Milan, Napoli, Inter: Zola fa le carte alla corsa scudetto

L’ex campione analizza lo sprint per il tricolore: “A fare la differenza nel finale, quando le gambe non girano, sarà la qualità. In Italia abbiamo meno risorse, ecco perché dobbiamo valorizzare le idee”

Magic Box è tornato a Stamford Bridge. In questo periodo il passato bussa insistentemente alla porta di Gianfranco Zola e lui apre con piacere, perché i ricordi sono dolcissimi. Ieri Gianfranco ha passato la serata nello stadio di Londra che l’aveva adottato dal 1996 al 2003 per commentare su Prime Video la sfida del Chelsea contro il Real Madrid: la profondità di analisi, certe notti, è ancora più preziosa. E poi c’è il Napoli, che insegue lo scudetto: l’ultima volta che lo vinse, nel 1990, Zola faceva parte della squadra di Bigon e segnò una rete decisiva contro il Genoa, firmando il 2-1 al 90’.

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Milan, il brand corre: primo in Italia e fra le italiane in Usa e Cina

Uno studio di YouGov conferma la leadership del marchio rossonero tra i club di casa nostra e nei mercati strategici esteri più importanti

Appeal e tradizione, soprattutto all’estero. Il Milan è il brand calcistico italiano più apprezzato in Cina e negli Stati Uniti. L’ha svelato lo studio “FootballIndex” pubblicato da YouGov, gruppo internazionale di ricerche che analizza i vari aspetti legati ai brand di calcio. Il Milan, tra Pechino e Washington, si è piazzato al primo posto tra le squadre italiane, seguito da Inter, Juve e Roma. I più seguiti in assoluto? United negli Stati Uniti e Real in Cina (dove i rossoneri sono terzi). Rossoneri primi, quindi, anche in Italia.

Crescita

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Negli ultimi 24 mesi il Milan ha consolidato e incrementato il proprio appeal internazionale. Merito dei risultati sul campo, certo, di nuovo in Champions dopo sette anni d’assenza e ora primo in campionato, ma anche fuori. La visione strategica, l’innovazione e il…

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Milan e Inter, nuovo stadio: obiettivo accorciare i tempi

Il presidente rossonero Scaroni: “Mi aspettavo che fossimo più rapidi, soprattutto essendo a Milano”. L’a.d. nerazzurro Antonello: “L’obiettivo è raggiungere un nuovo stadio nei tempi più brevi possibili”

Tempistiche. Maledette tempistiche. Ormai quando a Milano si parla di stadio – cioè: del nuovo stadio – lo sguardo dei manager coinvolti vola inevitabilmente al calendario. I giorni passano e i due club non perdono occasione per ricordare l’esistenza di un ovvio piano-B. Milan e Inter lo hanno ribadito anche oggi, attraverso il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’a.d. nerazzurro Alessandro Antonello, intervenuti a “Tutti convocati” su Radio24.

Scaroni

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“Mi aspettavo che fossimo più veloci, soprattutto essendo a Milano – ha detto Paolo Scaroni –. Il progetto stadio è per tutti, tifosi e non. Purtroppo sappiamo che in Italia la burocrazia spesso non facilita le cose. Milan e Inter hanno la stessa visione perché hanno le stesse…

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Inter, De Vrij vince la causa. Dagli ex agenti risarcimento da 4,7 milioni

Il difensore dell’Inter denunciò Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018 chiedendo una commissione occulta. Il suo contratto scade nel 2023

Vince De Vrij, ma soprattutto per la prima volta un’agenzia di procuratori viene punita per una commissione illecita. Il 7 gennaio scorso il difensore dell’Inter ha citato in giudizio la Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018. Ieri il tribunale di Amsterdam ha stabilito un risarcimento di 4,7 milioni di euro per il calciatore che aveva addirittura chiesto 22 milioni accusando i suoi vecchi rappresentanti di aver raggiunto un’intesa occulta con l’Inter che prevedeva anche delle percentuali sull’eventuale rivendita.

Chiarezza sul futuro

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Il peso politico di questa sentenza è evidente. D’ora in avanti i calciatori risulteranno più tutelati . E soprattutto vengono posti per la prima volta i paletti…

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Juve, il confronto tra Allegri e Pirlo: le partite in cui ha perso punti

L’anno scorso i bianconeri chiusero a 78 punti, quest’anno può ancora farne 80. Uno sguardo alle potenziali insidie di un calendario non proibitivo, ai rimpianti di inizio stagione e a come il tecnico ha corretto la rotta

C’è ancora la possibilità che Allegri migliori la classifica della passata stagione sotto la guida di Pirlo, ma non c’è più margine d’errore per la Juve da qui alla fine. La sconfitta con l’Inter fa completamente sfumare il bonus per i sogni da scudetto, ora i bianconeri devono difendere il vantaggio per rimanere al quarto posto: obiettivo minimo. L’anno scorso passò tutto dagli ultimi novanta minuti del campionato, e soprattutto dal pari interno del Napoli con l’Hellas Verona. Stavolta la Signora è avanti, ma la Roma che insegue a cinque lunghezze non va sottovalutata. Anche il dato sui punti finali è ancora migliorabile: l’ultimo campionato si chiuse con 78 punti, il bottino in palio d’ora in poi – vincendole tutte – spingerebbe fino a…

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Podcast Serie A, probabili formazioni della 28ª giornata: le ultime

Tutto sulle partite in programma tra oggi e domani con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto

Dopo la manita dell’Inter alla Salernitana, che ha aperto la 28ª giornata, oggi la Serie A torna in campo con Udinese-Sampdoria, Roma-Atalanta e Cagliari-Lazio. Ma è domani che si può decidere il destino della lotta di vertice, con Juve-Spezia alle 18 e Napoli-Milan alle 20.45. Scopriamo le ultimissime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto.

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Inter, primi lampi di Gosens: il tedesco già convince Inzaghi

L’ex Atalanta ha convinto contro la Salernitana: per lui un assist, due azioni create e un tiro nello specchio in meno di mezzora di gioco. È pronto per Anfield se Perisic non dovesse recuperare

Buona la prima per Robin Gosens, perché in fondo il debutto in Coppa Italia contro il Milan era servito giusto per rompere il ghiaccio. Dopo i 2’ nell’ultimo derby, buoni per saggiare il clima di San Siro, con la Salernitana il tedesco ha iniziato a lasciare il segno dimostrandosi già pienamente inserito nei meccanismi di Simone Inzaghi. È bastata mezzora scarsa per farsi un’idea di ciò che l’ex atalantino può apportare alla causa nerazzurra, i numeri d’altra parte non mentono. Il felice e immediato inserimento del tedesco, oltre tutto, rincuora il tecnico a pochi giorni dalla decisiva sfida europea contro il Liverpool in attesa di capire quali siano le condizioni di Perisic, escluso in extremis dalla sfida contro i campani a causa di un affaticamento muscolare.

SUBITO…

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Inter-Salernitana: le dichiarazioni di Lautaro e Barella

Il Toro di nuovo scatenato: “Inzaghi mi dà sempre fiducia. Dopo la traversa ho pensato il peggio”. I primi due gol sono arrivati grazie a un Nicolò ritrovato: “Venivo da un periodo strano…”

Edin Dzeko non se la prenda, ma i riflettori stasera se li prendono quei due. Perché nel febbraio buio dell’Inter il bosniaco aveva comunque fatto il suo, ma Lautaro Martinez e Nicolò Barella parevano stinti come un vecchio jeans. Invece di colpo sono tornati a trascinare una squadra che si è sfogata contro la povera Salernitana, ritrovando anche la voglia di divertirsi e divertire.

Toro scatenato

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“Quando ho visto la traversa – racconta Lautaro a fine gara -, ho detto ‘Ancora non è giornata!’. Poi sono stati bravi i compagni a trovarmi sui movimenti. Ringrazio Barella e tutti gli altri che sono sempre stati al mio fianco in questo periodo duro. Quando non segno vado a casa triste, quanto mi mancavano gol e vittoria. Io cerco sempre di dare il massimo, quando non ci riesco…

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Inter-Salernitana 5-0: gol di Lautaro (3) e Dzeko (2)

Il Toro rompe il digiuno con una gran tripletta ispirata da un super Barella. Dzeko chiude i conti nella ripresa con una doppietta. Nerazzurri di nuovo primi, aspettando Napoli-Milan

Altrimenti ci arrabbiamo. Reduci da prestazioni incolori (con inevitabili critiche), forse Lautaro e Barella in ritiro si sono visti il vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill e hanno deciso di sfogarsi con la povera Salernitana. Resta il fatto che i due hanno scosso l’Inter dopo un mese nero, riportandola al gol, alla vittoria e in testa alla classifica, in attesa di Napoli-Milan (ma sempre col match da recuperare a Bologna). Tutto in una notte, perché sui due assist di un assatanato Capitan futuro il Toro è anche tornato a segnare una rete (poi diventeranno tre) che in campionato gli mancava dal 17 dicembre scorso, proprio nella trasferta di Salerno. Senza dimenticare la doppietta di Dzeko nella ripresa, i titoli se li prendono loro due ma tutta la squadra di Inzaghi è tornata a macinare un…

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Juventus, Vlahovic poco sfruttato? Aldo Serena dice che…

L’ex attaccante: “Dusan ha forza, tecnica e non avverte la differenza col calcio internazionale. Ma per renderlo ancora più efficace serve che i bianconeri…”

Dusan Vlahovic ha cambiato il volto della Juventus. Il suo impatto supera l’immediatezza dei numeri, comunque molto positivi: in bianconero infatti ha segnato quattro gol e servito un assist in sette gare. L’operazione per l’acquisto del serbo, inoltre, ha rafforzato lo status del club e da un punto di vista tattico può rivelarsi l’elemento fondamentale per esprimere un calcio più offensivo ed efficace. “Ma può essere sfruttato ancora meglio”, sostiene Aldo Serena, 86 gol in A con le maglie di Inter, Torino e Juventus.

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Inter-Salernitana: Brozovic non riposa, Darmian per Perisic

Il regista è stanco ma deve giocare. Ipotesi Ranocchia, Sanchez provato da trequartista. Out Calhanoglu?

Ruotare sì, ma neanche troppo. Più o meno è questo il pensiero di Simone Inzaghi alla vigilia di una sfida che diventa di cruciale per la sua Inter. Incredibile soltanto a pensarlo un mese e mezzo fa, e invece il febbraio nero dei nerazzurri ha rimescolato le carte nei piani alti della classifica. D’accordo, c’è una partita da recuperare e virtualmente l’Inter potrebbe ancora essere al comando. Però l’involuzione tecnica è evidente, così come è lampante il calo fisico, specialmente negli uomini chiave. Ecco perché Inzaghi sta pensando a qualche novità di formazione, ma mai come questa volta bisogna guardare al presente: con la Salernitana è vietato sbagliare, poi da stanotte si comincerà a pensare anche al Liverpool.

STRAORDINARI PER BROZO

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I dubbi sono tanti e le prestazioni recenti hanno messo bene a fuoco il problema principale. La squadra è…

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Lele Adani e la corsa scudetto: “Con Vlahovic la Juve può vincerne 11 di fila”

Lele crede nella rimonta dei bianconeri: “Napoli, Milan e Inter non sono irraggiungibili. Per sfruttare Dusan i bianconeri devono migliorare nella filosofia di gioco”

l’effetto è un po’ quello del countdown. Ad Halloween il fantasma della Juve era lontano 16 punti. No, la Vecchia Signora (senza scopa) non faceva paura al Napoli capolista nella notte delle streghe. A Natale il distacco dalla vetta, occupata poi dall’Inter, si era ridotto a 12. Ancora un abisso per chiedere sotto l’albero lo scudetto a Babbo Natale.

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Dybala: “Per lo scudetto c’è anche la Juventus”

Paulo crede nella rimonta tricolore dei bianconeri, al momento staccati di 7 punti dalla vetta: “Allegri dice che siamo fuori? E’ una sua opinione. Siamo la Juve e puntiamo al massimo. E abbiamo l’Inter in casa…”

“Allegri dice che la Juve è fuori dalla lotta scudetto? Questa è una sua opinione. Siamo la Juventus e puntiamo al massimo. Noi ci siamo, io ci credo. Dobbiamo giocare contro l’Inter a Torino”. Paulo Dybala non alza bandiera bianca, ma bianconera. Nonostante i 7 punti di distacco dalla coppia di testa, formata da Milan e Napoli (che potrebbero diventare 8 in caso di vittoria dell’Inter nel recupero di Bologna che proietterebbe in vetta la squadra di Simone Inzaghi), l’andamento delle ultime giornate di campionato e l’aggiunta di Vlahovic permette alla Juve di sognare. L’argentino si è così espresso alla presentazione del 17° Torneo Amici dei Bambini in occasione del quale l’U.S. Aldini Bariviera ha assegnato anche alcuni premi per il 2021.

infortuni

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La…

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Gran Galà del Calcio 2021: tutte le nomination

Annunciate le shortlist ufficiali. Tra le squadre è sfida a tre: Inter, Atalanta e Milan.Tra le calciatrici domina la Juve

Ci siamo. Sono state annunciate le shortlist ufficiali del Gran Galà del Calcio Aic 2021. A due settimane dal 17 marzo, giorno in cui verranno svelati in versione digitale i vincitori dell’evento promosso dall’Associazione italiana calciatori e dall’agenzia di sport marketing DA di Demetrio Albertini, vengono rese note le rose dei potenziali vincitori.

i due top player

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Presenti tutte le categorie, a partire dalle Top 11 sia al maschile sia al femminile da cui usciranno i due Top Player più votati: il calciatore e la calciatrice dell’anno. Spazio poi all’arbitro, all’allenatore e alla società dell’anno a cui si aggiunge, come di consuetudine, il riconoscimento per il miglior giovane della Serie B.

la giuria

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Tutte le preferenze sono state espresse da una giuria d’eccezione formata da allenatori, arbitri, c.t. ed ex c.t. della…

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Galeone: “Inter la più forte, anche se ora gioca da cani. Inzaghi in difficoltà”

Il tecnico ha parlato delle difficoltà che l’Inter e Inzaghi stanno riscontrando nelle ultime settimane

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, Giovanni Galeone ha parlato delle squadre in lotta per lo scudetto. Il tecnico si è soffermato anche sulle difficoltà che sta riscontrando l’Inter nelle ultime settimane. “Secondo me la più forte è ancora l’Inter, anche se ora sta giocando da cani ora. Inzaghi che deve gestire 20 giocatori ora sta avendo difficoltà. Il Napoli sta meglio di tutte. Vedo il Napoli messo meglio rispetto al Milan. I rossoneri non mi sembrano al meglio della forma, ci sono solo Leao e Theo Hernandez che rappresentano due frecce importanti sulla sinistra. Il Napoli con la Lazio l’ho visto bene, ora recupera anche Lobotka“.

“Napoli-Milan, però, non sarà una sfida decisiva. Il mio Pescara? Erano altri tempi, si giocava ancora a uomo, lavoravo con il fluidificante. Il calcio di Allegri alla Juve? Io ho sempre…

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Salernitana, Nicola sfida l’Inter: “Vogliamo fare grande prestazione. Sulla salvezza…”

Vigilia di campionato per la Salernitana di Davide Nicola che domani affronterà l’Inter nell’anticipo del venerdì valido per la 28^ giornata di Serie A. Il tecnico ha presentato l’impegnativo match in conferenza stampa affrontando diversi temi.

SFIDA – Sulla gara contro l’Inter e la voglia della sua Salernitana, Nicola ha detto: “Abbiamo la volontà di fare una grande prestazione, c’è la voglia di essere aggressivi e di proporre gioco. E’ l’unica strada percorribile per sentirci sempre più capaci e competere contro tutti. I risultati vanno e vengono, ma convinzione e identità consentiranno alla Salernitana di togliersi soddisfazioni”. E sull’Inter in crisi: “La classifica non parla mai per caso, si trovano in lotta per lo scudetto e giocano un calcio veloce frutto di un gran possesso palla. I valori sono indubbi, ma ogni partita fa storia a sè. Se pensiamo di andare a Milano a guardare gli altri, esalteremo le loro qualità. Noi invece dobbiamo avere la convinzione di…

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Inter, Lautaro e Dzeko non si aiutano: le statistiche

Pur avendo giocato 17 match in coppia, nessuno tra il bosniaco e l’argentino è riuscito finora a servire un assist al compagno di tandem. Con Lukaku, invece, era tutta un’altra musica

Una questione di “chimica”, ma non è il Festival di Sanremo e neppure la voce di Donatella Rettore e Ditonellapiaga. Dal palco dell’Ariston al prato di San Siro, è la storia di una coppia che, in questo caso, non funziona: quella dell’attacco di Simone Inzaghi. Con un bottino di appena un gol realizzato nelle ultime cinque partite ufficiali, l’Inter risente sempre più dei problemi legati all’intesa tra Dzeko e Lautaro Martinez. Mentre il bosniaco, arrivato in estate dalla Roma, è riuscito ad ambientarsi subito in nerazzurro, aprendo un nuovo capitolo dopo l’addio di Lukaku, il Toro è invece nel pieno di una vera e propria crisi d’astinenza. Da gol, certo, ma pure… da Romelu.

Record negativo

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La scintilla fra Edin e l’argentino, in effetti, non è ancora scoccata. Inzaghi insiste e…

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Qualificazioni mondiali, l’Inter chiede a Lautaro di non andare in Argentina

Il 26 e 30 marzo l’Argentina, già al Mondiale, affronta Venezuela ed Ecuador. Il club spera che l’attaccante resti ad Appiano. Anche perché alla ripresa c’è la Juve

La testa è soltanto alla Salernitana. E poi ci saranno Liverpool, Torino e Fiorentina, prima dell’ultima sosta per le nazionali. Alla ripresa però c’è una sfida da circoletto rosso, per tanti motivi. In attesa di anticipi e posticipi decisi della Lega, Juventus-Inter al momento è in programma il 3 aprile. E l’Inter in questa stagione ha spesso pagato dazio dopo le pause. Anche per questo la diplomazia nerazzurra si metterà presto al lavoro per evitare a Lautaro (e nel caso pure a Correa) un viaggio in Argentina non certo indispensabile.

Maglio ad Appiano

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Anche grazie ai gol del Toro (che dall’altra parte dell’Oceano segna…), la nazionale di Scaloni si è già qualificata al Mondiale in Qatar. Il 26 marzo l’Albiceleste affronterà il Venezuela, fanalino di coda, mentre il 30 c’è la trasferta in…

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inter, Peppino Prisco vince il Premio Speciale

I possessori dei fan token nerazzurri hanno scelto l’avvocato ex vice presidente nel sondaggio ideato dal club: battuti i tre avversari

Peppino Prisco entra nella Hall of Fame dell’Inter e lo fa tramite i fan token. È lui infatti il vincitore del sondaggio indetto la scorsa settimana tra i possessori di fan token nerazzurri: all’avvocato, scomparso nel 2001, andrà quindi il Premio Speciale dell’edizione 2021, succedendo alla famiglia Moratti, ad Astutillo Malgioglio e a Ernesto Pellegrini.

La votazione

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Oltre a lui, le opzioni erano il Policlinico di Milano, il presidente dell’Inter Club Desenza del Garda, Claudio Bertazzi, ed Enzo Bernasconi dell’Inter Club Tri Basei. “Prisco ha segnato un secolo di storia nerazzurra – si legge sul sito ufficiale dell’Inter -, venendo ribattezzato ‘il più grande interista di sempre’. Sottotenente alpino nella campagna di Russia, avvocato sapiente, vicepresidente, soprattutto tifoso. Amato dagli interisti, adorato anche dagli avversari…

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Inter, Milan e il fair play finanziario: le indagini

Tra metà marzo e inizio aprile le due milanesi hanno in programma le audizioni con la Uefa: i parametri sul disavanzo quadriennale non sono stati rispettati

Matteo Nava-Marco Pasotto

Il fair play finanziario Uefa è tornato a bussare alle porte di Milan e Inter, meno minaccioso degli anni scorsi ma con un carico di imponderabilità che non può mai essere sottovalutato. I due club hanno alle spalle uno storico differente nel rispetto delle regole dell’Ffp, ma ora si trovano allo stesso crocevia con direzioni differenti. La speranza, comune, è che in un quadro generale martoriato dagli effetti del Covid, la Uefa non scelga di optare per il pugno duro.

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Calciomercato: Inter, Juventus e Napoli su Cambiaso

Il 22enne del Genoa, col contratto in scadenza nel 2023, è corteggiatissimo dalle big, anche perché molte hanno bisogno di rinforzare le fasce

Parola d’ordine: massima affidabilità sulle fasce, è un passaggio determinante. Prendiamo le big: il Milan ha appena blindato Theo Hernandez con profonda e reciproca soddisfazione; l’Inter ha fatto un eccellente colpo con Gosens e sta lavorando per il rinnovo di Perisic; il Napoli si gode il migliore Di Lorenzo di sempre a destra, ma sulla corsia mancina ha necessità di rinfrescare e di migliorare. Non a caso a gennaio si è parlato di Mathias Olivera del Getafe per la prossima estate, un discorso che potrebbe essere approfondito.

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