Archive 30/09/2014

marcatori Promozione B: doppie gioie per Rizzello e Iunco, Nestola difensore goleador

Tutto invariato in cima alla classifica marcatori dopo la terza giornata. Sempre in testa Turi (Laterza) eGennari (Manduria), a secco nelle rispettive trasferte di Leverano e Mesagne. Irrompono in graduatoriaRizzello (Leverano) e Iunco(Mesagne), autori di una doppietta. Ancora a segno Candita (Avetrana) e Nestola (Otranto).

3 RETI: Turi (PS Laterza), Gennari (Manduria)

2 RETI: Villani (Otranto), Gallo A. (Lizzano), Migali (Galatone), Crupi (S. Vito), Nestola (Otranto), Candita (Avetrana), Rizzello (Leverano), Iunco (Mesagne)

UNA RETE: Laguardia (Fasano), Quarta (SF Leverano), Lucà (Fly Team Brindisi), De Vito (Otranto), Solombrini (Otranto), Morello (Galatone), Gabrieli (Galatone), De Carlo (S. Vito), Daddato (Real Alberobello), Gioia (Avetrana), Vasco (Avetrana), Diagnè (Carovigno), Renis (Maglie), Vetrugno (Leverano), Lentini (Fasano), Pascullo (Real Alberobello), Laneve (Fasano), Patronelli (Fasano), Pistoia (Fasano), Catapano (Real San Giorgio), Franchini (Lizzano), Denisi (S. Vito), De Benedictis (SF Leverano), Rito (Fragagnano), Kunde (Fragagnano), Cimino (Avetrana), Cazzella (Leverano), Gennari (Mesagne), S. Mero (Manduria), Pulpito (Real San Giorgio), Pizzolla (Real San Giorgio), Setreanu (Otranto)

Maria Lanzo – SalentoSport

Nuova Andria: Venerdì 3 ottobre presentazione ufficiale

Venerdì 3 ottobre alle ore 20.00, presso il Centro Congressi dell’Hotel Ottagono di Andria sito in Via Barletta, 218, si terrà la presentazione ufficiale della Nuova Andria Calcio. La società presieduta da Vincenzo Carbutti si presenterà al pubblico con tutto l’organico e staff della prima squadra (che partecipa al campionato di Prima Categoria Regionale) e tutto il settore giovanile. In tale circostanza verrà presentato il progetto che allargherà gli orizzonti della Nuova Andria anche ai più piccoli, e vale a dire alle categorie Esordienti, Primi calci, Pulcini e Baby. Appuntamento a venerdì 3 ottobre ore 20.00. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Alessandro Polichetti

 

Carovigno – Fasano 0-0
Sfida di alto livello al Comunale della Nzegna

Sfida di alto livello al Comunale della Nzegna tra un coriaceo Fasano e il Carovigno di mister Monna.  Match ricco di emozioni ma con poche conclusioni a rete. Primo tempo con gli ospiti più vivaci ma poco incisivi sotto la porta rossoblù.
Nel secondo tempo i rossoblù si avvicinano alla porta di Abbinante  con Diagnè, Lanzillotti e De Simone ma il gol non arriva. Un palo di Lanzillotti per il Carovigno e uno per Laneve del Fasano dove Magazzino compie un miracolo. Due rigori negati al Carovigno e un gol annullato a Chiatante per fuorigioco.
Ottimo l´ esordio in squadra di Prodi Pierfedele che per poco non realizza il gol vittoria. Arbitraggio discutibile. Migliore in campo Tony Lanzillotti.

Nardò – Ostuni 3-0
L’Ostuni perde anche a Nardò

L’Ostuni non ne approfitta della crisi tecnica del Nardò  e perde la terza partita consecutiva nel campionato di Eccellenza, con il rotondo risultato di 3-0. Crisi tecnica perché il Nardò nella giornata di sabato aveva esonerato il tecnico Beppe Mosca per incomprensioni con lo spogliatoio; al suo posto è stato ingaggiato Walter Monaco. Gli ostunesi, se nelle prime due partite si era riscontrata una discreta fase difensiva (solo due gol subìti) e un attacco passivo (nessun gol fatto), allo stadio “Giovanni Paolo II” hanno subìto anche indifesa, complice anche l’espulsione del difensore Lorusso, oltre a quella del portiere Muscato nei minuti finali del match.

La squadra di mister Cimino, dopo 7 minuti è già sotto, con un gran tiro al volo di Palmisano, che sblocca il match, già in discesa per i neretini. L’Ostuni, nonostante il gol, non si scompone e rimane compatta. A metà del primo tempo si fa notare Cristofaro, con un tiro al volo, senza però impensierire l’estremo difensore granata. Nel secondo tempo Lorusso è capace di farsi ammonire due volte nel giro di pochi minuti, lasciando la sua squadra in 10 uomini. Con la superiorità numerica, il Nardò vuole chiudere la partita. E al 28’ Rana sigla il 2-0, dopo una splendida combinazione tra quest’ultimo e Bozzi. L’Ostuni vuole reagire al doppio svantaggio con Balzano, ma il tiro è bloccato da Picco senza patemi. C’è tempo per il 3-0 del Nardò al 45’. Muscato atterra Bozzi in area, per l’arbitro Natilla è calcio di rigore ed espulsione del portiere gialloblù per fallo da ultimo uomo. Cimino, effettuati tutti e tre i cambi, manda in porta Loseto, ma Rana dagli undici metri non sbaglia.

L’Ostuni rimane sempre ultimo in classifica, in concomitanza con il Locorotondo. Adesso domenica al Comunale di Ostuni è atteso il Vieste, un match che serve per i gialloblù a sbloccare la classifica e a riconquistare anche il morale.

 

Nardò: Picco, De Giorgi, Antico (41’ st De Icco), Romeo, Mancarella, Di Silvestro, Vicedomini, Palmisano (27’ st Longo), Rana, Bozzi, Caporale (35’ st Franco). A disp.: Caroppo, Fasiello, Giagante, Rizzo. All.: Lepore

Ostuni: Muscato, Andrisano, Loseto, Lorusso, Saracino (3’ st Caruso), Cristofaro, Catalano, Balzano, Ferraro (14’ st Tagliente), Miccoli (3’ st Cati). A disp.: Gioia, Giorgetti, Nettis, De Palma. All.: Cimino

Reti: 7’ pt Palmisano, 28’ st e 46’ st Rana
Arbitro: Natilla di Molfetta
Note: espulsi Lorusso per doppia ammonizione e Muscato per fallo da ultimo uomo (O); ammoniti Vicedomini, Romeo (N), Balzano (O)

ostuninews.it

Real BAT: Presentato il progetto Udinese Academy

Nasce la sinergia con l’Udinese Calcio: presente Stefano Fiore

Seppur formalmente da quasi un mese è scattata ieri in via ufficiale la collaborazione con l’Udinese per il progetto “Udinese Academy” per la società del Presidente Desantis, una sinergia voluta fortemente per dare lustro alla compagine della Bat ma in primis a fini di crescita verso una società storica come quella friulana che mette alla base l’intento di allevare in casa giovani talenti e lanciarli nel grande palcoscenico calcistico.
Alla presenza di curiosi ed addetti ai lavori, dicevamo, il progetto è stato pubblicamente illustrato ieri pomeriggio con i delegati Gianfranco Mancini, coordinatore tecnico generale Udinese nei territori Puglia, Basilicata, Molise ed Abruzzo, e dell’affascinante presenza di Stefano Fiore, ex fra i più di Udinese, Lazio e nazionale, con la qualifica di responsabile scouting del progetto.
I due esponenti della società friulana hanno ribadito la bontà del progetto (unica in Italia nel suo genere) verso la formazione di giovani allievi calcistici, puntando prima di tutto sul fornire le giuste basi tecniche ed umane, aspetto fondamentale e prioritario per una buona forma mentis globale. Per avvalorare il lavoro sinergico tra le società affiliate e la stessa Udinese la società friuliana, come anticipato già settimane fa, avrà modo di recarsi sul posto e quindi nella città di Barletta una volta al mese per apportare metodologie di lavoro e fornire preziosi indicazioni per far apprendere a ragazzi e collaboratori sportivi una crescita sportiva sana ed ambiziosa; qui entra in gioco il ruolo di Fiore, Poggi & Co., ovvero gli scouting che avranno modo di visionare personalmente lo sviluppo del progetto, occasione dunque unica nel suo genere per coloro che vorranno affacciarsi verso la nostra realtà.
Ribadiamo che il progetto centro calcistico di base e l’attività suddetta partirà dalla seconda metà di ottobre, quando saranno meglio definiti strutture ed orari di allenamento (saranno arruolabili tutti i ragazzi dai 5 ai 15 anni, per qualsiasi info ricordate di contattare il segretario Rutigliano).

Ruggiero Rutigliano 

Una foto dell’evento

Fragagnano: Le dichiarazioni di De Santis dopo la vittoria

Dopo la bella vittoria di domenica il DS Luigi De Santis, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione, ecco le sue parole:

Vittoria meritata su un campo difficile come quello del Tricase. La nostra si è dimostrata una squadra tatticamente impeccabile; una partita giocata bene con disciplina tattica e orgoglio da parte dei nostri ragazzi.
Sono orgoglioso di loro e dedichiamo questa vittoria a chi ci permette di fare del gioco del calcio un messaggio di educazione sociale.
Nel merito, al Patron Tomaselli e al Presidente Marzulli.

Lonoce Giuseppe

Prova di spessore tra le mura amiche del Leverano

Prova di spessore tra le mura amiche del Leverano che si è sbarazzato del Laterza con un netto 4-0. Il direttore sportivo Antonio Bruno: “Dopo due pareggi di fila, per noi contava solo vincere, ma lo abbiamo fatto grazie ad una prova di notevole spessore, la qual cosa ci rende doppiamente soddisfatti. La partita è stata in bilico per 25′, in quanto i nostri rivali si sono chiusi a riccio sin dalle battute iniziali e noi abbiamo stentato a penetrare negli ultimi venti metri. Quando abbiamo sbloccato il risultato con Pantaleo Rizzello tutto è diventato più semplice: il Laterza è stato costretto a concederci più spazio e noi abbiamo dilagato, segnando con il bomber GiampieroCazzella ed altre due volte con Rizzello. A nostro avviso, infatti, anche la terza rete, nella quale c’è stata una deviazione di un avversario, è da assegnare al nostro attaccante, che era al debutto in campionato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Galatone – Salento Football 0-0
Interviste post gara

Il difensore giallorosso Agostino Cuppone: “I due team hanno dato vita ad un confronto equilibrato. Con il trascorrere dei minuti, il compito dei calciatori si è complicato sempre di più in quanto il terreno di gioco è diventato pieno di zolle sopraelevateche hanno reso estremamente complicato il controllo del pallone. Se a questo si aggiunge il forte ventoche ha spirato per tutto l’incontro, allora è facile capire come sia stato difficile per entrambe le formazioni orchestrare delle azioni da gol. Lo 0-0 è stato equo, anche se le due squadre non si sono risparmiate e hanno tentato di superarsi, noi abbiamo colpito due traverse e i nostri rivali un palo. Abbiamo creato qualcosa in più del Salento Football Leverano, ma c’è stato comunque equilibrio. Il campionato è livellato, tutte le squadre vantano dei buoni organici. Sono convinto che ci sarà da battagliare ogni domenica e non ci sarà alcuna sfida con il risultato già scritto in partenza. Nel prossimo turno ce la vedremo con la Toma Maglie, complesso di valore. Dopo due pareggi cercheremo di ritrovare la via del successo, ma non sarà semplice. È innegabile che vorremmo rifarci dopo essere stati estromessi dalla Coppa Italia proprio dalla compagine magliese”.

Il tecnico ospite Mario Calasso“Abbiamo affrontato un complesso di spessore, che disponde di buone individualità. Il confronto si è sviluppato su binari equilibrati, con poche occasioni da rete su ambo i fronti. I nostri rivali hanno centrato due volte la traversa e noi una volta il palo, ma il Salento Football ha fatto qualcosa in più per quel che concerne le incursioni in area. Insomma, il pareggio rispecchia abbastanza fedelmente quanto fatto dalle due squadre. Il terreno di gioco dopo appena un quarto d’ora è diventato una sorta di cantiere pieno di zolle sporgenti, il pallone rimbalzava malissimo ed accusava delle deviazioni strane ed improvvise. Un vero peccato, in quanto sia noi che il Galatone saremmo stati nelle condizioni di regalare molto di più sotto il profilo tecnico. Invece, il match si è spostato sul piano puramente agonistico, com’era fatale che accadesse in simili condizioni”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Canosa – Real BAT 2-2
Un Canosa in 10 agguanta il pareggio

De Lorenzo Ruggiero

Il Canosa in dieci agguanta il pareggio.  A segno De Lorenzo con due prodezze.
Due prodezze balistiche del bomber Ruggiero De Lorenzo permettono al Canosa, ridotto in dieci per l’espulsione del portiere Amoruso, di guadagnare un punto in classifica, molto importante per il morale della squadra, viste come si erano messe le cose in campo. Ancora un arbitraggio indecoroso per il derby della BAT ben giocato dalle squadre che dovevano risollevarsi dalle sconfitte subite nel turno precedente. La direzione dell’arbitro Maurizio Patruno della sezione di Bari ha lasciato a desiderare, in diversi frangenti non è stato all’altezza della situazione arrivando a prendere decisioni che hanno destato non poche perplessità, generando malumore tra i giocatori  ed  i tifosi  sugli spalti dello Stadio S. Sabino. I padroni di casa hanno iniziato bene la gara, con il piglio giusto hanno affrontato gli avversari passando subito in vantaggio con De Lorenzo, magistrale a battere una punizione da 40 metri circa che si insacca all’incrocio dei pali. La gioia dura poco in quanto i biancorossi pareggiano poco dopo con Di Noia, l’ex di turno che sfrutta uno scivolone in uscita del portiere Amoruso. In parità le compagini si affrontano a viso aperto, entrambe  vanno vicino al gol prima con il barlettano Di Noia  e poi l’altro ex Diviccaro che in rovesciata  sfiora di poco il palo.
Nel secondo tempo è l’arbitro Patruno a rendersi protagonista in negativo quando concede il penalty ai barlettani, fischiato per aver visto il portiere Amoruso uscire sull’attaccante Dinoia ma in molti hanno notato che ha colpito la palla. L’arbitro prima ammonisce il portiere e poi lo espelle tra le proteste dei giocatori e del pubblico. Mister Iannone fa entrare il secondo portiere Conte al posto di Diviccaro che per poco non intercetta  il rigore calciato da Lops, autore del momentaneo vantaggio del Real BAT. In dieci il Canosa trova la forza per acciuffare il pareggio con un bolide dal limite dell’area del bomber De Lorenzo che lascia di sasso il portiere Cilli.
Allo scadere del match l’arbitro non concede il rigore al Canosa per atterramento in area dell’under Michielli tra le ira della tifoseria. Un pareggio che muove la classifica per ambedue le squadre attese dai prossimi impegni, molto difficili, della quarta giornata di campionato: il Real BAT ospiterà il rigenerato Corato mentre il Canosa andrà a far visita al Monte S.Angelo  di mister Michele Mimmo in gran forma, oltre alla gara di giovedì, allo Stadio S.Sabino inizio alle ore 15,30, per l’andata del secondo turno di Coppa Italia contro l’Unione Calcio Bisceglie in vetta alla classifica con il F.C.Gravina. Due incontri ad alto coefficiente di difficoltà, indicativi per testare la condizione e le potenzialità della squadra rossoblu completamente rinnovata rispetto alla passata stagione.
Da segnalare ad inizio gara un gesto significativo da parte dei giocatori del Real BAT, guidati dall’ex capitano rossoblu Carlo  Impera che hanno depositato un mazzo di fiori sotto lo stendardo riportante il volto del tifoso canosino  Michele Baldassarre, di recente deceduto in un incidente stradale, tra gli applausi del pubblico in segno di apprezzamento. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Amoruso, Dimmito, Cassatella, Rizzi, Cuocci (dal 67′ Palmitessa), Cellamaro, Cormio, Quacquarelli (dal 53′ Seccia), Diviccaro (dal 65′ Conte), De Lorenzo, Michielli. A disposizione: Fiorella, Volpe, Andriani, Forina. Allenatore Beppe Iannone

Real BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana (dal 75′ Lamacchia), Impera, Caputelli, Civita, Patimo, Lops, Dinoia (dal 61′ Curci), Desario (dal 73′ Filannino P.), Diterlizzi F. A disposizione: Achille, Storelli, Barile, Lomonte. Allenatore Agostino  Damato

Arbitro: Maurizio Patruno della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Gianvito Miglietta e Gianluca Matera della Sezione di Lecce

Reti: 18’ De Lorenzo, 24’ Di Noia, 65’Lops (rig.) , 81’ De Lorenzo
Ammoniti: Amoruso, De Lorenzo, Michielli , Diterlizzi F.
Espulso: 62′ Amoruso

Atletico Mola: è un mister Fumai soddisfatto

Muzio Fumai

Tocca al Mister Muzio Muzio Fumai raccontare il match tra Atletico Mola e Hellas Taranto.

Prima vittoria tra le mura amiche, secondo successo consecutivo e porta nuovamente inviolata, sarà sicuramente soddisfatto dei suoi ragazzi o c’è ancora qualcosa che non la convince del tutto?
Fumai: “Sicuramente sono molto soddisfatto per la vittoria, volevamo confermarci dopo la vittoria di Locorotondo e ci siamo riusciti contro una signora squadra quale il Taranto. Ovviamente c’è ancora molto da lavorare se vogliamo diventare una squadra importante”.

La sua squadra ha saputo soffrire ma specialmente è riuscita ad avere molta pazienza per scardinare la retroguarda jonica dimostrando un’ottima mentalità.
Fumai: “Hai detto bene, mi è molto piaciuta la mentalità della squadra che con pazienza ha aspettato il momento giusto per colpire e aggiungo senza rischiare nulla di realmente importante e quindi senza soffrire più di tanto tranne un possesso palla sterile della squadra jonica”.

Anche in dieci dopo l’espulsione di De Santis, i suoi ragazzi hanno mantenuto la giusta concentrazione non concedendo nulla all’Hellas Taranto anzi riuscendo a siglare anche la seconda rete.
Fumai: “È sicuramente l’aspetto migliore, mi fa capire quanto il gruppo si sia ricompattato dopo Molfetta e che nonostante l’inferiorità numerica non abbiamo mai subito l’iniziativa avversaria. Di questo va dato atto al grande lavoro del gruppo e di una squadra che sta crescendo sotto tutti i punti di vista”.

Ancora decisivi Salvadore e Guglielmi ma se sul primo non vi erano dubbi sull’assoluto valore, il secondo sta stupendo tutti nonostante la giovane età.
Fumai: “Come ogni domenica non voglio parlare dei singoli o di chi ha fatto gol ma voglio fare i complimenti a tutta la squadra perché ha saputo soffrire in dieci senza mai perdere di lucidità, questa è la vittoria di tutto il gruppo”.

A chi dedica questo secondo successo consecutivo e primo casalingo? 
Fumai: “Vorrei dedicare questa seconda vittoria a questi meravigliosi ragazzi, devo tutto alla voglia che ci mettono sopratutto durante gli allenamenti e li ringrazio per come continuano ad apprendere”.

Domenica l’Atletico Mola sarà di scena a Galatina tra le cui file milita il grande ex dell’incontro Enzo Giacco, quali sono le insidie che i biancazzurri incontreranno?
Fumai: “Sicuramente ci sono tante insidie che ci aspettano su un campo difficile come quello di Galantina, una squadra tosta e che in casa ovviamente cercherà di fare punti.Sarà una gara intensa sotto il profilo agonistico e caratteriale, speriamo di prepararci bene in settimana per cercare di fare il massimo come in ogni partita, dobbiamo trovare continuità per continuare a crescere, vincere aiuta a vincere”.

Grazie per la disponibilità Mister buon lavoro.
Fumai: ” Grazie a voi come sempre”.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Mesagne – Manduria 3-1
Il Mesagne liquida la pratica Manduria

MESAGNE vs MANDURIA – Iunco e Gennari scatenati, per i biancoverdi sconfitta e contestazione
Doppio e Iunco e Gennari nel finale, il Mesagne liquida la pratica Manduria, termina 3 a 1.

Tonfo dei biancoverdi a Mesagne, due volte Iunco, una marcatura per tempo, poi Gennari chiude le ostilità al Comunale. Per i messapici in rete Simone Mero, che ha accorciato il passivo sul 2 a 0, restituendo un lumicino di speranza nella ripresa. A fine gara piccola contestazione dei tifosi all’indirizzo della squadra tarantina.
Cosma si presenta con un inedito 4-3-3, senza boa d’attacco, con tre giocatori mobili a svariare sul tutto il fronte offensivo. Quarta rileva Scarciglia, in mediana De Nitto al posto dello squalificato Lanzo, tra i pali D’Adamo e non De Marco. I padroni di casa mettono il muso avanti alla mezz’ora, Iunco trae beneficio di un lancio in verticale di Angelè, Romano non irreprensibile e l’undici del Mesagne buca l’estremo difensore messapico. I brindisini bissano al 14’ della ripresa, ancora Iunco, con la complicità dei centrali biancoverdi, trova, in un’azione convulsa, il raddoppio su semirovesciata. Alla mezz’ora Quarta suggerisce, Simone Mero trasforma e deposita in rete sul secondo palo, la gara torna nuovamente in bilico, 2 a 1 al trentesimo. Vani i tentativi di riaprire la gara, perche al minuto 40 ci pensa Gennari a mettere in ghiaccio la contesa, su uno svarione ospite fa 3 a 1 e chiude il sipario al Comunale di Mesagne.
Per i biancoverdi un punto in tre gare, prossimo impegno con il Lizzano al Dimitri di Manduria, urge muovere la classifica. Il Mesagne sale a quota quattro e domenica prossima sarà impegnato sul campo del Laterza.

lavocedimanduria.it

Momento critico per l’Atletico Tricase

I tifosi rossoblu, dopo la quinta sconfitta stagionale (terza in campionato) rimediata col Fragagnano, a fine gara hanno chiesto e ottenuto un confronto con il tecnico Giuseppe Branà, il dirigente Franco De Siena e il calciatore Marco De Braco“Contro il Fragagnano – ammoniscono i sostenitori rossoblu – è emerso undisinteresse verso la maglia che si indossa. La nostra non è una contestazione nei confronti di chicchesia. Noi vogliamo solo che tutti voi torniate a meritare il nostro sostegno su tutti i campi dove gioca il Tricase, mossi per la passione per una maglia che deve essere onorata domenica dopo domenica. Sappiate, però, che siamo stanchi di assistere a sconfitte, ma ancor di più a prestazioni inesistenti come quella contro il Fragagnano”.

Il tecnico Giuseppe Branà si è assunto le sue responsabilità: “Una partita che senza dubbio abbiamo disputato senza gettare nella mischia idee cuore. Mi assumo le mie responsabilità e ho fiducia che i miei calciatori facciano lo stesso. Così non possiamo andare avanti”.  


Sportmania – Carapellese 2-0

La Sportmania Cerignola vince nelle proprie mura amiche per 2-0 contro la Carapellese in questa prima partita di Seconda categoria girone A. A siglare le reti sono stati Tucci e Cascella (bagnando il suo nuovo esordio nel miglior modo possibile). Ma passiamo alla cronaca della partita. Il mister cerignolano inizia scegliendo di nuovo il 3-5-2, il modulo che per la scorsa stagione gli ha portato tante soddisfazioni, adottando piccoli cambiamenti. Tra tutti, in attacco non c’è la torre Dimunno ma l’estroso Tarantino con il bomber Guglielmi. La scelta del Mister si rivela azzeccata, perché il giocatore non dà punti di riferimento all’arcigna difesa del Carapellese. I due attaccanti si allargano sulle fasce per creare la superiorità numerica , cercando con dei cross l’inserimento dei centrocampisti. E’ proprio grazie a questa manovra che arriva il vantaggio per la squadra Ofantina: lancio per Guglielmi che sulla fascia si allarga e crossa in mezzo per l’ottimo Tucci che sfrutta l’occasione inserendosi in mezzo ai difensori carapellesi, e segna di testa il primo gol della stagione sportiva 2014/2015 . I carapellesi cercano di applicare la tattica del catenaccio, tutti in difesa con ripartenze veloci degli attaccanti, ma la retroguardia Ofantina è esperta e attenta e non si fa superare facilmente.
Arriviamo cosi, alla fine del primo tempo quando al 35’ viene battuto dall’under Di Paola (buona prestazione che non ha fatto rimpiangere il faro Bonavita) un calcio d’angolo sul lato sinistro del campo: un cross teso a cercare la testa degli attaccanti ma la difesa avversaria respinge con un rinvio corto; la palla capita tra i piedi del centrocampista ofantino Cascella che, con una prodezza balistica, bagna il suo esordio con un gol. Un ragazzo che, dopo il grave infortunio subìto, ha dimostrato di essersi ripreso alla grande combattendo su tutti i palloni. I padroni di casa si limitano a tenere il risultato sul doppio vantaggio fino al fischio finale di gara. Nella prossima giornata, la Sportmania affronterà fuori casa la Virtus Andria, che ieri ha pareggiato contro il Matinum al “Miramare” di Manfredonia, mentre la Carapellese cercherà di rifarsi in casa contro la Nuova Spinazzola, che ieri ha battuto per 3-0 l’Herdonia.

Francesco Beccia – foggia.iamcalcio.it

Sportmania (ph: R. Schiavone)

Toma Maglie: Luigi Colagiorgio soddisfatto del pari

Luigi Colagiorgio

Lizzano e Toma Maglie si sono spartiti la posta in palio. Un pareggio che lascia comunque soddisfatto il tecnico giallorosso Luigi Colagiorgio: “Intaschiamo di buon grado il punto che abbiamo raggranellato contro il team tarantino, anche se abbiamo tentato per buona parte della ripresa di fare nostra l’intera posta in palio. Nella prima parte della contesa, abbiamo un po’ subito l’aggressività sui nostri portatori di palla messa in mostra dagli avversari, che sono più avanti di noi in quanto a preparazione, stante il fatto che abbiamo iniziato a lavorare in grave ritardo. Nel secondo tempo, invece, abbiamo spinto con insistenza alla ricerca del vantaggio, ma purtroppo non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Dopo l’espulsione immeritata del portiere Danilo Bassi, negli ultimi dieci minuti siamo stati costretti ad essere guardinghi per non rischiare di perdere la gara e di subire una beffa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Taranto – Bisceglie 1-1
i nerazzurri sfiorano il blitz allo “Iacovone”

Pierino Zotti nella foto di Emmanuele Mastrodonato

Pareggio giusto allo stadio “Erasmo Iacovone” nel derby tra Taranto e Bisceglie. Il team di mister Claudio De Luca ha ben figurato al confronto con gli ionici, andando vicino al blitz nel concitato finale di partita.

Il 4-3-3 di Massimiliano Favo non ha particolarmente impensierito l’impianto nerazzurro in fase di non possesso. Nel primo tempo il temuto ex di turno Giuseppe Genchi, in una delle rare occasioni in cui è riuscito a liberarsi della marcatura di Nicola Lanzolla, si è girato verso la porta calciando a fil di palo. E’ stata l’unica ghiotta opportunità per i padroni di casa. Zotti ha tentato di sorprendere il portiere tarantino Mirarco a più riprese direttamente dalla bandierina.

Molto più emozionante la seconda frazione di gioco. Il subentrato under Gaeta ha portato improvvisamente in vantaggio un Taranto quasi abulico intervenendo con un’incornata a bassa a quota sul calcio piazzato del capitano rossoblu Mignogna. Il Bisceglie ha riordinato le idee: l’ingresso in campo di Michele Gallaccio ha dato ulteriore pericolosità offensiva agli ospiti, che hanno pareggiato i conti con una deliziosa intuizione di Pierino Zotti, cinico nell’approfittare di uno svarione difensivo del Taranto per sorprendere Mirarco fuori dai pali.

L’1-1 non ha soddisfatto le due formazioni, che hanno continuato a cercare la rete. Sterile, in fin dei conti, il forcing di Giampaolo Ciarcià e compagni. E’ stato il Bisceglie a sfiorare il blitz negli ultimi minuti della gara, con Zotti e un colpo di testa di Gallaccio sul quale Mirarco è intervenuto parando coi piedi. Il pallone ha ballato sulla linea di porta, forse finendo addirittura oltre, al punto che la panchina biscegliese ha protestato chiedendo l’assegnazione della rete e ne ha fatto le spese il tecnico in seconda Beppe Ingrosso. Il pari permette al Bisceglie di mantenere l’imbattibilità nel girone H di Serie D.

Taranto: Mirarco, Colantoni (dall’83° Gabrielloni), Porcino, Marsili, Panbianchi, Marino, Ciarcià, Conti (dal 55° Tarallo), Genchi, Mignogna, Carbone (dal 55° Gaeta). Allenatore: Massimiliano Favo. A disposizione: Pizzaleo, Prosperi, Fonzino, Russo, Orietti.
Bisceglie: Licastro, Viscuso, Esposito, Logrieco (dal 60° Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Patierno (dal 76° Anaclerio), Zotti, Khalil (dal 64° Abbinante). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Anaclerio, Serafino, Marolla, Lacriola, Pongo.
Arbitro: Chindemi di Viterbo (Manco, Esposito di Caserta).
Note: spettatori 4500. Ammoniti: Ciarcià, Genchi, Gaeta. Calci d’angolo: 3-11.
Reti: 59° Gaeta, 72° Zotti.Vito Troilo

Canosa – Real BAT 2-2
Il Real Bat smuove la classifica

A Canosa arriva il primo punto stagionale in un match vibrante

Prodezze, ingenuità colossali e decisioni eclatanti: si può riassumere cosi il pomeriggio di Canosa-Real Bat, 90′ dove non ci si è di certo annoiati e vissuti in maniera intensa conditi per l’appunto da alcune situazioni di prim’ordine.
Il punteggio finale dice 2-2, la squadra incamera il primo punto stagionale tuttavia c’è un pizzico di rammarico per non aver mantenuto il risultato dopo esser passati in vantaggio in superiorità numerica, ma mettiamo un pò d’ordine.
Il primo sussulto del match è di quelli che lascia il segno, al 16′ punizione dai circa 40 metri sul centro destra per i padroni di casa con De Lorenzo che trova una traiettoria da applausi sotto l’incrocio che manda in visibilio il pubblico sbloccando l’incontro. Cinque minuti dopo clamoroso scivolone in uscita di Amoruso che permette a Dinoia, seppur defilato, di trovare il secondo palo e piazzare il pareggio immediato sotto lo stupore generale.
Al 31′ azione insistita ospite con Dinoia che su rimpallo trova quasi l’ennesimo gollonzo di giornata, un minuto dopo è Diviccaro a mettere paura a Cilli con una rovesciata sottomisura a sfiorare il palo. Al 37′ ghiotta opportunità sulla testa di Diterlizzi Fabrizio assistito da Campana ma il suo tentativo da buona posizione termina alto sopra la traversa.
Nella ripresa è Dinoia al 56′ su lancio perfetto di Lops a trovarsi uno contro uno con Amoruso ma l’estremo difensore dice no, quindi allo scoccare dell’ora di gioco si segnala l’episodio che scatena il match: Amoruso in uscita frana su Dinoia trovando anche palla, per l’arbitro è rigore sotto le proteste veementi dei padroni di casa e del pubblico. Momenti di concitazione per Dinoia che rimane infortunato per la forte ginocchiata sulla nuca e con il direttore di gara che manda negli spogliatoi Amoruso dopo reiterate proteste. Dopo oltre cinque minuti di pausa concitata, Lops si presenta dal dischetto: il neo entrato Conte intuisce ma non basta, 1-2.
Con un uomo e un gol di vantaggio gli uomini di Damato potrebbero sfruttare le ripartenze ma il caso vuole che l’occasione su capovolgimento di fronte capita sui piedi dell’estroso De Lorenzo che trova l’ennesima traiettoria velenosa di giornata siglando il punteggio sul finale di 2-2.

CANOSA: Amoruso, Dimmito, Cassatella, Rizzi, Cuocci (67′ Palmitessa), Cellamaro, Cormio, Quacquarelli (53′ Seccia), Diviccaro (65′ Conte), De Lorenzo, Michielli. A disp: Fiorella, Volpe, Andriani, Forina. All: Iannone

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana (75′ Lamacchia), Impera, Caputelli, Civita, Patimo, Lops, Dinoia (61′ Curci), Desario (73′ Filannino P.), Diterlizzi F. A disp: Achille, Storelli, Barile, Lomonte. All: Damato

Note: reti di De Lorenzo (C) al 16′ e 81′, Dinoia (R) al 21′, Lops rig. (R) al 63′. Ammoniti: Amoruso, De Lorenzo, Michielli (C), Diterlizzi F. (R). Espulsione diretta di Amoruso per c.n.r. al 62′

Ruggiero Rutigliano Uff. Stampa

Bitonto – Libertas Molfetta 1-2
ko casalingo

E scatta la protesta dei tifosi. Sconfitta interna dei neroverdi per 2-1, maturata nei minuti di recupero.

US Bitonto – Molfetta è una partita che va oltre il 90′, perché al fischio finale del direttore di gara scoppia la rabbia dei tifosi neroverdi. Contro la dirigenza, considerata la prima responsabile di questo inizio difficile di campionato e sulla poco chiara vicenda degli abbonamenti. Contro Onofrio Fino, mai realmente amato e che ha avuto il compito ingrato di sostituire un vincente come Muzio di Venere.

Per il momento, però, l’ex allenatore di Mola e Andria resta al suo posto, ma la sua posizione sembra tutt’altro che solida.

Eppure, il derby e il big match della terza giornata del campionato di Eccellenza (vinto 2 a 1 dai ragazzi di mister Lanza) poteva avere esito diverso, ed è una partita dai due volti. Quello del primo tempo dominato dai neroverdi che, con un 4-4-2 tutta qualità con in campo contemporaneamente Loseto, Sangirardi, Roselli, Modesto, Terrone e Capriati, giocano finalmente un buon calcio, votato alla propositivita’, all’attacco e, a sprazzi,  anche pimpante, ma che ha trovato in Musacco un avversario irriducibile.

C’è poi quello della ripresa, dove il Bitonto scompare dal campo, sembra lontanissimo parente di quello andato al riposo 15′ prima, ha le idee confuse e annebbiate e le pile scariche, e va incontro inevitabilmente alla sconfitta, la prima in questo campionato. Che fa veramente male.

Contro i biancorossi degli ex Cantatore e Dentamaro, mister Fino sceglie di puntare sul 4 – 4 – 2, riproponendo Di Gioia tra i pali e Naglieri al centro della difesa. Pronti via e il Bitonto al 10′ è già in vantaggio: punizione dalla destra di Roselli, Musacco respinge corto sui piedi di Loseto, che rimette in mezzo dove Terronedi testa insacca a porta vuota. È il primo acuto dell’attaccante tranese in questa stagione, e il primo gol dei neroverdi a domicilio. Tre minuti dopo i padroni di casa possono già essere sul 2 a 0, ma Naglieri sotto misura calcia incredibilmente alto.

Modesto e compagni sembrano in giornata sì e poter far polpette degli avversari, ma al 19′ ecco arrivare il pareggio con Cesareo, che sfrutta al meglio una palla vagante da azione di calcio d’angolo.

Il Bitonto, però, non si assopisce e continua a occupare la metà campo ospite. Al 27′, è Modesto a provarci da fuori ma Musacco è strepitoso a deviare in angolo. 5′ dopo è ancora l’estremo difensore a chiudere su Capriati lanciato a rete dalla combinazione Roselli – Terrone. E sull’angolo seguente, dice di no all’inzuccata di Naglieri.

Si gioca, insomma, a una porta sola ma il primo tempo termina in parità.

Nella ripresa, tutti si aspettano ancora un Bitonto cosi bello come non lo si vedeva da tempo. In realtà, però, i neroverdi lentamente si assopiscono e il Molfetta prende in mano il controllo del centrocampo e della partita. Ed è clamoroso quello che al 18′ spreca Turitto che, tutto solo davanti alla porta con Di Gioia a terra, calcia altissimo. 120 secondi dopo è Capriati invece a togliere la palla dai piedi di Ferri, pronto a colpire a botta sicura, mentre un minuto dopo il numero 11 molfettese ci prova da fuori ma l’estremo difensore di casa mette fuori.

I padroni di casa, nonostante i cambi (dentro MastrolonardoPiperiseMiccoli), non creano grattacapi a Musacco e si affidano al tiro dalla distanza di Modesto e Piperis, innocui e fuori bersaglio.

Ma in pieno recupero arriva l’harakiri: palla malamente persa a centrocampo,Cesareo avanza indisturbato sfera al piede e al limite dell’area scarica il diagonale sul quale nulla può Di Gioia. È vittoria per il Molfetta, la seconda consecutiva in trasferta, che sale a 7 punti in classifica, mentre per il Bitonto è notte fonda e buio pesto, con la classifica che dice 4 punti, in attesa che la Federazione analizzi il ricorso presentato dal Novoli.

Negli spogliatoi c’è poca voglia di parlare e l’aria è tesissima, ma mister Fino non si sottrae. “È una sconfitta pesantissima – dice il mister – maturata dopo un bel primo tempo, ma con una ripresa in cui siamo calati sensibilmente. Questa volta neanche i cambi hanno funzionato e qualche subentrato non ha dato quello che poteva e doveva”.

Bitonto che sembra più forte fuori casa che tra le mura amiche. “Dobbiamo ricordarci – prosegue Fino – che questa squadra deve raggiungere la salvezza, ma qualcuno a volte sembra dimenticarlo, e il mio obiettivo è quello di inculcare una mentalità a questi ragazzi. I tifosi contestano? Purtroppo mi porto con loro un po’ di acredine fin da questa estate, ma onestamente non capisco perché. Oggi ho schierato la miglior formazione che si poteva. Se mi sento in bilico? Assolutamente no”.

E a fine partita lungo faccia a faccia con i tifosi, in un clima duro ma pacifico.

Michele Cotugno Depalma

Virtus Bitritto – Madre Pietra Apricena 1-1
Tardano ad arrivare i tre punti in casa Apricena

Francesco Pompilio

Madre Pietra Apricena , sfuma ancora la prima vittoria.

Tardano ad arrivare i tre punti in casa Madre Pietra Apricena. Complice, sicuramente, un calendario non favorevole, che ha visto i gialloblu impegnati due volte in trasferta in tre giornate. Oltre ad una partita “casalinga” (giocata al Ricicardelli di San Severo) contro la corazzata Bisceglie. Partita su cui ci sono ancora recriminazioni. La terza giornata vede gli uomini di Pompilio far visita alla Virtus Bitritto. Incontro poco spettacolare, giocato in modo speculare da due compagini che alla fine hanno preferito guadagnare un punto piuttosto che perdere la gara. Sul piano del gioco, meglio la ripresa del primo tempo nel quale, a parte il gol di Clementini del Bitritto, al 18’, non si segnalano occasioni degne di nota. La rete subita dall’Apricena nasce da un paio di ingenuità. Prima un fallo a centrocampo regalato al Bitritto. Poi, dalla successiva punizione, una distrazione su palla inattiva (non è la prima) consente al difensore centrale dei biancoverdi di staccare tutto solo sul secondo palo e di battere Profilo, in campo per lo squalificato Colanero. Nel primo tempo nient’altro, se non l’espulsione, in panchina, di Lange (decisione abbastanza incomprensibile del direttore di gara). La ripresa si apre col pari dell’Apricena. Al 5’ Montingelli, schierato come seconda punta in appoggio a Consolazio, sfugge al suo marcatore in area, dribla anche il portiere e viene atterrato. Il penalty è solare e ci starebbe anche l’espulsione per Doronzo. Ma l’arbitro estrae solo il giallo. Il Bitritto reagisce subito. Un fallo dal limite consente a Palasciano di calciare una punizione da ottima posizione. Il tiro si stampa sulla parte alta della traversa. Pompilio e Lanera cominciano la girandola delle sostituzioni. Per l’Apricena è il turno di Borgia e Cercone. Lanera ha già fatto entrare Triggiani e De Comis. Ancora qualche minuto ed entra anche Fortunato. Dopo una buona fase per l’Apricena il Bitritto prende in mano le redini della gara e fa collezione di calci d’angolo. Su uno di questi è sempre Clementini a svettare e colpire di poco alto. Al 30’ Cassandra, in posizione dubbia, colpisce il palo esterno dal limite dell’area. Poco dopo Fortunato si gira bene dai venti metri e calcia di poco alto sulla traversa. Gli ultimi minuti sono tutti di marca ospite. Al 90’ Consolazio, spostato sull’out destro, fa partire un tiro cross su cui Borgia non arriva per un soffio.  Un minuto dopo Di Maggio, entrato nel finale, parte in percussione in area e viene fermato a fatica in corner. Un attimo prima del gong incredibile serie di occasioni per l’Apricena. Valente, spostato a sinistra, viene pescato in area. È solo e potrebbe battere in diagonale, ma rallenta fatalmente e il portiere gli chiude lo specchio. Sulla ribattuta la palla finisce a Consolazio che calcia, con lo specchio aperto, ma colpisce Borgia. Sugli sviluppi la palla finisce ancora a Consolazio che, spalle alla porta si libera di destro, ma conclude centrale. È l’ultimo sussulto di una gara in cui il pareggio è il risultato più giusto. Per l’Apricena un altro mattone in classifica. E domenica riapre il Garibaldi. Ad inaugurarlo, con la Madre Pietra, ci sarà la Rutiglianese.

Madre Pietra Apricena: Profilo, Galullo, Amoroso (70’Cercone), Ferrara, Valente, Grassano (88’ Di Maggio), Troisi, De Stasio, Consolazio, De Nicola (60’Borgia), Montingelli . A disp: Mininno, Giammetta, Santarelli, Lange
All: Pompilio

Virtus Bitritto: Doronzo, Mosotti, Palasciano, Clementini, Giampietro (36’ De Cosmis), Valerio, Busco, Romito (46’ Triggiani), Colella, Cassandra (Fortunato). A disp: Ciliberto, Giovanniello, Colella, Cassandra
All: Lanera

Espulso: Lange dalla panchina
ARBITRO: Antonio Conte (TARANTO).
PRIMO ASSISTENTE: Giacomo Tramis (LECCE)
SECONDO ASSISTENTE: Marco Mastria (BRINDISI)

Rocchetta – San Marco 0-1
Buona la prima

Marcello Iannacone

Perna gol, L’ASD San Marco espugna Rocchetta: buona la Prima!

La rete di Perna a dieci minuti dal termine. Mister Iannacone: “Nel secondo tempo ho visto una squadra costantemente alla ricerca del gol con una manovra fluida e veloce”

Nonostante le pesanti assenze di Daniele, Ianzano e del capocannoniere della passata stagione, Michele Coco, l’ASD San Marco espugna Rocchetta Sant’Antonio grazie a un gol del giovanissimo Antonio Perna, chiave di volta del successo celeste-granata.
Dopo un primo tempo ben combattuto e senza particolari emozioni, al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di mister Iannacone hanno premuto il piede sull’acceleratore e creato le premesse per il vantaggio, arrivato a dieci minuti dal termine dopo un’azione insistita di Luciani, la cui conclusione, sporcata da un difensore avversario, è finita sul destro di Perna, bravo a trafiggere l’estremo difensore giallorosso.
Sul risultato di uno a zero, in contropiede, con gli avanti avversari alla disperata ricerca del pari, l’ASD San Marco avrebbe potuto raddoppiare ancora con il giovane centravanti e due volte con Elia Gravinese, entrambi abili a smarcarsi, bravi in fase di costruzione e preparazione, ma poco lucidi al momento della conclusione.
La prima assoluta dei ragazzi di mister Iannacone in Prima Categoria coincide quindi con il primo successo della società sammarchese del presidente Tommaso Martino. Una vittoria cercata, voluta e ottenuta su un campo insidioso, contro una buona squadra e con il vento che peraltro ha condizionato e non poco l’incontro.
Così mister Iannacone: “Il primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, ma abbiamo sbagliato molti appoggi semplici in fase di costruzione, senza rischiare nulla dietro. Nella ripresa siamo entrati con un atteggiamento diverso, tant’è che ho visto una squadra costantemente alla ricerca del gol con una manovra fluida e veloce”. L’allenatore giocatore ha aggiunto e concluso: “Potevamo chiuderla con più cattiveria, ma probabilmente è mancata un po’ di lucidità sotto porta. E’ normale in questo momento della stagione. Sono soddisfatto di questa prima gara, ma pensiamo alla prossima”.

Nuova Molfetta – Monte Sant’Angelo 0-1
Tutto storto per la Nuova Molfetta

Una punizione del capitano Angelo Carlucci

Punita più del giusto la Nuova Molfetta che rimedia la terza sconfitta in altrettante gare di campionato.
I molfettesi disputano una gara caparbia e volenterosa e hanno sempre il pallino del gioco; supremazia in campo che non basta però per muovere la classifica.

A decidere il match una rete del numero dieci ospite Quitadamo che è freddo davanti a Caiati, forse in sospetta posizione di fuorigioco.

La Nuova Molfetta fino ad allora aveva sempre mantenuto il possesso palla creando due nitide palle gol con gli esterni Lopez e Maurelli.

Gli ospiti di mister Mimmo dolo il vantaggio, come spesso accade, trovano maggiore tranquillità e compattezza regalando poco e niente agli attaccanti biancorossi.

Nella ripresa gli ingressi di Andreula, Germinario e Palermo non sono sufficienti per scardinare la folta retroguardia ospite.

Nel finale recriminazioni per i marinai per un fallo su Andreula in area di rigore che poteva essere sanzionato come calcio di rigore.

Per i ragazzi di mister Catalano resta l’amarezza per non aver trovato il risultato nonostante dei progressi evidenti. Lo zero in classifica e nella casella dei gol fatti se da un lato preoccupano, dall’altro non devono suonare come condanne definitive sul campionato della Nuova Molfetta.

Il rientro di giocatori importanti come Tridente, Campanale, Minenna e Uva faranno il resto.
Per ora bisogna continuare a lavorare duramente in attesa di un segnale positivo su un cambio di rotta che possa fermare un momento in cui tutto va storto e i risultati in campo stanno andando oltre gli errori dei biancorossi.
Il tutto già da giovedì nel turno di Coppa Italia contro il Barium (stadio Paolo Poli alle ore 15.30) e nella prossima trasferta di Palo contro un’altra formazione bloccata a quota zero in classifica.

Nuova Molfetta: Caiati, Zaccheo, Barile, Carlucci, Di Niddio, Lucarelli, Maurelli (dal 1’st Andreula), De Cesare (dal 10′ st Germinario), Foggetti, Ricciardi (dal 18′ st Palermo), Lopez. A disposizione: De Santis, Tridente, De Pinto, Martino. All. Catalano.

Monte Sant’Angelo: Ferrazzano, Mangiacotti, Lauriola, Scarano, Fiorentino, Melchionda, Armillotta, Pazienza (dal 30′ st Guerra), Lupoli (dal 37′ st Simone), Quitadamo, Nanni (dal 25’st Frattarolo). A disposizione: Laccetti, Totaro, Ciuffreda, Urban. All. Mimmo

Direttore di gara: Miceli (sez. Taranto)
Assistenti: Romano (sez. Brindisi), Rampino (sez. Lecce).
Ammoniti: Zaccheo (Nova Molfetta); Scarano, Lupoli, Nanni (Monte Sant’Angelo).
Marcatore: 29′ pt Quitadamo.

Adriano Nappi

In Prima e Seconda le grandi non steccano

Partenza buona delle cerignolane, le sammarchesi, Stornarella, San Giovanni e Sauri

Buona la prima. Generalmente si dice così se c’è una buona partenza e così è stato in Prima e Seconda Categoria, almeno per le cosiddette “grandi” che dovranno lottare per il vertice dei due campionati. Vanno di goleada l’Audace Cerignola (3-0 al Bitetto) e il Reali Siti Stornarella (5-0 al Minervino Murge), mentre le due sammarchesi regolano di misura i rispettivi avversari (Rocchetta Sant’Antonio-San Marco 0-1 e Polisportiva Sammarco-Ultrattivi 1-0). Perdono all’esordio, invece, l’Atletico Stornara (2-1 dalla Virtus Molfetta) e Tre Torri Torremaggiore (2-1 dall’Audace Barletta), così come lo Sporting Daunia, battuto sonoramente in casa (0-3) dall’Omnia Bitonto. In Seconda Categoria partono bene lo Sportmania Cerignola, che regola 2-0 la Carapellese e il San Giovanni Rotondo (1-2 all’Atletico Carapelle). Bene anche il nuovo Sauri di Nicola Borrelli, che supera 3-2 il Bella Vita Bisceglie e il Candela che supera 0-3 a domicilio l’Orta Nova. Il derby garganico va al Sanctum Nicandrum (1-0 alla Squadra del Cuore Rodi), l’Herdonia ne prende 3 dal Nuovo Spinazzola e il Matinum impatta in casa con la Virtus Andria.

Fabio Lattuchella