Luigi Agnelli “Manftedonia, una città che mi è rimasta nel cuore”

Dopo la convincente prova nel derby contro il Vieste, l’Orta Nova affronta un’altra garganica nel decimo turno del campionato di Eccellenza Girone A. I biancoazzurri saranno ospiti a Monte Sant’Angelo del Manfredonia, la città dell’Arcangelo ospita infatti quest’anno le gare casalinghe dei sipontini, a causa dell’indisponibilita’ del Miramare.

Una gara dal sapore forte per il tecnico biancoazzurro Luigi Agnelli, che in riva al golfo ha vissuto due stagioni importanti, conquistando il record di punti: “Una città che mi è rimasta nel cuore – commenta il tecnico foggiano – il calore della piazza ed i suoi tifosi rappresentano ricordi indimenticabili”. Guardando alla partita invece i biancoazzurri hanno la possibilità di allontanare ulteriormente la zona retrocessione, in una sfida in cui gli ortesi proveranno a fare il salto di qualità, cercando di fare punti anche contro una squadra che in classifica ne ha dei biancoazzurri. Finora infatti gli ortesi hanno raccolto punti solo contro le squadre che sono dietro in classifica, far bene contro i sipontini rappresenterebbe un ulteriore step in ottica crescita per un gruppo giovane, ma deciso a far bene. Per la gara di Monte Sant’Angelo è stato designato il Sig. Paolo Cipriani della sezione di Molfetta, assistenti il Sig. Danilo D’Ambrosio, della stessa sezione arbitrale ed il Sig. Gaetano Fiore della sezione di Barletta, fischio d’inizio fissato per le 14:30, highlights ed interviste su Playnews24.com.

Luca Caporale – playnews24.com

Team Orta Nova, Mr Carbone:”A Manfredonia per proseguire il percorso di crescita”

Nel settimo turno del campionato di Eccellenza l’Orta Nova affronta al Miramare la capolista Manfredonia.

Alla vigilia del match il tecnico dei biancoazzurri, Christian Carbone ha presentato la gara di domenica contro la formazione di Mr. Rufini: “Vogliamo andare a giocarci la nostra partita contro un avversario difficile in uno scenario di assoluto livello – ha commentato il tecnico biancoazzurro – purtroppo dovremo fare a meno anche di Marco Prudente, che si aggiunge all’assenza di Mirko Russo, sulla via del recupero ma non ancora a disposizione. Ci siamo preparati per sostituire questi giocatori importanti per gli equilibri della squadra. Vogliamo andare a fare la nostra partita per migliorare il nostro percorso di crescita“.

Un derby che torna dopo diversi anni di assenza, tra due città unite nella propria storia, infatti dalla residenza in Orta, Federico II emise numerosi editti, tra i quali quello del 1263, dove alla presenza del Re Manfredi emanò il Datum Orte, atto con la quale aveva inizio la fondazione di Manfredonia. Le due formazioni sono divise da sette punti, con i sipontini saldamente in vetta alla classifica. La gara sarà diretta dal Sig. Michele De Pinto della sezione di Bari, della quale fanno parte anche gli assistenti Mario De Marzo e Pierpaolo Calabrese.

Fischio d’inizio alle ore 16:30, diretta su Facebook.

Dino Marino commenta il 3-3 del San Severo

Di seguito le dichiarazioni di Dino Marino dopo il 3-3 del San Severo nel derby casalingo contro il Manfredonia:
In un derby ci può stare di tutto, anche che l’arbitro da una punizione che non ci sta ad un minuto dalla fine e il portiere del Manfredonia che aveva preso tre pappine segna, pare con la mano, il goal che permette al Manfredonia che si é giocato il tutto per tutto per raggiunge il pareggio al novantaquattresimo. L’Alto Tavoliere San Severo che partiva sfavorito perché innanzitutto si é presentato ai nastri di partenza senza il suo capitano: Rodolfo De Vivo che era in panchina a spronare i compagni, infatti, i giallogranata per 70 minuti sono stati nettamente superiori tecnicamente e fisicamente in ogni reparto alla ciurma biancoceleste. Un grazie di cuore va a tutti i ragazzi che veramente hanno dimostrato al passato del ATSanSevero : ( il Manfredonia ) che siamo già di un altro livello e che non temiamo nessuno. Siamo talmente giovani che non chiudiamo le partite, infatti, da un possibile 4 a 1 abbiamo chiuso la partita 3 a 3… ma sono contento, anche, del pareggio, perché ho la consapevolezza che il passato può al massimo galleggiare, con una squadra più esperta avrebbero perso in malo modo, noi invece possiamo solo migliorare… Forza ragazzi anche se non al completo valiamo molto di più del Manfredonia !

Alessandro Morra, cerignolano in biancoazzurro: l’ambiente favorevole facilita i progetti

Con aria tranquilla, mezzo sorriso e tanta voglia di cominciare, così si è presentato ai microfoni Alessandro Morra, giovane calciatore cerignolano (classe ‘99) che ha dichiarato:
“Già ho calcato il suolo foggiano, avendo indossato per ben cinque anni la maglia rossonera, di conseguenza so che è un pubblico riconoscente e che va ricompensato. Personalmente so cosa vuol dire amare questo sport, basti pensare che mio padre ci ha trasmesso questa passione, tanto che all’età di tre anni ho tirato i miei primi calci con mio fratello. Persino il mio nome, Alessandro, ha a che fare col calcio, poiché mio padre, essendo grande tifoso della Juventus, mi chiamò così in onore di Del Piero (ride, ndr). Sono arrivato qui, con mio fratello, grazie a Mister Rufini e ho ritrovato alcuni compagni”.
Riguardo l’esperienza passata, ha detto: “Ho giocato a San Severo per un anno e comunque, seppur breve, farò tesoro di quest’esperienza”.
La società ha ben chiari gli obiettivi da raggiungere e anche Morra: “Appena arrivato mi è risultato semplice integrarmi, poiché sappiamo rendere il gruppo compatto e combattivo, d’altronde sono un ragazzo abbastanza aperto e solare. Io spero che questo sia un elemento di forza durante tutto il campionato e che non cali mai. Penso di poter vivere grandi emozioni qui e, comunque vada, spero che ci rimanga un bel ricordo”.

Alessandro ha indossato la maglia sipontina in ottima compagnia, con suo fratello Nino: “Ormai il nostro rapporto è fortemente connesso al calcio e, seppur molto diversi sia in campo che fuori, ci confrontiamo molto spesso e abbiamo bisogno l’un dell’altro, non c’è competizione malsana o gelosia, vogliamo il meglio per entrambi” continua: “La nostra famiglia è sempre stato un punto di riferimento e i nostri genitori ci hanno sempre sostenuti, fin dall’inizio. Anche mio nonno tifava per noi e, a distanza di un po’ di giorni dalla sua morte, segnai. Non potevo non dedicarglielo e spero di poterne fare altre reti, così da poter ricordarlo anche in altre occasioni”.

Seppur giovanissimo, Morra ha le idee chiare su come affrontare il gioco e la vita: “Quando commetto un errore sono il primo a riconoscerlo e a rimproverarmi di ciò, non mi piace addossare colpe ad altri perché, allo stesso modo, ti sentiresti vuoto dentro. Se proprio dovessi peccare di vanità, ritengo che in alcune occasioni avrei meritato più considerazione, ma non porto rancore a nessuno. Aspettative? Nessuna, non pretendo di giocare titolare fin da subito se il mister non lo ritiene opportuno. Essendo lui a coordinare, so che fa scelte ponderate e per il bene della squadra. Ho firmato un contratto e ciò mi mette nella condizione di rispettarne ogni termine, così farò. Di certo darò del mio meglio e nessuno potrà fermarmi”.
La presentazione del centrocampista incarna il temperamento generale della squadra, che ha voglia di iniziare bene e finire meglio. Non sarà un anno facile, anche per via delle restrizioni e dell’aumento giornaliero dei contagi, ma non si può negare che vi sia la voglia di affrontare le sfide a muso duro, iniziando da domenica con la gara a Vieste, per la Coppa Italia di Eccellenza.

Michela Rinaldi calciowebpuglia.it

Coppa Italia, è subito derby tra Atletico Vieste e Manfredonia

È stato diramato il programma della prima fase della Coppa Italia di Eccellenza pugliese.
L’Atletico Vieste farà il suo esordio il 20 settembre al “Riccardo Spina” nel derby del Gargano con il Manfredonia, che torna a disputatarsi a distanza di sette anni dall’ultima volta. Il match segnerà di fatto la prima uscita stagionale per la truppa di mister Bonetti a quattordici giorni dall’inizio del campionato.
Gara di ritorno prevista invece la settimana successiva allo stadio “Miramare” di Manfredonia.

Promozione, gir. “A” : la sentenza shock del Giudice Sportivo per la gara Don Uva Bisceglie – Manfredonia

Per evitare giudizi sommari, nel resoconto post partita ci limitammo a dire, o meglio a scrivere, che la gara, Don Uva Bisceglie – Manfredonia, valevole per decima giornata di ritorno,si era chiusa anticipatamente al 45′ del primo tempo con il Manfredonia in vantaggio per uno a zero, a causa di un “parapiglia” generale. L’arbitro, viste le condizioni ambientali, supportato anche dai “suggerimenti” delle forze dell’ordine, presenti alla partita, fece squillare nelle orecchie di tutti i partecipanti il triplice fischio di chiusura. A meno di 72 ore, i fatti accaduti sono venuti a galla nella loro interezza e il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti della F.I.G.C. si è così espresso :

Il Giudice Sportivo;

letti gli atti ufficiali; rilevato che:

– dopo la fine del primo tempo il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) rincorreva e colpiva con un forte schiaffo un tesserato della squadra avversaria;

– che il dirigente del MANFREDONIA CALCIO 1932, CIUFFREDA MASSIMILIANO, tentava di raggiungere il TROILO senza riuscirvi, perché bloccato dai tesserati di entrambe le società;

– che ne scaturiva un principio di rissa, nell’ambito della quale si distingueva il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) – già espulso durante il primo tempo

– che si avvicinava dapprima alla terna e poi ai componenti della squadra ospite con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio;

– che, in contemporanea, entrava sul terreno di gioco un soggetto estraneo, il quale si scagliava con veemenza contro i calciatori della squadra ospite e pronunciava espressioni minacciose nei confronti dei componenti della terna arbitrale;

– che in tali frangenti il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) si scagliava verbalmente contro alcuni tifosi ospiti in tribuna, minacciando di scavalcare la rete di recinzione;

– che, subito dopo, si avvicinava all’Arbitro il citato soggetto estraneo, riferibile alla società DON UVA CALCIO 1971, il quale prendeva il medesimo per la maglietta della divisa, dapprima strattonandolo con veemenza e, successivamente, dandogli una forte spinta con le mani strette a pugno, facendolo indietreggiare di alcun metri;

– che, a questo punto, il Direttore di Gara decretava la sospensione definitiva della partita, non ravvisando più la presenza di adeguate condizioni di serenità e di ordine pubblico.

Tanto premesso

DELIBERA

1) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore della società MANFREDONIA CALCIO 1932, ex art. 10 comma 1 C.G.S.;

2) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 la squalifica del campo di gioco per una giornata (SANZIONE DA SCONTARE A PORTE CHIUSE ED IN CAMPO NEUTRO CON EFFETTO IMMEDIATO);

3) di comminare alla società DON UVA CALCIO 1971 l’ammenda di euro 500,00;

4) di squalificare il tesserato TROILO ROBERTO (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

5) di squalificare il tesserato TROILO DAVIDE (DON UVA CALCIO 1971) per 2 giornate di gara;

6) di squalificare il tesserato DE CILLIS SERGIO (DON UVA CALCIO 1971) per 4 giornate di gara;

7) di inibire il tesserato CIUFFREDA MASSIMILIANO (MANFREDONIA CALCIO 1932) fino al 05/04/2020;

In classfica, il Manfredonia sale a 64 punti mentre il Don Uva Bisceglie resta in terz’ultima posizione a quota 22.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

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Un bel Ginosa ferma la marcia della capolista Manfedonia

Il Ginosa di Mister Pizzulli ferma la capolista Manfredonia con una bella prestazione e con un pizzico di fortuna avrebbe meritato anche la vittoria. Il Manfredonia prima di questa gara le aveva vinte tutte ed era in testa a punteggio pieno con una gara in meno da recuperare.
Il Ginosa con una prestazione superlativa e con una cattiveria agonistica messa in campo è riuscito ad imbrigliare il gioco dei sipontini. Dopo un primo tempo equilibrato con entrambe le squadre che si studiavano, nel secondo tempo il Ginosa sfoderava una prestazione grandiosa. Al 55′ i biancazzurri (oggi in maglia rossoblù) passavano in vantaggio con il suo bomber. Loconte da fuori area faceva partire un gran tiro con la sfera che si insaccava in rete grazie anche alla complicità del portiere ospite.

Per Loconte gol numero nove in questa stagione, e biancazzurri in vantaggio. Al 60′ il Ginosa può chiudere la gara con Coquin che va via in contropiede, ma al momento di concludere in rete, si allunga la sfera con il portiere ospite che si salva dal possibile 2-0. Nel momento migliore dei ginosini, al 65′ il Manfredonia trova il pareggio con Trotta che sul filo del fuorigioco insacca alle spalle di Tanzi. Nel finale Tanzi si supera in due occasioni salvando con due prodezze il Ginosa. Alla fine un pareggio giusto che consente al Ginosa di allungare la serie positiva e di portarsi a solo due punti dalla zona playoff. Per il Manfredonia invece si ferma a Ginosa la sua serie positiva di vittorie consecutive.

GINOSA-MANFREDONIA 1-1
Reti: LOCONTE al 10 s.t., Trotta al 20 s.t.

Il Manfredonia calcio espugna il Comunale per 3-1, ma la rutiglianese non sfigura

Comincia, con una sconfitta, il nuovo corso di mister Colucci sulla panchina della Rutiglianese che, al cospetto della corazzata Manfredonia, non mostra timore alcuno e disputa una prova nel complesso positiva. Tesi certamente avvalorata, nonostante l’1-3 finale, qualora si tenga in considerazione la sfilza di assenzi nelle file dei locali e l’indiscutibile tasso tecnico dei sipontini di mister Agnelli, che suonano la settima sinfonia di questo avvio di stagione e confermano la propria leadership in campionato.
Colucci dispone la Rutiglianese con un prudente 4-5-1: Calisi e Leti, sulle corsie, irrobustiscono la catena di centrocampo composta da Iurlo, Dipierro e Deflorio; in avanti si rivede, dal 1′, Mirko Ferro. Il Manfredonia replica con un 4-3-3 in cui terminale offensivo è il tridente composto da Cicerelli, Albrizio e Trotta. Proprio uno squillo di quest’ultimo, dopo soli 40″, mette in chiaro le ambizioni degli ospiti: la conclusione del centravanti biancoazzurro, però, si stampa sul palo. La replica locale giunge al 3′ ed è affidata al vivace Ferro M., il cui tiro è centrale e neutralizzato da Morgillo. Il Manfredonia comincia a premere, con maggiore intensità, dopo il quarto d’ora. Al 18′ Pagano si allunga sul cross, dalla sinistra, di Mastropasqua mentre, un minuto più tardi, è De Filippo, con una botta dalla distanza, ad impensierire l’estremo difensore di casa. Al 20′ Trotta guadagna, con mestiere, una punizione – comunque discutibile – in posizione defilata: Laboragine, incaricato della battuta, beffa Pagano e porta i suoi in vantaggio (0-1). Albrizio, al 24′, prova a bissare ma la sua deviazione in allungo viene sventata, in angolo, dal portiere rutiglianese. Alla sfuriata sipontina fa seguito una fase di gioco in cui non si annotano particolari spunti. La Rutiglianese tiene, con ordine, il campo riuscendo a “congelare” lo 0-1 sino all’intervallo.
Nella ripresa, il primo squillo giunge dai piedi del solito Trotta: Pagano smanaccia in corner. Al 51′ ci prova anche la Rutiglianese ma il colpo di testa di Gentile, su angolo di Deflorio, pecca di mira. Lo stesso Deflorio, centoventi secondi dopo, chiama all’intervento Morgillo. Fioccano le occasioni: al 56′ Basta, ben posizionato nella circostanza, svirgola non imprimendo forza alla sua girata. Il raddoppio del Manfredonia arriva, comunque, al 59′: la retroguardia granata, in apprensione, non riesce a spazzare la sfera e gli ospiti ne approfittano con Trotta, che a tu per tu, opta per la precisione e fa secco Pagano (0-2).
Colucci inserisce l’under Partipilo per l’acciaccato Gentile e Caselli per l’ottimo Ferro M. Nel momento in cui la contesa sembrava ormai aver detto tutto, ecco il guizzo dei granata. Un cross dalla destra di Leti sfila, indisturbato, nell’area foggiana e diviene preda di Dipierro che, dopo aver anticipato il tandem di centrali, supera con uno splendido tocco sotto Morgillo per l’1-2. L’urlo di gioia dei padroni di casa, tuttavia, è strozzato, dopo poco meno di un minuto, da Albrizio che, spalle alla porta, si gira – nell’area piccola – e trafigge Pagano. Immediata risposta del Manfredonia e 1-3. La Rutiglianese smaltisce il contraccolpo emotivo e, al minuto 82, è il palo a negare la gioia del goal a Balde. Sulla palla vagante si avventa Caselli che, causa disturbo falloso di un avversario, non riesce a ribattere a rete. Per il sig. Vittoria si può proseguire. Nell’ultimo segmento di partita, Pagano nega il poker a Mastropasqua mentre, nell’altra metà campo, Caselli, da calcio piazzato, sporca i guantoni di Morgillo. Null’altro accade sino al triplice fischio del direttore di gara.
RINASCITA RUTIGLIANESE – MANFREDONIA CALCIO 1-3
20′ Laboragine (M), 59′ Trotta (M), 74′ Dipierro (R), 75′ Albrizio (M)
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio, Lofano, Gentile (dal 16′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 11′ s.t. Balde), Iurlo (dal 48′ s.t. Sasanelli), Ferro M. (dal 20′ s.t. Caselli), Dipierro, Leti (dal 39′ s.t. Wilson) – all. Colucci
MANFREDONIA: Margillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine (dal 16′ s.t. Stoppiello), Telera, Basta, Trotta, Cicerelli, Albrizio (dal 39′ s.t. Santoro), Mastropasqua, Roberto (dal 25′ s.t. Peres) – all. Agnelli
ARBITRO: sig. Vittoria della sezione di Taranto
AMMONITI: Roberto (M), Trotta (M), Deflorio (R)
ANGOLI: 1-5 p.t. / 2-2 s.t.
RECUPERO: +1 / +5

Questa sera il Gran Gala dello Sport a Manfredonia

Questa sera con ingresso libero, nell’elegante location del LUC di Manfredonia con inizio alle ore 20.30, al via la settima edizione dell’istituzionale kermesse sportiva, ideata ed organizzata da Stefano Favale e Matteo Mancini.

La manifestazione nasce con l’intento di dare risalto a quei team/atleti sipontini selezionati e ritenuti meritevoli di lode morale e sportiva, per quanto dimostrato nell’ultima stagione agonistica 2018/19.

Si ringrazia, a tal proposito, il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia l’Avv. Giandiego Gatta, per il prezioso sostegno morale che offre puntualmente ad ogni edizione, come nessun altro.

Il principio basilare di valutazione si fonda su due valori imprescindibili dello sport: l’educazione ed il rispetto.

“E’ un privilegio premiare ogni anno lo spirito di sacrificio, l’educazione, la capacità organizzativa, le attenzioni verso i diversamente abili, le attività di promozione sociale, ecc..” così Matteo Mancini, che continua: “Gli sport cosiddetti “minori” assumono per noi un’importanza rilevante, il titolo sportivo è solo uno dei tanti parametri di valutazione per noi.”

La novità assoluta della VII edizione è rappresentata dal Premio alla “Cultura e Letteratura”, riservato ai talenti manfredoniani.

 “Ringrazio innanzitutto l’A.M.A. per la condivisione del nobile evento. I nostri “campioni” del 2019 regaleranno al pubblico forti emozioni; infatti oltre ai due premi istituzionali alla memoria del Prof. Aldo Pizzigallo e del Prof. Italo Caratù, è previsto il premio alla memoria del compianto Dino Della Torre e premi per coloro i quali amano lo sport e sono modelli di vita. Il Gran Gala dello Sport di Manfredonia è privo di effetti speciali, di nomi cosiddetti “altisonanti”, preferiamo risaltare altre qualità, spesso dimenticate ” così Stefano Favale.

Emozioni garantite, dunque, all’appuntamento più nobile della città di Manfredonia.

Nel corso della serata sono previsti intrattenimenti artistici di livello.

Presentano: Stefano Favale e Marilena Guerra

Valletta: Martina Pia Miucci (Miss Gala dello Sport 2019)

Fotografo: Bruno Milano

San Marco sconfitto 2-1 in amichevole dal Manfredonia Calcio

Un’Asd San Marco imballata cede in casa dei sipontini per 2 reti a 1. In rete per l’Asd San Marco Rocco Quaresimale dopo una gran bella azione personale condita dall’assist di bomber Salerno.
Buon test contro un’ottima squadra che in diverse circostanze ha impensierito la retroguardia celeste granata.
Il primo tempo è terminato 1 a 1, mentre nel secondo tempo, dopo la girandola delle sostituzioni, il Manfredonia ha trovato il vantaggio con una punizione lenta da posizione laterale che ha ingannato il giovane Gaeta regalando la vittoria ai padroni di casa.
Il commento di mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo che in questo periodo non avremmo avuto gamba e così è stato. Ritengo che questi siano i migliori allenamenti perchè quando non si ha gamba bisogna raddoppiare il lavoro di testa, cosa che i ragazzi hanno ben fatto.
È la seconda amichevole e le idee si stanno schiarendo sempre di più. Abbiamo necessità di completare la rosa e continuare a lavorare come stiamo facendo. Va bene così”.

Dichiarazioni Manfredonia Calcio…. Intervista al presidente e al Mister Agnelli

Siamo lieti di annunciare che per il secondo anno consecutivo alla guida dei Biancoazzurri ci sarà ancora Mister Luigi Agnelli…

Cosi il Presidente De Nittis: ” Dopo la cavalcata della scorsa stagione che ci ha portati ad uno solo punto dalla vittoria del Campionato ottenuta poi con un esaltante vittoria nella finale Play off, abbiamo deciso di dar seguito ad un progetto che ci ha portati ad avere un identita di gioco ben precisa,ottenendo vittorie esaltanti con prestazioni ed un gioco spettacolari”….

Cosi Mister Luigi Agnelli: “Continuare un progetto così ambizioso per me è motivo di orgoglio.
Come ho sempre detto, per me Manfredonia è la mia seconda casa e insieme alla società vogliamo dare una grande identità sia di gioco che di professionalità ed essere riconosciuti ovunque.
Darò il mio massimo impegno per riportare il Manfredonia dove merita!!

La Virtus Andria si arrende al Manfredonia Calcio 1932

Le reti degli ospiti tutte realizzate nella seconda frazione di gioco.

 

Recupero della quindicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fidelis” di Andria c’è la sfida tra i padroni di casa della Virtus Andria e il Manfredonia Calcio 1932 secondo in classifica.

Mister Sinisi per la Virtus è in emergenza come del resto lo è stato nelle ultime gare e sono parecchie le defezioni nell’undici iniziale.

Scendono in campo dal primo minuto gli Juniores Di Palo e Vino nel reparto arretrato, rispettivamente classe ‘2000 e ’99.

Gli ospiti allenati da mister Agnelli sono una corazzata e dall’alto della loro classifica possono disporre di una rosa ampia e di qualità con il capo cannoniere Pasquale Trotta capitano e leader in campo.

La prima frazione di gioco vede un Manfredonia che ci prova nelle fasi iniziali ma la Virtus regge bene e non si fa sorprendere dalla più quotata squadra ospite.

I ragazzi di mister Sinisi per nulla intimoriti fanno la loro gara e anche se non ci sono occasioni degne di nota non soffrono quasi mai le avanzate degli ospiti.

Così si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa il Manfredonia cambia marcia e cerca la vittoria e la rete del vantaggio arriva al 58’ su palla inattiva: calcio di punizione palla in mezzo per Matropasqua che di testa batte Simone.

La Virtus con orgoglio prova a reagire ma la difesa ospite è sempre attenta e così da squadra cinica qual è, il Manfredonia trova la rete del raddoppio grazie al solito Pasquale Trotta che al 77’ sfrutta un errato disimpegno dei biancoazzurri e con un diagonale batte Simone per lo 0-2.

Ventiseiesima rete in campionato per lui.

Nei minuti finali arriva anche la terza rete con l’andriese ex Barletta Francesco Grumo che decentrato mette dentro col sinistro battendo ancora una volta l’incolpevole Simone.

Una punizione esagerata per la Virtus che ha disputato una gara generosa e di certo non meritava un tale passivo.

Per Il Manfredonia è una vittoria d’oro considerato che ora i biancocelesti sono tornati a -1 dalla capolista United Sly.

La Virtus Andria resta a quota 20 punti in classifica e a +5 sulla zona playout.

Una corsa alla salvezza che vede almeno 8 formazioni impegnate ad evitare gli spareggi e dunque la zona a rischio.

Dopo il ritiro del Calcio Palo dal campionato, sarà soltanto una la squadra che retrocederà e ad oggi che siamo all’inizio del girone di ritorno, tutto è ancora in discussione.

Domenica prossima impegno proibitivo per i ragazzi di mister Sinisi che saranno di scena a Bari contro la capolista United Sly mentre il Manfredonia giocherà al “Miramare” contro lo Stornarella.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs MANFREDONIA CALCIO 1932 0-3

 

VIRTUS ANDRIA: P. Simone, Di Palo (47’ F. Amorese), Montrone, S. Addario, A. Addario, Vino, Nesta, D. Amorese (90’ Cannone), Erminio (71’ Gadaleta), Loconte, Cipri (61’ Alicino).

A disposizione: Sanguedolce, Di Bari. All. Cosimo Sinisi

 

MANFREDONIA CALCIO 1932: Pipoli, Granatiero, G. Simone (89’ Tristano), Laboragine (80’ Stoppiello), Sementino, Rubino, Trotta (85’ Lupoli), Cicerelli (93’ Roberto), Grumo, Lauriola (64’ Pelosi), Mastropasqua.

A diposizione: Ciribe, Di Trani, Ola, Fonseca. All. Luigi Agnelli

 

ARBITRO: Piergiacomo Palermo della sezione di Bari

 

MARCATORI: 58’ Mastropasqua, 77’ Trotta, 88’ Grumo

 

NOTE: ammoniti Loconte, S. Addario (VA), G. Simone, Rubino (MAN)

 

 

Alessandro Polichetti

Manfredonia, terminata 1-1 la prima amichevole degli uomini di Mister Agnelli contro la Bisaccese

È terminata 1-1 la prima amichevole degli uomini di Mister Agnelli contro la Bisaccese, compagine che milita nel campionato di Promozione campana.
Nonostante la squadra campana fosse più avanti nella preparazione, i sipontini (al lavoro da soli 6 giorni) hanno tenuto costantemente in mano il pallino del match, facendo già intravedere bellissime trame di gioco, oltre ad un quasi totale possesso palla.

La prima frazione di squadra, vede la squadra biancoazzurra chiudere in vantaggio per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Pasquale Trotta, mentre nella seconda frazione, Mister Agnelli ruota tutti gli uomini a sua disposizione compresi alcuni giovani ragazzi in prova.

Così a fine gara mister Agnelli: “Sono molto felice dei miei ragazzi, hanno fatto ciò che gli avevo chiesto e provato in questa settimana di allenamento. È stato un buon test contro una squadra di tutto rispetto, compagine di promozione campana che punta ai playoff. La società ci è molto vicino e ci sostiene in questa crescita, infatti sta valutando le figure più adatte al nostro gioco nei vari reparti, specie quello offensivo.
Adesso però abbiamo bisogno del nostro grande pubblico che ci sostenga e che sia il nostro 12esimo uomo in campo. Continueremo a lavorare da lunedì così da poter esser pronti per l’inizio del campionato dimostrando ancor più attaccamento a questa maglia“.

Soddisfatto anche Il Presidente Raffaele De Nittis: “Nonostante i ragazzi lavorino insieme da soli 6 giorni, ho visto la squadra esprimere un bel calcio, con un’identità ben precisa, fatta di trame veloci ed un ottimo possesso palla. In settimana valuteremo insieme con i miei collaboratori ed allo staff tecnico, eventuali ritocchi all’organico in modo da consegnare quanto prima nelle mani del Mister, gli uomini adatti per la sua filosofia di gioco“.

Manfredonia, guida tecnica affidata a Luigi Agnelli

Manfredonia Calcio 1932, la guida tecnica per la stagione 2018/2019 affidata a Luigi Agnelli. Nello staff anche Schinco e Pipoli.

Comincia a muovere i primi passi la nuova società Manfredonia Calcio 1932: la guida tecnica del sodalizio sipontino del Presidente Raffaele Pio de Nittis, per la stagione sportiva 2018/2019, sarà affidata a Luigi Agnelli. Il mister, 35 anni, è reduce dall’esperienza come allenatore in seconda nello scorso campionato di serie D con il Manfredonia Calcio, e vanta una lunga esperienza nel Settore Giovanile del Foggia Calcio, dove a partire dal 2011, ha guidato la Berretti e le Under 15 e 17 Nazionali.

Ad affiancare mister Agnelli, il Preparatore Atletico Professionista FIGC Prof. Simone Schinco, anch’egli reduce dall’esperienza con il Manfredonia lo scorso anno e dal Settore Giovanile del Foggia Calcio (Under 15 e 17 Nazionali). A completare il quadro il preparatore dei portieri Luigi Pipoli, con esperienze nel Manfredonia nella passata stagione, nelle giovanili del Foggia Calcio e nei Monti Dauni.

A breve l’ufficialità degli altri componenti che andranno a completare lo staff tecnico della prima squadra per la stagione sportiva 2018/2019.

A mister Agnelli e ai suoi collaboratori, l’augurio di buon lavoro dalla società Manfredonia Calcio 1932.

Manfredonia, Un nuovo inizio per tutti.

Con la nascita del canale social, la neonata società #ManfredoniaCalcio1932 si presenta e si apre alla città.

Come noto, la richiesta di partecipazione al prossimo campionato regionale di Promozione non è stata accolta e per la stagione sportiva 2018/2019 il #ManfredoniaCalcio1932 parteciperà al Campionato di Prima Categoria Pugliese.

Una ripartenza, un nuovo inizio per chi ha nel cuore i colori della squadra di calcio cittadina.

La nuova società ‘Manfredonia Calcio 1932 Società Sportiva Dilettantistica a.r.l.’, con la presidenza del dott. Raffaele de Nittis, rappresenterà la città di Manfredonia con la passione e l’orgoglio di oltre 85 anni di storia, quella stessa passione che cova nei cuori e nelle menti degli sportivi manfredoniani.

Il tifo e la partecipazione travalica qualsiasi categoria e va ben oltre la serie nella quale militerà il Manfredonia Calcio 1932 nella stagione calcistica 2018/2019, punto di partenza della nuova società. Con questo spirito e questa forza torneremo a riempire il Miramare, tutti insieme, nel nome della squadra della nostra città.

Per queste ragioni sarà un nuovo inizio. Per tutti. Forza Vecchio Cuore Sipontino.

L’appello dei tifosi: comprate il Manfredonia. In 200 davanti al “Miramare”

Che le acque in cui naviga il Manfredonia, fresco di retrocessione nel campionato di Eccellenza 2018/2019, siano torbide è un eufemismo.

Il presidente dimissionario Sdanga, nei giorni scorsi aveva annunciato alla Gazzetta del Mezzogiorno la volontà di chiudere definitivamente l’esperienza calcistica, non avendo alcuna intenzione di proseguire dopo aver rimesso il proprio mandato al sindaco della città di Manfredonia.

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“Questa città ha fame di calcio. Comprate il Manfredonia”: è questo l’appello dei tifosi del sodalizio biancoceleste, riunitisi nella giornata di Lunedì 9 Luglio davanti la sede della squadra, in via San Giovanni Bosco, all’ingresso del Miramare. Duecento persone si sono riunite per dimostrare il proprio affetto e la sete di calcio, a qualunque livello, presente nella città del golfo.

Quale futuro per il Manfredonia. La scadenza del 26 Luglio per l’iscrizione ai campionati è imminente. Mancano due settimane: 15 giorni in cui gli interessati devono far percepire l’offerta di acquisto all’attuale proprietà, per farsi carico degli impegni di una società in estrema difficoltà.

Luigi Garofalo

Manfredonia: il calcio dei Supermarket regala l’Eccellenza, sarà derby?

La notizia è di quelle che farà a lungo riflettere, la scorciatoia che il calcio moderno offre con l’acquisto di un titolo sportivo, e che consentirebbe a ben due squadre sipontine di partecipare al prossimo Campionato di Eccellenza.

Lungo le sponde dell’Adriatico sale più a nord la Sporting Fulgor Molfetta, esattamente in riva al golfo di Manfredonia!

Il titolo sportivo sarebbe in fase di acquisto da parte di alcuni noti personaggi locali, ad una cifra particolarmente elevata per il Campionato di Eccellenza.
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Per due stagioni calcistiche la denominazione resterà molfettese, si giocherà al Miramare da subito con le divise sipontine (di quale colore?).

E il Manfredonia Calcio? quello vero ormai abbandonato a sè stesso anche da chi lo aveva finanziato ultimamente, potrebbe dichiarare il fallimento o forse riservarci una clamorosa sorpresa.

L’unica certezza è l’entusiasmo dei tifosi, pari allo zero in questo momento.

Basteranno un titolo sportivo e un’ipotetica stracittadina a risollevare gli umori? staremo a vedere.

Stefano Favale

CineDonia, chi riavvolge il nastro ora?

La peggiore stagione della storia del Manfredonia Calcio volge finalmente al termine, tra il disinteresse generale.

E’ giunto il momento di riavvolgere il nastro di una pellicola destinata a rimanere per sempre in archivio, in attesa che il tempo lentamente ne cancelli la memoria.

Tutto inizia ad agosto con la solita interferenza che interrompe, ancor prima di iniziare, l’avventura di mister Chiarella. Quindi è il turno di Vitaglione e Baratto, il primo dimessosi e il secondo esonerato e poi richiamato ed infine nuovamente esonerato.
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In mezzo la figuraccia mondiale della linea di fondo vistosamente irregolare, in barba alle più elementari regole geometriche.

Cos’altro aggiungere?

Sarà lo stesso regista cinematografico a riavvolgere il nastro ora?

Saranno gli stessi produttori cinematografici a finanziare il nuovo film?

Oppure assisteremo ad un nuovo casting, con un nuovo regista ed una nuova trama?

Stefano Favale

Donia, ultimo atto di una stagione indecorosa

Il 5-1 inflitto al Donia dalla Cavese è la fotografia di un’intera stagione, tra le peggiori della storia biancoceleste.

Inutile raccontare la cronaca, match senza storia e motivazioni.
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È da lodare l’atteggiamento dei tifosi presenti che hanno cantato dal primo all’ultimo minuto mettendo l’orgoglio da parte e seguendo il proprio cuore. Si può dire ,dunque, che la parte più bella di questa devastante stagione sipontina sia stata la tifoseria che non intende abbandonare la propria squadra neanche di fronte ad un probabile fallimento. Come dice lo striscione che hanno affisso in curva “QUESTA GENTE NON RETROCEDE”.

Cosa accadrà ora? staremo a vedere.

Michela Rinaldi

Donia, la ricetta per rinascere

Il triste epilogo di una stagione calcistica fortemente condizionata dagli errori tecnici e gestionali dell’ultimo quadriennio, diventa una reale opportunità per voltare pagina.

Ecco le due opzioni suggerite:

Il modello Cerignola: è il più drastico e doloroso, ma un azzeramento consentirebbe di riprogrammare con serenità e senza fretta un nuovo ciclo. Una nuova società di imprenditori locali, un nuovo staff tecnico che dedichi le proprie attenzioni esclusivamente ai settori giovanili, che sia in grado di dialogare con la tifoseria, che non abbia timore a mostrarsi a tutta la città con orgoglio.

In questo modo, se passione e competenze si incontreranno, tornerà entusiasmo e inizierà un nuovo ciclo foriero di successi. Perché non conta la categoria, ma un progetto tecnico che anteponga i valori sportivi e morali a tutto il resto.
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Il modello ’95: all’indomani della retrocessione dal Campionato di Eccellenza a quello di Promozione. Cozzolini, Facciorusso, Pizzigallo e Caravella riescono a ridare entusiasmo ad una piazza demoralizzata, nonostante i pochi mezzi disponibili ed una rosa ridotta ai minimi termini. Un gioco spumeggiante, gli spalti gremiti, l’amichevole di lusso con la Nazionale Militare e il Foggia di Delio Rossi tra i meriti straordinari ed irripetibili della migliore gestione della storia del calcio sipontino.

L’anticamera del professionismo, che si materializzerà 8 anni più tardi, prima di sgretolarsi e dare il via ad un nuovo ciclo che vanterà una fantastica promozione attraverso i playoff, poi nulla più sino all’attuale capolinea.

Trattasi dunque di due modelli che richiedono un irrisorio o modesto investimento economico, ma gente nuova con tantissima passione, conoscenza del calcio e senso di appartenenza alla città.

Rinascere si può, si deve.

Stefano Favale

Manfredonia-Nardò 1-1 bye bye Serie D

L’aritmetica condanna i sipontini alla retrocessione diretta, inutile il pari casalingo con il Nardò.
Pochi intimi presenti sugli spalti, spunta uno striscione di protesta assai eloquente nei confronti della società.
Per la cronaca, Grasso è bravo a sventare un paio di minacce nel primo tempo. Per il Donia una sola conclusione del solito La Porta, alta sulla traversa.
Nella ripresa, come al solito, gli ospiti passano in apertura con Agodirin.
Immediato il pari del bravo Rinaldi, poi occasioni da una parte e dall’altra ma il risultato non cambia.
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Una stagione incolore da resettare al più presto, con la speranza che inizi un nuovo corso.
La piazza e la tifoseria meritano ben altro.

Michela Rinaldi

Manfredonia-Picerno 0-1 tra l’indifferenza generale

Ormai, dopo l’ultima sconfitta, i tifosi presenti sono veramente pochi. Al loro posto uno striscione esposto in curva “La nostra assenza, il nostro disprezzo”.

All’8′ Picerno pericoloso con Cosentino, ma è in fuorigioco. Il Donia risponde con Amendola al 13′, il suo tiro è però impreciso. Al 40′ anche La Forgia vuole riscattarsi ma il suo colpo di testa non inquadra lo specchio.

Prima frazione di gara scialba e senza emozioni.

Ad inizio ripresa gli ospiti passano. Al 47′, dopo aver saltato come birilli tutti i difensori locali, la mette dentro Esposito Roberto e porta la sua squadra in vantaggio.
Sulla lista dei cattivi,per primo,finisce Ioime,difensore estremo ospite per una scorrettezza riscontrata al 72′.
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De Giosa,all’84’, dopo aver recuperato la sfera la tira rasoterra facendola terminare direttamente sul fondo.

C’è tempo anche per un rigore, assegnato in pieno recupero agli ospiti. Esposito dal dischetto realizza, ma il direttore di gara fa ripetere e questa volta Grasso evita lo 0-2.

Nonostante le occasioni avute il Donia non ha saputo tener testa a questa squadra. Un po’ sfortunata, anche, in quanto le occasioni non sono mancate. Che ne sarà del Donia?

Michela Rinaldi

Donia-San Severo 2-2 un pari inutile

Non c’è da stupirsi se gli spalti sono semivuoti. Spicca la presenza di uno striscione chiaro ed evidente con su scritto “LA NOSTRA ASSENZA È UN GESTO DI DIGNITÁ CONTRO CHI HA DISTRUTTO LA NOSTRA SOCIETÀ”. È evidente in questo messaggio la delusione dei sipontini.

Il calcio d’inizio è del San Severo. Il Donia passa subito in vantaggio al 16^ con La Porta e, pochi minuti dopo, raddoppia con La Forgia. In tutti e due i casi, Longobardi nulla può.

Dopo tante azioni non finalizzate, finisce il primo tempo con due minuti di recupero assegnati.

Buona prima frazione del Donia con Mancano in panchina, carattere e voglia di vincere prevalgono su un avversario molle e remissivo.
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Ma il “copione” dell’intera stagione si ripete: il San Severo nella ripresa dimezza subito lo svantaggio con Palumbo. La difesa del Donia da quel momento inizia a scricchiolare. Per proteste, il tecnico giallorosso viene “invitato” ad abbandonare il suolo di gioco.

Anche Mbounga segna, facendo pareggiare il San Severo.

Il Donia potrebbe riportarsi in vantaggio, prima con Amendola e poi con Kebbeh, ma la mira è sbagliata.

Termina dunque 2-2 il derby foggiano tra Donia e San Severo, un punto inutile per entrambi.

Michela Rinaldi

Quattro chiacchiere al bar con Luigi Agnelli

Un incontro cordiale tra amici accomunati dalla stessa passione, il calcio. E così ci ritroviamo in un bar seduti a tavolino, tra un drink e due stuzzichini, a chiacchierare con Luigi Agnelli ex allenatore in seconda del Manfredonia.

Luigi vanta già un’esperienza decennale da allenatore nei settori giovanili, dalla terza categoria alla Juniores regionale, da allenatore in seconda della Berretti del Foggia con l’allora allenatore Codispoti alle tante esperienze con i Giovanissimi regionali e nazionali del Foggia. Ha avuto modo di conoscere da vicino De Zerbi ed imparare tanto da lui, infine nella passata stagione ha allenato gli Allievi nazionali del Foggia prima dell’avventura a Manfredonia.

Gli chiediamo a quale modello calcistico si ispira…

La mia concezione del calcio è propositiva e non speculativa, un calcio votato all’ottimizzazione del bel gioco e dell’attacco. Una squadra insomma capace di imporre il proprio gioco agli avversari, con l’applicazione di determinati concetti.“.

Con Baratto, Vitaglione e Schinco compone lo staff tecnico del Donia ai nastri di partenza, è il vice Baratto sino all’esonero di quest’ultimo.

La prima squadra viene affidata a lui…

Mi venne affidata la prima squadra nel momento in cui fu esonerato Baratto (dopo Turris-Manfredonia), allenai i ragazzi per tutta la settimana per poi esordire al Miramare con la Frattese (2-2). I ragazzi disputarono una buona gara in quella circostanza, seppur beffati nel finale ma comunque ad oggi quello è l’ultimo risultato positivo della stagione in corso”.

Ma poi cosa accadde?

Il mio incarico durò una sola settimana, successivamente fu riaffidato a Baratto prima della breve parentesi La Cava. A questo punto la società mi ricontattò chiedendomi nuovamente la disponibilità, su invito dei ragazzi molto legati a me, e riservandosi di comunicarmi una decisione definitiva in tempi brevi. Ma ciò non accadde, anzi nel momento in cui la sollecitai nessuno fu in grado di darmi alcuna risposta.
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E’ dunque ragionevole un pizzico di delusione, ma non manca anche un velato rammarico…

Mi spiace davvero per i ragazzi, sarebbe bastato poco per ridare loro fiducia e nuovi stimoli ma era persino complicato comunicare all’interno della società, tra ruoli non ben definiti e assenteismo. Sono convinto che la stagione avrebbe potuto essere salvata, ci sono buone individualità tecniche e valori umani. Ora, salvo miracoli, il Donia sembra purtroppo rassegnato alla retrocessione.”

Come dare torto al mister, del resto è palpabile il disinteresse totale della tifoseria ormai avvilita da una gestione societaria molto approssimativa, figlia dell’ultimo quadriennio all’insegna del disordine e della mancata progettualità. In questi casi è auspicabile l’azzeramento totale e la ripartenza con un ritrovato entusiasmo. Il Cerignola insegna…

Ringraziamo Agnelli della disponibilità nei nostri confronti e gli auguriamo grandi soddisfazioni personali, per lui interessamenti dalla Serie C del Campionato di calcio svizzero.

Stefano Favale

Daunia – Sarnese altra dura sconfitta per i sipontini

In questo freddo pomeriggio di fine febbraio, i presenti erano veramente pochi. Nulla ha a che fare con il clima, l’entusiasmo è ai minimi storici complici le ripetute sconfitte. Le speranze dei tifosi affogano nel possibile definitivo fallimento.

É la Sarnese ad attaccare per prima. Elefante alza di poco sulla traversa(3′). Al 14^ sulla lista dei cattivi ci va Esposito per un fallo. Al 17^ gli ospiti trovano la rete. Approfittando della difficoltà del portiere, Calemme la mette dentro con facilità. Anche Amendola viene ammonito al 26^. Il calciatore biancoceleste aveva protestato. Altri guai per il Donia. Joof, centrocampista,si fa male e dopo essere uscito momentaneamente, verrà sostituito con Abbate (37^). La Sarnese raddoppia al 38^ con Manfrellotti. Il bomber dei campani approfitta di un’altra situazione di incertezza di Simone e la mette dentro per ben due volte a distanza di due minuti.
Non ci sono minuti di recupero.

Un primo tempo da dimenticare per i manfredoniani. È duro essere sotto di tre reti già nei primi 45 minuti. Totalmente assente la squadra locale e la Sarnese ha fatto “solo” il suo dovere.

Tortora viene ammonito (48^). Il Donia inizia a vedere un po’ di luce con Vatiero. Il giovane attaccante segna con un tuffo di testa grazie alla palla ricevuta in mischia (53^). Simone, per agguantare la sfera colpisce Elefante, centravanti granata,e il terzo uomo assegna il rigore, segnato poi rasoterra.

Il Donia,già in enorme difficoltà,sarà destinata a finire questa partita in 10. Esposito va sotto la doccia per somma di ammonizioni a causa di un contrasto troppo violento contro un avversario.
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Appena entrato Stoppiello riesce a regalare un’emozione ai suoi tifosi. Segna anche lui in tuffo dopo aver recuperato la palla (73^). Anche Amendola trova il suo momento grazie all’assist dalla destra di La Porta (80^).

Negli ultimi minuti succede veramente di tutto. Talia, della Sarnese,segna dopo aver ripreso la palla (87^) e Rinaldi, riserva sipontina,la mette dentro con la porta avversaria sguarnita.

Il Donia ha saputo in parte riscattarsi in questi 45+6 minuti. È stata evidente la voglia di recuperare ed anche il leggero calo degli avversari. Peccato per il rigore che era senza dubbio evitabile. Un’altra sconfitta per il Donia che sembra aver perso le speranze, in particolare i tifosi che non hanno perso occasione durante la sfida disputata di mostrare il loro disappunto contro gli atleti che rappresentano i loro colori.

Michela Rinaldi

L’AVERSA METTE IN SERIA DIFFICOLTÀ IL DONIA (0-2)

Gli spalti incominciano a riempirsi solo dopo qualche minuto dal fischio d’inizio, in questo pomeriggio ventilato ed eccezionalmente di sabato.

Il Donia ci prova subito sia con Esposito, che di punizione non centra lo specchio, sia con Amendola che anticipando i difensori avversari trova un ostacolo, però, con il portiere che lo ferma (6’^). Il secondo biancoceleste a cercare la via del gol è La Forgia (16′) che però si fa anticipare facilmente da Maiellaro.

Ci prova anche La Porta al 17′ ma senza alcun esito. Per l’Aversa ci prova invece Giacobbe. L’attaccante,al 20′, prova a mettere in difficoltà Simone che invece blocca il suo tiro. Amendola ci riprova poi di testa al 27′, troppo debole. Al 36′ viene ammonito Diomande. Il centrocampista biancoceleste è stato ripreso per una scorrettezza.

In questo primo tempo nessuna delle due squadre è riuscita ad imporsi per aggiudicarsi il vantaggio. Si può dire però che i locali hanno numericamente fatto più tiri in porta rispetto agli ospiti.

Nella ripresa il solito “crack”. Al 61′ infatti Giacobbe porta in vantaggio gli ospiti con facilità.
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Al 71^ viene assegnata una punizione dai 30 metri ai campani. Dopo che Simone l’aveva deviata alcune volte pur non riuscendo a farla andare oltre l’area locale, Giacobbe riesce a trovare la sua occasione e di nuovo da molto vicino l’appoggia in porta.

In questa fase il Donia è nettamente poco lucido e commette errori senza dubbio evitabili. Il nervosismo ha fatto sì che Kebbeh venisse espulso per aver discusso con un calciatore della panchina avversaria, Moretta (73′).

Il Donia,così,oltre ad essere con due reti di svantaggio è costretta a giocare in 10 . Anche Quehajaj, attaccante campano, viene ammonito per un’evidente simulazione. L’ultimo tiro in porta del Donia viene effettuato da Esposito,all’83^,ma il suo destro è troppo alto.

Anche per la fine del secondo tempo i minuti assegnati sono 5
Inutili però il “possibile” recupero del Donia

Il Donia ha saputo mostrare in questi 45 minuti il suo lato peggiore, quello del nervosismo e dell’insicurezza. L’Aversa ha saputo cogliere le frequenti ingenuità del Donia,soprattutto difensive,riuscendo a segnare davanti al pubblico avversario ben due volte. Si può dire che i campani hanno messo in seria difficoltà i biancocelesti, iniziando a mettere cosi in crisi la loro tanto agognata matematica salvezza.

Michela Rinaldi

Il Donia accarezza l’impresa, il Potenza gioisce

Brucia ancora il risultato dell’andata (7-0) ma questa volta il Donia se la gioca fino in fondo. Gli spalti degli avversari pullulano di tifosi pronti a farsi sentire in coro per la propria squadra.
Batte il Donia. Subito attacca con Amendola che non riesce ad ingannare Breza. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Romito, Amendola riesce a metterla dentro con un destro potente al 5^, portando fin da subito la sua squadra in vantaggio. Da questo momento ci alternano diverse occasioni da rete per entrambe le squadre, ma il risultato non cambia. Al 33^ si fa male Panico e gli ospiti momentaneamente rimangono in dieci.

Pronti e via ad inizio ripresa: il Donia recupera subito la palla e La Forgia la mette dentro facilmente, grazie all’assist servito sul piatto d’argento di Martino (52^)
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Ma, come spesso accade, i sipontini accusano un vistoso calo atletico ed ecco che il Potenza ne approfitta. Al 63^ Siclari sa sfruttare un errore clamoroso del portiere di casa e gonfia la rete facendo sperare la sua squadra. In campo si accendono gli animi e dopo la punizione battuta dal Potenza,segna anche Di Somma,grazie anche al disordine presente nella barriera biancoceleste (66^). Viene anche annullato un gol al Potenza al 70^ per fallo sul portiere.

Quando la gara sembra indirizzata sul 2-2, ecco che la capolista mette in archivio il match con Guadalupi all’89’, complice la difesa locale. I sette minuti di recupero non sono serviti al Donia per pareggiare la sfida e al 91^ viene espulso Joof che non era stato prima ammonito,movente disciplinare

Il Potenza consolida il primato in classifica, non senza patemi, il Donia resta fermo in penultima posizione e domenica prossima c’è il derby a Cerignola.

Michela Rinaldi