di Cosmi col solito 4-4-2 del tecnico romano. L’infermeria biancorossa non si è svuotata dall’ultimo impegno con Cassani, Fedele e Brienza ancora fuori e diversi elementi che non sono certamente al top della forma come Sabelli, Maniero e Monachello. Ipotizzabile questa formazione: Micai in porta, Sabelli a destra, Daprelà a sinistra con la coppia Moras-Di Cesare al centro. Fasce affidate a Ivan e Furlan (con possibile inserimento di Martinho) mentre in mezzo Romizi sembra sicuro con Basha che potrebbe far rifiatare Valiani. In avanti coppia Maniero-Monachello.

La squadra piemontese invece si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con: Da Costa in porta, Dickmann, Scognamiglio, Troest e l’ex biancorosso Calderoni in difesa, centrocampo a tre con Viola, Casarini e Bolzoni con Faragò che agirà dietro a Sansone (un altro ex) e Galabinov.

La gara sarà diretta dal signor Chiffi della sezione di Padova: col fischietto veneto il Bari ha vinto due volte (una proprio contro il Novara nel 2013 con lo 0-1 firmato Sciaudone), pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Novara avversario storico. La prima risale al 1928 mentre l’ultima volta decise Sansone. Ecco i precedenti di Novara-Bari

Neanche il tempo di gustare la rotonda vittoria ottenuta contro il Trapani, che si torna in campo per disputare la giornata numero undici di Serie B. Il calendario prevede, per il Bari di Roberto Stellone, la lunga trasferta sul campo di Novara. Nello stadio che porta il nome del leggendario Silvio Piola, i biancorossi giocheranno la loro ventiduesima sfida nella storia contro i piemontesi, in una gara che se non è una classica poco ci manca.

Nei ventuno precedenti tra il Bari e il Novara, i piemontesi hanno vinto dodici volte, cinque sono stati i pareggi e quattro volte hanno trionfato i galletti. Negli ultimi tempi, il “Piola” è un terreno di conquista per il Bari che ha vinto gli ultimi tre incontri in Piemonte: nel maggio 2013 decise un gol di Ciccio Caputo nello 0-1 finale, nel dicembre dello stesso anno arrivo un altro 0-1 firmato da Daniele Sciaudone mentre nello scorso campionato i galletti vinsero per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Maniero Gianluca Sansone (che martedì sarà avversario da ex). Se tre delle quattro sono recentissime, la quarta risale ad oltre ottant’anni fa: era il 1930 quando il Bari vinse a Novara 2-1 grazie a Rastelli e Bottaro.

Il primo Novara-Bari della storia risale addirittura al 1928: i galletti allenati dall’ungherese Egri Erbstein fu sconfitto dal Novara per 2-0.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, dalle stelle alle…stalle. Bari, Trapani, Novara e Cesena: 4 squadre dei playoff ora in crisi

Campionato cadetto in versione pazzerello. Andando a spulciare la classifica di Serie B, si nota come alcune formazioni che sono in testa siano delle vere e proprie rivelazioni. Ad esclusione del Verona, candidata numero uno alla promozione, le altre sono un mix di neopromosse e squadre sorpresa.

Alle spalle della capolista Hellas, ci sono le neopromosse Cittadella, Benevento e Pisa ossia tre squadre salite dalla Lega Pro che hanno potuto, evidentemente, beneficiare dell’entusiasmo derivante dal salto di categoria per continuare a far bene. A queste si uniscono Carpi e Frosinone, retrocesse dalla A più una serie di squadre lì un pò a sorpresa come la Virtus Entella di Breda o il Perugia di Bucchi stesso.

Chi si aspettava delle conferme dallo scorso anno è rimasto parecchio deluso: delle cinque squadre arrivate ai playoff e rimaste in cadetteria (escludendo il Pescara che è salito), ben quattro stanno deludendo tifosi ed addetti ai lavori. Ad eccezione dello Spezia di Mimmo Di Carlo che, bene o male, è in linea con le ambizioni societarie le altre quattro sono attardate e per ritrovarle dobbiamo scorrere di parecchio la classifica: delle quattro quella messa meglio è il Bari con soli 10 punti, seguono Cesena a 9, Novara a 8 ed infine il Trapani che chiude il gruppo con 6 punti. Un passo indietro spaventoso per quattro squadre che, appena qualche mese fa, si sono giocate la possibilità di andare in Serie A come nel caso dei siciliani di Cosmi che sono arrivati a giocarsi la finalissima, poi persa, contro il Pescara di Oddo. Come spiegarsi questo calo? Indubbiamente, arrivare ai playoff è si il raggiungimento dell’obiettivo ma essere sbattuti fuori può creare tensioni. Nel caso del Trapani, inoltre, l’aver confermato diversi elementi cardine della passata stagione a dispetto delle richieste pervenute ha fatto arrabbiare i calciatori che speravano, magari, in un passaggio in qualche squadra di Serie A (vedi Petkovic o Citro per citare qualcuno). Un altro motivo, per spiegare questo calo, è che ci sono stati parecchi cambiamenti: il Bari ha cambiato tecnico e diversi elementi cosi come il Novara che è passato da Baroni a Boscaglia. Il Cesena ha confermato mister Drago ma ha rivoluzionato il suo roster con partenze eccellenti come Ragusa, Kessiè e Sensi che hanno lasciato Cesena per sbarcare in Serie A.

Insomma, in conclusione, è molto facile far bene ma è cosa molto più difficile confermarsi. Solo il campo dirà se le suddette squadre saranno capaci di rientrare e superare questo andamento lento, come cantava Tullio De Piscopo in una sua celebre canzone.

ANTONIO GENCHI 

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