La Porta e Bozzi, la premiata ditta del gol biancoceleste

La Porta e Bozzi, ben 17 reti messe a segno in due, anche quest’anno protagonisti della salvezza del Manfredonia. Il trentaquattrenne fantasista foggiano sta vivendo una nuova giovinezza tra gol e assist, tra tocchi di classe e invenzioni. Non da meno Giuseppe Bozzi, meno incisivo sotto porta rispetto al recente passato ma ugualmente determinante con i suoi gol “pesanti”.
Bene anche De Gennaro, Tarolli e Tucci con le loro parate decisive a fronte di un reparto difensivo scricchiolante e di un centrocampo in difficoltà nelle due fasi.
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L’ottimo finale premia il mister Vadacca, che finalmente ha trovato la giusta quadratura dopo aver rivoluzionato puntualmente la formazione ogni domenica fossilizzandosi su un unico modulo di gioco.
Conclusioni: questa rosa, se confermata, è in grado di salvarsi tranquillamente ma necessita di importanti ritocchi per poter disputare un campionato di vertice nell’immediato.
Quanto all’aspetto societario, è auspicabile una svolta in positivo per ritrovare compattezza e trasmettere fiducia ai tifosi, pronti a tornare nella “fossa dei leoni”.

Stefano Favale

Nardò, Palmisano già un leader

Inizio di stagione incoraggiante in maglia granata per Alessio Palmisano. L’esterno destro, che al Toro aveva militato nella stagone 2010/11 in Serie D, esalta i meccanismi offensivi collaudati da mister Mosca: “Avere davanti due attaccanti come Giuseppe Bozzi e Luigi Rana mi aiuta tantissimo. Si muovono negli spazi, corrono entrambi agevolando anche i miei movimenti. Sono due grandi calciatori che faranno molto bene e daranno tanto alla squadra. Partire bene è sicuramente un dato positivo, la vittoria col Casarano è importante per la prosecuzione del cammino in Coppa Italia ma soprattutto per il morale, anche in chiave campionato. Domenica, infatti, inizieremo ufficialmente la stagione e questi risultati danno la giusta carica. Quello dimostrato sino ad ora ci ha fatto capire che potremo giocarcela contro tutte le squadre a viso aperto”.

Domenica, al “Giovanni Paolo II”, ospite nel primo turno di campionato l’Ascoli Satriano“Scenderemo in campo – afferma Palmisano- con lo stesso atteggiamento di queste due prime giornate di coppa, concentrati e senza paura. Sappiamo di essere un gruppo unito e questa sarà la nostra arma in più. Da un punto di vista fisico ci manca ancora un po’ di lucidità, soprattutto sotto porta ma siamo ancora all’inizio e questo è normale. L’auspicio è quello di trovare al più presto la giusta lucidità, sprecando di meno e concretizzando di più, cercando di segnare quanti più gol possibili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno